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Notizie Milano 24 ore

 Quando Giuseppe Conte difendeva il metodo Stamina >>
Inserita il 22 May, 2018 11:05:54 AM
Mentre Giuseppe Conte guarda in lontananza Palazzo Chigi, dentro e fuori dal Movimento 5 Stelle montano i mal di pancia. Il governo gialloverde sarà guidato da un premier non eletto. Proprio come Mario Monti, per intenderci. "L'ho presentato prima delle elezioni nella mia squadra di governo, noi siamo stati votati da 11 milioni di cittadini - si difende Luigi Di Maio - ci ha messo la faccia in campagna elettorale e dove è stato ha lasciato il segno perché ha sempre preteso un rigore etico-morale prima ancora di quello legale". Un rigore che, però, va a farsi benedire se si vanno a vedere le incongruenze riscontrate nel suo curriculum e il sostegno a quella colossale truffa che fu il metodo Stamina.L'incontro con il Movimento 5 Stelle risale a quattro anni fa. "Mi chiesero se ero disponibile a farmi nominare nell"organo di autogoverno della giustizia amministrativa". A creare il contatto, secondo la ricostruzione del Manifesto, sarebbe stato il braccio destro di Di Maio, Alfonso Bonafede, affascinato dalla battaglia di Conte a favore del metodo Stamina. "Il metodo è efficace - dicevano al tempo i grillii - siamo arrivati a questa conclusione dopo aver ascoltato le istanze dell"Istituto superiore della sanità, della Stamina foundation ma soprattutto dei cittadini". Le indagini dei tribunali e le analisi della comunità scientifica hanno dimostrato che il protocollo a base di staminali, ideato da Davide Vannoni, era una vera e propria truffa. Al tempo, come fa notare Repubblica, Conte, docente di diritto privato all'Università di Firenze dove Bonafede si è laureato, non solo difendeva Sofia, la bimba affetta da leucodistrofia metacromatica messa sotto i riflettori dalle Iene, ma faceva campagna per la "libertà di cura" promuovendo addirittura una fondazione."Non invochiamo genericamente il diritto alla salute o a cure compassionevoli - diceva Conte nel 2013 - ma chiediamo che Sofia completi un protocollo di cure che è stato già concordato, approvato ed eseguito con una prima infusione di cellule staminali". Per il premier in pectore, il metodo orchestrato da Vannoni era "un principio di civiltà giuridica". Tanto che quando, nel luglio dello stesso anno, fonda insieme ai genitori di Sofia la onlus "Voa Voa", che ha come obiettivo il sostegno di opere umanitarie, corre a finanziare proprio la Stamina Foundation Onlus. Per i grillini, dunque, un paladino della libertà. Peccato che il metodo Stamina sia stato bocciato dalla commissione per la sperimentazione, voluta dall'allora ministro della Salute Renato Balduzzi e che Vannoni sia stato condannato. >>

 In fuga dalla Nigeria, minorenni costrette a prostituirsi in Italia: a Napoli sgominata la tratta >>
Inserita il 22 May, 2018 10:51:53 AM
Erano fuggite dalla Nigeria nella speranza di un futuro migliore, ma una volta approdate in Italia erano diventate schiave del sesso. Minorenni scappate dal proprio Paese in cerca di una vita più rosea e finite sulla strada a battere i marciapiedi, costrette a offrire il proprio corpo in cambio di soldi da cedere a una "madame" che le teneva sotto controllo. Una ragazzina ha trovato il coraggio di denunciare. Ha rivelato tutto alla polizia. Grazie ai suoi racconti sono partite ad aprile del 2016 le indagini che oggi hanno portato la Polizia di Stato ad eseguire a Napoli un"ordinanza di custodia cautelare nei confronti di diversi soggetti indiziati di associazione a delinquere avente carattere di transnazionalità, tratta di esseri umani, riduzione in schiavitù e sfruttamento della prostituzione.Il provvedimento è stato disposto dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. La giovane vittima era sbarcata a Lampedusa circa due anni fa, dopo un duro viaggio su un barcone partito dalla Libia con altri 140 connazionali. Una volta in Italia, però, la giovane vittima si è ritrovata a Napoli a fare la prostituta con una compagna di viaggio. Erano diventate schiave di una "madame" che per la loro liberazione pretendeva che saldassero un debito di 30 mila euro. >>

 Icardi, festa sfrenata con Wanda: barbecue e bagno in piscina >>
Inserita il 22 May, 2018 10:43:06 AM
Grazie alla vittoria contro la Lazio, l'Inter ha centrato in extremis il quarto posto e la qualificazione alla fase a gironi della Champions League. Un traguardo importante e insperato che il capitano nerazzurro Mauro Icardi ha voluto celebrare con una festa sfrenata nel suo super attico milanese con vista San Siro. Lo spettacolo di casa Icardi è stato immortalato dalla moglie, la sempre attivissima Wanda Nara, che ha ripreso con video e fotografie i momenti più belli del pomeriggio di relax della famiglia tra barbecue e piscina.A far compagnia a una delle coppie più chiacchierate di Milano, anche Lisandro Lopez, compagno di squadra del capitano nerazzurro. La giornata di festa è iniziata con un barbecue, appuntamento a cui un amante della carne come Mauro Icardi, da buon argentino qual è, non ha voluto proprio rinunciare. Quindi un tuffo nella piscina del loro meraviglioso super attico, da cui si gode un'incantevole vista dello stadio di San Siro, dove quest'anno Icardi si è superato segnando buona parte dei 29 gol con cui si è laureato capocannoniere insieme a un altro grande attaccante, il centravanti della Lazio Ciro Immobile.[[video 1530493]]Una giornata di sole sporcata soltanto da qualche nuvola passeggera ha accompagnato la voglia di divertirsi e di mangiare di Mauro & Wanda. Conoscendo i coniugi Icardi, la festa milanese è solo il primo step di un'estate che si preannuncia rovente. Maurito, infatti, non è stato convocato dal c.t. argentino Sampaoli per i mondiali e dunque avrà molto tempo per festeggiare e viaggiare. Neanche un anno fa, la coppia era stata vista a Dubai mentre provava l'ebbrezza della traversata nel deserto a bordo di un cammello. >>

 Il candidato sindaco dem: ?Per vincere non voglio il sostegno del Pd? >>
Inserita il 22 May, 2018 10:36:45 AM
C"è un candidato del Partito democratico che si vergogna del Pd. Si chiama Domenico "Mimmo" Tuccillo ed è il sindaco uscente dem di Afragola.Impegnato nella campagna elettorale per vincere le elezioni del 10 giugno, ha rilasciato un"intervista a Il Mattino in occasione della quale ha detto, fuori dai denti, che non è proprio il caso che i leader del Pd si facciano vedere nel suo comune prima del voto."Il Partito è ormai al collasso: io stesso non voglio che nessuno del partito, anche i big nazionali, venga a fare campagna per me. De Luca compreso" le parole del primo cittadino, che ha dunque aggiunto: "Se qualcuno vuole dare una mano è benvenuto, ma niente manifestazioni pubbliche. Quelle le vogliamo fare noi per parlare di territorio e non di massimi sistemi. Anche perché oggi, se va bene, si registra solo un"afasia nei confronti del Partito Democratico". >>

 "L'euro è una gabbia tedesca". Il Colle è inquietato da Savona >>
Inserita il 22 May, 2018 10:31:50 AM
Non è solo il nome che ricoprirà la casella del premier a inquietare il Colle. In queste ore Sergio Mattarella sta seguendo da vicino la formazione del futuro governo gialloverde. E i nome che stanno girando tra i corridoi della politica non lo convincono affatto. A partire da Paolo Savona che, stando ai desiderata di Matteo Salvini, dovrebbe andare al ministero dell'Economia. Una scelta che darebbe al nuovo esecutivo una marcata impronta anti europea. La filosofia dell'economista, già ministro dell'Industria con Carlo Azeglio Ciampi, è racchiusa in un libro che sarà nelle librerie nei prossimi giorni. "L'euro è una gabbia tedesca, adesso serve un piano B", si legge in uno degli stralci pubblicati oggi dalla Stampa a sostegno dei dubbi avanzati da Mattarella.Gli anni Novanta, quando Ciampi era a Palazzo Chigi, sono lontani. Era un tempo in cui anche Savona, che al tempo sedeva al dicastero dell'Economia, aveva dato credito all'Unione europea. Adesso è tutto cambiato. La sua posizione si è fatta sempre più critica e l'avversione per i tedeschi è diventata via via sempre pià radicata. "La Germania non ha cambiato la visione del suo ruolo in Europa dopo la fine del nazismo, pur avendo abbandonato l'idea di imporla militarmente - si legge in uno stralcio della sua autobiografia - per tre volte l'Italia ha subito il fascino della cultura tedesca che ha condizionato la sua storia, non solo economica, con la Triplice alleanza del 1882, il Patto d'acciaio del 1939 e l'Unione europea del 1992. È pur vero che ogni volta fu una nostra scelta. Possibile che non impariamo mai dagli errori?".A preoccupare il Colle non sono le competenze di Savona, ma le sue posizioni sulla monetica unica, "una creatura biogiuridica costruita male". A suo dire l'euro avrebbe creato fragilità strutturali che sarebbero state aggravate, durante gli anni Novanta, dalla scelta di entrare nella "gabbia europea" dove "le élite illudono i popoli". Pur sapendo che l'Italia non era ancora pronta, l'allora premier Ciampi avrebbe preferito andare fino in fondo per non rimanere fuori dal tavolo europeo. "Invece (la situazione, ndr) è peggiorata - si legge ancora - e (l'Italia, ndr) è scivolata in una nuova condizione coloniale, la stessa sperimentata dalla Grecia". "L'euro - continua - ha dimezzato il potere d'acquisto degli italiani, anche se le autorità lo negano".Nell'autobiografia Savona arriva anche a teorizzare l'Italexit, la fuoriuscita dell'Italia dalla moneta unica. "Il divieto costituzionale di referendum sull'Unione europea e sull'euro - fa notare - è la più chiara violazione dei principi democratici". "Dietro il paravento della liberaldemocrazia, c'è una concezione sovietica. La conseguenza è un fascismo senza dittatura e, in economia, un nazismo senza militarismo", continua Savona secondo cui "battere i pugni sul tavolo non serve a niente". "Bisogna preparare un piano B per uscire dall'euro se fossimo costretti, volenti o nolenti, a farlo". Una posizione che a Mattarella, appunto, non piace. Da qui l'idea di mettere un veto sul suo nome. Anche se Salvini è già stato sin troppo chiaro: "Non temiamo i veti del Quirinale". >>

 Disinformazione e fake news: come si plasma la percezione degli utenti >>
Inserita il 22 May, 2018 10:10:40 AM
I progressi nel campo tecnologico hanno cambiato il modo in cui gli individui apprendono. Le piattaforme digitali hanno dato vita a nuove forme di comunicazione per una portata globale fino a pochi anni fa neppure immaginata. Allo stesso modo, disinformazione e fake news possono influenzare il modo in cui gli individui interpretano gli sviluppi quotidiani. Quando da sporadiche e disordinate queste attività si trasformano in organizzate e sistematiche, diventano vere campagne di disinformazione potenzialmente in grado di sconvolgere governance di interi paesi. Il potenziale per diffondere rapidamente le informazioni attraverso una vasta comunità di utenti è una delle caratteristiche più preziose delle piattaforme social. Nell"ambiente virtuale chiunque può pubblicare notizie, pensieri ed esperienze personali: ciò amplia la portata e la diversità delle informazioni, spesso rilasciate in modo frammentario e raramente verificate. Parafrasando il teorico prussiano Carl von Clausewitz si potrebbe affermare che la tecnologia moderna ha cambiato la grammatica della guerra dell'informazione, anche se la logica rimane la stessa.Uno schema di apprendimento modernoL"essere umano crea modelli mentali e formula idee in base alla sua percezione della realtà. Attraverso le interazioni nell"ambiente virtuale (social network) le idee si perfezionano. In quello stesso ambiente artificiale gli individui interagiscono, condividono idee e convinzioni senza instaurare un reale senso di fiducia per la qualità delle informazioni scambiate. La tecnologia moderna ci impone di elaborare flussi continui di informazioni spesso progettati per influenzare il modo in cui pensiamo. Per i contenuti digitali, più post sono condivisi o apprezzati, maggiore sarà il traffico generato. Attraverso questi mezzi diventa relativamente facile diffondere informazioni false su Internet mentre la percezione e la capacità di discernimento degli utenti sarà costantemente plasmata.Ad esempio quando il post sorgente viene immesso da una persona con un feedback positivo o da una struttura ritenuta affidabile, l"informazione tenderà ad sarà ritenuta veritiera dagli utenti senza alcun tipo di conferma. La comunità tenderà ad amplificare quell"informazione, emarginando o attaccando coloro che screditano il creatore ed il contenuto del post sorgente. La persistenza e la condivisione garantiranno una certa resilienza. Da rilevare che in alcuni contesti i troll (classici ed ibridi) e bot non seguono tanto gli script quanto i temi che producono contenuti, eventi, post di blog e commenti di chat. Attraverso parole chiave e interazioni designate, possono amplificare la loro portata e influenzare le conversazioni nazionali o globali, in particolare facendo cassa di risonanza con gruppi affini. Si crea quindi un contesto estemporaneo in un processo di sperimentazione senza fine. L'informazione, divenuta virale, acquisirà maggiore credibilità nel breve/medio termine. Moltiplicatori verbali sfruttati nelle primissime fasi della condivisione emotiva del primo dato, creeranno una immediata frangia resiliente di sostenitori. Questi sono soltanto alcuni esempi di come la tecnologia offra un accesso senza precedenti a persone ed informazioni, creando anche delle vulnerabilità. Lo sviluppo di tecniche basate sull'informazione non richiede risorse finanziarie considerevoli o sponsorizzazioni statali. L'esperienza dei sistemi di informazione e l'accesso alla rete potrebbero essere gli unici prerequisiti.Plasmare la percezioneLa maggior parte dei civili non è preparata psicologicamente ad operare in un clima di >>

 Bobo Vieri mattatore all?addio al calcio di Pirlo >>
Inserita il 22 May, 2018 10:06:04 AM
Prima dello show in campo per festeggiare l"addio al calcio di Andrea Pirlo, c"è stato un vero e proprio spettacolo comico negli spogliatoi del Meazza. One man show Christian Vieri.L"ex bomber, infatti, ha ripreso in diretta Instagram i suoi vecchi compagni d"avventura, da Ronaldo a Del Piero, prendendo in giro soprattutto Gennaro Gattuso, che gli ha lasciato andare un"amichevole schiaffone. Anche Antonio Cassano non ha gradito Bobo in versione cameraman, lamentandosi delle sue continue riprese video.In ultimo, l'ex attaccante si è lamentato per non essere raffigurato sulle pareti degli spogliatoi, dove ci sono tanti nomi di ex stelle neroazzurre ma non il suo. E allora che fa? Scrive "Vieri 32" su un foglio bianco e lo incolla con lo scotch, dicendo: "L"unico nome che ci deve essere è il mio, non quello degli altri: ed eccolo qua!". >>

 Nel ristorante latino la centrale dei documenti falsi per le gang >>
Inserita il 22 May, 2018 9:42:29 AM
Si nascondeva dietro il bancone di un ristorante in via Padova lo smercio di documenti falsi gestito da Juan Carlos Lopez Valera, un 57enne peruviano che da sette anni era il punto di riferimento per chi avesse bisogno di passaporti e patenti contraffatte, pandillas comprese.Un traffico di documenti che andava avanti da tempo e che riforniva chiunque avesse avuto problemi con la giustizia, al ritmo di due o tre nuove consegne ogni settimana. Non solo passaporti peruviani, ma anche boliviani, argentini e di mezzo continente sudameriano. Bastavano 300 euro per un "pacchetto completo", scrive il Corriere della Sera, che racconta come la polizia sia entrata in azione lo scorso 16 maggio, trovando sotto il bancone del Carajo 7 passaporti, 13 patenti e 6 carte d"identità.In manette sono finiti Lopez Valera e la moglie 24enne Abigail Lisset Borda, nell'ultimo atto di un'indagine scaturita da quella per l'omicidio di Antonio Rafael Ramirez, ucciso in piazzale Loreto il 12 novembre 2016. Uno dei documenti spacciati dal peruviano era finito in mano a un connazionale vicino0 alla gang Barrio 18. >>

 Buffon: "Io in Nazionale? No, sembro essere un problema e levo il disturbo" >>
Inserita il 22 May, 2018 9:37:30 AM
Gianluigi Buffon ha deciso di continuare a giocare ma lo farà lontano dall'Italia e dalla sua Juventus. L'accordo con il Psg è a un passo e manca solo la fumata bianca per mettere il sigillo slla nuova esperienza del 40enne di Carrara. L'ex Parma ieri sera era presente all'addio al calcio del suo compagno di squadra e nazionale Andrea Pirlo e al termine del match si è tolto qualche sassolino dalla scarpa per quanto concerne il capitolo nazionale: "Siccome in Nazionale mi sembra di essere diventato un problema negli ultimi due anni, per la stima e l'orgoglio che ho per me stesso, levo l'imbarazzo a tutti. In una situazione di disagio non ci sto bene".Buffon, ai microfoni di Sky Sport, è poi entrato ancor di più nello specifico:"Perché non giocherò con l'Olanda a Torino? Perché sinceramente sono sempre stato un valore aggiunto delle mie squadre, sono sempre stato percepito così Sono sempre stato invitato alle feste perché considerato un giocatore importante. Se gli altri non la pensano così, e non dico i tecnici e le persone della Nazionale, ne prendo atto e prendo le decisioni del caso". Infine, il portiere classe '78 ha glissato sul capitolo Psg: "Il Psg? Ho bisogno di prendermi una settimana per stare sereno e a bocce ferme analizzare tutte le cose del caso. A 40 anni devo prendere le decisioni più giuste con razionalità. Se parlo francese? No...". >>

 Rom ruba una bici ma cade: è in coma >>
Inserita il 22 May, 2018 9:36:18 AM
Un rom italiano ha provato a rubare una bicicletta ma nella fuga è caduto, battendo violentemente la testa. E ora il 29enne è in coma farmacologico presso l"ospedale Niguarda.Come racconta Affari Italiani, il fatto è avvenuto ieri pomeriggio a Novegro, alle porte di Milano. L"uomo stava scappando tenendosi aggrappato all"auto dei complici, quando ha perso l"equilibrio - probabilmente per l"elevata velocità - cadendo rovinosamente al suolo.Il furto si è consumato in un" area di parcheggio, dove i ladri hanno messo gli occhi sul furgono di una squadra ciclistica di Pescara arrivata a Milano per prendere parte alla gara di triathlon Deejay Tri. Il 29enne ha così forzato il portellone per rubare una Masciarelli del valore di circa 7mila euro, ma è stato colto in flagrante dal proprietario, che lo ha inseguito per arrestarne la fuga. Ed è stato proprio lui a chiamare i soccorsi.Il ladro è rimasto gravemente ferito a terra, mentre i suoi complici sono scappati senza prestargli alcun aiuto. In serata il proprietario della bicicletta ha potuto rientrare in possesso del suo mezzo, ritrovato nel campo nomadi di Chiesarossa. >>

 Dubbi sul curriculum di Conte: ?non risultano gli studi negli Usa >>
Inserita il 22 May, 2018 9:32:41 AM
Sul nome di Giuseppe Conte, indicato da Di Maio e Salvini come possibile premier del governo giallo-verde, iniziano già i primi dubbi. A sollevarli questa volta è il The New York Times, che si è andato a spulciare il curriculum del professore per assicurarsi che tutte le informazioni fossero corrette e a quanto pare ha trovato qualcosa che sembrerebbe non tornare.Le ricerche del NYT su ConteNel lungo articolo scritto dal corrispondente Jason Horowitz, infatti, il NYT mette nel mirino un punto del curriculum di dodici pagine del professore (quello inviato alla Camera dei Deputati in occasione delle elezioni a componente del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa) in cui si legge che "dall'anno 2008 all'anno 2012 ha soggiornato, ogni estate e per periodi non inferiori a un mese, presso la New York University, per perfezionare e aggiornare suoi studi". Bene. Secondo il giornalista americano, come si legge in un suo tweet, "Giuseppe Conte, potenzialmente il prossimo leader italiano, ha scritto che 'perfezionò e aggiornò i suoi studi' alla New York University, ma, quando abbiamo chiesto, ci è stato risposto: 'Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà'.Giuseppe Conte, potentially Italy"s next leader, wrote that he "perfected and updated his studies" at NYU, which, when asked, said "A person by this name does not show up in any of our records as either a student or faculty member." https://t.co/NnwTDVOUGV- Jason Horowitz (@jasondhorowitz) 21 maggio 2018"Conte non risulta negli archivi"Nell'articolo (leggi) il NYT è ancora più preciso. Fa notare che Conte "elenca ricerche in famose università di tutto il mondo, tra cui Yale, la Sorbonne in Francia e la New York University, dove ha affermato di aver 'perfezionato e aggiornato i suoi studi' durante il soggiorno al college per almeno un mese ogni estate tra il 2008 e il 2012. Alla domanda sull'esperienza di Mr. Conte alla New York University, Michelle Tsai, una portavoce, ha detto: "Una persona con questo nome non compare nei nostri archivi come studente o membro di facoltà", aggiungendo che era possibile che ne avesse seguito uno o programmi di due giorni per i quali la scuola non tiene registri".Il dubbio su ViennaNon solo New York. Secondo la giornalista Jaenne Perego, infatti, "il prof. Giuseppe Conte ha perfezionato gli studi giuridici a Vienna, all"International Kulturinstitute. Che non esiste. Esiste, invece l"Internationales Kulturinstitute , che è una scuola di lingue". Il prof. #GiuseppeConte ha perfezionato gli studi giuridici a Vienna, all"International Kulturinstitute. Che non esiste. Esiste, invece l"Internationales Kulturinstitute , che è una scuola di lingue. https://t.co/vb8E6mhiBg pic.twitter.com/MYCz9RFLaN- Jeanne Perego (@jeperego) 22 maggio 2018Le reazioni politiche e StaminaIntanto arrivano le prime reazioni politiche sul caso. "Se confermato, caso gravissimo di taroccamento", accusa il deputato dem Michele Anzaldi. Che poi si fionda su un'altra questione: "Il professor Giuseppe Conte sarà sconosciuto nel campo della politica ma lo è meno in quello della cronaca - dice - fu lui, infatti, a difendere il diritto della piccola Sofia, affetta da leucodistrofia metacromatica e purtroppo >>

 Ministro danese contro il Ramadan: ?"Il digiuno è un pericolo per la sicurezza" >>
Inserita il 22 May, 2018 9:12:44 AM
"Il digiuno durante il Ramadan mette il Paese in pericolo". A lanciare l'allarme è stato il ministro per l'Integrazione danese, Inger Stojberg, secondo cui i musulmani non dovrebbero lavorare durante il Ramadan perché il digiuno cui si sottopongono mette a rischio la sicurezza in alcune professioni rendendo questa pratica "pericolosa per tutti" i cittadini.Il Ramadan è il mese in cui i fedeli islamici digiunano per commemorare la prima rivelazione del Corano a Maometto. "Il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza", si legge nella seconda sura che regola uno dei cinque pilastri dell'islam. Il digiuno, che ha una durata di 29 o 30 giorni in base all'osservazione della luna crescente, cade nel nono mese islamico ed quest'anno è iniziato mercoledì scorso. In un post pubblicato sul tabloid Bt, la Stojberg, già nota per le sue posizioni contro gli immigrati, ha puntato il dito contro la possibilità di conciliare "l'osservanza di un pilastro dell'islam di 1.400 anni fa" con le economie di mercato moderne. Tra gli esempi citati dall'esponente del governo di centro-destra, gli autisti di autobus le cui capacità sarebbero messe a rischio dal digiuno durante il giorno.La Stojberg esorta tutti i lavoratori musulmani a prendersi un permesso dal lavoro durante il Ramadan per "evitare conseguenze negative per il resto della società danese". Affermazioni che hanno suscitato la reazione critica del'Unione dei musulmani finlandesi, Pia Jardi, che l'ha definita "una idea completamente assurda". "Non ci sono informazioni o statistiche che mostrano che autisti di autobus o altri lavoratori musulmani si comportano in modo pericoloso durante il digiuno", ha sottolineato, ricordando che "nella maggioranza dei Paesi islamici, negozi e uffici continuano ad operare normalmente". >>

 Mille rom "ufficiali" e centinaia abusivi. Centrodestra e M5S chiedono i Daspo >>
Inserita il 22 May, 2018 8:48:35 AM
Quasi settecento nomadi (642 per l'esattezza) divisi tra i cinque campi regolari del Comune. Il più grande è quello di via Chiesa Rossa, dove convivono 271 italiani, sinti lombardi e rom harvati (croati), subito dopo viene il problematico campo di via Bonfadini 39 (con 182 persone, in larga parte italiani, rom abruzzesi e comunità miste gagi). A scendere, via Negrotto (103 sinti italiani o ex slavi), via Martirano (50 tra italiani, sinti e harvati) e Impastato, 12 famiglie italiane o di rom harvati. É la fotografia dei campi autorizzati, quelli che nel lungo periodo - ha annunciato il sindaco venerdì scorso - saranno chiusi. "É stato un modello fallimentare e non va ripetuto" ha ammesso Beppe Sala rompendo un tabù della sinistra. Ma il problema purtroppo è molto più vasto. In commissione Sicurezza ieri è stata presentata la mappa (parziale) della situazione. Ci sono altri 4 campi non autorizzati ma "consolidati e tenuti sotto osservazione". Significa appena un gradino sotto agli accampamenti regolari, i milanesi sono costretti a convivere da anni con Montebisbino, Vaiano Valle, Bonfadini 38, Cusago. Sessantuno famiglie, ossia 312 persone che del nomadismo hanno perso da tempo la vocazione. La fotografia dei rom presenti "ufficialmente" in città si aggira quindi intorno a quota mille. Ma c'è tutto un altro mondo di carovane e microcampi abusivi che va da via Cima a via Pusiano, Rombon, Casasco, Pestegalli, via Medici del Vascello, Pasolini, Jona, Schievano, Santander. E su cui anche ieri centrodestra e Movimento 5 Stelle hanno chiesto una linea più dura: "Un approccio troppo ideologico della sinistra ha portato a questa situazione" attacca Silvia Sardone (Fi), "le misure ci sono ma tardive, si applichino i Daspo" afferma Simone Sollazzo (M5S), arriva a invocare "di rispedirli in Romania come fece in Francia Sarkozy" Luigi Amicone, perchè "spendiamo soldi e tempo degli assistenti sociali in progetti di integrazione, ma i rom ci prendono in giro". La sua idea si scontra con la stragrande maggioranza di sinti italiani, napoletani o siciliani nei campi. Chiede "presidi fissi delle forze dell'ordine e Daspo" anche il capogruppo Fi Gianluca Comazzi e il vice Alessandro De Chirico mentre da sinistra Basilio Rizzo sostiene che "gli sgomberi senza un progetto spostano solo il problema da un quartiere all'altro, o piuttosto oggi gli sgomberi portano alle occupazioni di case popolari. Proviamo a destinare loro le cascine inutilizzare". L'assessore alla Sicurezza Anna Scavuzzo fa presente che dal 2012 ad oggi sono stati smantellati 11 campi, per un totale di 1.025 persone, ma non è dato sapere se sono le stesse che hanno iniziato a vagare - tanto per citare - da via Bonfadini a via Svevo. Da gennaio al 17 maggio i vigili hanno allontanato 8.540 persone (in molti casi sono sempre le stesse) e 2.791 camper. "Il Piano Rom prevede già il contrasto dell'illegalità ma dobbiamo essere più efficaci - ammette -. E la chiusura dei campi è l'obiettivo ma ci sono una serie di passi da fare, intanto miglioriamo pulizia e regole". La prima azione forte >>

 Se anche sindacati e dem fanno i furbi con il Comune >>
Inserita il 22 May, 2018 8:46:06 AM
Oltre un milione di affitti non pagati. Come ha anticipato ieri il Giornale, a tanto ammonta la cifra degli affitti non pagati da partiti, sindacati, associazioni con orientamento politico o di vario tipo che hanno sede in uno degli immobili del Comune gestiti da Metropolitana Milanese. Una giungla, in qualche caso è lo stesso assessorato alla Casa che ha risposto a un'interrogazione del consigliere di Forza Italia Fabrizio De Pasquale ad ammettere di non avere sotto controllo la situazione. Si otrebbe chiudere un occhio se l'amministrazione decidesse di concedere gratuitamente gli spazi ad una onlus come Alatha che si occupa tra l'altro di trasporto disabili. Ma fa specie che nelle schede ufficiali non sappia nemmeno se l'associazione, che al 31 dicembre del 2017 risultava in debito per oltre 98mila euro, sia ancora in via Amoretti 14. "Da internet - scrive al consigliere - risulta una casa famiglia". E nelle note aggiunge che è "attualmente incerta la presenza del servizio presso l'immobile. Programmare sopralluogo". Si potrebbe persino solidarizzare con chi è incaricato di recuperare il debito da 26mila euro di Rifondazione Comunista o da 3.839 euro del Partito dei Comunisti italiani visto che i nomi - e quindi i contratti - dei partiti sono cambiati negli anni, ci si perderà nel recuperare i referenti dall'ex Pci diventato Pds e a cui è subentrato nei locali il Pdci. La ricostruzione della vicenda intorno alla sede di vi Solari 40 è quasi una telenovela. Più incredibile invece che tra i morosi ci siano esponenti della maggioranza che hanno rapporti quotidiani con il Comune. Non dovrebbe essere complicato (per dire) chiarire la posizione dell'associazione Chiamamilano che ha un debito con l'amministrazione (attraverso Mm) di quasi 18mila euro. La fondatrice è Milly Moratti che siede in consiglio suii banchi del Pd. E esponenti dem sono i rappresentanti legali dei circoli Pd di Quarto Oggiaro e dell'"Aldo Aniasi" in corso Garibaldi, in questo caso tra l'altro il rappresentante legale è quel Marco Leonardi che è stato anche consulente allo Sviluppo economico del governo Renzi. Ci sono sindacato di orientamento politico affine alla giunta, circoli Arci e ambientalisti."Mentre il Comune chiude un occhio sui pagamenti di associazioni manifestamente legate alla sinistra - denuncia il consigliere di Forza Italia Fabrizio De Pasquale - ci sono tante associazioni che fanno il loro dovere e pagano mensilmente cifre importanti". "Addirittura - contesta - la Casa delle Donne di via Marsala" che ha esponenti ed ex consigliere di sinistra tra le fondatrici "ha una sede in pieno centro in comodato gratuito. La Scuola Montessori che esiste da decenni e svolge un'opera meritoria invece ha dovuto sottoporsi a un bando e pagare cifre astronomiche al Comune", E avverte: "La nostra battaglia contro l'affittopoli delle associazioni progressiste continuerà con la presentazione di esposti". >>

 "Non avrei mai fatto Han Solo senza l'ok di Harrison Ford" >>
Inserita il 22 May, 2018 8:45:16 AM
Correva l'anno 1977 quando il mondo intero s'innamorò per la prima volta di Han Solo. Il film era Star Wars - Guerre Stellari, il primo della Trilogia Originale, e a vestire i panni di quello che sarebbe diventato uno dei personaggi più amati della saga era Harrison Ford. Quarantun anni dopo, Han Solo ha un altro volto, quello di Alden Ehrenreich, attore statunitense classe 1989 scelto da Ron Howard come protagonista di Solo: A Star Wars Story, l'attesissimo spin-off in sala da domani che racconta le avventure giovanili di Solo, appunto, e del suo migliore amico, lo wookie Chewbacca. Un'eredità pesante come un macigno, quella lasciata da Ford al giovane collega. "È una cosa più grande di me e di quello che la mente umana possa immaginare, spiega Ehrenreich quando ho messo piede per la prima volta sul Millennium Falcon, non potevo crederci. È stato surreale. Per abituarmi, anche solo all'idea, ci ho messo due mesi, tanto quanto sono durate le riprese". Impossibile non pensare al suo predecessore. "Prima di iniziare a girare, volevo parlare con Harrison (Ford, ndr), in segno di rispetto, e per ricevere la sua benedizione. Così abbiamo pranzato insieme. È stato di grande incoraggiamento e sostegno. Ha sempre fatto il tifo per me, fin dal primo momento".Di grande conforto quindi per i milioni di fan della saga ideata da George Lucas. D'altronde Star Wars è una pietra miliare della cultura pop e il fallimento non è concesso. Lo sa bene anche Ron Howard, uno che in carriera di fallimenti ne ha vissuti ben pochi. Eppure, anche uno come lui ha dovuto fare i conti con quel naturale timore reverenziale che l'universo di Guerre Stellari esercita su chi gli si avvicina. "Ho capito subito di non poter sbagliare. Una sensazione simile l'avevo già provata quando ho realizzato il documentario sui Beatles (The Beatles: Eight Days a Week The Touring Years, ndr). Mi sono detto: Ron, non puoi fallire, i fan non lo accetterebbero mai ed è giusto che non lo facciano". Difficile quando alla guida c'è uno come Howard e nel cast attori del calibro di Woody Harrelson, Thandie Newton, Paul Bettany ma soprattutto di Emilia Clarke e Donald Glover, due che grazie al piccolo schermo sono diventati dei giganti a Hollywood. La prima la sua fama la deve alla serie Game of Thrones e al personaggio di Daenerys Targaryen. Nel film veste i panni della misteriosa Kira. Chi è e perché conosca Solo da una vita non è dato sapere. Quello che si sa è che le loro strade si sono separate tanto tempo prima. "Il mio personaggio ha avuto un passato difficile anticipa la Clarke E ora sta cercando di mettere insieme i pezzi mancanti di quello che le è successo". Ce la farà a vincere la sua battaglia? Il secondo, Glover, oggi è il golden boy d'America: tutto ciò che tocca diventa oro. Lo ha fatto con la serie tv Atlanta, che ha conquistato tutti, oltre a una marea di premi, lo fa con >>

 Alla riscoperta di Giacomo Casanova il più grande libertario del Settecento >>
Inserita il 22 May, 2018 8:41:38 AM
Quello che cerchi, Giacomo, è solo un posto nel mondo: sotto i riflettori. Non è che allora la sfida fosse diversa da adesso. Sei figlio di un'attrice e di un ballerino, ma non è detto che lui sia tuo padre, sei venuto su in una repubblica oligarchica, dove i patrizi si giocano a dadi il potere e non c'è spazio per le famiglie qualunque.Hai fascino, talento, intelligenza, coraggio, seduci, suoni il violino per incantare, sai stare al gioco, ti atteggi a intellettuale e se ti pagano non disprezzi il gioco diplomatico e il mestiere di spia, non è che non hai paura di morire, ma se ti toccano nella dignità non ti tiri mai indietro davanti a un duello. Conosci l'odore dei piombi, l'angoscia e l'adrenalina della fuga, la miseria da stella appannata, il disprezzo di chi ti ha invidiato, ora che hai smesso d'incantare, e la vecchiaia da servo in Boemia. Ti piace la fama che ti segue ovunque in Europa, il mistero, l'alchimia, l'umiliazione dei mariti, il sudore delle donne che lasci dormire stanche e soddisfatte dopo l'amore e tutto questo solo per incarnare sempre e ovunque la libertà. Chissà se in questa epoca tanto lontana avresti scelto come primo palcoscenico il Grande Fratello o qualcosa di simile o ti saresti ritrovato sulle strade di un Fabrizio Corona o a rivaleggiare con Vittorio Sgarbi per arte, strafottenza, disprezzo per mediocrità di massa, narcisismo sublime. O nulla di questo, ma qualcosa di nuovo ancora da inventare. C'è abbastanza per sospettare che di certo sei unico, ma la tua maschera non muore mai. Sei un libertino e ti chiami Casanova.Questo figlio di Venezia, suddito rinnegato della Serenissima, non la smette di esistere. L'ultima apparizione è nelle pagine di Giacomo Casanova. La sonata dei cuori infranti (Mondadori, pagg. 305, euro 19. Lo evoca Matteo Strukul e lo porta al centro della sua nuova saga. Strukul ha rinnovato il romanzo storico e ha raccontato la lunga stagione dei Medici. In questi tempi che vedono come fulcro della creatività le serie tv non è un caso che il romanzo torni al feuiletton, narrazione lunga, a puntate, avventurosa, con un protagonista forte, un eroe umano e maledetto, che tutti i giorni fa i conti con i demoni della propria divergenza e sfida gli appuntamenti del destino. Casanova è però un feuiletton particolare, perché riapre le porte del romanzo libertino, con un omaggio sottotraccia alle Relazioni Pericolose di François Choderlos de Laclos. C'è il gioco, la passione, le scommesse, quell'idea di giocarsi il cielo a dadi, con il disincanto di una stagione che volge al crepuscolo.La Venezia di Casanova, come la Parigi che non vede la rivoluzione, danza sull'orlo della caduta. C'è una classe dirigente ottusa e cieca che continua a incancrenirsi su vecchie mappe mentre i tempi stanno cambiando. Non vede il futuro, lo teme, e si ostina a ripetere gli stessi errori, come un medico che di fronte alla malattia non cerca risposte ma ripete presuntuoso le stesse formule accademiche, rituali, da fattucchiere.Casanova >>

 "Creativo, vitale, etico Ecco il Pippo Fava che raccontiamo in tv" >>
Inserita il 22 May, 2018 8:36:19 AM
Uomo o personaggio? Eroe del realtà o della finzione? Da alcuni anni la fiction Rai frequenta (con successo) un filone che piace ai telespettatori, e contemporaneamente ottempera alle responsabilità del servizio pubblico. Quello sui caduti per mano di mafia. Con un rischio, però, sempre lo stesso: "canonizzare" a fini narrativi chi, prima ancora che un eroe, è stato soprattutto, e semplicemente, un uomo. Per Prima che la notte film tv di Daniele Vicari, il 23 su Raiuno - si è cercato di scongiurare il "rischio santino" affidando l'ispida faccia e la rude storia di Pippo Fava (giornalista e scrittore siciliano freddato il 5 gennaio 1984 da cinque pallottole mafiose) ad un attore sobrio e senza tanti fronzoli come Fabrizio Gifuni.Allora, Gifuni, Pippo Fava è per lei un uomo vero, o un vero personaggio?"Uomo verissimo. Anche se anomalo, particolare; tanto diverso da risultare seduttivo. E proprio per questo anche personaggio: il più bello, anzi, che un attore possa desiderare. A dispetto del tragico epilogo che lo risucchierà, infatti, si mostra vitale, eccentrico, creativo; uno che faceva radio, televisione, che scriveva drammi e romanzi, che battagliava nel giornalismo di denuncia. Interpretarlo ha significato per me assorbire tutto questo e poi liberarsene. Altrimenti rischiavo di restarne schiacciato".Giornalista e drammaturgo di successo, Fava viene richiamato nella natìa Catania per dirigere un giornale, che vuole popolato di ragazzi, e che denuncerà il più temibile capo mafia del periodo: Nitto Santapaola."Certo aveva del carisma. Lo si capisce già dalla sua faccia: un po' Al Pacino un po' Arnoldo Foà, gli occhi penetranti, il sorriso di denti bianchissimi. Piaceva ai giovani, che l'avrebbero seguito fino nel fuoco. Se rileggi i suoi editoriali, poi, è come se sentissi la sua voce. Sono la traccia sonora della sua anima".Don Ciotti ha detto che per lui la legalità non era un idolo da celebrare: era la quotidianità da vivere."E credo che questo sia il suo lascito più importante. Era un giornalismo etico. Faceva cioè il suo mestiere seguendo ogni giorno le regole del vivere civile. Avremmo bisogno di più giornalismo etico. Come di più etica in qualsiasi altro settore, del resto. Etica è una bella parola: una parola limpida. Più di morale, che può facilmente scadere in moralismo. In definitiva indica solo il giusto modo di stare al mondo".E da uomo di teatro, come giudica la scrittura del drammaturgo Fava?"Aveva il potere, tutto siciliano, di epicizzare anche i fatti di cronaca, recuperando lontani echi dell'antica cultura isolana. Gli aedi, i cunti... Con lui i capi mafiosi diventavano i quattro cavalieri dell'Apocalisse".Inizialmente Prima che la notte (tratto dall'omonimo libro scritto dal figlio di Fava, Claudio, e da uno dei suoi ex ragazzi al giornale, Michele Gambino) doveva essere una miniserie."Poi la Rai ci ha chiesto di trasformarlo in un tv movie d'una sola serata. Il che ha comportato cinque settimane di lavoro durissimo. C'è però da dire un film così non puoi farlo semplicemente timbrando il cartellino. C'è bisogno del cuore, dello spirito di sacrificio. Bisogna crederci. Credo di poter dire >>

 Germania, stretta sui migranti Arrivano i centri di detenzione >>
Inserita il 22 May, 2018 8:35:35 AM
Che il governo Merkel IV avrebbe segnato un cambio di passo sull'accoglienza dei migranti si era capito dalle lunghe trattative per mettere d'accordo i protagonisti della Grosse Koalition, un tira-e-molla in cui l'immigrazione è stata proprio uno dei nodi più difficili da sciogliere. E anche la presenza al ministero dell'Interno dell'ex presidente della Bavaria e leader della Csu Horst Seehofer, da sempre critico nei confronti della politica delle porte aperte della cancelliera, aveva fatto presagire novità. Che, a due mesi dal giuramento dell'esecutivo, cominciano a farsi vedere. Una data già c'è: l'autunno. Per allora, Seehofer ha annunciato che saranno aperti i nuovi centri di detenzione ed espulsione di massa per richiedenti asilo. Un modo, ha detto il ministro, per "raccogliere e velocizzare le procedure di asilo".Sono stati soprannominati anchor center, dove anchor è l'acronimo di "arrivo, decisione, rimpatrio". I migranti che entrano in Germania saranno dirottati lì in attesa di conoscere il loro destino. In queste strutture, che saranno gestite dalla polizia federale, i nuovi arrivati saranno registrati e ascoltati nei colloqui necessari per decidere se concedere loro o meno lo status di rifugiato. In caso negativo, verranno espulsi direttamente da lì. Rendendo più semplice un passaggio che oggi semplice non è: tra 2016 e 2017 sono state rigettate poco più di 406mila domande di asilo, ma solo 49mila persone sono state rimpatriate.La struttura che farà da modello per questi centri è quella di Manching, vicino a Ingolstadt, in Baviera. Qui, proprio per volere di Seehofer, nell'estate del 2015 è stato aperto il primo centro di accoglienza ed espulsione per migranti in arrivo da Paesi considerati "sicuri" (principalmente i Paesi dell'ex Jugoslavia) e quindi quasi certamente destinati al rimpatrio. Attualmente la struttura di Manching contiene 1.100 richiedenti asilo provenienti perlopiù da Balcani, Ucraina, Nigeria e Afghanistan. Nell'attesa che la loro richiesta venga vagliata, non possono uscire, lavorare, frequentare la scuola o i corsi di lingua. Seehofer ha spiegato che la prima struttura di questo tipo vedrà la luce sempre in Baviera prima delle elezioni regionali di metà ottobre. Un'opera che ha "la più alta priorità".All'inaugurazione del centro di Manching, l'allora ministro bavarese per gli Affari sociali Emilia Müller aveva rassicurato che non si trattava di un modo per spaventare i migranti in arrivo. Ma ora lo spirito sembra cambiato: secondo un membro del governo locale dell'Alta Baviera, dove si trova la prima struttura, i nuovi centri "manderanno un segnale a chi ha scarse probabilità di essere ammesso nel nostro Paese", in modo che capiscano che "non ne vale la pena di venire in Germania, perché qui le richieste di asilo vengono vagliate molto velocemente". Seehofer, infatti, ha detto che nessuno rimarrà nelle nuove strutture per più di 18 mesi e che comunque i richiedenti asilo che avranno più probabilità di rimanere nel Paese dovrebbero essere spostati in altri centri.Fino ad ora il modello tedesco ha previsto un'accoglienza capillare dei migranti, sparpagliati per il Paese per evitare di concentrarli in grandi strutture ad alta tensione, isolate e incapaci di garantire un'integrazione >>

 Conte, il nuovo Monti: "Un signor nessuno". Berlusconi resta deluso >>
Inserita il 22 May, 2018 8:29:17 AM
Giuseppe Conte premier? "Che senso ha un tecnico a capo di un governo politico - avrebbe commentato ad Arcore Silvio Berlusconi-, un Signor Nessuno, dopo aver tanto combattuto il modello Monti? Non ne capisco la ragione". Immaginava che Salvini sapesse imporsi di più con Di Maio, "invece non l'ha fatto né su un premier condiviso dalla Lega né sul programma. Si è appiattito sulla linea grillina".Il leader di Forza Italia non riconosce il governo giallo-verde, non gli darà la fiducia. Per lui, è un oggetto alieno, in cui le ricette del centrodestra non si rispecchiano. Troppe contraddizioni, tanta superficialità, niente di utile per lavoro e Mezzogiorno, una buona dose di populismo, antieuropeismo e giustizialismo. Con delusione e irritazione il Cavaliere ha ascoltato a villa san Martino, con i suoi più stretti collaboratori, i discorsi al Quirinale di Di Maio e Salvini, l'irrituale annuncio fuori dal Palazzo del nome del giurista Conte come premier e questo gli è sembrato un ossimoro. Confidava anche in un intervento più incisivo di Sergio Mattarella, che invece gli sembra abbia rinunciato a far pesare il suo ruolo. Almeno sul premier, forse si sentirà di più sui ministri.Sempre più fermo nella convinzione di fare un'opposizione decisa all'esecutivo Lega-M5S, Berlusconi è seriamente preoccupato per l'allarme che ha percepito personalmente al vertice del Ppe di Sofia e che i mercati amplificano. E le frasi bellicose di Salvini contro i "signornò" di Bruxelles, non lo tranquillizzano. Questa linea, per lui, è "un rischio vero". La strada è segnata per FI, ma il leader potrebbe rimanere isolato. Ancora non è chiara la posizione della leader di FdI, Giorgia Meloni. Sa che sta ancora trattando e certo non gli piacerebbe se alla fine decidesse di appoggiare l'esecutivo M5S-Lega.Ancor di più, con le amministrative di giugno alle porte, dove il centrodestra corre unito. Non sarà facile per il Cav riuscire nel difficile equilibrismo di votare contro l'alleato leghista e tenere la coalizione insieme. Arrivano segnali che alimentano l'inquietudine dell'ex-premier e il sospetto di un patto di non-belligeranza tra M5S e Lega per le comunali. Come la dichiarazione in Val d'Aosta della capolista della Lega (con un boom di consensi, mentre FI rimane fuori dal Consiglio regionale) che già parla di "dialogo aperto con il M5S". Insomma, quella che fino a poco tempo fa sembrava "una bestemmia" ora potrebbe diventare realtà anche a livello locale.Mentre il leader tace, la critica di FI sull'esecutivo giallo-verde si focalizza sulla scelta del premier-prof, in attesa di sapere chi saranno i ministri. "È la prima contraddizione - attacca il portavoce dei parlamentari azzurri, Giorgio Mulè- di un presidente del Consiglio che si appresta a iniziare il cammino come mero esecutore di un programma confuso e senza priorità che non risponde alle esigenze del Paese". Su Facebook Mariastella Gelmini, capogruppo di FI alla Camera, sottolinea: "Lega e M5S, da sempre contro i tecnici al governo e contro i cosiddetti premier non eletti dal popolo, hanno indicato per Palazzo Chigi un illustre accademico che di politico ha davvero ben >>

 De Vrij, notte da sfigato dopo le chiacchiere da bar >>
Inserita il 22 May, 2018 8:25:10 AM
Non c'è sadismo peggiore di quello che fa divertire il pallone. Suvvia, chi mai, nella scorsa settimana, non ha pensato che il povero Stefan De Vrij si stava avviando ad una di quelle burle che tanto piacciono al dispettoso oggetto rotondo? Sembrava una sceneggiatura già scritta. Restava solo da immaginare quale fosse il thrilling finale. Ora lo sappiamo: patatrac in area e rigore, massimo dello scorno per un difensore che voleva dimostrare la caratura morale, non tanto tecnica. Pianto sconfortato, delusione angosciante eppoi, giusto la ciliegina, il buon olandesone ha cercato di farsi scusare offrendo la cena alla squadra. Impegno finanziario certo più gravoso rispetto a chi segna gol eppoi non esulta in omaggio alla ex maglia, ma poco rispettando quella per cui gioca. Stefan avrà pagato con la liquidazione della Lazio o con l'anticipo incassato dall'Inter? Poco importa: il portafoglio non piangerà quanto il cuore da guerriero che voleva dimostrare la personale caratura a questo Paese di tifosi mal pensanti, quali siamo noi. È un difetto nazionale e de Vrij ha messo poco a scoprirlo. Sappiamo tutti che, per tradizione, il chiacchiericcio attorno a un gol che manca, un record da battere, una imbattibilità da mantenere, porta il pallone al dispetto supremo. Se poi aggiungiamo la salsa del dubbio: giusto che giochi o non giochi? Il pissi-pissi che interroga: avrà buona fede? Meglio lottare per la Lazio o più furbo concedere un minimo garantito? Il pallone ha risolto con irreprensibile legge e De Vrji si è sotterrato nella delusione: il rigore che ha permesso all'Inter il pareggio prima del gran finale peserà nei ricordi, non proprio nella carriera. Il conto del ristorante, invece, peserà solo sul suo Ego. Gli ricorderà che, per una notte, è stato il re degli sfigati, con ossequio parlando. >>

 Inter, il bello della Champions. Ma servono colpi da scudetto >>
Inserita il 22 May, 2018 8:23:43 AM
Effetto Champions sull'Inter. Il bello è arrivato in pieno stile Pazza Inter, ma il difficile viene adesso dopo aver centrato l'obiettivo stagionale in extremis contro la Lazio. Il giorno dopo è stato quello degli ex presidenti. Ernesto Pellegrini ha centrato la questione: "Serve una squadra degna della Champions". Un avvertimento a Suning, nel quale ripone la solita fiducia Massimo Moratti: "Farà un gran mercato". E la proprietà cinese nella notte dell'Olimpico, a parte le lacrime di Steven Zhang, qualche segnale l'ha mandato proprio con il figlio del patron Zhang Jindong: "Il nostro punto di partenza è stato l'inizio di questa stagione quando abbiamo scelto Spalletti. Nessun dubbio sul rinnovo suo e di Icardi". L'allenatore nerazzurro, che si è defilato per lasciare la scena ai giocatori nel dopogara. Un riconoscimento al merito della squadra, anche se è lui a essere considerato l'artefice della stagione. Dalla partenza entusiasmante alla gestione della crisi invernale fino al rocambolesco finale di campionato. Anche l'ad Alessandro Antonello sottolinea l'importanza del tecnico che a breve firmerà il rinnovo del contratto: "Ci siederemo in settimana a parlare. Abbiamo bisogno di dare continuità e stabilità al progetto". L'ad nerazzurro alza l'asticella: "La Champions è un acceleratore. Nella prossima stagione si può subito pensare al campionato". Quindi l'obiettivo scudetto è dichiarato.E anche questo diventerà argomento di discussione attorno a quel tavolo, dove Spalletti si siederà con una serie di argomentazioni dalle quali nessuno si potrà sottrarre. E soprattutto lo farà da una posizione di forza garantita dall'obiettivo Champions centrato. L'aveva detto in tempi non sospetti che a fine stagione ci si sarebbe dovuti guardare in faccia. E l'esultanza scomposta al fischio finale sotto il settore dei tifosi nerazzurri è il segnale di un'annata logorante per l'allenatore. Tra promesse non mantenute, gestione della stagione dove a un certo punto il tecnico è sembrato un uomo solo al comando e l'addio di Walter Sabatini che comunque non è stato un segnale positivo. Spalletti ci ha messo più volte la faccia, non picchierà i pugni sul tavolo, ma ha le idee chiare e su quelle non transige. A partire dalla squadra. C'è un gruppo di cinque-sei giocatori che considera arrivato al capolinea della sua avventura, che non sono più da Inter. Un numero non a caso, che deve fare spazio ai giocatori per costruire una squadra che punti appunto allo scudetto dopo gli arrivi già definiti di De Vrij, Asamoah e Martinez. Ma dopo la scorsa estate e il mercato invernale, servono fatti e non parole.Intanto ieri Piero Ausilio ieri ha blindato Mauro Icardi, il capitano autore di ventinove gol in campionato: "C'è la volontà di migliorare il contratto". Però il ds nerazzurro ha anche avvertito che i circa quaranta milioni garantiti dalla qualificazione alla prossima Champions non incideranno su questo bilancio, ma sul prossimo. Quindi non si allenteranno le ganasce del financial fair play, a proposito dall'Uefa si aspettano notizie a breve. Anche per questo resta complicato trattare i riscatti di Cancelo e Rafinha.Il quarto posto ha fatto ritrovare la parola anche >>

 Il Milan per il suo futuro fa il prezzo di Gigio Fassone: "Offerta congrua e può partire" >>
Inserita il 22 May, 2018 8:22:35 AM
"L'importante è che le offerte siano congrue e che il giocatore sia d'accordo: a quel punto la società non si opporrà". Firmato Marco Fassone, ad del Milan, che di primo mattino, intervenendo a Radio Rai, ha fissato con un aggettivo (congruo) il prezzo di Gigio Donnarumma. E nello stesso tempo ha inaugurato la seconda edizione del mercato rossonero patrocinato da Yonghong Li. Mino Raiola ed eventuali acquirenti (non più il Psg, interessato a Buffon) sono dunque avvertiti. Il Milan cinese è pronto al secondo braccio di ferro con lo staff del suo giovanissimo portiere che ha vissuto, per via dell'esposizione mediatica cui l'ha sospinto l'agente, una stagione di qualche alto e di molti, preoccupanti bassi. Non solo. I suoi rapporti con la tifoseria, un tempo idilliaci, sono precipitati fino a sfiorare l'ennesimo incidente diplomatico dopo lo sfondone di Bergamo.Congruo, tradotto dal vocabolario di Fassone e Mirabelli, vuol dire una cifra che si aggira tra i 55 e i 70 milioni, degni percentualmente di un giovanotto che ha una busta paga pesantissima, 6 milioni netti a stagione trascurando il milione netto versato sul conto corrente del fratello Antonio che in una speciale occasione (derby di coppa Italia) si è guadagnato un po' del credito mai riscosso dalle parti di San Siro. Con Gigio Donnarumma non partirebbe più il suo attuale preparatore Alfredo Magni il quale ha ancora un anno di contratto con il club rossonero, evento che comporterebbe un altro nodo da sciogliere visto che i mancati miglioramenti tecnici di Gigio vengono messi proprio sul suo conto del suo preparatore. Diverso il caso di Antonio Donnarumma: toccherebbe a Raiola trovargli lo stipendio e la squadra.Il Milan è pronto a sacrificare Donnarumma per almeno tre buonissimi motivi che qui di seguito possiamo riassumere: 1) perché l'incasso della cifra cui bisognerà aggiungere il futuro risparmio dello stipendio (6 milioni per altri 3 anni al lordo delle tasse fanno 36 milioni tondi tondi) consentirebbero ai cinesi di coprire il passivo di bilancio; 2) perché la trattativa conclusa in anticipo con Reina (stipendio da 3,5 milioni per due anni) ha garantito il sostituto di Donnarumma con le caratteristiche richieste da Gattuso (esperienza e carisma da esercitare nel gruppo giovanissimo); 3) perché così verrebbe reciso di netto il legame con Raiola che viene considerato ostile alla nuova gestione milanista. "Finora non abbiamo ricevuto alcuna offerta né per Gigio e nemmeno per Suso" ha puntualizzato ancora Fassone che è in attesa, in settimana, del verdetto dell'Uefa sul fair play finanziario, verdetto che dovrebbe sancire una multa (cui parteciperà per una parte Fininvest) più alcune restrizioni in materia di rosa durante la partecipazione alla prossima edizione di Europa league. I ritocchi invocati da Gattuso sono già diventati piste di calciomercato: il primo nome che ha preso a circolare con qualche attendibilità è quello del francese Veretout, centrocampista rivelazione della Fiorentina. >>

 Governo, in che mani finiremo >>
Inserita il 22 May, 2018 8:22:04 AM
Se Giuseppe Conte diventasse davvero il nuovo premier, Di Maio e Salvini potrebbero anche assumere la delega di vicepremier per meglio gestire Palazzo Chigi insieme al presidente del Consiglio. Il primo punta, poi, a guidare un superministero che accorpi Sviluppo Economico e Lavoro gestendo temi, come il reddito di cittadinanza, cari al Movimento. E anche per Salvini la scelta del ministero è prettamente elettorale: quello dell'Interno, a capo del quale il leader della Lega punta a mettere in campo le priorità più care alla sua storia politica, ovvero sicurezza e gestione dei migranti. E sul tavolo restano due nodi delicati, legati all'Economia e alla Difesa. Per il resto il totoministri vede Giampiero Massolo quasi sicuramente alla Farnesina, Laura Castelli in pole per le Infrastrutture, Giulia Grillo verso la Sanità. Per la Lega Nicola Molteni potrebbe guidare l'Agricoltura (per il quale circola anche il nome di Fontana), Gian Marco Centinaio è in pole per il nuovo ministero del Turismo, Giulia Bongiorno è tra i favoriti per Riforme e Rapporti con il Parlamento (in merito al quale non si esclude la scelta di Riccardo Fraccaro).Bongiorno, l'ex pupilla di Fini che punta alla legittima difesaPalermitana, avvocato di successo diventata celebre per la difesa di Giulio Andreotti, Giulia Bongiorno ha un passato politico nella An di Gianfranco Fini, che la fece eleggere alla Camera nel 2006 (fu anche presidente della commissione Giustizia), e che lei seguì nella scissione di Fli dal Pdl berlusconiano. Dopo essere tornata a tempo pieno alla sua professione, la Bongiorno è stata sedotta dalla Lega salviniana, con cui è tornata in Parlamento, stavolta al Senato. Sostenitrice dell'ampliamento della legittima difesa nell'ordinamento legislativo italiano, è un nome spendibile per il ministero delle Riforme.Centinaio, il capogruppo esperto di viaggi organizzati"Nasco a Pavia il 31 ottobre 1971. Nel 1999 mi laureo in Scienze Politiche con indirizzo Economico Territoriale presso l'Università di Pavia, con la votazione di 100/110. Leghista fin dal primo vagito e con la passione per la politica nel sangue, a 19 anni sono già Tesserato Lega Nord, diventando Militante nel 1994". Così si autopresenta Gian Marco Centinaio, attuale capogruppo della Lega al Senato e papabile per il ruolo di ministro del Turismo. "Mi voglio occupare di cose che conosco" ha detto in tv. Il turismo in effetti è la sua materia, dopo la politica, come direttore commerciale di un tour operator.Il "fascio-comunista" Massolo un diplomatico filo-russoL'ambasciatore Giampiero Massolo è papabile per il ministero degli Esteri. Gli incarichi attuali di Massolo sono presidente di Fincantieri e presidente dell'Ispi, l'Istituto di politica internazionale di Milano. Massolo ha una formazione volta all'Est Europa, alla Russia e agli Stati Uniti (è nato a Varsavia nel 1956, parla russo), ma i primi passi in carriera li compie a Roma, a Palazzo Chigi, dove arriva nell'ufficio diplomatico del presidente Giulio Andreotti. È stato anche consigliere diplomatico per il G8 del premier Silvio Berlusconi. Cossiga lo chiamava "fascio-comunista".Fraccaro il "questore" grillino che vuole tagliare i vitaliziRiccardo Fraccaro, 37 anni, di Montebelluna, è al suo secondo mandato parlamentare. Laureato >>

 I Pentastellati inceneriti dal loro idolo >>
Inserita il 22 May, 2018 8:19:51 AM
Urca che botta. Qualche anno fa i grillini volevano il giurista Gustavo Zagrebelsky come presidente della Repubblica. Nelle quirinarie, votazioni on line per pochi iscritti, era arrivato quarto (4.355 voti) dietro Milena Gabanelli, Gino Strada, Stefano Rodotà. Zagrebelsky, dopo aver detto di vedere di buon occhio un'alleanza tra Movimento e Partito democratico, ieri ha impugnato il martello, lo ha sbattuto sul tavolo e ha emesso la sentenza: ma andate a scopare il mare, pentaleghisti. La politica è l'arte del possibile ma sarà difficile che le strade di Zagrebelsky e Movimento 5 stelle tornino a incrociarsi, anche per caso. Ma cosa ha detto il compassato Zagrebelsky a la Repubblica? Alla seconda risposta ha già incenerito il nuovo che avanza: "Sembra si stia configurando un governo a composizione e contenuti predeterminati, estranei al Parlamento e al presidente della Repubblica. Il quale rischia di trovarsi con le spalle al muro per effetto di un contratto (virgolette sue, ndr) firmato davanti al notaio". Piccolo problema: il presidente Mattarella "non è un notaio" infatti "la nomina del governo spetta a lui". Rischi del procedimento nato come conseguenza di un'alleanza innaturale? "Un'umiliazione di Parlamento e presidente della Repubblica finora mai vista". Pensa un po'. I Cinque stelle nati per contrastare i partiti tradizionali finirebbero con l'assegnare proprio ai partiti tradizionali un potere "diretto e immediato" che non hanno mai avuto. Per condire, e aggiungere pepe, il sabaudo Zagrebelsky, già presidente della Corte Costituzionale, segnala: la superficialità nel trattare i problemi della sicurezza; un programma incompatibile con i diritti umani, l'assenza di un piano coerente di riforme istituzionali; l'abolizione della libertà di coscienza dei deputati; il patto di potere spacciato per contratto; la creazione di organismi, come il Comitato di conciliazione, anticostituzionali nel caso possano intervenire sul comportamento del presidente del Consiglio. Niente male per il costituzionalista amato dai grillini. Urgono votazioni on line per trovare nuovi intellettuali di riferimento. >>

 L'esordio di un tecnico che dovrà guidare un governo politico >>
Inserita il 22 May, 2018 8:12:53 AM
Roma - Un'esecuzione "forzata", e magari anche un po' "forzosa", sta diventando la cifra saliente di questa stagione che i Di Maio e i Salvini già battezzano "Terza Repubblica". Non sappiamo se nascerà domani, dopo, o se nascerà davvero, eppure la natura del premier indicato dai contraenti in gialloverde pone seri problemi, e non soltanto di natura istituzionale e giuridica.Profonda è la sfumatura che differenzia il forzato dal forzoso: forzato è il "fatto o eseguito con forza, in modo cioè non spontaneo, non naturale, non normale, o comunque sforzato" (Treccani); nel concetto di "forzoso" entra invece in ballo l'obbligo, la necessità che determina una scelta. Con l'arrivo di Giuseppe Conte, ordinario di Diritto privato, nonché avvocato civilista specializzato in arbitrati e giustizia amministrativa, la sfera pubblica regolata nella Carta costituzionale viene violata da un virus con effetti sconosciuti, potenzialmente rovinosi. La figura del presidente del Consiglio tratteggiata dall'articolo 95 della Costituzione come il primus inter pares - colui che "dirige la politica generale del governo e ne è responsabile, mantiene l'unità di indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri" - viene totalmente stravolta. Altro che "Conte è politico perché stava nella mia squadra ed è stato votato da 11 milioni di persone", come ha buttato lì Di Maio. Altro che "tutti sono politici, anche voi siete politici", come ha detto ai cronisti Salvini al Quirinale. Semmai Conte dovesse varcare il portone di Palazzo Chigi, sarebbe sulla scorta di un "pacchetto" preconfezionato da altri: programma, ministri, equilibri politici. Non è il suo essere stato finora del tutto alieno dall'attività politica e dalla vita di partito il dato più importante (magari persino una qualità, visti i tempi), quanto piuttosto il suo ruolo "privatistico" di conciliatore e arbitro a rappresentare un ircocervo mai visto sulla scena pubblica. Salvini e Di Maio possono girarla e voltarla come a loro pare, la frittata resta uguale. Conte rimarrebbe un "professionista a contratto" - valente quanto si vuole - chiamato a una funzione impropria: dirimere i contrasti tra due forze politiche che vogliono restare "distinte e distanti" (lo si è ben visto anche ieri), e che affidano la convivenza al fragile strumento privato di un "contratto", appunto, che nessun notaio serio potrebbe vidimare, considerata la materia e la natura naturalmente generica degli impegni e delle obbligazioni assunte da ciascuno dei contraenti. Precedente clamoroso di una privatizzazione della sfera politica riscontrabile nel Movimento 5 Stelle, del cui "marchio" chiunque ha potuto fregiarsi in passato, sottoscrivendo degli impegni privati con i depositari del brand (Grillo e Casaleggio), e molti sono stati scippati quando hanno contravvenuto a regole (discrezionali e fumose) imposte dai depositari del marchio. Così anche Di Maio sembra essere mero esecutore delle decisioni assunte altrove (Casaleggio Associati, Fondazione Rousseau o, semplicemente, casa Grillo). È ancora politica, questa? Ancora democrazia? Un premier "irresponsabile" dal punto di vista politico, visto che la politica la fanno Salvini e Di Maio, può essere tollerato dal sistema? Sono solo alcuni dei quesiti che al Quirinale si pongono in queste >>

 Bonafede, l'avvocato contro la prescrizione >>
Inserita il 22 May, 2018 8:12:29 AM
Tra le foto della sua pagina Facebook campeggia lo slogan simbolo del programma grillino e che descrive anche quello del papabile futuro ministro della Giustizia: "Basta prescrizione". Ma lo stop della clessidra sui processi non è una bandiera sufficiente per capire il profilo di Alfonso Bonafede, Guardasigilli in pectore. Siciliano di Mazara del Vallo, fiorentino d'adozione, classe 1976, Bonafede è avvocato, braccio destro di Luigi Di Maio e molto vicino a Giuseppe Conte, il nominato dai cinque stelle per Palazzo Chigi: nei cinque anni alla Camera si è battuto per l'inasprimento delle pene contro la corruzione e per la madre di tutte le battaglie M5s, l'evasione fiscale. Oltre al decalogo grillino che prevede l'introduzione degli agenti provocatori contro i corruttori e il carcere per chi evade, porta la sua firma anche la proposta di legge presentata nella scorsa legislatura a Montecitorio per "consentire il sequestro e la confisca dei beni di cui il condannato in via definitiva non sia in grado di giustificare la legittima provenienza e di cui risulti essere titolare o avere la disponibilità". Lo stesso provvedimento con cui Bonafede voleva abbassare le cifre, innalzate da Renzi, "sotto le quali non si configura il reato tributario", e con cui ripristinare la soglia dei contanti a mille euro. La sua firma è in calce pure al ddl per abolire uno dei cardini della giustizia italiana: il divieto della reformatio in peius, secondo cui un giudice in appello non può riformare la sentenza di primo grado con una pena peggiorativa. Potrebbe essere lui l'inquilino di via Arenula: un bel salto da quando nel 2009 si era candidato a sindaco di Firenze contro Renzi. Allora il M5s rimase sotto il 2% e fuori dal consiglio comunale. >>

 Un superministero in cambio del governo >>
Inserita il 22 May, 2018 8:11:55 AM
Luigi Di Maio, ministro in pectore al Lavoro e Sviluppo economico del futuro governo giallo-verde, non avrà alcuna difficoltà ad abituarsi alla vita di Palazzo. In fondo, il capo politico del M5s è il volto istituzionale, l'immagine in doppiopetto, della rivoluzione pentastellata. Oltre al reddito di cittadinanza, da elargire ai giovani come lui senza un lavoro, il sogno del leader grillino è stato sempre quello di girare l'Italia con scorta, codazzo di collaboratori al seguito e aerei di Stato. Certo il vero obiettivo era Palazzo Chigi. Ma Di Maio ha fatto pesare il passo indietro, ottenendo l'istituzione di un ministero ad hoc che riunisce due pesantissime deleghe: Lavoro e Sviluppo economico. Ora la vera sfida per l'ex vicepresidente della Camera sarà conciliare la piazza grillina con lo sviluppo del Paese. Magari il primo provvedimento sarà il taglio delle consulenze: il pezzo forte (e scontato) della propaganda grillina. Ma successivamente, l'azione di governo si misurerà su temi concreti. Cosa farà il Di Maio ministro per l'Ilva di Taranto? Il M5s punta alla dismissione dello stabilimento pugliese. Ma non sarà semplice per il ministro in pectore accontentare le richieste del Movimento garantendo i livelli occupazionali. Si affiderà all'ennesima giravolta, ammettendo (in diretta Facebook) come sia impossibile chiudere uno dei pilastri dello sviluppo industriale dell'Italia. Ilva, Alitalia e Tim sono i dossier più delicati, che Di Maio dovrà seguire da ministro dello Sviluppo economico. Ma anche i più spinosi che metteranno a nudo tutta la demagogia del leader pentastellato. >>

 Salvini dalle ruspe a sceriffo del Viminale >>
Inserita il 22 May, 2018 8:11:22 AM
Passare dalla ruspa all'auto blu: il difficile per Matteo Salvini arriva ora. Il leader del Lega, in pole per assumere la guida del ministero dell'Interno, dovrà trasferirsi dalla piazza al Viminale. Giubbotti e felpe, almeno per le riunioni del Consiglio dei ministri, saranno riposte nell'armadio. Se l'attuale titolare dell'Interno Marco Minniti ha optato per un profilo basso, interviste e apparizioni tv si contano sulle dita di una mano, concentrandosi sui risultati da portare a casa, Salvini proverà a trasformare il Viminale nel quartiere generale della propaganda leghista su sicurezza e immigrazione. L'impuntatura del segretario del Carroccio per avere la guida del ministero dell'Interno, a costo di creare uno strappo con il Colle, ha una ragione ben precisa: ottenere un riscontro mediatico immediato dell'azione di governo sui temi cari alla Lega. Obiettivo che Salvini proverà a centrare, mettendo la faccia e dando l'immagine di un ministro sceriffo. La strategia sarà concentrata su operazioni spot. Raramente vedremo Salvini ai tavoli istituzionali con Prefetti e ministri degli Stati europei. Mentre non sarà difficile assistere allo sgombero di un campo rom coordinato dal ministro in persona. Il poliziotto-ministro non vede l'ora di indossare casco e divisa per guidare gli agenti che smantellano le baracche. L'estate è alle porte e Salvini ha già paventato il rischio sbarchi sulle coste italiane. Non farà salti di gioia Elisa Isorardi, che dovrà rinunciare alle vacanze: il fidanzato-ministro sarà chiamato a presidiare i confini nazionali a bordo delle motovedette della polizia per impedire l'ingresso degli immigrati. Con il minimo sforzo, il segretario della Lega punta al massimo risultato (elettorale). >>

 Devoto di Padre Pio, secchione e di sinistra. Il "Financial Times" lo stronca: un novellino >>
Inserita il 22 May, 2018 8:09:03 AM
Roma - Chi è Giuseppe Conte? Per il Financial Times un "novellino". Il quotidiano londinese lo definisce "un principiante della politica poco conosciuto". Però Antonio Placentino, che si dichiara suo migliore amico, ieri è andato a raccontare in radio ad Un Giorno da Pecora che da ragazzo era un ottimo calciatore. Il potenziale prossimo presidente del Consiglio è nato 54 anni fa a Volturara Appula, in provincia di Foggia, e da ragazzino andava a giocare a calcetto a San Giovanni Rotondo. Forse proprio in quegli anni è diventato devoto di Padre Pio. "Studiava moltissimo ed era molto riservato, di una riservatezza assoluta", racconta ancora il suo migliore amico, aggiungendo che "è sempre stato elegantissimo, anche a scuola era impeccabile nell'abbigliamento". Insomma principiante nella politica ma esperto in eleganza.Conte si laurea in Giurisprudenza a Roma nell'88, compie gli studi di perfezionamento a Yale e alla New York University. Oggi è docente di Diritto Privato all'Università di Firenze e alla Luiss di Roma.Da ragazzo non era politicamente schierato ma lui stesso tempo fa dichiarò che il suo cuore "batte a sinistra". Non solo. Quando è stato coinvolto da Luigi Di Maio per la prima volta nel potenziale governo Cinquestelle confessò in quella occasione di non aver mai votato per M5S. Di Maio lo aveva scelto come possibile ministro della Pubblica Amministrazione per il suo impegno a sburocratizzarla. Conte aveva definito allora alcuni degli obiettivi da raggiungere qualora fosse diventato ministro: la "semplificazione della pubblica amministrazione" e la "cultura della legalità". E proprio in quel frangente cominciò a circolare la voce che a Firenze il professor Conte aveva nutrito simpatia per Matteo Renzi sindaco, coltivando anche amicizia con Maria Elena Boschi. Esperto di pubblica amministrazione ha però pure fatto parte del consiglio d'amministrazione dell'Agenzia spaziale italiana Asi, nel periodo in cui al governo c'era Silvio Berlusconi. Qualche osservatore malizioso ha fatto notare che il tramite per ottenere un simile incarico non avrebbe potuto essere altri che Denis Verdini. Conte poi fu nominato dalla Banca d'Italia componente dell'Arbitro Bancario Finanziario nel 2012.Il potenziale premier ha uno studio a Roma che in questi giorni ha accuratamente evitato perché preso d'assedio da giornalisti e fotografi. Ma il tabaccaio presso il quale fa i suoi acquisti quotidiani ne parla benissimo. "Una persona molto gentile, affabile. Ha un rapporto ottimo coi suoi collaboratori e lo si capisce da piccole cose, come dal fatto che non li utilizza per mansioni di manovalanza, tipo andare a prendere le marche da bollo, che infatti viene a prendere di persona", assicura il negoziante che precisa pure di essere anche lui pugliese. "Se qualche volta abbiamo parlato di argomenti politici, lo abbiamo fatto per lo più di questioni pugliesi", racconta.Il profilo di Conte però preoccupa decisamente i nostri vicini europei. Il Financial Times lo definisce un novellino ma la Bbc è ancora più dura. "Scelto il candidato premier del patto di governo populista in Italia", scrive l'emittente britannica che parla pure di "costosi piani economici" che "potrebbero provocare uno scontro con l'Ue se >>

 Mattarella irritato e dubbioso: basta soluzioni "precotte" >>
Inserita il 22 May, 2018 8:00:20 AM
Alt, fermi tutti. Il presidente, "non convinto", irritato perché messo di fronte al fatto compiuto, congela la trattativa e si prende "una pausa di riflessione". Alle otto della sera quando Giuseppe Conte sembra a un passo da Palazzo Chigi, con l'aereo gialloverde del governo Jamaica pronto al decollo e il duo Di Maio-Salvini pronti alla festa, ecco il brusco stop del Colle: il profilo del professore non piace a Sergio Mattarella, non del tutto almeno, serve quindi "un supplemento di indagine". Oggi i presidenti delle Camere, gli esploratori Alberta Casellati e Roberto Fico, saliranno al Quirinale per delle ulteriori consultazioni. E intanto l'incarico slitta di un paio di giorni.Pazienza per il faccione sorridente e tronfio di Giggino Di Maio, che alla Loggia alla Vetrata parla di "premier politico" e che poi, appena fuori dal palazzo, spoilera il nome di Conte. Passi pure il furore con cui Matteo Salvini attacca l'Europa nel giorno meno opportuno: Mattarella li aveva convocati a Borse chiuse proprio per evitare guai. Ma la cosa che fa detonate la felpata rabbia del capo dello Stato è la leggerezza con cui i leader di Lega e M5s decidono di proporre un candidato così oggettivamente debole e un programma così rischioso in un momento così delicato.E subito, come già le altre volte, i confronti nello studio presidenziale si trasformano in lezioni di diritto costituzionale. Il presidente comincia facendo presente la sua "preoccupazione per i segnali di allarme sui conti pubblici e sui risparmi dei cittadini". Spread verso quota 200, istituzioni europee allarmate, pericoli di assalti della speculazione. A torto o a ragione, spiega Mattarella ai suoi interlocutori, la situazione è questa e quindi conviene essere prudenti.Secondo punto, il più importante: l'Italia non è un condominio e dunque a Palazzo Chigi deve andarci uno capace di amministrare la cosa politica. Lì c'è il potere esecutivo, non il potere esecutore. A questo proposito il capo dello Stato ricorda a Di Maio e Salvini l'articolo 95 della Costituzione: il presidente del Consiglio dei ministri DIRIGE la politica generale del governo e ne è responsabile, mantiene l'unità di indirizzo politico e amministrativo, promuovendo e coordinando l'attività dei ministri. E su queste osservazioni si registra "il consenso" dei Lega e Cinque stelle.Ebbene, conclude Mattarella, può tutto questo fardello pesare sulle spalle del povero professor Conte, il novellino, come lo chiama il Financial Times? Detto in parole povere: chi comanda, Conte o gli altri due? Chi difende le posizioni italiane? Chi va a trattare con l'Europa? Niente di personale, ovvio, la persona è degna e stimata, però il presidente ha dei dubbi, ingigantiti dall'atteggiamento superficiale e trionfalistico di Matteo e Giggino. Prima di avallare una soluzione che considera appena sufficiente, da sei meno meno, vuole pensarci bene su.Si riparte quindi da Fico e Casellati, convocati per le 11 e mezzogiorno. Un atto di riguardo nei loro confronti, visto che nelle settimane scorse hanno avuto due mandati esplorativi, per aggiornarli sugli sviluppi della situazione e per ascoltare le loro valutazioni. Il segnale che il momento è >>

 Il senatore M5S già spara sul governo: "Lestofanti del potere marcio e corrotto" >>
Inserita il 21 May, 2018 11:08:12 PM
"Governo M5S-Lega: cambiamento o restaurazione? Leggo nomi estranei a principi e valori, cariatidi, lestofanti del potere marcio e corrotto, legati a cricche, combriccole, faccendieri, logge coperte, grembiulini, pseudo Autorità e manutengoli del potere che ho combattuto per oltre 30 anni". Così il senatore pentastellato Elio Lannutti, ex leader dell' associazione dei consumatori Adusbef, ha criticato la scelta di Luigi Di Maio e Matteo Salvini di proporre al Capo dello Stato il dottor Giuseppe Conte come primo ministro e la lista di papabili ministri che sta circolando in queste ore"Spero di sbagliarmi, ma se così fosse, sarebbe una tragedia ed il tradimento di un sogno", ha aggiunto il neosenatore grillino. "Massolo - ha scritto riferendosi del possibile ministro degli Esteri -: ma cosa c'entra questo signore che guida Fincantieri svenduta a Macron, coi valori del M5S?". Dunque le bordate contro Conte: "Matteo Renzi prende in giro il M5S per Giuseppe Conte: 'È un amico di Maria Elena Boschi'. Mi continuerò a battere fino all'ultimo per Luigi Di Maio premier", ha concluso Lannutti. >>

 Val d'Aosta, vola la Lega: il Pd corre solo e tracolla >>
Inserita il 21 May, 2018 8:16:23 PM
Dentro la Lega, fuori il Pd. È quello che accade in Valle d'Aosta, dove si è concluso lo spoglio delle schede per il rinnovo del Consiglio regionale.Primo partito con il 19,25% dei voti resta l'Union Valdotaine, in calo rispetto al 2013, quando prese il 33,47% dei voti. Agli autonomisti spettano 7 dei 35 consiglieri di cui è formato l'organismo che poi eleggerà presidente e giunta. Sette consiglieri anche alla Lega che finora non era rappresentata (cinque anni fa non fu proprio presentata la lista), ma che ha conquistato il 17,06% dei consensi. Il M5S si ferma al 10,44% con 4 consiglieri, a parimerito con la lista Area civica-Stella alpina-Pour Notre Vallè (10,66%) e Uvp (10,59 %). Seguono con tre consiglieri Alpe (9%), Impegno civico (7,54%) e Mouv' (7, 13%).Neanche questa volta il centrodestra (Forza Italia-Fdi) conquista seggi: ha raggiunto il 2,92%, contro il 4,11% del 2013. Significativo invece il tracollo del Partito democratico, che alla scorsa tornata aveva guadagnato 3 seggi con l'8,88%. Il partito di centrosinistra - che nel 2013 aveva corso in coalizione con l'Union Valdotaine e Alpe, mentre quest'anno è andato da solo - si ferma infatti al 5,39% e resta fuori dal Consiglio. >>

 Governo, Le Pen esulta: "I nostri alleati al potere" >>
Inserita il 21 May, 2018 8:01:52 PM
Esulta, Marine Le Pen per gli alleati del Front National che "arrivano al potere". Il (quasi) via libera al governo tra Lega e M5S fa piacere alla leader francese del Fn, che con un tweet poco fa ha mandato il suo messaggio di auguri a Matteo Salvini e all'intero Carroccio."Dopo il Fpoe in Austria, ecco la Lega in Italia - si legge nel cinguettio della Le Pen -. I nostri alleati arrivano al potere e aprono prospettive strabilianti, innanzitutto con il grande ritorno delle Nazioni".Non è un mistero, infatti, lo stretto rapporto politico che lega la Le Pen e il leader del Carroccio. Anche nel giorno successivo alle elezioni politiche del 4 marzo, la presidente del Front National aveva mandato le congratulazioni all'alleato sovranista. Chissà, forse la Le Pen guarderà all'Italia anche con un po' di invidia visto che, nonostante l'ottimo risultato ottenuto al primo turno delle presidenziali francesi, la figlia del fondatore del Fn non è riuscita a conquistare l'Eliseo, battutra al ballottaggio da Emmanuel Macron.Ma ormai è acqua passata. Oggi Marine esulta per quel "potere" conquistato da Salvini che lei, invece, non è riuscita ad ottenere. >>

 Nuovo studio su Adolf Hitler: "Morto nel 1945" >>
Inserita il 21 May, 2018 7:19:27 PM
Il "mistero" sulla morte di Adolf Hitler continua. Questa volta, però, qualcuno sembrerebbe aver trovato il modo di mettere la parola fine alle voci che danno il dittatore tedesco fuggiasco in Argentina (o comunque in qualche nazione sudamericana) poco prima della fine della seconda guerra mondiale.La versione ufficiale, quella tradizionalmente ammessa come vera, riporta ancora il suicidio nel bunker berlinese poco prima dell'arrivo delle truppe sovietiche. Un atto finale compiuto assieme alla compagna Eva Braun. Tra i documenti della Cia rimasti segreti per anni, quelli che il presidente Donald Trump ha fatto declassificare di recente, ce n'è uno che ha attirato l'attenzione di qualche storico. Di sicuro quella di chi ritiene che Hitler, alla fine del conflitto, fosse ancora vivo. Secondo delle voci riportate da un agente della Cia, nome in codice Cimleody-3, Hitler avrebbe vissuto in Colombia almeno fino agli anni 50'. Poi sarebbe andato in Argentina. Questo il testo del documento in questione: "Cimelody-3 è stato contattato il 29 settembre 1955 da un amico di fiducia che ha servito sotto il suo comando in Europa e che attualmente risiede a Maracaibo". "L'amico di Cimelody-3" - si trova scritto nel testo - "ha affermato che durante l"ultima parte del settembre 1955, Phillip Citroen, ex ufficiale delle SS, gli ha detto in via confidenziale che Adolph Hitler è ancora vivo. Citroen ha sostenuto di aver avuto un contatto con Hitler in Colombia durante un suo viaggio da Maracaibo verso quel Paese come impiegato della Knsm (Royal Dutch) Shipping Co. Ha poi sostenuto che Hitler ha lasciato la Colombia per l"Argentina introno a gennaio del 1955". I dubbi sulla sopravvivenza del dittatore, insomma, resterebbero tali.Stando a quanto riportato da Dagospia, però, nuovi elementi scientifici potrebbero essere in grado di smentire, forse in modo definitivo, qualunque tesi "complottista" sulla fuga concordata o meno del dittatore. Un articolo pubblicato su una rivista medico-scientifica, European Journal of Internal Medicine, dimostrerebbe, attraverso un'analisi sui denti e altri resti presumibilmente appartenenti ad Adolf Hitler, che il dittatore è morto, a tutti gli effetti, nel 1945. Lo studio è stato effettuato da alcuni medici legali francesi. Non sappiamo, tuttavia, se questi resti della dentatura siano davvero appartenuti al fondatore dell'ideologia nazista. Philippe Charlier, celebre medico-antropologo di livello internazionale non ha potuto analizzare a fondo il materiale. I resti erano conservati negli archivi di stato della Russia. Ai ritrovamenti, però, non sarebbero seguiti test del Dna. Quest'ultimo è l'aspetto che, più di tanti altri, ha complicato l'esito dello studio. Qualche elemento emerso, però, sarebbe utile a confermare la datazione della morte di Hitler: il tartaro trovato nei denti (Hitler era un vegetariano), la presenza di qualche traccia che fa pensare a un problema allo stomaco (Hitler soffriva di "dolori cronici"), macchie di colore blu (riconducibili al cianuro e alle protesi) e la corrispondenza con le radiografie del despota originario di Branau. Non c'è ancora una certezza assoluto. Ci sono dei resti e una tesi che appare fondata. Tutto questo, però, potrebbe non bastare: servono test sul Dna dei >>

 Serie tv e fantascienza: le 5 serie da vedere >>
Inserita il 21 May, 2018 7:03:29 PM
La fantascienza è quel genere di racconto che, più di ogni altro, ha fatto sognare gli spettatori fin da piccoli; tutto quello che sembra impossibile nella realtà, nelle storie fantascientifiche è possibile: viaggi nel tempo, pirocinesi, teletrasporto e molto altro.Il cinema ha sempre avuto un debole per la fantascienza, lo dimostrano l"incasso che ha reso di più nella storia, Avatar, e le più famose saghe cinematografiche. Nel segno dei grandi racconti transitati al cinema, anche le serie tv hanno deciso di dire la loro. Tolti i mostri sacri come Ai Confini della Realtà e Star Trek, vediamo 5 delle migliori serie tv a tema fantascienza, cercando di non ricadere nei soliti nomi noti e ricordandone altri forse dimenticati.FringeFringe è una serie tv prodotta da J.J. Abrams sulla scia del successo avuto con Lost. La trama ci presenta un gruppo di investigatori al di fuori del comune, i principali membri sono Olivia Dunham (Anna Torv), agente dell"FBI, Peter Bishop (Joshua Jackson), genio ribelle, suo padre Walter (Peter Noble), scienziato considerato pazzo (dice di essere amico del Dr. Jacoby, quello di Twin Peaks). Le puntate raccontano eventi incredibili che si nascondono nella quotidianità delle notizie. Questi eventi sono riconducibili a un piano comune, o meglio: a più mondi e più epoche. Nel cast figurano inoltre Leonard Nimoy e, anche se per poco, Meghan Markle. Fringe è andata in onda per cinque stagioni, avendo qualche problema di conferma verso la sua conclusione.Flash ForwardPer 2 minuti e 17 secondi tutte le persone della terra perdono conoscenza e vedono il loro futuro, con ciò che accadrà loro a sei mesi da quel momento. Flash Forward racconta cosa e chi si nasconde dietro a questo sconvolgente avvenimento. Protagonista della serie è Joseph Fiennes, recentemente visto in The Handmaid"s Tale. Flash Forward, nonostante una sola stagione, può essere considerato un racconto di fantascienza unico, con un potenziale enorme. La serie, andata in onda nel 2009, è stata ideata da David S. Goyer, già co-sceneggiatore dei Batman di Nolan. Flash Forward fu presentata come l'erede di Lost, andando in onda durante l"ultima stagione di questa. Il pubblico diminuì con il passare delle puntate - complice forse anche la concomitanza del finale di Lost - e fu cancellata dopo soli 22 episodi, nonostante si parlasse di progetti fino a 7 anni. Merita comunque di essere vista.WestworldBasata sul film "Il mondo dei robot" del 1973, Westworld è sceneggiata, prodotta e per alcuni episodi anche diretta da Jonathan Nolan. La storia racconta gli accadimenti all"interno di un parco a tema western in cui gli ospiti (umani) possono soddisfare ogni loro pulsione. Gli abitanti del parco sono robot i quali, in teoria, non possono nuocere all"uomo e non dovrebbero avere ricordi. Con la prima stagione però vediamo che le cose all"interno del parco stanno cambiando e i robot decidono di ribellarsi. Il pregio di Westworld è il tocco fantascientifico dai risvolti esistenziali, decisamente superiore rispetto ad altre serie, un esempio a riguardo è Almost Human.Rick e MortyLa fantascienza non drammatica ma comica, >>

 Safe: non si scappa dal passato >>
Inserita il 21 May, 2018 6:50:15 PM
Safe è una serie tv thriller di otto episodi, è basata su di una storia di Harlan Cober - famoso autore di best seller - ed ha come protagonista Michael C. Hall, uno dei volti più noti del panorama seriale grazie a Dexter e, prima ancora, a Six Feet Under.Tom Delaney (Michael C. Hall) è un chirurgo inglese, è vedovo, padre di due figlie e sentimentalmente impegnato con una donna. Tom e la sua famiglia vivono in una "gated community", cioè un comprensorio di case di lusso, con giardini curati e recinzioni sorvegliate, oltre che telecamere di sicurezza sparse per tutta la zona. Un posto che dovrebbe essere sicuro in teoria. Nel pilot di Safe vediamo come invece la sicurezza sia solo apparente: la figlia di Tom, Jenny, non torna a casa dopo una festa e anche il fidanzato è scomparso. Il padre non intende aspettare le indagini della polizia, le quali proseguono a rilento, iniziando così a investigare insieme all"amico Pete (Marc Warren) per ritrovare la figlia.La sicurezza, come suggerisce il titolo della serie, è ovviamente il tema principale. Sicurezza dai pericoli esterni, sicurezza da un segreto nascosto e forse dimenticato. Questo è il secondo aspetto importante della serie: c"è qualcosa di taciuto dietro alla scomparsa di Jenny, un senso di colpa riemerso nonostante gli anni passati a sotterrarlo. I sospetti e le indagini su ogni personaggio porteranno alla luce un tragico mistero che si cela tra le mura delle lussuose case di questa piccola collettività. I cancelli e le mura della gated community non la proteggono dal vero pericolo, che non è esterno ma è interno: ognuno dei suoi membri ha qualcosa da nascondere, compreso Tom. Su questi due fronti che vanno adintrecciarsi si sviluppano le otto puntate di Safe e il risultato è una crescente curiosità ad ogni episodio, in altre parole il binge watching di Netflix è assicurato.Una ricostruzione dei fatti a ritroso che coinvolgerà tutti i personaggi, la cui struttura rende Safe non dissimile da altre storie crime: i classici sospetti da "Omicidio sull"Orient Express", in cui tutti sono presunti colpevoli, anche Pete, il migliore amico di Tom; oppure, rimanendo in tema di serie tv, si può pensare a Twin Peaks, prima del subentro della componente mistica della seconda stagione.Diversamente da quanto accade nelle altre serie tv, Safe, con la sua conclusione, dà tutte le risposte che lo spettatore cerca. Non ci sono cliffhanger per una seconda stagione e anche il creatore della serie Harlan Coben ha detto che non vede possibilità per un seguito. Una volta tanto otto episodi saranno sufficienti per risolvere i misteri e placare la curiosità del pubblico. >>

 Royal Wedding "armato" per il nipote di Meghan: ?Do retta a Trump? >>
Inserita il 21 May, 2018 6:31:39 PM
Il nipote di Meghan Markle, neo sposa del principe Harry, si è presentato armato all"ingresso di un locale notturno di Londra.Per la precisione, il 25enne Tyler Dooley ha portato con sé un coltello con una lama di circa 10 cm. Il motivo? L"avvertimento dato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump circa i pericoli che si possono correre oggigiorno nella capitale inglese. "L"ho portato per proteggermi, solo perchè Trump ha paragonato Londra a una zona di guerra", avrebbe detto rivolgendosi ad un giovane che era con luiL"aneddoto lo ha riportato il Sun, che racconta come l"uomo - non invitato alle nozze reali della zia - abbia dovuto consegnare alla sicurezza del club Bacchus, a Kingston, l"arma bianca. Dooley è scappato quando i buttafuori hanno chiamato la polizia, ma più tardi è tornato per dare spiegazioni. La polizia ha sì confermato l"episodio, senza però identificare l"uomo come Dooley. "Al nostro arrivo uno dei due giovani ha spontaneamente consegnato una bomboletta di spray urticante", si legge in una nota diramata, in cui si precisa che "nessuno è stato arrestato e le indagini sono concluse". >>

 Royal Wedding: festa sfrenata fino all'alba >>
Inserita il 21 May, 2018 6:08:49 PM
Dopo il ricevimento formale del Royal Wedding, il matrimonio più atteso dell'anno si è trasformato in una lunga e divertente festa, durata fino all'alba. Tutto è iniziato verso le 19.30, quando i novelli sposi - il principe Harry e Meghan Markle - si sono diretti a bordo di una Jaguar verso Frogmore House, nel Windsor Great Park. Secondo quanto si apprende, il party è stato all'insegna di danze, cibo e tanto alcol, accompagnato dal primo ballo della coppia, con la canzone "Land of a Thousand Dances".Un momento divertente è stato quando il comico James Corden ha spinto Harry, il fratello William e il padre Carlo a sfidarsi a colpi di balli. Tanti volti noti tra gli invitati, tra cui George Clooney e la moglie Amal, Sir Elton John e gli attori della serie "Suits": tutti hanno trascorso la serata nel parco allestito con stand pieni di tanto cibo e altrettanto alcol, tra cui un cocktail dal nome speciale: "When Harry met Meghan".A questo party esclusivo hanno preso parte soltanto 200 invitati e, tra gli esclusi eccellenti, figuravano anche Pippa Middleton e Chelsy Davy, l'ex fidanzata di Harry. Verso le 22.30 molti ospiti se ne sono andati, tra cui il principe Carlo, e così si è potuto dare il via alla seconda parte della serata, più sfrenata della prima. Gli amici di Harry hanno tenuto alta l'attenzione dei presenti raccontando storie e aneddoti sexy sul passato del neosposo. Sembra che si sia giocato anche a "beer pong", un gioco dove è costretto a bere chi non colpisce i boccali di birra con palline da ping pong. E, secondo il Sun, in questa gara avrebbe dato spettacolo la tennista Serena Williams: la stessa, poi, ha condiviso online foto del suo abito di Valentino. Nel frattempo i camerieri distribuivano tartine di scampi, birra e uno speciale cocktail con rum e zenzero.[[youtube 4Abmvay9-rk]]Subito dopo, tutti si sono accomodati per la cena che si è svolta tra brindisi e discorsi, come quello che Meghan ha voluto fare ringraziando la famiglia di Harry per l'accoglienza che le è stata riservata. Lo sposo, invece, ha improntato il suo discorso sugli elogi alla consorte. La musica per la serata è stata affidata a Dj Sam Totolee, che era stato già chiamato per i matrimoni di Pippa e di Rod Stewart e per la festa di fidanzamento di Uma Thurman. Le canzoni preferite dalla sposa, invece, sono state suonate e cantate dalla cover band Atlantic Soul Orchestra. Gli ultimi ospiti sono andati via dal party verso le 3.30, mentre un gruppo di invitati si è trasferito a una ulteriore festa presso il rifugio Chiltern Firehouse a Marylebone e, ancora, in una casa insonorizzata di Chelsea. Non si ha notizia sulla presenza degli sposi a questi ulteriori festeggiamenti.[[gallery 1529396]] >>

 Allarme per nuova droga sintetica: ragazzi traformati in zombie >>
Inserita il 21 May, 2018 4:49:27 PM
Una nuova e potentissima sostanza psicotropa ha fatto il suo ingresso nelle strade di New York, trasformando i giovani americani in zombie.Marijuana sinteticaUna scena che pare tratta dalla serie tv The Walking Dead e che invece si è registrata per le strade della Grande Mela. Venticinque ragazzi newyorkesi sono stati ricoverati dopo essere stati visti accasciarsi a terra improvvisamente. La polizia - come riporta Il Messaggero - ha spiegato che la causa sarebbe una sostanza stupefacente. Gli effetti sarebbe paranoia, vomito e allucinazioni.La droga sarebbe una specie di marijuana sintetica nota come "K2. La polizia è intervenuta sabato notte nel quartiere Bedford-Stuyvesant a Brooklyn e ha raccolto decine di persone confuse e stordite. Non una novità: nel 2016 lo stesso quartiere fu protagonista dell'overdose da marijuana sintentica di 33 persone >>

 Ecco le foto ufficiali di Harry e Meghan sposi >>
Inserita il 21 May, 2018 4:49:26 PM
A due giorni dal royal wedding tra il principe Harry e Meghan Markle, Kensington Palace ha pubblicato le prime foto ufficiali dell"album di nozze" del duca e della duchessa di Sussex (guarda le foto).Tre scatti realizzati dal fotografo Alexi Lubormirsky, lo stesso che ha immortalato il fidanzamento e unico autorizzato a fotografare la cerimonia nella St. George Chapel e il ricevimento. Le foto sono state scattate nella The Green Drawing Room del castello di Windsor poco dopo il "sì" dei neosposi.[[gallery 1530279]]La prima ritrae l'intera famiglia reale: Harry e Meghan in piedi al centro, con la regina Elisabetta e il principe Filippo seduti alla loro destra. Dietro, in piedi, ci sono il principe Carlo e Camilla Parker Bowles. Accanto alla sposa c'è sua madre, Doria Ragland, mentre su un'altra sedia, posta davanti al principe William, c'è Kate Middleton, con in braccio la piccola Charlotte e accanto il principino George. Completano la scena tutti gli altri otto bimbi - tra paggetti e damigelle - che hanno accompagnato la sposa nel suo camino lungo la navata.Il secondo scatto è meno formale: Meghan è seduta a terra, con Harry in ginocchio dietro di lei. Con loro ci sono tutti i dieci bimbi in pose decisamente più naturali e rilassate. Impossibile non notare il sorriso strafottente di George e quello "sdentato" di Brian Mulroney, figlio della migliore amica della sposa (la stilista Jessica Mulroney) che già aveva fatto mostra del suo sorriso mentre teneva il lungo strascico della duchessa.E poi c'è la foto immancabile in qualsiasi album di nozze che si rispetti: quella in bianco e nero che ritrae gli sposi abbracciati sulle scale di una delle terrazze del castello. >>

 Nainggolan, addio Mondiale: non è convocato. E lui si sfoga su Instagram >>
Inserita il 21 May, 2018 4:15:59 PM
Niente Mondiale in Russia per Radja Nainggolan. Il centrocampista della Roma è stato escluso dalla lista dei convocati stilata dal commissario tecnico del Belgio, Roberto Martinez.Ufficialmente il ct belga, che gli ha preferito il 21enne Youri Tielemans, parla di "scelta tecnica", ma a Bruxelles si dice che la mancata convocazione del romanista sia dettata da un rapporto difficile tra giocatore e allenatore, mai decollato.Nainggolan deve così ingoiare un secondo grosso boccone amaro, visto che aveva perso anche la precedente edizione dei campionati del mondo, Brasile 2014. Il centrocampista si è sfogato con un lungo post su Instagram, raccogliendo centinaia e centinaia di messaggi di sostegno da parte dei connazionali. Questo un passaggio chiave del suo messaggio social: "Purtroppo molto a malincuore termina la mia carriera in Nazionale, ho sempre fatto di tutto per poter rappresentare la mia nazione. Essere se stessi a volte può fare fastidio, da oggi sarò il primo tifoso". >>

 Quando il caimano diventa un animale domestico >>
Inserita il 21 May, 2018 3:55:10 PM
Chi è il miglior amico dell'uomo? Il cane. No, non per tutti. Per esempio un uomo di Matera è stato denunciato dai carabinieri perchè divideva la sua casa con un caimano. Come sappiamo un rettile di medie dimensioni appartenente alla famiglia degli alligatori. Un coccodrillo per amico. Da appurare quanto fedele.L'animale è stato sequestrato, ha due anni ed è lungo circa 40 centimetri e viveva in una teca senza l'autorizzazione che viene rilasciata in questi casi dalla prefettura. Il rettile in questione è considerato tra gli animali in estinzione. Seppur tra le razze più piccole di coccodrilli, in età adulta può raggiungere i due metri e mezzo di lunghezza. Certo, in che teca sarebbe potuto vivere se ha bisogno di un ambiente umido e di fango? Non era certo nel suo habitat naturale.Il caimano è un predatore di acqua dolce ed è forse l'animale più vecchio del mondo se si pensa che vive sulla Terra da oltre 80 milioni di anni e in cattività può arrivare a vivere anche 80 anni. Certo un appartamento a Matera non era per lui il luogo ideale dove... "eleggere domicilio". >>

 I cibi che fanno bene al cervello >>
Inserita il 21 May, 2018 3:51:10 PM
Bere tanta acqua, almeno 8 bicchieri al giorno, è indispensabile per il buon funzionamento del cervello umano ma vi sono alcuni cibi in particolare che fanno bene a questo importantissimo organo. Nello specifico, aiutano a ridurre il rischio di incorrere in patologie, migliorano le prestazioni e allungano anche l'aspettativa di vita: ecco quali sono secondo Lisa Mosconi, neuroscienziata e vicedirettrice della Clinica per la prevenzione dell'Alzheimer presso il Weill Cornell Medical College di New York.Premesso che l'acqua è il principale nutriente del cervello e che la disidratazione provoca diversi sintomi neurologici come mente annebbiata, affaticamento, vertigini e senso di confusione mentale, gli alimenti giusti per la testa da portare in tavola sono nello specifico:Caviale, uova di pesce e bottarga, che contengono un mix di nutrienti perfetti per quest'organo;Pesce grasso come salmone selvaggio dell'Alaska, sgombro, pesce azzurro, sardine, acciughe poiché ricchi di Omega 3;Verdure a foglia verde come spinaci, bietole, tarassaco, cavoli, dato che sono ricchi di fibre e vitamine;Frutti quali more, mirtilli, fragole, lamponi, ciliegie, bacche di goji e gelsi, che sono pieni di antiossidanti, ottimi per la memoria;Olio di semi di lino e olio extravergine di oliva, che contengono non solo omega 3 ma anche vitamina E, e quindi anti-invecchiamento;Cioccolato fondente, che include flavonoidi, magnesio, potassio e teobrima, capaci di agevolare la circolazione del sangue e di rendere felici;Yogurt, eccellente fonte di nutrienti e probiotici che fanno bene al cervello;Uova, che contengono colina, usata dal cervello per memorizzare le informazioni e imparare dalle esperienze;Verdure arancioni come carota e zucca, che hanno carotenoidi, potenti antiossidanti;Agrumi come arance e limoni, pieni di antiossidanti che proteggono il cervello dall'indebolimento.Infine, da evitare lo zucchero bianco raffinato, che quando assunto crea un picco di insulina e causa infiammazione. Preferire fonti naturali di glucosio dunque, come cipolle, rape e rutabaga, ma anche miele e sciroppo d'acero, kiwi, uva, uvetta e datteri. >>

 Il dottore che "cura" i bambini con massaggi porno alle madri >>
Inserita il 21 May, 2018 3:15:39 PM
Lavande vaginali e massaggi anali. Sono solo alcuni dei particolari metodi di rilassamento usati da un pedagogista di Palermo per "curare" le mamme con figli che hanno problemi di apprendimento."Ho previsto una serie di incontri con il bambino e poi per lei ho inserito una serie di massaggi, così potrà distendersi e fare da supporto a suo figlio", racconta il pedagogista a una mamma che da poco tempo ha scoperto che il figli soffre di alcuni problemi dell'attenzione.Con le telecamere nascoste delle Iene, questa donna ha ricevuto a casa il medico per provare la sua particolare tecnica di rilassamento. Ma naturalmente non si aspettava un metodo così invasivo. "Si tolga tutto, lasci solo il reggiseno", le chiede l'uomo. Durante la "seduta" si vede il pedagogista che inizia a massaggiare la donna, palpandola un po' ovunque. "A un certo punto ha preso una lavanda vaginale e l'ha fatta. Io ho chiesto spiegazioni ma lui ha insistito, parlando di una sorta di beneficio interiore necessario al piano terapeutico previsto nei confronti di mio figlio".Ma non finisce qua. La donna racconta che il medico l'ha penetrata con degli oggetti strani per via anale, spacciandoli per alcuni "oggetti medici". "Dalla forma sembrava un vibratore", dice la donna. Quando viene messo con le spalle al muro dall'inviato delle Iene, l'uomo tenta - inutilmente - di giustificarsi: "Non c"è una prescrizione medica, il mio intervento è legato all"idea che il massaggio possa servire a rilassare la signora perché è molto stressata". >>

 Lenzuola: quando cambiarle e i rischi per la salute >>
Inserita il 21 May, 2018 1:22:44 PM
Cambiare le lenzuola è particolarmente importante non solo per mantenere la camera da letto pulita ma anche per preservare la propria igiene. Ma con quale frequenza bisognerebbe sostituirle per non andare incontro a rischi per la salute? Ecco di seguito cosa bisogna sapere a riguardo.Se non si vuole che il letto diventi un terreno di coltura di funghi, germi e batteri, le lenzuola vanno cambiate una volta alla settimana, o al massimo ogni 9-10 giorni. A dirlo è Philip Tierno, microbiologo dell'Università di New York, il quale specifica che chi si dimentica di farlo incorre nel rischio di ammalarsi.Ogni anno un essere umano produce una media di 98,4 litri di sudore e l'umidità è l'ambiente ideale per la riproduzione dei funghi: uno studio ha infatti scoperto che i cuscini di piuma e sintetici ne possono contenere fino a 17 specie diverse. Il problema è che le spore ma anche le polveri, i coloranti usati sul pigiama e sui capi di abbigliamento, le cellule della pelle, cosmetici come oli e creme per il corpo, residui di cibo - per chi mangia a letto - sono tutti elementi nocivi che la forza di gravità fa depositare in basso, quindi sul materasso."Anche le polveri contenute nell'atmosfera si depositano sulle lenzuola e vengono inalate per circa otto ore al giorno", spiega Tierno. Per questo motivo, "considerando che circa una persona su sei soffre di qualche forma allergica o di difficoltà respiratorie e che si trascorre in media circa un terzo della vita a letto, si comprende come lenzuola pulite siano indispensabili per il benessere".Il letto è anche il luogo preferito degli acari della polvere, che qui trovano un ambiente ideale per la loro sopravvivenza. Ce ne possono essere 12 mila per ogni grammo di polvere e fino a un milione nel materasso. "Si tratta di piccoli insetti che possono aggravare l"asma, esacerbare o provocare allergie, come rinite e orticaria", spiega Tierno. Il consiglio per una buona prevenzione è quello di prediligere lenzuola traspiranti realizzate con tessuti naturali, come il cotone o il lino. >>

 Alessia Marcuzzi da Fazio: "Ho un'app per geolocalizzare mio figlio. Ora è nel dormitorio delle ragazze" >>
Inserita il 21 May, 2018 12:57:09 PM
Ospite di Che Tempo che fa, Alessia Marcuzzi ha parlato della sua carriera, della sua vita privata e di come riesce a conciliare entrambe le cose.A Fabio Fazio, poi, tra una domanda e l'altra, ha anche fatto una confidenza. La conduttrice, infatti, ha rivelato di utilizzare una particolare applicazione per il telefono che le permette di geocalizzare il figlio Tommaso, ormai 17enne. La geolocalizzazzione è precisissima, tanto che la Marcuzzi può localizzarlo in qualsiasi momento. La prova? Quello che è successo ieri sera in diretta.Alessia Marcuzzi ha voluto dimostrare al giornalista di poter localizzare il figlio. Così, telefono in mano, ha attivato l'applicazione. Ma il risultato è stato inaspettato. "Questa app non consiglio di scaricarla per controllare marito o fidanzati - ha iniziato la Marcuzzi - perché arriveranno separazioni e divorzi. Con i figli è diverso. Tommaso non si ricorda che io ho questa app, lui ha dovuto accettarmi per poterlo localizzare, ma lo ha fatto due anni fa. Comunque ora che ci guardo è nella sua stanza". Ma all'improvviso l'immagine stilizzata del figlio si muove: "No aspetta Fabio, si sta muovendo. Non so se posso dirlo perché Tommy mi ammazza. Ma in questo momento è nel dormitorio delle donne".Immediatamente, il pubblico è esploso in una risata generale. E tra lo stupore, il divertimento e anche un po' di imbarazzo Alessia Marcuzzi e Fabio Fazio si sono buttati su altro... >>

 Doping amatoriale: 91 pazienti a Pavia in 4 anni >>
Inserita il 21 May, 2018 12:57:08 PM
Non solo sport agonistico: il doping diventa amatoriale. E si comincia a parlare di un disturbo alimentare in aumento, la vigoressia. Come riporta il Corriere della Sera, si è tenuto il nuovo congresso della Società Italiana di Tossicologia, con la diffusione dei dati elaborati dal Cnit (Centro Nazionale di Informazione Tossicologica) degli Istituti Clinici Scientifici Maugeri di Pavia. Si è parlato di dati parziali, ma comunque molto significativi: le informazioni rese note riguardano soprattutto persone che praticano sport o attività fisica a livello amatoriale, come per esempio chi frequenta una palestra senza necessariamente prendere parte a gare o esibizioni.Ad esempio, al Cnit di Pavia sono stati registrati 91 accessi dal 2013 al 2017: tutti appassionati di palestra, i quali hanno mostrato problemi al sistema nervoso, all'apparato cardiaco o addirittura un'epatite da steroidi. Nel 7% dei casi si è registrata un'overdose da anabolizzanti. I dati sono parziali perché non tutti ammettono di aver assunto sostanze dopanti oppure poiché tali sostanze non sono sempre tracciabili: è quindi difficile stilare una statistica su scala nazionale.Tuttavia si stima che nell'80% si tratti di uomini tra i 20 e i 30 anni, ma ci sono anche teenager. Il 40% degli atleti amatoriali dopati acquista sostanze online: queste ultime, come dimostrano vari casi di cronaca, possono essere estremamente dannose, perché non si conosce perfettamente la loro composizione. In generale, la maggior parte dei dopati amatoriali assume sostanze per ridurre la fatica, come la caffeina in polvere, ma anche cocaina o ecstasy, mentre il 40% prende proteine o amminoacidi - pericolosi se si esagera con il dosaggio - e il 30% steroidi anabolizzanti. Il 13% assume anche diuretici.Infine, si è parlato anche di vigoressia, un disturbo alimentare che riguarda in particolare gli uomini e sposta l'attenzione di chi ne soffre non sul peso ma sulla forma fisica. In altre parole non si cerca semplicemente di essere più magri, ma anche più tonici. >>

 Juventus 2018-2019? Work in progress. Ecco come potrebbe giocare >>
Inserita il 21 May, 2018 12:31:41 PM
Cucitosi sul petto il settimo scudetto di fila, la Juventus è già al lavoro per mettere le basi della stagione che verrà. La prima senza Gianluigi Buffon, dopo 17 anni in cui i pali della Vecchia Signora sono stati difesi, anche in Serie B, dal nativo di Carrara. Ai saluti, probabilmente, anche Claudio Marchisio e Alex Sandro, mentre per Kwadwo Asamoah e Stephen Lichtsteiner l"addio è certo. Ma il mercato in uscita potrebbe non essere finito qui. Bene, ma quello in entrata?La dirigenza bianconera si è mossa per tempo, tant"è che all"indomani della finale di Champions League tra Liverpool e Real Madrid (in programma il 26 maggio a Kiev), verrà annunciato il primo colpo della campagna acquisti estiva: Emre Can, mediano classe "94 in forza ai Reds.Portiere e difesa Juventus 2018/2019Poi, vista la partenza di Buffon, urge trovare due nuovi guantoni affidabili, oltre a quelli già ottimi di Wojciech Szczesny, candidato per partire titolare l"anno prossimo. Il nome più suggestivo per la piazza bianconera è quello di Mattia Perin, che verrebbe a Torino per fare qualcosa in più del dodicesimo. Altre soluzioni sempre italiane ci sono e rispondono ai nomi di Antonio Mirante, Andrea Consigli e Federico Marchetti.Rimanendo nel reparto di difesa, sotto la Mole arriveranno dall"Atalanta - tornando dal prestito - Mattia Caldara e Leonardo Spinazzola, ma il terzino di spinta sarà assente per la prima parte della stagione causa una lesione del crociato. Inoltre, visti gli addii di Asamoah e Lichtsteiner, sono dati per sicuri (almeno) due acquisti sulle fasce. Due giocatori in particolare, sempre italiani, sono in cima alla lista dei desideri di Massimiliano Allegri e Giuseppe Marotta: il primo è Matteo Darmian, ex Torino e tenuto in naftalina da Josè Mourinho allo United, il secondo è Alessandro Florenzi, ma è una pista molto più difficile, così come quella di Alessio Romagnoli, patrimonio che il Milan deve e vuole tenersi stretto. Tuttosport fa anche i nomi di Arias (Psv Eindhoven), Bernat (Bayer Monaco), Digne (Barcellona), FIlipe Luis, Gimenez (Atletico Madrid), Meunier (Paris Saint-Germain), Alderweireld (Totthenam) e De Light (Ajax): uno tra questi potrebbe vestire la maglia zebrata.Centrocampo Juventus 2018/2019Venendo al reparto che come vuole tradizione fa vincere le partite (e i campionati) oltre tedesco Emre Can è atteso un altro colpo. Che potrebbe essere Milinkovic-Savic, soprattutto ora che la Lazio ha fallito l"accesso alla Champions League. Ma è viva anche la suggestione del figliol prodigo Pogba, che potrebbe lasciare il Manchester United, dove non ha brillato più di tanto. Altre piste portano a Rabiot del Psg, Pellegrini (difficile come Florenzi), Ramsey (Arsenal), Kovacic (Real Madrid) e Cristante. E chissà se proprio l"ex Milan, ora pilastro della Dea di Gasperini, non possa seguire le orme di Spinazzola e Caldara.Attacco Juventus 2018/2019Qui gli scenari si sprecano. I tre tenori Dybala-Higuain-Manduzkic potrebbero non cantare più insieme e tutti e tre, se arrivasse l"offerta giusta, potrebbero lasciare Torino. In pole per arrivare nel capoluogo piemontese c"è, alla pari di Pogba, un altro redivivo: Alvaro Morata. L"attaccante spagnolo, rimasto molto attaccato alla >>

 Sempre dal medico: ecco i sintomi dell'ipocondria >>
Inserita il 21 May, 2018 11:51:25 AM
Nota come "disturbo da ansia di malattia", l'ipocondria è una patologia vera e propria che spinge le persone che ne sono predisposte ad andare sempre dal medico, convinte di avere una o più malattie gravi. È abbastanza comune anche se si può manifestare in modi diversi: ecco i 6 sintomi comuni per riconoscerla e capirla.Il primo dei segnali che può far capire di essere ipocondriaci è legato al bisogno di pianificare la propria vita in base agli appuntamenti dal medico. Si sente la necessità di fare esami e visite di continuo e, come rivelato da Psychology Today, spesso e volentieri questi individui non si accontentano di un solo parere ma consultano più dottori per ottenere una seconda o terza opinione, o anche più. La convinzione è quella che il primo specialista possa aver commesso un errore e che, quindi, l'unico modo per scoprire cosa si ha sia quello di effettuare altri controlli.Chi soffre di tale disturbo è portato a pensare di avere qualcosa di grave anche quando ha una semplice emicrania o un mal di stomaco, e trascorre buona parte della sua giornata a cercare online i sintomi della malattia che pensa di avere, arrivando addirittura a farsi una diagnosi da solo. Questo comportamento è divenuto talmente comune da aver ricevuto anche una definizione, quella di cybercondria. Il problema è che molte delle informazioni che circolano sul Web non sono affidabili e non possono in nessun caso sostituire il parere di un medico.Che sia intenzionale o no, l'ipocondria porta spesso all'isolamento: non si ha più voglia di uscire, anche per la paura di venire a contatto con i germi e di contrarre malattie specifiche. Altro sintomo comune è quello di controllare regolarmente la pressione sanguigna: il problema è che l'ansia rilascia adrenalina nel corpo, elevando così la frequenza cardiaca e la pressione del sangue. Così, chi la monitora continuamente si preoccupa spesso senza ragione e ciò intensifica la convinzione che ci sia qualcosa che non va.Infine, è in conflitto con il primo di questi segnali ma è altrettanto problematico: alcuni ipocondriaci sono così convinti che andando dal medico avranno una diagnosi terribile che decidono di non andarci. Il problema di questo approccio è che potrebbero non scoprire mai se c'è davvero un disturbo o una malattia dietro finché non sarà troppo tardi per diagnosticarlo. >>

 Selvaggia Lucarelli: "Ora denuncio Luigi Favoloso" >>
Inserita il 21 May, 2018 9:50:54 AM
Luigi Favoloso ha messo nel mirino Selvaggia Lucarelli durante la sua permanenza all'interno della casa del Grande Fratello. Di fatto la giornalista del Fatto non ha mai avuto un rapporto facile con l'ex fidanzato di Nina Moric. E così Favoloso nella sua ultima settimana all'interno del reality ha di fatto mostrato una scritta offensiva su una maglietta che ha tirato in ballo proprio la Lucarelli. Una mossa per cui lo stesso Favoloso ha pagato con la squalifica dal reality show. Adesso la giornalista ha deciso di denunciarlo e lo ha annunciato nel corso di una intervista a Sabato Italiano: "Denuncerò Luigi Favoloso per quello che ha fatto all'interno della casa del Grande Fratello perché non voglio che passi il messaggio che lui rimarrà impunito". Una scelta nata proprio per dare una risposta a quella frase sessista apparsa sulla t-shirt di Favoloso che tanto ha fatto discutere. Insomma adesso lo scontro tra la Lucarelli e l'ex concorrente del Grande Fratello si sposta dalla tv alle aule di un tribunale. E le polemiche non sono affatto chiuse. >>

 Royal Wedding: ecco la torta di Meghan e Harry >>
Inserita il 19 May, 2018 4:26:45 PM
Kensington Palace ha rilasciato la prima immagine della torta nuziale di Meghan Markle e del Principe Harry.Il Royal Wedding prevede infatti una conclusione molto speciale, almeno per quanto riguarda il banchetto - seguirà una festa intima con 200 invitati, stasera alla Frogmore House. La torta è stata disegnata dalla pasticciera Claire Ptak - molto celebre per il suo utilizzo di ingredienti di stagione - e, come rende noto la Royal Family sul proprio profilo Twitter ufficiale, presenta uno sciroppo di fiori di sambuco realizzato nella residenza di Sandringham della Regina Elisabetta II. C'è anche una cagliata di limone di Amalfi, burro di meringa svizzero e 150 fiori freschi, tra i quali rose e peonie.La residenza di Sandringham è un luogo molto amato dalla sovrana, così come lo era per i suoi genitori, la Regina Madre Elisabetta e il Re Giorgio VI, che morì proprio in questo posto.I fiori, intanto, stanno ricoprendo un ruolo ampiamente simbolico in questa giornata di festa per il Regno Unito. Nel bouquet di Meghan, ad esempio, figurano i myosotis, che vengono chiamati anche "non ti scordar di me": si tratta di uno dei fiori preferiti da Lady Diana, scelto per onorare la sua memoria. Nel bouquet, tenuto da un nastro di seta grezza, ci sono anche mughetti, gelsomini e mirto - che deve essere tradizionalmente nei bouquet delle spose della Royal Family.Tra l'altro, come racconta Bbc, alcuni dei fiori del mazzo di Meghan sono stati raccolti personalmente da Harry dal giardino di Kensington Palace.The wedding cake is to be served at the Reception. It was designed by Claire Ptak and features elderflower syrup made at The Queen"s residence in Sandringham from the estate"s own elderflower trees, as well as a light sponge cake uniquely formulated for the couple. #royalwedding pic.twitter.com/kt5lE4tEn9- Kensington Palace (@KensingtonRoyal) 19 maggio 2018[[gallery 1529238]] >>

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