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Notizie Milano 24 ore

 Costanzo: "Continuo a lavorare ma mi mancano i miei figli" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 11:54:40 AM
In una intervista pubblicata dal Corriere della Sera, Maurizio Costanzo spiega come trascorre le sue giornate ai tempi dell'emergenza sanitaria per il coronavirus: "Continuo a lavorare e a cenare con Maria ma non posso più pranzare coi miei figli".La chiacchierata col decano del giornalismo televisivo italiano si apre con una ironica lamentela, quella di non aver potuto assaggiare i bignè di San Giuseppe: "Ho fatto cercare ovunque sperando in un crumiro, ma tutte le pasticcerie erano chiuse". Maurizio Costanzo, però, non sembra lasciarsi intimorire dal Covid-19 e continua a lavorare con la stessa intensità di sempre, anche se con tutte le precauzioni igienico-sanitarie.Il coronavirus non ha stravolto la vita del giornalista, che continua a recarsi in ufficio dove scrive i suoi pezzi per la stampa, e nello studio in cui registra la trasmissione per Isoradio. In questi giorni la principale attenzione è per la mascherina, che viene indossata anche dalle sue collaboratrici e dalla sua scorta, sempre presente al suo fianco, poiché "la mafia non si mette in malattia".L'emergenza sanitaria non ha sconvolto nemmeno la vita privata di Costanzo, in quanto né lui né Maria De Filippi sono particolarmente mondani: "Non abbiamo mai frequentato salotti o fatto cene a lume di candela fuori di casa". "Mi piace aspettarla la sera per mangiare", aggiunge amorevole Maurizio. Il rimpianto più grande di questi giorni è quello di non poter pranzare coi figli, un appuntamento fisso del giovedì: "Aspetto che si allentino le misure di sicurezza per ripristinare un po' di vecchie abitudini. Ormai temo ai primi di maggio". Coi figli e coi nipoti, Costanzo si sente spesso telefonicamente ma niente videochiamate: "Sono antico. Il nonno, del resto, lo hanno visto tante volte in tv".Nelle parole del giornalista si coglie il rimpianto per non aver potuto realizzare una nuova edizione del Maurizio Costanzo Show a causa delle norme di sicurezza, ma promette che dopo Pasqua torneranno le nuove puntate de L'intervista che - non prevedendo la presenza del pubblico - è di più facile produzione. Anche se in questo periodo non può fare televisione, Costanzo non rinuncia certo a seguirla con attenzione: "Guardo Dritto e rovescio perché mi piace Del Debbio. Floris con diMartedì e talvolta Bianca Berlinguer".Per Maurizio, le distanze sociali di queste settimane di quarantena sono state l'occasione per concepire un nuovo libro, di cui afferma di avere già pronto il titolo: "Questo l'ho detto al gatto". Il giornalista rivela di confidarsi molto col suo cucciolo: "Parlo di tante cose, compreso il coronavirus". "Ma non mi chieda altro", puntualizza ironico.Ma se la vita personale non sembra essere cambiata un granché, a sconvolgere Costanzo è il panorama esterno: "Sa cosa mi dà tristezza? I negozi tutti chiusi. Penso con preoccupazione alla botta economica che avremo. Spero che il governo sia all'altezza". Ma nonostante questo, il giornalista vede in giro buone prospettive di rinascita: "Mi sono emozionato a vedere i nostri connazionali che cantavano alle finestre. Stupendo". "Ho visto un senso di appartenenza che ci farà bene", chiosa speranzoso >>

 Coronavirus, italiani sempre più delusi dall'Unione europea >>
Inserita il 06 Apr, 2020 11:46:16 AM
Inutile girarci attorno: gli italiani sono sempre più delusi dall'Unione europea e dalla scarsa solidarietà mostrata dai Paesi europei in questa fase di grave emergenza sanitaria per via del Covid-19. Questa non è una tesi dei "sovranisti" ma degli stessi vertici europei. I ministri degli Esteri e delle Finanze Heiko Maas e Olaf Scholz in un editoriale pubblicato La Stampa, sottolineano che "in un primo momento la risposta europea non è stata convincente" mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen si è scusata ufficialmente con l'Italia, ammettendo che "in troppi hanno pensato solo ai problemi di casa propria" e che ora l'Unione europea sarà a fianco del nostro Paese. In queste settimane, infatti, la fiducia degli italiani nei confronti dell'Ue è letteralmente crollata: secondo un sondaggio condotto da Tecné lo scorso 13 marzo, la maggior parte degli italiani (67%) riteneva che far parte dell'Unione europea rappresenti uno svantaggio. Solo un anno e mezzo fa (novembre 2018) la percentuale era molto piu' bassa (47%). Contestualmente era diminuita anche la percentuale di chi vedeva nell'Europa un'occasione vantaggiosa per l'Italia: nel novembre 2018 erano il 37%, a metà marzo il 21%.Crollata la fiducia degli italiani verso l'Unione europeaIl sentimento degli italiani verso il progetto europeo è stato segnato da un graduale disammoramento. Come riporta La Repubblica, infatti, dal 2000, in un solo decennio, la fiducia verso l'Ue è crollata di ben 20 punti percentuali. Si è ridotta al 37%, nel 2011 (secondo le indagini sul Rapporto fra gli Italiani e lo Stato, di Demos-Repubblica). E oggi, per via del coronavirus, si è ridotta ancora, arrivando al 30%. Sul banco degli imputati la Germania e i Paesi del Nord Europa e del rigore, tra cui l'Olanda. Anche il Financial Times si chiede se il coronavirus porterà l'Italia lontano dal progetto europeo: "L'Ue ha un fondo di salvataggio chiamato meccanismo europeo di stabilità che i Paesi possono utilizzare" scrive il quotidiano a proposito del Mes. "Ma nonostante le assicurazioni da parte dell'amministratore delegato dell'Esm, Klaus Regling, molti italiani temono che i prestiti da parte dell'istituzione presentino condizioni difficili per il paese. A molti sembra che il loro Paese sia stato punito per un disastro che era al di fuori del suo controllo".Sale la percentuale di chi non si sente europeistaIn attesa dell'eurogruppo di domani, la diffidenza degli italiani verso il progetto europeo rimane altissima. Come riporta Termometro Politico, i tentennamenti dell'Europa nel trovare una soluzione comune per affrontare l'emergenza coronavirus stanno picconando la credibilità delle istituzioni europee tra gli italiani. La conferma arriva dai sondaggi politici Noto per Qn realizzati il 28 marzo. Il 77% afferma che "al momento l'Ue non ha contribuito in alcun modo a fronteggiare l'emergenza sanitaria". Non stupisce dunque il calo della percentuale di chi afferma di sentirsi europeo: dal 66% di prima dell'epidemia si è scesi al 49% mentre al contempo è aumentata dal 24% al 36% la quota di chi "non si sente europeista". Si sta concretizzando, agli occhi degli italiani, quella profezia dell'ex leader socialista >>

 Il virus blocca la giustizia: udienze a rischio per la ripresa >>
Inserita il 06 Apr, 2020 11:15:37 AM
L'emergenza provocata dal nuovo coronavirus ha bloccato l'economia italiana ma ha pure congelato la giustizia. Lo stop prolungato delle attività dei tribunali potrebbe infatti rappresentare un enorme problema.Un problema causato dal rischio di un eccessivo accumulo di procedimenti giudiziari, i quali andrebbero a ingolfare la ripresa della macchina giudiziaria. Certo, al momento tutto e fermo e lo resterà fino a giugno. Ma intanto c'è chi ha iniziato a farsi un paio di domande sulla cosiddetta "fase 2". Che cosa ci troveremo di fronte?Qui iniziano i guai burocratici. I capi degli uffici dovranno essere bravi a evitare l'affollamento e potranno farlo principalmente in due modi: limitando gli orari di apertura delle strutture e rinviando le udienze. Come sottolinea Il Sole 24 Ore, non sono infatti da escludere eventuali effetti collaterali, su tutti la possibile entrata in crisi del sistema giustizia e il conseguente blocco del suo andamento. In altre parole, molti processi rischiano di slittare, e potrebbero scontrarsi con quelli lasciati in sospeso prima dello stop.Giustizia paralizzataIn queste settimane, infatti, l'attività degli uffici è ridotta al minimo. Nel settore civile c'è spazio soltanto per le udienze più urgenti, cioè quelle che riguardano minorenni e rapporti familiari, mentre nel penale si tengono le convalide di arresto e fermo e, talvolta, le udienze nei procedimenti a carico di detenuti. In entrambi i casi le camere di consiglio sono in videoconferenza; vengono inoltre sostituite le udienze per la precisazione delle conclusioni con il deposito telematico di note scritte. Tutta "colpa" delle misure di distanziamento sociale necessarie per sconfiggere il Covid-19.Anche dopo che la fase 1 diventerà un lontano ricordo, non si tornerà subito alla normalità. L'affollamento dei palazzi di giustizia non sarà certo compatibile con quelle misure di sicurezza che dovranno essere mantenute per tanti altri mesi. Ecco allora che i capi degli uffici stanno lavorando a provvedimenti che limitano l'accesso alle aule. A condizioni del genere è tuttavia impossibile procedere ai soliti ritmi. Gli affari trattati dovranno essere ridotti, anche perché molte attività non possono svolgersi senza la presenza delle parti e i collegamenti da remoto, a volte, non bastano.Oltre all'impossibilità di assumere in videcall testimonianze o dichiarazioni di consulenti, dobbiamo considerare i problemi amministrativi; il personale, pur lavorando in smart working, è impossibilitato ad accedere ai registri civili e penali e non può neppure depositare gli atti. Il pericolo da sventare, per la giustizia, è l'effetto collo di bottiglia: evitare cioè di ritrovarsi sommersa di udienze una volta che le misure di sicurezza verranno allentate. >>

 Scuole, concreta l'ipotesi del non rientro: "Saremo più prudenti della scienza" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 11:14:20 AM
Gli studenti potrebbero non tornare nelle proprie scuole: l'ipotesi è tanto drastica quanto concreta. A confermalo è stata Lucia Azzolina, che ha sottolineato a chiare lettere la gravità della situazione: far tornare 10 milioni di bambini e ragazzi in classe potrebbe essere molto rischioso, considerando che la battaglia contro il Coronavirus è ancora lunga. Perciò il ministro dell'Istruzione ha avvertito: "La politica sarà ancora più prudente della scienza e si assumerà tutte le responsabilità. Ma è chiaro che io ho bisogno di dati scientifici. Finché non ci sarà sicurezza, gli studenti non torneranno in classe". Almeno per il momento non c'è una data precisa in cui il governo deciderà il futuro delle scuole ma agli alunni è stato rivolto un appello ben preciso, indipendentemente dallo scenario che si verificherà: "Stiamo chiedendo responsabilità a tutti, lo chiedo anche agli studenti: è necessario che studino e facciano bene".Mentre per l'esame di terza media è prevista la sostituzione con una tesina da inviare ai professori prima della fine dell'anno scolastico (lo si apprende dall'ultima versione del decreto disponibile), per la Maturità gli scenari sono più complicati: se si tornerà entro il 18 maggio ci sarà una prova nazionale di italiano "gestita dal Miur", mentre la seconda prova "sarà preparata dalla commissione interna"; qualora non si dovesse rientrare ci sarà un'unica prova orale. La titolare del dicastero di viale Trastevere ha comunque precisato: "Tutti gli studenti saranno ammessi, ma questo non significa essere promossi".Lezioni a distanza anche a settembre?Anche il virologo Roberto Burioni, intervenuto a Che tempo che fa, si è detto piuttosto dubbioso sulla possibilità di un ritorno a maggio. Il professore di Microbiologia e Virologia all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano sostiene che sia meglio "sbagliare eccedendo in cautela, piuttosto che nella direzione opposta".Ma in realtà c'è anche un'ulteriore ipotesi da prendere in considerazione: cosa succederebbe se il problema del Covid-19 si riproponesse anche in autunno? Le attività nelle scuole si riprenderebbero a distanza? La Azzolina ha assicurato che si tratta di uno scenario "a cui stiamo pensando", anche perché va preso atto che "è difficile mantenere distanza tra studenti", come dimostrano le "classi pollaio". Intanto oggi, nel corso del Consiglio dei ministri, si discuterà di un decreto che farà riferimento "anche a questi aspetti" e la maggioranza dell'esecutivo "prepara la fine di questo anno scolastico" iniziando a pensare anche "all'inizio del prossimo". >>

 Virus, come funzionano i test sierologici per ottenere la "patente di immunità" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 11:12:26 AM
Funzionano come una sorta di indagine su di noi e ci fanno sapere se, ora o in precedenza, siamo venuti a contatto con il nuovo coronavirus. I test sierologici funzionano così e a partire dal sangue cercano gli anticorpi che l'organismo produce in risposta a un virus specifico ma, ovviamente, non sostituiscono i tamponi, che servono invece a individuare le persone infette e contagiose. Ma sono utili per capire quanto siamo "protetti".Quali anticorpiSecondo quanto riportato dal Corriere della Sera, gli anticorpi cercati dai test sierologici sono le Immunoglobuline M (IgM), che si manifestano entro sette giorni dalla comparsa dei sintomi e permettono di conferamre la diagnosi di infezione con precisione, e le Immunoglobuline G, prodotte dopo 14 giorni, una sorta di "memoria immunitaria". Queste ultime ci proteggono anche se, nel caso del Covid-19, non è ancora stato chiarito per quanto tempo e, soprattutto, in quale misura.Tre tipi di testIn questo momento, per questo tipo di verifica, sono disponibili tre tipi di test sierologici: due "quantitativi" da laboratorio con due tipologie di metodo diverse (in chemiluminescenza e in EIA) e uno "qualitativo" a immunocromatografia, che si può definire "rapido", perché ha tempi di risposta di circa 15 minuti. In base a quanto riportato dal quotidiano, i test rapidi presenterebbero però una minore precisione.I limiti delle "indagini"In questa fase dell'epidemia, infatti, utilizzare soltato questi ultimi comporterebbe problematiche importanti. Le diagnosi, infatti, non rileverebbero un'infezione nelle sue fasi iniziali ed è proprio nella prima settimana che i pazienti contagiati da Sars-CoV-2 rilascerebbero il virus nella massima concentrazione. Avere prodotto gli anticorpi, infatti, non significa non essere contagiosi. Secondo quanto dichiarato da Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università Statale di Milano, questi testi "vanno bene per valutare gruppi di popolazione, ma sono pericolosi su una singola persona: se ho un falso positivo, il soggetto pensare di essere immune e potrebbe infettare altre persone". E aggiunge: "Anche se si parla del 3% è comunque un rischio: non può essere l'unico parametro per programmare la ripartenza".Le incognite della ripresa"Alla ripresa o facciamo milioni di tamponi e non è sostenibile o troviamo una via alternativa", ha spiegato Massimo Galli, direttore del dipartimento di Malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano. Che poi ha chiarisce: "Per risolvere il problema dei falsi positivi e dare la patente di immunità potremmo sottoporre a tampone tutte le persone che hanno sviluppato gli anticorpi. Se saranno anche negativizzate, potranno tornare operative senza prendere precauzioni. Verosimilmente sono guarite e non contagiose".La "patente" di immunitàE sulla questione di "patente di immunità" ci si concentra per la ripresa al termine dell'epidemia di Covid-19. E se non basta essere immuni, è necessario anche comprendere per quanto tempo gli anticorpi sono in grado di proteggere le persone. Nel caso di Hiv, per esempio, l'organismo sviluppa degli anticorpi utili alla diagnosi, ma che non forniscono alcuna immunità al virus. Tuttavia, in base all'esperienza con altri coronavirus, sembrerebbe che le persone guarite da questa infezione possano godere di una protezione di almeno un anno o due, ma non si tratta di una >>

 Coronavirus, addio a Lee Fierro, volto de "Lo Squalo" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 11:11:12 AM
Il coronavirus miete un'altra vittima illustre in questa pandemia che non smette di fermare la sua corsa. L'attrice statunitense Lee Fierro, memorabile per aver preso parte al famosissimo "Lo squalo" del 1975 e diretto da Steven Spielberg, nel ruolo della signora Kintner, è morta ieri in una casa di riposo nello Ohio all'età di 91 anni per le complicazioni legate al coronavirus. Il ruolo che ha ricoperto nel celeberrimo film, lo ha ripreso qualche anno dopo, nel sequel "Lo squalo 4" del 1987.L'annuncio della scomparsa è stato riferito dall'edizione online di "Variety" "che cita la testata locale "The Marthàs Vineyard Times". Nel cult movie "Lo squalo", l'attrice interpreta il ruolo della madre di Alex Kintner (Jeffrey Voorhees), tra le prime vittime dello squalo. In una celebre scena piange il figlio scomparso per poi recarsi dal capo della polizia di Amity, Martin Brody (Roy Scheider), schiaffeggiandolo dopo aver saputo che era al corrente che una ragazza era stata già uccisa dall'attacco di uno squalo. "Sapevi che era pericoloso, ma hai lasciato che le persone nuotassero lo stesso - gli dice tra le lacrime in una scena iconica del film - Sapevi tutte queste cose eppure il mio ragazzo è morto, e non c'è niente che tu possa fare. Mio figlio è morto. Volevo che lo sapessi".Fierro tornerà a recitare lo stesso ruolo nel 1987 in "Lo squalo 4" diretto da Joseph Sargent. Trent'anni dopo le riprese di "Lo squalo", Lee Fierro, entrò in un ristorante e notò che il menu aveva un "Alex Kintner Sandwich" e raccontò al cameriere di aver interpretato la madre di Alex tanti anni prima. Il proprietario del ristorante corse a incontrarla: era nientemeno che Jeffrey Voorhees, che aveva interpretato suo figlio. Si rividero così, per caso, dopo tanto tempo. Almeno secondo il racconto fatto qualche anno fa dall'attrice in un'intervista. Nome completo per Elizabeth Lee Fierro, l'attrice non ha intrapreso continuativamente la carriera di attrice sul grande schermo. È stata l'animatrice di un teatro per bambini all'Island Theatre Wokshop a Marthas Vineyard insieme all'amica di sempre. Proprio nei teatri del Massachussetts si è esibita diverse volte in piccole rappresentazioni e, inoltre, ha insegnato anche in diverse scuole. A causa di alcuni problemi di salute, nel 2017 è stata ricoverata nella casa di riposo dove ora è morta.[[youtube XDBLNbJN2-w]] >>

 Eleonora Giorgi: "Ho sofferto nel vedere Paolo al Gf Vip, poi ho cambiato idea" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 11:05:46 AM
Le vicende sentimentali di Paolo Ciavarro nella casa del Grande Fratello Vip hanno spesso coinvolto anche la madre, l'attrice Eleonora Giorgi, che ha ammesso di aver inizialmente sofferto nel vedere il figlio rinchiuso tra le mura di Cinecittà."All'inizio vedere mio figlio sotto le telecamere 24 ore su 24, mi inquietava - ha raccontato l'attrice in una intervista a Libero - .Lui è sempre stato un ragazzo molto riservato e temevo che potesse angustiarsi eccessivamente". La Giorgi, tuttavia, ha accettato la scelta di Paolo Ciavarro di partecipare al Gf Vip, pur consapevole di quanto sia riservato e pur avendo sofferto molto nel vederlo a sua volta stare male dopo la notizia della pandemia."Avendo un'affinità spirituale, se Paolo sta male io sto ancora più male, poi tutto è cambiato... - ha ammesso Eleonora Giorgi, riconoscendo in Alfonso Signorini un professionista in grado di tutelare Ciavarro così come tutti gli altri concorrenti, preservando i loro sentimenti - .Vedo mio figlio molto centrato e molto amato dal pubblico e questo mi riempie di gioia, ma devo anche ringraziare Alfonso Signorini: ho capito che ha sempre protetto i sentimenti di tutti e anche di Paolo di cui, credo, riconosca l'educazione".Osservando il Gf Vip, le dinamiche che lo hanno governato e il modo in cui Ciavarro ha reagito, quindi, la Giorgi si è tranquillizzata. Anche dopo l'inizio della relazione tra Paolo e Clizia. E proprio riguardo la Incorvaia, l'attrice ha speso solo parole positive. "Ho sentito Clizia appena uscita dalla Casa e la trovo una ragazza deliziosa che proviene da una bellissima famiglia piena di bei sentimenti - ha sottolineato - .Non voglio però essere una mamma invadente perché è giusto che mio figlio viva in totale libertà questo amore".Dopo alcune dichiarazioni in merito alla storia tra Paolo e Clizia, dunque, Eleonora Giorgi ha scelto di fare un passo indietro e guardare da lontano l'evoluzione di questo amore che, visto i presupposti, potrebbe essere destinato a durare. >>

 Ora per curare il Covid-19 si punta su terapie mirate >>
Inserita il 06 Apr, 2020 11:05:01 AM
Mentre diminuiscono i numeri dei pazienti malati di Covid-19 ricoverati in ospedale, anche nei reparti di rianimazione, lo studio sui farmaci fa passi avanti. E ora si cercano terapie mirate per trattare la malattia.Inizialmente, quando è scoppiata l'emergenza causata dal nuovo coronavirus, i medici erano soliti somministrate dei cocktail di farmaci ai casi più gravi: "Siamo partiti all' arrembaggio", ha spiegato a Repubblica Massimo Andreoni, professore di malattie infettive a Roma Tor Vergata. Ma ora, anche il trattamento dei pazienti è cambiato: "Oggi diversifichiamo le terapie- ha detto- Diamo alcuni farmaci nella fase iniziale, altri in quella successiva. Seguiamo protocolli uguali per tutti e mettiamo a confronto diretto le diverse terapie. Cerchiamo di andare al di là delle nostre impressioni individuali".Nelle fasi iniziali della malattia, infatti, si usano i farmaci antivirali, che inibiscono una parte del ciclo di replicazione del virus. Allo studio c'è il medicinale usato contro l'Ebola (Remdesivir) e quelli efficaci contro l'Aids, Lopinavir/Ritonavir, che potrebbero aiutare i pazienti non gravi. Successivamente, si prova l'azione sul sistema immunitario che, reagendo in modo esagerato all'attacco del virus, crea danni ai polmoni. Per questo, vengono utilizzati dei farmaci in grado di calmare il sustema immunitario.Tra questi, c'è l'antimalatico clorochina (il cui derivato è l'idrossiclorochina), che si è rivelato efficace negli studi in vitro. Inoltre, uno studio effettuato su oltre 100 pazienti cinesi ha dimostrato "la superiorità della clorochina rispetto al controllo nel migliorare il decorso della malattia in pazienti con polmonite associata ad infezione da Covid-19". Stando alle indicazioni dell'Aifa, questo farmaco può essere somministrato sia ai pazienti meno gravi, che in quelli ospedalizzati. "È l' unico farmaco che funziona nelle due fasi della malattia - ha spiegato Pierluigi Viale, direttore del reparto di malattie infettive del Sant'Orsola di Bologna, a Repubblica - quella virale iniziale e quella successiva infiammatoria". Ma l'emergenza ha portato a una diminuzione delle scorte: "Era usato per l' artrite, dove i pazienti sono pochi e i ricavi esigui: un mese di terapia costa al massimo 12 euro. La Bayer, che produceva la clorochina, aveva cessato la produzione qualche mese prima del coronavirus. La Sanofi si è ritrovata sola a fabbricare l' idrossiclorochina", ha sottolineato il reumatologo Ennio Favalli.Ad oggi, l'Aifa ha autorizzato 8 studi farmacologici, ma i risultati richiederanno tempo, anche perché molti dei malati di Covid-19 non sviluppano sintomi gravi e la guarigione è spontanea. "Per valutare l' effetto serve un numero di casi sufficienti. Oggi è ancora presto", ha specificato Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss.Un'altra strategia su cui si sta lavorando è quella basata sull'uso del plasma dei pazienti che sono stati infettati dal Sars-CoV2, ma che l'hanno superato. Questi soggetti, infatti, contengono gli anticorpi della malattia, che rimangono nel sangue per la fase di convalescenza. La difficolta in questo caso, spiega Andreoni, "sta nel trovare pazienti con una quantità alta di anticorpi neutralizzanti, quelli efficaci contro il virus". >>

 L'indiscrezione: "Harry e William stanno ricucendo il loro rapporto" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:59:29 AM
È un dato di fatto: i rapporti tra il Principe William e il Principe Harry sono del tutto irrecuperabili. Fin da quando Meghan Markle è entrata a corte, i due fratelli sono stati protagonisti di diversi scontri verbali che hanno messo in seria discussione la loro unione. Ora la Megxit, e come riportano le fonti di Palazzo, avrebbe acuito ancora di più i problemi tra di loro. Però sulla questione cerca di far chiarezza il tabloid americano di Us Weekly, il quale intercettando una fonte (anonima) di palazzo ma molto vicina a William ed a Harry, rivela dettagli sul conflittuale rapporto tra i due fratelli reali. Si afferma che, molto probabilmente, il coronavirus pare sia stata una "scusa" per dare agio ai duchi di deporre l'ascia di guerra e tornare ad avere un rapporto civile, più o meno.Da collante? È stata proprio la malattia del Principe Carlo. Il principe William avrebbe fatto lui la prima mossa, aggiornando il fratello in merito alla salute del padre, e questo primo passo avrebbe portato a uno scambio continuo di telefonate e di messaggi. "William e Harry a piccoli passi stanno ricostruendo il loro rapporto - afferma la fonte -. Non è facile, ma entrambi sono intenzionati a voltare pagina". Il più restio però tra i due è proprio William, perché ancora non riuscirebbe a digerire alcuni comportamenti del fratello. "È molto ferito - aggiunge-. Non sopporta il fatto che Harry sia andato via da Londra nel momento meno opportuno. Ha lasciato da sola la famiglia in piena emergenza da Covid-19". Ma non è finita qui. Il Principe William è consapevole del fatto che anche lui ha commesso diversi errori, "afferma però che non riesce a comprendere il carattere del fratello".Le fonti rivelano che l'ex duca pare che sia stato in pena per le sorti del padre. Non sarebbe tornato a Londra per evitare ulteriori contagi e salvare la vita della sua stessa famiglia. "William è consapevole che Harry vive con a Los Angeles con Meghan e con Archie, ma sa perfettamente che il fratello è infelice, è isolato ed è in mezzo al nulla. Vorrebbe trovare un modo per mettere ogni cosa al suo posto". La causa di ogni male sarebbe sempre e comunque la ex duchessa del Sussex. Altre fonti però riportano del fatto che Harry pare che non riesca più a tollerare tutto questo, e pare che abbia tutte le intenzioni di trovare una soluzione. >>

 Adriana Volpe e il marito non si seguono più sui social >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:55:18 AM
Cosa sta accadendo ad Adriana Volpe e al marito Roberto Parli? Nelle ultime ore, alcuni fan della conduttrice hanno notato un dettaglio non irrilevante: lei e il compagno non si seguono più su Instagram.La Volpe, prima di abbandonare il Grande Fratello Vip per la malattia del suocero, venuto a mancare poche ore dopo la sua uscita dalla Casa, è stata una delle grandi protagoniste di questa edizione del reality show. In grado di dire ciò che pensa senza filtri e con educazione, Adriana si è fatta apprezzare ed amare dal pubblico da casa, ma ha fatto anche molto chiacchierare per alcuni atteggiamenti ritenuti ambigui con il modello Andrea Denver. La complicità e la simpatia tra loro è stata interpretata da alcuni come mancanza di rispetto nei confronti del marito Roberto, che proprio a tal proposito espresse tutta l'amarezza per essere finito al centro di un gossip fastidioso.Il ritorno a casa di Adriana e il dramma familiare vissuto, hanno spento qualunque tipo di polemica ma, proprio nelle ultime ore, una conversazione tra Andrea Denver e Paola Di Benedetto ha scatenato un nuovo chiacchiericcio in rete. I due concorrenti del Grande Fratello Vip hanno scelto di parlare in codice, lasciando al popolo di internet la possibilità di interpretare a proprio modo questo particolare dialogo. Molti, infatti, hanno ritenuto possibile che il modello e la ex Madre Natura abbiano scelto di parlare in questo modo perché il loro argomento era incentrato proprio su Adriana Volpe.Intanto, i più attenti si sono resi conto che la conduttrice e il marito Roberto Parli non si seguono più sui social. Come mai? La verità può essere raccontata solo dai diretti interessati: si potrebbe trattare di semplice casualità o di qualcosa di ben diverso, ma finchè non saranno loro a renderne noti i motivi non si potranno trarre conclusioni affrettate.[[fotonocrop 1850529]] >>

 Sondaggio: sale la Lega, scende il Pd. M5s davanti a FdI >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:52:33 AM
Non si arresta la giostra dei sondaggi. Cartine di tornasole più o meno affidabili degli orientamenti di voto della popolazione elettorale, le rilevazione degli istituti demoscopici continuano a essere effettuatem, e come la "tradizione sondaggistica" vuole la settimana viene inaugurata dalla media dei sondaggi di quella appena passata, grazie alla OpenMedia. Già, perché il sondaggio in questione prende in considerazione i report realizzati da Ipsos, Swg, Tecnè, Ixè, Emg Acqua e Index Research, facendo la media aritmetica dei loro numeri. Andiamo a vedere, uno dopo l'altro, i dati del sondaggione.La prima forza del panoramata politico italiano si conferma essere la Lega di Matteo Salvini, che riesce a guadagnare qualche decimo di punto e si porta al 29,2% delle intenzioni di voto. Un volume che può soddisfare il segretario leghista e tutti i simpatizzanti del Carroccio, che riesce a mettere tra sé e il Partito Democratico 8 punti percentuali tondi-tondi.Sì, perché il Pd di Nicola Zingaretti arranca e perde più di qualcocina - lo 0,6% - sendendo a 21,1% delle preferenze. I dem, comunque, si mantengono al di sopra di quella soglia psicologica fissata al 20%.Ecco, al di sotto della doppia cifra col 2 davanti, troviamo il Movimento 5 Stelle, che però viene registrato dal sondaggio in timida risalita, visto che i pentastellati intercetterebbero il 14,7% dei consensi. I grillini sono però braccati ormai da vicinissimo dai meloniani, visto che Fratelli d'Italia continua a godere di un ottimo momento di salute e viene fotografato al 13,1% dei fanta-voti. Insomma, il gap tra M5s e FdI è scenso sotto i due punti percentuali.Come sta andando Forza Italia? Gli azzurri di Silvio Berluscono si mantengono stabili e portano a casa il 6,4% delle preferenze, che sommate al 13,1% di FdI e al 29,2% delle Lega porterebbero un'eventuale coalizione del centrodestra unito a dominare le future Politiche con il 48,7% del peso nelle urne.Non si schioda invece dal 3-4% Italia Viva di Matteo Renzi. Il partito centrista fondato dall'ex premier ed ex segretario Pd a inizio autunno non riesce proprio a intercettare il favore dell'elettorato e il sondaggione di Open consegna ai renziani il 3,5% dei voti.Appena sotto a Iv troviamo La Sinistra, che vale un 3% tondo-tondo, mentre sotto la soglia del 2% la OpenMedia vede ben tre partiti: all'1,9% ci sono i Verdi, mentre appaiati all'1,8% Azione di Carlo Calenda e Più Europa di Emma Bonino. >>

 Dopo la candela ora Gwyneth Paltrow consiglia giocattoli erotici >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:26:49 AM
La quarantena ha reso piatto il rapporto con il partner? Nessun problema, Gwyneth Paltrow ha trovato la soluzione (neanche troppo originale) per ravvivare l'apatia sessuale dovuta alla quarantena. Dopo la candela al profumo di vagina, l'attrice di Hollywood oggi punta tutto sui sexy toys, promuovendoli sul suo portale di salute Goop.Gwyneth Paltrow non è nuova a promuovere articoli di natura sessuale sul suo sito di benessere e salute nato alcuni anni fa. Prima la candela al profumo di vagina, poi le manette e la t-shirt dedicata all'apparato genitale femminile e ora la linea di giocattoli erotici per intrattenersi durante l'isolamento dovuto alla pandemia. L'attrice, 49 anni, ex moglie del cantante dei Coldplay Chris Martin, ha pubblicato sul suo portale un approfondito articolo, con tanto di immagini esplicative, dei migliori vibratori e sexy toys da utilizzare in questa monotona quarantena. Articoli dal costo decisamente sostenuto (a partire da 95 sterline) che la stessa attrice avrebbe utilizzato.Quello che è certo è che Gwyneth Paltrow ci ha messo la faccia. In un recente video la bella attrice americana ha girato uno spot promozionale proprio sui vibratori in vendita sul suo sito, armeggiando con un modello in silicone naturale ideale, come si vede nel filmato, anche come singolare regalo di Natale. Il tutto mentre, solo pochi giorni fa, l'interprete ammetteva di avere non pochi problemi di intimità con il marito in questo periodo di isolamento durante un collegamento con una terapeuta di coppia. In una diretta social, la Paltrow infatti ha svelato di essere sessualmente frustrata per colpa della quarantena, che la costringe a vivere tutto il giorno con il marito Brad Falchuk e con i figli adolescenti Apple, 15 anni e Moses, 13 anni. Visualizza questo post su Instagram GP and her husband, Brad Falchuk, did a video call from their living room with intimacy teacher Michaela Boehm. In this moment of uncertainty, when tension in many households is running high, Boehm offers a framework to help partners process difficult emotions and reconnect with each another. They talk about why some people might find themselves wanting to have sex more during fraught times and why others might be struggling to feel sexual now. Boehm covers how to focus on a relationship's strengths when you need them most, how to have "more constructive freakouts," and how to build some fun into the day. The conversation wraps with a simple five-minute exercise for engaging with a loved one.? Link in bio to watch the video. ? Boehm also suggests going through this list of questions with your person to foster compassionate communication:? • How are you feeling today?? • Is there something I can do to help or support you?? • What are your plans for today?? • What do we need to discuss so that this day or week will work optimally?? • What can we do together today that is fun or interesting or helps with our mental and physical well-being?? >>

 Addio a Shirley Douglas, celebre "Lolita" di Kubrick >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:25:19 AM
Il mondo del cinema oggi è in lutto, ancora una volta. Si spegne una delle attrici che più hanno rappresentato la Hollywood nel suo periodo di massimo splendore. Una donna che ha segnato un'epoca e che è rimasta nel cuore di tutti.L'attrice canadese Shirley Douglas, interprete di cult movie come "Lolita" del 1962 di Stanley Kubrick e "Inseparabili" del 1988 di David Cronenberg, è morta ieri a Toronto, all'età di 86 anni, a causa di una polmonite. L'annuncio della sua morte è trapelato su Twitter in un breve messaggio condiviso dal figlio, l'attore Kiefer Sutherland. Si precisa che il decesso non è collegato al coronavirus Covid-19. Shirley Douglas è stata sposata dal 1966 al 1971 con il grande attore canadese Donald Sutherland, da cui ha avuto due figli entrambi attori: oltre a Keifer anche Rachel Sutherland. Era la zia dell'attrice Sarah Sutherland. Lascia un terzo figlio, Thomas, nato da un precedente matrimonio con Timothy Emil Sicks."Mia madre Shirley Douglas è deceduta a causa di complicazioni legate alla polmonite (non correlata a Covid-19) - ha rivelato Keifer Sutherland sui social-. Mia madre era una donna straordinaria che ha condotto una vita straordinaria. Purtroppo ha lottato per la sua salute per un bel pò di tempo e noi, come famiglia, sapevamo che questo giorno sarebbe arrivato - aggiunge -. Per tutte le famiglie che hanno perso i loro cari inaspettatamente a causa del coronavirus, il mio cuore si spezza per voi. Per favore, state al sicuro".Una vita quella di Shirley Douglas che è stata vissuta al massimo. Divisa tra cinema e tv, la sua bellezza e la sua affabilità hanno segnato un'epoca e hanno fatto sognare i suoi fan. Ha esordito come attrice negli anni '50 ma è con il film di "Lolita" che ha trovato il suo grande successo, entrando definitivamente tra le stelle di Hollywood. Non ha dimenticato la tv che ha accolto la sua bravura sempre con piacere, ma è il cinema che le ha regalato grandi soddisfazioni. Non solo attrice, ma Shirley Douglas è stata anche un'attivista per i diritti civili, impegna dosi nel gruppo "Friends of the Balck Panthers" in campagne pacifiste e contro la guerra in Vietnam. E proprio queste sue battaglie civili, le hanno procurato un arresto nel 1969 e il rifiuto di lavorare negli Stati Uniti, caduto solo nel 1977. Di Weyburn, era la figlia di Tommy Douglas, primo ministro occidentale canadese del Saskatchewan. pic.twitter.com/w5eZ0XoyDv- Kiefer Sutherland (@RealKiefer) April 5, 2020 >>

 In Bielorussia impianti aperti e si gioca a calcio. Il virus è "solo una psicosi" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:18:04 AM
In Bielorussia il pallone rotola ancora in nome del dio calcio (e denaro) ed alla faccia del Coronavirus, considerato "solo una psicosi" per il presidente della nazione AleKsandr Lukashenko.Un derby tra i mortiCosì, mentre il 29 marzo scorso scorso sono morte 33 mila persone in tutto il mondo a causa del Covid, nella capitale bielorussa è andato in scena il derby tra Dinamo Minsk e Futblol Klub Minsk, vinto da quest'ultimo per 3-2, con gli spalti ancora pieni di gente che le sciarpe, invece di indossarle sul viso per evitare i contagi, le ha indossate al collo o portate sopra la testa per fare coreografie.Un segnale dai tifosiCome si legge sul Fattoquotidiano, la Premier League bielorussa è l'unico campionato ancora attivo in Europa e del quale si acquistano diritti tv. Fortunatamente, qualcuno che lassù comincia ad avere paura del virus c'è: un appello, per adesso rimasto inascoltato, è stato lanciato dai tifosi di una squadra di seria A, la Neman Grodno, nona in classifica in campionato. "Chiediamo di sospendere il campionato come sta accadendo nel resto del mondo, invitiamo i fan di tutte le squadre a restare a casa e non andare allo stadio, c' è una difficile situazione epidemiologica nel Paese".I numeri fasulliMentre sempre più ultras invocano la chiusura del campionato, l'autorità sportiva di Minsk fa orecchie da mercante e rilancia. "Non c'è stato d'emergenza nel nostro Paese, perché sospendere i giochi" ha dichiarato, continuando a bocciare i consigli dei virologi dl Paese ritenuti apocalittici ed ingombranti. L'ultimo aggiornamento dice che i casi di contagio in tutto il Paese sarebbero inferiori a cento, quasi del tutto impossibile visto che vivono oltre 9 milioni di abitanti e non esistono motivi scientifici per cui la Bielorussia sia immune dal Covid-19. Numeri, quindi, palesemente falsi."Prende in giro il mondo"Incurante di ciò che accade in ogni angolo della Terra, Lukashenko apre campi e stadi e fa correre e giocare i ragazzi sul campo verde con i numeri sulla schiena. È paradossale, se si pensa che anche la "sorella" Russia ha chiuso le proprie dogane per la malattia che sta mettendo in ginocchio tutto il mondo ma che, secondo il proprio presidente "non esiste". "Lukashenko deride il pianeta. Ovunque sono state prese misure rigorose ma in Bielorussia gli stadi sono pieni" ha affermato il vice-presidente della Duma Vladimir Zhirnovsky - prima che decine di infetti diventeranno migliaia, fermati, ti prego. Credi che l'intero globo sia pazzo e tu intelligente?"."Il virus si ammazza con la vodka"Purtroppo, però, questi appelli da un lato dell'orecchio gli entrano e dall'altro gli escono. Il Coronavirus non scalfisce minimamente Lukashenko che si è anche improvvisato esperto dando "consigli" alla popolazione. "Bisogna ammazzare il virus con la vodka, bere 40-50 millilitri al giorno, ma non al lavoro", afferma convinto, oltre a "fare la sauna due o tre volte la settimana" e che il segreto sta non soltanto nel lavarsi le mani "ma anche gli intestini con l'alcol".Sprezzante delle immagini che arrivano da tutto il mondo, si è fatto riprendere mentre pattinava >>

 Quelle sei "lettere" del virus che hanno scatenato l'inferno >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:12:30 AM
Lo studio del codice genetico del nuovo coronavirus ha consentito ai ricercatori di fare altre due importanti scoperte. La prima: il ceppo di provenienza del Covid-19 è unico. La seconda: nel territorio italiano l'agente patogeno subito alcune variazioni.A questo proposito il direttore del dipartimento scientifico del Policlinico Militare del Celio, il Colonnello dell'Esercito Florigio Lista, ha spiegato all'agenzia Adnkronos che "il nuovo coronavirus possiede 29 mila lettere che caratterizzano la sua sequenza genetica. Per un confronto, l'uomo ne possiede 3,3 miliardi, i batteri qualche milione. Sono proprio come lettere messe in sequenza dalla prima all'ultima, che abbiamo potuto contare e studiare per schedarne ogni caratteristica, in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità".Da qui, prosegue Lista, "abbiamo scoperto che il ceppo di provenienza è unico, ma in Italia si sono registrate alcune variazioni. Sono informazioni importanti soprattutto per studiare un vaccino efficace".L'Iss ha isolato in laboratorio il coronavirus e poi il dipartimento scientifico lo ha sequenziato e analizzato. Lo studio del Sars-Cov-2, pubblicato su Eurosurvelliance insieme a una serie di altri autori da varie istituzioni sanitarie italiane, è avvenuto attraverso "l'analisi di tamponi positivi - evidenzia Lista - dai quali si estrae l'Rna e si sequenzia. In questo caso abbiamo confrontato i campioni del paziente 1 di Codogno e della coppia di coniugi cinesi provenienti da Wuhan, ricoverati all'ospedale Spallanzani di Roma. In entrambi i casi, nella sequenza genetica virale, ci sono delle variazioni: 4 variazioni che differenziano il ceppo di Codogno da quello di riferimento cinese e 6 variazioni fra il ceppo di Codogno e quello del turista cinese".La variazione del genoma e "i quattro mattoncini diversi"Il racconto del direttore entra nel vivo: "Abbiamo dunque osservato una variazione del genoma del virus italiano sia rispetto al virus rilevato in Cina, sia a quello del paziente cinese a Roma. È come se ci fossero quattro mattoncini diversi all'interno dei 29mila totali. Ed è come se il virus avesse fatto scalo in Europa e abbia metaforicamente indossato delle collane speciali. Così si traccia il viaggio del coronavirus e da qui si comprende anche che abbia fatto una tappa in Germania prima di arrivare da noi"."Il dipartimento scientifico - spiega il direttore - da circa 10 anni è inserito in una rete dei più avanzati laboratori europei che si occupano di biodifesa (tracciamento genetico degli aggressivi biologici e dei virus rari). Il dipartimento del Policlinico Militare dipende dal Comando Logistico dell'Esercito ed è costituito da circa 40 unità (tra medici, biologi, ricercatori e tecnici) di tutte le Forze Armate e alla sue dipendenze vi è anche il neocostituito Centro Veterani della Difesa".Ricordiamo che sono oltre 220 tra medici e infermieri della sanità militare impiegati su disposizione del ministro della Difesa Lorenzo Guerini nei vari ospedali civili (in particolare in Lombardia) e in alcuni degli ospedali da campo costruiti (Piacenza, Jesi, Crema, Cremona, Bergamo). Inoltre, altro personale sanitario è impiegato nell'ospedale militare del Celio di Roma e nel dipartimento Militare di medicina di Milano. >>

 Mascherina, sciarpa o foulard: ecco come (e perché) usarla >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:12:29 AM
Con l'arrivo del fine settimana appena conclusosi, è arrivata la stretta di regione Lombardia, seguita a ruota dalla Toscana: con un'ordinanza, i rispettivi governatori hanno imposto l'obbligo di indossare la mascherina, o protezioni per il naso e la bocca come foulard e sciape, quando di esce di casa. Nelle due realtà del Belpaese, le regole vale fine a domenica 13, giorno fissato dal governo per comunicare un ulteriore stretta - o un allentamento - delle misure di contenimento contro il coronavirus.In tutte queste settimana di emergenza sanitaria nazionale si è fatto un gran parlare delle mascherine, della loro irreperibilità e di quali modelli scegliere e comprare per difendersi al meglio del Covid-19. A tal proposito, grazie al nostro speciale #Antivirus abbiamo fornito alcune indicazioni sulle protezioni da adottare: da quelle chirurgiche a quelle anti-inquinamento, passando per i dispositivi Ffp2 d Ffp3. [[nodo 1841830]]Ecco allora che viene naturale chiedersi: ma una sciarpa, un foulard o uno scaldacollo può sostituire la mascherina? Veniamo dunque alla risposta, premettendo che questa è un'indicazione che deve essere seguita dalle persone sane/asintomatiche e che può aiutare a limitare il contagio di coronavirus. Soprattutto perché, come ben noto, le mascherine non si trovano facilmente sul mercato e hanno un costo; mentre di sciarpe e foulard qualsiasi famiglia ne ha sicuramente negli armadi di casa.Al punto di domanda di prima risponde Fabrizio Pregliasco, che al Corriere della Sera ha spiegato: "Sciarpe e foulard servono soprattutto a limitare la diffusione del droplet da persone potenzialmente asintomatiche e quindi inconsapevolmente contagiose, ma hanno un potere filtrante minimo per chi li indossa soprattutto perché non aderiscono bene al volto come può fare una mascherina".Ciò significa che sono uno strumento consigliato, ma che non è sufficiente per evitare il contagio, dal momento che non isolano del tutto, però aiutano chiunque a non toccarsi il naso e la bocca, le cui secrezioni e mucose sono vettori del virus. Peraltro, proprio su questo punto Pregliasco sottolinea quella che lui definisce come "importanza pedagogica": "Il virus sta circolando e tutti facciamo qualcosa per evitare il contagio con una maggiore serenità da parte della popolazione. Se tutti portiamo mascherina o foulard e non solo i sintomatici saremo sullo stesso piano, senza il rischio di additare chi porta la mascherina come untore".In ultima battuta, ma non per ordine di importanza, anche il nodo degli occhi, che al pari di naso e bocca possono diffondere o accogliere il coronavirus. Ecco, lasciando per un attimo perdere mascherine, sciarpe, foulard e scaldacolli vari, gli occhiali da sole e non: sì, sono un oggetto utile per difendere gli occhi, schermandoli (per quanto non al 100%) da possibili agenti patogeni. >>

 L'immunologo Le Foche: "Cominciare a trattare i pazienti a domicilio" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:11:46 AM
"Cominciare a trattare le persone a domicilio," perché "le pandemie si curano fuori dall'ospedale". È questa l'arma vincente per contrastare il Covid-19 secondo Francesco Le Foche, responsabile del Day hospital di Immunoinfettivologia del Policlinico Umberto I di Roma. L'immunologo sottolinea comunque l'importanza del distanziamento sociale che sta dando dei risultati.La cura a domicilioL'esperto ribadisce la necessità di curare le persone a casa, dando loro attenzione e non facendole sentire sole. Le Foche spiega che vanno assistite subito, in particolare i soggetti con poca sintomatologia. "Quello che è mancato - prosegue - è proprio il territorio, la medicina del territorio, i medici di base suffragati da ambulatori specifici. Sia chiaro, non perché siano carenti".L'immunologo ripete che le pandemie si devono combattere fuori dagli ospedali, altrimenti si incremento il numero dei contagi. E cita l'esempio dei paesi nordeuropei, in cui ogni ambulatorio medico è una sorta di piccolo nosocomio mentre i malati si recano nelle strutture specialistiche. "Sbagliato mettere in campo tutta l'ospedalizzazione - precisa Le Foche in un'intervista al Messaggero -, nei nosocomi devono arrivare pochissime persone".Il medico spiega che in questo momento ci sono i test sierologici che esaminano quanti anticorpi sono stati prodotti ma l'esame importante è quello dell'immunizzazione virale. Quest'ultimo "ci permetterà di vedere effettivamente se l'anticorpo prodotto consente una libertà permanente - continua -. Quella assoluta l'avremo con il vaccino".Quando la ripresa?Secondo Le Foche, prima del vaccino occorre pianificare una strategia adatta per riaprire qualcosa perché in caso contrario l'economia non si riprenderà. A tal proposito, l'immunologo ritiene che a metà maggio possano riprende alcune industrie e negozi. "Prima no - precisa Le Foche -. Dobbiamo avere la certezza ci sia una riduzione vera del contagio mettendo a punto la terapia domiciliare, avviando un'attenzione sul territorio".Le precauzioniL'esperto afferma che le mascherine per strada sono utili "fino a un certo punto". E precisa che il virus entra nell'occhio, la parte più esposta. Quindi diventa fondamentale usare gli occhiali e non le lenti a contatto, come specificato dall'esperto. "Credo che a giugno conviveremo meglio con il virus - continua -, in modo più vantaggioso per noi, continuando il distanziamento di circa due metri e usando gli occhiali". Le Foche ripete infine che il Covid-19 va contrastato con la cura a domicilio, "solo così possiamo vincere". >>

 Coronavirus, a chi spetta la cassa integrazione ordinaria >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:10:00 AM
I lavoratori dipendenti assunti entro il 23 febbraio scorso,dipendenti nelle imprese beneficiarie previste nel Cura Italia, potranno beneficiare della Cassa integrazione ordinaria per causale Coronavirus.Il Dl 12/2020, pertanto, ha introdotto la Cigo Coronavirus, permettendo a coloro i quali, assunti con contratto di lavoro subordinato prima del 23 febbraio scorso, possano usufruire della misura richiesta dal proprio datore di lavoro, senza la necessità di aver maturato un'anzianità di servizio di almeno 90 giorni come previsto dall'art. 10 del Dlgs 148/2015 sull'applicazione della cassa integrazione ordinaria.Nel testo, difatti, si legge che "I lavoratori destinatari devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 23 febbraio 2020", senza l'obbligatorietà del successivo requisito del possesso di "Un'anzianità di effettivo lavoro di almeno novanta giorni alla data di presentazione della relativa domanda di concessione". Pertanto, l'integrazione salariale per motivi Coronavirus spetterà ai lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato e agli apprendisti mentre sono esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio.La Cigo Coronavirus va richiesta però, dai datori di lavoro e dunque dalle imprese, e non tutte rientrano nella lista stilata dal governo nell'ultimo Cura Italia. Questo perché il Decreto Legge n. 18 del 2020, pur contenendo delle semplificazioni in materia di integrazioni salariali al fine di andare incontro ad imprese e lavoratori in difficoltà a causa della crisi economica provocata dall'avanzata della pandemia di Covid-19, non ha istituito temporaneamente un ammortizzatore sociale unico, mantenendo il campo di applicazione ordinario della CIGO, dell'assegno ordinario FIS e della CIG in deroga.La Cigo per Coronavirus spetta, dunque, alle stesse imprese che possono richiedere lacassa integrazione ordinaria e pertanto, secondo l'art. 10 del D. Lgs. n. 148/2015, "La disciplina delle integrazioni salariali ordinarie e i relativi obblighi contributivi si applicano a: a) imprese industriali manifatturiere, di trasporti, estrattive, di installazione di impianti, produzione e distribuzione dell'energia, acqua e gas; b) cooperative di produzione e lavoro che svolgano attività lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali, ad eccezione delle cooperative elencate dal Decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602; c) imprese dell'industria boschiva, forestale e del tabacco; c) cooperative agricole, zootecniche e loro consorzi che esercitano attività di trasformazione, manipolazione e commercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato; e) imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e di sviluppo e stampa di pellicola cinematografica; f) imprese industriali per la frangitura delle olive per conto terzi; g) imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato; h) imprese addette agli impianti elettrici e telefonici; i) imprese addette all'armamento ferroviario; l) imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in cui il capitale sia interamente di proprietà pubblica; m) imprese industriali e artigiane dell'edilizia e affini; n) imprese industriali esercenti l'attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo; o) imprese artigiane che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, con esclusione di quelle che svolgono tale attività di lavorazione in laboratori con strutture e organizzazione distinte dalla attività di escavazione". >>

 Mes, Bagnai contro la maggioranza: "Così farà ingabbiare i prossimi governi" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 10:00:07 AM
In attesa di capire quale strumento deciderà di utilizzare Bruxelles per aiutare gli Stati membri dell'Ue a fronteggiare la crisi economica provocata dal nuovo coronavirus, nell'aria aleggia sempre l'incognita del Meccanismo europeo di stabilità (Mes).La posizione dell'Italia è chiara: sì al salvagente rappresentato dal Fondo salva-Stati ma solo senza condizionalità, ossia senza austerità e Troika. Ma altrettanto chiara è la posizione dei governi del Nord Europa. Secondo questi Paesi, fra cui spiccano Olanda e Germania, ad aiutare i Paesi in difficoltà ci ha già pensato la Banca centrale europea e gli strumenti sul tavolo non mancano; quindi il Mes - o meglio, la sua potenza di fuoco di oltre 400 miliardi - non può essere snaturato. Il premier Conte non è dello stesso avviso e ritiene che il Mes possa e debba trasformarsi in un supporto collettivo.In mezzo a questa confusione Alberto Bagnai prova a fare chiarezza. Nel corso di una lunga intervista rilasciata al quotidiano La Verità, l'esponente leghista che presiede la Commissione Finanze del Senato, sottolinea subito l'ambiguità del Partito Democratico sul Mes: "Vedo che il Pd, da un lato, dice di considerare il Mes uno strumento superato, ma in realtà ne accetta la riproposizione in altra forma. La realtà - sociologicamente parlando - è che Gualtieri è un "animale" dello "zoo" di Bruxelles, e quindi non vuole dare dispiaceri ai suoi amici".I rischi del MesBagnai rincara la dose e spara a zero contro il modus operandi del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri: "Facendo entrare l' Italia nel Mes, questa maggioranza vincola i governi successivi, consentendo a Bruxelles di ingabbiarli preventivamente", aggiunge il professor Bagnai riferendosi all'attuale governo. Scendendo nel dettaglio, infatti, pensare a un Mes senza condizionalità è quasi un ossimoro.In altre parole il rischio è che l'attuale esecutivo italiano possa fare una mossa azzardata e rivolgersi al Mes senza prima equipaggiarsi delle giuste precauzioni giuridiche. "Quando fu istituito il Mes - spiega Bagnai - fu modificato l' articolo 136 del Trattato sul funzionamento dell' Unione, aggiungendo un comma che stabilisce che ogni concessione sarebbe stata soggetta a "rigorosa condizionalità". Se oggi volessero fare una cosa seria, dovrebbero togliere questo comma, oppure chiedere la disapplicazione della parte del Two Pack che consente di modificare le condizionalità in seconda battuta".Alcuni esperti hanno accennato a un paragone tra Italia e Grecia. Bagnai respinge il metro di giudizio e spiega anche il perché: "In primo luogo una differenza di dimensioni: noi siamo un' economia molto più grande. Questo significa che se l' Ue intende "salvarci" (tra virgolette) facendoci fallire sul modello greco, questo è molto rischioso per le banche tedesche e francesi. Loro lo sanno e stanno provando a segmentare il mercato, a isolare i Btp".L'Italia deve quindi agire adesso ma deve farlo con la massima attenzione, ben sapendo che in Europa "alcuni hanno una volontà di sopraffazione, una specie di progetto neoocoloniale", puntualizza Bagnai. >>

 Bellanova: "L'Italia ha bisogno degli immigrati" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 9:46:09 AM
In piena emergenza Coronavirus l'Italia ha bisogno degli immigrati: questa la tesi sostenuta dal ministro Teresa Bellanova, nell'ambito dell'agricoltura italiana che è caratterizzata da una presenza diffusa di lavoratori stagionali stranieri. Intervenuta ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital, il ministro delle Politiche agricole ha difeso senza mezzi termini i migranti: "Basta con le banalizzazioni degli anni scorsi, gli immigrati non sono nemici. Siamo noi ad aver bisogno di loro". E ha sottolineato come il Nord sia in difficoltà nel far arrivare i lavoratori e le lavoratrici dai Paesi dell'Est: "Nonostante il corridoio verde per le merci e le persone non vogliono spostarsi: dobbiamo garantire loro che potranno lavorare in condizioni di assoluta sicurezza".Poi c'è anche il tema dei ghetti, colmi di lavoratori arrivati dal sud del mondo che lavorano nelle nostre campagne in nero: "Lì sta montando la rabbia e la disperazione, se non si fa qualcosa il rischio è che tra poco ne escano e non certo con un sorriso". Dunque a suo giudizio bisognerebbe subito mettere anche loro in condizioni di lavorare in modo regolare "anche perché se certi processi non li governa lo Stato, ci pensa la mafia". La renziana recentemente aveva sottolineato l'estrema necessità di regolarizzare i lavoratori stranieri: "Ci vuole un provvedimento urgente, oltretutto con la mancanza di stagionali stranieri rischiano i raccolti"."Pensare a riaperture"La titolare del dicastero delle Politiche agricole, sulla scia della proposta di Matteo Renzi, ha parlato delle possibili riaperture graduali per far ripartire il Paese: "Grandissimo rispetto per per la scienza, è il punto di riferimento per salvaguardare delle persone, ma dobbiamo saper coniugare il rispetto delle competenze e fare lo sforzo per non scegliere le vie più semplici: chiudere tutto". Sostiene che sia arrivato il momento di pensare alle riaperture e a nuovi modi di lavoro. La sfida ora riguarderà le classi dirigenti, che non dovranno "scegliere le scorciatoie" ma prediligere "le vie complesse", mettendo in sicurezza e pensando a un nuovo modo di produrre: "Non possiamo rischiare di andare fuori dalla competizione mondiale".Infine la Bellanova ha lanciato un appello a tutti, affermando che questo è il momento di scommettere sul sistema produttivo, imprese e lavoratori: quello sulla liquidità per le imprese "è un decreto che noi abbiamo fortemente voluto". A salvare l'Italia non possono essere "finanziamenti a pioggia o assistenzialismo", ma un sistema produttivo "competitivo a livello mondiale". >>

 Morto di coronavirus l'ex premier libico Mahmoud Jibril >>
Inserita il 06 Apr, 2020 9:35:30 AM
Era già ricoverato da diversi giorni Mahmoud Jibril, ex premier libico che nel pomeriggio di domenica è venuto a mancare ad Il Cairo: lui, figura cardine del dopo Gheddafi in Libia, era tra le personalità più illustri del mondo arabo colpite da coronavirus.Il nome di Jibril è associabile alla primavera araba del 2011 e, in special modo, a quanto accaduto nel suo Paese a partire dal febbraio di quell'anno. Quando cioè da Bengasi sono iniziate le proteste contro il governo di Muammar Gheddafi, sulla scia delle manifestazioni che avevano già comportato la fine di Mubarack e Ben Alì rispettivamente in Egitto ed in Tunisia.Fino a quel momento Mahmoud Jibril era tra i principali collaboratori di Gheddafi, con l'incarico di presidente dell'ufficio per lo sviluppo economico. Appena però sono iniziate le proteste, è stato tra i primi a passare dalla parte dei rivoltosi.Quella scelta allora ha rappresentato una delle svolte più importanti nel contesto delle proteste: Jibril infatti, oltre a presiedere un importante ufficio economico, era appartenente alla tribù dei Warfalla, la più numerosa e politicamente di peso del Paese nordafricano.Anche per questo motivo forse il 23 marzo 2011 il Consiglio Nazionale di Transizione, formatosi dall'unione delle varie forze e dei vari gruppi anti Gheddafi, lo ha scelto come premier del governo ad interim. Un esecutivo quello, che ha sostituito le istituzioni gheddafiane anche all'Onu e che ha iniziato da più Paesi ad essere riconosciuto quale unico rappresentate della Libia.Per questo il nome ed il volto di Jibril sono diventato famosi anche in ambito internazionale. È stato il suo governo ad adottare, tra le altre cose, la nuova bandiera libica che ha ripreso quella in vigore durante la monarchia togliendo quindi il drappo verde voluto da Gheddafi.Ma la sua è anche una figura controversa, soprattutto agli occhi di molti libici: tra i suoi detrattori infatti, c'è chi lo ha più volte accusato di aver cambiato fronte soltanto per convenienza. Anche all'interno dell'allora Consiglio Nazionale di Transizione, in tanti hanno puntato il dito contro Jibril proprio per la sua organicità in seno alle istituzioni gheddafiane.Mahdmoud Jibril è rimasto al timone del governo provvisorio fino al 23 ottobre 2011, tre giorni dopo dunque la cattura e l'uccisione di Gheddafi, evento quello che ha segnato la fine della prima parte della guerra in Libia e la nascita di un nuovo esecutivo ad interim.Trasferitosi successivamente al Cairo, l'ex premier è poi uscito del tutto dal mondo politico libico. Qui in Egitto, come detto, ha contratto a fine marzo il coronavirus: dopo alcuni giorni di degenza, domenica la conferma del decesso. Jibril aveva 68 anni: dalla Libia sono arrivate le condoglianze anche dei membri dell'attuale governo guidato da Fayez Al Sarraj. In particolare, come si legge in una nota inviata da Tripoli, l'esecutivo apprende "Con grande dispiacere la notizia della morte di Mahmoud Jibril, straordinaria figura scientifica e patriota, in uno degli ospedali egiziani al Cairo". >>

 Francesca Tocca sbotta dopo la rottura con Valentin: "Mi avete rotto il ca..." >>
Inserita il 06 Apr, 2020 9:33:43 AM
Sono passate alcune settimane da quando l'ex ballerino di Amici, Valentin Alexandru Dumitru, ha confermato il gossip che raccontava di una liaison con la professionista Francesca Tocca.Dopo numerosissime indiscrezioni che parlavano della fine del matrimonio tra Francesca e Raimondo Todaro, suo compagno per 13 anni e padre di sua figlia, Valentin ha deciso in maniera inaspettata - e forse incomprensibile - di spiattellare tutto sui social rivelando che la relazione è iniziata dopo le vacanze di Natale e che lui ha deciso di fare un passo indietro per rispetto di una famiglia.Le esternazioni del ballerino rumeno, però, non sono state accolte di buon grado da molti, che hanno ritenuto fuori luogo e irrispettoso il suo atteggiamento nei confronti della Tocca che, almeno fino a qualche ora fa, aveva deciso di non commentare in alcun modo la situazione.Finita l'ultima edizione di Amici che ha decretato la vittoria di Gaia Gozzi, però, Francesca non ha resistito e, probabilmente sommersa di messaggi da parte dei curiosi, ha pubblicato una Instagram story che ha fatto ben comprendere quale sia adesso il suo stato d'animo. "Eh basta...Mi avete un po' rotto le scatole, anzi, mi avete rotto il ca..o - ha sbottato la ballerina - .Le scatole non rendono bene l'idea".Insomma, le poche parole utilizzate dalla Tocca hanno fatto ben intendere ai più curiosi che la ballerina non ha voglia di commentare fatti riguardanti la sua vita privata. I suoi profili social, intanto, sono sommersi da commenti di milioni di follower che si sono divisi: da una parte i sostenitori di Francesca e dall'altra coloro che hanno deciso di sparare sentenze incuranti di tutto e tutti. Molti insulti, infatti, hanno inondato gli ultimi post della ballerina che, concluso Amici, ha deciso di parlare mettendo tutti al loro posto.[[fotonocrop 1850505]] >>

 John Taylor dei Duran Duran racconta la sua battaglia contro il virus >>
Inserita il 06 Apr, 2020 9:30:41 AM
E mentre in Italia la morsa del virus si sta allentando (o almeno così pare), la pandemia continua a far paura nel resto del mondo. Continuano i contagi, ci sono ancora diversi morti, ma c'è ancora la speranza di tornare alla vita di sempre. Il mondo dello showbiz in questo senso si sta mobilitando con donazioni e messaggi di incoraggiamento, come è successo con John Taylor. Voce e chitarrista dei Duran Duran, celebre band pop-rock degli anni '80 molto famosa all'estero e in Italia, è sui social che affida un lungo messaggio ai fan e a tutta la comunità. Come ha rivelato l'artista, di recente è stato infettato dal virus. Diverse settimane fa, ancora prima del lockdown, si è auto-imposto la quarantena e ora che può tirare un sospiro di sollievo, racconta la sua battaglia elargendo consigli a chi sta combattendo ancora questo male così insidioso."Ci ho riflettuto prima di condividere con questo post - esordisce il chitarrista dei Duran Duran -. Ma alla fine ho deciso di condividere con voi quello che mi è accaduto. Quasi tre settimane fa sono risultato positivo al Covid-19", ha ammesso. Il cantante che oggi ha 59 anni, è stato l'idolo delle ragazzine di tutto il mondo e, soprattutto, è stato il co-autore di quasi tutti i successi dei Duran Duran. "Forse sono una persona particolarmente robusta, o semplicemente mi piace di pensare di esserlo, ma ho avuto la fortuna di aver avuto solo dei sintomi lievi. Solo per una settimana ho avuto la febbre altra - aggiunge -. Sono uscito vincitore, ma devo ammettere che sono stati dei giorni duri da affrontare. Avevo paura di non riprendermi". Il post sui social per il cantante dei Duran Duran è anche un modo per raccontare il suo punto di vista sulla pandemia e come l'Inghilterra (suo paese d'origine), rispetto agli altri paesi del mondo, sta gestendo questa grave emergenza sanitaria."Non ho avuto paura soltanto io. Molti attorno a me temono il peggio. Tutto questo può essere giustificato, altre volte no - continua -. Il mio cuore ora è rivolto a chi sta ancora combattendo e chi ha perso la sua battaglia. Voglio far sapere che il virus può essere sconfitto. Insieme possiamo farcela". Alla fine del post, rivolge un saluto anche all'Italia. "Invio un saluto particolare all'Italia, ai miei amici e ai mie fan e tutti i paesi che ho avuto la fortuna di visitare ai tempi dei Duran Duran. Restare a casa. Restate al sicuro". Neanche a dirlo il post su Facebook ha racimolato molti like e diverse condivisioni. >>

 Virus, paura per William e Kate: morto operatore sanitario incontrato pochi giorni fa >>
Inserita il 06 Apr, 2020 9:26:41 AM
Da circa due settimane il principe William e Kate Middleton sono in prima linea nella battaglia al coronavirus, sostenendo l'operato degli operatori sanitari. Il 20 marzo i duchi di Cambridge hanno fatto visita alla sede dell'NHS 111, il servizio di primo soccorso che raccoglie le chiamate di emergenza, mentre il primo aprile hanno visitato due ospedali di Londra per sostenere medici e infermieri. A pochi giorni dall'incontro, però, William e Kate sono stati informati che un operatore sanitario con il quale erano entrati in contatto è deceduto per complicazioni da Covid-19.Con la regina Elisabetta II isolata al Castello di Windsor in via precauzionale e il principe Carlo risultato positivo al tampone, il principe William ha preso in mano le redini della famiglia reale. Il primogenito di Carlo e Diana ha fatto le prime prove tecniche da re, esponendosi in prima persona tra visite in prima linea e sostegno all'operato del Servizio Sanitario britannico, sempre più sotto stress con l'aumentare dei contagi e dei decessi. Negli ultimi quindici giorni William e Kate hanno visitato i servizi chiave inglesi di prima assistenza, parlando con molti operatori e supportando il loro lavoro in questo difficile momento. Nell'ultima visita dello scorso primo aprile, però, i duchi di Cambridge sarebbero entrati in contatto con un medico in seguito deceduto per il coronavirus.Come riporta il quotidiano britannico Express, poco meno di una settimana fa il principe e la principessa hanno parlato con il personale di due ospedali di Londra, tra cui il Queen's Hospital di Burton, dove purtroppo si è registrato il primo caso di medico morto dopo aver contratto il virus. Non è chiaro se i duchi siano entrati in contatto diretto con il sanitario in seguito deceduto, mettendo dunque a rischio la loro salute, ma le dovute indagini sarebbero in corso. Nonostante la brutta notizia William e Kate hanno confermato il loro impegno a sostegno dell'SSN durante questa pandemia anche se questo dovesse significare farlo attraverso un telefono.Intanto domenica 5 aprile la regina Elisabetta II ha tenuto il suo discorso ufficiale alla nazione, il quarto da reggente. Sua maestà ha inviato un messaggio di sostegno e vicinanza ai britannici e con voce ferma e confortante ha affermato: "Potremmo avere ancora molto da sopportare ma torneranno giorni migliori: saremo di nuovo con i nostri amici, saremo di nuovo con le nostre famiglie, ci rivedremo sicuramente". >>

 Trump licenzia il funzionario che diede il via all'Ucrainagate >>
Inserita il 06 Apr, 2020 9:16:49 AM
Donald Trump ha deciso in questi giorni di licenziare il funzionario pubblico che ha dato inizio all'Ucrainagate, ossia allo scandalo che avrebbe poi innescato il tentativo di impeachment contro il tycoon. L'inquilino della Casa Bianca ha infatti comunicato venerdì al Senato, tramite una lettera, la rimozione di Michael Atkinson, fino a oggi ispettore generale dei servizi nazionali di intelligence. Tale scelta del presidente è maturata mentre gli Usa sono nel pieno dell'emergenza coronavirus.Al Jazeera sottolinea che il documento spedito da The Donald alla Camera alta, per la precisione alla commissione parlamentare sui Servizi segreti, non si sofferma molto sul ruolo cruciale avuto da Atkinson nell'esplosione dell'Ucrainagate, ma in esso il leader repubblicano si limita a evidenziare che il funzionario defenestrato aveva irrimediabilmente perduto la fiducia del commander-in-chief.L'ex ispettore generale era finito nel mirino di Trump per avere informato il Congresso, lo scorso anno, riguardo alle denunce anonime sulle presunte pressioni del tycoon ai danni dell'Ucraina, per indurre il governo di Kiev a indagare sulla famiglia Biden.Il funzionario in questione, ricorda l'emittente, aveva allora allertato i parlamentari circa le rivelazioni scottanti sul ricatto di The Donald nei riguardi delle autorità del Paese slavo presentando le stesse come "credibili" e come meritevoli di attenzione immediata.La lettera di Trump alla Commissione del Senato, prosegue il network, fa quindi sapere che il licenziamento di Atkinson è stato determinato, oltre che dal coinvolgimento di quest'ultimo nell'Ucrainagate, da motivi legati ai criteri manageriali che l'inquilino della Casa Bianca vorrebbe applicare ai servizi di intelligence statunitensi.Il documento citato dal medesimo organo di informazione sostiene appunto che l'ormai ex ispettore generale si sarebbe più volte opposto al programma del governo federale inteso a riorganizzare l'amministrazione pubblica su principi come l'"efficienza, l'efficacia e l'economicità".La nota del presidente americano termina, riporta Al Jazeera, assicurando che il leader del Gop nominerà al più presto, al posto del dirigente sfiduciato, un individuo "pienamente leale" verso il commander-in-chief.L'uscita di scena di Atkinson ha subito provocato una pioggia di critiche all'indirizzo del tycoon da parte dei democratici.Ad avviare il martellamento ai danni di The Donald, puntualizza l'emittente, ci ha pensato Mark Warner, capogruppo liberal proprio nella Commissione del Senato sui Servizi segreti. Egli ha bollato come "inconcepibile" la scelta della Casa Bianca di defenestrare un funzionario dell'intelligence di grado così elevato nel bel mezzo di una crisi sanitaria, accusando contestualmente il presidente di puntare a "politicizzare" gli apparati di sicurezza nazionali.A rincarare la dose, evidenzia l'organo di informazione del Qatar, hanno poi contribuito Adam Schiff, deputato progressista che ha presieduto il comitato della Camera dei rappresentanti per l'impeachment contro Trump, e Chuck Schumer, presidente del gruppo parlamentare dem al Senato.Il primo ha paventato i gravi rischi per la sicurezza Usa derivanti dalla decisione del leader repubblicano di licenziare Atkinson, mentre Schumer ha biasimato The Donald per avere estromesso un funzionario che non aveva fatto altro che "dire la verità". >>

 L'allarme del dottore: "Vedo aumentare il numero di malati tra 40 e 50 anni" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 9:03:42 AM
Ora il virus attacca i 40-50enni? Il dottor Antonio Pesenti mette tutti in guardia sull'ipotetica evoluzione del Covid-19: "Vedo aumentare un po' il numero dei malati 40-50enni. È come se in una prima fase il virus avesse selezionato prima i più fragili". L'errore da non commettere è quello di ritenersi fuori dall'emergenza, visto l'apparente trend in calo per quanto riguarda il numero dei contagi: in realtà il dato positivo è relativo alla diminuzione della pressione sulle terapie intensive. Adesso bisogna capire come si sta evolvendo la situazione: "Due giorni di calo possono significare molte cose. Anche, semplicemente, che siamo in una fase dove i malati sono meno gravi. Oppure che la situazione è quantomeno stabile. Lo capiremo tra qualche giorno".Questa è stata la settima domenica dall'esplosione dell'emergenza Coronavirus in Italia: ogni giorno sono stati aperti nuovi letti di terapia intensiva e sono stati fatti "addestramenti molto rapidi per il personale", grazie anche alla collaborazione "dei medici, dei colleghi". Oggi ci sarà l'ingresso dei primi malati all'ospedale realizzato alla Fiera, ma saranno solamente 2 al fine di non mettere al rischio nessuno: "Sono sicuro che tutto andrà bene, non ho dubbi". Mercoledì si potrà già salire a 12 ricoverati: "Aprire un nuovo ospedale è molto complesso. Per questo partiremo per così dire piano"."Troppe polemiche politiche"Lo specialista di rianimazione e ordinario dell'Università di Milano non si è detto affatto preoccupato. Tuttavia ha colto l'occasione per sottolineare quanto sia importante far coesistere la logistica, la farmacia e i rapporti tra i reparti come la radiologia: "L'ospedale è stato realizzato molto bene, considerato che è stato fatto in dieci giorni. Il personale e gli operai hanno lavorato davvero come pazzi. Il sabato, la domenica, anche di notte". Uno dei problemi più ingenti riguarda il personale: anestesisti e rianimatori sono in prima linea, però in alcuni casi sono rimasti anche vittime del virus. "Chi lavorava in pronto soccorso, chi entrava in contatto con il paziente nelle prime fasi dell'emergenza. Ora abbiamo qualche protezione in più, e noi anestesisti conosciamo bene i rischi del virus. Le terapie intensive sono un ambiente molto controllato", ha spiegato Pesenti.Nell'intervista rilasciata al Corriere della Sera, il direttore dell'Unità operativa complessa di Anestesia ed Emergenze del Policlinico di Milano ha lamentato un eccesso di "polemiche politiche in generale". Successivamente "si capirà cosa ha funzionato e cosa no. Io dico che le mascherine servono. Anche quelle per così dire artigianali, casalinghe...". Indossarle significa proteggere gli altri da un eventuale contagio, evitando di infettare altri appunto: "Anche una protezione blanda funziona. Ma è fondamentale restare a casa, la cosa più importante. Se la gente molla i freni torniamo nel guano". >>

 Coronavirus, Berlino: "Pronti a fare la nostra parte" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 8:56:18 AM
L'Eurogruppo di martedì rappresenta una giornata cruciale non solo per comprendere come reagirà l'Unione europea alla imminente crisi economica provocata dal Covid-19, ma anche per il futuro stesso dell'Ue, forse mai così in bilico come nell'ultimo periodo. A Berlino lo sanno benissimo e così, anche per ingraziarsi le opinioni pubbliche dei Paesi del sud europa, i ministri degli Esteri e delle Finanze Heiko Maas e Olaf Scholz hanno deciso di pubblicare un editoriale (in edicola domani) su cinque giornali di altrettanti stati membri. Per l'Italia è La Stampa, che ne anticipa anche parte dei contenuti. I ministri del governo di Angela Merkel ammettono che "in un primo momento la risposta europea non è stata convincente" ma che la La Germania è pronta a fare la sua parte non solo sostenendo la proposta di allentare i criteri del patto di stabilità, ma estendendo "il programma di acquisto di titoli di Stato e di stanziare somme miliardarie provenienti dai fondi straordinari del bilancio Ue".Inoltre, aggiungono Maas e Scholz nel loro editoriale, per stabilizzare i Paesi più colpiti dalla crisi "bisogna agire in modo rapido e non complicato". La proposta di Maas e Scholz è dunque quella di provvedere a "sufficiente liquidità in tutti gli Stati Ue" in modo da non far dipendere "la tutela dei posti di lavoro dagli umori degli speculatori". L'importante, spiegano da Berlino, "è che i mezzi finanziari non siano vincolati a condizioni inutili", pena "la ricaduta nella politica dell'austerità" subito dopo la crisi che "porterebbero a una disparità di trattamento di singoli Stati membri". I ministri tedeschi difendono il Mes, il meccanismo europeo di stabilità, che a loro dire "mette a disposizione i mezzi senza bisogno di troika, controllori o commissioni", ma va adeguato "in modo ragionevole".Insomma, molto fumo e poco arrosto, per ora. Come ammesso anche dal presidente dell'eurogruppo Mario Centeno, intervistato dal quotidiano La Repubblica, a proposito del Fondo salva-stati, "gli strumenti del Mes sono legati a condizioni", ma il Fondo "è pronto a sganciare le sue linee di credito dalla logica della crisi dei debiti sovrani". Non avrebbe senso, osserva l'economista portoghese, "abbinare il sostegno alla crisi da pandemia a un programma di privatizzazioni o a una riforma del mercato del lavoro. Le condizioni devono essere legate al virus e nel lungo periodo i Paesi beneficiari, come gli altri, dovranno tornare in una situazione di sostenibilità dei conti. Disegnato così, chi si rivolgerà al Mes eviterà lo stigma dei mercati". Venerdì Berlino e Parigi hanno trovato l'accordo sul piano dell'Unione europea per fronteggiare l'emergenza coronavirus. Un accordo che contempla il ricorso al Mes e apre le porte a una linea di credito fino al 2% del Pil del singolo Stato, con un intervento della Banca europea per gli investimenti che garantirà fino all'80% dei prestiti a breve termine delle banche e, infine, il ricorso al fondo dell'Unione europea per la disoccupazione. >>

 De Martino scherza con la Venier: "Belen? Prende il sole, tutta Milano si affaccia per vederla" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 8:53:25 AM
Proseguono gli appuntamenti con Domenica In e Mara Venier che, in collegamento via Skype, intrattiene i telespettatori in compagnia dei personaggi noti dello spettacolo che raccontano la loro quarantena tra momenti toccanti ed altri più scherzosi.Stefano De Martino è stato uno degli ospiti virtuali di "zia Mara" che, dopo aver chiacchierato con lui nelle precedenti puntate del suo salotto domenicale riuscendo a strappargli importanti dichiarazioni prima del suo ritorno ufficiale con Belen Rodriguez, ha chiesto al conduttore e ballerino come stesse affrontando questo particolare momento storico."Mio figlio è molto contento del fatto che non ci sia scuola - ha raccontato Stefano - . Noi cuciniamo, mangiamo, ingrassiamo. Ogni tanto cucino anch'io. Mia moglie cucina molto bene, io mi difendo anche per darle un po' il cambio". La quarantena di De Martino e della Rodriguez, quindi, procede in maniera molto simile a quella di tanti italiani, ma Stefano ci ha tenuto anche a lanciare un messaggio importante a tutti i suoi concittadini napoletani."Ai nostri concittadini, a tutti i napoletani, mi raccomando di restare a casa perché solo uniti possiamo superare questo momento di grande dolore - ha sottolineato lui - . Non prendiamola alla leggera. Dobbiamo dimostrare di essere persone responsabili. Poi Napoli risponde sempre bene ai momenti difficili".Tra momenti seri ed altri più divertenti, poi, Stefano De Martino si è divertito con Mara Venier a suonare un brano con la chitarra, ma la conduttrice si è resa ben presto conto che il ballerino la stava prendendo in giro. "Ma mi stai prendendo per il c...?", ha sbottato simpaticamente la Venier, mentre De Martino ha ribattuto: "Non sottovalutiamo l'importanza del playback, Bobby Solo ci ha vinto un Festival di Sanremo".Prima di congedarsi, però, Mara Venier si è chiesta dove fosse Belen, assente durante quel collegamento con Domenica In. "È di sopra, a prendere il sole in balcone - ha fatto sapere lui con una punta di gelosia - . Ormai tutta Milano si affaccia per vederla in costume da bagno". Su richiesta della Venier, quindi, De Martino ha scattato una foto alla moglie a testimonianza di ciò che aveva appena raccontato. "Ti vorrei far vedere anche i volti di tutto il vicinato", ha scherzato. >>

 Fiordaliso: "Mia madre malata di coronavirus, mi ha chiamata per dirmi 'sto morendo'" >>
Inserita il 06 Apr, 2020 8:39:03 AM
Il dramma della cantante Fiordaliso, che ha perso la madre a causa del coronavirus, raccontato ai microfoni di Live! Non è la d'Urso.L'artista, colpita come tutta la sua famiglia dal Covid-19, è riuscita a guarirne e lo ha annunciato via social qualche ora addietro. La felicità per aver superato, insieme al padre e alla sorella, il virus, però, è stata offuscata dal grave lutto familiare che li ha colpiti: l'amata mamma, infatti, non è riuscita a sopravvivere e si è spenta a 85 anni nell'ospedale di Piacenza.Fiordaliso, in collegamento con Barbara d'Urso durante l'appuntamento di Live! di ieri, 5 aprile, ha ripercorso tutti i momenti della malattia fino a rivivere il tragico momento in cui la madre, telefonicamente, le ha annunciato che stava per andarsene."Non so chi si è ammalata per prima, se io o la mamma - ha iniziato a raccontare la cantante - . L'ho accudita per cinque giorni, poi è andata in ospedale e io non l'ho più vista". Sottolineando come per lei fosse molto doloroso rivivere quei momenti, Fiordaliso ha continuato a riportare la sua esperienza: "Mia mamma per 11 giorni non l'ho sentita. Poi mi è arrivata una telefonata, era mia mamma che mi ha detto: 'Sto morendo'".Fiordaliso, quindi, è scoppiata in lacrime. "Scusa, mi ero promessa di non piangere ma non ce la faccio - ha detto a stento alla d'Urso - . Sono qui per dire di stare a casa. I tuoi cari non li puoi accompagnare negli ultimi istanti della loro vita, è terribile". "Mia mamma stava bene, ma quello che fa più male è la modalità con cui ti portano via i tuoi cari - ha continuato lei - . Non puoi accompagnarli nell'ultimo viaggio della vita. Non puoi mettere la testa sulle ginocchia dei propri cari e dire: 'Ti voglio bene'"."Per questo vi ripeto che dovete stare a casa se avete amici, genitori, figli a cui volete bene. Io non riesco ancora a dire 'era mia madre', è una cosa crudele. Quando è successo l'abbiamo preso sottogamba, avevano detto che era simile a un'influenza e invece no", ha aggiunto ancora Fiordaliso, raccontando poi quali siano stati i sintomi avvertiti da lei prima di scoprire di aver contratto il coronavirus."Avevo sempre la febbre a 38, dovevo prendere la tachipirina tutti i giorni, avevo grandi dolori muscolari e mi andò via il tatto e il gusto - ha chiarito - . Ma dicevano che era poco più di un'influenza[...] Ho capito la gravità quando hanno portato via mamma e hanno detto che era positiva". "Anche mio padre è stato ospedalizzato - ha aggiunto ancora - . Io non ho fatto il tampone, lo farò l'8 aprile per capire se sono negativa. È tremendo perché uno pensa: a me non capita. E invece io ora non ho più la mia mamma. Dovete stare a casa!". >>

 Trieste, gli eroi in guerra per salvare vite >>
Inserita il 06 Apr, 2020 8:12:06 AM
"Anche noi abbiamo paura. É un momento difficile per tutti, ma dobbiamo fare il nostro dovere con la maggiore dedizione possibile" spiega Demis Pizzolitto, veterano delle ambulanze del 118 nel capoluogo giuliano lanciate nella "guerra" contro il virus maledetto. La battaglia quotidiana inizia con la vestizione: tuta bianca, doppi guanti, visiera e mascherina per difendersi dal contagio. Il veterano è in coppia con Fabio Tripodi, una "recluta" arrivata da poco, ma subito spedita al fronte. Le due tute bianche si lanciano nella mischia armati di barella per i pazienti Covid. "Mi è rimasta impressa una signora anziana, positiva al virus - racconta l'infermiere Pizzolitto - In ambulanza mi ha raccontato del marito invalido rimasto a casa. E soffriva all'idea di averlo lasciato solo con la paura che nessuno si sarebbe occupato di lui".Bardati come due marziani spariscono nell'ospedale Maggiore di Trieste, dove sono ricoverati un centinaio di positivi, per trasferire un infetto che ha bisogno di maggiori cure. Quando tornano caricano dietro la barella e si chiudono dentro l'ambulanza con il paziente semi incosciente. Si vede solo il volto scavato che spunta dalle lenzuola bianche. Poi via a sirene spiegate verso l'ospedale di Cattinara, dove la terapia intensiva è l'ultima trincea per fermare il virus. (Clicca qui e guarda il reportage)[[video 1850254]]Il Friuli-Venezia Giulia è il fronte del Nord Est che resiste al virus grazie a restrizioni draconiane, anche se negli ultimi giorni la gente comincia ad uscire troppo di casa. Un decimo della popolazione rispetto alla Lombardia ha aiutato a evitare l'inferno di Bergamo e Brescia. Il 4 aprile i contagiati erano 1986, i decessi 145, le guarigioni 220 e 1103 persone si trovano in isolamento a casa. Anche in Friuli-Venezia Giulia, come in gran parte d'Italia, le protezioni individuali per chi combatte il virus non bastano mai. "Siamo messi molto male. Le stiamo centellinando. Più che con le mascherine abbiamo avuto grandi difficoltà con visiere, occhiali e tute" ammette Antonio Poggiana, direttore generale dell'Azienda sanitaria di Trieste e Gorizia. Negli ultimi giorni sono arrivate nuove forniture, ma l'emergenza riguarda anche le residenze per anziani, flagellate dal virus. "Sono bombe virali innescate - spiega Alberto Peratoner responsabile del 118 - Muoiono molti più anziani di quelli certificati, anche 4-5 al giorno, ma non vengono fatti i tamponi".Nell'ospedale di Cattinara "la terapia intensiva è la prima linea di risposta contro il virus, il nemico invisibile che stiamo combattendo ogni giorno" spiega Umberto Lucangelo, direttore del dipartimento di emergenza. Borse sotto gli occhi vive in ospedale e da separato in casa con la moglie per evitare qualsiasi rischio.Nella trincea sanitaria l'emergenza si tocca con mano. Barbara si prepara con la tuta anti contagio che la copre dalla testa ai piedi. Un'altra infermiera chiude tutti i possibili spiragli delle cerniere con larghe strisce di cerotto, come nei film. Simile ad un "palombaro" le scrivono sulla schiena il nome e l'orario di ingresso con un pennarello nero. E quando è completamente isolata allarga le braccia e si apre l'ingresso del campo di battaglia. >>

 L'esodo da Juve e Inter trasforma la Lazio nella squadra da battere >>
Inserita il 06 Apr, 2020 8:11:20 AM
La Uefa si è espressa, la Serie A si muove di conseguenza. Anche se con parecchio malcontento. Il calcio sta pensando alla fase due della crisi sanitaria, quella della convivenza con il Coronavirus. Nell'assemblea straordinaria di Lega che si terrà oggi alle 12 (ovviamente in videoconferenza) si discuterà con l'Assocalciatori degli stipendi dei professionisti e si cercheranno, calendario alla mano, soluzioni per la ripresa. Questo anche per rispondere alla Uefa che spinge con forza affinché si torni a giocare. La frangia capitanata dai presidenti di Lazio e Napoli, Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis, spinge da tempo affinché le squadre abbiano il permesso di ricominciare, seppur gradualmente, ad allenarsi già per la metà del mese in corso. Un vantaggio non da poco, soprattutto per la Lazio, in piena corsa per lo scudetto, visto che a differenza di Inter e Juventus, che hanno permesso ai propri giocatori di lasciare il Paese, i biancocelesti hanno tenuto tutti a Roma. Non ci sarà bisogno dunque di quarantene preventive e i laziali potrebbero riprendere immediatamente a far lavorare i calciatori in piccoli gruppi, raggiungendo prima una condizione atletica migliore rispetto agli avversari."L'errore è di Juventus e Inter che non avrebbero dovuto permettere ai giocatori di lasciare il Paese afferma Pino Wilson, capitano della Lazio scudettata del 1974 . Per la squadra di Inzaghi può essere un vantaggio avere subito tutti a disposizione, ma lo vedo più come un autogol di Inter e Juventus". Proprio a tal proposito, nell'assemblea di oggi, verrà consigliato ai vari club di cominciare a far rientrare i calciatori in Italia. Il piano è quello di dare a ogni club almeno 3-4 settimane di tempo per ritrovare la forma fisica prima di riprendere il campionato (verosimilmente non prima di fine maggio). "Il campionato deve riprendere solo quando il pericolo di contagio sarà pari a zero. Non si deve essere in prossimità dello zero, non si devono proprio correre rischi spiega Marcello Lippi, che in passato ha allenato sia Juventus che Inter . Per il resto la sosta è stata talmente lunga e inaspettata che è impossibile stabilire chi avrà realmente un vantaggio dalla situazione. Più che altro bisognerà capire chi ha subito il danno meno grande. Saranno, nel caso in cui si riprendesse, dodici giornate di campionato molto, molto particolari".La Lazio, effettivamente, perde il vantaggio (secondo qualcuno perfino studiato a tavolino...) di esser uscita dalle competizioni internazionali. Le coppe europee dovrebbero infatti riprendere solo al termine dei vari campionati, motivo per il quale i biancocelesti non avranno più un numero maggiore di giorni rispetto alle contendenti per preparare le singole partite di campionato come era invece fino alla sospensione della Serie A. Il campionato, insomma, può regalare ancora grandi sorprese. Pur riprendendo tra il malcontento. E spinto dalla Uefa. >>

 Oroscopo settimana dal 6 al 12 aprile 2020 >>
Inserita il 06 Apr, 2020 8:06:48 AM
ArieteUn oroscopo caratterizzato da interessanti energie, quello previsto dalle stelle per i nati nel segno dell'Ariete. La vita di coppia impone un maggiore dialogo con il partner, ma non mancheranno dei momenti di sperimentazione più fisica. Sul lavoro, invece, spazio alla creatività per raggiungere un nuovo obiettivo.ToroSette giorni dalle intense emozioni, ma con qualche ostacolo da superare, quelli in arrivo per i nati nel segno del Toro. L'ambito amoroso regala una buona comunicazione con il partner, ma la passione potrebbe non raggiungere dei livelli soddisfacenti. Sul fronte professionale sono in arrivo delle gratificazioni economiche.GemelliUna settimana di alti e bassi, ma senza grandi preoccupazioni, quella prevista dalle stelle per i nati nel segno dei Gemelli. La coppia sarà avvolta da una grande energia, che si manifesterà soprattutto sul versante più fisico del rapporto. Sul fronte professionale, invece, è necessario evitare delle discussioni con i colleghi e con i superiori.CancroUn oroscopo ancora complesso, ma con qualche spunto interessante, quello voluto dai pianeti per i nati nel segno del Cancro. La vita di coppia richiede più pazienza nei confronti della persona amata, senza bisticci per questioni futili. Sul fronte professionale, nel frattempo, bisogna evitare delle pretese eccessive rivolte a colleghi e superiori.LeoneSettimana mediamente rallentata, ma priva di grandi preoccupazioni, quella prevista dalle stelle per i nati nel segno del Leone. L'ambito amoroso garantisce una buona energia, che si manifesterà soprattutto sul fronte più fisico del rapporto. Il versante lavorativo, nel mentre, impone una maggiore attenzione ai dettagli quotidiani.VergineSette giorni di buone emozioni, ma anche di qualche piccolo ripensamento, quelli in arrivo per i nati nel segno della Vergine. La vita di coppia si caratterizzerà per una buona comprensione reciproca fra i partner, tuttavia, il versante più fisico del rapporto potrebbe rivelarsi poco soddisfacente. Ridotti, invece, gli intoppi sul lavoro.BilanciaUn oroscopo interessante, ma con qualche piccolo ostacolo da superare, quello previsto dalle stelle per i nati nel segno della Bilancia. L'ambito amoroso garantisce una buona sperimentazione fisica con il partner, tuttavia sarà anche necessario lavorare sul fronte della comunicazione. Sul lavoro, invece, meglio non fare dei passi troppo azzardati.ScorpioneSette giorni dedicati alle passioni, quelli voluti dagli astri per i nati nel segno dello Scorpione. La vita di coppia garantisce ampie possibilità di sperimentazione intima, mentre i single potrebbero approfittare di maggiori doti di conquista. In ufficio, nel frattempo, spazio a tutti i compiti più creativi.SagittarioSettimana di alti e bassi, ma con piccole novità, quella prevista dai pianeti per i nati nel segno del Sagittario. L'ambito amoroso offre una buona intimità con il partner, ma il rapporto potrebbe risultare troppo sbilanciato sul versante fisico. In ufficio, invece, si potranno impostare le basi per un importante progetto.CapricornoAltra settimana molto interessante, quella in arrivo per i nati nel segno del Capricorno. La vita di coppia è ancora avvolta da un buon romanticismo, tuttavia sarà necessario un maggiore impegno sul fronte della comunicazione con il partner. In ambito professionale, nel mentre, sono in arrivo delle gratificazioni economiche.AcquarioUn oroscopo di rinascita, quello voluto dalle stelle per i nati nel >>

 Gb, il premier Boris Johnson ricoverato in ospedale >>
Inserita il 05 Apr, 2020 10:46:36 PM
Il premier britannico, Boris Johnson, è stato ricoverato in ospedale perché mostra ancora "sintomi persistenti da coronavirus". Lo ha spiegato Downing Street, specificando che "su consiglio del suo medico, il primo ministro è stato ricoverato questa notte all'ospedale per delle analisi. È una misura precauzionale dal momento che il premier continua ad avere persistenti sintomi del coronavirus 10 giorni dopo essere risultato positivo".Dopo la prima settimana di quarantena, giorno in cui sarebbe potuto uscire, il premire ha annunciato che avrebbe osservato altri sette giorni di isolamento. I sintomi non erano ancora passati. Anche la sua fidanzata incinta, Carrie Symonds, ieri ha scritto su Twitter di aver avuto sintomi da coronavirus ma aveva spiegato: "Non ho bisogno di fare il test. Ora sto bene" >>

 Anna Tatangelo infiamma il web, il balletto sexy manda in tilt i social >>
Inserita il 05 Apr, 2020 9:54:55 PM
Boom di visualizzazioni per l'ultimo video di Anna Tatangelo. La cantante di Frosinone ha condiviso sul suo profilo Instagram un video decisamente sexy, realizzato con TikTok il social network dei video di gran moda tra i giovanissimi. Il breve filmato ha immortalato la bella cantante in un balletto sensuale dedicato ai suoi fan che, a giudicare dai commenti, hanno gradito il regalo.Anna Tatangelo è da poco tornata single. La lunga relazione con il cantante neomelodico Gigi D'Alessio si è conclusa da poco e lei oggi si concentra sul suo lavoro e sul figlio Andrea, nato proprio dall'amore con D'Alessio. Nelle scorse settimane un comunicato ufficiale - affidato al web - metteva la parola fine alla storia d'amore nata quando Anna era giovanissima. Per lei Gigi D'Alessio aveva interrotto il matrimonio con la prima moglie e lasciato il tetto coniugale. Dopo anni d'amore ora Anna Tatangelo vive una nuova fase della sua vita e questo l'ha portata ad avvicinarsi maggiormente ai suoi fan e follower. Grazie alla quarantena che le impone una vita sempre più casalinga la Tatangelo ha imparato a usare con maestria il nuovo social network dei video musicali e, grazie alle dritte del figlio Andrea, ha realizzato una sexy coreografia sulle note di un brano R'n'B."In piena Tik Tok mania... ", ha scritto sul suo profilo Instagram Anna e il risultato è stato un successo. Il video dove Anna Tatangelo mette in mostra tutte le sue doti artistiche e tutta la sua prorompente fisicità non ha lasciato insensibili i suoi follower. Il post video, infatti, ha battuto ogni record, raggiungendo oltre 500mila visualizzazioni in poche ore e facendo il giro del web. Per Anna Tatangelo si tratta del post di maggior successo, che è riuscito a superare il mezzo milione di view in pochissimo tempo. Tra ammiccamenti, mosse di bacino, linguacce e decolté in primo piano la cantante italiana ha stregato i suoi seguaci che l'hanno inondata di messaggi adoranti: "Passerei tutta la vita in 40ena con te", "Mamma la Tatangelo ecchellè in piena quarantena ci fai morire", "Sei uno sballo ...si torna in piazza". Visualizza questo post su Instagram In piena Tik Tok mania... vi ricordo l'appuntamento di stasera con @rosario_fiorello @rai1official @raiplay_official A tra poco #tiktokdanceUn post condiviso da Anna Tatangelo (@annatatangeloofficial) in data: 4 Apr 2020 alle ore 12:24 PDT >>

 Il mistero irrisolto dell'uomo di Somerton >>
Inserita il 05 Apr, 2020 8:19:10 PM
Australia, 30 novembre 1948. Sulla spiaggia di un piccolo sobborgo di Adelaide, Somerton, un uomo dai capelli biondo rossicci è seduto di fronte al mare, guarda al tramonto. Alle sue spalle si staglia un grande caseggiato di colore chiaro, una struttura che accoglie bambini che hanno contratto la poliomelite e che dista appena venticinque gradini dalla battigia, bagnata a intervalli fissi dalle acque grigiastre del golfo di St.Vincent. Il sole tramonta, e l'uomo resta immobile, fermo al suo posto. Verrà trovato cadavere la mattina seguente da due fantini a passeggio. È il primo giorno di dicembre.Inizia così il mistero dell'uomo di Somerton, un caso di cronaca mai risolto che ha attirato decine di investigatori e ispirato numerose ipotesi, culminate in quella che sembrerebbe suggerire un collegamento con l'oscuro, quanto affascinante, mondo dello spionaggio e degli intrighi internazionali. Un caso tanto singolare nei suoi dettagli, da sembrare più adetto ad un romanzo ambleriano che alle prime pagine della cronaca locale di un placido sobborgo australiano. Uno di quei luoghi così distanti da tutto che non è stato nemmeno sfiorato dalla guerra che travverso tutto il mondo. Un uomo apparentemente comune, con indosso abiti sobri e stirati, ben rasato - e mai visto prima - compare in un luogo remoto, come fosse spuntato dal nulla, e viene trovato morto sulla sabbia con un "codice segreto" e nessun documento che possa far risalire alla sua identità. Il corpo, infatti, di un uomo sui quarantacinque anni, ben piazzato, con indosso tutti indumenti privi o privati di etichette che avrebbero potuto far risalire al luogo dove erano stati confezionati - una camicia bianca, cravatta fantasia regimental rossa e blu, pantaloni marroni, calzini, scarpe e maglione marrone fatto a maglia - non ha con se un portafoglio, del denaro in valuta locale o estera, un passaporto, una patente di guida, un tessirino o un qualsiasi altro documento di riconoscimento. Unico segno distintivo? Una forma delle "orecchie", o padiglione auricolare se preferite, molto particolare. E una patologia dentale scoporta in seguito, che si manifesta sull'appena 2% di quella che un tempo era definita "razza caucasica". Nelle sue tasche vengono ritrovati solamente un pacchetto di sigarette marcato Army Club - che però contiene sigarette scozzesi Kensitas -, un pacchetto di fiammiferi Bryant and May, prossimo ad essere terminato, un piccolo pettine di metallo di marca americana, un pacchetto di gomme da masticare della stessa marca che veniva inserita nelle razioni dell'Us Army durante la guerra, un biglietto per il bus che collega Adelaide a St. Leonards, e un biglietto ferroviario di seconda classe "non usato" per la tratta Adelaide/Henley Beach: la spiaggia dove il corpo verrà però trovato senza vita intorno alle prime luci dell'alba.Tutto è apparente normale quanto insolito. L'uomo era stato visto nella stessa identica posa la sera prima, diranno due testimoni che avevano sospettato si trattasse solo di un ubriaco che forse intedeva smaltire i postumi di una sbornia in riva al mare. Ma non era così: quell'ubriaco aveva ingerito - o gli era stato >>

 Germania, i colossi dell'auto a Merkel: "Sostegno a Italia o non riapriamo" >>
Inserita il 05 Apr, 2020 5:27:35 PM
Le nazioni europee alle prese con l'emergenza sanitaria del Covid-19 che hanno sigillato i loro confini ora fanno i conti con un altro problema fondamentale: l'interdipendenza economica che rende difficoltosa - se non impossibile - la produzione di determinati prodotti. Questo vale anche per la nazione europea più ricca e potente, la Germania, e per il suo florido mercato automobilistico sinonimo di altà qualità: teutonico nel design e italianissimo nell'anima. Come riporta Il Messaggero in edicola, i colossi dell'auto come Volskwagen, Daimler (Mercedes) e Bmw, hanno chiesto alla cancelliera Angela Merkel di lavorare ad un pacchetto di interventi europei per uscire dalla crisi. I rispettivi amministratori delegati hanno ribadito un concetto molto importante: fino a quando le fabbriche italiane e spagnole di componentistica non riapriranno sarà praticamente impossibile assemblare in modo continuativo automobili le automobili tedesche.Per via dell'interdipendenza economica fra la Germania e Paesi come l'Italia e la Spagna, i tre colossi dell'auto tedeschi hanno sottolineato che le loro catene di rifornimento (supply chain) sono ormai strutturalmente legate a fornitori esteri, in particolare italiani non solo cinesi. Dal punto di vista dell' industria dell'auto germanica, che è la spina dorsale dell' economia tedesca, osserva Il Messaggero, è dunque fondamentale che la ripresa dell' economia e le misure anti-crisi vengano coordinate a livello comunitario. Se l'Italia è lontana dal podio della produzione di autovetture complete, infatti, a livello europeo si ritrova al secondo posto nel mercato della componentistica automotive: come sottolineato da Il Giornale, si parla di circa duemila imprese, 200mila addetti e un fatturato complessivo di 52 miliardi di euro. I colossi dell'auto in Germania lo sanno perfettamente ed è per questo motivo che, secondo quanto riportato dall' agenzia Reuters e da AutonewsEurope.com, hanno sottolineato che gli interventi europei dovrebbero garantire liquidità immediata alle industrie della componentistica italiane per evitare una catena di fallimenti che peserebbe in maniera devastante anche sulla produzione tedesca.A causa della crisi provocata dalla pandemia, il gruppo automobilistico tedesco Bmw ha annunciato l'arresto della produzione presso i suoi impianti in Europa e a Rosslyn in Sudafrica, dal 22 marzo al 19 aprile prossimo. E come Bmw, anche le altre aziende automobilistiche tedesche Daimler, Volkswagen, Audi e Man hanno interrotto o limitato la produzione a causa del coronavirus. Il covid-19, nel frattempo, secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa, ha fatto crollare il mercato dell'auto italiano. Le immatricolazioni a marzo - secondo i dati del ministero dei Trasporti - sono state 28.326 a fronte delle 194.302 dello stesso mese del 2019, pari a un calo dell'85,42%. Nel primo trimestre sono state vendute 347.193 auto, il 35,47% in meno dell'analogo periodo dell'anno scorso. >>

 E se il buco nero nello spazio non fosse davvero un "buco"? >>
Inserita il 05 Apr, 2020 3:00:29 PM
Fermi tutti. Lo sappiamo: non si può certo pensare di aver soddisfatto ogni curiosità riguardo ai buchi neri. Questa piccola, breve, serie di tre puntate è servita a dare qualche spiegazione e suggerire spunti a voi lettori. In fondo è per questo che è nato Spazio Curvo. Ma visto che ci avete posto diverse domande, ci sembra giusto provare a fornire qualche risposta.Un'immagine che ci ha colpito e fatto sorridere è quella proposta da qualcuno di voi, che ha immaginato i buchi neri come dei moderni robot aspirapolvere cosmologici. La domanda è: i buchi neri si muovono nello spazio, aspirando tutto quello che incontrano? La risposta non è così semplice: le definizioni di "essere fermi" o "in movimento" hanno senso solo se definite rispetto a cosa le stiamo valutando. Abbiamo spiegato (leggi qui) che le galassie si muovono nel senso che la loro distanza rispetto a noi sulla Terra aumenta (leggi qui). Bene: ogni galassia ha al centro un buco nero, quindi possiamo dire che il buco nero si muove rispetto a noi. Tuttavia è contornato da miliardi di stelle e corpi celesti che vi orbitano intorno nella classica forma a galassia, quindi è difficile immaginarlo come un robottino. E non ci sono neppure evidenze di buchi neri più piccoli che vanno in giro risucchiando pianeti e stelle. Buchi neri e pianetiInfogram[[nodo 1840904]] Nel nostro primo articolo della serie (leggi qui) ci siamo concentrati sull'orizzonte degli eventi: la superficie immateriale che definisce il buco nero. Nel terzo, invece, abbiamo provato a spiegarvi cosa accade all'interno di esso (leggi qui). Alcuni di voi lettori hanno sollevato delle perplessità, in particolare sul fatto che una volta superato l'orizzonte degli eventi, le leggi del moto definite dalla relatività generale continuino a valere indisturbate. "Oltre l'orizzonte degli eventi - avete scritto - si entra in un campo gravitazionale dal quale nulla può più sfuggire e il tessuto spazio-temporale è così fortemente deformato (direi sconvolto) che tutto ciò che viene risucchiato viene successivamente 'spaghettizzato'". Dunque la domanda: come si possono considerare ancora valide le equazioni di moto classiche, se non sappiamo nulla sullo spazio-tempo che esiste oltre l'orizzonte degli eventi? In realtà non succede nulla di veramente speciale all'orizzonte degli eventi. [[nodo 1847195]] È come nell'esempio che avevamo proposto (leggi qui), nel quale avevamo paragonato l'orizzonte degli eventi alla distanza oltre la quale un nuotatore non riesce più a sfuggire alla forza attrattiva di un vortice, costringendolo a finirci dentro (vedi l'infografica qui sotto). Il malcapitato rimane immerso nell'acqua, e la forza attrattiva del vortice non subisce nessun cambiamento improvviso. Ma è un incremento graduale che porta, ad un certo punto, il nuotatore a non farcela più a scappare. Per il buco nero è la stessa cosa. L'attrazione gravitazionale aumenta in maniera graduale e continua. Aumenta moltissimo, ma senza nessun cambiamento improvviso. Il processo di "spaghettizazione" è un modo molto pittoresco per dire che se fossimo immersi in un campo gravitazionale molto forte, i nostri piedi sarebbero attratti molto più della testa, e saremmo quindi >>

 Le misure anticrisi di Francia, Germania e Spagna inchiodano gli "aiutini" di Conte >>
Inserita il 05 Apr, 2020 10:44:31 AM
Le misure anticrisi messe in campo da Germania, Francia e perfino Spagna surclassano a occhi chiusi quelle fin qui attivate dal governo Conte. Basta dare un rapido sguardo ai numeri e il gioco è fatto.Mentre Parigi ha mobilitato 45 miliardi, Madrid ha messi sul tavolo 100 miliardi di garanzie e Berlino ne ha stanziati addirittura 1.100, nel nostro Paese i lavoratori non hanno ancora visto un centesimo di quelli promessi dall'esecutivo. Eppure, come sottolinea il quotidiano La Verità, la crisi economica provocata dal nuovo coronavirus inizia già a mordere.A certificare l'inadeguatezza della ricetta di Conte è un paper del Servizio studi del Senato. L'oggetto dello studio è un'analisi comparata delle misure socioeconomiche adottate dai quattro Paesi citati in questi complicatissimi giorni. Risultato: l'Italia esce con le ossa rotte. Vediamo il motivo.La Francia ha mosso subito il 2% del suo pil, la Spagna lo 0,7%, pari a 8,9 miliardi, ma il governo iberico ha attivato garanzie pubbliche per prestiti a imprese e lavoratori autonomi fino a 100 miliardi. La Germania, come abbiamo visto, fa partita a sé. Oltre alla legge di bilancio già approvata, Berlino ha messo sul tavolo una manovra aggiuntiva che autorizza il governo federale a ricorrere a un indebitamento netto pari a 156 miliardi, ovvero il 4,5% del suo pil.Un confronto impietosoScendendo nel dettaglio, e leggendo sempre quanto scritto nel paper del Senato, notiamo come la Francia non abbia alcun timore ad alzare il suo indebitamento per il 2020 fino al 3,9%, e questo nonostante l'obiettivo di Parigi fosse quello di non sfondare il tetto del 2,2%. In ogni caso le misure attuate da Parigi sono varie: si va dalla spesa sanitaria all'incremento delle coperture assicurative a favore di malati e familiari, dal sostegno ai salari a un cospicuo ombrello di garanzie pubbliche sui crediti concessi dagli istituti bancari.La Spagna, oltre alle inevitabili e immancabili spese sanitarie, ha pensato bene di incrementare i sussidi di disoccupazione. Madrid ha concesso un bonus agli autonomi e garantito una maxi proroga di 6 mesi ai versamenti erariali di Pmi e agli stessi autonomi. Le garanzie pubbliche sono inoltre state ampliate fino ad arrivare a 100 miliardi.Capitolo Germania. Berlino ha intenzione di immettere nel settore sanitario 58,5 miliardi, a cui se ne aggiungono 3,5 per materiali di protezione e personale e altri 55 da usare "liberamente", per un totale di 117 miliardi di euro di incremento della spesa sanitaria. Per quanto riguarda gli autonomi e piccole imprese, sono pronti 50 miliardi di sovvenzioni. Accanto a garanzie per 822 miliardi troviamo poi tante altre misure. Gli argomenti sono i più disparati: si va dal concedere liquidità alle imprese agli assegni per l'infanzia.Insomma, Francia, Germania e Spagna, senza aspettare la "sentenza" dell'Eurogruppo e approfittando della sospensione del Patto di stabilità, hanno agito immediatamente per sostenere i loro sistemi economici e sanitari. L'Italia, invece, è ancora ferma al palo ad attendere il responso di Bruxelles. Come se non bastasse, mentre gli altri Paesi hanno subito aperto il loro ombrello a protezione dei lavoratori, dalle nostre >>

 Emily Ratajkowski nuda insieme al marito >>
Inserita il 04 Apr, 2020 12:03:10 PM
La modella e attrice Emily Ratajkowski di certo sa come tenere alto l'umore di un venerdì sera passato in quarantena, misura presa anche dal governo degli Stati Uniti sul modello dell'Italia per cercare di arginare la diffusione del coronavirus, che su territorio statunitense ha già superato i 200.000 casi. Per cercare di non pensare alla difficile situazione, la top-model, apparsa anche in un video dei Maroon 5, ha scelto di ripescare una foto dal suo passato, quando la vita era senza dubbio più facile.Emily Ratajkowski, infatti, ha pubblicato sul suo account instagram ufficiale uno scatto molto hot che la ritrae nuda insieme al marito Sebastian Bear-McClard, anche lui ritratto senza veli, che risale all'estate 2018. Il ritratto, in bianco e nero, ritrae l'attrice di Come ti divento bella in piedi, le parti intime coperte dalle braccia del marito che la abbraccia da dietro, accovacciato sulle ginocchia. Il tutto inquadrato attraverso lo specchio ovale del bagno di Emily Ratajkowski. Visualizza questo post su Instagram This is not what our quarantine looks like (we're mostly in sweats and hoodies) but since I posted this during my q&a why not post it here? This was about 6 months after we got married, summer '18. Un post condiviso da Emily Ratajkowski (@emrata) in data: 3 Apr 2020 alle ore 8:20 PDTNella didascalia che accompagna lo scatto hot di Emily Ratajkowski si legge: "Questo non rappresenta come passiamo la quarantena (per lo più sudiamo nelle nostre felpe), ma dal momento che ho postato questa foto durante il mio Q&A perché non postarla anche qui? Risale a circa sei mesi dopo che ci siamo sposati, estate '18". Tra i commenti dei fan sotto lo scatto si leggono anche quelli di personaggi famosi e amici della coppia, come la modella Bella Hadid che scrive: "Folle", o Jasmine Sanders, che commenta:"Questo mi fa arrabbiare! Non tutti stanno passando la quarantena con il loro fidanzato". Poi ci sono altre personalità del mondo dello spettacolo, come Hailey Bieber, che si contentano di lasciare emoticon di faccine con gli occhi a cuore, senza aggiungere ulteriori commenti al post già abbastanza esplicativo di Emily Ratajkowski.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 Lady Aurier manda in tilt i follower >>
Inserita il 03 Apr, 2020 2:28:12 PM
Serge Aurier è un difensore 27enne capitano della nazionale ivoriana e attualmente in forza al Tottenham. Il giocatore è diventato uno dei punti fermi degli Spurs con l'arrivo di José Mourinho che gli ha di fatto consegnato le chiavi della fascia destra. Fino a questo momento Serge Aurier ha segnato due gol in stagione ma ha anche sfornato un discreto numero di assist con l'ex allenatore dell'Inter che gli ha voluto dare piena fiducia.Aurier è cresciuto calcisticamente in Francia e nel 2006, all'età di 14 anni passa tra le fila del Lens con cui fa il suo esordio in prima squadra in Ligue 1 nel 2009-2010. Dopo due anni in prima prima divisione francese chiude con 35 presenze complessive con il Lens che retrocede in Ligue 2 nel 201. Serge gioca solo mezza stagione però in serie B transalpina e passa al Tolosa, ancora in Ligue 1, nel gennaio del 2012.Con la sua nuova squadra si mette in mostra, gioca 80 partite complessive e segna otto reti attirando le attenzioni del club più prestigioso di Francia: il Psg che lo acquista in prestito con diritto di riscatto. Aurier però fatica ad ingranare e in tre stagioni non è un titolare inamovibile. Colleziona 81 gettoni e cinque reti e nell'estate del 2017 passa proprio agli Spurs che sborsano la bellezza di 23 milioni di sterline per portarlo a Londra.In tre anni con il Tottenham mette insieme 77 partite e sei reti ma come detto con l'avvento di Mourinho la sua esperienza con la maglia degli Spurs ha assunto un'altra prospettiva. Inoltre con la nazionale della Costa d'Avorio ha vinto una coppa d'Africa nel 2015 e ha già messo insieme 62 presenze nonostante abbia solo 27 anni. Le cose in campo vanno dunque per il verso giusto così come nella vita privata dato che è da poco diventato papà di una bambina dalla compagna Hencha Voigt.Qualche tempo fa Aurier fu arrestato dopo una lite con la sua compagna che di professione fa la modella di fitness ed è più grande di lui di cinqe anni essendo nata nel 1987. Hencha è divenuta famosa dopo aver partecipato allo show americano Wags Miami che ne ha fatto schizzare alle stelle la notorietà con oltre 460.000 follower al suo attivo su Instagram che non perdono tempo per commentare le sue tante foto e video sexy che ne mettono in risalto un fisico mozzafiato.[[gallery 1849649]]Segui già la pagina di curiosità de ilGiornale.it? >>

 Nina Moric, flirt con Ezio Denti? >>
Inserita il 03 Apr, 2020 1:30:59 PM
Da ormai qualche settimana a questa parte, i protagonisti del gossip italiano sono stati Nina Moric e il suo ex fidanzato Luigi Favoloso. La vicenda si è poi complicata a tal punto che la modella croata si è dovuta sottoporre alla macchina della verità nel salotto di Barbara D'Urso, alla presenza del criminologo Ezio Denti.Tuttavia, adesso, sembrerebbe che proprio quest'ultimo abbia un flirt con niente che meno che con la Moric. Il settimanale Nuovo li ha infatti paparazzati insieme mentre si scambiavano dolci effusioni, al punto da far ipotizzare l'inizio di una storia d'amore. La rivista di gossip aveva lanciato lo scoop con queste parole: "L'incontro tra Nina ed Ezio Denti è molto caldo. Al criminologo la Moric ha dato l'incarico di indagare sul suo ex, Luigi Mario Favoloso. E le distanze si accorciano: i due si stringono in un tenero abbraccio e sul volto della modella, forse rassicurata dalle parole del detective, appare un ampio sorriso. [...] E Nina, dal canto proprio, risponde al sorriso e ricambia il gesto affettuoso".A questo punto la domanda è: cosa c'è davvero fra loro? A quanto pare sembra che tra Nina Moric e Ezio Denti non ci sia niente di niente. La smentita è arrivata infatti dal criminologo di Live Non è la D'Urso. "Ci siamo conosciuti negli studi di Mediaset", ha esordito Ezio, che ha anche confessato come effettivamente lui e la Moric siano usciti qualche volta per prendere un aperitivo. Tuttavia, ha sottolineato: "Siamo sempre stati sotto gli occhi di tutti, paparazzi compresi, e non abbiamo nulla da nascondere".L'approfondimento tuttavia non è finito qui. In una delle foto pubblicate dal settimanale sembra infatti che i due si scambino un bacio. Anche qui è arrivata una precisazione: "Era sulla guancia, niente di passionale ma un semplice gesto di saluto". Inoltre, avrebbe chiarito quanto questa sia un'abitudine che ha con tutte le sue amiche.Infine, l'occasione della smentita di un flirt con Nina Moric è stata utile anche per una domanda circa i risultati della macchina della verità di Live Non è la D'Urso. In quell'occasione Nina aveva negato di essersi sottoposta alla liposuzione e la macchina le aveva dato ragione, ma poi a Barbara D'Urso era arrivata una soffiata su come la Moric potesse aver falsato i risultati. Ezio Denti ha però voluto sottolineare come il poligrafo sia una macchina seria che "dà risposte eccellenti perché riflette le emozioni delle persone". Di conseguenza, Nina Moric secondo lui sarebbe stata sincera e la macchina della verità lo avrebbe dimostrato ampiamente.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 Congiuntivite, cos'è e quali sono i sintomi >>
Inserita il 03 Apr, 2020 11:48:35 AM
Si tratta della patologia più comune dell'occhio. Con il termine congiuntivite si indica il processo infiammatorio a carico della congiuntiva, la membrana mucosa e trasparente che ricopre la superficie anteriore oculare (ad eccezione della cornea) e la zona palpebrale interna. Poiché i sottili vasi sanguigni del bulbo oculare si infiammano, ne consegue un arrossamento della parte bianca dell'organo, ovvero la sclera. Solitamente la malattia è di facile risoluzione, tuttavia richiede sempre una cura precisa che deve essere intrapresa sin dalle prime manifestazioni, al fine di evitare complicanze o recidive.In base alla causa scatenante, esistono varie tipologie di congiuntivite. Quella di origine batterica è l'esito di un'infezione sostenuta da batteri. Tra i più comuni rientrano gli stafilococchi, gli streptoocchi, gli Pseudomonas aeruginosa, gli Haemophilus influenzae. Quella di origine virale, invece, è provocata da virus quali Herpes simplex e zoster. Anche se rara, in taluni soggetti la patologia può essere causata anche dal cosiddetto mollusco contagioso. Esiste poi una forma irritativa derivante dal contatto degli occhi con prodotti chimici, caustici, corrosivi o conseguenza della penetrazione nell'organo di piccoli oggetti, ciglia o polvere. Infine la congiuntivite allergica, tipica del periodo primaverile, è l'espressione di una qualsiasi allergia (pollini, graminacee). Sotto accusa, altresì, l'utilizzo di cosmetici non adeguati.I sintomi comuni a tutti i tipi di congiuntivite sono facilmente riconoscibili: iperemia (arrossamento degli occhi), abbondante lacrimazione, fotofobia (ipersensibilità e intolleranza alla luce). La forma batterica, invece, si caratterizza per prurito, gonfiore e presenza di follicoli. In quella virale è presente un ingrossamento dei linfonodi periauricolari e sottomandibolari. Il processo batterico, diversamente, comporta l'emissione di secrezioni gialle o verdognole che, incollando le ciglia, rendono difficile la schiusura delle palpebre. Seppur raramente, in alcuni individui la congiuntivite può degenerare e progredire fino a coinvolgere la cornea (cheratite). In altri casi essa dà luogo a dermatite palpebrale e ad ulcera corneale.La terapia deve tener conto della causa che ha scatenato il disturbo. Per la forma virale si impiegano colliri analgesici e antinfiammatori. Sconsigliati i cortisonici che potrebbero arrecare problemi anche gravi alle strutture interne dell'occhio. Essi vanno, invece, usati per curare la tipologia batterica, in associazione a colliri antibiotici. Il rossore, il prurito e l'irritazione oculare tipici della congiuntivite allergica devono invece essere trattati con colliri antistaminici, eventualmente affiancati a colliri decongestionanti e vasocostrittori. Prima di instillare le gocce le mani vanno lavate accuratamente e si deve evitare che il beccuccio del medicinale vada a contatto con una qualsiasi struttura dell'occhio. >>

 Paola Barale si taglia i capelli da sola: il tutorial in quarantena è virale >>
Inserita il 03 Apr, 2020 11:24:12 AM
La pandemia di coronavirus, che ha colpito il Belpaese, desta preoccupazione non solo per le persone comuni. Tra i vip c'è chi -attraverso i social- si è adoperato per lanciare messaggi volti alla sensibilizzazione della collettività sull'importanza della prevenzione del rischio di contagio da Covid-19 e chi ha, in particolare, invitato tutti a non uscire di casa se non strettamente necessario. Tra cui, Paola Barale. La showgirl piemontese ha, infatti, condiviso dei nuovi post con il web con tanto di hashtag #stayhome ("stiamo a casa", ndr) e #noirestiamoacasadavvero, intenta a intrattenere gli utenti di Instagram in questi difficili giorni di quarantena. E non potendo contare sull'aiuto di un hairstylist da distanza ravvicinata ai tempi del coronavirus, ha scelto di passare al "fai da te", cioè di tagliarsi da sola i capelli facendosi seguire dall'amico ed esperto di hairstyling, Mauro Situra, via Skype. Così, registrando il momento della "svolta" in un video-tutorial pensato per il web, la valletta storica de La ruota della fortuna ha mostrato agli utenti tutti i passaggi del suo taglio di capelli fatto con le sue mani."Ho appena lavato i capelli", ha così esordito nella registrazione del suo filmato postato su Instagram, poco prima di procurarsi due elastici, una spazzola e delle forbicine per il taglio "fai da te". E, su indicazione dell'amico, ha cominciato a dividere i suoi capelli in diverse ciocche per poi tagliare con la sua mano le lunghezze di troppo, per un risultato finale che ha sorpreso la stessa showgirl e gli utenti su Instagram.Il video del taglio "fai da te"- postato nelle ultime ore su Instagram dalla Barale- ha ottenuto oltre 211mila visualizzazioni e 18mila like. E sotto lo stesso non sono mancati i commenti del web. Tra cui, si leggono i seguenti messaggi destinati proprio alla coraggiosa protagonista del tutorial divenuto virale: "Wow, bravissima, bellissima e coraggiosa, anch'io ho fatto la frangetta un pò storta. Ma va bene così"; "Io mi sono fatta un pezzo piccolo davanti. Ma seguendo quello che dice lui è venuto bene"; "Ciao Paola, ho fatto la doccia e ora provo a tagliare i capelli come ti ha consigliato Maurino! Speriamo in bene!!"; "Bravissima, hai dato una bella lezione di ottimismo. Sei riuscita a non farci pensare. Grazie Paola". E ancora: "Hai risparmiato 500 euro. Top"; "Grande Paola, sei una bellissima persona e soprattutto vera"; "Fantastica baby. Con il maestro coppia esagerata".Nella descrizione del suo ultimo video pubblicato in rete, Paola Barale ha tenuto a riportare un messaggio di ringraziamento destinato all'amico Situra, che l'ha seguita via Skype nel suo momento di "svolta" vissuto tra le mura di casa: "#homemadehaircut. Grazie Maurino... e se ci sono riuscita io... #noirestiamoacasadavvero @maurositura #loveu". Visualizza questo post su Instagram Grazie Maurino.. e se ci sono riuscita io Un post condiviso da Piribri (@paolabaraleofficial) in data: 2 Apr 2020 alle ore 2:10 PDT >>

 Come prevenire l?ictus cerebrale >>
Inserita il 02 Apr, 2020 12:05:34 PM
Aprile è il mese per la prevenzione dell'ictus cerebrale.L'ictus cerebrale è una malattia neurologica, per la quale il cervello, a seguito della chiusura o della rottura di un'arteria, non riceve più sangue (ischemia) o viene inondato da sangue stravasato da un'arteria rotta (emorragia). L'ischemia cerebrale rappresenta l'85 per cento di tutti i casi di ictus. Nel caso dell'ictus emorragico, pari al 15 per cento, la causa più frequente è la pressione arteriosa troppo alta, che determina la rottura di vasi normali o malformati.Uno stile di vita sano e una regolare attività fisica costituiscono delle buone pratiche da seguire. È ciò che afferma Alice, l'Associazione per la lotta all'ictus cerebrale che lancia una serie di suggerimenti per cercare di mantenersi attivi. Oggi la scarsa attività motoria è infatti considerata tra i fattori di rischio più importanti per tutte le patologie cerebro-cardiovascolari, tra le quali l'ictus. Lo stesso vale per le malattie croniche in generale come diabete, obesità, neoplasie, depressione, osteoporosi.Secondo Caterina Pistarini, direttore della neuroriabilitazione dell'Ics Maugeri di Genova soprattutto in questo periodo delicato in cui si è costretti alla sedentarietà bisogna concedersi dei brevi intervalli di esercizio. L'esperta suggerisce di salire le scale invece di prendere l'ascensore quando usciamo di casa. Questo è gesto molto utile per il nostro benessere. Ci infatti i consente di muoverci. L'invito è di fare movimento facendo qualcosa che al tempo stesso si rivela gratificante anche dal punto di vista psicologico. Per chi poi a casa possiede una cyclette, pedalare tutti i giorni per 30 minuti davanti ad un programma televisivo distensivo può essere una buona opzione da prendere in considerazione. Chi possiede un deambulatore e può camminare all'aperto, nel giardino di casa o nell'area intorno al proprio condominio, compie un'attività leggera che è anche un esercizio aerobico molto vantaggioso.L'invito alla regolare attività fisica è rivolto soprattutto agli anziani. L'associazione Alice suggerisce loro di muoversi in casa. Lo si può fare eseguendo le regolari e quotidiane faccende domestiche come le pulizie e i riordini. Da prendere seriamente in considerazione sono gli esercizi che mantengono allenate le capacità intellettive e di comunicazione. Tra di essi vi è la lettura di un libro e la scrittura. Tra i consigli mirati per la prevenzione dell'ictus vi è anche quello di seguire un'alimentazione bilanciata e sana come quella prevista dalla dieta mediterranea. Bisogna limitare il fumo e il consumo di bevande alcoliche e controllare regolarmente la pressione arteriosa. >>

 Jo Squillo, il party in casa diventa appuntamento fisso: "Nato un nuovo Movimento di Liberazione" >>
Inserita il 01 Apr, 2020 3:25:17 PM
"Vi aspetto tutti i sabato sera alle 22 per due ore di musica in casa e free drink per tutti": con queste parole Jo Squillo dà appuntamento a tutti coloro che, dopo la prima di "Jo in the house", sono riusciti a staccare la spina, "dimenticare" il coronavirus, e rilassarsi per un paio d'ore con una selezione musicale "molto italiana". Il tutto stando a casa.Sabato 28 marzo scorso, infatti, Jo Squillo ha dato vita ad un dj set in streaming al quale hanno partecipato 152 mila follower, tra i quali anche tantissimi personaggi noti. Dai Ferragnez a Emma Marrone, passando per Alessandra Amoroso, Syria, Simona Ventura, Laura Chiatti, Alessia Marcuzzi, Caterina Balivo, Elena Santarelli, Francesco Facchinetti, Myss Keta fino a Luca Argentero: tanti sono stati i vip letteralmente impazziti per la diretta social di Jo Squillo che, quindi, ha deciso di replicare l'appuntamento facendolo diventare una costante dei sabato sera.Visto il successo riscosso in occasione dei flashmob dal balcone, la Squillo ha pensato bene di posticipare tutto alle 22 del sabato sera, organizzando una vera e propria discoteca virtuale. Alla consolle, con accanto due manichini che riproducono le ballerine, Valentina e Michelle, che la accompagnano nei tour, Jo ha dato vita all'evento che, sin da subito, si è confermato un successo."All'inizio è nato semplicemente come appuntamento tra amici, per sentirsi meno soli e tristi. Così dopo aver messo a posto casa ed aver fatto un po' di pulizie, ho pensato di ripartire da quello che conoscevo meglio e di usare la musica come lavatrice dell'anima, al servizio della guarigione, come stimolo al pensiero positivo e creativo - ha spiegato lei ad Adnkronos - . È stato meraviglioso. Un successo clamoroso, oltre ogni aspettativa. Sabato sera è nato un nuovo Movimento di Liberazione, quello che trova la leggerezza nella profondità e la profondità nella leggerezza".Precisando di non voler in alcun modo mancare di rispetto a chi soffre per l'epidemia - "Una sofferenza che comprendo molto bene, perché ho perso di recente entrambi i miei genitori nel giro di un mese" - Jo Squillo ha deciso di cogliere il momento come un'opportunità per ripartire, ma questa volta nella maniera più giusta."La forza di una piccola idea ben costruita può arrivare molto lontano, che poi in fondo è il segreto del Made in Italy - ha detto lei che, da sempre fervida sostenitrice delle potenzialità del nostro Paese, opterà per delle serate di musica "molto italiana". "Non tutti sanno che la migliore musica house è stata prodotta dagli italiani - ha precisato la Squillo, dando quindi appuntamento al prossimo party - [...]Sabato alle 22 siete tutti invitati nel mio privé con l'open bar!". >>

 Coronavirus, William vuole tornare a pilotare le eliambulanze >>
Inserita il 31 Mar, 2020 2:03:22 PM
Il Principe William vuole essere in prima linea nella lotta al coronavirus.Il secondo in linea di successione al trono britannico ha infatti espresso il desiderio di tornare a pilotare le eliambulanze per "fare la sua parte", in un momento tanto particolare per la sua nazione e per il mondo.Come riporta il Sun, la scelta del duca di Cambridge giunge in un momento molto particolare: le morti per il virus sono passate da 180 a 1.408 e i membri della Royal Family sono in un certo senso tutti lontani dai propri doveri reali.A partire dalla Regina Elisabetta II e dal Principe Filippo di Edimburgo, che sono via da Londra e in quarantena, appartenendo a una categoria a rischio, quella degli anziani. Il Principe Carlo è appena guarito dopo essere stato contagiato dal coronavirus e comunque ha bisogno di alcuni giorni per recuperare completamente la salute, mentre il Principe Andrea è stato allontanato dagli impegni ufficiali per la sua presunta amicizia con Jeffrey Epstein, il magnate che si è suicidato in carcere lo scorso agosto dopo essere stato accusato di sfruttamento della prostituzione a abuso di minore.Infine anche Meghan Markle e il Principe Harry sono fuori dai giochi: da oggi la Megxit diventa operativa e i duchi di Sussex non saranno più membri senior della Royal Family, a meno di una revisione dell'accordo tra le parti. In altre parole, William e Kate Middleton in questo momento stanno tenendo le redini della famiglia reale britannica.Tra il 2015 e il 2017, il duca di Cambridge ha volato sulle eliambulanze e ora ha affermato di voler tornare in cabina. Già all'inizio del mese, durante una visita in un call center del servizio sanitario nazionale del Regno Unito, ha rivelato quanto gli mancasse lavorare in quel campo e avere l'opportunità di salvare la vita alle persone.Una fonte anonima ha spiegato come William sappia che l'intero Paese stia facendo la sua parte e il Principe vuole aiutare. È però un po' complicato: il duca stava già da tempo addestrandosi per fare tutt'altro mestiere, ossia il Principe di Galles quando Carlo salirà al trono. E anzi, se la Regina dovesse essere molto longeva, già in capo a un anno William dovrebbe aiutare il padre in molti impegni pubblici, poiché Carlo dovrà essere di supporto alla sovrana, secondo quanto stabilito da una norma della stessa Elisabetta qualora dovesse essere sul trono oltre i 95 anni.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it?[[gallery 1844785]] >>

 Coronavirus, il team Raiola scende in campo con una donazione >>
Inserita il 30 Mar, 2020 7:45:14 PM
In questo momento difficile per via della pandemia da coronavirus che ha travolto il mondo intero diversi sportivi hanno dato dimostrazione di avere un cuore grande: i due fuoriclassi del tennist Novak Djokovic e Roger Federer, ad esempio, hanno donato un milioni di euro e un milione di franchi ai rispettivi paesi, Cristiano Ronaldo ha donato letti per la terapia intensiva in Portogallo, Romelu Lukaku ha fatto una donazione per l'ospedale San Raffaele di Milano, Gennaro Gattuso ha regalato un'ambulanza per il suo paese, Corigliano Calabro e tanti altri si sono spesi in prima linea in questa battaglia per aiutare ospedali e staff sanitario in Italia e in Europa.In questa fase è necessario l'aiuto di tutti e anche l'entourage di Mino Raiola è sceso in campo contro il coronavirus e con un video postato su Instagram, dal titolo "We are one against Covid-19", ha annunciato l'iniziativa del suo team. Nel video si vedono tanti assistiti del team Raiola da Gigio Donnarumma, Giacomo Bonaventura, Alessio Romagnoli del Milan, Matthijs de Ligt della Juventus, Stefan de Vrij dell'Inter (non del team di Raiola ma coinvolto nell'iniziativa dal connazionale de Ligt), Moise Kean, Ignazio Abate, ora senza squadra, Wesley, Justin Kluivert ed Henrix Mkhytarian della Roma e Mario Balotelli del Brescia hanno svelato: "Uniti vinciamo questa partita. Ne siamo convinti. Ed è per questo che insieme abbiamo voluto dare il nostro contributo donando respiratori e mascherine ad alcune delle principali strutture ospedaliere delle zone piu' colpite dal Covid-19. Forza Italia. Anche tu puoi far parte di questa iniziativa per aiutare l'Italia e anche altri Paesi. Possiamo vincere questa partita da squadra! Per partecipare donations@one.mc".Il team Raiola ha però tenuto a precisare che si tratta di una donazione e non di una raccolta fondi e inoltre chi volesse partecipare ed aggiungersi a questa donazione può farlo con iniziative simili per altri ospedali e strutture sanitarie di altri paesi. Visualizza questo post su Instagram Anche tu puoi far parte di questa iniziativa per aiutare l'Italia e anche altri Paesi. Possiamo vincere questa partita da squadra! ? Per partecipare donations@one.mc? ? ? You can also be a part of this initiative to help Italy and other countries. We can win this game as a team! To donate, contact donations@one.mc? ? @gigiodonna99 @justinkluivert @mdeligt_ @moise_kean @lucapellegrini3 @jackbonaventura @alessio.romagnoli @andreapinamonti @armandoizzoreal @wesleyy.00 @ignazioabate @stefandevrij @micki_taryan @mb459Un post condiviso da Mino Raiola (@minoraiola) in data: 30 Mar 2020 alle ore 5:19 PDT Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? >>

 Meghan Markle rischia di commettere lo stesso errore di Grace Kelly? >>
Inserita il 30 Mar, 2020 12:41:22 PM
Meghan Markle sarebbe pronta a tornare sotto i riflettori di Hollywood. In questi giorni i giornali hanno parlato molto dell'accordo concluso dalla duchessa di Sussex con la Disney. L'ex attrice americana sarà la voce narrante di un documentario sugli elefanti dal titolo "Elephants", appunto, che potremo vedere in streaming dal prossimo 3 aprile. Potremo seguire il viaggio di un gruppo di maestosi pachidermi attraverso il deserto del Kalahari. Come spiega il magazine Elle il compenso per questo lavoro sarà devoluto alla charity "Elephants Without Borders". Un progetto tutto nuovo che potrebbe riaprire a Meghan le porte del cinema, restituendole la libertà che, a quanto pare, aveva perso alla corte inglese.Secondo Marie Claire la moglie del principe Harry starebbe anche pensando di riaprire il suo blog di lifestyle, mentre US Weekly rivela che sarebbe nell'aria anche l'idea un nuovo libro di ricette dopo quello del 2018. Non solo. Meghan Markle starebbe riflettendo anche sulla possibilità di creare una linea di pentole e utensili per cucina firmati con il suo nome (dato che la regina Elisabetta ha proibito ai duchi di apporre il marchio Sussex Royal su qualunque tipo di merchandising). Diverse volte il percorso intrapreso da Meghan è stato paragonato a quello di una famosissima principessa, anche lei ex attrice, Grace Kelly.Secondo alcuni esperti reali, però, la duchessa rischierebbe di commettere gli stessi errori della moglie del principe Ranieri. Il giornale The Cut scrisse, all'epoca del royal wedding di Harry e Meghan, che per Grace fu impossibile conciliare la vita di palazzo con quella sul set. Dovette scegliere e la strade che prese non fu priva di sofferenza. Oggi il magazine Express riprende la riflessione del tabloid, alla luce delle conseguenze della Megxit. Grace Kelly era un'attrice ammirata e di enorme successo quando nel 1956 sposò Ranieri di Monaco, rinunciando alla sua scintillante carriera. La passione per il cinema, però, tornò presto a divampare nel cuore dell'affascinante Grace e nel 1962 ebbe l'occasione insperata di ritornare sul palcoscenico.L'esperto reale Craig Brown scrisse su The Cut: "Soffocata dall'opprimente, claustrofobica atmosfera della corte di Monaco, Grace aveva cominciato a struggersi per il suo passato a Hollywood". Alfred Hitchcock, che considerava Grace la sua musa e l'aveva già diretta in capolavori come "Caccia al Ladro" (1955), le propose il ruolo da protagonista nel film "Marnie". La principessa vide nella pellicola la speranza concreta di allontanarsi dal palazzo reale, di lasciarsi alle spalle almeno per un po' la vita da aristocratica che ormai le stava stretta. Era certa di poter trovare il giusto equilibrio tra la sua anima d'attrice e quella di moglie, madre e prima donna del principato. Sbagliò i suoi calcoli. Intervistato da un giornalista Hitchcock ammise che nel film vi sarebbero state delle scene d'amore "appassionate e insolite", aggiungendo che il sex appeal di Grace era "il migliore del mondo".Tanto bastò per gettare la corte e Monaco nello scompiglio. Era inconcepibile pensare che la principessa Grace girasse un film, figuriamoci baciare un altro uomo sul set. L'ex attrice divenne di nuovo bersaglio >>

 Simona Ventura contro la Marcuzzi: "Non tornerei indietro per fare quell?Isola dei famosi" >>
Inserita il 27 Mar, 2020 10:37:18 AM
In occasione del tributo de Le Iene a Nadia Toffa, Simona Ventura e Alessia Marcuzzi si strinsero in un abbraccio che sembrava aver sotterrato quell'ascia di guerra imbracciata dopo la partecipazione della conduttrice Rai a L'Isola dei famosi.In più di un'occasione la Ventura non aveva risparmiato commenti al vetriolo contro la collega e l'edizione del reality show di cui decise di farvi parte come concorrente nel 2016, criticando duramente il lavoro svolto dalla Marcuzzi e il suo modo di tenere le redini della situazione. "Da conduttrice la lotta nel fango non sarebbe mai passata - aveva commentato Simona facendo riferimento all'episodio in cui si era scontrata contro Mercedesz Henger durante la permanenza in Honduras - [...]Al di là dell'umiliazione di cui non mi interessa visto che sono andata lì, bisognava tenere conto che c'erano dei bambini davanti allo schermo. Mi sembra che sia stata gestita male questa cosa. Si può fare l'Isola dei famosi e si può fare della buona televisione perché i bambini ci guardano".Alessia Marcuzzi, poi, aveva avuto modo di replicare dicendosi dispiaciuta per l'atteggiamento che la collega le aveva riservato ma, nelle ultime ore, durante un'intervista social della Ventura con il settimanale Chi, Simona è tornata a parlare della sua esperienza a L'Isola dei famosi riservando commenti destinati - forse - ad innescare una nuova diatriba tra le due donne."Ho sempre difeso i miei concorrenti anche se non sembrava perché mi buttavo nella mischia - ha spiegato la Ventura, ritornando con la memoria ai tempi della sua conduzione de L'Isola dei famosi - .Ho sempre difeso i concorrenti, era importante questo e posso dirti che la stessa cosa la sta facendo Alfonso (Signorini, ndr) al Gf Vip. Lui difende i suoi concorrenti e li dà una luce nuova. Questo è quello che dovrebbe fare un conduttore di reality, e non distruggere tutto 'pro domo propria'"."Era questo che io facevo all'Isola: davo una luce nuova a quelli che venivano, che non erano solo sfigati, noi abbiamo avuto signori concorrenti - ha precisato la conduttrice lanciando una frecciata ad Alessia Marcuzzi - . Adesso non tornerei a fare quell'Isola lì sicuramente perché sono cambiati i tempi, sono cambiate le stagioni, è cambiata la moda, e sono cambiate le generazioni. Però, secondo me, il reality è ancora un genere che può svilupparsi e dare molto". >>

 Tinto Brass: "Covid19? State a casa e dedicatevi ai giochi erotici" >>
Inserita il 24 Mar, 2020 3:17:31 PM
In una intervista col quotidiano Libero, Tinto Brass ha detto la sua sulla drammatica emergenza sanitaria per il coronavirus e ha dato un consiglio agli italiani: "State a casa e riscoprite il desiderio".Il maestro del cinema erotico italiano manifesta tutto il suo disorientamento sulla diffusione della pandemia: "Gli scienziati si esprimono in maniera contraddittoria, infatti, mi sembra evidente che in tutti i Paesi del mondo non siano state adottate misure adeguate". "Eppure, dalla peste del '300 ad oggi, le pandemie hanno sempre procurato milioni di vittime", aggiunge disarmato.In proposito, Tinto Brass non sembra avere dubbi e imputa anche ai governi una parte della colpa: "Il bubbone è sempre il potere e il coronavirus è la testimonianza tragica della sua mostruosità e della deumanizzazione che ha procurato".Pur invitando al rispetto delle regole imposte dal governo e dalle autorità sanitarie, Tinto Brass coglie anche l'occasione per fornire alcuni consigli piccanti agli italiani: "La libertà è un bene assoluto, ma bisogna rimanere a casa". "Si ha più tempo per riscoprire il desiderio e dedicarsi ai giochi erotici", afferma caustico il regista.La giornalista, facendo notare l'alta possibilità di contagio, chiede se sia opportuno dedicarsi al sesso; su questo Tinto Brass non mostra dubbi e la sua risposta è categorica: "Meglio morire godendo che di coronavirus". "Il sesso è vita. Bisogna scegliere di vivere senza avere indecisioni. Ho 88 anni e non ho più tempo per cambiare idea", sentenzia convinto.Nell'intervista c'è anche spazio per parlare del suo rapporto con Caterina Varzi, l'ex psicanalista ed ex avvocato sposata 4 anni fa: "Va oltre l'amore è la gioia di vivere. Incarna tutte le donne dei miei film con una bellezza non artefatta e una naturalezza che intensifica il fascino della sua intelligenza. Questo le consente di sfidare una regola come il conformismo"."Sono stato fortunato, è davvero una compagna capace di aiutarmi, di capire ogni mio stato d'animo. Quando sono stato male non mi ha lasciato un attimo, è come se fossi passato da una lunga giornata buia ad una splendida e ricca di luce", continua amorevolmente il regista.Tinto Brass coglie anche l'occasione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa a proposito dei critici "bigotti", che avevano da ridire sui suoi film. "Prima spargevano veleno e poi andavano a rivederli nei cinema di periferia, sperando di non essere riconosciuti", chiosa pungente. >>

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