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Notizie Milano 24 ore

 Salvini: "Morra è un poveretto. Azzolina cosa nasconde sui contagi nelle scuole?" >>
Inserita il 29 Nov, 2020 7:53:31 PM
Dai ripetuti attacchi frontali a Nicola Morra, definito "indegno" e "idiota", all'affondo su Lucia Azzolina, accusata di non diffondere i dati sui contagi nelle scuole, dal tentativo del governo di smantellare i decreti sicurezza alla richiesta, sempre all'esecutivo, di "non rubare il Natale ai bambini". È un Matteo Salvini a tutto campo quello che è intervenuto oggi in diretta Instagram per affrontare le tematiche più scottanti dell'Italia."Morra? Indegno"Il bersaglio numero uno di Salvini è Nicola Morra. Il presidente della commissione parlamentare Antimafia è finito nel mirino per le infelici affermazioni sull'ex presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, morta dopo aver lottato strenuamente contro il cancro lo scorso 15 ottobre. Nonostante il centrodestra abbia chiesto le sue dimissioni, Morra si è limitato a chiedere scusa senza tuttavia lasciare la carica che ricopre."Morra indegno - ha esordito Salvini - chieda perdono ai malati di cancro, ai calabresi e agli italiani, e poi si dimetta". In seguito arriva un attacco ancora più diretto del leader della lega, in riferimento all'utima comparsa televisiva dello stesso Morra: "È tornato a far vedere a tutti gli italiani la sua idiozia. Oggi è tornato in televisione, un senatore, presidente della commissione Antimafia, che giorni fa ebbe un'intervista disgraziata in cui disse che i calabresi se la sono andata a cercare perché hanno votato una presidente che era malata di tumore"."Oggi l'ha ripetuto, che il popolo calabrese non deve lamentarsi. Ti rendi conto di quanto sei poverino? Incommentabile?", ha ribadito Salvini, aggiungendo di aver dato istruzioni a tutti i leghisti che ne fanno parte di non partecipare alle sedute della commissione Antimafia "finché sarà presieduta da questo idiota".Scuole e contagiPer quanto riguarda le scuole, Salvini ha messo il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, con le spalle al muro. La Lega le ha infatti ripetutamente chiesto i dati sui contagi negli istituti scolastici, tra studenti e insegnanti. "Inspiegabilmente - ha affermato il segretario del Carroccio - da giorni non vengono comunicati".Anche in questo caso, Salvini si è rivolto direttamente al suo interlocutore: "Cara ministra Azzolina, ci state nascondendo qualcosa? Certo che lasciare la scuola italiana, otto milioni di studenti, quindi di famiglie, a un genio come la ministra Azzolina ma almeno, facci avere i dati. Tre mesi di discussioni inutili sui banchi con le rotelle, mentre sono stati certificati 50 crolli nelle scuole italiane in quegli stessi mesi".Governo e NataleHanno fatto scalpore alcune dichiarazioni rilasciate da esponenti del governo in merito a come trascorrere il Natale. In merito a questo, Salvini ha chiesto all'eseceutivo di non imporre "i Babbo Natale via Skype". "E anche per quanto riguarda le famiglie - ha detto l'ex ministro dell'Interno - aspettiamo di vedere l'evolversi del contagio. Perché impedire a qualcuno che magari lavora tutto l'anno a Milano di passare il Natale in famiglia a Palermo? Perché impedire magari a un militare in servizio a Lecce di vedere i suoi figli a Torino a Natale?""Gli italiani, e lo dico al governo, non stanno pensando a cenoni e veglioni, ma vorrebbero trascorrere il Natale con gli >>

 Conte e l?uso della scorta: indaga la procura di Roma >>
Inserita il 29 Nov, 2020 6:56:45 PM
Giuseppe Conte è attualmente attenzionato dalla Procura di Roma per un ipotetico utilizzo improprio fatto della sua scorta lo scorso 26 ottobre, quando gli uomini della sicurezza a cui era stato affidato il presidente del Consiglio hanno, invece, portato via la sua compagna Olivia Paladino, inseguita da Le Iene. Il Corriere della sera rivela che l'indagine è partita dopo la segnalazione da parte della parlamentare di Fratelli d'Italia Roberta Angelilli.La Procura di Roma è già al lavoro per capire le dinamiche di quanto accaduto e ha già ascoltato e raccolto le dichiarazioni di Filippo Roma, una degli inviati storici del programma di Italia1, che quel giorno si era messo sulle tracce della compagna del presidente del Consiglio. Il programma di inchiesta della rete giovane di Mediaset stava realizzando un reportage sui presunti favoritismi che il premier Giuseppe Conte avrebbe fatto al suocero, padre di Olivia Paladino. L'uomo è uno degli albergatori più noti e importanti di Roma, proprietario del prestigioso Grand Hotel Plaza, un albergo a cinque stelle situato nella centralissima via del Corso. Per arricchire il suo lavoro, Filippo Roma si è quindi messo sulle tracce di Olivia Paladino, donna sempre schiva che rifugge i riflettori e non ama le luci della ribalta. Tutti la cercano, ma la compagna di Giuseppe Conte non si è mai concessa ai microfoni delle emittenti italiane. Le rare volte che le sue foto sono state pubblicate sui giornali sono state frutto di scatti rubati dai paparazzi, quasi sempre in compagnia del presidente del Consiglio.Anche in quell'occasione, Olivia Paladino si è voluta sottrarre alle telecamere televisive e per farlo si è rifuggiata all'interno di un supermercato. A quel punto, la Paladino pare abbia consegnato un borsone a uno uomo che si trovava poco distante da lei. "Ale, ti lascio la borsa, mi serve domani. Portala via", avrebbe detto Olivia Paladino a quello che aveva tutta l'aria di essere uno degli uomini della scorta di Giuseppe Conte. È partendo da questo che la Procura ha deciso di aprire il fascicolo per capire come si siano svolti i fatti e appurare se quell'uomo fosse davvero uno degli agenti assegnati per la protezione del presidente del Consiglio, che in quel momento pare non si trovasse insieme alla sua signora. La Lega e Fratelli d'Italia hanno presentato le loro interrogazioni e adesso il fascicolo verrà trasferito dai magistrati al Tribunale del consiglio dei ministri. Si ipotizza il reato di abuso d'ufficio. >>

 Arrestato scafista sulla Open Arms. Si era mimetizzato fra i migranti >>
Inserita il 29 Nov, 2020 6:19:50 PM
Riconosciuto e arrestato a distanza di poco più di due settimane dallo sbarco in Italia. È stato questo il destino di uno scafista di origine sudanese fermato dagli uomini della polizia di Trapani. Nella città siciliana il presunto traghettatore di uno dei tanti gommoni salpati dalla Libia a novembre è arrivato il 12 novembre scorso a bordo della nave Open Arms.La piccola imbarcazione guidata dallo scafista, dopo essere partita alcuni giorni prima dalle coste della Tripolitania con almeno 90 persone a bordo, è stata intercettata dalla nave dell'Ong spagnola. Una volta caricati a bordo i migranti il 10 novembre, 48 ore dopo il Viminale ha dato il via libera per l'approdo a Trapani.Subito dopo sono iniziate le indagini per individuare i responsabili della traversata. Un'inchiesta non semplice. Lo scafista infatti era riuscito a "mimetizzarsi" tra i migranti soccorsi da Open Arms ed è rimasto assieme a tutti gli altri a bordo della nave battente bandiera spagnola.Per sbloccare le indagini si sono rivelate decisive le testimonianze degli stessi migranti. Sono stati loro a indicare agli inquirenti colui che ha preso il timone dell'imbarcazione di fortuna salpata dalle coste libiche. Ulteriori approfondimenti hanno poi confermato l'identità dello scafista. Si tratta, in particolare, di un ventunenne originario del Sudan.L'indiziato aveva comunque già lasciato Trapani ed era stato trasferito in uno dei centri di accoglienza di Bari. È qui infatti che i poliziotti siciliani, coadiuvati dai colleghi locali, lo hanno rintracciato. Una volta confermata la sua identità, il giovane è stato arrestato e tradotto in carcere su ordine del gip del tribunale di Trapani. Per lui l'accusa è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina aggravato.La sua nazionalità conferma quanto già emerso negli ultimi mesi circa il ruolo centrale delle organizzazioni sudanesi nel traffico di esseri umani. Il Paese è un crocevia fondamentale per le carovane di profughi risalenti dal corno d'Africa e molti criminali locali collaborano con i trafficanti libici per portare quante più persone in Italia.I migranti giunti in Sicilia lo scorso 12 novembre sono di diversa nazionalità, soprattutto eritrei, somali e sudanesi. Open Arms dal canto suo ha "rivendicato" sia il salvataggio che la possibilità di rimanere in mare e portare migranti in Italia, nonostante la situazione di grave difficoltà riguardante l'accoglienza dovuta alla perdurante emergenza coronavirus: "Dopo essere partiti dal porto di Barcellona il 4 di novembre con la nostra imbarcazione - si legge nei tweet dell'Ong spagnola lanciati nelle ore dello sbarco - la Open Arms, diretti nel Mediterraneo centrale per la nostra settantottesima missione di ricerca e soccorso insieme ad Emergency, ci siamo trovati a dover operare in un contesto difficile e drammatico".Open Arms è tornata in mare a novembre, subito dopo l'archiviazione dell'indagine decretata dal tribunale di Ragusa a carico di alcuni attivisti su un episodio di soccorso in mare che ha visto protagonista l'Ong il 15 marzo 2018. >>

 Renzi vuole il ministero per gestire i fondi Ue >>
Inserita il 29 Nov, 2020 5:49:24 PM
Goffredo Bettini, una delle voci più ascoltate nella maggioranza giallorossa, sentenzia: "Finita l'emergenza dobbiamo ricostruire il Paese dentro l'Europa e nessuno deve fare un passo indietro a partire dai leader della maggioranza".È un appello rivolto ai leader delle forze politiche che sostengono il governo Conte a mettersi in gioco. Un messaggio che ha due destinatari: Matteo Renzi e Nicola Zingaretti, rispettivamente capi di Italia Viva e Pd. È giunta l'ora di metterci la faccia. Anche perché Roberto Speranza, leader di Leu, e Luigi Di Maio, capo politico di fatto del Movimento Cinquestelle, già sono al governo.Tra Renzi e Zingaretti chi valuta concretamente l'opzione di farsi un giro sulla poltrona di ministro è il Rottamatore. L'ex presidente del Consiglio sta riprendendo confidenza (due incontri a Palazzo Chigi con il premier Conte) con le stanze del governo. Renzi non esclude l'ingresso nell'esecutivo in un eventuale rimpasto. Il senatore di Scandicci avrebbe già in mente il ruolo: la guida del ministero per gli Affari europei al posto di Enzo Amendola. La casella della Farnesina è già occupata da Luigi di Maio. Si vira sulla poltrona di Amendola. Per Renzi la guida degli Affari europei sarebbe un'idea accattivante. Soprattutto se dovesse passare la proposta, circolata nelle ultime ore, di affidare al ministero retto dal dem Amendola, la delega sul Recovery fund. Un incarico di peso sul piano europeo con una borsa carica di soldi. Renzi sta sondando il terreno con i fedelissimi. Anche se per ora non esce allo scoperto. Anzi fa trapelare la classica velina: "Prima l'agenda, poi la squadra. Il rimpasto è solo uno stucchevole chiacchiericcio". "Italia viva - spiega Renzi ai senatori del partito - resta impegnato su tre priorità: la distribuzione del vaccino, la ripresa economica con un Recovery Plan che sia serio e non un insieme di micro interventi, la centralità della scuola e dei luoghi della cultura".L'ex presidente del Consiglio si mostra deciso: "Andiamo avanti sui temi, teniamo la barra dritta. Vedrete che anche stavolta finiranno con il seguire la nostra agenda".Nicola Zingaretti è perplesso sull'opzione di sedersi al tavolo del governo. Ma il segretario potrebbe essere costretto da un appello all'assunzione di responsabilità in una fase delicata per l'Italia. L'ingresso del leader dei democratici nell'esecutivo, al contrario di Renzi, avrebbe contraccolpi. In prima battuta, si aprirebbe anticipatamente la corsa per la guida della Regione Lazio: l'esito non è affatto scontato. Il centrodestra potrebbe sfrattare con tre anni di anticipo il centrosinistra dalla guida della Regione. E poi Zingaretti si precluderebbe anche un'ipotetica corsa al Campidoglio nel 2021. Impegno che per ora il segretario esclude. Ma si sa, col passare delle settimane, la tentazione potrebbe crescere. E poi gli ex renziani, rimasti nel Pd, non aspettano altro per chiedere il congresso e l'elezione di nuovo segretario. >>

 Morte Maradona, Mauro Icardi nella bufera: "Ride nella foto" >>
Inserita il 29 Nov, 2020 5:44:41 PM
I rapporti tra Diego Armando Maradona, Mauro Icardi e la moglie Wanda Nara non sono mai stati ottimali per "colpa" di Maxi Lopez. El Diez, infatti, non si è mai nascosto dietro a un dito accusando l'ex bomber e capitano dell'Inter, oggi al Psg, di non essere stato corretto nei confronti del suo ex amico. Il Pibe de Oro ha sempre definito Maurito, senza mezze misure, un traditore per aver portato via la moglie all'ex attaccante del Milan oggi alla Sambenedettese e per questa ragione i rapporti tra Wanda, Mauro e Diego si sono letteralmente raffreddati nel corso degli anni.La foto dello scandaloLa morte di Maradona ha sconvolto il mondo del calcio con calciatori ancora in attività, ex giocatori, addetti ai lavori e club di tutto il mondo che hanno reso il loro omaggio al Pibe. Anche il Psg ha deciso di farlo con una foto di gruppo postata su Instagram con tutti i giocatori attorno ad una grande bandiera argentina e a una maglia numero dieci per ricordare el Pibe. Gli utenti, però, hanno notato un sorriso sulla bocca dell'ex giocatore dell'Inter e si è scatenata la polemica social. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Paris Saint-Germain (@psg)Insulti social"Ho saputo che quella m... di Icardi, nel minuto di silenzio per Maradona, aveva stampato un sorriso in faccia. Chi di voi lo avrebbe voluto a Napoli adesso conosce che tipo è con la sua Wanda. Lo volete ancora?", uno dei tanti commenti al veleno su Maurito. E ancora: "Icardi uomo di m..." e "Nessuno ha notato il silenzio di Icardi sulla morte di Diego". Qualcuno, infatti, ha notato come Mauro Icardi non abbia dedicato alcun post per ricordare la memoria di Maradona anche se a discolpa dell'ex capitano dell'Inter c'è da dire che ognuno utilizza i propri profili social come meglio crede e ritiene opportuno.Le accuse di Diego a IcardiMaradona ci è sempre andato giù pesante nei confronti di Icardi: "Icardi da convocare in nazionale? Per me Icardi non esiste. Può anche essere il capitano del cosmo, ma, dopo quello che è successo, sono tifoso di Maxi Lopez. Quello che ha fatto lui, non si fa. Dargli da mangiare, farlo entrare a casa tua e poi succede quello che è accaduto? Quelli che non hanno codici, per me sono morti"."Non si può lasciare fuori dalla lista Aguero e convocare uno che ruba la moglie a un amico. Quello con la moglie che vuole entrare nel mondo del calcio e diventare sua rappresentante. Quello che gioca a pallone con i figli di Maxi Lopez", e ancora: "Icardi in nazionale? Piuttosto che convocarlo, chiamo Bazan Vera, (un ex calciatore argentino classe 73; ndr). Lui deve essere non la quarta, ma la settima scelta, il suo agente ha pure chiamato Bauza. Pratto mi piace già molto, Icardi teniamolo pure fuori".Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? >>

 Il rischio di un salasso per il ceto medio. Nel mirino finisce un italiano su cinque >>
Inserita il 29 Nov, 2020 5:43:09 PM
Per i primi tre "Paperoni" d'Italia della classifica 2020 di Forbes non cambierebbe nulla. O quasi. Anche con la patrimoniale ipotizzata come emendamento alla manovra dall'ala sinistra della maggioranza, Giovanni Ferrero, capo dell'omonimo gruppo dolciario, Leonardo Del Vecchio (EssilorLuxottica) e Stefano Pessina (Walgreens Boots Alliance) vedrebbero il prelievo fiscale aumentare in misura probabilmente trascurabile per le loro tasche. Ciascuno dei tre da anni ha messo al sicuro il proprio patrimonio tramite una finanziaria lussemburghese (il secondo e il terzo) o monegasca (il primo). Chi è veramente ricco non lascia i propri averi in balia del vorace fisco italiano, ma li difende in Paesi con regimi più vantaggiosi.Chi sarebbero i "disgraziati" da stangare con la patrimoniale sostitutiva di Imu e bollo sui conti correnti, pertanto? Probabilmente i soliti noti, quelli che le tasse le pagano fino all'ultimo centesimo. Vediamo di farne, in breve, un identikit. Incrociando i dati di Istat, Banca d'Italia e dipartimento delle Finanze, la ricchezza degli italiani, intesa come patrimonio mobiliare e immobiliare, ammontava alla fine del 2019 a circa 9.300 miliardi di euro, circa cinque volte il valore del Pil. Di questi circa 5mila miliardi rappresentano il valore degli immobili residenziali posseduti, mentre a circa 4.400 miliardi ammontano le attività finanziarie possedute delle quali ormai 1.700 miliardi sono detenuti sotto forma di liquidità sul conto corrente vista l'incertezza dei tempi che viviamo.L'emendamento a prima firma di Nicola Fratoianni di Leu intende "castigare" coloro che detengono una ricchezza netta superiore ai 500mila euro con aliquote progressive che partono dallo 0,2% e arrivano al 2% sopra i 50 milioni. Per il solo 2021 il 3% verrebbe applicato a chi ha patrimoni superiori al miliardo, di fatto "punendo" solo chi ha tenuto le attività in Italia come Mister Tod's, Diego Della Valle, che ha rimpatriato la sua holding o la famiglia Benetton.Il potenziale "obiettivo" della misura è il 20% di italiani che detiene il 69,8% della ricchezza nazionale con un patrimonio medio di 537mila euro. Se depuriamo questo dato dalle passività (i debiti finanziari) delle famiglie italiane che ammontavano a fine 2019 a 4.400 miliardi, il gettito della patrimoniale potrebbe al massimo essere superiore di una decina di miliardi alla trentina di miliardi che si raccolgono con Imu e imposta di bollo. Ecco perché il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa, ha chiosato: "Sarebbe bello se chi oggi si scaglia contro la patrimoniale della proposta Pd-Leu contestasse ogni giorno" l'Imu che vale 22 miliardi. >>

 Se Travaglio cambia sesso agli dei >>
Inserita il 29 Nov, 2020 5:38:33 PM
Nella foga di bacchettare tutti, giornaloni e giornalini, "sedicenti cattolici e noti mangiapreti" e, prima di ogni altro, il sempre colpevole Salvini, sull'ora e il giorno della nascita di Gesù, Marco Travaglio incorre in un fatale errore. Potreste immaginare che Gesù fosse una donna? Non lo penserebbe neppure, in epoca di gran voga per il genere, il più acceso transgender. Travaglio osa tanto, risalendo alla scelta del 25 dicembre, che è la stesso giorno della nascita di Mitra. Dio forte e potente, maschio nonostante la desinenza che deve aver ingannato Travaglio, Mitra nasce da una roccia (petra genetrix) con una fiaccola e con un coltello nelle mani; inizia ai propri misteri il Sole; il dio sale sul carro del Sole; con un colpo di freccia fa scaturire l'acqua da una roccia; infine, ed è questo il suo atto centrale, uccide il toro cosmico che, morendo, dà vita all'universo. Capra Travaglio si mette in cattedra, per una dotta lezione nel suo editoriale sul Fatto di ieri: "Nel IV secolo la Chiesa scelse la data attuale per cristianizzare una festa pagana dell'impero romano: il Sol Invictus in onore della dea Mitra vincitrice delle tenebre". E sarebbe bastato pensare all'arma - il mitra - per sapere che si trattava di un Dio, non di una Dea, e, di più, che accanto a Mitra non figura alcuna grande divinità femminile. Mitra femmina è peggio che una bestemmia.Onde Salvini potrebbe rispondergli: "Non ti maravigliar perch' io sorrida appresso il tuo püeril coto, poi sopra 'l vero ancor lo piè non fida, ma te rivolve, come suole, a vòto".Come spesso gli accade. >>

 Calano i nuovi casi di coronavirus, oggi poco più di 20mila. Inizia anche la riduzione dei decessi >>
Inserita il 29 Nov, 2020 5:12:57 PM
La settimana si chiude con 20.648 casi di coronavirus segnalati dalla Protezione civile nel suo bollettino quotidiano, rilevati su 179.934 tamponi complessivamente processati. Il rapporto tra nuovi positivi e test continua a calare e oggi si attesta al 11.7%. Resta alto il numero dei decessi, che oggi sono stati 541 ma anche quello dei guariti, 13.642 in 24 ore. Le ospedalizzazioni continuano a calare, riducendo in questo modo la pressione sul sistema sanitario: i ricoveri segnano un decremento di 420 posti letto occupati, mentre le terapie intensive di 9. La settimana si è chiusa con una riduzione complessiva di 48 posti letto occupati in terapia intensiva e di circa 1400 posti letto in meno occupati in ospedale in attesa del vaccino. I dati dei ricoveri di oggi sono influenzati da un errore di registrazione realizzato ieri per quanto riguarda il Veneto, al quale sono stati attribuiti 200 ricoveri in più, stornati oggi. Il Veneto, infatti, oggi ha segnato -212. La regione con il maggior decremento di ricoveri rispetto a ieri è stata la Lombardia, dove sono stati liberati 216 posti letto negli ospedali del territorio. Segue il Piemonte, con un decremento di 47 posti letto. L'Abruzzo, invece, ha segnato un saldo negativo di 20 posti letto. La regione che, al contrario, ha registrato il maggior incremento rispetto a ieri sono state le Marche, il cui saldo segna un aumento di 27 nuove occupazioni. Seguono il Friuli Venezia Giulia con 16, la Provincia autonoma di Bolzano con 11 e la Sardegna con 10.Per quanto riguarda le terapie intensive, l'aumento maggiore del saldo si è registrato in Puglia, dove rispetto a ieri ci sono 12 posti letto occupati in più rispetto a ieri. In Friuli Venezia Giulia, invece, l'incremento è di 4. La Basilicata ha segnalato nuovi 3 posti letto occupati per coronavirus, mentre la Provincia autonoma di Trento e il Veneto segnano entrambe un aumento di 2 nuovi pazienti in terapia intensiva. Al contrario, la regione che segna il saldo negativo più elevato è la Lombardia, con -12 posti letto occupati. Liguria e Sicilia hanno segnalato entrambe un decremento di 6 pazienti, mentre la Sardegna oggi registra un -4.Continua il triste primato della Lombardia per i decessi: oggi la regione ha segnalato 135 nuovi decessi. Il Piemonte, invece, ha avuto un incremento di 84 decessi rispetto a ieri. La Sicilia ha segnalato nuovi 45 morti mentre la Toscana ne ha segnalati 38. Le regioni con meno decessi sono state la Val d'Aosta, che ha registrato 1 morto in 24 ore, mentre la Basilicata ne ha registrato 3. >>

 Nessun piano, soltanto tasse >>
Inserita il 29 Nov, 2020 5:05:05 PM
Questa volta la patrimoniale non è soltanto un'ombra o una voce. È qualcosa di più. È una mossa, un passo concreto, un emendamento alla prossima manovra economica con il marchio di due partiti della maggioranza: Pd e Leu. La firma è di Matteo Orfini e Nicola Fratoianni. Non è insomma una suggestione. Il piano è questo. Si sospende l'Imu e la tassa sui conti correnti. Si introduce però una imposta progressiva sui patrimoni sopra i 500mila euro. Qui uno può dire: pazienza, tanto chi ce li ha tutti quei soldi. Non sono poi così pochi. Basta, per esempio, avere un appartamento in una grande città. Non ci vuole tantissimo per arrivare a quella cifra, perché la tassa è sul patrimonio mobiliare e immobiliare.È una ricetta per cercare di contenere in qualche modo il debito pubblico. Non è un segreto che questa lunga stagione di contagi e morte e fallimenti economici abbia dissanguato le tasse dello Stato. L'Italia da qualche parte deve ricominciare, servono soldi, fondi e finanziamenti. È proprio questo il punto centrale del discorso politico. Il governo Conte finora non ha mostrato una grande visione strategica. Non riesce a pensare al domani. Il suo orizzonte non va quasi mai oltre le due settimane. È il suo punto debole. Sono evidenti le difficoltà nel presentare un progetto per il Recovery Fund. Se ne stanno lamentando in Europa. C'è una forte preoccupazione al Quirinale. C'è l'idea di un'Italia non in grado di sognare una ripartenza: ferma, impantanata, in affanno, come chi non può far altro che sopravvivere.Adesso c'è però un fatto nuovo. La stessa maggioranza che non riesce neppure ad immaginare un progetto per ottenere i soldi dall'Europa, mette nero su bianco un piano per farseli dare dagli italiani. Non è autarchia. Non è neppure l'orgoglio di chi dice: non abbiamo bisogno di nessuno. È qualcosa di sciagurato e dissennato.È il segno di una classe dirigente che insegue una sola ossessione: tasse, sempre tasse e ancora tasse. Quando invece c'è bisogno di inventare un futuro va in tilt. Non ha idee, non trova un'intesa, non sa cosa dire all'Europa. Balbetta, farfuglia, si inceppa, rimanda. Non trova più uno straccio di fantasia. L'arte politica è finita nell'unica cosa che chi per anni ha governato questo Paese sa fare: inventarsi nuove tasse. >>

 I mesi più duri di Giuseppi: crolla pure la sua popolarità >>
Inserita il 29 Nov, 2020 5:00:05 PM
Più che una caduta è un cedimento strutturale, una frana, un crollo verticale. Dieci punti persi nel giro di due mesi: allarme rosso a Palazzo Chigi, la luna di miele è finita. Dunque agli italiani, impauriti e pieni di sfiducia per il futuro, Giuseppe Conte non piace più come prima. Il bonus è scaduto, la seconda ondata ha cancellato tutto. Certo, non c'era bisogno di un sondaggio, si era capito da tempo che la popolarità del premier fosse in declino: dal malessere sociale, dalle prospettive economiche, dalle difficoltà con l'Europa, dalle manovre per un rimpasto. Ma insomma, ora la crisi del presidente del Consiglio e del suo modo di guidare il Paese è documentata da un rilevamento Ipsos-Corsera. Il gradimento per Conte è al 55 per cento: a settembre era del 65. Dieci punti in meno pure per il governo, ora a quota 52. Numeri freddi, impietosi.Eppure, ad aprile, Conte sembrava saldissimo, invincibile. Due italiani su tre erano con lui. Colpita all'improvviso dal virus, l'opinione pubblica si era stretta attorno al premier non politico, costretto ad affrontare con i pochi strumenti scientifici a disposizione un nemico sconosciuto. Commossi dalla lotta a mani nude dei medici, i cittadini hanno accettato il lockdown, negozianti e imprenditori hanno sopportato le chiusure, tutti hanno promosso la gestione affastellata della prima emergenza sanitaria e sperato che la ripresa fosse vicina.Poi i contagi sono calati ed è iniziato il grande sonno dell'esecutivo. I dibattiti sulla fase due, i vertici surreali sui banchi a rotelle e i monopattini, le promesse di soldi, le commissioni di esperti, le sfilate propagandistiche a Villa Pamphilji. E nessun provvedimento concreto per mettere in sicurezza gli ospedali. Abbiamo perfino snobbato i 36 miliardi del Mes per le spese sanitarie.Tre mesi buttati. E quando, dopo la Francia è la Spagna, la seconda ondata è arrivata pure da noi, il governo è stato preso alla sprovvista. O almeno, questo è quello che pensa la gente, che ha perso fiducia nei confronti di chi la governa e ritiene che Conte abbia sbagliato parecchio. Non è più tempo di concordia. Se ieri erano la solidarietà e l'unita nazionale, oggi il sentimento più forte è il pessimismo. Il 60% degli italiani si aspetta infatti un peggioramento della situazione economica: due mesi fa erano il 42. E, altro dato significativo, non c'è ottimismo nemmeno sul piano sanitario. Solo un cittadino su tre dichiara di volersi vaccinare appena possibile, uno su sei non ne vuole nemmeno sentire parlare e quattro su dieci prima di esprimersi preferisce aspettare di conoscere l'efficacia e i rischi di effetti collaterali. L'incertezza è totale. Soltanto il 13 per cento ritiene che usciremo dal Covid in primavera, mentre il 47 parla di estate-autunno e il 27 di tempi ancora più lunghi.Tutto ciò influisce sul crollo del gradimento a Conte, che registra un meno 30 tra i lavoratori a tempo. Ma sono delusi anche gli impiegati pubblici, meno 20, gli insegnanti, meno 16, e gli artigiani, meno 15. Ristori, chi li ha visti? In questo quadro >>

 Tutte quelle ombre sulla morte di Maradona. Indagato il medico personale >>
Inserita il 29 Nov, 2020 4:35:52 PM
La morte di Diego Armando Maradona si tinge di giallo. Secondo quanto riporta il quotidiano argentino La Nacion, infatti, il medico personale del Pibe de Oro, Leopoldo Luque, è finito nel registro degli indagati per omicidio colposo. La casa e la clinica del dottore dell'ex fuoriclasse argentino sono state perquisite per capire se siano state commesse alcune irregolarità. "Dobbiamo determinare se durante il ricovero domiciliare ci sono state irregolarità", questa la motivazione dei giudici che stanno indagando sulla morte del Diez.L'accusa e la presunta liteL'autorevole quotidiano argentino La Nacion ha dunque svelato questo particolare non di poco conto dato che Leopoldo Luque è diventato il primo indagato per omicidio colposo in questa delicata vicenda che ha visto la morte di uno dei giocatori più importanti della storia del calcio. La cosa certa è che al momento del decesso il medico personale di Maradona non era presente nella casa di Tigre dove l'ex attaccante di Napoli e Barcellona viveva da qualche mese.Anche alcuni familiari di Maradona, inoltre, avrebbero dato la colpa al medico personale del Pibe svelando alcuni particolari inquietanti e molto gravi, se confermati. Nei giorni precedenti alla tragedia, infatti, pare che Diego e Leopoldo abbiano avuto una discussione molto accesa culminata con un tentativo, da parte del medico, di colpire con un pugno l'ex fuoriclasse del Napoli. Qualcuno ha anche fatto notare che un medico che chiama l'ambulanza per un suo assistito non faccia il nome e il cognome del paziente in fin di vita, cosa che pare essere avvenuta. Tutti questi particolari stanno mettendo in cattiva luce Luque che sarà dunque chiamato a difendersi da queste pesanti accuse.Senza paceLa vita di Maradona è stata spesso tormentata per i suoi eccessi fuori dal terreno di gioco e ora anche alla sua morte stanno divampando diverse polemiche. Tra presunti ritardi dell'ambulanza nei soccorsi, l'infermiera che il mattino della sua morte non avrebbe in realtà controllato le reali condizioni di salute del Pibe, ora la notizia di Luque iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo scuote e non poco l'Argentina.Per quanto concerne il ritardo dell'ambulanza, però, bisogna precisare come il ritardo di mezz'ora pare non essere veritiero con la segretaria personale di Maradona che avrebbe chiamato i soccorsi alle ore 12:17 circa con gli automezzi di soccorso giunti all'esteron della casa del Pibe alle 12:28, undici minuti dopo la chiamata. L'accusa del legale del Diez, Matias Morla, dunque pare non reggere, almeno per quanto concerne il ritardo nei soccorsi al suo assistito.Non solo, perché a breve si scatenerà un'aspra battaglia legale per l'eredità anche se dall'Argentina parlano di un Maradona morto "in povertà". Il giornalista argentino Luis Ventura ha descritto così l'ex Pibe de Oro: "Un uomo dalla generosità smisurata" che non avrebbe messo niente da parte. L'unica fonte di guadagno dell'ex fuoriclasse del Napoli sarebbe stato solo lo stipendio elargito mensilmente da parte del Gimnasia La Plata, squadra che stava allenando ormai da qualche mese.Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? >>

 Palermo sommersa dai rifiuti in discarica persino un motorino >>
Inserita il 29 Nov, 2020 4:30:26 PM
Palermo sommersa dai rifiuti. Non è la prima volta e presumibilmente non sarà neanche l'ultima. Colpa dei cittadini sporcaccioni o di un'amministrazione comunale incapace di gestire un'emergenza che ormai emergenza non è più? Difficile spiegare il fenomeno, perché nella raccolta della spazzatura c'è qualcosa che non va, e questo è ormai chiaro da tempo. Colpa sicuramente dei cittadini che in discarica buttano qualunque cosa non differenziando o differenziando male. Colpa dell'amministrazione comunale perché i ritardi non sono più accettabili e una soluzione va presa. Eppure in discarica si trova di tutto: materassi matrimoniali, frigoriferi pieni di copertoni, motorini, autoclavi, sportelli, parti di auto e anche un'urna cineraria. Questo e tanto altro è quello che hanno trovato qualche giorno fa gli addetti della Rap, la società che si occupa della gestione e raccolta dei rifiuti per la città di Palermo, nella discarica palermitana di Bellolampo ormai satura e vicina al collasso. Rifiuti che, prima di essere inseriti nel TMB (impianto di trattamento meccanico biologico, ndr) devono essere selezionati manualmente dagli operatori. Un processo che per ovvie ragioni rallenta e complica di parecchio il lavoro per riuscire a smaltire la mole di rifiuti e che rallenta ancora di più la raccolta in città. "La grave emergenza sanitaria che siamo vivendo in città - spiega il presidente della Rap, Giuseppe Norata - ci costringe, ancora una volta, a rivedere i percorsi organizzativi e lavorativi di tutta la filiera, compresa l'attività di cernita manuale che viene fatta a Bellolampo e che abbiamo dovuto incentivare perché continuano ad arrivare grosse quantità di rifiuti non pertinenti con i rifiuti domestici".Ingombranti di tutti i tipi che arrivando a Bellolampo rallentano in maniera vertiginosa l'operatività dell'impianto e non consentono di lavorare le quantità di rifiuti che giornalmente si accumulano a Palermo. Una situazione che va ad aggiungersi alle difficoltà di trovare delle aree dove conferire i rifiuti a livello regionale, adesso che la Regione ha un piano per la chiusura di 511 vecchie discariche ormai in disuso.Immagini a cui si stenta a credere, nonostante in passato episodi di "strani" rifiuti finiti fra i cassonetti ce ne sono stati parecchi, dalla capra viva del 2015 alla granata del 2018. "È una grave emergenza regionale - sottolinea Sergio Marino, assessore ai rapporti funzionali con Reset, Rap e Srr del Comune di Palermo -. L'impossibilità di reperimento di siti regionali dove conferire i rifiuti trattati ha determinato un blocco dell'impianto, però oggi la Rap è impegnata per superare tale difficoltà, il Tmb funziona regolarmente. Invitiamo la gente, i cittadini ad effettuare una raccolta differenziata corretta perchè sicuramente questo contribuirà al miglior funzionamento dell'impianto". Due i problemi ad oggi evidenti: la mancanza di impianti adeguati alla gestione e trattamento dei rifiuti e una serie di investimenti sulla raccolta differenziata in Sicilia, dove ci sono esempi virtuosi e situazioni compromesse. Da mesi la Rap lancia segnali di allarme che la Regione ha accolto con un "faremo", col risultato che oggi Palermo è in piena emergenza sanitaria.Adesso il sindaco Leoluca Orlando chiede aiuto e >>

 Natale, ecco le possibile deroghe per gli spostamenti tra Regioni >>
Inserita il 29 Nov, 2020 4:22:29 PM
Resta poco tempo per definire il nuovo Dpcm che conterrà le norme da seguire in vista dell'ormai imminente Natale. Da giorni il governo discute sulle misure da adottare per prevenire quei comportamenti che potrebbero dare origine nelle prossime settimane ad una possibile terza ondata di contagi. La base del Dpcm è sostanzialmente quasi pronta, ma ci sono questioni ancora da chiarire.Come riporta il Corriere della Sera nelle ultime ore è avanzata l'ipotesi di permettere alle persone di non trascorrere le festività da sole. Questa, infatti, potrebbe essere l'unica deroga concessa dal governo rispetto al divieto di spostamento tra le Regioni, anche quelle che si trovano nella cosiddetta "fascia gialla", che scatterà una settimana prima di Natale, dal 18 o 19 dicembre.Sarà garantita la libertà di movimento alle persone che torneranno nella propria residenza o nel proprio domicilio, così come già accaduto fino ad ora anche per chi si trovava nelle "zone rosse" al momento dell'entrata in vigore dei vari decreti che si sono susseguiti nel corso dei mesi. Ma allo studio dell'esecutivo vi sarebbero altre deroghe anche in considerazione della voglia di normalità degli italiani almeno per le feste. Resta da sciogliere, invece, il nodo relativo al coprifuoco alle 22: se confermato, ad esempio, la tradizionale Messa di mezzanotte potrebbe essere anticipata di qualche ora.Ritorno dai genitori soliSembra escluso il timore che i genitori che vivono da soli possano trascorrere le festività senza la compagnia di altri familiari. Potrebbe essere concesso, infatti, il ritorno nella casa di famiglia per trascorrere il Natale con i genitori. Ma vi sarebbero limitazioni. La deroga potrebbe essere utilizzata soltanto da un parente con il proprio nucleo familiare. In ogni caso resterebbe in vigore la raccomandazione di adottare tutte le misure di prevenzione al fine di proteggere da un possibile contagio gli anziani e le persone fragili.Coniugi e studentiAnche nel caso dei coniugi non dovrebbe esserci alcun divieto al ricongiungimento familiare per le feste, sempre con l'indicazione di seguire le misure per evitare la possibilità di un contagio. Deroga in vista anche per gli studenti che hanno spostato la residenza o il domicilio nella città dove si sono trasferiti per motivi di studio e vogliono tornare a casa per le festività di Natale.ConviventiIl governo starebbe valutando se applicare la regola già in vigore per chi arriva dall'estero e può andare dalla persona con cui ha quello che è definito un "affetto stabile". >>

 Gp Bahrain, incidente choc al primo giro. ?A fuoco l'auto di Grosjean >>
Inserita il 29 Nov, 2020 3:37:55 PM
Formula1, Gran Premio del Bahrain 2020: terribile incidente per la Haas di Romain Grosjean che esplode trasformandosi in una sfera di fuoco. La monoposto nella concitazione del primo giro, finisce in una carambola con i piloti di metà schieramento e si schianta conto le barriere. Immediata l'esplosione a seguito del contatto.Il pilota ginevrino con passaporto francese stava tentando il sorpasso su un collega non rendendosi conto che alla sua destra c'era l'Alpha Tauri di Daniil Kvjat: è venuto a mancare il corretto spazio per il rientro ed è saltato sul pneumatico anteriore del pilota russo, perdendo il controllo della sua Haas.In un attimo, si è trovato catapultato a oltre 270 km/h verso le barriere: lo spaventoso risultato è stato quella palla di fuoco inquadrata nell'angolo sinistro della diretta televisiva, in un momento storico in cui la Formula1 è considerata sicura. Il compianto Niki Lauda avrebbe trattenuto il fiato ricordando il suo incidente.Bandiera rossa immediata, quando ancora la regia esitava nell'inquadrare il luogo dell'incidente: quarantacinque i minuti di stop nell'attesa delle riparazioni alla barriera metallica.Spente le fiamme è risultata chiaramente visibile la vettura spezzata in due, come solo il nostro Alex Zanardi può tristemente ricordate: veramente miracolato il pilota francese che esce sulle sue gambe grazie all'aiuto di un commissario, sconvolto nell'incredulità generale.Si è spaccata in due! Non ci voglio credere!Oggi abbiamo assistito a un miracolo. Oggi qualcuno ha salvato Romain!#F1 #BahrainGP pic.twitter.com/umzzlbAYeK- Marco Colletta (@MarcoColletta) November 29, 2020Incredibile in #BahrainGP! Dio mio! pic.twitter.com/GmHCrEpYu4- Andrea Bricchi (@AndreaBricchi77) November 29, 2020è il caso che Grosjean accenda un cero in chiesa o dove gli pare. #F1 #BahrainGP pic.twitter.com/on2y6n6R9i- Ale Di Cicco ????? (@aledicicco) November 29, 2020 "È stato spaventoso da vedere, ma siamo contenti di aver visto Romain uscire dalla Medical Car", ha twittato il suo team, che ha detto che il 34enne sarebbe stato valutato ma stava bene ed era cosciente. Presenti sul suo corpo solamente delle bruciature alle mani e alla caviglie, per la concitazione della fuga.Terribile l'impatto: per render l'idea, si è reso necessario saldare durante la bandiera rossa la parte di guard-rail oggetto dell'intervento. La monoposto infatti, dopo essersi divisa in due pezzi, è rimasta parzialmente incastrata impedendo al pilota di uscire velocemente. Un vero miracolo che l'Halo ha reso possibile, proteggendo il casco del pilota.Nel tratto di pista è arrivato anche Michael Masi, responsabile della sicurezza per il Circus a coordinare gli interventi di ripristino: dei new jersey sono stati posizionati per sostituire la parte di barriera danneggiata.Le reazioni a caldoDurante la bandiera rossa, Lewis Hamilton ha avuto il tempo e la possibilità di esprimere la sua gratitudine via Twitter: "Sono così grato che Romain sia al sicuro. Wow ... il rischio che viviamo non è uno scherzo, per quelli di voi là fuori che dimenticano come mettiamo in gioco la nostra vita per questo sport e per ciò che amiamo. Ringraziamo la FIA per i passi da gigante che abbiamo fatto perché Romain sia uscito in sicurezza". E non è stato il solo: anche Günther Steiner, team >>

 Arcuri (ancora) senza mascherina. È la terza volta in due mesi >>
Inserita il 29 Nov, 2020 3:01:46 PM
Errare humanum est, perseverare autem diabolicum. Domenico Arcuri è il commissario per antonomasia di questa povera Italia e ne impersona alla perfezione i vizi. Il governo ha dato in mano a lui la gestione delle mascherine, dall'approviggionamento alla distribuzione e i risultati sono stati purtroppo quelli che sappiamo. Al di là di questo, Domenico Arcuri dallo scorso anno è salito alle cronache per i suoi tanti e disparati ruoli nello scacchiere della gestione dell'emergenza coronavirus e va da sé che sia diventato uno dei volti più familiari per gli italiani. Da grandi incarichi derivano grandi responsabilità ma probabilmente Arcuri non lo sa, infatti è stato beccato in più di un'occasione senza mascherina. Mentre gli italiani si impegnano a rispettare le regole dettate dal governo, lui si sente libero di passeggiare per Roma senza indossare la mascherina, come testimonia il settimanale Oggi.Stando al Dpcm di Giuseppe Conte, dal 7 ottobre in Italia vige l'obbligo di indossare sempre la mascherina all'aperto, senza eccezioni e chi non la indossa viene sanzionato. È emblematico il caso dei fidanzatini di Forte dei Marmi, che si sono smascherati per pochi secondi, giusto il tempo di scambiarsi un bacio in un luogo isolato e senza assembramenti, e che sono stati sanzionati di 400 euro ciascuno. O ancora, ha fatto discutere la storia del ragazzo di Torino, che con il suo scooter ha accostato per rispondere al telefono e non ha indossato la mascherina quando è sceso dal mezzo: anche lui multato di 400 euro da solerti vigili urbani appostati nelle vicinanze. Ma Domenico Arcuri, commissario per le emergenze, può passeggiare per le splendide strade di Roma con la sua elegante mascherina adagiata sul mento senza problemi. Così l'hanno immortalato i fotografi del settimanale Oggi mentre si dedicava allo shopping nella Capitale.Mascherina su, mascherina giù, su, giù e così via. Domenico Arcuri sorride mentre parla al telefono e lo possiamo sapere perché la sua mascherina non è sul volto e non copre né il naso né, tanto meno, la bocca. Da mesi il ministro della Salute Roberto Speranza e i medici si spendono per spiegare l'importanza di indossare i dispositivi di protezione individuale per le vie repiratorie, uno dei capisaldi nella lotta contro il coronavius. Eppure Domenico Arcuri persevera nel suo comportamento, come quando a ottobre in conferenza stampa si è presentato senza la mascherina o meglio, calata sotto il mento come pare ami indossarla. E ancora pochi giorni fa, a Che tempo che fa: durante il collegamento con Fabio Fazio la mascherina, almeno stavolta, è ben posizionata ma appena il conduttore lancia la pubblicità ecco che Arcuri se la toglie, senza accorgersi di essere ancora inquadrato dalle telecamere dello studio. Eppure, Domenico Arcuri è parte integrante di questo governo che fa le leggi e ci chiede di rispettarle, pena salate sanzioni. Ma se proprio lui contravviene alle norme, allora queste vuol dire che queste solo per il popolino? >>

 Alle porte c'è il rally di Natale: non importa cosa compri, ma compra >>
Inserita il 29 Nov, 2020 2:49:57 PM
Ebbene sì, ci siamo, siamo arrivati alla parte più gustosa di tutto l'anno: il tanto desiderato "rally di Natale". Per ragioni ancora oscure la stagionalità dei mercati azionari (sì, anche le Borse hanno comportamenti stagionali come il melone e l'uva) dicembre e gennaio sono mesi positivi. E siccome per Natale le Borse hanno la tendenza a crescere da sempre gli investitori attendono con ansia questo momento che è tra i pochi felici di tutto l'anno.Tutti ci chiedevamo se fosse stato un rally con o senza mascherina e fa piacere constatare che anche con mascherina il rally di Natale non mancherà neppure quest'anno. E' la follia della Borsa, che cercando di anticipare il futuro non si preoccupa minimamente della curva dei contagi e dei quasi 1000 morti per Covid al giorno in Italia ma scommette che nel 2021 dopo il buio del 2020 vedremo finalmente la luce in fondo al tunnel.Questa settimana sono usciti importanti dati macro (per i più fanatici della Borsa l'indice dei direttori di acquisto dell'IHS Markit) che mostrano come se l'Europa abbia reclinato la testa nella ripresa economica gli USA invece corrano e questo per nulla incuranti dell'andamento della curva dei contagi. E fin qui tutto bene: se gli USA corrono prima o poi anche l'Europa ne trarrà beneficio...L'earning sentiment degli analisti finanziari è sui massimi e questo non necessariamente (aggiungiamo noi) è un fatto positivo perché di solito gli analisti finanziari si sbagliano e perdono soldi (se li guadagnassero non farebbero gli analisti finanziari ma i trader ... ). L'unica consolazione è che se ci sbagliamo siamo in buona compagnia, mal comune mezzo gaudio anche in Borsa...Ma veniamo a tre titoli che possano essere di interesse per chi ama il rischio: >>

 "Bloccano tutto per cancellare i dl Sicurezza: intervenga Mattarella" >>
Inserita il 29 Nov, 2020 12:05:24 PM
Il premier Giuseppe Conte ha chiesto e ottenuto la proroga dello stato d'emergenza per consentire al governo di farsi trovare pronto di fronte alla seconda ondata del Coronavirus. Ma purtroppo così non è stato: mezzi di trasporto affollati, ritardi nell'erogazione dei ristori, scuole chiuse nuovamente e durissima serrata sulle attività di ristorazione. Ora l'esecutivo sta studiando un "piano speciale" in vista del prossimo Natale: nel nuovo Dpcm saranno contenute tutte le misure che regoleranno le modalità di svolgimento delle festività di fine anno. Sono ancora tanti i dubbi in merito, eppure i giallorossi hanno la mente altrove: vogliono dedicare tutta la prossima settimana allo smantellamento dei decreti Sicurezza.Evidentemente ritengono indispensabile, soprattutto in una situazione allarmante e preoccupante come quella che stiamo vivendo, accogliere sempre più immigrati nel nostro Paese. In causa dovrebbe essere chiamato il capo dello Stato, che già domani potrebbe ricevere una telefonata da Matteo Salvini. "Domani chiamerò il presidente della Repubblica Mattarella per domandargli se è normale che tutta la prossima settimana la Camera sia bloccata dai decreti Sicurezza da cancellare per volontà della maggioranza di governo. Non mi sembra che riaprire ora i porti sia l'urgenza del Paese", ha annunciato il leader della Lega intervenuto ai microfoni de Il caffè della domenica di Maria Latella su Radio 24.Barricate contro il governoL'ex ministro dell'Interno ha messo in dubbio anche l'uso del decreto legge, per cui devono esserci necessità e urgenza. Chiamerà dunque il presidente della Repubblica "per chiedere sommessamente come mai è stato usato questo strumento di legge". Il Carroccio non piega la testa di fronte alla questione di fiducia posta dal governo alla Camera sull'approvazione del nuovo decreto Sicurezza (nel testo identico a quello licenziato dalla commissione Affari costituzionali) e promette battaglia a oltranza: ogni parlamentare potrà comunque intervenire sugli ordini del giorno. "Li terremo inchiodati lì, a discutere di porti. Il Paese affonda per il Covid e la maggioranza pensa ai clandestini. Una vergogna", ha aggiunto Salvini nell'intervista rilasciata al Quotidiano Nazionale.L'esame del decreto Sicurezza alla Camera proseguirà nella giornata di domani, lunedì 30 novembre, a partire dalle ore 13. Successivamente si riprenderà con le dichiarazioni di voto sulla fiducia e poi dalle 14.30 partirà la chiama per il voto di fiducia. A seguire, fino alle 19, sono in programma gli interventi per illustrare gli ordini del giorno.Quali saranno le sostanziali novità? Il ridimensionamento delle multe per le Ong ("applicate solo dopo procedimento giudiziario"), il ritorno della protezione umanitaria, del sistema Sprar, dell'iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo, il divieto di respingimento "qualora esistano fondati rischi di essere sottoposti a trattamenti inumani e degradanti o a persecuzioni sulla base dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere", l'esclusione dei richiedenti asilo vulnerabili dalle procedure accelerate e la riduzione da 48 a 24 mesi dei tempi per la cittadinanza. Pronta a esultare Laura Boldrini, ex presidente della Camera e deputata del Partito democratico: "Con questo provvedimento mandiamo in soffitta i decreti Salvini. Cioè l'uso cinico e propagandistico delle norme e dell'immigrazione. Non è la vittoria del buonismo, ma >>

 World War Z, la vita stravolta dalla pandemia >>
Inserita il 29 Nov, 2020 12:02:18 PM
World War Z - in onda questa sera alle 21.10 su Italia 1 - è una film d'azione del 2013 che riscrive il mito del genere cinematografico legato agli zombie. A differenza di quanto dettato dall'immaginazio collettivo, in questa piccola di Marc Forster i non-morti sono creature veloci, piene di forza, che rischiano di mettere a soqquadro l'esistenza stessa della civiltà.Protagonista del film è Brad Pitt, che interpreta Gerry Lane. Nel cast di World War Z spicca anche il "nostro" Pierfrancesco Favino, che veste i panni di un medico che è in grado di dare informazioni sull'epidemia zombie che sta colpendo ogni parte del mondo.World War Z, la tramaTratto dal romanzo omonimo di Max Brooks, World War Z racconta di come la vita di Gerry Lane (Pitt) cambi, a causa di un'improvvisa epidemia zombie che scoppia a Philadelphia, prima di espandersi come una proverbiale macchia d'olio su tutto il mondo. La famiglia di Gerry riesce ad avere un rifugio sicuro dal governo degli Stati Uniti perché l'uomo, ex investigatore delle Nazioni Unite, accetta il compito di partire per cercare l'origine di questo virus letale e trovare una possibile cura per arginare la pandemia. Ma per riuscire a inventare un vaccino che sia efficace contro gli zombie, Gerry non solo dovrà viaggiare per tutto il mondo, ma dovrà mettere a repentaglio la sua stessa vita in più di un'occasione.I problemi di produzione di World War Z Come racconta il The Hollywood Reporter, nonostante World War Z abbia avuto un buon successo al botteghino quando è uscito per il grande schermo, la produzione è stata un susseguirsi di problemi e ritardi. Sempre il giornale statunitense racconta di come una fonte all'interno della produzione abbia definito la pellicola "un incubo dall'inizio alla fine". I problemi del film sono iniziati sin dal principio: quando, cioè, Brad Pitt - che aveva acquistato i diritti del libro con la sua casa di produzione, la Plan B - scelse come regista Marc Forster.All'epoca il regista non aveva molta esperienza con una regia basata sui massicci effetti visivi di cui aveva bisogno World War Z. A questa sua inesperienza si aggiunse anche l'impossibilità di portare con sé il suo team abituale, con il quale aveva ormai creato una sorta di routine. Al posto della squadra del regista vennero assunti molti professionisti "individuali". Il risultato, sempre secondo l'Hollywood Reporter era che ognuno voleva portare l'acqua al proprio mulino, creando così un ambiente di continue tensioni e conflitti che di certo non facevano bene alla produzione del film.L'incapacità di Marc Forster di prendere le redini della regia portò anche al bisogno di rigirare molte scene, cambiando drasticamente il finale di World War Z, la cui sceneggiatura venne rivista più volte. La situazione era diventata tale che, secondo l'Internet Movie Data Base, tra il regista e Brad Pitt si arrivò a una tensione che li portò quasi a non rivolgersi più la parola sul set, durante la lavorazione. Anche le riprese andarono incontro a molti problemi.Sempre l'Internet Movie Data Base racconta >>

 Marina La Rosa choc: "Mi picchiava. Ha cercato anche di investirmi" >>
Inserita il 29 Nov, 2020 11:27:49 AM
Il sangue sul viso, le urla e le violenze. Marina La Rosa ha scelto i social network per svelare ai suoi fan quanto vissuto quando era poco più che un'adolescente. Una storia d'amore traumatica che l'ha segnata nel profondo e che solo ora ha trovato il coraggio di raccontare.Sulla sua pagina Instagram l'ex concorrente della prima edizione del Grande Fratello ha utilizzato parole forti per raccontare le violenze fisiche e psicologiche subite dal suo fidanzato quando aveva solo 16 anni. Un racconto condiviso con il web in occasione della giornata contro la violenza sulle donne: "Ero molto giovane, avevo circa sedici anni quando mi innamorai perdutamente di F. Lui era più grande di me ed i suoi occhi erano così belli, così sinceri. Aveva delle mani forti e quando mi abbracciava riuscivo a sentire tutto il suo amore. Anche quando mi picchiava lo sentivo quell'amore". Un amore macchiato dalla gelosia, pressante e per qualsiasi cosa, che Marina La Rosa ha raccontato nel suo post: "Si arrabbiava così oltremisura che quella rabbia era per me proporzionale al suo amore. Ogni tanto capitava che tornassi a casa e mia madre mi chiedesse perché avevo del sangue sul viso ed io tra cadute e graffi del gatto riuscivo sempre a non dirle la verità". L'ex gieffina ha svelato delle bugie raccontate alla famiglia per nascondere le violenze e della sua incapacità di riconoscere che quello era un amore malato: "Il suo urlarmi in faccia era diventata una modalità normale del nostro rapporto ed un giorno F. ha proprio raggiunto l'apice del suo amore.. mi fece scendere dalla sua meravigliosa moto lasciandomi a piedi e, mentre camminavo per raggiungere casa, ha cercato di investirmi".Un episodio traumatico che ha cambiato la sua percezione della relazione. Lei, che per i telespettatori è stata la "gatta morta" per quel suo modo di fare nel reality che nel 2000 segnò la storia della televisione, ha ricordato a se stessa e alle donne vittime di violenza, che l'amore non è tale se fa male: "A un certo punto ho capito che di 'normale', in quella storia, c'era ben poco. L'amore è amore. E se è tale non fa male". Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Marina la Rosa (@marina_la_rosa) >>

 "La curva potrebbe risalire..." Ecco lo scenario sui numeri >>
Inserita il 29 Nov, 2020 11:11:12 AM
Neanche il tempo di godersi il progressivo calo dei contagi, e il conseguente ritorno in zona arancione, che la Lombardia deve già fare i conti con i moniti degli esperti, preoccupati dal rischio "liberi tutti". Professori e autorità sanitarie hanno iniziato a ripetere all'unisono che sì, effettivamente i dati epidemiologici della regione lombarda sono migliorati. Ma anche che la curva può rialzarsi in ogni momento, e che molto dipenderà dal comportamento di ogni cittadino.Perché la curva può risalireLa Lombardia, primo epicentro italiano della pandemia di coronavirus, è tornata a respirare dopo settimane complicate. Da zona rossa la regione è retrocessa in zona arancione, e mai come in questi casi una retrocessione era tanto ambita. Il motivo è semplice: in virtù del nuovo status cambiano (e si allentano) le misure restrittive anti Covid in vigore in tutto il territorio lombardo. Gli studenti delle medie tornano in classe, i negozi riaprono, è possibile spostarsi all'interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza autocertificazione: queste sono solo alcune delle novità.La situazione sanitaria, insomma, è migliorata. Ma, come sempre avviene in casi del genere, emergono da istituti accademici e laboratori giudizi di esperti che invitano i cittadini a prestare la massima attenzione. Perché tornare nel peggiore dei gironi infernali è un attimo. Lo ha spiegato al Corsera Giovanni Corrao, docente di Statistica medica all'università Bicocca: "La diffusione del virus dipende direttamente dal comportamento di ognuno di noi. Bisogna vedere cosa cambia con questo passaggio di colore, che personalmente avrei evitato. Se nel complesso riusciremo a evitare il più possibile i contatti sociali, non affronteremo una terza ondata. Ma l'avvicendamento rapido delle nuove misure non ci fa intuire qualcosa di positivo".Dopo mesi di previsioni apocalittiche ormai i cittadini dovrebbero averlo imparato: è impossibile rilassarsi e godere di un seppur minimo miglioramento. Sul tavolo degli esperti i modelli matematici sono una sorta di spada di Damocle. Le ultime notizie dicono che la Lombardia ha raggiunto il plateau - ovvero il picco - dei ricoveri in terapia intensiva, ma non quello dei decessi.La previsione degli espertiSecondo il professor Corrao il passaggio della Lombardia da zona rossa ad arancione potrebbe complicare la situazione. I suoi grafici parlano chiaro: mantenendo le regole più ferree attorno a Natale, la situazione della regione sarebbe tornata ai livelli di fine maggio-inizio giugno. La regione è tuttavia diventata zona arancione e l'Rt, ovvero l'indice di contagio, adesso stimato attorno all'1 (o addirittura inferiore), "probabilmente risalirà", ha spiegato ancora Corrao. Aggiungendo una previsione non certo rosea: "Immaginando che ritorni a 1,2, già per la fine del mese di dicembre i numeri potrebbero crescere".Capitolo ospedali. Anche qui i dati sono in miglioramento, c'è una riduzione degli accessi al Pronto soccorso. Resta da monitorare la situazione relativa alle terapie intensive. "È tuttavia evidente che il problema non è risolto. E se abbandoniamo le precauzioni, il virus riparte. Quello che manda in tilt il sistema è il picco improvviso. Per questo faccio un appello alla responsabilità delle persone", ha dichiarato Andrea Gori, primario di Malattie infettive >>

 Elisabetta Gregoraci, il figlio Nathan nel mirino: "Preso in giro a scuola" >>
Inserita il 29 Nov, 2020 10:27:43 AM
Il viaggio a Dubai di Flavio Briatore e il figlio Nathan Falco tiene banco sul web da alcuni giorni. Tanto che l'imprenditore è dovuto intervenire sui social network per chiarire il motivo della breve fuga in Medio Oriente. Se da una parte Briatore ha parlato di esigenze di lavoro, dall'altra il gossip si infiamma (e coinvolge anche Elisabetta Gregoraci). L'ultima indiscrezione - che vorrebbe Nathan al centro del chiacchiericcio dei compagni - avrebbe convinto l'imprenditore a volare a Dubai con lui.Nelle ultime ore le versioni sulle ragioni del viaggio si sono moltiplicate. Le foto pubblicate da Flavio Briatore su Instagram, che immortalavano lui e il figlio Nathan Falco a Dubai, hanno scatenato i rumor più disparati. Ma un'indiscrezione su tutte ha lasciato il popolo del web a bocca aperta. A lanciarla è stato il giornalista del settimanale "Chi" Gabriele Parpiglia durante una diretta Instagram con l'amica Elena Santarelli: "Flavio l'ho sentito poco prima della diretta e mi ha detto: 'Ho dovuto portare via Falco perché non mi piaceva cosa stava succedendo tra gli amichetti, le parole...'". Il figlio di Elisabetta Gregoraci sarebbe finito sulla bocca degli amichetti per la partecipazione della madre al Grande Fratello Vip. Un'esperienza che per la bella showgirl calabrese sembra essere arrivata al capolinea. Negli ultimi giorni, infatti, Elisabetta Gregoraci ha manifestato più volte il desiderio di voler lasciare il reality, impossibilitata a rimanere ancora lontana dal figlio. Se da una parte la showgirl è combattuta, dall'altra Briatore ai pettegolezzi ha risposto con le dichiarazioni ufficiali: "Il gossip non dorme mai. Sono andato a Dubai per lavoro, per l'apertura del nuovo concept Billionaire, che tra l'altro sta gia' riscuotendo un successo straordinario. Ho portato mio figlio Falco con me, assicurandomi che ogni giorno studiasse e svolgesse i compiti che gli erano stati assegnati dalla scuola prima di partire".Con un post chiarificatore pubblicato su Instagram Flavio Briatore ha smentito il fatto che il figlio possa essere finito nel mirino degli amici con pettegolezzi e prese in giro: "Il motivo di questa mia decisione è stato soltanto il desiderio di poter passare anche questi giorni di lavoro insieme a mio figlio. Il resto sono pure fantasie e pettegolezzi". Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Le Nipotine Di GneGnaaa (@le_nipotine_di_gnegnaa) >>

 Le lacrime di Ancelotti in campo che commuovono il web >>
Inserita il 29 Nov, 2020 10:24:59 AM
La morte di Diego Armando Maradona ha sconvolto il mondo del calcio e anche Carlo Ancelotti non è rimasto insensibile alla scomparsa del Diez. Durante il match tra l'Everton e il Leeds del Loco Marcelo Bielsa, infatti, l'ex allenatore di Juventus e Napoli si è commosso ricordando il Pibe de Oro. Le telecamere hanno infatti immortalato il momento in cui al tecnico di Reggiolo è scesa più di qualche lacrima ricordando Diego, durante il minuto di silenzio, suo grande avversario da calciatore con la maglia di Roma e Milan.Il tuo calcio liquido e la tua esperienza a #Napoli mi hanno devastato.Però oggi con queste lacrime, per me, hai espiato le tue "colpe". #Ancelotti #Maradona pic.twitter.com/gxGsP7v0Gm- Mattia D'Amico (@Mattia89Damico) November 28, 2020 Il rapporto tra i tifosi del Napoli e Ancelotti non è stato ottimale soprattutto nell'ultimo periodo ma il rispetto di uno dei più grandi allenatori della storia del calcio è sempre stato uno degli aspetti più importanti nella sua gloriosa carriera. Il ricordo commosso di Diego ha dunque riunito i tifosi partenopei con quello che è stato per un anno e mezzo un tecnico che non è riuscito a imporre la sua visione del gioco del calcio.Ancelotti dal cuore d'oroL'ex allenatore di Real Madrid, Psg, Chelsea e Bayern Monaco in una recente intervista a France Football ha svelato alcuni suoi metodi di lavoro: "Provo molte emozioni. C'è stato persino un momento in cui ho pianto molto. Specialmente quando ho dovuto dire a un giocatore che non avrebbe giocato".Ancelotti ha poi continuato parlando di quel particolare che fa però capire la sua grande umanità: "Mi ha reso triste rendere triste un calciatore. E lo ripeto ai giocatori: 'Sono triste di annunciare che non giocherete'. Sinceramente non so se mi credono o no, ma è la verità. Non sto scherzando. Per me questa è la parte più difficile del mio lavoro. Dire a qualcuno che si sforza e lavora ogni giorno, che merita di giocare, che prende sul serio la sua vita quotidiana, che lo stiamo lasciando da parte. Non puoi sapere quanto mi costa".Segui già la pagina di sport de ilGiornale.it? >>

 Coronavirus, il piano vaccini: frigoriferi requisiti e ogni fiala tracciata >>
Inserita il 29 Nov, 2020 10:23:42 AM
Sarebbe pronto il piano vaccini del governo che il prossimo 3 dicembre dovrebbe essere presentato in Parlamento dal ministro della Salute Roberto Speranza. Mancherebbero davvero pochi passaggi che Palazzo Chigi e il commissario straordinario Domenico Arcuri starebbero completando.Il piano vacciniSecondo quanto riportato da La Repubblica, l'idea sarebbe quella di avere un hub ogni trentamila abitanti, con drive in, palestre, ospedali da campo, medici di base, oltre a ospedali e strutture sanitarie raggiungibili in modo facile. E gli uomini dell'esercito impegnati in modo diretto con il personale sanitario delle Asl. Pronta anche una campagna di comunicazione con l'obiettivo di sensibilizzare la popolazione a vaccinarsi, spiegando anche le modalità della campagna. Previsto anche un portale dove poter accedere e seguire le dosi di vaccino, in modo da sapere dove e quando potersi vaccinare contro il coronavirus. Se tutto andrà come previsto, si dovrebbe partire già dagli ultimi dieci giorni di gennaio. Il governo è certo che tutto stia procedendo nel migliore dei modi, a differenza di alcune aziende del settore che parlano invece di ritardi nel cronoprogramma e di mancanza di siringhe, aghi e celle frigorifero.Due le linee su cui si sta muovendo il programma. Una riguarda il vaccino Pfizer/Biontech che sappiamo ha bisogno di temperature intorno ai -75 gradi per essere conservato, e l'altra invece riguardante i vaccini prodotti da Moderna e Oxford/Astrazeneca che a differenza del primo, non necessitano di tali temperature e sono quindi più facili da gestire. Arcuri avrebbe chiesto a Pfizer di occuparsi personalmente della logistica, sarà quindi la stessa casa farmaceutica a trasferire il vaccino in Italia, in cento sedi che sono state individuate dal Commissario in accordo con le Regioni. Il vaccino si produce in Belgio, a Bruxelles. I luoghi scelti dovrebbero avere delle celle frigorifere in grado di mantenere il prodotto. Nel Lazio e in altre regioni è già predisposto l'acquisto di tali strutture, che sarebbero invece già presenti nei centri trasfusionali di grandi strutture ospedaliere, dove vi sono particolari frigoriferi utilizzati per la conservazione del plasma, che sono in grado di raggiungere le temperature necessari anche per il vaccino.Aziende requisite in PugliaIn Puglia si starebbe pensando anche di requisire, qualora ve ne fosse la necessità, delle aree di stoccaggio di aziende casearie che sono solite conservare i propri alimenti a quelle temperature. Per domani è comunque previsto l'incontro tra le Regioni e i rappresentanti della Pfizer, durante il quale verrà spiegato il modo in cui verrà trasportato in Italia il farmaco, ovvero se già all'interno delle siringhe, come spera il governo, o in polvere. Come spiegato dai tecnici della Lombardia, "cambia molto per decidere dove conservarli". Pierluigi Lopalco, docente di Igiene, assessore in Puglia, e in passato coordinatore delle strategie vaccinali nel Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie di Stoccolma, ha sottolineato che "si parla di un milione e mezzo di dosi, al principio. Significa 150mila dosi per ciascuno dei cento hub. Un numero che siamo sicuramente in grado di gestire".Più complicato in seguito, quando arriveranno anche gli altri >>

 Yoga, dieci posizioni per principianti da imparare subito >>
Inserita il 29 Nov, 2020 10:16:18 AM
Yoga, parola coniata dall'inglese "yoke", è il nome di un gruppo di pratiche e di discipline fisiche, mentali e spirituali di origine indiana. Rappresenta una delle sei scuole ortodosse tradizionali filosofiche indù.Il termine deriva dalla radice sanscrita "yuj" che significa "attaccare", "imbrigliare", "unire", "aggiogare". Nel mondo occidentale, esso è associato a una moderna forma di "Hata yoga" e consiste nella pratica di determinate posture o figure denominate "asana".Lo yoga non è uno stile di vita, bensì un metodo con cui si calma la mente irrequieta, un esercizio attraverso il quale l'energia vitale è direzionata in maniera costruttiva. Tutti possono praticarlo. Equilibrata l'anima, lo yoga si prefigge lo scopo di eliminare ogni dolore e di preservare la calma dinanzi ai successi o ai fallimenti dell'esistenza.Cos'è lo yoga moderno?Il cosiddetto yoga moderno è una forma di esercizio fisico di rilassamento e a basso impatto, indicato per mantenere o migliorare lo stato di salute in generale. Come tale, questa pratica si associa spesso a tecniche di rilassamento e di respirazione (pranayama), meditazione e musica rilassante.Lo yoga moderno consiste essenzialmente nella pratica delle asana, ovvero posture usate come se fossero esercizi di stretching, appartenenti al filone di hatha yoga (XI secolo). Numerose sono le finalità delle asana: migliorare la flessibilità, l'equilibrio, la forza, raggiungere un maggiore autocontrollo, consapevolezza e personalizzazione. Quattro sono i tipi di yoga più diffusi:Kundalini;Vinyasa;Hata;Anti Gravity.Lo yoga agisce su ogni aspetto della persona: fisico, mentale, emozionale, psichico e spirituale. Attraverso il respiro e il lavoro sul corpo, esso permette la realizzazione di uno stato armonico tra pensiero, parola e azione. Ciò si traduce in un effetto equilibrante sul sistema nervoso e sul sistema endocrino, oltre a una concreta purificazione fisica e mentale. Da non dimenticare, poi, altri benefici quali: il potenziamento dei livelli di energia, l'aumento della capacità di concentrazione, il raggiungimento di una maggiore presenza e consapevolezza.Posizioni yoga per principiantiIniziare a praticare yoga può essere esaltante, ma preoccupante al tempo stesso. Molti, infatti, non sanno come approcciarsi a questa disciplina e non conoscono le asana di base per i principianti. Qui di seguito ne descriveremo dieci. Nella realizzazione di ciascuna di essa non è importante la ricerca della perfezione, bensì l'ascolto costante del proprio corpo. Inoltre è consigliato:scegliere uno spazio confortevole, dove si è lontani da possibili elementi di distrazione;accendere una candela profumata per beneficiare degli effetti dell'aromaterapia;concentrarsi sulla respirazione per agevolare il rilassamento;procurarsi un tappetino per rendere più stabile l'esecuzione delle asana. Yoga e la posizione della montagnaI piedi sono uniti, le dita premono verso il basso. Attivando i quadricipiti, le ginocchia e le cosce si sollevano. Con le spalle rivolte verso il basso, le scapole si avvicinano, il petto si apre, i palmi delle mani sono rivolti verso l'interno del corpo. Immaginando che la testa sia attratta dal soffitto, si inspira profondamente usando l'intero busto e si mantiene la posizione per 5-8 respiri. Nota anche come Tadasana, l'asana della montagna migliora la postura e allevia il mal di schiena. Contribuisce, altresì, a rafforzare le cosce, le ginocchia, le >>

 Il Papa va in difesa dell'islam. Ma cala il silenzio sui cristiani >>
Inserita il 29 Nov, 2020 9:30:08 AM
Papa Francesco è anche il pontefice dei popoli che abitano le "periferie economico-esistenziali". E tra queste popolazioni possiamo annoverare gli uiguri, minoranza islamica che risiede nello Xinjiang, una regione della Repubblica popolare cinese. Qualche giorno fa, Jorge Mario Bergoglio ha usato questo aggettivo nei confronti dei fedeli islamici che abitano il nord ovest della Cina: "perseguitati". Pechino - come ripercorso dall'agenzia Nova - ha risposto attraverso le dichiarazioni del portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian. E la replica non può essere inserita nell'elenco dei "buoni uffici" che hanno accompagnato in questi anni le due realtà geopolitiche protagoniste di questa vicenda.Le parole del Santo Padre sono state considerate infondate: le autorità cinesi hanno voluto sottolineare con l'ufficialità del caso la loro contrarietà. La questione è complessa, se non altro perché tutto questo avviene mentre Santa Sede e Cina si apprestano a firmare, a meno d'improvvisi ripensamenti, il rinnovo dello storico accordo per la nomina dei vescovi (e per il riconoscimento della legittimità spirituale del vescovo di Roma nella nazione asiatica). Come spiegato da Emanuel Pietrobon, non siamo comunque dinanzi ad una crisi diplomatica tra Vaticano e Repubblica popolare. Francesco è il pontefice che ha speso parole al miele per Pechino, ammettendo di sognare un viaggio nella capitale della nazione governata da Xi Jinping. Una visita apostolica che costituirebbe un unicum. Bergoglio, soprattutto per via della pandemia e delle sue conseguenze, non ha per ora potuto esaudire il progetto, che non è tuttavia stato riposto.Quel patto - l'accordo tra Cina e Vaticano - è il fiore all'occhiello della strategia del multilateralismo diplomatico. Papa Francesco e il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin hanno difeso l'accordo con la Cina dalle critiche biennali dei tradizionalisti: il Vaticano è convinto che il patto serva a tutelare i milioni di cattolici cinesi; la destra ecclesiastica avrebbe preferito evitare la creazione di qualunque sinergia, e legge la novità come una mossa geopolitica poco ragionata. La presa di posizione di Papa Francesco sugli uiguri, a ben vedere, rientra nella tipiche scelte pastorali di questo regno: nel 2017, il vescovo di Roma si schierò in difesa dei Rohingya, un'altra minoranza di fede islamica che abita nel Myanmar.I "popoli" cui guarda Papa FrancescoStando alla interpretazione data dal vaticanista Sandro Magister, Jorge Mario Bergoglio non cita popoli a caso, ma li sceglie: "Il papa li identifica con la moltitudine dei reietti da cui il papa vede prorompere 'quel torrente di energia morale che nasce dal coinvolgimento degli esclusi nella costruzione del destino del pianeta'". Bergoglio andrebbe in cerca dunque di un "popolo mitico", che sarebbe composto da tante singole esperienze identitarie e che per il Santo Padre è vittima di quella che chiama "economia dello scarto". Un atteggiamento - questo dello "scarto" - che oltrepasserebbe l'economia, per tangere macro-problemi bioetici quali l'aborto. Un'altra interpretazione che i conservatori criticano, perché alimenterebbe la "confusione" tra i cattolici, confondendo appunto il piano del pratico, ossia quello economico, con quello dei valori non negoziabili. Insomma il Papa - annotano dal fronte dei critici - >>

 I dottori del Trivulzio: "Un trauma quei morti. Abbiamo fatto il massimo" >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:48:51 AM
Pazienti fragili, anziani e non, dimessi dagli ospedali dopo le cure per malattie gravi anche oncologiche ma ancora bisognosi di assistenza e non pronti a tornare a casa. Sono persone lasciate sole da un sistema sanitario sopraffatto dalla pandemia. Per questo il Pio albergo trivulzio ha deciso, con tutte le precauzioni anti Covid-19, di riaprire da domani ai ricoveri nei reparti di riabilitazione oncologica e delle altre Cure intermedie (separati dalla Rsa). "Non certo per fare cassa, piuttosto per offrire continuità di cura a questi pazienti dimenticati", rivendicano i responsabili dei reparti e i rappresentanti dei medici del Pat. I sindacalisti aggiungono: "Qui facciamo squadra, il nemico di tutti è il Covid, non questo o quel dirigente...".I pazienti positivi al Coronavirus, naturalmente, non possono entrare. Per gli altri torna in funzione un reparto specializzato nell'assistenza e riabilitazione di pazienti oncologici. Potrà accogliere fino a 60 malati. "La domanda di cura dei pazienti oncologici è molto pressante spiega Pierluigi Rossi, direttore del Dipartimento sociosanitario del Trivulzio -. Chi è affetto da una patologia oncologica è stato doppiamente penalizzato dalle difficoltà legate alla pandemia in virtù di una patologia che necessita cure costanti e non procrastinabili e stiamo valutando di adibire un secondo nucleo nella sede milanese per ospitare un maggior numero di questi pazienti, come quelli in carico ai servizi ambulatoriali delle oncologie, oggi sulle spalle dei medici di medicina generale e delle famiglie". I pazienti dovranno risultare negativi a due tamponi nelle ultime 48 ore, staranno in stanze singole e in totale isolamento. Una volta entrati, saranno sottoposti a un nuovo test molecolare, che sarà ripetuto ogni settimana. Ripartono allo stesso modo i ricoveri nelle altre Cure intermedie. Le loro sono esigenze di cura urgenti: oltre alla riabilitazione oncologica, anche cardio-respiratoria, neuromotoria, ortopedica, nutrizionale, psicologica. Aggiunge Rossi: "La domanda di presa in carico di pazienti fragili, affetti da patologie non correlate al Covid o già guariti da esso cresce esponenzialmente". Riapre infine l'hospice, sempre a pazienti negativi o negativizzati.I medici del Trivulzio si sono impegnati per arrivare a tale risultato. Vivono e lavorano tra il dolore per i mesi terribili del picco di morti e l'orgoglio di riaffermare il proprio ruolo. Marco Froldi è dall'inizio di novembre il nuovo responsabile di Geriatria e Cure intermedie cardio-pneumologiche. "Che situazione ho trovato? Molto migliore di quanto mi aspettassi, lo dico dopo aver lavorato come tanti in condizioni critiche in primavera. Al Trivulzio ho trovato persone attente alle linee guida, sia nei reparti sia fuori". Il professor Froldi è tra i primari che hanno lavorato per riaccogliere i pazienti doppiamente fragili: "Un servizio essenziale, rivolto a malati non di Covid ma altrettanto bisognosi di cure". Come lui Sonia Baruffi, responsabile del centro di riabilitazione oncologica "D.M. Turoldo" e al Pat da oltre vent'anni: "Accogliamo pazienti non solo anziani, siamo gli unici in regione per quanto riguarda molti aspetti del recupero post ospedaliero. Nei mesi peggiori dell'emergenza la mia Unità è stata praticamente Covid free e abbiamo dato continuità di cura ai degenti. E >>

 "Ecco il mio Diego, si presentò e mi disse: 'Sono a sua disposizione'" >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:45:59 AM
Rino Marchesi, oggi 83 anni portati magnificamente, metà dei quali vissuti nel calcio da protagonista, da qualche tempo trasferitosi da Milano - suo domicilio per 20 anni dopo l'esperienza interista - a Sesto Fiorentino, è stato il primo allenatore italiano di Diego Armando Maradona. È uno dei tanti testimoni di quello storico trasferimento che trasformò Napoli nell'ombelico del mondo e aggiunse a un campionato già ricco di talenti straordinari il diamante più prezioso.Marchesi, ci racconta come si realizzò quella trattativa?"Il Napoli, su mio suggerimento, aveva già acquistato dall'Inter Bagni: la prima pietra della squadra che avrebbe poi vinto lo scudetto. Cercavamo un attaccante e un trequartista. Io e il presidente Ferlaino andammo a Milano per il mercato e fummo ospiti del presidente dell'Inter Ernesto Pellegrini. Stavamo trattando il doppio acquisto di Beccalossi e Serena. Mentre eravamo a cena, dalla Spagna, Antonio Juliano ci informò che si stava concretizzando l'affare Maradona. Lasciammo casa Pellegrini e andammo in albergo ad aspettare la notizia. Poi di corsa in Lega per depositare a mezzanotte la busta con la firma di Diego. Lui sapeva di essere arrivato in una squadra non competitiva subito per lo scudetto eppure accettò con entusiasmo.Ci parli del vostro primo incontro..."A Castel del Piano, in ritiro. Venne da me e disse: mister, io sono a sua disposizione. Questo era Maradona. Generoso poi con i compagni. Capitò che dopo qualche partita deludente riprendessi uno o due calciatori. Diego interveniva puntualmente per difenderli".In campo un semidio e in allenamento?"Con me, Diego non ha mai saltato un allenamento. Si divertiva tanto col pallone che non voleva mai andar via. La sua caviglia, quella sinistra, era la caviglia operata dopo lo scontro con Goikoetxea, gli procurava spesso dolori lancinanti. Un giorno venne da me e mi disse: mister non so se riesco a farcela per giocare domenica, potrei non essere d'aiuto ai miei compagni. Gli risposi: tu giochi, i tuoi ti porteranno in braccio in campo".Concluso il sodalizio che rapporti ha avuto?"Sono andato in Messico a seguire il mondiale dell'86 e in quella circostanza feci visita al ritiro dell'Argentina e andai a salutarlo. C'era Signorini, il suo preparatore atletico, che lo aveva lucidato a puntino. E infatti da solo, praticamente, vinse la coppa".Di recente l'aveva sentito?"Sempre attraverso Signorini gli ho fatto gli auguri per il suo ultimo compleanno. Sapevo che non stava bene".Dica la verità, vi erano arrivate le voci sulla sua vita privata diciamo... Disordinata?"Assolutamente no. Perché a differenza degli anni successivi, a Napoli Diego arrivò con il suo primo agente, un ebreo-polacco, Jorge Cyterszpiler (morto suicida a Puerto Madeo nel 2017, ndr), che lo pedinava giorno e notte, senza mai lasciarlo solo". >>

 Mick Schumi indica la via alla Ferrari >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:44:20 AM
Lewis Hamilton vede quota 100. Anche in Bahrain ha fatto il vuoto prendendosi la decima pole stagionale, la 98esima di una carriera inimitabile. "Ho festeggiato il mondiale allenandomi e correre senza pressioni mi ha permesso di godermi le qualifiche e comunque avrei potuto far meglio", racconta con una semplicità imbarazzante per gli avversari. La Mercedes ha monopolizzato la prima fila per l'undicesima volta quest'anno. Verstappen proverà a far la zanzara tra le frecce nere. Ma è difficile che possa pungerle tutte e dueLa Ferrari, esattamente come in Turchia, è rimasta fuori in Q2 con entrambe i piloti. Vettel è stato eliminato per 0161, Leclerc ha fatto ancora peggio (per la quarta volta battuto dal compagno). A Istanbul Seb e Charles sono riusciti a costruirsi una gara di rimonta e di sostanza (almeno fino all'ultimo giro di Leclerc). La strada per ripetersi anche qui l'ha indicata Mick Schumacher che partendo decimo è andato addirittura in testa dopo un primo giro da favola per poi chiudere al quarto posto nella gara lunga della Formula 2. A tre tappe dalla fine ha 12 punti di vantaggio (erano 22). Ha ancora il mondo nelle sue mani. La Formula 2 è un'altra cosa, la sua squadra, la Prema, poi è più simile alla Mercedes che alla Ferrari Insomma pensare che Vettel o Leclerc possano imitarlo oggi nel gran premio dei grandi è un sogno quasi impossibile. Un po' come l'impresa che si è messa in testa la Ferrari: recuperare 24 punti alla Racing Point, 19 alla McLaren e 6 alla Renault per chiudere al terzo posto nel mondiale costruttori. Se guardate l'ordine di partenza della terzultima del campionato, vi renderete conto che serve davvero un'impresona perché Mercedes e Red Bull a parte, anche la Racing Point pare imprendibile nonostante il flop di Stroll rimasto addirittura dietro alle due rosse, mentre Perez volava in quinta posizione e anche le altre avversarie dirette partono davanti. Seb e Charles dovranno inventarsi qualcosa, ma in assenza della pista scivolosa e bagnata che c'era in Turchia, non sarà semplice rivedere la luce. Certo fa effetto pensando che un anno fa qui la prima fila era tutta rossa e Charles festeggiava la prima pole della sua vita con un tempo (1'27866) che oggi lo avrebbe portato in seconda fila. Era un altro mondo davvero.Ancora tre gare dai, poi il 2020 sarà soltanto un brutto ricordo.TV: Gp alle 15,10 su Sky Sport F1 (diff. alle 18 su Tv8) >>

 Tra il Real e le minacce l'Inter reagisce. Ma Conte si sente solo >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:40:35 AM
Serviva una risposta dopo il disastro Champions. Che andasse al di là del becero striscione minaccioso vergato dalla curva Nord che evocava i bastoni contro la squadra. E le risposte sono state molte. Vittoria, tre gol fatti, zero subiti, compattezza, quelle di squadre. Grinta e concretezza senza parole inutili, quella di Vidal. Qualche cambio e il controllo della situazione quella di Conte. Un successo su tutta la linea per l'Inter che ci voleva dopo l'ennesimo flop di coppa. Con la nota stonata, sempre la solita: per Eriksen ancora gli ultimi 5 minuti a risultato già acquisito. Un trattamento comunque umiliante per un giocatore fortemente voluto che un anno e mezzo fa si giocava la finale di Champions da protagonista. "Era un'occasione ma purtroppo non è funzionale al gioco di Conte", ha sentenziato l'ad Marotta, ufficializzando di fatto l'addio a gennaio.Ma calma e serenità non vestono nerazzurro. Anche se vincere così in scioltezza contro il Sassuolo non era affatto semplice né scontato e vale, tra l'altro, anche l'aggancio in classifica a quota 18. Eppure, c'è sempre un eppure in casa Inter. "All'Inter non è semplice nulla, perché non si vede l'ora di buttare negatività su di noi. Dobbiamo essere bravi, ermetici, pensare a noi stessi e a continuare a lavorare, c'è gente che non vede l'ora di buttare non dico cosa su di noi. Vedere questo accanimento su di noi lascia perplessi, diventa difficile dare il meglio per i calciatori", ha detto Conte nel dopo partita. Come se le critiche fossero arrivate a una squadra (e a un tecnico) primo in classifica e già qualificato in Champions. Non solo. Se la difesa della squadra, comunque, ci sta, dopo le parole di stima ed elogio del presidente Zhang prima e dell'ad Marotta poi nel giro di due giorni, ecco che il tecnico spara: "Se ci sono negatività non è giusto che siano solo giocatori e allenatore ad affrontarle. Mi auguro che tutte le componenti remino dalla stessa parte". Ancora. Dopo il balletto di quest'estate un messaggio sibillino rivolto alla società in richiesta di chissà quali difese. Mah.Fatto sta che l'Inter ieri sembrava davvero la sua Inter. E del merito lo ha inevitabilmente anche lui. Perché il 3-5-2, con Barella centrale e Vidal-Gagliardini ai lati (Brozovic out perché di nuovo lievemente positivo al Covid) è stato perfettamente disegnato per bloccare il palleggio spettacolo del Sassuolo, non a caso mai così in difficoltà. Sanchez in avvio su assist di Lautaro dopo svarione della retroguardia neroverde, e un autogol di Chiriches tiro-cross di Vidal mettono subito le cose in chiaro. Poi Gagliardini nella ripresa chiude la gara mentre l'Inter non rischia nulla.Bene, benissimo. Ma si può star tranquilli? Si può ritrovare un po' di serenità? No, in casa Inter sembra essere impossibile. >>

 I medici, da umanisti (e umani) a supertecnici specializzati >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:38:08 AM
C'era una volta il medico che ti toccava il corpo e sorrideva. Partiva dall'idea che tu fossi sano e non subito malato cronico senza neppure guardarti in faccia. Ti tirava il sangue con la siringa, ti scrutava che colorito avessi, ti bussava e auscultava le spalle, ti palpeggiava la pancia, ti abbassava con il pollice le palpebre per controllare meglio pupilla e vasi. Insomma erano olistici o clinici. Ancora fuori dal supertecnicismo e dalla burocrazia che ha reso il famoso medico di base eroe o cretino. Certo, nei Sessanta gli ospedali erano mattatoi. C'era sangue dappertutto. Gli operati d'ernia rimanevano ricoverati per quindici giorni tra urla e medicamenti. Negli stanzoni si fumava. Fumavano medici e pazienti. Solo le suore no. Però ricordo il dottor Franco Papa che aveva il laboratorio di analisi e già quando vedeva la densità del sangue nella siringa intuiva se eri anemico o carico di globuli rossi e ematocrito. E quando riconsegnava su un foglietto il risultato delle analisi, con scrittura dai caratteri sbavati e battuti da una macchina da scrivere vecchia di cento anni, sul frontespizio non campeggiava "Centro di alta diagnostica", quello che a me, per la modica cifra di trecentotrenta euro, ha sbagliato i tempi di coagulazione senza che il direttore che firma si prendesse la briga di informarmi, dovendo sapere che con un Inr a 3,34 risultavo scoagulato e dunque a rischio di emorragie; ecco, i risultati del dottor Papa per Ggt, Got e Gpt non prevedevano range ma crocette che lui sapeva benissimo interpretare e studiare per poi importi come trattare il fegato.Suo padre Riccardo curò il mio affetto da setticemia per una tonsillite trascurata durante la guerra. Lo guarì comprando le medicine dal Vaticano. Ricordo il dottor Barbaliscia a Genzano. Basso, identico a un incrocio tra Mussolini e un Bouledogue francese. Schizzava con il suo Maggiolone a vetro piatto al primo trillo di telefono. Nel suo studio estraeva denti, faceva radiografie, analisi... Salvò il mio fratellastro dalla meningite spedendolo in quel colosso dalle stanze immense che era il Bambino Gesù di Roma.Quando da diciottenne andavo a trovare il mio medico Angelo Velotti, nato a Nola, gran signore, e gli raccontavo come in confessione, che avevo fastidi ai genitali, mi sussurrava: "L'amore si può fare con meno foga". I medici, quando controllavano il territorio palmo a palmo quanto i cercatori di funghi i boschi, nelle visite erano prodighi di carezze, magari quelle che non ti facevano a casa. Pazzesco. Ma se questi erano medici di famiglia, di condomini, medici-amici, anche i luminari venivano dalla stessa scuola. Per esempio, Luigi Condorelli. Cardiologo, docente universitario, patologo, internista. Nei primi Sessanta visitò mio nonno ricoverato in ospedale. I miei zii lo chiamarono per un consulto giacché molti medici della struttura ospedaliera, ai quali il professore aveva consegnato la laurea in medicina, non venivano a capo della faccenda, e del perché mio nonno, operato al duodeno subito dopo la guerra, di tanto in tanto soffrisse di emorragie.L'insigne medico, che assieme a Valdoni fu dottore del >>

 Popper, vaccino contro i dogmi su tutti i vaccini >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:36:30 AM
La questione dei vaccini dovrebbe indurre (parole che poco ama il Nostro) una rilettura attenta di Karl Popper. Non quella da fumetto che hanno, con parsimonia, trasmesso le pagine culturali dei media italiani. Tocca leggere Logica della scoperta scientifica, magari nell'edizione della Piccola Biblioteca Einaudi, prefatta magnificamente da Giulio Giorello. Un capolavoro. Ritornando ai sieri antivirus, in queste ore si sente di tutto: alcuni sono buoni (proteici), altri da verificare (genici), alcuni li vogliono obbligatori, altri volontari, alcuni sostengono che i vaccinati non contagiano, altri che invece lo fanno. E su tutto c'è il pensiero unico del virus: il dogma. Il vaccino è bello e buono e si deve fare. Incidentalmente è ciò che ritiene il sottoscritto. Ma il punto non è personale, è scientifico. Si possono mettere in discussione le certezze sui vaccini?Partiamo dalla delimitazione dell'ambito di discussione. Mi colpì molto uno di questi scienziati che pretese di parlare solo con suoi pari grado, che poi non si capiva bene chi mai fossero. Scrive Popper: "Non credo alla teoria corrente che allo scopo di rendere feconda una discussione, coloro che vi partecipano debbano avere molto in comune. Al contrario ritengo che più diverso è il loro retroterra più feconda sarà la discussione". Per Popper la scienza non è una religione. Non si fonda sui dogmi. E anche riguardo a essi, mi ricorda con una battuta Paolo del Debbio, la Chiesa ci ha messo sei secoli per decretarne i primi. Insomma, la discussione è aperta a tutti, proprio perché "il giuoco della scienza è in linea di principio senza fine. Chi, un bel giorno, decide che le asserzioni scientifiche non hanno più bisogno di nessun controllo, e si possono ritenere verificate definitivamente, si ritira dal giuco". Chi ritiene che i vaccini non abbiano più bisogno di alcun controllo non è uno scienziato, secondo Popper, ma un positivista, un sacerdote. "Con l'idolo della certezza crolla una delle linee di difesa dall'oscurantismo, che sbarrano la strada al progresso scientifico. Perché la venerazione che tributiamo a quest'idolo è di impedimento non solo all'arditezza delle nostre questioni ma anche al rigore dei nostri controlli".Quando vedete questi palloni gonfiati di certezze scientifiche, pensate a queste parole di Popper. Parole che non sconsigliano l'utilizzo del vaccino, ma che ne giustificano la critica, la messa in discussione. Sia detto con chiarezza, discussione e critica che vale per le apodittiche costruzioni altrettanto dogmatiche che attribuiscono ai vaccini rischi letali. Insomma, detto da un convinto vaccinista, il siero antivirus non si impone per dogma, ma semmai per discussione e per confutazione delle teorie avverse. E poi, direbbe Popper, il "soldato che non marcia con gli altri" merita sempre un certo rispetto. >>

 Pace, amore e orgoglio: il testamento di Lennon >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:35:25 AM
Pochi giorni prima di essere assassinato, John Lennon disse al giornalista David Sheff, in una lunga intervista a due voci con la moglie Yoko Ono pubblicata da Playboy (ora tradotta in italiano presso Einaudi: All We Are Saying, pagg. 312, euro 19): "Il Mahatma Gandhi e Martin Luther King sono esempi perfetti di persone fantastiche, non violente, morte in modo violento. Non riuscirò mai a capirlo. Siamo pacifisti, ma non so che cosa significa essere così pacifisti e finire per essere uccisi. Non riesco a comprenderlo".Sono passati quarant'anni da quando uno psicopatico assassinò il pacifista Lennon davanti alla sua abitazione, il Dakota Building, un palazzo neo-rinascimentale-anseatico fra la Prima West e la Settantaduesima Strada di New York, dove vivevano Leonard Bernstein, Lauren Bacall, Judy Garland, Rudolf Nureyev e decine di stelle del cinema e del teatro. Da allora tutti continuano a farsi la stessa domanda senza risposta. Non basta la follia di un invasato lettore del Giovane Holden, non basta il risentimento invido per un critico del sistema che accumulava milioni, non basta l'odio di un oscuro ominide per l'artista blasfemo che vantava di essere più famoso di Gesù. Il mistero permane, forte come la violenza omicida.Legioni di ammiratori dei Beatles e di Lennon, nonostante l'assurda gratuità della sua morte, continuarono a nutrire astio verso colei che si riteneva corresponsabile della divisione dei Quattro Favolosi, la donna vampiro che affievoliva la forza creatrice, la non-moglie-non-madre ultra-femminista, la megera nipponica con velleità artistoidi, Yoko Ono. Pochi accettavano che l'amore di John per la Ono avesse segnato la fine naturale della gioventù, la nuova strada verso la maturità, suggellata dalla nascita del figlio Sean. "Appena l'ho incontrata, con i ragazzi è finita, solo che i ragazzi erano famosi, non erano semplicemente gli amici del bar. Erano ragazzi che conoscevano tutti. Ma era la stessa cosa... Però la gente si è arrabbiata da morire, si è infuriata! Fortuna che io e Yoko eravamo così presi l'uno per l'altra che ci siamo messi a fare dischi, a fare i bed-in, e in un modo o nell'altro, a forza di esplosioni, abbiamo trovato la nostra strada. Ma ci hanno tirato addosso palate di merda, un sacco di cose dolorose".Lennon aveva sempre il sostegno dei fan più intellettuali, quelli che preferivano al pop geniale e commestibile di Help, Yellow Submarine, Hey, Jude!, Yesterday, Michelle, l'indian-rock-psichedelico di Strawberry Fields; i trip e i riferimenti lisergici di Lucy in the Sky with Diamonds; le frasi ermetico-surreali alla Lewis Carroll per canzonare Bob Dylan di I Am the Walrus; il super ossessivo ritmico Come Together; la confessione d'amore, quasi-incunabolo metal, per la heavy Yoko, I Want You; la burla agli ostinati cercatori di significati reconditi di Glass Onion, la bellissima ballata rock A Day in the Life. Le canzoni scritte nel dopo-Beatles traboccavano invenzione, coniugando semplicità e contenuti politici (la ballata slogan Power To The People, Working Class Hero, Woman Is the Nigger of the World, Gimme Some Truth, e soprattutto l'inno pacifista senza tempo, Imagine o Give Peace >>

 Da Londra a Vichy, viaggio al termine di Paul Morand >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:34:18 AM
"A Londra - osserva Paul Morand nel suo diario - avevo tre strade davanti a me". È il settembre del 1944, c'è già stato lo sbarco angloamericano in Normandia e la liberazione di Parigi e a Berna, dove risiede come ambasciatore, è ormai il rappresentante di un governo, quello di Vichy, che non esiste più. Tornando con la mente ai giorni inglesi del 1940, quando la sconfitta militare della Francia l'ha trovato sull'altro lato della Manica, anche allora nelle sue vesti di diplomatico, Morand constata, con amara ironia, di aver scelto la strada sbagliata: poteva "rimanere a Londra", poteva "rientrare, con mezzi sufficienti per vivere quattro anni a Parigi, dimenticato", poteva "fare quello che ha fatto", ovvero servire il governo di Pétain nato sulle macerie e dalle macerie di quella sconfitta. "Due strade su tre erano buone. Ho preso la terza".Dietro quella decisione ci sono motivazioni diverse, e a volte fra loro contrastanti. Per quanto sia il più inglese degli scrittori francesi, "l'anglomane" per eccellenza su cui ironizza il suo amico Drieu La Rochelle, l'idea dell'esilio lo spaventa: "È la solitudine e la notte. Si parte per qualche giorno, non ci si porta dietro niente, tanto si è sicuri di ritrovare la propria casa, la propria città identica e che vi spalanca le braccia, si attraversa la frontiera per mettere al sicuro qualche persona cara o qualche bene, ma la porta si è chiusa dietro di voi ed è finita per sempre o per vent'anni, lo spazio di una generazione, il che è lo stesso". Anche per questo è tornato, ma anche su questo si è sbagliato. La paura dell'esilio nel '40 non gli eviterà l'esilio nel '45, per un decennio e non per vent'anni, ma quando si sono superati abbondantemente i cinquant'anni e gli orizzonti vanno restringendosi, anche qui, è lo stesso...C'è poi un sentimento di rivalsa fra le motivazioni che lo spingono a rientrare. "Journal de M. et de Mme. Cassandre" pensa di intitolare la corrispondenza fra lui e la moglie, e le rispettive pagine di diario che hanno preceduto lo scoppio della Seconda guerra mondiale. "Ripenso alla mia conversazione del 28 agosto 1939 con Roland de Margerie. Io: I tedeschi dicono che saranno a Varsavia entro cinque, otto giorni. E lui, seccamente: Non siete obbligato ad adottare i calcoli tedeschi!. Ebbene, avrebbe fatto meglio ad adottarli. Quello che è incredibilmente comico è che chi si inganna fa la figura del buon patriota, dell'uomo di fegato, mentre chi vede giusto appare come un disfattista e un calabraghe". In quanto Cassandra, Morand non si è mai fatto illusioni sulla impreparazione militare della Francia rispetto alla Germania di Hitler, ma non ha bisogno di fare la Cassandra per rendersi conto che il regime di Vichy, frutto di quella impreparazione militare trasformatasi in vergognoso disastro, fa acqua da troppe parti, e anche qui ha scelto comunque la parte sbagliata: "Ci sono più generali che soldati", annota nel 1941; "I rumori di Vichy la notte: il belare dei montoni nel mattatoio, l'acqua >>

 Sulla ruota di Ruggeri escono il rosso e il nero >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:33:19 AM
Questa storia te la porti appresso sulla pelle, nelle vene, e vale anche per chi non l'ha vissuta, per chi verrà, per chi si sforza di dimenticarla, per chi si crede immune. Si ripete, scavallando gli anni e i secoli, ogni volta che qualcuno sfoga rabbia e rancore, spacciandoli per verità, o perché semplicemente conviene specchiarsi in un nemico. Ti definisce e fa rumore e ti fa sentire al centro della scena. È fratricida. Nessuno è innocente. Non lo sono i neri e neppure i rossi. Solo i cani sciolti ne verranno risparmiati, ma pagando con gli interessi la loro fame di libertà.Ti sembra quasi di ascoltarla, mentre leggi, quella voce un po' rauca, impastata di tabacco, che racconta e poco alla volta segna volti, strade, case, quartieri. È Milano e ci sono ancora le macerie della guerra e la voglia di rialzarsi, di cercare una vita come tante e con l'idea che puoi solo andare verso il futuro, perché tanto non hai più niente da perdere. È una ragazza ancora da marito e un uomo che ora deve trovare il tempo per sposarsi. È un amore che si fa presto famiglia e sono due figli nati a distanza uno dall'altro, perché è scontato che sia così e non c'è da aver paura. Può solo andare meglio. È la famiglia Scarrone e non c'è imbarazzo a definirla borghese. Madre professore e padre pure, ma accademico, insegna letteratura all'università. Un appartamento a Milano e una casa sul lago di Como per le vacanze. Si parte in 1100. I figli sono prima due, due maschi, Mario e Vincenzo e poi dopo cinque anni arriva la bambina, Aurora. "Dove si sta in quattro si sta bene anche in cinque". È come quello sceneggiato con Enrico Maria Salerno e Valeria Valeri che qualche anno dopo darà agli italiani l'immagine serena di una casa italiana. Cosa può mai nascondere la Famiglia Benvenuti? Niente, se non che il figlio dolce e saggio ha il volto di un ragazzino che si chiama Giusva e farà una vita a mano armata.È da qui, da questa calma apparente, che comincia Un gioco da ragazzi (La nave di Teseo). È il romanzo che Enrico Ruggeri ha scritto durante i giorni di quarantena. È una storia vissuta, sedimentata, con cicatrici ancora da decifrare. Di certo c'è che l'innocenza viene persa di nuovo con quella bomba a Piazza Fontana e poi è piombo, sangue e barricate. È il nostro rouge et noir che sembra non passare mai. È il mistero di due fratelli che si ritrovano divisi senza possibilità di redenzione. Come si sceglie da che parte stare? Dove sta la chiave che spezza, quando siete cresciuti allo stesso modo e nella stessa famiglia? Il sangue diventa odio e non è detto che ci sia una ragione. Capita. Capita perché prendi una porta scorrevole, perché Vincenzo è stato stregato da Quicksand di David Bowie e Mario magari no, perché ti viene da gridare in faccia a chi parla e parla e non >>

 Le mostre ci sono. Ma soltanto a porte chiuse >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:31:32 AM
Il paradosso dei paradossi. La chiusura dei musei è stata, ed è, una testimonianza di profonda, radicale, inciviltà. Nei musei non ci si tocca e non si toccano gli oggetti. I musei sono in palazzi con ampie stanze, e possono contingentare gli ingressi o limitarli attraverso le prenotazioni, com'è avvenuto, nei mesi precedenti, nei musei che io presiedo, a Ferrara, a Rovereto, a Possagno, a Urbino. In un vessillo a Bamyan, dove i talebani distrussero i Buddha, si leggeva: "Una nazione è viva quando la sua cultura è viva". Dunque, l'Italia è morta. Ho tentato di resistere con un'ordinanza sindacale che stabiliva l'apertura dei musei di Sutri, annullata da un decreto prefettizio il giorno dopo. Dopo questo tentativo contrastato non mi è rimasto che il ricorso al Tar, che ha rinviato la decisione alla Camera di consiglio del 2 dicembre. Quel giorno sapremo cosa voglia dire "servizi essenziali", considerando equivalenti i musei ai trasporti e agli ospedali, e fino a che punto sia consentito al governo umiliare le leggi dello Stato.Nel frattempo i musei tentano di esistere mostrando ciò che sono da lontano, attraverso collegamenti in streaming a mostre allestite e chiuse. È quello che accade oggi a Rovereto, dove sono in corso una mostra su "Caravaggio. Il contemporaneo", in dialogo con Burri e Pasolini, e una grande monografica di Giovanni Boldini, concepita e allestita prima che l'ennesimo Dpcm, in contrasto con il precedente, chiudesse arbitrariamente i musei. Io stesso, in qualità di delegato alla cultura dell'Anci, ho, in pubblica conferenza, stimolato i sindaci d'Italia a controfirmare il ricorso al Tar. Non è avvenuto, ma il sindaco di Firenze ha stigmatizzato l'ipotesi dell'apertura delle piste da sci contrapponendola alla chiusura dei musei. Io, in verità, trovo altrettanto assurdo tenere chiusi i musei, con le mostre aperte, e chiudere le piste da sci in Italia mentre sono attive in Svizzera, Francia, Germania, Austria e Slovenia.La situazione più insolita è quella di Piacenza, dove, con grande slancio, si restituiscono alla città due capolavori, per ragioni diverse, nascosti. L'occasione è il ritrovamento del Ritratto di signora di Gustav Klimt, dopo il furto di quasi 25 anni fa, e non ancora mostrato alla comunità per misteriose ragioni. La data scelta per esporlo, il 28 novembre, in pompa minima, è caduta nell'imprevedibile momento della chiusura dei musei. Chi poteva immaginarlo? Sospendere? Rimandare? No. Anzi. Raddoppiare, triplicare. E così, mentre la Galleria Ricci Oddi si apparecchiava per il grande rientro, il presidente della Banca di Piacenza, Corrado Sforza Fogliani, decideva di presentare, parallelamente, "in ostensione", l'Ecce homo di Antonello da Messina, negli spazi perfetti e collaudati di Palazzo Galli. Seminascosto nella Galleria del Collegio Alberoni, l'Ecce homo è il dipinto certamente più importante conservato in città, intelligentemente posto in dialogo a distanza con il Klimt ritrovato; ma in tempi di chiusura di ogni mostra. Non bastando la generosa offerta, la Banca ha presentato anche la pregevole collezione di dipinti di Francesco Ghittoni, appartenuti a un virtuoso piacentino, Andrea Tinelli. Il giorno stesso dell'inaugurazione delle tre mostre, >>

 Ecco l'unico continente che è ancora Covid free >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:28:40 AM
Il ghiaccio è bollente in Antartide ma, per una volta, il surriscaldamento globale non c'entra. O meglio, non è più al primo post dei problemi. A fine settembre i satelliti dell'Esa, Agenzia spaziale europea, avevano evidenziato uno sfaldamento di due dei più grossi ghiacciai, il Pine Island e il Thwaites, con conseguente aumento del livello del mare. I modelli matematici sono noti: uno o due gradi in più innescherebbero un punto di non ritorno. Con 6 gradi in più di tepore, il mare si alzerebbe di due metri e mezzo. Quello che i satelliti non hanno visto, però, è una nuova sfida per il continente bianco: restare covid free anche nella breve, e pur gelida, estate antartica.Agli antipodi va tutto al contrario e la bella stagione è arrivata da qualche settimana, col suo carico di dubbi e paure. Ad approdare sulla banchisa, nella baia di Terra Nova, vicino alla base Zucchelli, è stato anche un altro carico col primo equipaggio che ha il delicato compito di preparare (spalare) le piste di atterraggio per altri due voli passeggeri ed uno cargo che in queste ore si apprestano a trasportare scienziati per un'estate di esperimenti. Cape Town in Sudafrica, Christchurch in Nuova Zelanda, Hobart in Tasmania, Ushuaia e Punta Arenas in Sudamerica: sono queste le porte di ingresso al polo Sud, dove, fra quarantene preventive e training, regna un pizzico di ansia in più. Al polo Sud i soliti 80 gradi sottozero di media invernale hanno comportato 9 mesi di isolamento, ma hanno anche significato una gran fortuna: "Abbiamo vissuto in una bolla, la pandemia l'abbiamo vista via satellite, ma ora che i collegamenti riprendono, la priorità è anche proteggerci dal virus", spiegano dalla base statunitense Mc Murdo, sull'isola di Ross, gigantesca Elba di ghiaccio, dove, in questi mesi di solitudine, non è mancata l'ironia di una battuta: "Siamo ice-olated", isolati, salvati dal e nel ghiaccio. In questo anno di virus, mentre il mondo si è chiuso in un confino senza precedenti, l'Antartide ha fatto come sempre perché il suo lockdown arriva puntuale da maggio ad ottobre e, stavolta, la clausura laica dei circa 1020 coraggiosi umani che vi restano ha permesso all'Antartide di essere l'unico continente covid free. Chi resta è un winter stayers, a guardia delle 40 basi diffuse sulla calotta glaciale. Qui non esistono abitanti, solo ospiti, scienziati, con mille domande. Qui sopravvive solo chi cerca risposte e non ha grandi pretese: si vive male, infagottati, in pochi spazi comuni, cibo, carburante e comfort razionati. Lo spettacolo dei ghiacci, dei pinguini e di una notte senza fine, alternata a giorni abbacinanti e maestosi, alla fine, è un contrappasso più che sopportabile. L'inverno antartico poteva esser cosa difficile da comprendere per noi "terrestri"."A parte il lavoro, davvero in remoto ironizzano questi prof sottozero - si vive spesso on line, il frigorifero si usa semmai per scaldare e scongelare il cibo, si cucina insieme, ci si organizza a turno per la ginnastica, si esce pochi minuti e super controllati". Con questo >>

 Strage di elefanti, è giallo. "L'ipotesi batteri non basta" >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:27:10 AM
La strage è cominciata a luglio. In Botswana, da quel mese all'attuale di settembre, sono morti quasi 350 elefanti. Questa nazione ospita un terzo della popolazione africana di questi pachidermi e mai si era registrata una mortalità così elevata in breve tempo. Sono mesi che le autorità cercano la vera causa di questa tragedia, per una specie già abbondantemente sottolineata nel libretto rosso sulle specie in via d'estinzione che il World Wildlife Found tine aggiornato. Il Botswana ha la più grande popolazione di elefanti del mondo, oltre 100.000 esemplari e la scoperta di altri soggetti deceduti nel confinante Zimbabwe, ha fatto pensare che l'origine andasse cercata in una malattia contagiosa causata da microorganismi per il momento ignoti. Poi però in Zimbawbe tutto si è fermato, mentre i pachidermi continuavano a morire in Botswana. Qualcosa non quadrava.Gli elefanti camminano in circolo e sembrano storditi prima di cadere improvvisamente morti, a volte faccia a faccia. Nessuno sa perché. I sintomi depongono per una malattia rapida e inesorabile. Il comportamento bizzarro e l'enorme numero di morti suggeriscono agli esperti che è improbabile che la colpa sia di malattie note per affliggere gli elefanti selvatici, come la tubercolosi che pure miete un certo numero di vittime, ma con lentezza.I pachidermi morti hanno le zanne, il che esclude il bracconaggio per l'avorio. Eppure il bilancio delle vittime continua a crescere. "Dal punto di vista della popolazione non è una situazione drammatica, anche se il numero dei morti in così breve tempo è impressionante" afferma Markus Hofmeyr, veterinario della fauna selvatica ed ex capo dei servizi veterinari del Kruger National Park. "Tuttavia, è importante che venga fatta una diagnosi per assicurarsi che la situazione, qualunque ne sia la causa" non ci sfugga di mano."Sono stati uccisi da cianobatteri produttori di tossine nelle pozze d'acqua" è la spiegazione ufficiale delle autorità sanitarie, ma questa spiegazione non soddisfa alcuni ambientalisti che sospettano un intervento umano e puntano il dito contro i bracconieri, responsabili negli ultimi decenni della morte di un numero imprecisato di elefanti a causa delle zanne e dell'avorio. Ma stavolta gli elefanti hanno le zanne e questo sembra scagionare un intervento umano doloso. I cianobatteri si trovano abitualmente nell'acqua, ma non tutti producono tossine. Gli scienziati temono che il cambiamento climatico indurrà i batteri a produrre più tossine man mano che la temperatura dell'acqua aumenta e le condizioni diventano più favorevoli alla crescita dei batteri. Le autorità insistono, nelle loro conferenze stampa, su un evento naturale ed escludono decisamente il bracconaggio. Gli ambientalisti però hanno una domanda non peregrina per le autorità (che non sanno rispondere). Se è in pozze d'acqua o era in pozze d'acqua, perché sono stati colpiti solo gli elefanti?" ha chiesto alla CNN Keith Lindsay, un biologo della conservazione, la cui ricerca si concentra sugli elefanti. E la risposta la dà lui stesso. "L'unica cosa che gli elefanti fanno che le altre specie non fanno è che vanno a cercare raccolti nei campi degli agricoltori", ha detto Lindsay."Se gli agricoltori immettessero del >>

 Vite, amori e morti delle star del rock >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:19:18 AM
"Un meraviglioso campionario di gloria e perdizione, di trionfi pubblici e fallimenti privati, tra gli irripetibili momenti leggendari di una stagione che verrà ricordata per sempre con una conclusione e una morale ben precisa: il grande artista è fragile per definizione, troppo sensibile per vivere una vita normale, sempre in bilico tra il trionfo e l'abisso". Lo scrive Enrico Ruggeri nella prefazione del nuovo libro del giornalista e critico musicale Ezio Guaitamacchi Amore, Morte & Rock'n'roll. Le ultime ore di 50 rockstar: retroscena e misteri edito dalla casa editrice Hoepli. Guaitamacchi, decano del giornalismo musicale in Italia, autore di oltre venti saggi su rock e dintorni, da alcuni definito "lo Sherlock Holmes del rock'n'roll", torna ad occuparsi delle più incredibili morti delle leggende della storia del rock in un libro ricchissimo di retroscena, curiosità e altrettante fotografie."Piene di leggende e di eccessi, stravaganti, oltraggiose, sconsiderate e rischiose, le vite delle rockstar sono spesso andate oltre le più sfrenate fantasie da sceneggiatura hollywodiana" scrive Guaitamacchi nell'introduzione al libro. "Purtroppo, anche le loro morti sono state a volte frutto di circostanze drammatiche, di coincidenze incredibili, di eventi imprevedibili. E, quasi sempre, sono rimaste circondate da un alone di mistero che ha dato vita a mille speculazioni". Si raccontano, ad esempio, i retroscena drammatici e le circostanze commoventi degli ultimi giorni di superstar che ci hanno lasciato in punta di piedi come Leonard Cohen, Aretha Franklin, George Michael. Ad esempio, lo sapevate che il "Duca Bianco" Bowie nel suo testamento, depositato presso un notaio newyorkese, pare avesse chiesto esplicitamente che le sue ceneri venissero sparse a Bali, secondo il rito buddista? Oppure, se parliamo di vere storie d'amore, avete mai letto le commoventi parole di Laurie Anderson in merito alla morte dell'amato compagno Lou Reed? "Non ho mai visto un'espressione così piena di meraviglioso stupore come quella che ha avuto Lou nel momento del trapasso".O che Freddie Mercury, leggendario cantante dei Queen scomparso nel 1991 dopo aver contratto l'Aids, disse al chitarrista Brian May durante la registrazione di The Show Must Go On, "canterò sino a sanguinare"? Particolari e curiosità che Guaitamacchi riporta con la dovizia del giornalista investigativo, soprattutto quando in Amore, Morte & Rock'n'roll si narra dei tragici omicidi che purtroppo hanno segnato la storia del rock, da James Taylor, killer di John Lennon, fino all'assassino dell'enigmatico Robert Johnson, il "Mozart del blues" del Mississippi che, come narra la leggenda, vendette l'anima al Diavolo per suonare la chitarra come mai nessuno aveva saputo fare prima di allora. Troppi i punti oscuri e i misteri non risolti in alcune di queste morti, come quella del cantante dei Nirvana Kurt Cobain troppo frettolosamente archiviata come un suicidio. Il sangue di Cobain, infatti, sottolinea Guaitamacchi citando fonti investigative, conteneva una quantità di eroina tre volte superiore alla dose considerata letale per l'essere umano. A detta di molti, con così tanta droga nel sangue, Kurt sarebbe entrato immediatamente in coma e non avrebbe - quindi - avuto il tempo né le forze per imbracciare un'arma, >>

 Città invisibili e cimiteri viventi: ecco i 48 luoghi ancora inesplorati >>
Inserita il 29 Nov, 2020 8:13:36 AM
Ci sono persone pronte ad armarsi di doppietta e a far fuoco non appena un volto sconosciuto prova a farsi avanti. Difendono la proprietà privata. E sono disposte a tutto per farlo. Anche a far scorrere il sangue. E di sangue il terreno si è intriso spesso perché, per difendere interi Stati, liberare nazioni segregate o conquistare anche piccoli lembi di terra c'è sempre una guerra pronta a scoppiare. La Storia è segnata da continui conflitti che hanno ridisegnato i confini degli Stati modellando le cartine geografiche e i mappamondi. Ma a curiosare bene, un po' sopra l'Equatore, ci sono duemila chilometri quadrati di deserto roccioso tra il Sudan e l'Egitto che non solo non interessano a nessuno ma che addirittura hanno scatenato conflitti per non occuparli. Si tratta del Bir Tawil, un'area trapezioidale diventata, nel corso degli ultimi due secoli, strategicamente importante non averla per gettare invece le proprie mire su "una zona molto più vasta e utile, i quasi ventunomila chilometri quadrati del Triangolo di Hala'ib, affacciato sul Mar Rosso"."Osservando il mappamondo - spiega Alastair Bonnett - il Bir Tawil viene di norma sottovalutato e considerato una bizzarria, un'area di confusione senza importanza dove le certezze geopolitiche si sono frammentate in una serie di linee tratteggiate". Eppure, come ci fa notare il 56enne professore di Geografia Sociale dell'Università di Newcastle, la sua storia riveste "un'importanza universale" perché "si tratta di uno dei rari luoghi del pianeta dove osservare dal vivo uno dei paradossi della creazione delle frontiere. Indicare una frontiera significa rivendicare un territorio, ma nel momento stesso in cui ne disegni una, ti stai limitando". Tra frontiera e territorio si crea sempre un rapporto complesso che possiamo osare definire conflittuale. In sé racchiude "pretese e dinieghi" capaci di scatenare dispute diplomatiche e finanche conflitti armati. Sin da quando era piccolo Bonnet era più interessato al suo piccolo paese natale, Epping, che all'immensa Londra. Le città metropolitane, sconfinate e onnivare, le viveva come una vera e propria minaccia. Epping, dal canto suono, rischiava di essere fagocitata dall'avanzare della capitale inglese e questo ne metteva a rischio l'indipendenza e l'incanto. "Quando prendevo la Central Line o percorrevo il raccordo anulare di Londra per tornarci - racconta lui stesso - spesso mi sentivo come se stessi viaggiando da nessuna parte a un'altra". È stata forse questa tensione che lo ha spinto, già da adolescente, a studiare il difficile rapporto tra l'individio e lo spazio. D'altra parte, come riteneva Strabone, "la scienza della Geografia è, tanto quanto le altre scienze, di competenza del filosofo". È dopo un'instancabile ricerca che Bonnett ha dato alla luce Fuori dalle mappe, un atlante non convenzionale che Blackie Edizioni porta in Italia facendo scoprire anche al nostro pubblico un lavoro interessante e affascinante."Percorrere paesaggi che forse un tempo avevano significato qualcosa, magari anche brutti alla vista, e che erano stati ridotti a meri spazi di raccordo dove tutto è temporaneo e chiunque si limita alla mera azione dell'attraversamento, produceva in me una sensazione di malessere e >>

 Quegli astronauti nello Spazio che "cadono" senza toccar terra >>
Inserita il 29 Nov, 2020 7:53:35 AM
Quante volte abbiamo sognato da bambini di fluttuare nello Spazio? Eppure l'assenza di gravità è proprio un falso. I pianeti, come nel sistema solare, hanno un proprio campo gravitazionale. Questa è una "sfera di influenza" che interagisce con altri corpi. Per esempio, la Terra è attratta dal Sole. Per questo esiste il moto di rivoluzione della Terra attorno alla nostra stella. A sua volta, la nostra Luna è attratta dalla Terra e questa rivoluziona attorno a noi. La Luna naturalmente sente l'influenza del Sole, però data la prossimità con la Terra, è più soggetta al nostro campo gravitazionale. Questo mito ha dato origine all'idea che gli astronauti fluttuino nello Spazio per via dell'assenza di gravità. Invece, il tutto è dovuto al "cadere perpetuamente" verso la curvatura terrestre.Percepire la gravitàFacciamo un passo indietro: come percepiamo la forza di gravità? Il nostro corpo, soggetto appunto alla forza di gravità, risulta nella creazione del "peso". Cioè, più massa abbiamo, più pesiamo. La forza non è altro che la massa moltiplicata con l'accelerazione gravitazionale (seconda legge di Newton): Forza (F) = massa (m) x accelerazione (a). Questa forza ci spinge verso il centro della terra (o meglio, la terra ci attira verso di lei). Noi la percepiamo perché per essere fermi (come quando siamo in piedi), deve esistere una forza uguale in direzione opposta (terza legge di Newton). Questa si chiama "forza normale". Per rendere un sistema "stazionario" o "equilibrato", la somma di tutte le forze deve essere zero. Nel nostro esempio della persona in piedi, la forza di gravità è annullata dalla forza normale (vedi vignetta 1 in basso). Lo stesso si può dire di un oggetto in moto a velocità costante nello spazio. Se nessuna forza viene inflitta, un'oggetto continuerà il suo percorso senza cambiamenti (l'accelerazione sarà zero e quindi F = m x a = 0). L'esempio nello Spazio è applicabile perché l'attrito (o resistenza) è quasi nullo. Però un aereo invece deve sempre avere motori per contrastare l'attrito dell'atmosfera.Se adesso decidessimo di gettarci dalla finestra (un'idea non sicuramente intelligente), non percepiremmo la forza di gravità perché i nostri piedi non sarebbero a contatto con il suolo (almeno non subito) e quindi percepiremmo il vuoto. Il concetto di "cadere nel vuoto" simula l'assenza di gravità, termine tecnicamente incorretto poiché la gravità c'è eccome. Ci spinge verso la terra accelerandoci a 9,81 m/s^2 rendendo sempre più doloroso il nostro incontro con il suolo (vedi vignetta 2 in basso).Possiamo quindi dire che "cadere nel vuoto" è un modo per simulare "l'assenza di percezione di gravità". Quindi, la caduta libera equivale a quando un oggetto è soggetto solamente alla forza di gravità (come nella vignetta 2 in alto).Il volo parabolicoLa caduta libera è usata nel mondo della ricerca scientifica e nell'addestramento astronautico proprio per simulare la fluttuazione degli astronauti. Dato che lanciarsi dalla finestra non è molto pratico, gli scienziati usano spesso il "volo parabolico". Un aereo vola tracciando una parabola (un'onda per capirci) crea una caduta libera (dal momento in cui smette di >>

 Coronavirus e insonnia: cosa fare per dormire meglio >>
Inserita il 26 Nov, 2020 11:51:27 AM
"Non ho dormito bene", "Non chiudo occhio da settimane", "Mi sveglio durante la notte e non riesco più a prendere sonno": sono queste le frasi che abbiamo sentito ripetere diverse volte da quando è esplosa la pandemia da coronavirus.Inaspettatamente, il Covid-19 ha cambiato la vita di tutti non solo a livello lavorativo e sociale ma anche a livello personale, facendo sorgere diverse patologie scatenate dall'ansia e dalla paura di imbattersi nella malattia. Fra queste, l'insonnia è una delle conseguenze.Insonnia, perché è difficile dormireUn disturbo patologico che colpisce più gli adulti che i ragazzi, in questa nuova ondata di coronavirus l'insonnia sta facendo contare numeri importanti. Sono diversi i fattori che influiscono sulle sue cause e, di conseguenza, hanno l'effetto di innescare maggiore stress.Le notizie che bombardano tutti ogni giorno sui nuovi casi di contagio, la preoccupazione per se stessi e per i propri cari, il cambiamento della vita lavorativa o addirittura la perdita del lavoro, uniti alla mancanza di una vita sociale sono i principali fattori che, fra gli altri, rappresentano una minaccia alla buona qualità del sonno. Ma non solo, dal momento che sia la vita lavorativa che quella privata hanno subito un cambiamento, sono variati anche gli orari della routine quotidiana chiedendo automaticamente al corpo di adeguarsi.Altro aspetto da non sottovalutare è quello dovuto al rallentamento e, in alcuni casi alla fine, di ogni attività motoria delle persone. Stare a casa non richiede particolari sforzi fisici quindi, in un certo senso, il corpo non si stanca e non lancia richieste di riposo.Dispositivi elettronici: i "nemici" del sonnoPassando tanto tempo dentro la propria abitazione ci sono diversi momenti liberi che, il più delle volte, vengono trascorsi a contatto con i dispositivi elettronici. Tra smart working e didattica a distanza, è aumentato l'utilizzo di questi strumenti tra le mura domestiche.Finito il momento del "dovere" si rimane attaccati agli schermi di cellulari, tablet o computer, per motivi di piacere o relax. Dalle videochiamate per accorciare le distanze, all'acquisizione delle ultime notizie, fino ai giochi on line. Queste attività hanno l'effetto di annullare ogni sorta di rilassamento: l'iperstimolazione che il cervello subisce durante il giorno, unita alla luce blu dei device elettronici, riduce la produzione dell'ormone che stimola il sonno, ovvero la melatonina.Come combattere l'insonnia e dormire meglioPoiché dormire sereni è la base necessaria per il benessere generale, ecco alcuni utili consigli per introdurre delle buone abitudini capaci di favorire il buon riposo:cercare innanzitutto di andare a letto e risvegliarsi allo stesso orario ogni giorno;se per lavoro o motivi di studio si usano i dispositivi elettronici, staccare tutto subito dopo aver concluso. Quindi dedicarsi ad un po'di esercizio fisico, imparare nuove ricette in cucina, dedicarsi alla cura delle piante o tenersi occupati con il bricolage;evitare di dormire il pomeriggio;scegliere un'alimentazione sana evitando le sostanze eccitanti come la caffeina e la teina;spegnere il cellulare o comunque togliere la suoneria una volta a letto e allontanare i pensieri negativi. Immaginare, proiettandosi in pensieri positivi, aiuta a conciliare il sonno. >>

 Acido folico, perché è importante assumerlo in gravidanza? >>
Inserita il 25 Nov, 2020 7:00:10 PM
L'acido folico è una vitamina idrosolubile del gruppo B, appartenente al gruppo chimico dei folati e scoperta nel 1931-1943 dall'americano Mitchell.È importante la distinzione tra la vitamina idrosolubile e i folati. Questi ultimi sono composti naturalmente esistenti in natura. L'acido folico, diversamente, è una molecola di sintesi presente nei supplementi vitaminici e negli alimenti arricchiti con queste vitamine. Il termine "folico" deriva dal latino"folium", ovvero foglia, poiché è stato inizialmente individuato nelle verdure a foglia verde.L'uomo non è in grado di produrre i folati e si rivela, dunque, indispensabile la loro assunzione con la dieta. Il fabbisogno di acido folico, inoltre, aumenta durante la dolce attesa e per la precisione è pari a 400 microgrammi al giorno. Le donne che programmano una gravidanza ne devono assumere almeno 0,4 mg al giorno, da un mese prima del concepimento e per tutto il primo trimestre.A cosa serve l'acido folico e perché è importante durante la gravidanza?L'acido folico è essenziale per la vita e, insieme alla vitamina B12 con la quale condivide numerose funzioni, è stato scoperto solo di recente. Molti sono i suoi compiti. Partecipa innanzitutto alla sintesi di molecole importanti come il DNA, l'RNA e le proteine, rivelandosi così fondamentale per tutte quelle cellule dell'organismo che vanno incontro a processi di differenziazione e a rapida proliferazione. Il suo contributo è, altresì, necessario per la produzione di emoglobina e per il buon funzionamento del sistema nervoso. Una metanalisi ha riportato che l'integrazione pluriennale di folati in quantità superiore a mille microgrammi al giorno ha ridotto del 4% il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.L'assunzione di acido folico nelle donne è importante per la qualità e la maturazione degli ovociti, per l'impianto, la placentazione, la crescita fetale e lo sviluppo degli organi. Fin dai primissimi stadi della gravidanza, il feto diviene un grande consumatore di folati. Ciò a causa degli ingenti processi di proliferazione e di differenziazione cellulare. Ad aumentarne il fabbisogno in dolce attesa contribuisce anche l'incremento dell'eritropoiesi materna, ovvero il processo di formazione dei globuli rossi.Acido folico, il ruolo nell'alimentazioneL'acido folico è presente in particolar modo negli alimenti di origine vegetale. Abbonda negli ortaggi a foglia verde, nei carciofi, nelle rape, nei cereali specie se integrali, nei legumi. È presente anche nel tuorlo d'uovo, nel fegato, nel lievito di birra e in alcuni frutti come le fragole e i kiwi. Durante l'assorbimento, che avviene a livello intestinale, provitamine e vitameri vengono ridotti nella loro forma più semplice. In un secondo momento il fegato la attiva e la trasforma in acido folico, per poi distribuirlo ai vari tessuti o per depositarlo come riserva.Essendo questa vitamina molto sensibile al calore e alla luce del sole, il calore lo distrugge per il 50-95%, è consigliato evitare o ridurre al minimo la cottura, soprattutto ad alte temperature o per lungo tempo. Tuttavia in gravidanza il consumo di cibi crudi può essere un rischio per Toxoplasma, Norovirus, virus dell'epatite A e Listeria monocytogenes. In tal caso, è doveroso non solo lavare bene frutta e verdura spazzolandone la >>

 Vi stanno truffando? Ecco come scoprirlo. >>
Inserita il 25 Nov, 2020 3:59:21 PM
Tanta gente riceve messaggi o e-mail in cui quella che sembra la propria banca chiede informazioni riservate. L'istinto è quello di seguire il link che viene proposto da quella pare a tutti gli effetti una banca e dare tute le informazioni richieste. Una vera banca, però, non richiederebbe mai informazion riservate.Per difendersi da eventuali truffe Agente Lisa, profilo Facebook della Polizia di Stato, ha dato informazioni dettagliate. "Ho trovato ben fatto lo schema che una banca ha ideato per mettere in guardia i correntisti e aiutarli a proteggersi dalle frodi. - scrive Agente Lisa - Il phishing, ovvero l'acquisizione fraudolenta di dati che vengono carpiti con false mail o falsi sms, è il modo in cui i ladri informatici accedono al conto della vittima".Un messaggio falso potrebbe essere quello in cui una sedicente banca informa il proprio "gentile cliente" di stare per sospendere i servizi di banca on line di quest'ultimo. Segue un link a cui accedere, che però non rimanda a un sito istituzionale. Il mittente del messaggio sembra corretto ma i truffatori possono utilizzare il nome giusto per fingersi la banca del destinatario del messaggio. Si tratta di un esempio si smishing, cioè di truffa tramite sms. Una banca, infatti, non chiederebbe mai a un cliente di fornire o confermare le proprie credenziali bancarie via sms, per e-mail o al telefono.Un esempio di messaggio effettivamente proveniente dalla banca, potrebbe essere invece: "Stai attivando il Mobile Token (strumento per generare password). Ricordati che il personale (nome della banca) non te lo chiederà mai, quindi non comunicare a nessuno il codice riservato".Non solo finti messaggi, esistono anche false e-mail che i clienti posso credere di ricevere da parte della propria banca. Ci sono quattro dettagli da tenere in considerazione per verificare che un'e-mail sia autentica.Occhio al mittente! Per prima cosa bisogna fare attenzione al mittente, che nell'esempio utilizzato da Agente Lisa non è un'e-mail ufficiale.Occhio agli errori! Spesso le false e-mail contengono errori di battitura e di punteggiatura.Occhio alla sede sociale! L'indirizzo potrebbe essere errato.No panic! Questo genere di e-mail potrebbe mostrare un tono minaccioso e una certa urgenza. L'Agente Lisa raccomanda di non lasciarsi spaventare dell'urgenza comunicata nell'e-mail.Nel testo dell'esempio, la sedicente banca dice al cliente che è stato "deciso di sospendere le sue operazioni sul sito", perché il cliente "ha ignorato la precedente richiesta di confermare la sua identità". Un linguaggio che non sembra avere il tono formale e cordiale generalmente utilizzato da una banca. Il messaggio di esempio procede, dicendo: "Per poter riutilizzare la sua carta/conto, si prega di confermare immediatamente le informazioni rilasciate sul nostro sito al momento della sua registrazione. La procedura può essere completata cliccando sul link sottostante, che la porterà sul nostro sito nella sezione dedicata alle verifiche". Di nuovo dunque un link in cui andare per scrivere i propri dati personali, che ovviamente non appartiene a nessuna banca.Una banca non minaccerebbe mai un proprio cliente di bloccare prodotti e servizi, e non chiederebbe mai a qualcuno di fornire o confermare i propri >>

 Ayurveda, i benefici dell'antica medicina indiana >>
Inserita il 24 Nov, 2020 12:33:21 PM
Con il termine ayurveda si indica la medicina tradizionale utilizzata in India sin dall'antichità. Dal 2015 è ben integrata nel sistema sanitario nazionale indiano, con diversi ospedali ayurvedici presenti su tutto il territorio.Ayurveda è una parola composta da "ayur", ovvero "durata della vita" o "longevità", e da "veda", cioè "conoscenza rivelata". Molti la traducono come "scienza della vita": in realtà questo è un sistema medico complesso. Non solo, dunque, pratica per il raggiungimento del benessere fisico, ma anche filosofia, psicologia e spiritualità.Questa medicina tradizionale, infatti, è basata sulla profonda conoscenza del corpo e della sua relazione con la mente e con lo spirito. La salute, intesa come uno stato di equilibrio, è l'esito di una relazione armonica tra fattori fisici, psicologici e ambientali. Secondo l'ayurveda l'uomo si compone di un miscuglio di materia e di antimateria, dalla cui interazione si sviluppa e si mantiene costante il benessere psicofisico.Ayurveda, un po' di storiaLa nascita dell'ayurveda è intrisa della ricca mitologia indiana. Si ritiene che la "scienza della durata della vita" risalga a Brahm?, il creatore dell'universo che fece dono del sistema ayurvedico a Daksa Prajapati. Da questi esso passò agli Asvin, poi a Idra. Infine il signore degli dei vedici lo trasmise a quattro discepoli: Bharadvaja, Atreya, Kasyapa e Dhanvantari.È opinione diffusa che le origini della medicina tradizionale indiana si perdano nei millenni e che, per la stessa come per i Veda, ci sia stata una capillare diffusione orale prima della sistemizzazione in forma scritta. Quest'ultima cominciò ad avvenire con una serie di trattati a partire dal 450 a.C. fino a confluire nei primi capitoli del Caraka Samhita e in quelli del Sushruta Sahmita. Purtroppo, a causa della mancanza di riscontri storici, è difficile stabilire con esattezza l'epoca di entrambi i volumi. Si pensa, tuttavia, che essi possano essere datati tra il VII e il VI secolo a.C.L'ayurveda e l'energia dei cinque elementiSecondo l'ayurveda, l'universo è governato da cinque elementi: etere, aria, acqua, fuoco e terra, e l'uomo è una combinazione degli stessi. Nel corpo, poi, fluiscono tre tipi di energia vitale, i dosha, in proporzioni diverse a seconda della costituzione di ogni individuo.Queste energie, vata, pitta e khapa, variano il loro equilibrio nel corso dell'anno, delle stagioni e della giornata. Inoltre, suggeriscono i comportamenti adatti e gli alimenti da assumere in funzione di ogni cambio e in caso di un loro squilibrio. Ciò, infatti, comporta una situazione di malattia. Ogni dosha presenta determinate qualità:Vata (forza di eliminazione): controlla il movimento nell'organismo e quindi domina il sistema nervoso, la circolazione, la respirazione e l'intestino. Ha come sede principale il colon e diverse sono le sue caratteristiche: freddezza, leggerezza, secchezza, mobilità, ruvidezza, fluidità, sottigliezza;Pitta (forza di combustione): presente principalmente nell'intestino tenue, controlla la trasformazione del corpo, dunque metabolismo, emozioni e digestione. Le sue qualità sono: caldo, untuoso, morbidezza, levigatezza, fluidità, nitidezza, mobilità, sottigliezza;Khapa (forza di assimilazione): controlla la coesione dell'organismo, ovvero fluidi corporei, ossa, articolazioni e tessuti. Le sue caratteristiche sono: freddezza, umidità, pesantezza, densità, stabilità, grossolanità, opacità. Ayurveda e personalità, una >>

 La provocazione del dj Klaus Davi >>
Inserita il 23 Nov, 2020 6:24:06 PM
Klaus Davi, il massmediologo delle polemiche che è tornato al centro delle cronache per il nuovo spot sul suo libro in uscita nei prossimi giorni. Nel promo, realizzato in collaborazione con il giovane film-maker Giacomo Arrigoni, Klaus Davi è un dj che fa ballare i giovani esponenti della ndrangheta calabrese e delle organizzazioni criminali del Paese. Il video, finora disponibile solo sui canali web, nelle prossime settimane dovrebbe essere rilasciato anche per la trasmissione televisiva.La scelta di Klaus Davi è stata molto forte, il suo obiettivo era quello di colpire l'opinione pubblica con immagini forti di denuncia. Ed ecco l'idea del massmediologo. Vincenzino Zappia, sicario della mala calabrese, Walter Schiavione, figlio di Sandokan e importante esponente della camorra napoletana, Settimio Mineo, considerato l'erede di Totò Riina. Franco Benestare, Francesco Pesce, Leonardo Greco, Giovanni Tegano e tanti altri sono i protagonisti della clip di Klaus Davi, realizzata con tecnologia digitale. Ballano, si dimenano, ancheggiano e si muovono al ritmo della dance e della techno music suonata da Klaus Davi in qualità di Dj.Un'immagine totalmente inedita per questi personaggi, realizzata utilizzando i frame delle riprese effettuate all'esterno dei tribunali italiani, rileggendo in chiave satirica quello che è un vero e proprio rito, ossia l'uscita dei mammasantissima dalle questure una volta confermato il fermo, prima di essere trasferiti nelle case penitenziarie. Per loro, in quei momenti, non mancano mai gli applausi e i cori di incitamento da parte delle famiglie e degli altri affiliati.Il video nasce dall'esigenza di Klaus Davi di pubblicizzare il suo ultimo libro intitolato "I killer della 'ndrangheta". Un volume incentrato su dieci personaggi di spicco della criminalità organizzata italiana, a partire dalle testimonianze di chi ha vissuto la malavita da vicino, persone che si sono macchiate di efferati omicidi e che aprono uno squarcio sulla vita delle famiglie. "So che il mio è un messaggio molto forte e diverse persone non gradiranno, ma ormai la mia convinzione è netta. Dobbiamo smetterla di celebrare queste persone, e questo vale anche per lo Stato. Credo più in Andy Warhol che nella spesso vuota e autoreferenziale retorica dei certa antimafia", ha spiegato l'autore del volume. Il video è audace e spregiudicato e ha già scatenato polemiche accese e discussioni sull'opportunità di certi messaggi. >>

 Disturbo bipolare e pessimismo, esiste una connessione? >>
Inserita il 23 Nov, 2020 9:19:02 AM
Noto anche come depressione bipolare o bipolarismo, il disturbo bipolare è un disturbo dell'umore che colpisce circa il 3% delle persone nell'arco della vita. Alquanto difficile da diagnosticare a causa del quadro clinico multiforme, si caratterizza per i cambiamenti inspiegabili del tono dell'umore.Chi ne è affetto, dunque, alterna fasi depressive a cui fanno seguito fasi ipomaniacali o maniacali. A volte la transizione da uno stato all'altro avviene in maniera rapida. Altre volte, invece, essa è intervallata da un periodo eutimico, ovvero di umore normale. Generalmente i momenti di depressione tendono a durare più a lungo di quelli ipomaniacali, di solito da poche settimane a qualche mese. Il disturbo bipolare è una condizione seria e particolarmente invalidante.Durante le fasi depressive, in linea di massima simili a quelle della depressione maggiore, il paziente con disturbo bipolare è triste per gran parte della giornata e crede che l'esistenza non sia più in grado di donargli piacere. Il sonno e l'appetito possono risultare alterati, così come la capacità di concentrazione e la memoria. Non sono rari i pensieri suicidi. Diversamente, le fasi maniacali si riconoscono per il tono elevato dell'umore, per un eccessivo ottimismo e per la sensazione di onnipotenza provata dal soggetto. Il comportamento dello stesso può essere caotico e talvolta inconcludente. L'energia è talmente eccessiva che il malato non solo non sente l'esigenza di mangiare o di dormire, ma spesso mette in atto comportamenti impulsivi e pericolosi.Da uno studio condotto dall'Università di Parma, dall'University College London e dall'Università di Oxford e pubblicato sulla rivista "eLife" è emerso che la tendenza ad avere una visione pessimistica del futuro predice quando un individuo con disturbo bipolare avrà una ricaduta. Partendo dal dato di fatto che le persone depresse tendono a dare maggior peso alle informazioni negative, alimentando così un pessimismo che peggiora i sintomi, i ricercatori hanno voluto comprendere se il soggetto bipolare fosse in grado di mostrare un pattern o modello specifico nella modalità con cui apprende dalle informazioni positive e negative e se questo modo lo rende più vulnerabile a una ricaduta.Nell'indagine sono stati coinvolti 36 pazienti con disturbo bipolare a cui è stato assegnato un compito da svolgere al computer. L'umore dei partecipanti è stato monitorato a cadenza pressoché mensile per 5 anni, con la finalità di valutare l'eventuale comparsa di una sintomatologia suggestiva di un nuovo episodio. Durante l'esperimento al computer, agli individui venivano mostrati 40 eventi di vita avversi, tra cui perdere il portafoglio e avere la carta di credito clonata. Agli stessi veniva chiesto quanto fosse probabile che una situazione del genere capitasse a loro. Successivamente, si è mostrato ai pazienti la reale probabilità dell'avverarsi di quell'evento nella popolazione generale.Dai risultati è emerso che i soggetti che cambiavano più frequentemente le loro credenze in risposta a informazioni positive rispetto a quelle negative, e che dunque avevano una maggiore tendenza ottimistica, rimanevano più a lungo in eutimia, ovvero con un umore non soggetto a cambiamenti. Ciò si è rivelato vero sia per le ricadute maniacali, sia per quelle depressive, >>

 Menopausa, sintomi e rimedi naturali per viverla serenamente >>
Inserita il 22 Nov, 2020 11:30:43 AM
La menopausa è uno dei momenti di passaggio più importanti per il corpo femminile, visto che coincide con la conclusione del periodo fertile e riproduttivo e la relativa interruzione del ciclo mestruale. È un cambiamento che avviene naturalmente, dall'età dei 48 ai 52 anni, anticipato da un periodo di transizione definito perimenopausa.I sintomi più comuni sono anche quelli più noti, come l'aumento della temperatura notturna con sudorazione annessa, seguite da sbalzi di umore, stanchezza, gonfiore addominale, ritenzione idrica e spesso anche aumento di peso. La fine della fase fertile femminile coincide con la conclusione del lavoro svolto dalle ovaie, ovvero la cessazione definitiva della produzione di ormoni della riproduzione, ovvero gli estrogeni.Si parla di menopausa quando si ha una definitiva interruzione del ciclo mestruale che dura da più di un anno e, per questo, in modo irreversibile. Per affrontare questo momento di passaggio è necessario chiedere supporto ad alcuni trattamenti di natura medica oppure a rimedi naturali, entrambi prescritti dallo specialista di fiducia, ideali per ridimensionare i sintomi nel modo giusto.Menopausa: sintomi e diagnosiI sintomi della menopausa non sempre si mostrano nello stesso modo. Alcune donne possono confermare di aver vissuto con serenità il momento di passaggio verso questa nuova condizione fisica, con sintomi spesso blandi o addirittura assenti. Altre, invece, hanno potuto testare personalmente tutta una serie di manifestazioni fisiche tipiche della menopausa stessa. La sintomatologia è legata alle variazioni ormonali, con un impatto sia dal punto di vista fisico che mentale. Tra queste vi sono:un'alterazione del ciclo mestruale che lentamente andrà a scemare fino a interrompersi, con tempistiche differenti e personali;vampate, sbalzi di temperatura, sudorazione notturna che spinge a scoprirsi anche d'inverno;insonnia, difficoltà di concentrazione, tachicardia e stanchezza cronica;sbalzi d'umore, ansia, depressione;aumento del peso, ritenzione idrica, gonfiore addominale;diminuzione della libido, rischio di infezioni urinarie, distrofia delle mucose vulvo-vaginali e dell'apparato genito-urinario;osteoporosi e di problemi cardiovascolari.Individuare i sintomi della menopausa è immediato e alla portata di ogni donna; in più, una visita ginecologica di controllo potrà sciogliere ogni dubbio in merito. Il medico potrà suggerire l'approccio migliore per supportare il fisico durante questo periodo di transizione, riportando equilibrio e benessere nella quotidianità della paziente suggerendo la cura più adatta al suo percorso.Menopausa: rimedi naturali per un percorso serenoLa menopausa si può affrontare in vari modi anche anticipandola con un percorso preventivo, utile a rendere l'arrivo il meno impattante possibile. Ad esempio, può essere utile modificare lo stile alimentare per abbracciare un percorso più sano, riducendo se necessario i quantitativi in favore di cibi sani e nutrienti. Di grande utilità è eliminare le cattive abitudini, quali l'eccesivo consumo di alcolici, il fumo e la sedentarietà, oppure l'introduzione o l'aumento dell'attività fisica, vero toccasana per il girovita e per le articolazioni.Dal punto di vista clinico, il medico potrà suggerire una terapia ormonale sostitutiva personalizzata, basata sulla somministrazione di estrogeni in coppia con i progestinici. In questo modo, il corpo potrà ritrovare l'equilibrio perso. Ma anche la natura è ricca di soluzioni ad hoc grazie a una serie di prodotti naturali facilmente >>

 Ortoterapia, cos'è e perché fa bene alla salute mentale >>
Inserita il 20 Nov, 2020 4:49:36 PM
Aristotele affermava:"Il medico cura, la natura guarisce"; per Hermann Hesse, invece, "occuparsi della terra e delle piante può conferire all'anima una liberazione e una quiete simile a quella della meditazione". Il filosofo greco e il premio Nobel per la letteratura hanno inconsapevolmente sintetizzato con i loro pensieri i benefici della cosiddetta ortoterapia.Si tratta di una terapia occupazionale che consiste nell'impegno di un individuo in un'attività di giardinaggio (garden therapy), orticultura, cura delle piante con l'assistenza di un terapista esperto. Varie sono le finalità terapeutiche, prima fra tutte il ripristino dello stato di benessere psicofisico per tutti quei soggetti affetti da disabilità o che hanno alle spalle storie di marginalità e svantaggio.Nella pratica, i partecipanti piantano semi, manipolano la terra, curano e coltivano prodotti che possono successivamente consumare, scambiare o vendere. Il contatto diretto con l'elemento naturale, dunque, permette loro di imparare a conoscersi, di crescere e di confrontarsi con l'altro.Ortoterapia, un po' di storiaNoti sin dall'antichità nel mondo orientale, i benefici dell'ortoterapia furono teorizzati in Occidente dal padre della psichiatria americana, Benjamin Rush. Nel 1812, il medico osservò che il coinvolgimento dei cinque sensi durante le attività di giardinaggio produceva un forte impatto sulle persone che le praticavano. In particolare, si osservava una riduzione dello stress e dei comportamenti aggressivi, una stimolazione di autostima e creatività, un potenziamento del coordinamento corporeo e un rafforzamento del sistema immunitario.Fu poi negli anni '70 che la terapia venne riconosciuta come disciplina scientifica, con la fondazione negli Stati Uniti dell'American Horticultural Theraphy Association (AHTA). Negli Usa l'ortoterapia, impiegata da quasi 50 anni, si è diffusa grazie a centri specializzati di fama internazionale e alla presenza di un'apposita facoltà universitaria.In Italia si sta affrontando il tema in maniera scientifica da poco ma varie sono le iniziative di promozione di questa terapia nei nosocomi, nelle carceri e nei centri di riabilitazione per disabili. Si pensi, ad esempio, al giardino del vento e della luce dell'Ospedale Niguarda di Milano o all'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, dove i piccoli possono prendersi cura delle piante.I benefici dell'ortoterapiaGià nel 1600, alcuni medici inglesi notarono che i pazienti che si dedicavano alla cura del verde dimostravano una ripresa più rapida dopo le cure ospedaliere, gli interventi chirurgici e durante i periodi di riabilitazione. L'ortoterapia, dunque, è una disciplina ideale per anziani e per soggetti affetti da disabilità, in quanto consente loro di mantenere il tono muscolare e soprattutto una mente attiva.Dal punto di vista psicologico questa terapia contribuisce a migliorare l'autostima, stimola l'elaborazione delle novità e il confronto in maniera creativa con la realtà. Il contatto con la natura è fondamentale, altresì, per i malati di Alzheimer poiché li aiuta a mantenere un legame sano con il proprio corpo e con il mondo circostante e a non smarrirsi, così, in un universo senza riferimenti e regole a loro purtroppo noto.Toccare la terra, inebriarsi dei suoi profumi, ammirarne i colori: non c'è nulla di altrettanto benefico per lenire le crisi depressive e i sintomi dell'ansia. Con passione e pazienza, il lavoro dell'orto >>

 Le regole per un poke perfetto >>
Inserita il 20 Nov, 2020 8:26:41 AM
Anche il poke si fa casalingo. Il piatto tipico della cucina hawaiana, che ha conosciuto grande fortuna negli ultimi anni in Italia per essere divertente, vario, sano e perfetto come piatto unico soprattutto a pranzo, è ottimo da essere preparato anche in casa, luogo dove dobbiamo accontentarci di toglierci ogni sfizio alimentare ora e per chissà quanto.Del resto l'atout del poke è proprio l'essere una combinazione variabile (su una formula fissa) di ingredienti i più vari: c'è una base di carboidrato a cui si aggiungono elementi proteici, semi e condimenti a piacimento. Nei poke-bar possiamo combinare a nostro gusto i vari elementi, a casa possiamo regolarci secondo piacere, stagione e... frigo. È l'"algoritmo" in base al quale è "costruito" a rendere il poke equilibrato, gustoso e healthy."Negli ultimi anni - dice Giuseppe Fatati, presidente della Fondazione Adi e coordinatore dell'Osservatorio Nestlé che al nuovo trend ha dedicato uno studio - a causa di ritmi spesso frenetici e del poco tempo a disposizione, mettere tutte le componenti di un pasto in un unico piatto è diventata una vera e propria tendenza" legata alla necessità di "fornire all'organismo tutto ciò di cui necessita per mantenersi attivo e in salute". "Dobbiamo però stare attenti ai giusti abbinamenti e all'apporto calorico, senza eccedere nella scelta dei diversi ingredienti". Ecco quattro regole per comporre la propria bowl perfetta.La regola numero uno è scegliere bene la base, preferendo riso bianco, nero o integrale o ancora meglio farro e quinoa che hanno un indice glicemico migliore. Tutti ingredienti che forniscono carboidrati complessi e a cui vanno aggiunti un'insalata e anche mais e nachos, per i quali bisogna però fare attenzione a non esagerare con le calorie.Regola numero due: scegliere una sola fonte proteica, che sia carne, pesce, uova, tofu o legumi: mischiare elementi proteici diversi può sovraccaricare l'organismo e rallentare il metabolismo.Regola numero tre: la marinatura va usata con moderazione, perferendo l'olio extravergine d'oliva a soia o sesamo, più ricchi di grassi.Regola numero quattro: scegliere i condimenti per arricchire e colorare il pokè ma non esagerare.Infine due ricette: un poke con 90 grammi di farro, 120 di polpo cotto, pomodorini (50), cipolla (30), cetrioli (50), carote (50), alghe nori (20), jalapeno (10) e olio evo (15) apporta 680 kcal per porzione. Quello vegetariano con riso integrale (80 gr), tofu (50), carote (30), cipolla rossa (30), peperoni (30), pomodorini (50), avocado (30), mango 830), un ravanello, noci 819), olio evo 85), succo di lime e sale apporta 566 kcal. >>

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