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Notizie Milano 24 ore

 L'allarme da Berlino: "Vaccino Astrazeneca non efficace per gli over 65" >>
Inserita il 26 Jan, 2021 12:04:42 AM
Il vaccino Astrazeneca "non è efficace nelle persone over 65". Lo avrebbero riferito fonti autorevoli al tabloid tedesco Bild. Stando a quanto si apprende, il governo di Berlino teme che le autorità europee possano non approvare il farmaco prodotto da Astrazeneca per gli ultrasessantacinquenni. Se l'indiscrezione fosse confermata, ne conseguirebbe un ulteriore rallentamento della campagna vaccinale europea che, a fonte delle mancate forniture del siero anti Covid nelle ultime settimane, rischierebbe di arenarsi definitivamente.A lanciare la notizia, nella tarda serata di lunedì 25 gennaio, è stato il portale tedesco Handelsblatt, citando le stime fornite dal governo. Il vaccino di AstraZeneca - Oxford avrebbe un'efficacia estremamente ridotta sugli ultra 65enni, pari soltanto all'8%. Una percentuale bassissima in rapporto al siero Pfizer la cui incisività è, invece, del 97%. L'approvazione del vaccino nell'UE, lo ricordiamo, era prevista proprio in queste settimane. In precedenza, anche l'Australia aveva avuto dei dubbi sull'efficacia del preparato britannico. L'autorevole Australian and New Zealand Society for Immunology, qualche giorno fa, aveva osservato infatti che la fase 3 del vaccino - fulcro della strategia di vaccinazione in Australia - mostra un'efficacia del 62% se somministrato nella dose raccomandata. Ma l'indiscrezione era passata quasi in sordina, fino al rilancio odierno della Bild tedesca.In attesa di risvolti, la commissaria Ue alla Salute, Stella Kyriakides, ha chiesto di chiarimenti in merito alle intenzioni della multinazionale farmaceutica. "Con i nostri Stati membri, abbiamo richiesto ad AstraZeneca una pianificazione dettagliata delle consegne di vaccini e quando avverrà la distribuzione negli Stati membri. Mercoledì sarà convocata un'altra riunione per discutere ulteriormente la questione", ha annuciato su Twitter Stella Kyriakides. "Sono insoddisfatta per la mancanza di chiarezza e le spiegazioni insufficienti. Gli Stati membri dell'UE sono uniti: i produttori di vaccini hanno responsabilità sociali e contrattuali che devono rispettare", ha poi aggiunto.In Italia, il premier Giuseppe Conte ha annunciato di essere pronto ad intraprendere "un'azione legale contro Pfizer e Astrazeneca" per la mancata fornitura di dosi vaccinali rispetto al corrispettivo pattuito. Nella giornata di lunedì, l'Avvocatura ha terminato gli approfondimenti del caso e, già a partire da domani, lo Stato procederà contro Pfizer con diffida per inadempimento sul territorio nazionale, esposto per potenziale danno alla salute presso una procura italiana, richiesta al foro di Bruxelles per inadempimento per conto del governo italiano e delle Regioni. >>

 Lo strappo poi la tensione: domani il faccia a faccia Conte-Mattarella >>
Inserita il 25 Jan, 2021 11:26:23 PM
"Devi uscire velocemente, anzi subito, da questa condizione di incertezza. Serve una maggioranza solida". Solo 13 giorni fa, Sergio Mattarella rivolgeva queste parole a Giuseppe Conte. Breve recap: Matteo Renzi aveva già ritirato le due ministre e il sottosegretario di Italia Viva dal governo, ma ancora non era arrivata la batosta della maggioranza relativa in Senato. Che, per l'appunto, è di martedì scorso. Il Colle, però, aveva avvertito Conte (prima che finisse con "un piede nella fossa") e il premier sapeva già tutto. Nonostante tutti i "se", i "ma" e i "forse", Giuseppi avrebbe dovuto fare l'impossibile per coprirsi le spalle e mettere un punto sulla crisi di governo. Per un attimo, era pure convinto di avcercela fatta. Ma la maggioranza relativa gli ha messo i bastoni fra le ruote e, quello che sarebbe dovuto essere un piccolo incidente di percorso per ritornare in campo più forte di prima, si è rivelato fatale.Il motivo? Il 19 gennaio, con il solo appoggio di 156 senatori, Conte ha capito che i suoi tanto corteggiati voltagabbana erano terrorizzati. Non erano ancora pronti per costuire con lui un nuovo partito. E la tanto aspirata "maggioranza solida" non esisteva. Ecco che quindi è iniziato il dramma: come arrivare al voto in Aula di mercoledì 27 gennaio sulla relazione di Alfonso Bonafede. Chi avrebbe sostenuto il governo? Se prendiamo tempo ci salviamo? I numeri parlavano chiaro: la maggioranaza non ci sarebbe stata. La quarta gamba non c'era. Così ha iniziato a farsi strada l'idea delle dimissioni del premier. Pd e M5S lo hanno più volte indirizzato in questa via (anche se ufficialmente hanno sempre smentito). Il ragionamento è sempre stato: non si può andare in Aula e cadere, bisogna anticipare le mosse dell'opposizione rassegnando le dimissioni per riuscire a dare vita a un Conte ter.Benissimo, questa sera l'annuncio delle dimissioni è arrivato. Conte ha messo da parte il terrore di non ricevere il reincarico e di essere tradito per ridare la parola al Colle. Intorno alle 18, le agenzie di stampa hanno iniziato a battere con tanto di stelline la notizia dell'ultima ora: "Conte sale al Quirinale per rassegnare le dimissioni". Così non è stato, però. Come rivela Dagospia, infatti, questo modo di fare comunicazione in "stile Casalino" (prima ai giornalisti poi al presidente della Repubblica) non è stato particolarmente apprezzato da Mattarella. Anzi. "Pare che Conte non sia più andato da Mattarella perché il Colle si è incazzato. L'azzimato pupazzo di Travaglio e Casalino avrebbe chiamato all'ultimo il capo dello Stato per dirgli 'sto salendo' e il Quirinale gli avrebbe risposto: 'Eh no, mica puoi dircelo all'ultimo e fare come ti pare'", scrive il sito diretto da Roberto Dagostino. Probabilmente le parole non saranno state proprio queste, ma i toni sì. Fatto sta che Conte ha innervosito il Colle e ha dovuto mettere la retromarcia per ritornare a Palazzo Chigi.E ora che succede? Di certo Mattarella ha intenzione di esercitare il ruolo che gli compete (l'arbitro) e portare l'Italia fuori dalla crisi. A tredici giorni >>

 Gf Vip, l'incontro tra Giulio Pretelli e Giulia Salemi e quello strano commento di Pierpaolo: "È ingrifato..." >>
Inserita il 25 Jan, 2021 11:05:15 PM
Pierpaolo Pretelli sta vivendo con Giulia Salemi la sua seconda storia d'amore da quando si trova nella casa del Gf Vip dallo scorso settembre. Prima c'è stata la Gregoraci, che sembra fosse particolarmente apprezzata dalla famiglia del modello, ora c'è la Salemi che, invece, pare non incontrare il favore dei suoi familiari. Una sorta di relazione copia e incolla che stavolta, però, ha avuto il risultato sperato dal modello. Sembrano essere soprattutto sua madre e suo fratello a remare contro la storia con l'influencer italo-persiana. Lo scorso lunedì, Pierpaolo ha avuto uno scontro acceso con suo fratello Giulio, al quale è stato intimato di non presentarsi più in tv per parlare della sua avventura dal Grande Fratello Vip."Da una parte sono arrabbiato, anche se so che vogliono il mio bene. Dall'altra mi fanno sentire solo. Prendere posizione contro mio fratello mi ha fatto sentire male, mi sono sentito non compreso. Basta vedere come guardo Giulia, come le parlo... Loro dovrebbero capirmi al volo", ha detto Pierpaolo Pretelli cercando di spiegare quali siano i suoi sentimenti davanti al comportamento della sua famiglia. Il fratello è tornato in Casa per parlare con Giulia Salemi dopo lo scontro con Pierpaolo di una settimana fa, anche per chiarire la sua posizione nei confronti di questa relazione. "Mi ero affezionato all'amicizia speciale ma ora mi sono ricreduto tantissimo. Pierpaolo è andato contro la famiglia, ci tiene davvero tanto. Arrivate fino alla fine, io tifo per voi. Non mollate", ha spiegato Giulio Pretelli. E sul motivo per il quale all'inizio preferiva Elisabetta Gregoraci, il ragazzo si è giustificato: "Fin da piccolo ho seguito la tv e ho seguito Elisabetta, quindi è stato per questo".Ma Giulia Salemi come ha reagito a queste parole? Alfonso Signorini ha provato a indagare ma la showgirl ha sfoggiato l'arma della diplomazia: "Non mi sono sentita di serie B, sono sempre voluta andare oltre. Capisco l'inesperienza, mi sono sempre basata su Pierpaolo e in qualche modo mi è bastato quello. Li farò ricredere tutti". Degno di nota è l'atteggiamento del fratello di Pierpaolo Pretelli, particolarmente attratto da Giulia Salemi, come hanno rivelato le orecchie particolarmente viola del giovane fratello del fidanzato d'Italia. "È ingrifato", ha commentato Pierpaolo Pretelli vedendo la reazione di Giulio davanti alla sua fidanzata, compagna, amica o come si può definire al momento Giulia Salemi nel rapporto con il modello calabrese. >>

 "Il Conte bis è davvero finito..." Scoppia il panico tra i 5 Stelle >>
Inserita il 25 Jan, 2021 9:26:18 PM
Sono ore frenetiche a Palazzo Chigi. Giuseppe Conte potrebbe salire al Quirinale per rassegnare le dimissioni e attendere le decisioni di Sergio Mattarella che, in quel caso, potrebbe dare il mandato esplorativo per capire entro i prossimi giorni se ci possono essere le condizioni per arrivare a un Conte-ter. Intanto la maggioranza è sulle spine e si prepara ad affrontare lo scenario successivo alla salita al Colle. Le forze politiche sono in fermento e sono in corso riunioni su riunioni per decidere una strada comune ed evitare spaccature che sarebbero deleterie per la coalizione ora in maggioranza al Parlamento. Vito Crimi ha convocato i suoi alle 18: i ministri del Movimento 5 Stelle sono stati chiamati dal capo politico per concordare una strategia, indispensabile per le prossime ore, che si preannunciano caotiche.Raggiunto dall'Adnkronos, Vito Crimi non ha usato mezze misure e ha dipinto l'attuale situazione politica senza possibilità di fraintendimento: "L'esperienza del Conte bis è al capolinea". Conte dovrebbe salire al Quirinale attorno alle 20, mentre alle 21 Vito Crimi ha convocato l'assemblea dei gruppi di Camera e Senato. Il Movimento 5 Stelle, che è il partito maggiormente rappresentato in Parlamento, ha diramato una nota a supporto di Giuseppe Conte: "Il M5S è convintamente al fianco del presidente Conte in questo momento estremamente difficile per il Paese. Siamo la colonna portante di questa legislatura: come sempre ci assumeremo le nostre responsabilità, avendo come riferimento il bene dei cittadini, e ci faremo garanti dei passaggi delicati che attendono la nostra Repubblica".Questa la nota ufficiale, ma tra le fila del M5S non mancano le critiche al premier, così come non mancano ai vertici del MoVimento. Sono opinioni sussurrate, che difficilmente vengono captate dai giornalisti, ma i mormorii arrivano e danno il polso della tensione che si respira a Palazzo Chigi. "In questo momento noi diremo sempre 'siamo con Conte' ma il M5S non basta, c'è bisogno che il Pd sia con Conte, che Leu sia con Conte, e che anche qualcun altro sia con Conte... I numeri non ci sono. Bisogna innescare un fatto politico nuovo"", ha riferito all'Adnkronos una fonte vicina al MoVimento che preferisce restare anonima. Per molti il presidente del Consiglio ha sbagliato i tempi, perché se "se Conte si fosse dimesso una settimana fa per chiedere il via libera al Conte Ter, oggi apparirebbe meno logoro".Tra i sussurri dei palazzi del potere pare che l'opinione più diffusa sia quella che i responsabili non si avvicineranno finché ci sarà formalmente in piedi il Conte-bis. "Non si può pensare che un pezzo di centrodestra sostenga un governo con dentro Alfonso Bonafede. Un nuovo esecutivo è inevitabile", si legge nel messaggio di una chat del Movimento 5 Stelle diffuso dall'Adnkronos."Il passaggio per il cosiddetto Conte ter è ormai inevitabile ed è l'unico sbocco di questa crisi scellerata. Un passaggio necessario all'allargamento della maggioranza. Noi restiamo al fianco di Conte, continueremo a coltivare esclusivamente l'interesse dei cittadini, puntiamo a uscire nel più breve tempo possibile da questa situazione di incertezza che non >>

 Asia Argento: "Mamma mi picchiava. L'ho vista morire come al rallentatore" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 8:35:31 PM
Le botte, il dolore per un'infanzia senza punti di riferimento e infine lo strazio per la morte della madre. L'ospitata di Asia Argento a Storie Italiane ha rievocato emozioni difficili per l'attrice che, a tratti, non è riuscita a nascondere la commozione. Ospite di Eleonora Daniele, Asia Argento ha ripercorso i difficili momenti vissuti da bambina e il tormentato rapporto con la madre, l'attrice Daria Nicolodi. Ricordi dolorosi trascritti nella sua ultima biografia "Anatomia di un cuore selvaggio". Nonostante il controverso rapporto con la madre Daria, Asia Argento non è riuscita a superare la sua morte, avvenuta lo scorso 26 novembre. Una scomparsa arrivata al termine di una lunga malattia e che ha lasciato un vuoto incolmabile nell'attrice, che era riuscita a recuperare il rapporto con la Nicolodi solo in età adulta: "Prima che morisse ho potuto darle l'ultimo abbraccio. Mi sentivo impotente. È stato come vederla morire al rallentatore, per me è stato straziante. Mi mancano i suoi baci, chi ha la mamma non trema. Io ora che non ce l'ho più tremo di continuo".Il rapporto tra Asia e sua madre Daria non è sempre stato sereno, ma ha vissuto anche momenti estremamente difficili. Nel ricordare la sua infanzia, infatti Asia Argento, non ha nascosto di aver provato sentimenti di odio nei confronti della mamma per le violenze subite: "Da piccola mi picchiava. Una volta mi spaccò il labbro colpendomi con la mano piena di anelli. Avevo paura di mia madre, la sognavo di notte che mi uccideva. Non potevo far niente per il suo problema con l'alcool e contro le violenze. Mi ha picchiato fino a quando ho compiuto 14 anni e me ne sono andata".Delle violenze familiari la figlia di Dario Argento ne aveva già parlato a Verissimo pochi giorni fa nel corso dell'ultima intervista rilasciata a Silvia Toffanin. Una chiacchierata nella quale la Argento aveva parlato del riavvicinamento con Fabrizio Corona e lanciato nuove accuse di violenze contro il regista Rob Cohen. A Storie Italiane, però, Asia Argento ha ripercorso i lati più privati affrontati nel suo libro. Mettere nero su bianco, nella sua biografia, i dolorosi momenti vissuti nel corso della sua vita ha rappresentato una sorta di autoanalisi. Un percorso a ritroso che l'ha fatta cresce: "Le sue violenze inspiegabili hanno lasciato un segno profondo dentro di me. Ho dovuto lavorarci parecchio in analisi per accettare quello che ho vissuto. Scrivere questo libro però è stato catartico, mi ha liberato". >>

 Batteri intestinali, i microrganismi che fanno bene alla salute >>
Inserita il 25 Jan, 2021 7:46:23 PM
Circa 400 specie sia anaerobiche (bifidobatteri) che aerobiche (lattobacilli) per un totale di quattro milioni di microrganismi: questo è il numero dei batteri intestinali che popolano il nostro apparato digerente e che, nel loro insieme, costituiscono la cosiddetta flora intestinale, quest'ultima composta anche da miceti, clostridi e virus i quali, in condizioni di equilibrio, non causano alcun disturbo. Durante la gravidanza l'intestino del feto è sterile. Solo dopo la nascita avviene la colonizzazione da parte di questi microrganismi che entrano dall'esterno tramite l'ano e la bocca.Generalmente i batteri intestinali vivono in simbiosi con l'organismo, ovvero entrambi instaurano un rapporto di convivenza che prende il nome di "eubiosi". L'uomo (ospite) fornisce materiale non digerito per il sostentamento dei microrganismi. Essi, a loro volta, svolgono attività indispensabili per il benessere generale. Vediamo insieme quali.Le funzioni dei batteri intestinaliUno dei compiti principali dei batteri intestinali è quello di fermentare il materiale non digerito, per la maggior parte costituito da polisaccaridi di origine vegetale. Grazie a tale fermentazione laflora batterica è in grado di produrre acidi grassi a catena corta (acido acetico, propionico, butirrico), ovvero la fonte energetica per le cellule epiteliali dell'intestino. Lo stesso acido butirrico sembrerebbe proteggere dal tumore del colon.I batteri intestinali, aderendo alle pareti dell'organo, impediscono che la mucosa dello stesso venga attaccata da agenti patogeni. In più:sostengono la peristalsi;regolano il sistema immunitario;prevengono disturbi come colite, costipazione e diarrea;favoriscono i processi digestivi e l'assorbimento;producono alcune vitamine, tra cui la vitamina K e la vitamina B12;intervengono nel metabolismo della bilirubina e degli acidi biliari;generano alcuni amminoacidi, ad esempio l'arginina e la cisteina. Cosa succede se i batteri intestinali vanno in tilt?Esisto certe situazioni (dieta povera di fibre, stress eccessivo, ritmi di vita frenetici, sedentarietà, abuso di farmaci) che provocano un'alterazione della flora batterica. Quando diminuisce il numero di batteri intestinali vantaggiosi si instaura una condizione nota come "disbiosi", caratterizzata da una produzione eccessiva di patogeni a livello dell'intestino. La pericolosità di questi microrganismi consiste nella loro capacità di colonizzare altri distretti corporei e di dar vita, così, a disturbi dentali, vaginali, respiratori e persino a neoplasie dell'apparato digerente.La disbiosi, inoltre, causa una compromissione della permeabilità intestinale con conseguente possibilità di sviluppare allergie e patologie autoimmuni. Ma non solo. È facile, ad esempio, che vengano assorbite sostanze tossiche nocive per il fegato e per il pancreas. In tal caso si potrebbe soffrire di problematiche digestive e di stanchezza cronica. Infine, quando i batteri intestinali vanno in tilt, aumenta il tempo di permanenza del materiale fecale nell'intestino e quindi si fa elevato il rischio dell'alterazione delle varie sostanze nutritive.Batteri intestinali e cervello, una stretta relazioneTra i batteri intestinali e il cervello sussiste un rapporto molto più saldo di quanto si potrebbe credere. Il primo a parlare dell'intestino come di un "secondo cervello" fu Michael D. Gershon, professore di patologia e biologia cellulare presso la Columbia University. Secondo Gershon, l'intestino contiene milioni di cellule e di fibre neuronali che costituiscono un vero e proprio sistema nervoso autonomo. Infatti quest'organo è in grado di elaborare >>

 Verso il cambio di colori: la prima zona bianca? No, arriva il "rosso scuro" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 7:21:09 PM
Secondo l'ultimo Dpcm, il governo ha deciso di introdurre un quarto tipo di classificazione per quanto riguarda le regioni italiane, ovvero: la zona bianca. Corrisponde alle caratteristiche della zona bianca quella circoscrizione in cui in cui si riscontra un Rt inferiore a 1 ma soprattutto si registrano settimanalmente un numero inferiore ai 50 casi ogni 100mila abitanti. Ovvero quelle zone dove sia la diffusione del virus che l'impegno del sistema sanitario sono molto bassi. Allo stesso tempo, però, Didier Reynerds, commissario europeo alla Giustizia, ci fa sapere che l'Europa inserirà la zona rosso scuro, ovvero quelle zone con un tasso di 500 positivi ogni 100mila abitanti.Come sottolinea Repubblica.it, la zona bianca viene considerata "più un'ipotesi di scuola che una possibilità vera" e la causa è l'andamento dei contagi nel Belpaese. La nostra nazione, infatti, si trova nella parte bassa della curva dei contagi e circa tutte le Regioni stanno avendo una riduzione dei positivi ma nonostante questo si è ancora molto lontani dal traguardo. Ragione per cui è possibile dire che venerdì prossimo nessuna regione verrà classificata come tale.Chi spera nella zona biancaLe regioni più papabili, al momento, sono: Basilicata, Sardegna, Toscana e Val d'Aosta. Lo diventeranno? Al momento no, ma nulla è ancora detto per quanto riguarda il prossimo futuro. In tutta franchezza, però, l'unica regione che realmente si avvicina, in tempi brevi, a questo traguardo è la prima citata. Tutti gli altri territori italiani si trovano ancora molto lontati dall'obiettivo.Parliamo di queste regioni in quanto sono le più vicine dato che in Basilicata si è registrata un'incidenza settimanale pari a 60,58 casi. Si tratta di un caso virtuoso in quanto, solo una settimana prima, i dati segnavano 96. Se continuerà su questa strada, è possibile il raggiungimento dei 50 casi ogni 100mila abitanti.La Sardegna, invece, con 77,89, non fa registrare nessun miglioramento, se non lieve, per quanto riguarda l'incidenza settimanale. Sette giorni fa, invece era si attestava a 78. Nonostante, in questo ambito, abbia dei valori bassi, questa regione resta zona arancione in quanto, il rischio, calcolato secondo i 21 parametri, resta ancora alto. Ciò vuol dire che resterà dello stesso colore per altre due settimane, almeno.La Toscana, poi, è la Regione che ha visto il miglioramento più radicale: dalla zona rossa e arancione precedente alle festività natalizie, ora registra un Rt sotto l'1, un rischio basso e un'incidenza settimanale di 80,62 casi. Il rischio però è che tenda ad incrementarsi questo numero dato che si è registrato un aumento di quasi 10 casi ogni 100mila abitanti rispetto alla scorsa settimana.Leggero aumento anche per la Val d'Aosta che passa dagli 89 ai 93 casi ogni 100mila abitanti. Si tratta comunque di dati molto bassi se confrontati con il resto d'Italia.Come riporta ancora Repubblica.it i dati calcolati per la settimana dal 18 al 24 gennaio sono: Bolzano 578,198, Friuli 293,94, Trento 211,31, Umbria 200,22, Emilia 189, 75, Marche 183,05, Sicilia 180,46, Puglia 165,85, Veneto 152,9, Lazio 136,93, Liguria 124,46, Abruzzo 120,08, Campania 118,47, Molise 113,21, Piemonte 112,87, Lombardia 110,41, >>

 Conte si dimette domattina: ecco tutte le ipotesi in campo >>
Inserita il 25 Jan, 2021 7:16:21 PM
Il premier Giuseppe Conte inconterà domani mattina il presidente Sergio Mattarella, presumibilmente al termine del Cdm che si terrà verso le 9, l'ennesimo tentativo di prendere tempo in attesa di una soluzione last-minute. La notizia arriva dopo una giornata in cui vi è stato un susseguirsi di rumors ed è la conferma di quanto aveva già anticipato Dagospia.Per risolvere la crisi innescata dalla fuoriuscita di Italia Viva dalla maggioranza, c'erano tre ipotesi sul campo. La prima, che ormai è già stata definitivamente scartata, presupponeva che il premier avesse improvvisamente trovato i numeri, evitando così di dimettersi e risolvendo tutto con un semplice rimpasto di governo. Ricordiamo, però, che nell'ultimo voto di fiducia la maggioranza ha ottenuto 156 voti, di cui 3 sono di senatori a vita che non sempre partecipano a tutte le sedute, mentre i voti dei senatori Ciampolillo e Nencini sono arrivati al 91esimo. Ma non solo. Il capodelegazione del Pd Dario Franceschini, in questi giorni, ha più volte ripetuto che, per una navigazione tranquilla, a Palazzo Madama servono almeno 170 voti a favore e giovedì, stando alle ultime indiscrezioni, la maggioranza potrebbe fermarsi a 145 voti favorevoli alla relazione del Guardasigilli Alfonso Bonafede.La seconda ipotesi prevede che Conte sia sul punto di avere in Senato quel gruppo di responsabili centristi che potrebbe aiutarlo a proseguire nella sua azione di governo e, quindi, a chiedere un preincarico al presidente Sergio Mattarella, un preludio per la nascita del Conte Ter. La terza e ultima opzione è la peggiore per l'inquilino di Palazzo Chigi: rimette l'incarico senza l'assicurazione da parte del Capo dello Stato di ottenere un reincarico. E, anzi, Mattarella mette da parte Conte e gli dice che sarà lui a guidare le consultazioni. Difficile che le dimissioni portino direttamente al voto, ma altrettanto difficile potrebbe rivelarsi la nascita di Conte Ter attraverso quella che, in gergo, viene chiamata 'crisi pilotata'.Un'altra ipotesi, al momento non ancora ufficialmente contemplate, prevede un governo a maggioranza giallorossa che includa anche Italia Viva, ma escluda Conte da Palazzo Chigi. In questo caso, il nuovo presidente del Consiglio potrebbe diventare un esponente del Pd come Dario Franceschini o Lorenzo Guerini. In alternativa potrebbe formarsi un "governissimo", ossia un governo di unità nazionale, a cui aderirebbero anche le principali forze d'opposizione e che sarebbe guidato da un tecnico. Si è parlato molto di Mario Draghi (che, in verità, punterebbe al Quirinale), ma in questi mesi è circolato anche il nome del presidente della Corte Costituzionale Marta Cartabia. Le urne restano l'ultima spiaggia, dato che dalla prossima legislatura entrerà in vigore il taglio di 315 parlamentari, l'Europa aspetta ancora il nostro Recovery Plan e ad agosto inizia il "semestre bianco" che porterà all'elezione del nuovo Capo dello Stato.Le reazioniIntanto, dall'opposizione, il leader del Carroccio, Matteo Salvini attacca: "Spero gli italiani tornino ad avere un governo serio e stabile il prima possibile. L'Italia non può rimanere immobile in attesa della compravendita di senatori in cambio di non si sa che cosa". E ha aggiunto: "Mi aspetto che >>

 Fuggi fuggi su Bonafede: giallorossi fermi a quota 145 >>
Inserita il 25 Jan, 2021 6:40:13 PM
Di nuovo il pallottoliere. Nemmeno il tempo di prendere fiato dalla sbornia della fiducia al cardiopalma ottenuta mercoledì a Palazzo Madama che è di nuovo tempo di dare i numeri. Ancora risicatissimi. Ma stavolta la maggioranza rischia sul serio di andare sotto. Mercoledì o giovedì, sulla relazione sullo stato della Giustizia del ministro Alfonso Bonafede, sarà decisivo il voto dei 18 senatori di Italia Viva. I renziani saranno determinanti per far pendere la bilancia da una parte o dall'altra. Infatti se Iv decidesse di votare compatta per il No, i giallorossi sarebbero sotto di 11 voti. Con i No a 156 e i Sì a quota 145. Con un'astensione dei renziani, la partita si chiuderebbe 145 a 138 in favore del Guardasigilli grillino e del premier Giuseppe Conte."Ascolteremo Bonafede e valuteremo, ma se la relazione si basa sulle idee che Bonafede ha portato avanti negli anni è difficile che Italia Viva possa votarla", fa sapere l'ex ministra dell'Agricoltura e senatrice di Iv Teresa Bellanova. Circola anche l'ipotesi di una nuova astensione dei renziani. Ma l'indiscrezione, proveniente da fonti di Pd e M5s, non trova riscontri all'interno del partito guidato da Matteo Renzi.Quel che è quasi sicuro è il voto contrario di Riccardo Nencini. Il senatore socialista, che a Palazzo Madama è nel gruppo insieme ai renziani, ha votato in extremis la fiducia a Conte ma esclude di votare per Bonafede. " Voglio ricordare che a differenza di altri che votarono la fiducia a Bonafede, io votai no. Mi pare molto difficile poter cambiare radicalmente posizione", spiega Nencini a SkyTg24. E il governo perderà anche il voto di Pier Ferdinando Casini. "Ascolterò Bonafede con attenzione, ma escludo di poter votare a favore. Sulla giustizia l'esecutivo non si è mosso", dice Casini in un'intervista al Resto del Carlino. "Per quanto mi sforzi di essere generoso non potrò certo votare a favore", conclude il senatore bolognese, ex leader dell'Udc. Sarà voto contrario anche per gli attuali scudocrociati. Antonio Saccone, uno dei senatori dell'Udc corteggiati da Conte, ribadisce il No parlando con Il Fatto Quotidiano. "La linea del ministro da parte nostra non è condivisibile", spiega Saccone.Sono invece ancora in ballo i voti degli ex grillini del Gruppo Misto. Come Mario Michele Giarrusso e Tiziana Drago, che non hanno votato la fiducia. Ma anche Gregorio De Falco e Alfonso Ciampolillo che invece hanno scelto di salvare Conte. Per quanto riguarda i senatori a vita, viene considerata scontata l'assenza di Liliana Segre, mentre non ci sono ancora conferme sulla presenza o meno di Elena Cattaneo.A Palazzo Chigi, invece, stanno cercando di salvare il salvabile, anche se l'atmosfera è tutt'altro che ottimista. Non è escluso però che gli emissari di Conte possano convincere qualche senatore in bilico (soprattutto in Iv, Fi e tra i cespugli centristi) a non partecipare al voto. Intanto i due partiti di maggioranza appaiono sempre più spaccati. Sia nel M5s sia nel Pd cresce l'insofferenza verso la strategia del "Conte o morte" e aumentano i parlamentari disposti a sacrificare Bonafede ma anche >>

 "Questo lo dici a tua sorella..." "Rissa" tv tra Maglie e Toninelli >>
Inserita il 25 Jan, 2021 6:39:53 PM
Scontro verbale tra il grillino Danilo Toninelli, ex ministro delle Infrastrutture e dei trasporti nel governo Conte I, e la saggista e opinionista Maria Giovanna Maglie. Un botta e risposta senza esclusione di colpi quello a cui si è assistito durante la trasmissione "L'Aria che tira" andata in onda su La7. Tema centrale della trasmissione ovviamente la crisi di governo e l'impatto della pandemia sull'Italia. Subito la Maglie è partita riportando una frase di Teresa Bellanova che chiedeva dove si voleva portare il Paese che è in tragica emergenza. Da questo spunto l'opinionista ha fatto notare ai telespettatori e anche a Toninelli che le statistiche dicono che siamo il fanalino di coda nel Pil. Aggiungendo che "noi siamo il Paese che si è di più impoverito e dunque che ha reagito peggio al mondo".Toninelli accusa la Maglie di fare propagandaOvviamente le sue parole non si trovano in accordo con il pensiero di Toninelli che, scuotendo la testa, la accusa di portare avanti la propaganda di alcuni partiti. La parola utilizzata dal 5Stelle non è affatto piaciuta alla giornalista che ha subito attaccato l'ex ministro: "Lei propaganda lo dice a sua sorella". Da quel momento in poi le voci dei due protagonisti del dibattito hanno iniziato a sovrapporsi rendendo difficile agli ascoltatori riuscire a capirci qualcosa.Si è però sentito chiaramente che la Maglie stava leggendo le statistiche dal suo telefono. "Lei è più di parte di uno che sta in Parlamento" continua Toninelli che non riesce molto a prendere la parola durante lo scambio di concetti. La conduttrice prova a quel punto a riportare un po' di calma chiedendo ai due di non litigare.Maglie: "Paese in tragica emergenza"Maglie chiede quindi a Mirta Merlino di poter leggere i numeri e il grafico che ha tra le mani. Toninelli riesce solo a dire in ultimo che ciò che sta affermando l'opinionista è una stupidaggine e cerca di zittirla continuando ad affermare che "porta avanti la propaganda di alcuni partiti in tutte le TV nazionali". La giornalista praticamente non lo calcola più e si rivolge a Teresa Bellanova, con la quale la Maglie sottolinea la comune idea che il Paese sia in una tragica emergenza, e rivolge alla renziana un ultimo pensiero: "È incompatibile continuare il governo con Conte ed è lì che io non capisco loro quando dicono siamo aperti al dialogo, così come non ho capito l'astensione dell'altro giorno". >>

 E la Raggi imbarca l'amica esperta di burlesque >>
Inserita il 25 Jan, 2021 6:37:03 PM
Nel rimpasto della giunta di Virginia Raggi l'assessorato alla Cultura di Roma è andato a Lorenza Fruci. È una ex compagna di liceo del sindaco. E fino a qui, viva la meritocrazia.Il curriculum del nuovo assessore è inattaccabile, rispetto agli standard Cinque Stelle. Al confronto di vari ministri e vicepremier del Movimento, la poltrona di assessore è poco. Laureata in Scienze della Comunicazione e un master all'Accademia delle Belle Arti di Roma, la Fruci meriterebbe altro. Se non fa gaffe nei prossimi due-tre giorni potrebbe essere indicata per il posto di ministro per i Beni culturali in un eventuale rimpasto di governo.Se c'è uno stato emotivo che non si può rinfacciare ai politici Cinque Stelle è l'imbarazzo. Si sentono sempre all'altezza.Comunque il neo assessore alla Cultura di Roma - ruolo nel quale percepirebbe un senso di inadeguatezza anche un Massimo Cacciari con le competenze storico-artistiche di un Salvatore Settis e la cultura umanistica di Roberto Calasso - ha subito spiazzato i cittadini e la stampa nazionale. Nel suo curriculum spicca una nobilissima passione per il burlesque, che a dispetto degli sprovveduti che fino a ieri lo consideravano un simpatico hobby, è apparso subito invece la tappa fondamentale di un invidiabile cursus honorum che, visto come vanno le cose in Italia, e come è stata venduta la nomina, potrebbe presto elevare la Fruci al rango senatoriale.Siamo sicuri che il neo assessore saprà stare al passo - oltre a quello di danza di Dita von Teese - dei suoi predecessori, come Renato Nicolini, Gianni Borgna, Umberto Croppi... Zeitgeist e pin up.Del resto, il burlesque - qualcosa in più dello striptease, qualcosa in meno del cabaret - è la rappresentazione plastica del grillismo. Né sesso né erotismo, il burlesque è come la politica di Di Maio&co. Vuole la trasparenza, ma non ha il coraggio di mettersi del tutto a nudo. E infatti è un teatrino.Titolo dalla bibliografia di Lorenza Fruci: Quando lo spettacolo diventa seduzione. A volte anche la politica.Comunque, alla fine comprendiamo il sindaco Raggi. In tempi così difficili per il settore Cultura e Spettacolo, più di un intellettuale che abbia autorevolezza e visione, c'è bisogno di qualcuno che sappia stare sul palcoscenico della politica. Capace di curare - senza sottovalutare il compito - il rapporto con "gli artisti che ci fanno divertire", come diceva il premier Conte. >>

 La senatrice Paola Binetti sponsor del premier Conte >>
Inserita il 25 Jan, 2021 6:19:23 PM
Paola Binetti, medico e neuropsichiatra infantile, legata all'Opus Dei per conto della quale dirige il Dipartimento Ricerca educativa e Didattica del dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.Chi ha lavorato con la senatrice Binetti la dipinge come una professionista instancabile, sempre preparata, gentile e disponibile ma che non ama lasciarsi andare a confidenze private. Una vera democristiana, che sa dosare bene le parole evitando i toni netti, e dunque chiari, ma preferisce lasciare sempre lo spazio per il dialogo e il confronto.Le senatrice Binetti è finita al centro della cronaca politica perché in predicato di entrare in maggioranza, e, forse, anche nel governo Conte in qualità di ministro della famiglia.L'accoglienza di questa eventualità da parte del mondo cattolico non è delle più calde. "In questo tipo di maggioranza - dice al giornale.it Virginia Coda Nunziante, Presidente della Marcia per la Vita - credo che il mondo cattolico non possa essere favorevole, in linea di massima. Poi il mondo cattolico è estremamente variegato, ormai è molto diviso. Ma, sa, dal momento che in passato ha aderito al PD ogni scenario è stato possibile. Ogni scelta in questo senso stupisce ma fino a un certo punto".La senatrice Binetti, tuttavia, ha allontanato le tentazioni del Conte bis ma ha lasciato una porta aperta all'ipotesi di un Conte ter, che preveda, magari, un rimpasto giù profondo.Nata e cresciuta a Roma, cattolica più che fervente tanto da dormire su una tavola di legno e da indossare occasionalmente il cilicio, contraria all'eutanasia, alla droga, all'uso della pillola Ru486, ai Pacs ma sempre con lo sguardo rivolto a sinistra.L'incontro con la politica praticata arriva nel 2006 quando entra in Parlamento tra le fila della Margherita andandoo a costituire il gruppo dei Teodem. "Io conosco Paola Binetti molto bene da ormai un quarto di secolo - dice al. giornale.it Mario Adolfi, Presidente del Popolo della Famiglia -. Sono stato il primo a intervistarla quando prese la decisione di scendere in politica candidandosi con la Margherita. Era una senatrice rutelliana. Ha sempre avuto questa tendenza, un po' anomala per il mondo dell'Opus Dei di essere attratta a sinistra e io che, che pure allora ero un militante di quell'area, le dissi di stare molto attenta perché vi erano delle oggettive incompatibilità, le dissi che stava andando in mezzo ai lupi perché in quel contesto non sarebbe stata tranquilla. Invece lei ha sempre avuto la tendenza di a ritrovarsi, secondo me molto innaturalmente, alleata con ambienti di sinistra".Una cattolica di sinistra che strizza l'occhio all'idea di fare il ministro della famiglia di un governo che fa della mediazione il suo tratto distintivo ma che farebbe davvero fatica ad accettare le posizioni radicali della senatrice Binetti. Nel 2007 la senatrice venne denunciata dal Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli per aver affermato nel corso di Tetris, una trasmissione che andava in onda su La7, che l'omosessualità sarebbe una "devianza della personalità". "Paola è convinta di poter fare il ministro della famiglia in un governo che però è completamente inadatto alle sue idee - >>

 Davos, il messaggio di Xi Jinping: "Basta isolazionismo. Serve un'azione globale" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 6:09:01 PM
Il 25 gennaio, il presidente cinese Xi Jinping ha partecipato al dialogo "Agenda Davos" del Forum economico mondiale. Collegato in videoconferenza, ha tenuto uno discorso intitolato "La torcia del multilateralismo illumina la via da seguire per l'umanità".La strada del multilateralismoXi Jinping ha sottolineato che, per risolvere i problemi di questa era, la via d'uscita più corretta consiste nel mantenere e praticare il multilateralismo, e nel costruire una comunità umana dal futuro condiviso. Nel XXI secolo, il multilateralismo deve mantenere l'integrità volgendo lo sguardo al futuro. Inoltre, non solo deve rimanere fedele ai suoi valori fondamentali e ai suoi principi, ma deve anche basarsi sui cambiamenti occorsi nel panorama globale, al tempo stesso affrontando le esigenze nate dalle sfide globali.È necessario portare avanti l'apertura e l'inclusività mantenendo il diritto internazionale come base fondamentale, e insistere nella consultazione e nella cooperazione, così da mantenersi al passo con i tempi. La Cina, dal canto suo, continuerà a partecipare attivamente alla cooperazione internazionale contro l'epidemia di Covid-19, attuando una strategia aperta e win-win, promuovendo lo sviluppo sostenibile, facendo avanzare l'innovazione scientifica e tecnologica e portando avanti la costruzione di un nuovo modello di relazioni internazionali. In questo moto, ha aggiunto Xi, potrà continuare a edificare una comunità umana dal un futuro condiviso.Il presidente Xi Jinping ha quindi sottolineato che nell'anno appena passato l'epidemia ha improvvisamente devastato il mondo. Mentre la salute pubblica globale sta ancora affrontando queste gravi minacce, l'economia mondiale è piombata in una profonda recessione e l'umanità ha dovuto attraversare crisi molteplici, come rare volte nella storia. L'epidemia è tutt'altro che finita, la lotta contro il Covid è ancora in corso, eppure "non importi quanto sia freddo l'inverno, dopo c'è sempre la primavera. L'oscurità della notte non può nascondere la luce dell'alba, l'umanità sarà sicuramente in grado di superare l'epidemia, e, attraverso la lotta contro il disastro, di rinascere dalle proprie ceneri", ha dichiarato il leader cinese.Le quattro sfide da affrontareIl presidente Xi Jinping ha sottolineato le quattro questioni principali da affrontare in questa era. Dobbiamo innanzitutto rafforzare il coordinamento delle politiche macroeconomiche e promuovere congiuntamente una crescita dell'economia mondiale che sia forte, sostenibile, equilibrata e inclusiva. In secondo luogo, dobbiamo abbandonare i pregiudizi ideologici e seguire insieme la via della pacifica convivenza e del mutuo vantaggio.Le differenze non sono terribili. A essere terribili sono l'arroganza, il pregiudizio e l'odio. Terribile è dividere la civiltà umana in diverse classi, così come lo è imporre la propria cultura, storia e sistema sociale sugli altri paesi. I vari Paesi dovrebbero raggiungere la coesistenza pacifica sulla base del rispetto reciproco, promuovere la comunicazione e gli scambi reciproci immettendo così nuova energia nello sviluppo e nel progresso della civiltà umana.Terzo punto: è necessario superare il divario tra Paesi sviluppati e in via di sviluppo, promuovendo insieme la crescità e la prosperità di tutti. Quarto, dobbiamo collaborare per affrontare le sfide globali e creare insieme un futuro migliore per l'umanità. L'emergenza sanitaria scatenata dal Covid non sarà l'ultima, e la governance globale della sanità pubblica deve essere >>

 Il medico accusato di omicidio ?Come curava i pazienti Covid >>
Inserita il 25 Jan, 2021 6:04:23 PM
Un medico è stato arrestato con l'accusa di aver procurato la morte di due pazienti affetti da Covid-19. Si tratta del dottor Carlo Mosca, primario del Pronto Soccorso di Montichiari, in provincia di Brescia, ed è ritenuto responsabile di aver somministrato ai pazienti farmaci ad effetto anestetico e bloccante neuromuscolare.Come si legge su Adnkronos, i fatti risalgono a marzo, durante le prime fasi dell'epidemia di Coronavirus, quando, soprattutto nel bresciano e nel bergamasco, l'elevato numero di contagiati intasavano le strutture ospedaliere. Dopo due mesi dai decessi, i Nas hanno raccolto indizi e informazioni sufficienti per ritenere che le morti siano state causate da "pratiche mediche assunte consapevolmente da un medico", e hanno immediatamente aperto un'indagine in accordo con la Procura di Brescia. Gli inquirenti, attraverso accertamenti tecnici di medicina legale, disposti dall'autorità giudiziaria, hanno analizzato le cartelle cliniche di diversi pazienti pazienti deceduti per Covid e hanno riscontrato un peggioramento repentino delle condizioni di salute di alcuni di essi.Effettuata l'autopsia su tre delle salme, nei tessuti e negli organi di una di esse sono state rilevate tracce di un farmaco anestetico e miorilassante, utilizzato nelle procedure di sedazione e intubazione. Tale farmaco, se non somministrato correttamente e in dosaggi errati, può effettivamente portare al decesso del paziente. Il medico agiva quindi intenzionalmente e la sua condotta criminosa consisteva nel somministrare a pazienti affetti Covid medicinali atti a provocare una depressione respiratoria letale. L'uomo è accusato di omicidio, e non solo. Il medico è ora indagato anche per il reato di falso in atto pubblico, in quanto non vi è presenza del farmaco nelle cartelle cliniche dei pazienti deceduti. Il gip del Tribunale di Brescia ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare per il medico, che si trova al momento agli arresti domiciliari, al fine di "scongiurare il pericolo di reiterazione dei reati e di inquinamento probatorio"."Anche a voi ha chiesto di somministrare i farmaci senza intubarli?. Io non ci sto a uccidere questi solo perchè vuole liberare i letto". "Sono d'accordo con te, questo è pazzo". Queste le inquietanti parole che due infermieri che lavoravano con Mosca si sono scambiati su Whatsapp e che ora sono al vaglio degli inquirenti. Sempre da quanto emerso dalle indagini sul caso, i due infermieri si rifiutarono di obbedire agli ordini del primario e decisero di non somministrare ad un paziente il farmaco. Si legge nell'ordinanza di custodia cautelare a carico di Mosca che uno dei due infermieri "mentre era di turno quella notte, era raggiunto telefonicamente da Mosca, il quale ordinava di somministrare al paziente ricoverato dal pomeriggio a causa di severe difficoltà respiratorie causate dall'infezione Covid 19, due fiale di succinilcolina oltre a un antipsicotico e alla benzodiazepine. Trattandosi di farmaco che, secondo le sue cognizioni, aveva l'effetto di 'paralizzare i muscoli respiratori e gli altri muscoli scheretrici, senza effetto sullo stato di coscienzà, la cui dispensazione avrebbe provocato la morte del paziente per soffocamento, in assenza di intubazione (procedura che nè Mosca nè altro medico aveva previsto, la cui praticabilità era stata >>

 Dopo la denuncia del Giornale.it i decreti attuativi tornano on line >>
Inserita il 25 Jan, 2021 5:57:20 PM
A distanza di oltre tre settimane dall'inizio del black-out, è di nuovo possibile consultare il motore di ricerca dei decreti attuativi sull'apposito portale. Il funzionamento del sito dell'Ufficio per il programma di governo è stato infatti ripristinato dopo la denuncia del Giornale.it. Dall'inizio del nuovo anno il database risultava inaccessibile. Qualsiasi tentativo di ricerca consegnava come risposta "nessun risultato". Tanto da porre un problema di trasparenza: l'adozione dei provvedimenti è spesso decisiva per l'attuazione delle leggi solo annunciate. Sono l'applicazione concreta di quanto previsto dalle cornici più ampie. L'impossibilità di consultarli ha rappresentato una mancanza importante per migliaia di persone, cittadini comuni, imprenditori, professionisti, beneficiari delle misure (nel momento in cui vengono adottate).Gli uffici di Palazzo Chigi, contattati da IlGiornale.it, avevano ammesso il problema, specificando che si trattava di un malfunzionamento. Prolungato, certo, ma una questione tecnica. Ma se l'inaccessibilità del motore di ricerca è stata positivamente risolta, resta in piedi un'altra questione: il report complessivo sul "calendario misure e aree di policy" è ancora fermo al 15 luglio dello scorso anno. In più di sei mesi, non è stato redatto un nuovo documento per fornire un panormata dettagliato, raccolto in un unico file. Insomma, sulla trasparenza c'è stato un passo in avanti, necessario, come il ripristino del database in tempo reale sui decreti attuativi. Sul fronte degli aggiornamenti, invece, resta da fare ancora un po' di strada. >>

 Silvio Berlusconi: "Governo di unità o elezioni, Mattarella indichi la soluzione" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 5:44:49 PM
Il clima politico in Italia è teso. Giuseppe Conte potrebbe salire al Qurinale per rassegnare le dimissioni nelle mani di Sergio Mattarella. Il destino del governo è appeso a un filo e dietro le quinte di Palazzo Chigi sono ore frenetiche per organizzare i prossimi scenari e, da parte della maggioranza, evitare le elezioni, vero spauracchio per la sinistra del Paese. In questi momenti così difficili si è fatta sentire la voce di Silvio Berlusconi, che con una nota ha fatto il punto sulla posizione del centrodestra in merito alla crisi e all'immediato futuro dell'Italia."La strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all'autorevolezza istituzionale del Capo dello Stato di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l'unità sostanziale del Paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani. Mi auguro che il presidente del Consiglio sia consapevole dell'ineludibilità di questa strada", ha scritto Silvio Berlusconi. Per il leader di Forza Italia, ora le elezioni o un nuovo governo sono l'unico percorso da intraprendere il bene dell'Italia: "Qualunque altra soluzione significa prolungare una paralisi che il Paese non si può permettere e che quindi ovviamente non ci vede disponibili. Di tutto questo ho ragionato a lungo con i miei collaboratori e con i vertici di Forza Italia, e posso garantire un'assoluta unità di valutazioni o di intenti".Silvio Berlusconi si appella all'unità della coalizione di centrodestra, che ora più che mai deve restare coeso per fare fronte ai nuovi scenari politici. I sondaggi parlano chiaro: la coalizione che ora si trova all'opposizione ha quasi il 50% dei vori degli italiani e in caso di elezioni anticipate è molto probabile che in Parlamento si cambi maggioranza. L'unione dei partiti di area centrodestra è forte e alla sinistra fa paura l'idea delle nuove elezioni in questo momento, proprio per l'ampio consenso di cui l'opposizione ora gode nel Paese.In queste ore c'è stata una straordinaria accelerazione della crisi. L'impressione è che si sia giunti a un punto di non ritorno, senza più possibilità di trovare compromessi per salvare il salvabile dalle parti della maggioranza, che ora è sfaldata. La conta in Senato sulla relazione di Alfonso Bonafede appare attualmente perdente per Giuseppe Conte, il Recovery Plan ha necessità di modifiche strutturali e l'impressione è che non ci siano più gli spazi di manovra. Per questo motivo il centrodestra si appella ora alla saggezza di Sergio Mattarella per risolvere la crisi nel modo più utile per il Paese e non per gli interessi della politica. >>

 Del Vecchio: "Gli interpreti sono affidabili. Dobbiamo aiutarli" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 5:13:35 PM
Mauro Del Vecchio è un bersagliere che per primo è entrato in Kosovo dopo i bombardamenti della Nato nel 1999. E dal 2005 al 2006 ha comandato la missione Nato in Afghanistan.A Kabul, nelle ultime ore, un mezzo dell'ambasciata italiana è stato colpito da un ordigno esplosivo (Ied), ma non ci sono vittime. L'attentato è avvenuto in coincidenza con l'arrivo in Afghanistan del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, che domani assisterà ad Herat al cambio della guardia fra la brigata Julia ed i paracadustisti della Folgore. Gli interpreti che chiedono protezione e si sentono abbandonati dal nostro contingente hanno lanciato un appello: "Il ministro si ricordi di noi del nostro lavoro al fianco dei soldati italiani, della nostra esigenza di sfuggire da chi oggi nella nostra terra ci minaccia, considerandoci come infedeli". E scongiurano: "Il governo italiano ci dia almeno un visto. Vi imploriamo, in modo da venire in Italia. Qui la mattina ci svegliamo con le bombe, con i morti, mentre il resto del mondo fa colazione. Abbiamo lavorato tanto con gli italiani, li abbiamo supportati, siamo amici, fratelli. Dateci il visto, come fanno gli americani e gli spagnoli a fine missione. Perché noi non siamo stati aiutati?".Del Vecchio, generale in riposo, ha conosciuto sul campo l'importanza e il valore degli interpreti. Dopo una lunga carriera con le stellette è stato eletto senatore del Pd fino al 2013. E accetta di parlare del nodo dei traduttori, che si sentono abbandonati, in questa intervista esclusiva.Gli interpreti di Herat e Kabul temono di venire lasciati indietro e lo hanno scritto nero su bianco in una lettera inviata al comando italiano, che non ha ricevuto risposta. Come è possibile?"E' una situazione che non fa piacere a tanti ufficiali come il sottoscritto, che hanno avuto la possibilità di verificare la valenza e l'importanza degli interpreti. Persone che hanno vissuto, ma è più corretto dire che hanno operato al fianco dei soldati italiani anche in momenti di grande pericolo. Tra l'altro non va dimenticato che sono spesso nel mirino dei talebani, che certamente non apprezzano la loro attività di supporto alle forze di stabilizzazione. Da noi italiani il loro impegno è sempre fortemente apprezzato e riconosciuto come molto importante per l'esito positivo delle operazioni".Undici sono stati già licenziati con una lettera che esclude qualsiasi piano di protezione. I sette della capitale sono a casa da marzo. In tutto fra Kabul ed Herat stiamo parlando di poco più di 50 persone a rischio. Un numero minimo e allora perchè ci sono problemi?"Credo che debba essere maggiormente sottolineata l'importante funzione svolta dagli interpreti. Una funzione tra l'altro indispensabile per instaurare rapporti cordiali con la gente e le popolazioni verso le quali si muove l'attività di supporto/aiuto dei contingenti nazionali, da sempre elemento essenziale della partecipazione alle operazioni di stabilizzazione. Lo hanno fatto certamente in Afghanisatn, ma anche nei Balcani, altra area nella quale ho compreso come la funzione degli interpreti "locali" rivestisse carattere di indispensabilità. La loro presenza e l'equilibrio che li ha sempre caratterizzati sono >>

 Sprangate e botte alla compagna: arrestato il rapper 1727Wrldstar >>
Inserita il 25 Jan, 2021 4:44:36 PM
Il rapper 1727Wrldstar è stato arrestato dai carabinieri di Ponte Galeria per maltrattamenti, lesioni, ricettazione di un timbro medico, droga e anabolizzanti. Un cumulo di accuse di tutto rispetto per il giovane 27enne Algero Correttini, noto ai più come Fratellì. Fino a pochi mesi fa era uno dei tanti rapper in cerca di notorietà del nostro Paese, emuli dei modelli ai quali vorrebbero assomigliare. Poi la svolta: un video in cui ha un incidente con l'auto, schiantandosi contro un muretto, diventa virale. "Ho sfonnato tutto fratellì, ho preso il muro", è la frase che ne ha sancito il successo soprattutto tra i giovanissimi, facendogli guadagnare centinaia di migliaia di follower. La sua vita sregolata fatta di lusso apparente è purtroppo un modello per tanti ma per un po' Fratellì dovrà prendersi una pausa nel carcere di Rieti.Le accuse nei suoi confronti sono gravissime. Romatoday riporta che secondo gli inquirenti 1727Wrldstar avrebbe brutalmente aggredito la sua compagna e convivente, che aveva partecipato con lui al servizio de Le Iene di qualche mese fa, utilizzando addirittura una mazza di metallo. Dalla ricostruzione fatta dai carabinieri emergerebbe una storia di violenze e di maltrattamenti reiterati, dei quali l'episodio che ha visto l'arresto di Correttini sarebbe solo l'apice. È stata proprio la ragazza a chiamare le forze dell'ordine, nonostante gli evidenti segni delle percosse e il sangue. I carabinieri di Ponte Galeria stanno ora cercando di ricostruire i fatti, che pare siano iniziati venerdì 22 gennaio. Sarebbe stata la ragazza a raccontare agli uomini dell'Arma cos'è successo quella mattina, quando Correttini l'ha aggredita costringendola a scappare nuda dalla loro abitazione. Il rapper l'avrebbe, quindi, seguita anch'egli nudo per riportarla all'interno del loro appartamento. Lì la raghazza sarebbe stata nuovamente picchiata da 1727Wrldstar, che avrebbe utilizzato una sbarra di metallo.Quando i carabinieri sono intervenuti hanno trovato la ragazza in stato di choc e sanguinante. Messa in salvo la giovane convivente, gli uomini dell'Arma hanno arrestato Algero Correttini, che è stato trovato in possesso di 45grammi di marijuana. Ma non solo, perché al rapper sono stati sequestrati anche anabolizzanti e un timbro medico utile per avere le ricette per i farmaci non consentiti. Il pm incaricato di seguire la vicenda ha chiesto il regime di detenzione carceraria per 1727Wrldstar. La sua compagna si trova ricoverata e, sebbene non sia in pericolo di vita, le sue condizioni sarebbero gravi. I soccorsi l'hanno trasportata d'urgenza all'ospedale San Camillo di Roma e qui le sono state riscontrate diverse contusioni, costole rotte, un trauma cranico e la perforazione di un timpano, che si aggiungono a ematomi e tumefazioni in tutto il corpo. >>

 Ha abusato di 41 bimbi. Ma il pedofilo-bagnino insegnava alle elementari >>
Inserita il 25 Jan, 2021 4:27:11 PM
Sarebbero almeno 41 le bambine, di età compresa tra i 6 e i 14 anni, rimaste vittima degli abusi di un pedofilo milanese di 57 anni, per cui il tribunale di Milano ha disposto la sorveglianza speciale. Violenze commesse nel giro di diversi anni, mentre l'uomo lavorava come bagnino nella piscina di un albergo ligure o come insegnante di educazione fisica in alcune scuole elementari in Toscana. Di recente, poi, l'uomo aveva iniziato ad usare anche i social network, adescando le sue giovani vittime in diverse province italiane, tra cui Milano, Gorizia, Viareggio, Firenze, Pistoia, Carrara e La Spezia.La prima denuncia contro il pedifilo risale al 1997, quando svolgeva il lavoro di bagnino. Lì, secondo quanto riportano le agenzie, aveva abusato una bambina, approfittando della distrazione dei genitori. Negli anni successivi, l'uomo era diventato insegnante di educazione fisica di scuola elementare, dove aveva circuito e sottoposto ad abusi diverse sue alunne, facendo vedere loro video pornografici e riprese in cui lui si masturbava. Inoltre, approfittava del suo ruolo per palpare le allieve, con la scusa di far vedere il modo corretto di svolgere gli esercizi. Per questo, venne condannato una prima volta a 8 anni di reclusione e all'interdizione dall'insegnamento, rimanendo in carcere fino al 2005.Ma, una volta libero, aveva iniziato nuovamente ad adescare ragazzine, questa volta usando i social, tra cui Facebook, Instagram e più recentemente TikTok, usando falsi profili con cui si fingeva adolescente. Dopo questi fatti, venne nuovamente detenuto fino al 2009 ma, una volta uscito dal carcere e ristabilitosi a Milano, ricominciò a "collezionare" abusi. Nel capoluogo lombardo, infatti, trovò lavoro come istruttore di pallavolo in alcuni centri sportivi, adescando nuovamente giovani vittime. Così, rientrò nuovamente in carcere, dove si trova tuttora.Ora, su proposta del questore, il Tribunale di prevenzione di Milano ha disposto la sorveglianza speciale per il pedofilo: nei suoi confronti sono state adottate le prescrizioni di mantenersi a una distanza di almeno 500 metri dai luoghi abitualmente frequentati da minorenni come asili, scuole, parchi giochi ed impianti sportivi e di non comunicare con persone minorenni con nessun mezzo, inclusi i social network. >>

 Cecilia Capriotti a cuore aperto: "Quando ero piccola pensavo di avere problemi" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 4:19:44 PM
Cecilia Capriotti è una delle ultime vip che è stata costretta ad abbandonare la casa del Grande Fratello Vip. Al televoto, infatti, ha ottenuto solamente il 3% delle preferenze del pubblico. A sconfiggerla sono state nell'ordine la ex concorrente di Temptation Island Carlotta Dell'Isola, Stefania Orlando e Dayane Mello, come sempre fortissima, che ha ottenuto ben il 60% delle preferenze.Dal suo punto di vista, sono stati i numerosi equivoci che si sono creati durante la sua permanenza all'interno della Casa - la vicenda sul trascorso familiare di Andrea Zenga e la lite con Maria Teresa - a decretare inevitabilmente la sua uscita. È anche vero, però, che le cose non potevano andare diversamente, perché lei ci ha messo il cuore senza fare strategie di alcun tipo. D'altronde avrebbe potuto riesumare il suo passato poco felice - segnato dalla morte del padre quando era ancora una bambina e un improvviso dimagrimento - ma ha preferito tutelare la sua storia personale e i suoi affetti.A detta sua, tra le cause della sua eliminazione, c'è stata anche l'amicizia con Tommaso Zorzi che dal pubblico è stata vista di cattivo occhio - soprattutto dalla storica tata del concorrente. Sta di fatto che Cecilia ha scelto di portare nella Casa solo il lato migliore di sé, cosa che le ha dato grande soddisfazione anche se non è riuscita ad arrivare alla fine del reality.Perché hai voluto partecipare al Grande Fratello Vip?"Nonostante abbia fatto tanta televisione, volevo farmi conoscere a livello umano e in questo i reality sono perfetti".Come ti sei sentita ad entrare nella Casa a percorso iniziato?"Devo dire che speravo di entrare all'inizio semplicemente perché è più facile integrarsi all'interno del gruppo, ma alla fine ho fatto il mio ingresso solo il 18 dicembre. Nonostante ciò ho avuto un'accoglienza stupenda da parte di tutti. Senza contare che Tommaso l'avevo già visto ad alcune serate tra noi c'era stato subito feeling, anche se non ci conoscevamo benissimo. Poi conoscevo anche Giulia, Giacomo e Samantha - in particolare lei è una mia grande amica da 10 anni. Complessivamente, tralasciando la mancanza di mia figlia, mi sono trovata davvero bene".Perché Maria Teresa era gelosa del tuo rapporto con Stefania e Tommaso?"Ricordo benissimo quando Maria Teresa ha mandato a fanc**o Tommaso perché voleva dormire con me. In quel momento ho capito che provava una sana gelosia per il mio rapporto con loro. Anche lei infatti era molto legata a Stefania e Tommaso e mi vedeva come un ingombro. A conti fatti, diciamo che quando mi ha nominato era chiara la sua intenzione di vedermi fuori".Ti sei sentita ferita quando Maria Teresa ti ha nominato?"Premetto che in un reality è normale fare della strategia, ma personalmente a me importa più dei rapporti umani. Per me Maria Teresa era una confidente - la vedevo come una mamma e mi fidavo di lei al 100%. La sua nomination, con quella freddezza e quella assurda motivazione sul fatto che avessimo parlato di meno, mi ha ferita. Penso di aver discusso con lei >>

 Dai 5 Stelle al Pd: la paura del voto scatena il tutti contro tutti >>
Inserita il 25 Jan, 2021 4:05:56 PM
Come nel countdown di un thriller, sembra prossima alla fine l'esistenza del governo Conte 2. L'epilogo arriva in uno scenario di guerriglia tra bande all'interno degli stessi partiti di maggioranza. Una situazione che inevitabilmente porterà con sé degli strascichi. Dal Partito democratico al Movimento 5 Stelle, il livello di tensione nel dibattito interno vira verso l'allarme rosso. Del resto esecutivo si muove ormai da giorni claudicante, azzoppato dalle dimissioni delle ministre renziane Elena Bonetti e Teresa Bellanova: impossibile far finta di niente. La data di domani è quindi cerchiata in rosso. Dopo tanti giorni annunciati come decisivi, martedì 26 gennaio è davvero quella cruciale per l'esecutivo in carica.La caccia grossa ai costruttori dovrebbe portare i frutti sperati da Palazzo Chigi. "Ci saranno novità nelle prossime ore", conferma a IlGiornale.it uno dei pontieri in azione al Senato. Ma con una premessa fondamentale: appena trovato il numero di dieci senatori per costituire il gruppo a Palazzo Madama, il presidente del Consiglio deve andare al Quirinale per rassegnare le dimissioni. E poi ottenere il reincarico per il Conte ter. Ed è ormai una necessità, perché i gruppi parlamentari sono sul punto dell'esplosione. "L'unica sensazione che si avverte è quella della confusione. Siamo tutti spaesati", ammette un deputato del Movimento 5 Stelle, che si muove a tentoni. Ieri il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha dato il timing: 48 ore per una soluzione, dopo scatta il "tana liberi tutti". Che per l'ex capo politico del M5S è il ritorno alle elezioni.Voto anticipato e malumori grilliniPeccato che deputati e senatori grillini non vogliano nemmeno sentir parlare di voto anticipato. "Se facessimo una conta, quanti sarebbero disposti a immolarsi per salvare Bonafede come ministro della Giustizia?", si chiedono, retorici, negli ambienti del Movimento. Ma tra le questioni personali e quelle politiche ci passa un oceano: il Guardasigilli ha un rapporto di ferro con Conte. In un quadro traballante lo spostamento di qualsiasi pedina è un'operazione complicata: la defenestrazione del capo delegazione M5S sarebbe un cannoneggiamento sulla tenuta dell'alleanza, oltre che dello stesso Movimento. Gli sfoghi ad alta voce riportano il sentimento che alberga in Parlamento: sono il segnale che i peones si sentono come anime in pena, non comprendono tanti tatticismi, sono studi dell'oltranzismo. "Perché Conte non accetta il percorso verso un nuovo governo che passi per la formalità di dimissioni?", si sfoga un altro parlamentare pentastellato. Il motivo è in verità noto: non si fida affatto degli alleati. E non che abbia torto, visto il clima. Tra i corridoi di Montecitorio, la sostituzione del presidente del Consiglio non è più un tabù. Primum vivere è il motto preferito di chi ha come obiettivo di concludere la legislatura. Mentre i vertici, Di Maio in particolare, tengono il punto. "Avanti con Conte", è l'inattaccabile linea ufficiale. Una guerra tra bande in cui è anche arduo comprendere quali e quante siano le correnti all'interno dei 5S.Dem rossi di rabbiaMa se il Movimento piange, il Pd non ride. Anzi. L'atmosfera si sta surriscaldando. Ci sono gli ex renzianissimi, >>

 "Il vaccino? Porcheria fatta con aborti" L'omelia choc del prete ?no vax >>
Inserita il 25 Jan, 2021 3:26:27 PM
"Il vaccino è una porcheria fatta con gli aborti". Parola di prete no vax. Ha esordito così don Francesco Collarile, parroco presso la chiesa cattolica di Santa Maria Maggiore in Sant'Arcangelo Trimonte, nel Beneventano, ad incipit dell'omelia durante la consuetudinaria messa della domenica. "Pensate che questi che stanno inventando i vaccini lo fanno per il vostro bene? - ha continuato - E pensate che dopo che vi hanno iniettato questa porcheria fatta anche con gli aborti non potete più morire?".Se le vie del signore sono infinite, quelle dei no vax lo sono ancor più. Passa dall'abito talare l'ultima trovata degli antivaccinisti, affidata alla predica di uno stimatissimo parroco di periferia: Don Francesco Collarile. Il parroco non si è fatto sfuggire l'occasione di una nutrita schiera di fedeli, accorsi numerosi nella chiesa di Paduli per la funzione religiosa della domenica, per diffondere il "nuovo verbo". "Il vaccino è una porcheria fatta con gli aborti", ha tuonato dall'altare nel tentativo (maldestro) di indicare la retta via alla sua platea. "Vedete cosa è successo a quell'uomo rientrato a casa dopo un vaccino e morto per infarto. Pensava che si era salvato, il giorno dopo lo hanno messo nella bara", ha aggiunto in riferimento ad un episodio (già smentito) di un medico che sarebbe morto d'infarto a seguito dell'inoculazione vaccinale.L'omelia choc ha suscitato non poco scalpore tra i partecipanti alla celebrazione tanto che, in uno schioppo di clic, il video è rimbalzato da una "bacheca" social all'altra nel giro di poche ore. Bersagliato a destra e manca per l'affermazione di dubbia fondatezza, il prete no vax ha provato a raddrizzare il tiro. "Peccato che chi ha ritagliato questo pezzo ha omesso tutto il discorso precedente. - scrive nell'ultimo post - Non verte sul opportunità o efficacia del vaccino. Che pur considerandosi ottime opzioni per superare il covid, allo stesso tempo porcherie vere e proprie come del resto tutte le medicine che in ogni caso quando malati sono necessarie alla salute ma portano con se indubbie controindicazioni. Tuttavia a parte la mala fede del ritaglio vi invito al prossimo Medio Evo con Gesù. Riporre ogni fiducia in Dio che tutto può!". Parole sacrosante, verrebbe da chiosare.Peccato che chi ha ritagliato questo pezzo ha omesso tutto il discorso precedente. Non verte sul opportunità o efficacia...Pubblicato da Don Francesco Collarile su Domenica 24 gennaio 2021 >>

 Tutta la verità sulla busta paga. Chi viene spremuto con le tasse: controllate il cedolino >>
Inserita il 25 Jan, 2021 3:23:44 PM
L'Italia si conferma il Paese con uno dei tassi più alti di carico fiscale che ha un costo del lavoro del 15,6% più alto rispetto alla media europea. Infatti, per una restribuzione netta di 100 euro, sulle aziende pesano complessivamente 207 euro, ben 38 in più rispetto alla media europea che si ferma a 179 euro. Le tasse, insomma, si confermano sempre alte."Cuneo fiscale penalizzante"È quanto emerso da un'analisi del Centro studi di Unimpresa illustrata dal vicepresidente, Giuseppe Spadafora, nel corso dell'incontro col governo sul Piano nazionale di ripresa e resilienza. Come riportato dall'Agi, la Spagna ha un costo del lavoro tra i più contenuti con 160 euro complessivi per 100 euro di paga netta. "Il cuneo fiscale eccessivamente oneroso nel nostro Paese è penalizzante e non favorisce, specie mentre siamo alle prese con gli effetti del Covid, la creazione di nuova occupazione", ha detto Spadafora nel corso della riunione.Secondo l'analisi del Centro studi di Unimpresa, per 100 euro netti di retribuzione, in Italia "se ne pagano 32 di tasse e 75 di contributi previdenziali, dei quali 61 a carico del datore di lavoro e 14 a carico del lavoratore, per un totale di 207 euro" contro una media, come detto, di 179 euro mentre la Spagna, addirittura, si ferma a 160 euro. Uno spread, quello relativo al cuneo fiscale, che rende l'Italia una delle economie più fragili. A pesare sulle tasse è anche l'altissimo debito pubblico e "quella italiana è l'economia che, nell'ultimo decennio, è cresciuta pochissimo nel confronto internazionale: nel 2000 il nostro Pil valeva quasi il 19% del totale area euro, oggi siamo scesi sotto il 15%", ha aggiunto Spadafora.La nuova bozza del governoSpadafora ha poi spiegato che la bozza di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) presentata dal governo "è una buona base, ma mancano alcune informazioni". Cosa manca? Tutto ciò che riguarda gli investimenti e le riforme da implementare spiegando chi sono i soggetti responsabili dei vari ambiti e quali sono le modalità di implementazione delle riforme, i tempi e i costi. "Ed è necessario dimostrare gli effetti delle misure inserite nel Piano soprattutto per quanto riguarda i benefici attesi sull'intero sistema economico", sottolinea il vicepresidente. Insomma, il "pilastro" su cui batte chiodo Unimpresa riguarda quello degli investimenti sulle infrastrutture dove "si può e si deve fare di più", costruendo grandi opere pubbliche oltre a migliorare le infrastrutture tecnologiche già esistenti per "innescare un percorso di crescita con una prospettiva di lungo periodo".Altre prioritàUn ambito che soffre da ormai un anno la pandemia è il turismo, "settore letteralmente massacrato" afferma Spadafora. Sono ritenuti insufficienti i sussidi che il Sud ha ricevuto finora perché è necessario sussidi un approccio diverso e lungimirante. Preoccupazione alta anche per i giovani e l'educazione scolastica, il sostegno alle pmi e al made in Italy e per lo snellimento della burocrazia. "Se il governo intende seriamente far rinascere il Paese con queste misure avrà il pieno sostegno e contributo fattivo di Unimpresa", ha detto Spadafora, secondo il quale "è essenziale >>

 Congiunti, spesati e rimborsati: la caccia della Rai ai "figuranti" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 3:16:41 PM
AAA cercasi figuranti, meglio se coppie, per godersi Sanremo dalle prime file. Tutto spesato. Per la prima volta nella storia del Festival di Sanremo non sarà il pubblico a pagare il biglietto per assistere alla popolare kermesse canora, ma la televisione di Stato. La Rai è pronta infatti a stipendiare tra i 380 e i 500 figuranti per riempire il teatro Ariston dal 2 al 6 marzo in occasione della 71esima edizione di Sanremo. L'avviso pubblico è stato lanciato da viale Mazzini nelle scorse ore ed è rivolto, principalmente, a coloro che già nelle edizioni passate hanno assistito al Festival dalle poltrone dell'Ariston. Come riporta Riviera24, il portale di informazione della riviera ligure, il bando per la ricerca di figuranti è stato lanciato per riempire il teatro, che ospiterà il Festival dopo l'abolizione del pubblico a causa delle stringenti normative anti-Covid. Lo storico teatro di Sanremo può accogliere, nella sola platea, circa 1200 spettatori, ma per rispettare le regole imposte dal Dpcm la capienza sarà ridotta di un terzo e galleria e palchi (che avrebbero garantito ulteriori 700 posti) saranno chiusi.La Rai ha così aperto ufficialmente la selezione del pubblico figurante che prenderà parte allo spettacolo. Insomma una vera e propria "proposta lavorativa", come si legge nell'avviso. "Per il Festival di Sanremo 2021 - riporta il bando - stiamo reclutando con carattere di urgenza dei claqueur per le cinque serate in diretta dal teatro Ariston. L'impegno è previsto dal 2 marzo 2021 al 6 marzo 2021 e sono richieste persone conviventi da predisporre in coppia". Potranno candidarsi soltanto marito e moglie, genitore e figlio oppure coppie di fatto che avranno la possibilità di sedersi l'uno accanto all'altro, evitando così l'effetto dispersivo che si avrebbe con singoli figuranti ogni due posti. L'essere conviventi è requisito fondamentale, fanno sapere dalla Rai: "È fondamentale avere il requisito di convivente che permetterà di occupare due poltrone ravvicinate distanziate dalle altre almeno di un metro". Ai claqueur - che in gerco tecnico sono gli spettatori che applaudono non spontaneamente dietro compenso economico - sarà versato un corrispettivo economico più eventuali rimborsi, come nel caso del primo tampone: "Sarà richiesta una autodichiarazione di convivenza e inoltre sarà richiesto un tampone (rimborsato da Rai) nei giorni precedenti la prima convocazione". Le candidature sono ufficialmente aperte e poco importa che Amadeus, nei giorni scorsi, abbia lanciato l'aut aut: "O si fa a marzo o rimandiamo tutto al 2022". La macchina organizzativa è in moto. >>

 Meloni alza il velo sul governo: "Vi dico perché sono terrorizzati..." >>
Inserita il 25 Jan, 2021 3:07:24 PM
Anche Zingaretti alla fine lo ha ammesso: per l'ipotesi elezioni anticipate a farsela sotto non sono solo i grillini ma pure i dem, e Giorgia Meloni ha affondato i colpi contro il segretario del Pd, che si è finalmente pronunciato sull'ipotesi di un rapido ritorno alle urne."Risolvere problemi non vuol dire baci e abbracci ma impegnarsi con Conte visto che ha avuto la fiducia poco tempo fa, per un governo ampio ed europeista", ha infatti dichiarato il presidente della regione Lazio durante un'intervista concessa a Radio Immagina."Il Pd non ha mai puntato, non punta e non vuole il voto anticipato. Il Pd ha sempre garantito una buona qualità di governo con responsabilità e battaglia sui contenuti, come quando abbiamo ottenuto di cambiare i decreti Salvini". Il problema è che ora quando si parla di responsabilità viene in mente la caccia ai voti in Parlamento per restare a galla da parte della malandata maggioranza giallorossa, che sta seriamente prendendo in considerazione anche l'idea di calare le braghe e riaprire le porte a Renzi pur di non cadere, come emerso nelle ultime ore."È stata la scelta di Matteo Renzi a materializzare il rischio di scivolare a elezioni anticipate", ha accusato Zingaretti. "È stata l'apertura della crisi a materializzare un rischio che va evitato e per evitarlo il Pd sta lavorando per garantire, sulla base di un programma di governo che deve essere autorevole, su una base parlamentare ampia e su una base europeista". Insomma dovrebbe concludersi tutto a tarallucci e vino, secondo il segretario del Pd, con un "volemose bene" associato ad un "tenemose le poltrone". "Un governo che guarda alla legislatura per affrontare il covid, la campagna vaccinale e che chiude la discussione sul recovery Fund e apra la stagione degli investimenti, che affronti il tema delle riforme istituzionali a partire dalla legge elettorale", ha aggiunto il governatore in conclusione. "L'annuncio delle dimissioni è stato lo strappo che ci ha fatto precipitare in questa crisi".Parole che hanno svelato le reali intenzioni dei dem, e contro le quali si è scagliata Giorgia Meloni tramite il proprio profilo Facebook. "Le parole di Zingaretti sull'ipotesi di elezioni anticipate sono perfettamente rappresentative del terrore che hanno Pd e M5S verso il voto libero dei cittadini. Con che coraggio questa gente si definisce democratica?", si domanda il presidente di Fratelli d'Italia. "Tranquilli, arriverà il giorno in cui dovrete rispondere davanti agli italiani delle vostre bugie e dei vostri fallimenti", sempre che ovviamente ci si possa arrivare a queste urne tanto temute dalle forze guidate da Giuseppi. >>

 Prima la spugna in bocca Poi la morte con i giochi: la madre uccide il figlio >>
Inserita il 25 Jan, 2021 3:02:10 PM
Arriva da Londra una delle tante storie della disperazione portate dalla pandemia di covid. Una giovane madre Olga Freeman di 40 anni ha ucciso il figlio Dylan di 10 anni affetto dalla sindrome di Cohen, una malattia genetica rara caratterizzata dal ritardo nello sviluppo che crea disabilità, obesità del tronco e gravi problemi alla vista.La donna ha compiuto l'insano gesto ad agosto dopo un grave esaurimento nervoso causato dalla decisione del servizio sanitario di sospendere le cure per il piccolo dopo il primo lockdown. La notizia è stata diffusa oggi quando Olga, ex moglie del famoso fotografo Dean Freeman si è presentata davanti ai giudiciIn quel periodo la donna che aveva lottato con tutte le sue forze per riuscire a badare da sola al figlio aveva sviluppato una sorte di esaurimento nervoso con delirio di onnipotenza. Questa l'aveva portata a dichiararsi "il secondo Gesù con la necessità di sacrificare l'amato figlio per creare equilibrio nel mondo". Dylan prima dell'avvento del covid, frequentava una scuola speciale cinque giorni alla settimana, ma durante il primo lockdown tutto l'onere delle pesanti cure era ricaduto sulla madre che non aveva praticamente aiuti.Una ex baby sitter ha raccontato che pur di darle un piccolo aiuto, prendeva il bambino due ore a settimana per portarlo al parco "in modo che la madre potesse riposarsi un po'. Era molto difficile prendersi cura di lui, spesso prendeva a calci e pugni e buttava all'aria qualsiasi cosa trovasse". Ha dichiarato ai giudici.La stessa aveva incontrato la mamma di Dylan solo la settimana prima dell'omicidio e l'aveva trovata "molto stressata perché quella situazione era diventata un vero inferno". La donna avrebbe deciso di uccidere il figlio mettendogli una spugna in bocca e poi facendolo morire per soffocamento accanto ai suoi giocatoli. Davanti ai giudici ha ammesso l'omicidio anche se il suo avvocato difensore ha sottolineato la sua situazione psicologica e l'aumento della difficoltà delle cure del ragazzo nell'ultimo anno.Più di un testimone ha raccontato l'abnegazione della mamma nel cercare di curare il figlio. La donna aveva chiesto aiuto anche all'ex marito che in quel periodo era però in Spagna per lavoro e le era stata negata l'assistenza da parte del servizio sanitario. Durante la dichiarazione davanti ai giudici, ha raccontato di aver ucciso il bambino nel modo più dolce possibile facendolo prima addormentare con una forte dose di melatonina e mettendo poi il corpo in mezzo ai suoi giocattoli preferiti "per dargli una morte dignitosa e serena". >>

 Chi sono i "soldati" di Renzi >>
Inserita il 25 Jan, 2021 2:33:57 PM
Ex piddini, ex diccì, ex comunisti ed ex forzisti. I quasi 50 parlamentari di Italia Viva sono molto eterogenei tra loro, ma altrettanto compatti.Il premier Giuseppe Conte, agitando lo spettro delle elezioni anticipate, sperava che una parte dei renziani facesse mea culpa e tornasse indietro per puntellare la sua fragile maggioranza. E, invece, fatta eccezione per il deputato Vito De Filippo, ex sottosegretario nei governi Renzi e Gentiloni, con un passato da presidente della Regione Basilicata, il gruppo di Italia Viva non ha subìto particolari defezioni. Gli occhi, come sappiamo, sono tutti puntati su quel Senato che proprio Matteo Renzi ha cercato di depotenziare quando era presidente del Consiglio.A Palazzo Madama siedono i fedelissimi: il capogruppo Davide Faraone (già sottosegretario con Renzi e con Gentiloni), l'ex tesoriere del Pd Francesco Bonifazi e l'ex ministra dell'Agricoltura Teresa Bellanova che ha iniziato la sua carriera politica come sindacalista in difesa dei braccianti agricoli e che, nella scorsa legislatura, inizialmente era antirenziana. Poi c'è il socialista Riccardo Nencini senza il quale, in base al nuovo regolamento, il gruppo di Italia Viva, in Senato, non sarebbe mai potuto nascere. L'ex segretario del Psi ed ex viceministro delle infrastrutture e dei trasporti , infatti, ha accettato di "condividere" il simbolo del suo partito insieme ai renziani e sembra intenzionato a lasciare in vita il gruppo Psi-Iv, anche qualora lui dovesse continuare a sostenere la maggioranza giallorossa. Dal Pd arrivano i senatori: Annamaria Parente, Mauro Maria Marino, Leonardo Grimani, Nadia Ginetti, Eugenio Comincini, Giuseppe Cucca, Laura Garavini, Ernesto Magorno e Daniela Sbrollini che è stata la candidata dei renziani alle ultime Regionali in Veneto. Tutti gli altri, invece, provengono da esperienze politiche diverse: Gelsomina Vono è un ex dipietrista, entrata in Senato nel 2018 con il M5S e Daniela Sudano è un ex democristiana che, prima di essere eletta in Parlamento col Pd, ha fatto politica in Sicilia nelle fila del centrodestra. Da Forza Italia arriva l'ex montiana ed ex alfaniana Daniela Conzatti così come il senatore Vincenzo Carbone, il cui seggio è contestato dalla giunta delle elezioni del Senato che il 4 agosto scorso lo ha assegnato al presidente della Lazio Claudio Lotito.È ancor più composito il gruppo di Italia Viva alla Camera dove, oltre ai fedelissimi Maria Elena Boschi, Ivan Scalfarotto, Luigi Marattin e il capogruppo Ettore Rosato, ci sono moltissimi deputati che hanno dei trascorsi politici alquanto articolati. Primo tra tutti il radicale ed ex vicepresidente della Camera Roberto Giachetti che perse il ballottaggio contro Virginia Raggi alle ultime comunali di Roma e che iniziò la sua carriera politica come capo di gabinetto dell'allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli. Sempre da quell'esperienza arriva anche l'ambientalista Michele Anzaldi che di Rutelli fu il portavoce, mentre Luciano Nobili ha un passato da dipendente dell'Api (Alleanza per l'Italia). Catello Vitiello, invece, è un ex grillino che arriva dal gruppo misto dove si era rifugiato dopo essere stato espulso dal M5S perché massone. Da Liberi e Uguali provengono Giuseppina Occhionero, iscritta nel registro degli indagati dalla Dda >>

 Lo scenario horror di via Grassi: baracche rom anche sotto terra >>
Inserita il 25 Jan, 2021 1:51:13 PM
Milano, via Grassi, area dismessa dell'ex ditta Selex Galileo. Dove si producevano strumenti elettro-ottici ora regna l'abusivismo. Tra baracche pericolanti e accampamenti ricavati sotto terra, intere famiglie rom vivono in condizioni disumane, circondati da topi e sporcizia. Tutto con l'indifferenza delle giunta Sala. Che sa e tace. A denunciare il problema, Silvia Sardone, europarlamentare e consigliere comunale della Lega, che già nei giorni scorsi aveva segnalato un altro schiaffo alla legalità tollerato nelle periferie invisibili di Milano."Sono stata nell'area dismessa dell'ex ditta Selex Galileo in via Grassi - spiega Sardone - trovando una situazione addirittura peggiore rispetto a un anno e mezzo fa. Le occupazioni abusive, infatti, si sono moltiplicate anche sotto terra, dove diversi rumeni senza documenti vivono in mezzo a topi e col rischio che la struttura sovrastante crolli da un momento all'altro. L'amministrazione comunale a guida Pd prima accoglie i clandestini, poi li abbandona al loro destino costringendoli a vivere in condizioni raccapriccianti". Infatti, si vede nel video, le occupazioni abusive si moltiplicano affastellandosi in tutte le aree dell'ex fabbrica. "Alcune famiglie rom - prosegue la consigliera del Carroccio - si sono costruite delle vere e proprie casette in legno e usano delle stufe per scaldarsi: i pericoli sono enormi, di chi sarebbe la responsabilità se succedesse qualcosa di grave? Ritengo doveroso che il sindaco Sala si faccia un giro da queste parti, perché seppur siamo ai confini della città questa parte di territorio è sempre Milano, la città di cui è sindaco".L'amministrazione comunale non si occupa della questione, ma ne sarebbe al corrente da tempo. Infatti, per stessa ammissione di alcuni abitanti abusivi, i servizi sociali sarebbero stati più volte in via Grassi, promettendo addirittura una casa in piena regola per tutte le famiglie rom. Ma Sardone non ci sta e passa all'attacco, chiedendo una risposta concreta da parte del Comune. "Chiediamo - tuona - lo sgombero immediato della struttura e la sua messa in sicurezza per scongiurare nuove occupazioni: basta vuote promesse sulla riqualificazione delle periferie, dopo cinque anni di nulla servono i fatti, possibili sono con un cambio di colore dell'amministrazione comunale".Durissimo contro la giunta Sala anche Stefano Pavesi, consigliere leghista nel Municipio 8 e presente al sopralluogo di Sardone. "Uno scenario vergognoso, da terzo mondo, indegno per Milano. Questi - affonda Pavesi - purtroppo sono i risultati della mala gestione della città da parte della sinistra: si vantano dell'accoglienza e poi contribuiscono a creare, e tollerano, situazioni di questo genere". Ma alla stoccata sferrata all'amministrazione in carica completamente indifferente al degrado delle periferie urbane, promette battaglia per lo sgombero e la riqualificazione incompiuta dell'area: "Torneremo alla carica in Consiglio di Municipio per spingere Pd e compagni a intervenire, a tutela dei cittadini perbene che abitano nei pressi dell'edificio abbandonato e giustamente sono stufi di convivere accanto ad abusivi e delinquenti". >>

 "Evitare il rischio elezioni": quelle trame del Pd per far pace con Renzi >>
Inserita il 25 Jan, 2021 1:28:10 PM
Il voto fa paura alla sinistra, che ora le sta provando tutte per non dover ricorrere alle elezioni. A spingere maggiormente per una soluzione di compromesso che avvicini le parti è proprio il Partito democatico di Nicola Zingaretti. Il segretario dem è stato intervistato da Radio Immagina e, come riportato da Huffingtonpost, non ha nascosto quale sia l'idea del suo partito in merito alla possibilità di elezioni anticipate. Lo scenario che fino a pochi giorni fa sembrava quello meno probabile, sta prendendo sempre più piede per una sorta di effetto domino che potrebbe concludersi con la relazione di Bonafede. E per tutto questo, Nicola Zingaretti attribuisce ogni responsabilità al numero uno di Italia viva: "È stata la scelta di Matteo Renzi che ha materializzato il rischio di elezioni anticipate. Quando pensavamo a una crisi al buio pensavamo esattamente a questa situazione. Tutte le posizioni ora si stanno irrigidendo. Ora dobbiamo uscirne. L'apertura della crisi ha materializzato un rischio che va in tutti i modi evitato".Panico e paura nella maggioranza, consapevole del fatto che se si va al voto a uscirne vincitore sarà la coalizione di centrodestra, in testa in tutti i sondaggi. Andrea Marcucci, capogruppo del Pd al Senato, è stato recentemente intervistato da QN e la sua visone della situazione non si discosta da quella di Nicola Zingaretti: "Il presidente Conte ha fatto molte cose buone e, come tutti gli esseri umani, ha sbagliato alcuni passaggi. Ciò detto, il quadro è chiaro: c'è una crisi difficile e assurda. Inutile girarci attorno. Bisogna evitare come la peste il ritorno alle urne. Ma non per meri calcoli elettorali, bensì per l'Italia. Quindi, noi democratici siamo con Conte. Ma lui riprenda il dialogo con Italia viva. Sia dinamico". Gli alleati del presidente del Consiglio lo esortano a riavvicinarsi a Renzi, eventualità che Conte nelle ultime occasioni ha sempre rifiutato. "I fatti sono che Matteo Renzi è in gran parte il responsabile della crisi. Non ha guardato con sufficiente attenzione al quadro complessivo. Però poi bisogna aggiungere che esiste un punto di equilibrio", ha proseguito Marcucci.L'uomo chiave a cui si appella il Partito democratico per riavvicinare Italia viva e il governo è Goffredo Bettini, che nella sua complicata azione diplomatica ha quest'oggi chiesto un passo avanti anche a Matteo Renzi: "Dimostri effettivamente di avere il senso non dell'errore ma un po' del salto nel buio che lui ha procurato e incominci in Parlamento a dare qualche segnale, se ci sono delle aperture". Dalla parte di Conte su Il Mattino si è schierato anche Stefano Bonaccini, che ammette di stimarlo: "Ritengo che Conte abbia tutti i titoli per formare un nuovo Governo per affrontare i problemi che ho indicato, sostenuto da tutti coloro che sono chiamati a compiere una scelta per l'Italia". Il presidente della Regione Emilia Romagna ha, quindi, esortato Conte a mettere da parte i rancori: "Non concepisco i veti personali. La politica ha il compito di trovare soluzioni e dare risposte concrete non di arroccarsi su veti personali. Vale per Conte >>

 "Perché Natale Hjorth è stato bendato". La verità sulla foto simbolo dell'omicidio Cerciello >>
Inserita il 25 Jan, 2021 1:27:25 PM
Durante il processo per l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, che vede imputati Natale Hjorth e Elder Finnigan Lee, il carabiniere Silvio Pellegrini, sentito come testimone, ha raccontato: "In quel preciso istante l'unico mezzo di contenimento era bendarlo. Era l'unico modo per calmarlo. Era agitato, indocile, al punto che ho preso anche qualche testata da lui".Pellegrini: "Natale bendato per calmarlo"Ricordiamo che il militare è indagato dalla Procura di Roma per rivelazione del segreto d'ufficio e abuso d'ufficio in relazione alla foto scattata e diffusa di Natale Hjorth bendato nella caserma dei Carabinieri di via in Selci poco dopo il fermo. Per la diffusione della fotografia Pellegrini è indagato anche dalla Procura Militare.Il carabiniere ha tenuto a precisare che non si è soliti bendare, che non l'aveva mai fatto e neanche visto fare. Ha poi aggiunto: "Io sono entrato nella stanza e ho visto Natale ammanettato, il bendaggio è durato pochi minuti, poi la sciarpa è calata da sola sul collo e Natale si è calmato e gli hanno dato da bere". Secondo quanto riferito, la foto è stata scattata quando Natale era bendato ed è stata poi inviata in una chat con 18 colleghi per comunicare loro che erano stati fermati due soggetti. Pellegrini ha asserito: "Non ho risposto a nessun commento e non feci altre foto".L'omicidio di CercielloL'omicidio del vicebrigadiere 35enne Mario Cerciello Rega era avvenuto nell'estate del 2019, precisamente nella notte tra il 26 e il 27 luglio quando, nel quartiere Prati di Roma, due ragazzi statunitensi aggredirono mortalmente il militare. I due teenager vennero fermati dopo circa 12 ore dall'omicidio. Si difesero sostenendo di aver scambiato i due militari, Cerciello e il suo collega, Andrea Varriale, che erano vestiti in borghese, per uomini mandati da Sergio Brugiatelli, l'intermediario dei pusher di Trastevere, al quale gli americani avevano rubato uno zaino, per vendicarsi di una vendita di droga non consegnata. Il 14 novembre del 2019 la procura era riuscita a ottenere il giudizio immediato. A 7 mesi dall'agguato mortale era iniziato il processo.Lo scorso 15 gennaio Elder Finnegan Lee sarebbe dovuto comparire in udienza in tribunale a Roma, dove era in programma l'esame dell'altro ragazzo, Natale. Elder si trovava però in isolamento per aver avuto un contatto sospetto con un soggetto positivo al Covid all'interno del carcere di Rebibbia. Adesso, con la testimonianza di Pellegrini, un altro tassello è stato aggiunto a quella tragica notte in cui il giovane vicebrigadiere ha perso la vita.Segui già la pagina di Roma de ilGiornale.it? >>

 I centri vaccinali già pronti (ma Arcuri non li vuole usare) >>
Inserita il 25 Jan, 2021 1:02:04 PM
Dovevano essere 1500. Saranno solo 21 e ci costeranno otto milioni di euro. Eppure, l'alternativa alle "primule" di Arcuri per la somministrazione dei vaccini anti Covid è ferma nei magazzini da mesi. Già pronta da usare a un prezzo conveniente. Ma gli imprenditori del settore eventi che potrebbero mettere a disposizione le loro strutture inutilizzate vengono esclusi dal bando.Da 1500 a 21: un bluff da 8 milioni di euroIl 13 dicembre scorso il super commissario per l'emergenza promette 1500 padiglioni temporanei per somministrare i vaccini. Passano quasi 40 giorni. Siamo al 21 gennaio e, nel bando per la fornitura, le primule volute da Arcuri diventano 21. Falciate: 1479. E gli altri padiglioni? Saranno "eretti successivamente", si legge nel testo del bando. Non solo. Invece di 1500, il totale "non sarà superiore a 1200". Per ora l'unica cosa certa è il costo. Il commissario all'emergenza ha stanziato 8 milioni e 599.500 euro solo per i primi 21 padiglioni. Facendo due conti, una primula costa allo Stato 409.500 euro che, moltiplicati per le 1200 strutture previste, lievitano a 500 milioni. Di soldi pubblici, ancora da trovare.Ma, intanto, si legge nel bando, ogni primula da 315 metri quadrati, con costo al metro quadro non superiore ai 1.300 euro, dovrà essere rigorosamente a "pianta circolare, con 20 metri di diametro". Con "un'altezza massima sotto-trave pari a circa 2,85 metri nel punto più alto (lungo il perimetro esterno) e circa 2,70 metri nel punto più basso in corrispondenza del nucleo centrale". Per la connessione internet dovranno essere previste delle "torrette attrezzate a pavimento", "sonde igrometriche nei diversi ambienti" e "impianti elettrici con terminali a led". Poi, attenzione: a corredo di ogni primula, chi vincerà il bando dovrà rendere omaggio alla struttura commissariale, realizzando "apposite targhe da posizionare permanentemente in luogo visibile all'interno e all'esterno dei padiglioni temporanei, nelle quali sarà riportata una menzione speciale per l'impegno decisivo e lo sforzo profuso dai soggetti finanziatori con indicazione del relativo marchio o brand". Tutto, ovviamente progettato entro il 27 gennaio (data di scadenza del bando) e da realizzare "entro 30 giorni dall'avvio dell'esecuzione del contratto". Insomma, un po' difficile che le primule fioriranno entro primavera.L'alternativa: c'è già e costa il 70% in meno, ma Arcuri vuole la primula da 500mila euroEppure un'opzione a costi ridotti e utilizzabile in una decina di giorni sta lì ferma nei magazzini delle imprese dei grandi eventi che, già a dicembre, avevano inviato le loro proposte ad Arcuri. Ma dal super commissario nessuna risposta. "Uno spreco inaccettabile - dichiara a IlGiornale.it Angela Orecchio dell'ufficio stampa di Feu, la più importante associazione di categoria - a costi enormi per realizzare ex novo strutture a pianta circolare, poi inutilizzabili una volta terminata la campagna vaccinale. Quando le nostre aziende, ferme da marzo 2020 e senza ristori, possono fornire subito a noleggio strutture già pronte nei nostri magazzini presenti in tutta Italia con un risparmio per lo Stato del 70% e la possibilità di fornire personale qualificato e supporto logistico, abbattendo costi e tempistiche". Ma >>

 "Forse l'Inter gli sta sulle balle..." Ciclone Bonolis sul campionato. E sul Milan... >>
Inserita il 25 Jan, 2021 12:49:14 PM
Nel segno della continuità. Anche quest'anno l'Inter continua a far soffrire i propri tifosi. La squadra nerazzurra alterna prestazioni convincenti ad altre poco lucide. Nonostante l'alternanza di risultati gli uomini guidati da Antonio Conte sono in lotta per lo scudetto: dopo 19 giornate, infatti, si trovano a soli due punti di distanza dai cugini rossoneri primi in classifica. Nonostante i giochi siano aperti molti si chiedono del perché di questi alti e bassi che hanno già pregiudicato il cammino nella Champions League. "Evidentemente c'è qualcosa di impalpabile e di palpabile che non riusciamo a superare. Credo che all'Inter, che tutto sommato gioca molto bene, non può mancare alcun tassello", ha spiegato Paolo Bonolis ai microfoni di "FcInter1908".Difficile individuare il problema. Non c'è dubbio, però, che alla squadra manchi un qualcosa in mezzo al campo che garantisca qualità. "Ieri (sabato, ndr) alcuni giocatori, per quanto si siano impegnati, mi sono sembrati preoccupati per qualcosa o forse non era la giornata giusta. Conte ha sottolineato come ci sia maggior necessità di qualità nell'ultimo passaggio che poi effettivamente è quello che all'Inter continua a mancare", ha sottolineato il famoso conduttore tv che ha anche evidenziato come i due giocatori che dovrebbero garantire idee e concretezza, Sensi ed Eriksen, hanno finora deluso le aspettative. E così se manca chi inventa il gioco allora tutto la squadra ne risente perché "non si può chiedere l'ultimo passaggio a giocatori che invece fanno della corsa, dell'irruenza, della potenza, la loro prerogativa".Gli arbitriOltre al gioco c'è la questione-arbitri evidenziata dalla polemica avvenuta tra l'allenatore e il direttore di gara Fabio Maresca nel corso dell'ultima partita. "Se gli arbitri, che sono essere umani, hanno dei conflitti interiori con determinate società, non credo che si stia parlando di una impossibilità o astrazione. Magari a Maresca l'Inter gli sta un po' sulle balle", ha dichiarato ancora Bonolis che non ha apprezzato le mancate sanzioni ad Arslan e Samir ed il recupero assegnato giudicato "abbastanza insignificante rispetto alla evidente volontà dell'Udinese di perdere tempo". Il volto noto della tv ha, poi, affermato di credere che "sia anche nella disponibilità delle società dire che alcune persone sono meno gradite di altre, niente di male. Come può apparire palese che alcune squadre sono meno gradite di altre a determinati arbitri. Non sto parlando di malafede, ma di pura umanità".I problemi societariIn questi giorni l'attenzione di molti è rivolta anche a quello che sta succedendo fuori dal campo. I problemi finanziari che sta affrontando il club sono un altro pensiero che non lascia sereni i tifosi. Bonolis spiega come il discorso sia "complesso" in quanto entrano in gioco non solo i desideri del tifoso "ma anche delle necessità economiche complesse che non sono più riconducibili ad un unica traiettoria nazionale". Il conduttore tv, però, confida che alla fine la dirigenza saprà risolvere tutto.Suning è pronto a cedere l'Inter. Una notizia che lascia spiazzati. Anche Bonolis ammette di essere stato preso in contropiede "perché la forza finanziaria di Suning è gigantesca" ma se "la politica cinese >>

 Cashback, la grande incognita: "Perché i soldi sono a rischio..." >>
Inserita il 25 Jan, 2021 12:24:52 PM
Il cashback è stato sin dall'inizio un lontano miraggio. Ad oggi nulla è cambiato. Anzi, qualcosa potrebbe anche essere peggiorata. La scorsa settimana molti si erano lamentati del fatto che il portafoglio all'interno dell'app Io non fosse fermo all'8 gennaio. Le operazioni effettuate ai fini del cashback con le proprie carte, specialmente quelle fatte tramite contactless, avevano smesso di essere registrate. "Entro il 20 gennaio - assicurava un avviso dell'applicazione - verranno recuperate le eventuali transazioni PagoBANCOMAT mancanti". Per Federconsumatori è stata la riprova di problemi tecnici dovuti forse al sovraccarico, di cui i gestori dell'app sono consapevoli ed a cui stanno tentando di porre rimedio". Il punto è che sin dai primi di dicembre, quando cioè è partita l'intera operazione, ritardi e disservizi hanno caratterizzato l'ennesimo flop del governo giallorosso.La riffa del cashback parte subito in farsa. "Ai primi di dicembre mi sono preparato scaricando lo spid", ci racconta un operatore di Borsa, assiduo lettore del Giornale.it, che con noi ha voluto condividere tutte le difficoltà riscontrate con quello che a detta del premier Giuseppe Conte avrebbe dovuto essere "il primo passo verso la digitalizzazione del Paese nei pagamenti". E, se il buongiorno si vede dal mattino, che di tipo di giornata sarebbe stata lo abbiamo capito subito l'8 dicembre. "Provo tutta la mattina ma non riesco - ci racconta il nostro lettore - non capisco se è un problema di spid o di sovraccarico". Soltanto a tarda sera risulta tutto a posto. O quasi. L'app non è così immediata per chi non ha dimestichezza con certe sistemi di pagamento. "Il 9 dicembre faccio i primi acquisti - continua - solo l'indomani mi accorgo di non aver attivato il collegamento con le banche". L'11 si ricomincia da capo. Nuovo problema: cosa comprare? Non sono giorni facili per lo shopping. Milano (e la Lombardia) sono ancora arancione e così le limitazioni impediscono il classico struscio in centro per fare i regali di Natale. In molti, poi, si erano già attrezzati online per evitare di rimanere tagliati fuori all'ultimo momento. Per ottenere il primo cashback, però, il ministero dell'Economia ha fissato un obiettivo arduo da raggiungere: dieci transazioni entro fine anno. "Dopo i primi due giorni mi accorgo che è difficile - ci racconta il lettore - Amazon fa strage di 'strisciate' che non valgono ai fini del conteggio per il cashback". Cosa resta, dunque? "Il supermercato e la farmacia visto che in periferia non c'è neanche una libreria...".Quando finalmente la Lombardia passa da arancione a gialla, il centro di Milano e le vie dello shopping tornano a popolarsi. E subito il governo punta il dito contro gli assembramenti che inevitabilmente si registrano in quasi tutte le città d'Italia. Le persone che si mettono in coda per fare i regali di Natale vengono demonizzate e su di loro viene puntato il dito. L'accusa è di mettere a rischio i sacrifici sin qui fatti dagli italiani, di mettere a rischio le festività. Sui talk show si accalcano i soliti virologi allarmisti che >>

 Vergata di Sgarbi a Di Maio: "Contro l'ignoranza non c'è un vaccino. Governo di buzzurri" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 11:32:30 AM
Luigi Di Maio ha un problema con i congiuntivi che non è ancora riuscito a risolvere. L'ha dimostrato per l'ennesima volta ieri durante l'intervista con Lucia Annunziata su Rai3, facendo uno di quegli errori che a un'interrogazione scolastica sarebbero valsi un 3, senza possibilità di appello, a Giggino. "Il presidente Conte ha detto chiaramente che qualora Renzi staccava la fiducia al governo non ci sarebbe stata la possibilità di ritornare con Renzi", ha detto il ministro degli Esteri, facendo storcere il naso a più di qualcuno. E se Lucia Annunziata ha preferito sorvolare su questo attentato alla lingua italiana, lo stesso non hanno fatto gli utenti dei social che, a ragion veduta, si sono scatenati contro il ministro. Tra chi ha criticato Luigi Di Maio c'è anche Vittorio Sgarbi, che con un post social non è stato per nulla tenero nei confronti del titolare della Farnesina."Dispiace, ma contro l'ignoranza non c'è un vaccino: è necessario ripetere elementari e medie", ha scritto Vittorio Sgarbi, che per definire meglio il suo concetto ha aggiunto l'hashtag #governodibuzzurri. Parole pesanti come macigni che sintetizzano in breve tutto quanto quello che è stato detto ieri sui social in merito all'errore di Luigi Di Maio. Se si fosse trattato di un errore sporadico non ci sarebbe stato il polverone mediatico di queste ore ma il ministro degli Esteri è recidivo in questi suoi lapsus, non solo nella lingua parlata ma anche in quella scritta. #governodibuzzurri Dispiace, ma contro l'ignoranza non c'è un vaccino: è necessario ripetere elementari e medie. https://t.co/QLr6IlE15E @stampasgarbi- Vittorio Sgarbi (@VittorioSgarbi) January 24, 2021 Era il 13 gennaio 2017 quando Luigi Di Maio scriveva, testualmente: "Se c'è rischio che soggetti spiano massime istituzioni dello Stato qual è livello di sicurezza che si garantisce alle imprese e cittadini". Accortosi dell'errore, ci ha anche riprovato qualche ora dopo: "Se c'è rischio che massime istituzioni dello Stato vennissero spiate, qual è livello di sicurezza che si garantisce alle imprese e cittadini?". Non pago, dopo i due tentivi andati male su Twitter, Luigi Di Maio ci riprovò anche su Facebook: "Se c'è il rischio che due soggetti spiassero le massime istituzioni dello Stato, qual è il livello di sicurezza che si garantisce alle imprese italiane e ai singoli cittadini?".Agli esponenti del Movimento 5 Stelle non si può però dire che siano rimasti senza fantasia ed ecco che l'ufficio di comunicazione di Luigi Di Maio, dopo lo scivolone del loro titolare, è corso ai ripari: "Nessun errore, nel parlato quella forma è ammessa". Sono stati furbi, perché non hanno specificato in quale lingua sia ammessa la licenza di uccidere il congiuntivo. È vero, lui è il titolare del ministero degli Esteri e il congiuntivo non ricorre nella grammatica inglese. A scivolare su quella lingua ci pensa già Matteo Renzi. Batti lei?(#m5s via @menesbatto_ @angelerrimo) pic.twitter.com/2TbX5Rmh26- nonleggerlo (@nonleggerlo) January 13, 2017 >>

 "C'è un buco da 16 miliardi": la bomba Inps rischia di esplodere >>
Inserita il 25 Jan, 2021 11:25:43 AM
"C'è un buco di quasi 16 miliardi nel bilancio Inps". È allarme rosso sui conti dell'istituto pensionistico e a parlarne, in un'intervista a Repubblica, è Gugliemo Loy, ex segretario confederale della Uil e attuale presidente del Civ (Consiglio di indirizzo e verifica) dell'Inps.L'ex sindacalista che ora rappresenta le parti sociali (lavoratori e imprese) nell'organo predisposto dell'istituto pensionistico non va per il sottile e, oltre a richiamare l'attenzione sulle questioni finanziarie dell'ente pubblico, evidenzia anche le criticità nella gestione delle prestazioni previdenziali e assistenziali degli ultimi mesi: "Due mesi per ricevere la Cassa integrazione sono troppi - ha dichiarato Loy - dovremmo scendere a uno e rafforzare gli assegni molto bassi".Per il presidente del Civ Inps "C'è un miglioramento rispetto a inizio pandemia" con l'istituto che "Con fatica ha cercato di velocizzare le procedure", però i tempi medi di attesa per ricevere i contributi "Sono eccessivi, occorre dimezzare. Anche perché non c'è solo un problema di tempi. Qui c'è una questione di bacino da svuotare, di domande incagliate da ripulire"."Bisognerebbe - prosegue Loy a Repubblica - autorizzare subito la domanda, erogare il 60-70% dell'importo e posticipare i controlli. Ma ci vuole il coraggio del rischio".Per l'ex confederale del sindacato di via Lucullo 6, "Purtroppo il sistema informatico non è stato tarato a sufficienza per lavorare milioni di domande"; "D'altro canto - continua Loy - l'informatica da sola non basta a sciogliere le pratiche complicate, quelle col codice fiscale che non torna, l'azienda con più posizioni da verificare e così via".Ma guardando oltre alle criticità del sistema, per il rappresentante del Consiglio di indirizzo e verifica dell'Inps "Non esistono alibi. Anche l'Inps deve aiutare le imprese. Un difetto di comunicazione senz'altro c'è stato, con rimbalzi di mail e tutto da remoto. Derogare alle macchine non sempre aiuta".Ma come fare a velocizzare le pratiche e migliorare le prestazioni offerte con un buco di questa portata appare davvero complicato. Dei 20 miliardi di disavanzo nelle casse dell'Inps, spiega Loy, "ben 15,7 miliardi sono un buco creato dalla Cig Covid, una misura straordinaria introdotta dal governo quando ha chiuso il Paese. E che però è stata anticipata da Inps attingendo ai suoi fondi. Se non viene ripianato, quando si tornerà all'ordinario l'Inps rischia di non avere le risorse, che ricordo sono frutto di contributi di imprese e lavoratori, per erogare le prestazioni. O doverle ridurre".Quindi l'allarme diventa ancora più 'rosso' quanto l'attenzione del giornalista di Repubblica passa se la questione riduzione riguarderebbe anche le pensioni: "E' un'ipotesi estrema, non certo peregrina", osserva Loy che continua "Se l'anticipazione di Inps sulla Cig Covid è strutturale allora si trasforma in credito dello Stato. Chiediamo che venga sanato per non minare la sostenibilità del bilancio dell'Istituto. Tra l'altro il rosso da 20 miliardi che indichiamo nel documento si basa sulle ottimistiche stime della Nadef per il Pil 2021. Corretto dal punto di vista contabile, ma non rassicurante".Allora, l'unica soluzione è che "il legislatore dovrebbe intervenire prima di mettere a rischio la sostenibilità e dunque le prestazioni di Inps", >>

 L'Ocean Viking sbarca in Italia e ci rifila altri 373 migranti >>
Inserita il 25 Jan, 2021 10:19:02 AM
Come volevasi dimostrare. I migranti a bordo della Ocean Viking, la nave dell'Ong francese Sos Mediterranée, sbarcheranno in Italia. In mattinata il mezzo giungerà nel porto siciliano di Augusta.Si tratterà del secondo maxi sbarco di questo 2021, dopo l'approdo del 5 gennaio scorso della Open Arms con 265 migranti a bordo a Porto Empedocle. La nave francese già da alcuni giorni chiedeva l'ingresso sull'isola di Malta o in Italia. Tra il 20 e il 22 gennaio ha complessivamente tirato a bordo in distinte operazioni 374 migranti. Sabato una donna presente all'interno della nave, era già stata evacuata per motivi sanitari.Il via libera definitivo all'arrivo in Italia della Ocean Viking, è stato ufficializzato nel tardo pomeriggio di domenica. A comunicarlo sono stati gli stessi attivisti su Twitter: "Grande sollievo su Ocean Viking - si legge nel post - è stato assegnato un porto sicuro ad Agusuta. Arriveremo in mattinata", con riferimento a questo lunedì mattina.BREAKINGGrande sollievo su #OceanViking: è stato assegnato un Porto sicuro ad Augusta. Arriveremo domani mattina.Siamo o toccati dalla resilienza delle persone salvate questa settimana e commossi dalle storie che hanno condiviso con noi. pic.twitter.com/oQ5VevbuQF- SOS MEDITERRANEE ITA (@SOSMedItalia) January 24, 2021Nella città siciliana sono iniziati i preparativi per l'accoglienza, con tutte le procedure del caso scattate per permettere lo sbarco delle 373 persone rimaste a bordo della nave francese. L'Ocean Viking era partita da Marsiglia l'11 gennaio scorso. Pochi giorni dopo si trovava già non lontana dalle acque libiche, lì dove il Mediterraneo funge da corridoio per la rotta centrale dell'immigrazione.Dopo le operazioni di salvataggio, è stato subito arrivata l'offensiva mediatica per chiedere un porto sicuro. Proprio nella mattinata di domenica, sempre su Twitter gli attivisti francesi avevano denunciato condizioni meteo in peggioramento nel Mediterraneo, invocando l'assegnazione di uno scalo in cui far approdare i migranti: "Le onde si stanno alzando - era il messaggio contenuto in un post delle 11:25 di domenica 24 gennaio - non c'è modo di ripararsi. I sopravvissuti hanno bisogno di un porto sicuro urgentemente".Il 2021 sembra "promettere" una vera e propria offensiva delle Ong. Prima dell'arrivo della Ocean Viking, i migranti sbarcati in Italia dal primo gennaio erano, stando ai dati del Viminale, 379. Di questi, 265 sono arrivati con la Open Arms. Da sola la nave francese farà sbarcare 373 migranti, portando il numero di persone arrivate nel 2021 a 752.Un vero e proprio presagio di quello che ci potrebbe attendere nei prossimi mesi. Anche le altre Ong infatti si stanno organizzando per operare nel Mediterraneo centrale. La Mediterranea Saving Humans ha in serbo la costruzione della Mare Jonio 2, la più capiente tra le navi Ong, con almeno mille posti disponibili a bordo oltre a strumentazioni quali droni e visori notturni. Un mezzo che dovrebbe essere pronto già in primavera.Ulteriore segno di come, complice anche l'instabilità politica, le organizzazioni sono pronte a far salire a bordo delle proprie navi migliaia di migranti da portare ovviamente nei porti italiani. >>

 Ci vogliono chiudere ancora: Galli e Ricciardi per il lockdown >>
Inserita il 25 Jan, 2021 9:38:35 AM
Che i vaccini siano in ritardo è, ormai, cosa nota. Il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri ha confermato che la fase di vaccinazione degli over 80 è slittata di 4 settimane e questo rallenta di conseguenza l'intero piano vaccinale. Date e scadenze fissate lo scorso dicembre dovranno essere riviste ma con le nuove varianti che si stanno formando questo potrebbe rappresentare un grosso problema. Sembra essere questo il pensiero degli esperti, che ora tornano a chiedere a gran voce il lockdown e nuove restrizioni. In prima linea in tal senso, come spesso è accaduto nei mesi precedenti, ci sono il professore Massimo Galli e Walter Ricciardi.Il più rigorista si conferma essere proprio il consigliere del ministro Speranza, nominato lo scorso febbraio per la gestione di quella che, poco meno di un anno fa, si delineava come un'emergenza. Walter Ricciardi ha le idee molto chiare e, intervistato da Radio Popolare, parla senza mezze misure: "Serve un altro lockdown come marzo? Sì. Un lockdown vero di tre o quattro settimane e poi riprendere a tracciare e testare, solo cosi potremo recuperare una normalità che a noi manca". Per il consulente, il sistema a colori non basta per ripristinare nel Paese le condizioni che possano permettere di tracciare i contagi: "Non basteranno le zone arancioni. Bastano, per cercare di tenere l'epidemia in una situazione stabile ma non per farla diminuire. Se insistiamo con questo atteggiamento di dilazione e di esitazione e non siamo pronti a testare e tracciare sarà un lungo stillicidio di mesi sia dal punto di vista sanitario che economico e psicologico".Per Ricciardi, questa che per lui è una evidenza scientifica non viene recepita dai governi. Parla al plurale, non si riferisce solo a quello italiano ma amplia la sua visione a tutti gli esecutivi europei. Non è la prima volta che sottolinea la sua scarsa fiducia verso il metodo a colori, soprattutto alla luce del fatto che "la campagna di vaccinazione degli over 80 in Italia non inizierà prima della fine di febbraio o della prima settimana di marzo". Un ritardo grave, che anche per Massimo Galli dovrebbe far suonare il campanello d'allarme: "Senza vaccini siamo esposti a un contagio che galoppa e varia in tutta Europa. Si devono mantenere le restrizioni fino a che non si sarà sicuri di essere usciti dalla tempesta. Ogni minima debolezza potrebbe costarci una terza ondata". Così ha parlato a La Stampa il professore ordinario di Malattie infettive all'Università Statale di Milano e primario all'Ospedale Sacco."Bisognerà mantenere le misure fino a chiarire l'andamento della curva, che resta incerto ma sempre in crescita. Le misure natalizie hanno avuto un discreto effetto, ma non sono bastate a far calare i contagi, che potrebbero impennarsi in qualsiasi momento anche per immagini dall'estero", ha proseguito il professore, che invita a guardare a quello che sta accadendo all'estero per capire cosa potrebbe accadere in Italia nelle prossime settimane. Tuttavia, Galli cerca di non destare allarmismi, richiamando però alla responsabilità: "Il rischio di importazione del virus è forte, e più >>

 Covid, interrompere il suo RNA potrebbe fermarlo >>
Inserita il 25 Jan, 2021 8:59:58 AM
Se, da una parte, tutto il mondo attende con ansia un'ampia distribuzione dei vaccini anti Covid, dall'altra i ricercatori dell'Università dell'Ohio hanno da poco pubblicato sulla rivista Biochemical and Biophysical Research Communications promettenti risultati nella ricerca di un altro metodo per fermare il virus, ovvero interrompendone il suo RNA e la sua capacità di riprodursi.Nello specifico, la dottoressa Jennifer Hines, professoressa presso il Dipartimento di Chimica e Biochimica dell'Università dell'Ohio, assieme a studentidel suo ateneo, ha realizzato la prima analisi di biologia strutturale di una sezione dell'RNA virale Covid chiamata "stem-loop II motif" ("sequenza stem-loop II"). Si tratta di una sezione non codificante dell'RNA: ciò significa che non è stata tradotta da una proteina, ma probabilmente è la chiave per la replicazione del virus.Gli attuali vaccini danno alle cellule istruzioni per produrre un piccolo pezzo di proteina; da questo frammento proteico si innesca una risposta immunitaria, in grado di fornire protezione in caso di esposizione al virus reale. Gli scienziati, diversamente, stanno studiando una sezione di RNA che non codifica per le proteine e che si trova nel Covid e in altri virus simili. Essi, inoltre, lo stanno confrontando con l'RNA virale dell'epidemia di SARS e stanno cercando un possibile bersaglio per un farmaco antivirale che possa attaccare il patogeno e impedirne la riproduzione.Il genoma dell'RNA del coronavirus che causa la pandemia Covid è assai efficiente nel requisire cellule umane al fine di produrre più particelle virali. I ricercatori hanno scoperto che la sezione della sequenza stem-loop II dell'RNA virale è altamente conservata nel virus Covid. Ciò significa che mentre altre parti del patogeno continuano ad evolversi, questa parte assomiglia ad una roccia. E, affinché il virus causi la malattia, deve replicarsi all'interno del corpo umano. Per saperne di più su questa piccola sezione dell'RNA Covid, Hines ha adottato un approccio basato sui Big Data prima di iniziare la ricerca basata sul laboratorio.Con il progredire del lavoro, il team si è concentrato su un singolo nucleotide, su come questo differisce tra i focolai Covid e SARS e sull'area di applicazione che potrebbe rendere la sequenza dell'RNA vulnerabile agli attacchi. Utilizzando metodi biochimici e computazionali complementari, si è scoperto che la flessibilità strutturale di questa importante sequenza di RNA non codificante è diversa rispetto a quella dell'epidemia di SARS dei primi anni 2000 per un solo cambiamento di nucleotide."Abbiamo anche identificato farmaci approvati dalla FDA che legano la sequenza RNA, alterandone la flessibilità - afferma Hines -questa è stata un'osservazione entusiasmante poiché la struttura e la flessibilità dell'RNA non codificante influisce sulla sua funzione, indicando che potrebbe essere possibile sviluppare terapie antivirali che prendono di mira specificamente questa sequenza dell'RNA e ne interrompono la funzione". >>

 "Il cinema? Si salverà E sarà la tecnologia a salvare i nuovi talenti" >>
Inserita il 25 Jan, 2021 8:19:08 AM
Se c'è un milanese al quale chiedere come va e come andrà in questa lunga stagione di incertezze, quello è Maurizio Nichetti. Perché, da artista sensibile, in più di quarant'anni con i suoi film ci ha divertito e avvertito: le sue storie e le sue battute svolgevano il primo compito, la morale sotto di esse completava il secondo.Quando l'urlo della modernità copre tutto con la sua prosa, ricordati che c'è sempre la poesia. Autore di film come Ratataplan, Ho fatto splash e Ladri di saponette, fondatore della compagnia teatrale Quelli di Grock, oggi docente all'università Iulm e al Centro sperimentale di cinematografia, Maurizio Nichetti - 73 anni il prossimo 8 maggio - resta quel mix vivente tra Buster Keaton e Woody Allen. Sempre che entrambi gli artisti fossero nati e cresciuti a Milano.Come vive questo periodo condizionato dalla pandemia?"Con pazienza, tanta. L'apprensione è sotto controllo. Diciamo che sono più preoccupato per i settori che conosco e frequento: il cinema, il teatro, la scuola".Cominciamo dall'ultima."Ho un laboratorio di regia allo Iulm, con un centinaio di ragazzi da gestire a distanza. Quest'anno purtroppo va così. Di buono c'è che in un'aula la marea di volti mi sfuggiva: ora li guardo in faccia tutti, se mi scrivono li inquadro subito. Al centro sperimentale gli studenti sono una cinquantina, distribuiti in tre classi. In questo caso la pratica sarebbe fondamentale. Ma la tecnologia aiuta".In che modo le viene in aiuto?"Oggi i ragazzi hanno mezzi che noi giovani cineasti, alla loro età, ci sognavamo: smartphone, camere GoPro, droni. Il tutto a prezzi gestibili. Mica poco".La storia dei suoi film lo dice: creatività ma anche intuizioni e anticipazioni tecnologiche."Le difficoltà moltiplicano la creatività, le crisi portano visioni. E il nuovo che avanza non mi ha mai spaventato. Sono stato tra i primi a credere nel digitale nel cinema. Negli anni '70 ci si doveva salvare con le idee".E dove andava a pescarle?"Per strada. Si partiva sempre da lì. Così come peraltro fecero i neorealisti. Prima di loro il cinema era quello degli sfondi finti negli studi".La sua strada era Milano: mai pentito di questa città?"Scherziamo? Mi ha dato tutto. Cominciai nel 1971 come pubblicitario, disegnatore per il Carosello allo Studio di Bruno Bozzetto, via Melchiorre Gioia al civico 55. Dieci anni di formazione fondamentale per me".Una volta ha detto: "Abitando a Milano sono abituato al cambiamento senza dover emigrare altrove"."Confermo ogni parola".La pandemia ci chiude in casa alla sera: rischiamo il punto di non ritorno per il cinema in sala?"Mi è già capitato di dire che da tempo non viviamo la crisi del cinema, ma del cinematografo. Lo schermo si è ridotto, ora quasi tutto passa dalla tv. Questo però accade da prima del covid. Le piattaforme come Netflix, le smart tv, la serialità: oggi trionfa l'accesso dal divano. Ti fregano con la comodità, partendo dalla spesa on line. Il covid ha solo accelerato tutto. Ma le sale resisteranno: si sono già reinventate con la proiezione di dirette, come per i concerti live".Quando si tornerà finalmente >>

 Oroscopo settimana dal 25 al 31 gennaio 2021 >>
Inserita il 25 Jan, 2021 8:09:48 AM
ArieteUn oroscopo dedicato alla crescita professionale, quello previsto dalle stelle per i nati nel segno dell'Ariete. La vita di coppia non offre uno spiccato romanticismo ai partner, anche se non mancheranno momenti di improvvisa passione. In ambito lavorativo, invece, l'impegno verrà finalmente riconosciuto e potrebbero arrivare anche importanti gratificazioni economiche.ToroSette giorni mediamente interessanti, quelli voluti dai pianeti per i nati nel segno del Toro. L'ambito amoroso assicura una buona intesa fra i partner, grazie a un romanticismo più spiccato rispetto al solito. Sul fronte professionale, invece, è necessario migliorare il dialogo con colleghi e superiori.GemelliSettimana del tutto promettente, quella prevista dagli astri per i nati nel segno dei Gemelli. La vita di coppia offre un buon dialogo fra i partner, anche se il romanticismo potrebbe risultare abbastanza latitante. Ottime notizie, nel frattempo, arrivano sul versante professionale: all'orizzonte si intravedono nuovi contratti.CancroUn oroscopo un po' alenante, ma con piccole sorprese in arrivo, quello voluto dalle stelle per i nati nel segno del Cancro. La vita di coppia richiede un maggiore impegno sul fronte del romanticismo, mentre i single potrebbero sentirsi poco abili nella conquista. In ambito professionale, nel frattempo, sarà possibile migliorare un rapporto da qualche tempo complesso.LeoneSettimana un po' rallentata, quella in arrivo per i nati nel segno del Leone. La vita di coppia si rinnova con una migliore passione fra i partner, ma gli innamorati dovranno comunque impegnarsi molto sul fronte della comunicazione recirproca. In ufficio, nel frattempo, è sconsigliato avviare battibecchi per questioni futili.VergineSette giorni abbastanza tranquilli, ma forse non particolarmente entusiasmanti, quelli previsti dagli astri per i nati nel segno della Vergine. L'ambito amoroso offre un buon romanticismo ai partner, ma potrebbe mancare uno slancio pù fisico al rapporto. Sul lavoro, la pignoleria tipica del segno continua a creare problemi.BilanciaUn oroscopo entusiasmante, quello voluto dai pianeti per i nati nel segno della Bilancia. La sfera amorosa garantisce una buona sintonia fra i partner e non mancheranno di certo i momenti di passione. In ufficio, nel frattempo, si apre una nuova fase fortemente orientata alla creatività.ScorpioneSettimana interessante, quella garantita dagli astri ai nati nel segno dello Scorpione. La vita di coppia richiede maggiore impegno, soprattutto nel dialogo reciproco fra i partner, ma non mancheranno momenti di simpatica sperimentazione. In ufficio, invece, è tempo di recuperare qualche progetto accantonato mesi fa.SagittarioSette giorni mediamente sereni, quelli in arrivo per i nati nel segno del Sagittario. La sfera amorosa offre una buona intesa fra i partner, capaci di instaurare una comunicazione positiva e di risolvere problemi recenti. In ufficio, nel frattempo, potrebbero giungere piccole gratificazioni economiche.CapricornoSettimana di alti e bassi, ma con importanti novità, quella prevista dalle stelle per i nati nel segno del Capricorno. La sfera amorosa si rivela molto romantica, ma i partner potrebbero faticare nel dialogo. Sul lavoro, invece, bisognerà abbandonare atteggiamenti dittatoriali nei confronti di colleghi e superiori.AcquarioAltra settimana intrigante, quella voluta dall'oroscopo per i nati nel segno dell'Acquario. La vita di coppia procede a gonfie vele, con i partner molto uniti grazie a un dialogo sempre >>

 C'era una volta... il Texas. Il Far West di Paulette Jiles >>
Inserita il 25 Jan, 2021 8:06:56 AM
Il capitano Kidd, Jefferson Kyle Kidd, è uno di quegli uomini che si amano subito. Potrebbe avere il volto di Clint Eastwood ma, siccome ha settantuno anni, ha quello (un po' invecchiato) di Tom Hanks. Un bueno. Un cowboy dal cuore d'oro e dalla corazza dura, che ha attraversato tre guerre, l'ultima delle quali ha lasciato il suo mondo in frantumi.Il capitano Kidd è un figlio della Georgia, nato nel 1798, che è diventato texano per amore: un uomo del Sud, quello sconfitto nella Guerra civile. Erano cinque anni fa.Nell'inverno del 1870, il capitano Kidd è un vagabondo di mestiere. Da quando la sua adorata Maria Luisa, rampolla della nobiltà spagnola di San Antonio, è morta, la sua tipografia ha chiuso e le due figlie si sono trasferite in Georgia coi rispettivi mariti, Kidd gira per le cittadine del Nord del Texas e legge i giornali al pubblico: dieci centesimi a persona per ascoltare dalla sua voce pacata e saggia le "News of the World", le Notizie dal mondo, come un famoso quotidiano inglese e come si intitola il romanzo di cui è protagonista (Neri Pozza, pagg. 204, euro 18), scritto da Paulette Jiles, una texana d'adozione come lui (è nata in Missouri nel 1943, ma vive da anni in un ranch vicino a San Antonio).Una figura come il capitano non poteva non far innamorare qualcuno a Hollywood, e infatti il regista Paul Greengrass lo ha portato al cinema, convincendo Tom Hanks a indossare il cappello da cowboy e a montare a cavallo, in un film già uscito in Usa e atteso da noi in febbraio. Un western a regola d'arte: il fatto che Paulette Jiles sia una elegante signora di quasi 78 anni non deve far credere che lesini dettagli sulle armi o sulle montature dei cavalli, e poi combattimenti, minacce, violenze, una sparatoria leggendaria e particolari da brivido sulle guerre indiane, di cui il Texas viveva gli ultimi strascichi. È in una di queste scorribande delle tribù dei nativi che la piccola Johanna, figlia di una coppia tedesca che vive a Castroville, non lontano da San Antonio, viene rapita. Ha sei anni e la sua famiglia viene massacrata: padre, madre e sorellina. Nel teschio del padre, svuotato della materia grigia, infilano dell'erba. Johanna scompare per quattro anni, ma i suoi zii non si arrendono, e pagano un agente perché vada a recuperarla, nelle terre dei Kiowa.Johanna viene scambiata per qualche coperta e delle stoviglie dal capotribù, mentre la madre adottiva, Tre Macchie, grida disperata. La bambina ha dieci anni, gli occhi azzurrissimi, i capelli biondi ed è, in tutto e per tutto, una Kiowa. Si chiama Cicala e non ricorda una parola di inglese, o di tedesco. Nessuno se la sente di riportarla a casa da Wichita Falls a Castroville: primo, perché la strada che si snoda lungo il Red River pronto ad allagare la terra con le sue acque gonfie e sporche è un'incognita, infestata da fuorilegge, bande che scendono dalle colline per fare razzie, criminali per >>

 L'ombra della Juve sulla vetta anche se CR7 fa scena muta >>
Inserita il 25 Jan, 2021 8:05:17 AM
Più o meno improvvisamente, l'ombra della Juve si allunga sulle primissime posizioni della classifica. Soprattutto, battendo il Bologna 2-0 (Arthur, con deviazione decisiva di Schouten, e McKennie), i campioni d'Italia hanno sfruttato al massimo il rallentamento delle due milanesi: la vetta del campionato dista adesso sette punti, ma Chiellini e compagni devono ancora recuperare la partita contro il Napoli e, per quanto nulla possa essere dato per scontato, l'idea di avere ancora un jolly da buttare sul tappeto piace eccome.Domenica insomma positiva per la Signora, che ha dato seguito alla vittoria della Supercoppa e mantenuto la porta inviolata in campionato per la prima volta nel 2021: Szczesny non ha comunque vissuto una giornata da spettatore perché più volte, soprattutto nella ripresa, ha dovuto dire di no ai vari Orsolini e Barrow, dovendo compiere probabilmente la parata più difficile su un incredibile tentativo di autogol di Cuadrado. Dall'altro lato, il suo collega Skorupski non è stato da meno ingaggiando un duello personale con Ronaldo: il portoghese non ha segnato, ma la Juve ha vinto ugualmente e anche questa è una notizia che riscalda il cuore di Pirlo. Il quale semmai, aspettando possibili sviluppi sul versante Dzeko e utilizzato ancora una volta Kulusevski da seconda punta, ha forse trovato la quadratura giusta in mezzo al campo: Arthur è giocatore con qualità di palleggio e di lettura superiori ai suoi compagni di reparto, così come McKennie ricopre alla perfezione il ruolo di equilibratore e guastatore. Insieme a loro, Bentancur: giocatore di posizione e dinamismo insieme, bravo più a coprire gli spazi che a costruire, la qual cosa spetta soprattutto al brasiliano. "Sta crescendo ha confermato Pirlo e si fa trovare al posto giusto ogni volta che iniziamo la costruzione del gioco. Ci dà i tempi giusti per uscire, soprattutto quando c'è la pressione degli avversari".Ieri, l'ex giocatore del Barcellona è stato anche baciato dalla fortuna permettendo alla Juventus di passare in vantaggio quasi subito: il suo destro dal limite, destinato a essere facilmente parato da Skorupski, è stato infatti deviato da Schouten terminando in rete. Per lui, primo gol in bianconero e promozione guadagnata sul campo. Non fosse stato per la mira sballata di Bernardeschi, Chiellini e compagni avrebbero anche potuto raddoppiare in fretta: viceversa, hanno prima ringraziato Soriano per avere calciato a lato un mezzo rigore dal limite e poi, nei primi venti minuti della ripresa, uno Szczesny tanto efficace quanto elasticamente reattivo. Passato il pericolo, come succede quasi sempre in questi casi, arrivava quindi il raddoppio: McKennie di testa su azione d'angolo non era gol così pronosticabile, ma il texano ha ancora una volta dimostrato di potere essere utile in mille modi. Esultando poi come se avesse in mano una bacchetta magica: "Sono un grande fan di Harry Potter", ha rivelato. Che abbia poteri magici o meno, alla Juve è diventato pressoché indispensabile. >>

 Sacchi: "Il Milan 'alunno' con l'Atalanta. L'Inter? Ecco cosa deve fare..." >>
Inserita il 25 Jan, 2021 7:49:10 AM
Arrigo Sacchi è stato uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio italiano e mondiale, uno dei massimi esperti di calcio, un vero e proprio innovatore. L'ex tecnico del Milan ha vinto tutto in carriera sulla panchina rossonera: due coppe dei campioni, due supercoppe europee, due coppe intercontinentali, uno scudetto e una supercoppa italiana.In esclusiva per ilgiornale.it, Sacchi ha dato il suo giudizio sull'andamento di questo campionato di Serie A, ha speso parole d'elogio per Atalanta di Gasperini e il Milan di Pioli, di lotta scudetto e molto altro ancora:La sconfitta del Milan contro l'Atalanta ha fatto molto rumore. Lei cosa ne pensa di questo inaspettato stop?"Quando parliamo di Milan non dobbiamo dimenticarci che nessuno si sarebbe mai aspettato di vederlo primo in classifica arrivati a metà stagione. Stanno facendo qualcosa di straordinario. Il Milan, contro l'Atalanta, è stato come un alunno che sta passando dalle scuole medie alle superiori che ha incontrato dei professori dall'altra parte. Sicuramente le assenze e i recuperi all'ultimo minuto non hanno favorito la squadra di Pioli ma non è stato nemmeno facile perché di fronte hanno incontrato una compagine che fa della strategia e non della tattica il suo punto di forza. L'Atalanta è una delle poche squadre italiane che ha una strategia e che va oltre la nostra cultura sportiva. Basata sul tatticismo".In Italia l'Atalanta è l'unica ad aver intrapreso la strada giusta per quanto concerne la mentalità o ce ne sono altre che ci stanno provando?"L'Atalanta è quella che ci prova da più tempo dato che sono quattro anni che è diventata una realtà importante del nostro calcio. Poi ci sono anche il Milan, il Sassuolo, lo Spezia. Qualche squadra sta provando a rompere gli schemi del tatticismo provando a fare calcio e giocando a pallone con idee, qualità e strategia. Quando uno stratega si incontra con un tattico vince sempre lo stratega".La pesante sconfitta subita dal Milan avrà ripercussioni sull'ambiente rossonero?"Questo non so dirlo ma la cosa più importante da salvaguardare è lo spogliatoio. Gli equilibri da tenere sono sempre delicati e non vorrei che l'ingaggio di qualche giocatore in questo mercato invernale destabilizzi la squadra portando delle turbative. Qualcuno della rosa iniziale potrebbe perdere qualche certezza con l'arrivo di nuovi calciatori e mi auguro non sia così. Il Milan deve continuare sulla strada intrapresa fatta di ricerca del calcio collettivo basato sull'entusiasmo, sul gioco di squadra, sulla qualità: il tutto non deve diventare individualità e tatticismo perché si perderebbe la magia e inizierebbero a non arrivare i risultati".A chi attribuisce i meriti per questa stagione sorprendente del Milan?"Pioli e la società stanno compiendo un capolavoro e che continuino a prendere i giovani dato che i due tre anziani li hanno già. Ripeto, continuino su questa strada. Il Milan ha avuto la fortuna di trovare Ibrahimovic e Kjaer che hanno dato la sicurezza a questi giovanotti che li stanno ripagando seguendoli passo dopo passo. Contro l'Atalanta hanno incontrato i maestri e dunque c'è qualche attenuante ma i meriti sono da >>

 Spunta la bomba Fornero ?Cosa faranno con le pensioni >>
Inserita il 25 Jan, 2021 7:44:58 AM
Le pensioni sono il vero banco di prova della partita tra il governo e l'Ue. In mezzo ci sono più di 200 miliardi del Recovery Fund. Bisogna chiarire un punto fondamentale su questo braccio di ferro tra Roma e Bruxelles: l'Europa ci ha già detto che per ottenere i soldi per la ripartenza dopo la crisi Covid servono riforme strutturali. E su questo punto l'Italia sa già da anni di essere in ritardo. Ma attenzione: la richiesta esplicita che arriva dalle stanze di Bruxelles riguarda in pieno gli assegni previdenziali e tutto il sistema pensionistico. Finora i pensionati italiani hanno avuto accesso al trattamento previdenziale muovendosi su tre binari principali: legge Fornero, Quota 100 ed Opzione donna. Il primo è il percorso principe con un'uscita ritardata dal lavoro e assegno pieno. Il secondo percorso permette di lasciare il lavoro in anticipo ma solo fino al 31 dicembre del 2021.La terza strada invece permette alle donne di abbandonare il lavoro prima degli uomini grazie ad una proroga della finestra d'uscita di manovra in manovra. Ora l'Ue ci chiede a gran voce di rimettere tutto il pacchetto previdenziale nelle mani della Fornero.Il ricatto sull'ItaliaNelle ultime "Raccomandazioni della Commissione Ue" al nostro Paese c'è un punto fin troppo chiaro ricordato dal Sole 24 Ore qualche giorno fa: dare attuazione piena alla riforma Fornero delle pensioni. Ed è per questo motivo che bisogna guardare con attenzione a cosa farà il governo nei prossimi giorni. Giorni caldi che decideranno il piano per il Recovery Fund che l'esecutivo "zoppo" dei giallorossi deve chiudere al più presto. Ma in questo quadro c'è poco da stare tranquilli. Infatti occorre rivolgere lo sguardo in Spagna per comprendere a pieno quando i fondi Ue che dovrebbero arrivare sono in grado di cambiare totalmente il volto del sistema previdenziale.Cosa può succedereLa Spagna, come l'Italia, attende una grossa fetta di liquidità da Bruxelles. In cambio l'Europa ha chiesto interventi sulle pensioni. Intervento che il governo guidato da Sanchez ha immediatamente messo sul campo. La mossa di Madrid per assicurarsi i soldi Ue è semplice: l'esecutivo sta per varare un pacchetto di riforme previdenziali che avranno un effetto abbastanza immediato con la diminuzione dell'importo degli assegni pensionistici. Le polemiche in Spagna sono state feroci ma è stato proprio il ministro al Welfare, Escrivà, a chiarire in modo gelido quanto sta per accadere: il ministro ha infatti affermato che l'intervento è indispensabile per mettere le mani sui soldi che arriveranno dal Next Generation Ue.Dunque è facile prevedere che lo stesso scenario potrebbe toccare all'Italia. In questa chiave potrebbe decadere definitivamente l'ipotesi di una piena applicazione di un sistema previdenziale in grado di sostituire Quota 100. Nei mesi scorsi si è parlato a più riprese di un sistema Quota 102 che però, a quanto pare, non piace poi così tanto a Bruxelles.Pensionati come bancomatI pensionati italiani devono fare già i conti con l'aggiornamento dei coefficienti previdenziali che potrebbe portare ad un ammanco sulla pensione che oscilla tra i 100 e i 170 euro. Inoltre gli >>

 Luna Rossa studia il doppio colpo >>
Inserita il 22 Jan, 2021 8:41:42 AM
Notte di speranza per Luna Rossa: la sua vittoria contro Britannia non solo sarebbe un passo avanti verso la finale della Prada Cup, cui si può arrivare anche attraverso la semifinale incontrando America Magic, ma sarebbe una iniezione di fiducia per Max Sirena e il suo equipaggio. La crescita improvvisa, ma tutto sommato prevedibile visti i talenti coinvolti, di Ineos ha spaventato gli altri challenger e anche il defender. Per accedere alla finale Luna Rossa deve vincere due regate consecutive, le uniche due che rimangono dopo il ritiro di Patriot. Arriverebbe a pari punti ma la vittoria dell'ultimo incontro diretto varrebbe lo spareggio.Da Auckland è arrivato il racconto di una attività frenetica per mettere a punto le barche. I team sono usciti anche due volte al giorno, all'alba e nel pomeriggio, per provare le novità installate. Il grande gioco della messa a punto, per Luna Rossa, poggia su due particolari: i foil e la regolazione della randa. Pare, dalle notizie che circolano, ci siano dei foil nuovi, sempre leggermente più grandi di quelli dei concorrenti per conservare la capacità di alzarsi in volo anche con vento leggero, ma più adatti alla navigazione in poppa che è sembrata il punto debole. Le previsioni per la regata di questa notte sono in realtà di un vento medio forte, che potrebbe essere quello adatto a Britannia: attorno ai 14 nodi. Anche la barca inglese è ovviamente stata sottoposta a lifting. Intanto si comincia a capire che quella che all'inizio sembrava una idea un poco strampalata, avere i sei grinder, per intendersi gli uomini che girano le manovelle, lungo l'asse dello scafo, che girano sempre nello stesso verso esprimendo la massima potenza si rivela forse uno dei punti di forza della barca inglese. Il lavoro dei grinder è continuo, serve ad accumulare energia per muovere i foil, per le vele e i flap che sono sui foil e che servono a stabilizzare il volo. Con questo sistema Ben Ainslie libera un uomo degli undici dell'equipaggio, che così può dedicarsi ad altri compiti. >>

 L'enigma del mostro di Milano, il ritorno nelle librerie e non solo >>
Inserita il 21 Jan, 2021 2:19:02 PM
A quasi mezzo secolo dall'ultimo omicidio, il "mostro" di Milano torna a far parlare di sè. Dopo il rinato interesse dei media per il caso del presunto serial killer ritenuto responsabile di un numero indefinito di donne uccise a Milano nei primi anni Settanta, sta arrivando in queste ore nelle librerie la nuova ristampa, la settima, del noir 'Il Mostro di Milano', edito da Ugo Mursia Editore.Il giallo metropolitano di Fabrizio Carcano, pubblicato nell'estate 2017, andato in ristampa sei volte grazie al grande successo ottenuto (sia in libreria che nei Bookstore online) nei primi anni di vendita, e ora torna nuovamente in libreria, con una nuova edizione. Un'operazione editoriale dettata non solo dalle tante richieste dei lettori, ma anche alla riapertura del caso a livello mediatico. Dalle rivelazioni inedite, rilasciate al Corriere della Sera da Agostina Belli, figlia di Adele Margherita Dossena, uccisa nel 1970, alla nuova ipotesi sull'omicidio di Simonetta Ferrero che condurrebbe proprio al "mostro" di Milano. "L'inchiesta di questi giorni del Corriere della Sera e l'attenzione delle trasmissioni televisive hanno riportato sotto i riflettori questa oscura vicenda che attende una verità storica e giudiziaria da quasi mezzo secolo. Ho scritto questo libro - rivela l'autore - proprio per raccontare questa storia passata per troppi decenni sotto silenzio, per restituire dignità e giustizia a queste povere donne massacrate. Sono contento che tre anni e mezzo dopo l'uscita del mio libro oggi in tanti abbiano deciso di scavare sui delitti del Mostro di Milano".Milano, 12 dicembre 1969, è il giorno della strage di piazza Fontana. Poche ore prima dello scoppio della bomba alla Banca Nazionale dell'Agricoltura, una monaca viene massacrata fuori da un convento in periferia. Il primo colpo del "mostro" di Milano è messo a segno. Nella città, sconvolta dalla strage e dalla violenza politica, comincia la mattanza. Una donna uccisa. Poi, ne seguono altre. Sulle tracce del serial killer indaga il commissario Vittorio Maspero insieme a un inquisitore del Sant'Uffizio. E la realtà si mescola alla finzione, in un intreccio sempre più nero."Il clima politico di quegli anni - sottolinea Carcano - contribuì a detonare l'eco di questi delitti, li silenzio: l'opinione pubblica era distratta dalle bombe, dalle tensioni di piazza, e non si accorgeva della mattanza femminile che avveniva nelle strade intorno alla stazione Centrale. Chi leggerà il mio noir farà un viaggio in quella Milano ormai lontana mezzo secolo". Una Milano che torna a galla e un caso aperto che può ancora rivelare colpi di scena. >>

 Così il coronavirus si mimetizza nei ricci >>
Inserita il 19 Jan, 2021 12:43:09 PM
Il sistema immunitario è un'arma contro i coronavirus. E questi ultimi allora si sono dati da fare per contrastarlo. Come? Sostanzialmente mimetizzandosi. Acquisiscono i geni dell'ospite e rendono così più difficile il lavoro difensivo dell'organismo.I ricercatori dell'Istituto superiore di sanità, dell'Istituto superiore per la protezione e ricerca per l'ambiente, dell'Università di Bologna e dell'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'Emilia Romagna hanno condotto uno studio, pubblicato sulla rivista Viruses, che rivela proprio le potenzialità evolutive dei coronavirus.Benchè la capacità dei virus di acquisire geni dell'ospite sia un fenomeno noto, spiegano i ricercatori, è la prima volta che tale abilità viene osservata in questo tipo di virus. E ciò è avvenuto grazie ai ricci. Lo studio si è infatti basato sull'esame di patogeni ritrovati all'interno di esemplari di ricci europei (Erinaceus europaeus) campionati in Nord Italia, classificati come EriCoV. Si tratta di virus che appartengono allo stesso gruppo dei Beta - CoV, responsabili di Covid-19 e Mers con i quali hanno una stretta somiglianza genetica.Gli studiosi hanno scoperto che gli EriCoV avevano acquisito il gene CD200 dello stesso animale. Si tenga presente che il gene CD200 e il suo recettore permettono di prevenire un'eccessiva risposta infiammatoria da parte dell'organismo. Incorporando dunque tale elemento, il virus è in grado di rendere più difficile la risposta immunitaria che si attiva a difesa dell'ospite."Questa scoperta - afferma Mauro Delogu, ricercatore dell'Università di Bologna tra gli autori dell'opera, su UniBo Magazine - apre la strada a nuove ricerche per esplorare la potenziale capacità dei coronavirus di attivare segnali inibitori delle cellule immunitarie. In questo modo il coronavirus può infatti mimetizzarsi e rendersi poco visibile al sistema immunitario dell'ospite deputato a riconoscerlo e distruggerlo".Nonostante non vi sia nessuna evidenza della trasmissibilità dei coronavirus del riccio all'uomo, il risultato dello studio è di grande rilevanza poiché, spiegano gli esperti, dimostra per la prima volta l'esistenza tra i coronavirus di un meccanismo evolutivo estremamente raffinato e indica il valore dello studio delle malattie degli animali quali insostituibili modelli di comprensione della patologia nell'uomo. >>

 Ritrovato il "Salvator Mundi" in una casa di Napoli >>
Inserita il 19 Jan, 2021 8:34:20 AM
Un furto di cui nessuno si era accorto, complice il lockdown. Un insospettabile con un capolavoro nascosto in cima ad un armadio. Sono gli ingredienti del giallo del "Salvator Mundi" napoletano, copia di scuola leonardesca e coevo a quello attribuito di recente a Leonardo stesso, venduto in un asta internazionale a 450 milioni.Questo Cristo benedicente, scomparso dall'armadio nella Sala degli arredi sacri della basilica di San Domenico Maggiore, che riprende una iconografia studiata anche dall'artista e inventore nel suo periodo milanese, il secondo, tra 1508 e 1513, come attestano disegni conservati nella biblioteca reale del castello di Windsor, era stato probabilmente acquistato da Giovan Antonio Muscettola, consigliere di Carlo V e suo ambasciatore alla corte del Papa, e decorava la cappella di famiglia nella chiesa del centro storico di Napoli.L'armadio si poteva aprire con una chiave antica, custodita in una cassaforte. Il "Salvator Mundi" era al suo posto, a marzo, e fino a tre mesi fa circa, dicono le indagini coordinate dalla procura retta da Giovanni Melillo attraverso l'aggiunto Vincenzo Piscitelli. Poi è sparito. Come e quando, per ora sono avvolti nel mistero.Le piste possibili sono molte, comprese quella di complicità interne. Ma il quadro ricompare sabato sera in un appartamento al primo piano di via Strada provinciale delle brecce, quello di S.V., 36 anni, incensurato, che si occupa di commercio."L'ho trovato in un mercatino dell'usato", dirà ai poliziotti che l'arrestano per ricettazione. In attesa della convalida del fermo d'iniziativa del pm, gli inquirenti avvisano il priore, che deve identificare il capolavoro ritrovato avvolto prima in carta e poi nel cellophane e conservato su un armadio in una cameretta, mentre in camera da letto l'uomo ha una carabina, pure quella sequestrata. Il dipinto a olio su tavola ora è sotto sequestro e sotto tutela della Soprintendenza, che dovrà esaminarne le condizioni. Un'operazione "che consente recuperare un pezzo importante delle collezioni d'arte della città", dice il questore Alessandro Giuliano. Ma che mostra, sottolinea Melillo, "l'estrema fragilità del sistema di tutela del nostro patrimonio artistico. Trovarlo ha significato risparmiare a Napoli l'ennesima perdita".Un colpo mirato con un obiettivo esclusivo senza che fosse necessario ricorrere a particolari mezzi per prendere il "Salvator Mundi". Ora bisogna mettere a posto tutti i tasselli del puzzle. >>

 "Da Instagram alla lattuga": il ruolo dell'arte nelle nostre vite >>
Inserita il 19 Jan, 2021 7:45:12 AM
Siamo davvero tutti artisti, quindi?C'è una citazione, se vi ricordate, appena sotto quella domanda. Sono le parole di un grandissimo sociologo e filosofo contemporaneo, uno di quelli che passano le giornate a indovinare il mondo: Zygmunt Bauman. In uno dei suoi ultimi libri, Bauman scrive che "ognuno di noi è artista della propria vita", anche senza saperlo. L'arte della vita, pubblicato nel 2009, snocciolava la realtà fino a riscoprire una specie di sequenza genetica del futuro prossimo: nel giro di qualche anno, il mondo digitale avrebbe fornito a chiunque una tela bianca, un diario, intonso, su cui riscrivere la storia della propria vita. In quelle pagine, il sociologo sintetizzava un'equazione attualissima, ricalcando le impronte dell'arte. Il gesto osservato, vecchio millenni, era quello di dare ordine al caos. "Essere artisti significa dare forma e struttura a ciò che altrimenti sarebbe informe e indefinito. Significa manipolare probabilità."Per Bauman, dunque, la vita si plasma come un'opera d'arte. Decisione dopo decisione. Scelta dopo scelta. È una corsa contro l'ignoto: essere significa soprattutto ribadire quello che non siamo. L'ansia di ritrovarsi senza bussola, in questo flusso costante di possibilità da scartare, alimenta un bisogno ossessivo di restituire - in primo luogo a noi stessi - un'identità coerente con quei desideri che dovrebbero dirigere le nostre scelte.La variabile che si è aggiunta, in questo gran casino, sono proprio i social network, che ormai viviamo come estensioni della realtà, in cui siamo liberi e invitati ad autorappresentarci: prima del 2006 era impensabile che praticamente chiunque potesse creare un racconto della propria vita e condividerlo, almeno idealmente, con milioni di persone. Grazie al web oggi si è aggiunto un passaggio ulteriore: abbiamo una seconda (e terza, e quarta) chance di ridipingere la nostra identità come meglio crediamo. L'essere artisti della propria vita, almeno sulla carta, non è mai stato così facile. Mi sembra superfluo sottolinearlo, ma lì sopra, sui social, chiunque racconta la miglior versione possibile di se stesso. Dovremmo esserne tutti assolutamente consapevoli: il problema è che non lo siamo affatto.Nel decifrare la nostra modernità liquida, Bauman aveva isolato un cortocircuito percettivo che sarebbe riesploso, poi, nell'universo dei social network. Era il '99, e scriveva così: "Viste da lontano, le esistenze sembrano possedere una coerenza e un'unità che nella realtà non possono avere, ma che allo spettatore appare evidente. Si tratta di un'illusione ottica".Oggi guardiamo i profili su Instagram, su Facebook, su Tik Tok, e ci sembra di osservare soltanto persone felici. Esistenze prive di ansia, di angoscia, di paura, di rimpianti e tristezza. Non riusciamo a ritrovare i nostri errori, il nostro senso di vuoto, il nostro smarrimento, le nostre continue indecisioni: manca quella sensazione di muovere un minuscolo passo dopo l'altro, quasi alla cieca, andando per tentativi, continuando a sbagliare direzione, inciampando, tornando indietro, perdendo l'equilibrio. C'è spazio solo per la leggerezza, là sopra. Mettiamocelo in testa, una buona volta: è un'illusione ottica.I social ci spingono a fare dei confronti e perfino a competere con qualcosa che non esiste. Alimentano la frustrazione, generano ansie, distruggono >>

 Così "Undoing" manda in rovina un ottimo cast >>
Inserita il 17 Jan, 2021 8:51:19 AM
Neppure tre attori fuoriclasse e una regia esperta bastano a salvare un prodotto quando la scrittura è sciatta, disattenta nei particolari, e stilisticamente modesto simile a un qualsiasi telefilm di genere ambientato a New York. Tutto questo, appunto, è Undoing, cinque puntate su Sky dirette da Susanne Bier, una miniserie così così nonostante loro: Nicole Kidman, bellezza preraffaellita che si aggira di notte da sola a Central Park (davvero sconsigliabile), né rinuncia a indossare cappottini irresistibili in qualsiasi occasione, persino per le visite in carcere, una recitazione tutta sospiri e maniera che la rendono poco credibile persino quando piange, bellezza algida che sparisce di fronte alla sensualità prorompente di Matilda De Angelis, la giovane e promettente attrice italiana qui nel ruolo della vittima. All'opposto di Kidman sta Hugh Grant, gigione, eccessivo, simpatico e comico, in difficoltà se deve scalare nel registro drammatico dove proprio non riusciamo a prenderlo sul serio, colpa delle tante commedie che ne hanno rivelato il talento leggero. E poi c'è il gigantesco Donald Sutherland, una faccia che sta bene con tutto, perfetto nel ruolo del vecchio padre di Grace, la terapista interpretata da Nicole di cui Jonathan, ovvero Hugh, è il marito oncologo, implicato in un caso di omicidio.Attenzione: tutti e tre loro hanno gli occhi celesti, e invece il bimbo della coppia è moro con gli occhi neri, geneticamente improbabile, oltre a non esserci alcuna somiglianza, neppure un'aria di famiglia: che svista. La storia, fino a un certo punto avvincente anche se il finale si può prevedere senza troppa difficoltà, riguarda l'upper class newyorkese con tutti i suoi tic insopportabili, i dialoghi alla Woody Allen dove ci dovrebbe essere sempre qualcosa di intelligente da dire, la ricerca del bello a ogni costo - dopo l'omicidio si va negli Hamptons, agli appuntamenti tra padre e figlia alla Frick Collection davanti a un dipinto di William Turner, a suonare Bach al pianoforte con la polizia in casa - la netta separazione sociale tra ricchi e poveri, la messinscena dei topoi necessari a definirne l'appartenenza (scuola esclusiva, raccolta fondi, finte bionde, avvocato di successo, donna e cattiva).D'accordo che il cinema per funzionare deve sempre esagerare, ma sono davvero poco credibili giornalisti e televisioni affollati davanti casa del sospettato per un semplice caso di cronaca nera, manco fosse O.J. Simpson. Nonostante le troppe scivolate Undoing si fa seguire proprio come un classico telefilm tra il giallo e il noir, dove ottime sono le sequenze processuali e piuttosto modeste quelle che vorrebbero introdurre la suspense. Il resto si avvolge intorno agli standard classici del genere, i consueti movimenti di macchina, le riprese dall'alto, campi e controcampi a disegnare la psicologia dei personaggi. L'aspettativa per Undoing, nonostante i big schierati in campo, non soddisfa le attese. Si poteva fare meglio, molto meglio. >>

 "Il Padrino" tiene a battesimo la sua nuova resurrezione >>
Inserita il 17 Jan, 2021 8:46:47 AM
Vincent è il solito spavaldo, un po' arrivista un po' bravo ragazzo che non dà retta a quelle voci cattive su zio Michael. Non può aver fatto uccidere il fratello, ovvero suo padre. Non può. Lui non ci crede. E ne convince anche Mary, la cugina con la quale se la intende, neanche troppo sotto copertura. Vincent è sempre il solito. Appena vede quel bulletto elegante di Joey Zasa, gli monta il sangue agli occhi. Perde le staffe. Si risveglia come papà Sonny, uno che per il sottile non è mai andato. Perché Joey sarà pure il gangster più trendy di tutta la Grande Mela ma non ha perso quel piglio arrogante con cui non vede l'ora di soggiogare la New York che conta. Ovvero, quella del crimine. E la processione nel giorno di San Gennaro continua a non portargli fortuna.Succedere a zio Michael non è impresa da poco. E non tutti ci possono riuscire. Zasa ci prova con le armi, Vincent deve lasciarci il cuore. Il prezzo è sempre quello. Carissimo. Abbandonare la cuginetta. Mary insomma non deve essere il porto dei suoi sentimenti. Parola di padrino. E Vincent accetta, oggi come trent'anni fa. La piccola resterà quella che è sempre stata, ma non la fidanzata. Finché sullo scalone del teatro Massimo di Palermo un sicario, spuntato dall'omertà e dal nulla, sbaglierà mira. E lui, il Mancini diventato don Vincent Corleone, replicherà con l'unica lingua che conosce. Pallottola a pallottola. Centrata.Tutto uguale a quel 1990, insomma. Perfino le fisionomie che non tradiscono quei tre decenni in più. Eppure tutto quasi. Uguale. Cambiano l'inizio e la fine. È diverso il titolo, Il padrino III Coda in versione home video. Il padrino III Epilogo in streaming. A venderlo è Chili per un pugno di monetine. Neanche tre euro. Già, perché la versione restaurata e rimasterizzata dell'ultima parte della trilogia doveva arrivare nei negozi a dicembre ma Universal ha avuto difficoltà. E nella corsa al regalo della pandemia, di padrini non c'era l'ombra. E dire che con quel sottotitolo - La morte di Michael Corleone - comune a entrambe le versioni, non ci sarebbe stato appassionato in grado di resistergli. Per di più nella suggestione del trentennale.Interno giorno: immagini dalla casa sul lago di Corleone. Voice over di Michael che racconta lusinghe e invita a party di onorificenze. Nel millennio passato cominciava così. Oggi don Michael sta invece trattando con l'arcivescovo Gilday un prestito alla Banca Vaticana, in cambio di una massiccia quota di partecipazione nell'Immobiliare. L'operazione va in porto e la saldatura tra le due edizioni si compie nel nome del boss, dedito a far del bene e a incaricare la figlia Mary del ruolo di ambasciatrice filantropica con cui la famiglia mafiosa cerca di ricostruirsi una verginità ora che il Vecchio è ormai in preda al diabete e in cerca di un delfino. Anthony preferisce il belcanto lirico al bel canto delle rivoltelle e l'investitura va a Vincent che sacrifica il cuore al "baciamo le mani".Mary, alias Sofia Coppola, figlioletta >>

 Torna Potter. Ma col vestito nuovo nuovo >>
Inserita il 17 Jan, 2021 8:44:37 AM
Quest'anno la calma piatta che segue le vendite di Natale è particolarmente spiccata e porta la classifica a modificarsi molto con il ritorno in Top ten di titoli che erano spariti da un po'.Niente spostamenti però in vetta, dove resta stabile la trionfatrice del 2020, ovvero Valérie Perrin con Cambiare l'acqua ai fiori (e/o). Alla Perrin per mantenere il comando questa settimana bastano 7mila e settecentonovantotto copie che nel periodo natalizio non sarebbero state sufficienti nemmeno per entrare in Top ten. Nessun mutamento nemmeno tra gli inseguitori più ravvicinati. In seconda piazza c'è sempre il medievista Alessandro Barbero con il suo Dante (Laterza) che questa settimana ferma l'asticella a 6mila e ottocentoventuno copie. Non tantissime, ma abbastanza per mantenere a distanza, stabile anche lei, Benedetta Rossi con il suo Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di "Fatto in casa da Benedetta" (Mondadori Electa). Questa settimana mette ai fornelli altri 6mila e cinquecentottantuno lettori.Ma in questa settimana a basso voltaggio tornano a farsi rivedere in classifica anche long seller che vendono sempre ma normalmente restano un po' più nascosti. Chi spunta ad esempio al settimo posto? Un quasi classico ma con il vestitino nuovo: Harry Potter e la pietra filosofale. Nuova edizione (Salani). La nuova edizione rivitalizza il sempre vendutissimo maghetto di J. K. Rowling e raggiunge le 4mila e duecento copie più spiccioli. Ma attenzione Harry Potter e la pietra filosofale è solo la punta dell'iceberg. Se guardate la classifica ragazzi vedrete che su 10 titoli presenti ben 7 sono Potter rinnovati e che uno è L'Ickabog (sempre Salani e sempre a firma Rowling). Insomma la mamma del Maghetto ha otto titoli in classifica e questa settimana, sommando tutto, torna ad essere la scrittrice più venduta in Italia, superando in totale le 20mila copie. Quasi una magia. >>

 L'epica alticcia di "Vodka siberiana" >>
Inserita il 17 Jan, 2021 8:43:33 AM
Come se avessero tagliato la lingua di Dostoevskij, interrandola in Sicilia. Non so quale complicità scaturisca tra Siracusa e Pietroburgo, né se i Karamazov siano degenerati a Catania, eppure nella scrittura di Veronica Tomassini cruda, spinata, come un'agave, dolce come la preghiera di compieta, che lascia fiato alla sera, a compiere ogni cosa risuona la domanda infaticabile, impossibile di Dmitrij: "Perché la creatura piange?", perché l'uomo è infelice, claudicante nel dolore, deriso dal male, eletto al pianto? "Tu hai incontrato i sopravvissuti della terra, seduta sul letto della creaturina", scrive Veronica Tomassini, in Vodka siberiana, ultima porzione di un'opera sinfonica, arrischiato requiem, che va da Sangue di cane (edito dieci anni fa da Laurana) a Christiane non deve morire (2014), da L'altro addio (2017) a Mazzarrona (2019). Un'opera che ha la grazia tagliente degli abbandonati, la forma perturbante di chi è denigrato per eccesso d'innocenza.Come una guerriera scalza cammina, Veronica Tomassini, nel sacrilegio dell'editoria italica: Vodka siberiana se l'è stampato da sola, col candore della svergognata, e quel libro, orfano, è diventato un miracolo, chiesto, desiderato, onorato, ristampato. È lei, Veronica Tomassini, con quelle frasi sul ciglio dell'abisso, a stupire le labbra perché ogni frase può essere l'ultima, sempre, in questa specie di incendio bianco: "C'era una luce timida che penetrava dalle fessure dei battenti. Una luce di settembre che suggeriva viali di porpora, la definitezza pacifica, concedeva riposo agli occhi, ed era come indirizzarti alla quiete. E dunque all'accettazione" , l'autentica eroina della letteratura italiana, altro che Elena Ferrante, Veronica Raimo, Teresa Ciabatti... (le è equivalente, nell'ambito della poesia, Francesca Serragnoli, che ha appena pubblicato un libro prediletto, La quasi notte).A me pare, più la leggo, una santa, Veronica Tomassini, che usa il verbo come una spada: e la santità abita l'assenza, procede per crudeli tenerezze, nella tana dello spietato. Vodka siberiana è un poema romanzesco, così, di rovine e di rovinati, di perduti alla vita, di icone e di incubi, di "follie consumate per una passione governata male, l'intemperanza", di falò umani ("il siberiano voleva darsi fuoco, bruciare davanti a te").La scrittura, in questi regni inferi dell'uomo, nell'ustione, è esatta, pare una regola monastica ("Lui voltò il suo viso bello ed eroico quadrato, gli zigomi scolpiti, il biancore guastato dal sangue fiammeggiante che ne imporporava il volto a causa dell'ubriachezza").Qualcuno, con un film di Emir Kusturica in sottofondo, potrebbe scambiare Veronica Tomassini per una Marguerite Duras, semmai più allucinata, trafitta da profezie. Piuttosto, Veronica Tomassini sa ruotare la rabbia in aristocrazia, sa che si ama solo ciò che muore, certi nella lacerazione."Se pure si ama, è amore nascosto, inapparente, non pare amore, ma tutto patire", scrive quell'altra Veronica, la Giuliani, mistica umiliata, vissuta nel tardo Seicento, scrittrice di stravolta grandezza. Insomma: in questo romanzo si entra per adorazione. >>

 Seneca insegna: la vita va vissuta non solo protetta >>
Inserita il 17 Jan, 2021 8:42:36 AM
A qualcuno potrà apparire ridicolo, anche perché chi scrive queste note nella Biblioteca liberale non ha certo la presunzione di essere colto. La lettura è fatta alla rinfusa: non esattamente il primo libro che capita, ma il primo liberale sì.E allora Seneca che c'entra? Niente. Ma l'arte di vivere e le sue sagge Lettere a Lucilio (la mia versione è quella mitica della Bur) non possono, diavolo, essere fonte di ispirazione solo per i Baci Perugina. Seneca ha una vita favolosa, politico, scrittore, filosofo e soprattutto maestro di Nerone. Quest'ultimo lo condannerà poi al "suicidio" che, narra la leggenda, sarà faticoso e dunque epico. E proprio da Seneca ci dobbiamo sentir dire: "Fa che io non fugga la morte e intanto non mi sfugga vanamente la vita. Confortami di fronte alle difficoltà, di fronte all'inevitabile, allunga la brevità del mio tempo, insegnandomi che il bene della vita non consiste nella sua durata, ma nell'uso che se ne fa, e può avvenire, anzi molto spesso avviene, che proprio chi sia vissuto a lungo sia vissuto poco".Vabbè Seneca ce l'ha con i ricconi patrizi del suo tempo, dediti all'ozio, senza passioni e letture, sfruttatori di schiavi che non considerano uomini; gli stessi che lo hanno prima idolatrato e poi esiliato. "La verità - diceva Euripode - ha un linguaggio semplice e non bisogna complicarlo". E la verità è che oggi noi viviamo "fuggendo la morte" che potrebbe portarci il virus, e nel frattempo bruciamo la nostra vita. E vale per tutte le età. Per i più anziani, per i quali un anno di vita a novant'anni ha un valore relativo altissimo, e per i più giovani che pensano, a buon ragione, che ciò che perdono non gli ritornerà più indietro. E nessuno parla un linguaggio semplice di verità: chi stiamo proteggendo? A quale prezzo? Chi ne paga le conseguenze più gravi? E ancora, sono tutti davvero disposti a fuggire dalla vita, per scansare la morte?Certo non ci prendete troppo sul serio. Seneca si prende sul serio. Detesta addirittura perdere tempo negli spettacoli di metà pomeriggio, perché li considera volgari, è un saggio. Odia Epicuro e lo cita ad ogni lettera per un motivo molto semplice e bellissimo: "ho infatti l'abitudine di passare in campo altrui, ma come esploratore, non come disertore".C'è qualcuno là fuori nel giornale unico del virus e nel pensiero unico della pandemia, che abbia mai fatto un'esplorazione nel campo di chi pensa che la vita vada vissuta e non solo protetta? >>

 "Il sapere è indispensabile ma non onnipotente" >>
Inserita il 17 Jan, 2021 8:39:58 AM
Guido Tonelli è uno dei protagonisti della scoperta del bosone di Higgs al Cern, dove lavora ed è portavoce dell'esperimento Cms. Vive fra Ginevra e l'Italia, dove insegna Fisica a Pisa, anche se da ottobre è "bloccato" in Svizzera. Autore di due saggi bellissimi, La nascita imperfetta delle cose (Bur) e Genesi (Feltrinelli), Tonelli parla di "Scienza" per il ciclo "Le parole del Vieusseux", organizzato per i 200 anni del Gabinetto (conferenza sul sito di "Più Compagnia" fino al 23 gennaio; poi sulla pagina YouTube del Vieusseux). E ne parla anche con noi.Professor Tonelli, di fronte alla pandemia molti si chiedono: la scienza ha fallito?"Questo è l'indicatore di un senso di onnipotenza che l'umanità ha ricavato dall'esperienza degli ultimi decenni. La vita dei nostri nonni era completamente diversa, si poteva morire per cause sconosciute e a qualunque età; negli ultimi settant'anni abbiamo sempre più avuto la sensazione che niente potesse minacciare la nostra salute e il nostro benessere e che, per qualsiasi malattia, ci fosse una medicina".E invece..."Invece è un pregiudizio, una specie di illusione. La scienza non ha mai promesso miracoli, anzi, la scienza ci dice di fare attenzione e ci ha ammonito che, se non teniamo conto degli equilibri naturali, i pericoli possono aumentare. È grazie alla scienza che, in pochi mesi, abbiamo capito che cosa sia questa malattia e da dove venga; grazie ai microscopi elettronici abbiamo individuato il patogeno e abbiamo visto come è fatto; infine, con computer potentissimi ne abbiamo simulato la composizione e scovato i punti deboli e così, in poco tempo, sono stati sviluppati dei vaccini".La scienza non ci ha tradito?"È vero che il fatto che sia scoppiata la pandemia può essere visto come una crisi di questa concezione di una scienza onnipotente, ma la scienza è una produzione umana con i suoi limiti, guai a considerarla onnipotente. E, quando c'è stata la crisi, è dagli scienziati che è arrivata la risposta, e questa è la prova di quanto la scienza sia importante per l'umanità. Nessuno avrebbe potuto tirarci fuori da questa situazione, se non gli scienziati, che hanno lavorato giorno e notte".Si è vista anche un'arroganza della scienza?"Questo è sicuramente avvenuto, ed è un discorso importante, al di là dei casi singoli. Nel momento in cui la pandemia ha mostrato questa importanza del ruolo della scienza per tutti, tanto che milioni di persone pendono dalle labbra degli scienziati e ogni loro dichiarazione viene soppesata, sorge una responsabilità nuova, enormemente superiore. Però emergono anche le debolezze umane...".Un po' di voglia di protagonismo?"Se viene a un nostro congresso, nota che le discussioni sono accanite, questo fa parte del carattere della scienza; ma, quando si parla in pubblico mentre milioni di persone soffrono e muoiono, serve un senso di responsabilità più elevato".E come si fa?"Le racconto un caso accaduto qui al Cern, quando, alla partenza di Lhc nel 2008-2009, molte persone si chiedevano se l'acceleratore avrebbe creato un buco nero e provocato la fine del mondo: ogni giorno c'erano la Bbc, la Cnn, la Reuters >>

 Se la politica si nasconde dietro la scienza >>
Inserita il 17 Jan, 2021 8:39:24 AM
L'irruzione del Covid-19 nel dibattito pubblico ha posto subito al centro della scena una serie di esperti (virologi ed epidemiologi, innanzi tutto) che ha iniziato a svolgere un ruolo di primo piano. Non soltanto essi hanno iniziato a frequentare con assiduità i talk-show televisivi, ma soprattutto sono quasi assurti al rango di decisori ultimi. È sulla base delle loro indicazioni che, settimana dopo settimana, il governo ha progressivamente eroso le nostre libertà (di iniziativa, movimento, organizzazione politica, ecc.) e costruito un sistema regolatorio tanto invadente quanto instabile.È come se, nel corso dell'emergenza, l'intero assetto del potere sovrano avesse trovato nuovi interpreti. E così un dominio che storicamente s'era imposto appoggiandosi nell'ordine sulla teologia, sul diritto e sull'economia, oggi pare sempre più basarsi essenzialmente sulle indicazioni che vengono da quanti ci parlano di virus, vaccini e di Rt superiore a 1.Ovviamente non sono stati i virologi a creare il morbo e nemmeno è da addebitare ai politici. È però evidente che il connubio in atto tra scienziati e governanti, proprio mentre minaccia le libertà di tutti noi, giova a entrambi e delinea un assetto nuovo: di carattere tecnocratico.Se da un lato ha ragione chi sottolinea come si stia elevando la scienza al rango di una nuova religione, d'altro canto è sempre più evidente che taluni studiosi stanno scoprendo enormi opportunità. Lo stesso si può dire, però, per i politici, che ora possono usare l'esperto di loro fiducia come una maschera dietro cui nascondere le loro scelte spesso molto arbitrarie. Il risultato finale è che un apparato politico-burocratico che basa le proprie scelte su un gruppo di scienziati (non necessariamente i migliori, dato che ad esempio il Cts non include i più qualificati specialisti italiani del settore) è riuscito a farci accettare l'idea di essere confinati in casa (si pensi all'assurdità del coprifuoco notturno!), non accompagnare i propri morti al cimitero, rinunciare al lavoro e alla vita sociale, chiudere le chiese, negare rapporti sociali ai nostri figli. Quelle che ci sono state presentate come scelte necessarie sono state, in realtà, decisioni assunte sulla base di tesi scientifiche che altri studiosi contestano apertamente.Chi ha istinti liberali sa bene che ogni incrocio tra scienza e potere è pericoloso in virtù del fatto che non di rado lo scienziato è portato ad avere, per ogni problema, una sua personale soluzione tecnica, che vorrebbe imporre. Egli è guidato dall'aspirazione a risolvere una questione particolare e tende ad affermare la sua visione senza porsi troppi interrogativi in merito alle libertà individuali, da un lato, o a questioni che possono stare a cuore a studiosi di altri settori. Di conseguenza, l'esperto è spesso pronto a sacrificare (quasi) tutto per tutelare quello che ai suoi occhi è fondamentale.Una società guidata dai virologi, allora, sembra sottovalutare il fatto che si continua a morire di tumori e malattie cardiovascolari, che vi sono esigenze di libertà e spiritualità che trascendono agli occhi di molti la semplice persistenza quali organismi viventi, che la dissoluzione in atto del diritto può corrompere in maniera definitiva >>

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