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Notizie Milano 24 ore

 Fca, trattativa avanzate con la francese Renault >>
Inserita il 25 May, 2019 9:14:39 PM
Tra Fca e Renault sarebbe in corso una trattativa. Si tratta di un accordo che potrebbe portare Fiat Chrysler nell'alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi. La trattativa, riportata dal giornale economico statunitense Financial Times, sarebbe in stato avanzato tra Fca e la casa automobilistica francese mentre non è ancora chiaro il livello di coinvolgimento della giapponese Nissan.L'indiscrezione sta provocando reazioni nel mondo dell'industria automobilistica, con le case costruttrici sempre alla ricerca di accordi commerciali per affrontare le sfide del settore e le fluttuazioni del mercato auto. Secondo quanto riportato dal quotidiano newyorkese, l'accordo potrebbe andare oltre ad una semplice condivisione e passaggio di know how tecnologico e stanno procedendo in modo spedito a differenze delle trattative tra Fca e Psa.Nessuna dichiarazione ufficiale dai due colossi automobilistici. Renault e Nissan sono alleate dal 1999 mentre Mitsubishi si è unita all'accordo nel 2015 quando Nissan ne ha acquistato il 36% delle azioni. Nel caso in cui questo accordo risultasse vero si rafforzerebbe notevolmente anche la posizione di Renault in quanto la collaborazione potrebbe portare i francesi ad entrare in aree del settore da cui è assente. In primis un rafforzamento degli stabilimenti, non essendo la casa francese presneti nel nord America (a differenza di Fca). Inoltre Fiat Chrysler porterebbe il colosso francese fondato nel 1898, anche ad entrare in un segmento di mercato da cui è assente dove, invece, competono i marchi Alfa Romeo e Maserati. Per Fca, invece, un eventuale accordo potrebbe rappresentare un ulteriore balzo in avanti nella posizione di leadership del mercato, con le oltre 15 milioni di auto vendute. >>

 "Parasite" di Bong Joon-Ho vince la Palma d?Oro del Festival di Cannes >>
Inserita il 25 May, 2019 9:11:21 PM
Un verdetto deciso al fotofinish, come nella migliore tradizione. Il presidente della giuria Alejandro González Iñárritu e i suoi giurati, dopo ore di sessione a porte chiuse, in cui ognuno ha spinto al massimo per far trionfare il film in gara che lo aveva più emozionato, alla fine sono riusciti a trovare l'accordo definitivo e ad assegnare al regista Bong Joon-Ho per il film "Parasite" la Palma d"oro della 72° edizione del Festival di Cannes.Un trionfo che era nell'aria e su cui in tanti avevano scommesso per via di una trama estremamente coinvolgente, capace di far vibrare le corde dell'anima e regalare momenti di puro cinema d'autore. A trionfare è una matura e complessa riflessione sull"arte del cinema e sulla sua possibilità di esprimere ciò che può sembrare quasi indicibile. Il regista, considerato uno dei nuovi grandi maestri del cinema contemporaneo, ha ricevuto il prestigioso riconoscimento direttamente dalle mani di Catherine Deneuve, bellissima nel suo sfolgorante abito verde smeraldo."Parasite" è un film dedicato alla lotta di classe in una Seoul ipnotica e angosciante in cui si alternano in modo arguto e brillante commedia e dramma, grottesco e splatter, sfiorando persino il melodramma, in una pellicola che non si fa mancare nulla dal punto di vista drammaturgico.Grandissima delusione per l"Italia che torna a casa a bocca asciutta con "Il Traditore" di Marco Bellocchio, ma soprattutto per il capolavoro autobiografico di Pedro Almodovar, "Dolor y Gloria", a cui Cannes non porta proprio fortuna. Qui il grande regista spagnolo non ha mai vinto la Palma d"Oro.Però il suo alter ego cinematografico, Antonio Banderas, è riuscito a vincere "Il Prix d"interprétation masculine" e Alberto Iglesias è stato premiato per la colonna sonora del film. Candidato tre volte ai premi Oscar, ricordiamo che Iglesias è tra i musicisti più quotati nel mondo del cinema e ha composto le musiche di tutti i film di Almodovar dal 1995, vincendo cinque dei dieci premi Goya ricevuti in tutta la sua carriera.Il Prix d"interprétation féminine è stato assegnato all"unanimità alla straordinaria Emily Beecham, per il film "Little Joe" di Jessica Hausner, davvero iconica e emozionante nel suo struggente ruolo, mentre i film "Les Miserables" di Ladj Ly e "Bacurau" di Kleber Mendonca Filho e Juliano Dornelles si sono aggiudicati ex aequo il prestigioso "Premio della giuria".Infine "Atlantique" di Mati Diop porta a casa a sorpresa il Grand Prix di Cannes 2019.Debacle totale per "Once Upon a Time in Hollywood" di Quentin Tarantino che sperava di bissare il successo di 25 anni fa con la vittoria con "Pulp Fiction", ma il cui ultimo film è stato accolto tiepidamente sia dal pubblico che dalla critica.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 La Boldrini contro Salvini: "C'è il silenzio elettorale, almeno oggi lavori" >>
Inserita il 25 May, 2019 8:52:41 PM
Quella che si è conclusa è stata una campagna elettorale incendiaria, che ha visto gli schieramenti politichi lanciarsi dardi infuocati e gli alleati di governo trasformarsi in acerrimi nemici. La posta in gioco, d"altronde, è alta e va al di là delle geometrie dell"Europarlamento che, con l"ascesa del sovranismo, sono inevitabilmente destinate a cambiare. Il voto di domani, infatti, è anche un banco di prova per l"esecutivo gialloverde, ad un anno dal suo insediamento.È per questo che, nonostante il silenzio elettorale e lo stop ai comizi e alle ospitate televisive, sui social network la campagna elettorale non si è fermata. Questo vale un po" per tutti. Vale per Matteo Savini che stamattina ha dato il buongiorno ai suoi follower rilanciando una notizia di cronaca locale (una triste vicenda giudiziaria che vede coinvolto un pugliese condannato per aver maltrattato il suo cane), corredandola con un commento nel quale ricorda il fondo ad hoc creato dal Viminale (1milione di euro) per scovare e chiudere canili e gattili lager. È solo la prima di una lunga serie di pubblicazioni.Salvini però non è il solo ad essersi affacciato sui social network nonostante il silenzio elettorale. Hanno fatto lo stesso anche il leader grillino Luigi Di Maio, che su Instagram ha postato uno scatto che lo raffigura assieme alla sua fidanzata Virginia Saba, e Paola Taverna che, sempre su Instagram, ha lanciato la chiamata al voto: "Adesso tocca a voi. Noi ci abbiamo messo anima e corpo". Anche alcuni esponenti del Pd non si sono tirati indietro. Tra questi, ad esempio, c"è la deputata Alessia Morani, che ha cinguettato contro Riccardo Fraccaro. E poi, ancora, la sua collega d"Aula Anna Ascani, che invece se l"è presa con Bussetti. Insomma, dopo le piazze degli ultimi comizi, sono le piattaforme social ad ospitare le ultime stilettate pre-voto, ed ognuno ha continuato a portare acqua al proprio mulino.All"appello non manca neppure l"ex presidente della Camera Laura Boldrini che, in queste ore, ha rivolto a Salvini l"ultimo affondo: "Abbiamo un ministro dell"Interno che non lavora, sempre in giro a fare comizi". Un"accusa non certo nuova, questa, una specie di cavallo di battaglia per i dem. "Almeno - aggiunge la Boldrini che sembra non aver notato l"andazzo generalizzato di questo sabato di vigilia - oggi poteva sfruttare questa occasione per sbrigare qualche pratica e invece no, viola il silenzio elettorale e, come al solito, passa la giornata a twittare". >>

 Il "Prati Gate" volge al termine: Pamela in lacrime svela la verità >>
Inserita il 25 May, 2019 8:15:36 PM
L"intervista a Pamela Prati è l"ultima nella puntata di Verissimo. Quella che tutti aspettano. Silvia Toffanin che l"ha già ospitate più volte, chiede al pubblico di uscire per far in modo che la Prati si trovi a suo agio. "E" molto provata" avverte Silvia. Così entra lei, in giacca e pantaloni azzurri. Accenna un sorriso e si scusa per le precedenti volte quando ha abbandonato lo studio. o quando le ha raccontate molte bugie su questa vicenda."Io sto molto male -dice -sono dimagrita ancora non riesco a pensare che tutto questo non sia vero. A me è stata proposta la fiaba, l"uomo ideale. E se oggi penso che non esiste non ci posso credere. Ho capito da poco che Mark Caltagirone non esiste, ma ci ho creduto fino all"ultimo, lo dicevo anche a me stessa". "Quando ti ha contattata il mio autore - le dice la Toffanin - ti ha chiesto se eri in pericolo, lo sei?"Sono spaventata perché non so chi c"è dietro". Quando hai capito che Mark Caltagirone non esiste? Insiste. "Credevo ancora che esistesse, ma proprio in questi giorni ho cominciato ad aprire gli occhi quando ho visto delle fotografie che non appartenevano a Mark, ma ad una persona che faceva l"agente e a cui hanno rubato il profilo". Come lo hai incontrato? "Sono andata in questo ristorante a Roma di Pamela e Eliana che conoscevo di vista e più volte mi avevano invitato. Così ho cominciato a frequentarle. Dopo qualche tempo "Donna Pamela" mi dice: "Tu saresti perfetta per una persona che conosco, si chiama Mark Caltagirone". E mi ha fatto vedere una foto. L'ho trovato subito un bell'uomo.Un giorno, era il 21 marzo - ricorda la Prati - mi chiama "Donna Pamela" dicendo che Mark mi seguiva su Instagram. Mando un messaggio: "Buona Primavera" e lui risponde: "Ora sì che è una bella primavera". Ci sentivamo in maniera altalenante diceva che era in Siria ed era andato lì perché aveva appena finito una relazione. Anche io mi ero lasciata da poco. Ci siamo scambiati messaggi carini, e dopo 4 mesi cominciammo a parlare d"amore. Diceva che avevo portato nella sua vita il sorriso. Mi ha anche parlato di questo bambino che aveva preso in affido con la precedente compagna".Tu le scrivevi e non chiedevi di parlarci? la incalza Silvia. "No, perché era in Siria e non prendeva il telefono. Non ci sentivamo tutti i giorni: "Poi vedrai quando ci incontreremo, io sono uno molto riservato" mi diceva. Poi la prima tragedia, dice che cade e si fa male, lo operano e gli mettono dei punti in testa e per un po" non lo sento. Ogni volta che volevo vederlo c"era un problema di lavoro o saluto o una tragedia".Non avevi nessun dubbio? "No non ci ho mai pensato, anche ora penso che esista e che sia da qualche parte del mondo. Non posso credere il contrario. Mi mancano i suoi messaggi, mi manca lui. Se sono arrivata al punto di sposarmi pensa quanto mi sono >>

 Banksy ha rivendicato il graffito. Ora il palazzo sale a 4,5 milioni >>
Inserita il 25 May, 2019 7:56:51 PM
Il graffito che ritrae un baby naufrago in piedi con una torcia che emana fumo rosa, sarebbe attribuibile a Banksy, celebre writer i cui dipinti raggiungono cifre altissime. La foto del baby naufrago sarebbe infatti apparsa sul suo profilo Instagram, e tanto è bastato per pensare che fosse lui l"autore. Il graffito in questione era comparso a maggio sulla facciata di un palazzo nel canale di Ca" Foscari, a Venezia. Secondo quanto riportato da Il Corriere del Veneto, l"agenzia Engels&Volkers, nota per la compravendita di immobili di lusso, proprio ieri ha annunciato "questa volta l"artista ha scelto Venezia come teatro per la sua nuova opera, e in particolare un palazzetto storico in zona San Pantalon, in vendita da noi". E nello stesso tempo sul sito ufficiale dell"agenzia immobiliare le foto del dipinto si sono moltiplicate. Il costo per acquistare palazzo e opera è di quattro milioni e mezzo di euro.Gli agenti immobiliari hanno però tenuto a precisare che il prezzo per l"acquisto dell"immobile è il medesimo da diversi mesi. Non avrebbe quindi subito variazioni. Le critiche non sono mancate. Soprattutto da parte del Gruppo 25 Aprile che da sempre è impegnato contro lo spopolamento della città lagunare, assolutamente contrari a usare il nome di Banksy per riuscire ad attirare compratori inglesi. Anche un"altra opera dell"artista aveva suscitato clamore, Venice in oil, esposta in via Garibaldi. Il video postato sempre sulla sua pagina di Instagram mostrava sia la curiosità dei passanti che l"arrivo delle Forze dell"ordine che lo hanno obbligato ad andare via perché privo dei regolari permessi.L"opera era composta da nove tele rappresentanti una nave che entra, nel vero senso della parola, in città. Ancora avvolta nel mistero la vera fisionomia dell"artista. Infatti sul luogo erano presenti due persone. Un professore circa 80enne e un uomo più giovane con la barba. Ma sembra che nessuno dei due fosse in realtà Banksy. I vigili affermano infatti di aver allontanato un uomo francese sui 50 anni. >>

 Migranti, la tratta dalla Turchia e il mistero degli scafisti russi >>
Inserita il 25 May, 2019 7:47:02 PM
Dopo gli sbarchi dei giorni scorsi tra Lampedusa e le coste dell"agrigentino, adesso appare la Calabria ad essere interessata da un nuovo approdo di migranti.Questa volta si tratta di una barca a vela con 54 persone a bordo, molto probabilmente proveniente dalle coste turche: teatro dello sbarco è la costa crotonese, più precisamente la località di Isola Capo Rizzuto. Non è certo la prima volta che un episodio del genere interessa la Calabria ionica, esposta evidentemente ai flussi mai interrotti della rotta turca.Ad avvistare l"imbarcazione, i cui scafisti forse aspirano a far approdare senza essere notati andando ad aggiungere l"episodio tra i tanti che riguardano gli sbarchi fantasma, è un aereo Roan della Guardia di Finanza.I militari, una volta notata la barca a vela, tengono d"occhio la sua rotta in quanto emerge forte il sospetto di una nave con migranti a bordo. Ed in effetti, non appena inizia ad andare alla deriva a largo del crotonese, la Guardia di Finanza interviene e scopre i 54 a bordo: si tratta di uomini di nazionalità pachistana, ritenuti in buone condizioni di salute.Una volta fatti sbarcare in Calabria, i finanzieri avviano le indagini alla ricerca degli scafisti: ad essere arrestati, poco dopo, sono due cittadini russi. Nel frattempo, i migranti sbarcati confermano la rotta del loro viaggio, affermando di essere partiti dal porto turco di Bodrum.È la conferma non solo che la rotta che parte dalla Turchia è più che mai viva, ma che un"organizzazione formata da cittadini dell"ex Urss gestiscono il flusso di migranti che parte dalla penisola anatolica.Del resto, anche negli anni passati tra Turchia e Sicilia orientale a toccare terra sono velieri che spesso provano a confondersi con le imbarcazioni dei turisti che affollano questa parte del Mediterraneo. Spesso gli scafisti la fanno franca proprio per questo motivo, questa volta i due presunti organizzatori del viaggio sono tradotti in carcere poco dopo l"approdo.E mentre i migranti sono portati verso i centri d"accoglienza della zona, le indagini proseguono: si prova a capire chi aiuta in Italia la banda che fa base in Turchia, quali sono gli appoggi logistici e quali le complicità.Ma il problema è anche di natura politica: l"Unione Europea, e dunque anche l"Italia, pagano tre miliardi di Euro all"anno al governo di Ankara per frenare il flusso migratorio. Un accordo che risale all"epoca della rotta balcanica, ma che certamene impegnano la Turchia ad intervenire per bloccare i flussi che coinvolgono Mediterraneo ed Egeo.Cosa al momento non avvenuta: dalla Turchia continuano a partire velieri con diversi migranti a bordi. In questo caso si tratta di pachistani, generalmente sono cittadini siriani, iracheni od afghani. >>

 Il "killer delle carceri" arrestato dopo sei anni: era pronto a sparare ancora >>
Inserita il 25 May, 2019 6:57:02 PM
Era considerato uno spietato killer, capace di sparare in qualsiasi momento. Freddo, lucido e con le idee chiare. A Giarre, in provincia di Catania, girava armato. Nel borsello aveva una pistola calibro 7.65 col colpo in canna e la matricola abrasa. I carabinieri hanno bloccato e arrestato il pluriergastolano Antonino Marano, fermato dai militari assieme ad un altro pregiudicato di 70 anni. Secondo la ricostruzione, l"uomo che viaggiava a bordo di una Seat Toledo guidata dal 70enne, è stato riconosciuto ad un posto di blocco dal comandante della compagnia di Giarre. Alla vista dei militari dell"Arma i due hanno tentato la fuga, ma sono stati subito inseguiti e bloccati nelel vicine campagne. Dopo la perquisizione i carabinieri avrebbero trovato, oltre la Beretta con 6 cartucce 7.65, anche un coltello a serramanico di 20 centrimetri e con lama da 10 centimetri. Le armi sono state sequestrate e la pistola inviata al Ris di Messina per gli accertamenti tecnico balistici. Al termine degli adempimenti di rito, Marano è stato accompagnato nel carcere di piazza Lanza a Catania.L'uomo era tornato in libertà sei anni fa, ma nell'ambiente era conosciuto da tutti come il killer delle carceri del gruppo dei Cursoti milanesi. Si sospetta che si stesse recando a un incontro chiarificatore, ma la pistola era pronta a sparare. Marano, assieme a Antonino Faro e al rivale Vincenzo Andraus, è uno dei killer delle carceri, autori di diversi omicidi e di gesti eclatanti, come l'evasione nel 1978, assieme a tre complici, compreso Faro, dal carcere di piazza Lanza a Catania.L'uomo oggi ha 79 anni, di questi ne ha passati ben 47 dietro le sbarre. La prima volta che è entrato in carcere era il 1969 e Marano finì in carcere per aver rubato melenzani e peperoni. >>

 In Tennessee si può rivivere l?incidente di Lady D. >>
Inserita il 25 May, 2019 6:53:15 PM
Fioccano molte critiche sull"apertura del parco "National Esquirer Live" che sorge nel cuore del Tennessee. Come ha riportato Dagospia, il parco a tema che si ispira a tutte le inchieste giornalistiche portate avanti dal celeberrimo giornale scandalistico, viene inaugurato oggi, 25 maggio, aprendo le porte a tutti i curiosi e a gli amanti del gossip più becero. Fin qui tutto nella norma, più o meno, ma quello che scatena una pioggia di indignazione, è un"attrazione in particolare, quella che riproduce nel dettaglio l"incidente di Parigi che nel 1997 ha ucciso la mitica Lady D."Tutto è proiettato in 3D. Non c"è sangue. Non c"è niente di tutto questo. Solo una ricostruzione capillare delle fasi salienti dell"incidente", spiega il direttore del National Esquirer Live in una nota. "Il tutto viene condito da una possibilità di esplorare l"indagine più a fondo, come un vero poliziotto. Cercando di smontare le teorie e, chissà, scoprire anche una verità celata nell"ombra", continua il direttore."Non è cattivo gusto. Noi mostriamo solo ciò che è accaduto. È un modo per rendere partecipe i nostri visitatori", conclude. Oltre a quello di Lady D, nel parco del National Esquirer Live, verranno riprodotti altri scandali piuttosto scottanti, come quello che ruota attorno all"assassinio di John Kennedy e quelli di Donald Trump. La vera essenza del parco, fa riferimento a un tipo di giornalismo che, al giorno d"oggi, ha perso le sue vere intenzioni.[[youtube Ax94rKGyl-c]] >>

 Cadice, la lite poi la rissa choc: arrestati 4 italiani in Erasmus >>
Inserita il 25 May, 2019 6:28:09 PM
Un giovane di Cadice è ora sedato e in prognosi riservata dopo aver subito un'aggressione brutale a Punta de San Felipe; attualmente quattro cittadini italiani sono in stato di fermo nella stazione di polizia di San Fernando, in attesa di essere portati davanti al giudice. I quattro giovani sarebbero studenti appartenenti al programma Erasmus. I fatti sono avvenuti verso le ore 6:15 di questa mattina, quando all'interno di una nota sala nella zona ricreativa della città è scoppiata una rissa. I battibecchi sono sfociati poi con il ricorso alla violenza. Attualmente sono ancora sconosciute le cause.L'aggressioneAd un certo momento uno degli italiani ha dato un pugno al giovane spagnolo, successivamente caduto a terra. Dopodiché un altro si è avvicinato e ha dato un terribile calcio alla testa del ragazzo, incosciente alle grida dei suoi amici che hanno cercato di sollevarlo senza successo e hanno richiesto immediatamente l'intervento di un'ambulanza.La polizia locale si è prontamente recata sul posto e - dopo aver raccolto le testimonianze dei presenti - ha deciso di fermare i quattro italiani in attesa di determinare il loro coinvolgimento nei fatti e l'intera sequenza degli eventi.Al momento il giovane rimane in uno stato riservato e le prossime 48 ore potrebbero risultare fondamentali per determinare se è in grado di recuperare in modo soddisfacente o se ha subito qualche tipo di conseguenza a seguito della brutale aggressione.Un video è stato diffuso da Diario de Cadiz: avvisiamo i nostri lettori che le seguenti immagini potrebbero urtare la loro sensibilità. >>

 "Ti faccio il muso a sangue". La maestra pesta i bambini >>
Inserita il 25 May, 2019 6:14:33 PM
Arriva da Lamezia Terme (Catanzaro) la notizia dell'ennesimo caso di maltrattamenti su minori avvenuti fra le mura di un edificio scolastico.A finire indagata una maestra delle elementari, che in più di un'occasione non avrebbe esitato ad insultare ed a percuotere i suoi giovani alunni. I piccoli, dai 5 ai 7 anni di età, avrebbero a lungo subito le violenze commesse nei loro confronti dall'insegnante, fino a quando qualcuno non si è deciso a raccontare.Confidandosi con i genitori, i bambini hanno parlato delle botte, delle minacce e degli insulti dei quali venivano fatti oggetto durante le ore di lezione, ed è così scattato l'allarme. I papà e le mamme si sono confrontanti fra loro, anche per accertarsi della veridicità dei racconti ricevuti, scoprendo che altri bimbi avevano riferito gli stessi episodi alle rispettive famiglie.È stato quindi allertato il preside della scuola primaria in questione, che ha immediatamente provveduto a contattare le forze dell'ordine.[[video 1701303]]Ad occuparsi del caso i carabinieri della compagnia di Lamezia Terme, che hanno installato delle microcamere all'interno dell'istituto per tenere sotto controllo il comportamento tenuto dalla maestra. Il tutto coordinato dalla procura della Repubblica.I filmati delle videocamere di sorveglianza hanno infine confermato i racconti delle piccole vittime. Nei video si vede la docente prendere a schiaffi i bambini ed apostrofarli in malo modo. "Porco" e "maiale" sarebbero solo alcuni degli epiteti rivolti dalla donna ai suoi allievi. "Smettila di urlare che ti faccio il muso a sangue" è una delle terribili minacce rivolte ad uno dei bambini, come riportato da "Il Secolo d'Italia". "Sono stanca, dovete stare divisi, ognuno nel suo recinto".Accusata di maltrattamenti su minori, questa mattina la donna è stata dichiarata in arresto ed ora si trova ai domiciliari, come disposto dal tribunale su richiesta della procura. >>

 Mestre, 400 euro di multa allo studente sorpreso a fare pipì su un prato >>
Inserita il 25 May, 2019 6:01:46 PM
Proprio quando stava per sollevare la zip dei pantaloni dopo aver dato sfogo ad un "bisognino" impellente, i vigli urbani lo hanno accerchiato e multato. È finita così per uno studente di Mestre, V.L., di 22 anni, che la sera dello scorso 26 aprile camminava a passo svelto lungo via della Libertà per raggiungere Marghera, dove avrebbe dovuto assistere ad un concerto. Attorno alla mezzanotte, arrivato all"angolo con via Pacinotti, ha però iniziato a sentire delle piccole fitte al basso ventre e il bisogno di una toilette. Probabilmente per non rallentare la tabella di marcia, il giovane, non ha perso tempo alla ricerca di un bagno, ma ha deciso di farla lì. Così, dopo aver attraversato un guard rail, ha iniziato ad urinare su un praticello. Peccato che proprio quando l"operazione si era conclusa, il sollievo si sia trasfromato in anogoscia ed il ragazzo sia stato circondato da ben due voltanti della polizia municipale che gli hanno comminato una sanzione decisamente esemplare: 400 euro.Per cercare di sfangarla, lo studente si è rivolto all"Associazione Difesa Consumatori che seguirà il suo ricorso. Ma ci sono speranze? Secondo Carlo Garofolini, presidente dell"Aidco, sì. "Il ragazzo - spiega Garofolini a Il Messaggero - ci ha raccontato di non aver avuto atteggiamenti aggressivi e, anzi, di aver ammesso subito di essere lì a urinare sul prato"." La zona è molto periferica e non abitata, com"è noto, in più i pochissimi bar presenti a quell"ora sono chiusi. Le ordinanze sul decoro sono condivisibili al cento per cento, soprattutto in una città come Venezia. In questo caso, però, la situazione è molto particolare. Il nostro socio, che non poteva trattenere fino a Marghera il suo stimolo, ha scelto un prato molto appartato, in un posto dove non ci sono abitazioni né persone. La sanzione da 400 euro ci pare davvero sproporzionata. Per questo, chiediamo all"amministrazione di applicare il minimo della sanzione prevista, ovvero 25 euro".Secondo Garofolini, infatti, "l"ordinanza sul decoro prevede che questo tipo di infrazione venga punita se commessa in un centro abitato" e, anche se il luogo dove lo studente ha urinato, probabilmente, nello stradario è considerato centro abitato,"è chiaro a tutti che non lo sia". "C"è una sproporzione evidente fra la pena e le circostanze in cui è avvenuta l"infrazione. Crediamo che non sia giusto punire uno studente con 400 euro di multa per questa violazione, è un eccesso". >>

 Il papa è contrario alle "finalità selettive" dell'amniocentesi >>
Inserita il 25 May, 2019 5:58:15 PM
Papa Francesco, nella sua riflessione odierna, che ha riguardato la bioetica in molti suoi aspetti, si è soffermato sull'aborto, ma pure sulle "finalità selettive" di alcune tecniche medico- sanitarie. La "cultura dello scarto", per il pontefice argentino, deve essere combattuta. Lo ha ripetuto oggi per l'ennesima volta. E l'interruzione volontaria di gravidanza non può mai essere la soluzione ricercata dalle persone. Ma le posizioni espresse oggi dal Santo Padre hanno interessato pure l'amniocentesi.Stando a quanto riportato su Il Messaggero, quella procedura, per il vescovo di Roma, va evitata nel momento in cui viene applicata per verificare lo stato di salute del nascituro. Le parole che l'ex arcivescovo di Buenos Aires ha pronunciato nel corso dell'udienza con coloro che hanno preso parte a "Yes to life", un appuntamento organizzato da un Dicastero della Santa Sede, irrompono così nel dibattito contemporaneo: "La vita umana - ha scandito Jorge Mario Bergoglio - è sacra e inviolabile e l'utilizzo della diagnosi prenatale per finalità selettive va scoraggiato con forza, perché espressione di una disumana mentalità eugenetica, che sottrae alle famiglie la possibilità di accogliere, abbracciare e amare i loro bambini più deboli". Esaminare qual è la condizione della persona che sta per nascere mediante l'ottenimento di campioni biologici, insomma, appartiene alla sfera dell'eugenetica se questo accertamento costituisce l'anticamera di una selezione tra chi ha il diritto a nascere e chi no.Per il vertice della Chiesa, e per la dottrina cattolica, tutti hanno il diritto di venire al mondo. >>

 La furia del nigeriano in strada: pietre contro i passanti, poi le coltellate al militare >>
Inserita il 25 May, 2019 5:44:21 PM
Tensione e paura questa mattina in via Poggiomarino a Scafati (Salerno), dove uno straniero in preda alla furia ha terrorizzato ed aggredito i passanti e quindi ferito uno dei carabinieri intervenuti sul posto.Il responsabile, un 32enne di nazionalità nigeriana, era in evidente stato di alterazione psico-fisica, probabilmente a causa di un eccessivo consumo di alcol. L'africano ha iniziato a scagliarsi su chiunque gli capitasse a tiro, urlandogli contro ogni tipo di insulto e minaccia. Dalle parole ai fatti, tuttavia, il passo è stato breve ed il 32enne ha iniziato a lanciare con forza pesanti pietre contro le sue vittime.La violenza incontrollabile dell'uomo ha costretto i negozianti a chiudere ed a tirare giù le saracinesche, sia per evitare danni alle vetrate che per non rischiare di essere colpiti a loro volta. Durante la furiosa sassaiola, il nigeriano ha per poco e per pura fortuna mancato un ciclista che si trovava a transitare da quelle parti.Numerose, ovviamente, le segnalazioni alle forze dell'ordine, con lo straniero che nel frattempo, sempre più fuori controllo, dava addirittura fuoco a due copertoni in mezzo alla via.[[video 1701289]]Il primo ad intervenire è stato un carabiniere residente nello stesso quartiere. L'uomo, che si trovava fuori servizio, ha tentato invano di riportare l'africano a più miti consigli, ma è stato a sua volta aggredito ed accoltellato ad una mano dall'extracomunitario.I militari del comando di Scafati sono stati costretti ad esplodere un colpo di pistola verso il facinoroso, ferito ad una gamba.Il 32enne si trova ora in ospedale a Nocera Inferiore per ricevere le cure del caso, ovviamente piantonato dagli uomini dell'Arma. Cure che si sono rese necessarie anche per il carabiniere ferito con una coltellata dallo straniero. >>

 Il lato b di Emily Ratjkowski manda in estasi il web >>
Inserita il 25 May, 2019 5:41:50 PM
Quasi di 2 milioni di visualizzazioni per l'immagine super sexy postata dalla top model Emily Ratjkowski che, avvolta in un tubino aderente in maglina color nude, con top incrociato sulla schiena, si mostra ai social in tutta la sua straordinaria bellezza. Mentre si specchia lanciando un languido sguardo, studia anche la posa migliore per mostrare un lato b al cardiopalma. E ci riesce benissimo.La modella conosce tutti i trucchi per calamitare l'attenzione dei suoi oltre 22 milioni di follower che in poche ore l'hanno riempita di like e complimenti a migliaia.Se per tutti Emily merita di essere chiamata "dea" e "regina", oltre a essere considerata "oltraggiosa e illegale per la sua bellezza" è chiaro che è sul suo lato b che si concentrano i commenti dei follower.C'è chi si butta sui dolci e scrive: "Mamma che pandoro" e "Due babà così mai visti in vita mia!", mentre altri follower sono più conquistati dall'aerodinamicità dei glutei della musa delle più pretigiose griffe del lusso, e commentano: "Che mappamondo", citando anche un verso de "Il mondo", la famosa canzone di Jimmy Fontana: "Gira il mondo gira, nello spazio senza fine...". Sempre restando nel campo della scienza, un fan non resiste e scrive: "Sono un ingegnere, ma mi sa proprio che mi sbagliavo a credere che due rette parallele non si incontrassero mai... Emily sfida la fisica!".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Emily Ratajkowski (@emrata) in data: 23 Mag 2019 alle ore 8:15 PDT >>

 Walter Nudo: "Non sono più lo stesso, vivo con la paura di morire" >>
Inserita il 25 May, 2019 5:40:01 PM
Walter Nudo, ospite oggi a "Verissimo", ha raccontato a Silvia Toffanin il dramma vissuto ad aprile, quando è stato colpito da una grave ischemia. È stata la prima volta che Walter Nudo ha raccontato in tv il giorno più brutto della sua vita, quello in cui ha creduto davvero di star per morire. "Mi trovavo a Los Angeles, in albergo. E dopo pochi minuti di meditazione, faccio uno scatto e comincio a barcollare. Mi butto sul letto e sento un dolore forte all"orecchio e girare la testa. La testa girava forte e non riuscivo a controllare il corpo. La mano sinistra aveva perso il controllo. Stavo sempre peggio. Dicevo che ce l"avrei fatta, ma non riuscivo a parlare bene. Non avrei immaginato fosse una roba del genere, ma avevo ricondotto tutto al viaggio", ha raccontato Walter Nudo, rievocando quei drammatici istanti."Sono andato in ospedale da solo, era lì vicino. Io non volevo pensare fosse una cosa simile. Dopo i vari controlli mi dicono che ho avuto due ictus" , ha detto con voce emozionata l"attore, aggiungendo di aver "provato tanta rabbia. Il problema veniva dal cuore, era una cosa congenita da quanto mi hanno detto in ospedale"."Volevano operarmi lì, ma ho deciso di tornare in Italia e farmi vedere qui. Non fatelo!", ha detto rivolgendosi direttamente ai telespettatori del programma. "È stata una fesseria e ho rischiato tanto prendendo l"aereo. Sono stati attimi di panico e ho trovato rifugio nella meditazione. Qui in Italia mi hanno fatto tutti gli esami. Ho dovuto aspettare una settimana prima dell"intervento. Lì avrei risolto prima", ha spiegato."Oggi non sono più il Walter di prima. Ho fatto le visite e mi hanno detto che tutto procede per il meglio. Diciamo che vivo con la paura di morire. Ma mi sento meglio. Ora posso tornare a fare quello di prima ma ci vuole pazienza. Tutti i momenti di difficoltà abbiamo l"abitudine di maledirli. La vita lavora per te e non contro di te", ha concluso lo showman, tra l'applauso di incoraggiamento del pubblico in studio.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 L'assurdo dibattito a sinistra: riaccogliere chi ha votato il M5s >>
Inserita il 25 May, 2019 5:21:36 PM
È una dialettica, buona parte della quale declinatasi sui social network, sulle scelte politico-elettorali operate nel recente passato, ma ha tutta l'aria di essere un dopocena animato in un salotto radical chic. Uno di quelli in cui le differenze di vedute, nonostante il clima amicale, alla fine vengono fuori, rompendo l'idillio della raffinatezza, dei cibi ben impiattati e della corretta cifra stilistica. C'è un dibattito assurdo a sinistra. Il tema è quello che segue: è consigliabile, magari lecito, o no riaccogliere - le variabili di "accogliere" non sono mai state d'attualità come in questi tempi - quegli artisti, quegli intellettuali e quelle personalità di spicco che, dopo anni di residenza nella sinistra progressista, avevano guardato con favore all'ascesa del ben più indefinito grillismo?Quasi come se esistesse una commissione deputata a decidere chi ha facoltà di rientrare in certi ambienti e chi no. Siamo, lo avevamo premesso, dalle parti dell'insensato, ma nei luoghi dov'è riuscita ad attecchire certa ideologia post-comunista, stupirsi non conviene poi molto. Abbiamo già raccontato di come tanti "vip rossi" siano tornati indietro rispetto ai loro passi: il MoVimento 5 Stelle non convince più, per usare un eufemismo, buona parte dei protagonisti dello spettacolo e della cultura italiana. Adesso il piano della discussione si è spostato altrove: cosa fare con i reduci dalla passione pentastellata?Alcune delle posizioni emerse sono state approfondite da un articolo di Repubblica: c'è chi, come la regista Francesca Archibugi, persegue la linea aperturista del "riaccogliamo tutti" e chi, come il suo collega Paolo Virzì, è per una linea più restrittiva, quella che vorrebbe riconosciuta la ragione di aver pronosticato come sarebbe andata a finire. Sullo sfondo, ma neppure troppo, c'è la presenza al governo di Matteo Salvini e della Lega, che il pensar bene proprio non digerisce.Però bisogna fare i conti con gli scenari prospettici. Perché la creatura di Grillo e Casaleggio potrebbe essere d'aiuto in prospettiva. C'è qualcuno, tra chi ha già comunicato di aver cambiato idea sui grillini, che sembra ragionare col pallottoliere elettorale o con la mappa degli scranni parlamentari a portata di mano. Può essere il caso di tre personalità, Marescotti, De Masi e Giannulli, che hanno firmato un invito testuale in cui si legge: "Abbiamo militato o collaborato con il Movimento. L'alleanza con la Lega ha spento le nostre speranze. Serve una svolta radicale". Solo che nello stesso appello, stando alla fonte citata, c'è scritto pure che "l'unica alternativa è un'alleanza tra Pd, 5 Stelle e sinistra".Perché una serata tra amici può essere interrotta da qualche litigio, dall'emersione di qualche punto di vista poco unificante, ma alla fine conviene guardare più alle somiglianze che alle diversità. >>

 I pericoli di Whatsapp, ecco perché gli utenti stanno cancellando la foto profilo >>
Inserita il 25 May, 2019 5:20:09 PM
Si è diffusa la psicosi privacy tra gli utenti di WhatsApp. Un fenomeno nato dallo scandalo degli spyware, denunciato a maggio scorso dalla stessa azienda: gli hacker riuscivano ad intercettare le conversazioni grazie a dei file maligni. Oggi, invece, un nuova bufera si è abbattuta sull"applicazione di messaggistica creata nel 2009.Sarebbero già numerosi, infatti, gli utenti che hanno deciso di cancellare la propria foto profilo per prudenza, ossia per scongiurare un furto di identità. Questo perché la policy di WhatsApp permette a chiunque sia in possesso del numero di telefono associato, di screenshottare e quindi salvare l"immagine di profilo.Ecco perchè i pericoli a cui sono esposti gli utenti dell"app di messaggistica sono molteplici. Il rischio principale, ovviamente, è quello di prestare la propria identità a qualche malfattore che, dopo aver rubato l"immagine, può servirsene in maniera fraudolenta. Ad esempio, contattando gli amici del malcapitato e truffandoli. Come? Spiegandogli di aver cambiato numero e chiedendogli in prestito del denaro accampando qualche scusa.In realtà, come spiega Leggo, per non rinunciare alla foto profilo, basta solo ricorrere ad un piccolo accorgimento, modificando le impostazioni della privacy in modo da renderla visibile solo ai contatti che si hanno in rubrica.Invece, fa notare Il Messaggero, non c"è soluzione per cancellare definitivamente le proprie conversazioni. A causa di una falla nel sistema, infatti, queste ultime possono essere recuperate e lette in qualsiasi momento. E sarebbero addirittura due le tecniche. O disinstallando e reinstallando WhatsApp e ripristinando le chat dalla copia di backup, oppure attraverso la schermata di notifica, dato che rimangono accessibili alle utility di parti terze con cui l"utente può accedere a WhatsApp. >>

 Gp Monaco, Lapo Elkann bloccato all'entrata dei box senza il pass >>
Inserita il 25 May, 2019 5:14:34 PM
Inaspettato contrattempo per Lapo Elkann, bloccato all'entrata dei box al Gran Premio di Monaco perchè non aveva il pass.Un antipatico inconveniente per Lapo Elkann, proprio nel weekend in cui ritorna a sostenere la Ferrari. Quest'oggi, come riporta Dagospia, sul circuito di Montecarlo al rampollo della famiglia Agnelli non è stato infatti concesso l'ingresso nei box in quanto privo del pass d'entrata ed è stato costretto ad un'animata discussione con un addetto alla security (guarda il video).Un ritorno nel paddock graditissimo e una ventata di ottimismo e positività in questo periodo di crisi di risultati per la scuderia di Maranello. ''È qui con il cuore, per il Cavallino e per l"Alfa Romeo, non rilascerà interviste o dichiarazioni sulle società di famiglia'' si dice in casa Ferrari. Si capisce subito quanto ci tenga a vedere una Ferrari di nuovo vincente e quanto sia legato al mondo delle corse, basta vederlo passeggiare nei pressi del circuito: non fa un passo senza che qualcuno lo fermi. Adesso è attratto dalla tecnologia elettrica, converte modelli storici attraverso la sua Garage Italia Customs ma in questo weekend ha trovato il tempo di ritornare al vecchio amore per la Rossa, proprio nel Gp più patinato.Segui già la nuova pagina Sport de ilGiornale.it? >>

 Torino, i presidenti di seggio: "Paghe basse". Ecco quanto guadagnano >>
Inserita il 25 May, 2019 5:12:50 PM
I dirigenti comunali di Torino sono stati tutti precettati per le operazioni di voto di domani. La necessità di questo provvedimento è sorta dopo le lamentele di alcuni presidenti di seggio che hanno protestato per il basso compenso previsto per questa tornata elettorale. La maratona delle urne inizierà oggi e si concluderà nella notte tra lunedì o martedì. Nel capoluogo piemontese i seggi sono circa 919. Almeno 70 presidenti di seggio hanno rifiutato l'incarico ma potrebbero esserci altre defezioni. Di fatto il compenso previsto è sotto i 200 euro. Al responsabile di seggio vanno 157 euro. Invece agli scrutatori e ai segreatri vanno 121 euro. Nelle città dove si vota anche per i sindaci e per il consiglio comunale i presidenti di seggio riceveranno 194 euro e 146 euro per segretario e scrutatori.Di fatto la paga media giornaliera è di 50 euro. Alle scorse politiche gli scrutatori hanno incassato il 20 per cento in più: 170 euro gli scrutatori e 224 i presidenti di seggio. E così temendo fughe di massa il Comune di Torino ha precettato tutti i dirigenti. "Per l'eventuale sostituzione dei presidenti - si legge nell'ordine di servizio - si rende necessario precettare per la giornata di sabato 25 giugno i titolari di posizione organizzativa residenti in Torino. I Servizi Civici contatteranno telefonicamente, dalle 12 alle 19, sul cellulare di servizio i colleghi che saranno chiamati alle sostituzioni. Per tanto è necessario rendersi disponibili nella fascia oraria indicata". Insomma il Comune è pronto a misure straordinarie per assicurare le operazioni di voto. A Torino si vota per le Europee, per il governatore e per il rinnovo del Consiglio regionale. >>

 Bologna, aeroporto in tilt: pregiudicati magrebini fuggono da pista >>
Inserita il 25 May, 2019 4:35:20 PM
Per evitare di essere sottoposti ai controlli di routine previsti dopo l'atterraggio del loro volo all'aeroporto di Bologna, due stranieri di nazionalità marocchina hanno messo in atto un piano di fuga studiato a tavolino.L'aereo, atterrato all'alba di stamani, proveniva da Marrakech. A bordo i due marocchini, che si sono nascosti a lungo nei bagni, prima di attuare il loro piano.Mentre si formavano le file per il controllo dei documenti, i due clandestini sono riusciti a fuggire, aprendo forzatamente delle porte scorrevoli per raggiungere le reti di recinzione, dotate di filo spinato. Grazie all'utilizzo di abiti o tute indossate ad hoc per l'occasione già prevista, i due sono riusciti a superare agevolmente l'ostacolo spinato ed a fuggire, facendo perdere le proprie tracce.[[video 1701273]]Le indagini sono scattate immediatamente e, grazie agli accertamenti effettuati, le forze dell'ordine sono riuscite a risalire all'identità dei fuggiaschi. Si tratta di un 22enne e di un 36enne, attualmente residenti a Torino, con una lunga lista di precedenti per droga a causa dei quali rischiavano l'arresto. Proprio per questo motivo si erano allontanati dal nostro Paese, salvo decidere poi di farvi ritorno con un piano ben preciso per poter sbarcare clandestinamente dal volo proveniente dal Marocco.L'aeroporto di Bologna è rimasto chiuso dalle 5:30 alle 7:30, con numerosi ritardi e disagi per i passeggeri. I due marocchini sono tuttora ricercati. >>

 Ferrari, è bagarre con Leclerc: "Sono deluso per quanto successo" >>
Inserita il 25 May, 2019 4:25:00 PM
Il team Ferrari, in questa prima parte di stagione, si sta dimostrando confuso, approssimativo e con le idee poco chiare. Il gran premio di Monaco poteva rappresentare il riscatto per il Cavallno che invece si è dovuto ancora una volta inchinare allo strapotere Mercedes. Sebastian Vettel partirà in quarta posizione dietro le due frecce d'argento e dietro al terribile Max Verstappen, peggio è andata a Charles Leclerc che non ha superato il Q1 e che partirà dunque in sedicesima posizione in griglia: la sua gara è praticamente già finita prima di iniziare dato che a Monaco è una rarità sorpassare.Il giovane ragazzo di casa ha commentato amaramente, ai microfoni di Sky, la sua disfatta e l'ha fatto pungendo il team Ferrari: "Perché non mi hanno fatto tornare in pista? Non lo so onestamente, questo è un momento abbastanza difficile. In casa, su una pista come questa di Monaco, non dobbiamo permetterci di essere fuori nel Q1. Non si può più cambiare questa situazione e anche domani sarà un giorno molto difficile perché qui non si riesce a sorpassare. Ho chiesto al team radio se fossero sicuri che ce l'avrei fatta a fare un altro tentativo per accedere al Q2 ma non mi hanno risposto. Poi mi hanno detto che avrei dovuto farcela e quando mancava un minuto ho scoperto che il tempo non era buono per il Q2, ed era troppo tardi ormai Se sono più deluso o arrabbiato? Più deluso". >>

 Formula Uno, la Mercedes domina a Monaco: pole per Hamilton. Male la Ferrari >>
Inserita il 25 May, 2019 4:12:22 PM
La Mercedes continua a dominare in questa stagione di Formula Uno e anche nelle qualifiche del gp di Monaco le due Frecce d'Argento si sono prese le prime due posizioni. Lewis Hamilton, con un ultimo giro davvero assurdo, si è messo alle spalle il collega e compagno di scuderia Valterri Bottas, terzo il pilota della Red Bull Max Verstappen che ha disputato delle ottime qualifiche. Seconda pole in carriera a Monaco per il 34enne inglese che a fine gara ha esultato tantissimo e ha commentato così la sua prima posizione: "Ho fatto gran parte del lavoro? Sì è vero fare qui la pole è un bel vantaggio dato che è dura sorpassare. Voglio dire grazie a questo fantastico pubblico. Questa è casa mia, chiunuqe vorrebbe vincere qui. Sono contento di aver raggiunto questo obiettivo, ringrazio tutto il team. Mi sento davvero bene e sono felice".Se le due Mercedes se la ridono, le Ferrari purtroppo piangono lacrime amare, amarissime. Charles Leclerc non ce l'ha fatta clamorosamente a superare il Q1 per problemi di comunicazione con il team e partirà in sedicesima posizione con la sua gara che è praticamente compromessa. Malissimo Sebastian Vettel che nelle libere aveva sbattuto contro le barriere danneggiando la monoposto e che ha fatto ancora peggio in qualifica non riuscendo mai ad avvicinare le prime tre posizioni. Domani il tedesco partirà in seconda fila e in quarta posizione ma per la Ferrari domani si preannuncia l'ennesima gara da spettatrice con la Mercedes che di questo passo rischia di chiudere a metà stagione i discorsi sia per la classifica generale sia per quella piloti. >>

 Ecco le mie notti feroci dentro i campi rom: "Reddito di cittadinanza? Ce l?hanno quasi tutti" >>
Inserita il 25 May, 2019 3:54:07 PM
È stato quando siamo usciti dal campo per andare in delegazione al summit sull'Ostiense che ho visto gli occhi della gente. Avrebbero potuto essere i miei occhi, ma io su quel bus - mentre si procedeva su via di Monte Cucco, via Monte delle Capre e attraverso il quartiere Trullo fino alla Magliana - stavo insieme a Ion, Fata, Edmund e Sori, si parlava tra di noi condividendo due tranci di pizza, e gli altri passeggeri ci squadravano, noi zingari, con quello sguardo che non avevo mai incrociato prima: non proprio ostile, ma schifato e diffidente. D'altronde anch'io, nei giorni e soprattutto nelle notti trascorsi nel campo, più che con le pantegane ho convissuto col pregiudizio. Non solo il mio, ma anche quello, feroce, che regna tra tutti loro; proprio come accadeva nel popolo dell'abisso dell'East End nell'Ottocento, negli slums e le baraccopoli della periferia romana c'è sempre qualche miserabile di cui sentirsi migliore.Già nelle prime ore, durante la lunga trattativa per essere accettato, il "zingar grande", il capo romeno, mi dice di fare attenzione a "quelli là, i bosniaci". Li chiama "nomadi", con disprezzo, anche se stanno nel campo da dieci anni. "Sono sporchi, hanno le infezioni. Di notte sniffano per fare le rapine, vanno nel bosco a nascondere roba. Questo era un giardino prima che Alemanno ce li portasse qui dal Casilino, sono falsi, gente diversa. Avremmo dovuto fare come gli italiani con noi, ribellarci".Una spianata a "elle" fa da confine, divide le baracche e i container dei rom romeni, provenienti in gran parte da Craiova, dalle roulotte degli ex jugoslavi, soprattutto di Zenica e la Bosnia centrale. Io abito con Ghika e T., una coppia sulla sessantina, in un container che sta nella terra di mezzo. Infatti sono "mezzosangue", come si definiscono, ma originari anche loro da Craiova. Ghika suona la chitarra elettrica nella metro e per strada, mostra il permesso. "Sono in Italia da 15 anni e non ho mai visto un commissariato da dentro", ci tiene a dire. Fino a due anni fa guadagnava anche 50 euro al giorno, oggi mai più di 25: "C'era rispetto, la gente era più gentile. Quel poco arriva dai turisti, gli italiani sono sempre più poveri". M. ai primi tempi ha provato a chiedere la carità, "ma la vergogna era troppo grande", qualche volta segue Ghika e fa la "chetta" col bicchiere di carta.La sera si parla fino a tardi, l'odore della plastica che brucia nei bidoni dei falò entra anche se è tutto chiuso con i nastri adesivi, le parole sono interrotte dal continuo tossire. "Siamo diventati zingari perché non c'era più niente", dice la signora. Racconta che in Romania gestiva una pasticceria, aveva cinque dipendenti. Poi il primo marito ha ucciso un ragazzo e lei per fargli ridurre la pena ha impegnato quel che aveva, poi tutto è precipitato, "le lacrime salavano la minestra, ma ho trovato Ghika". "Mia figlia - dice - abita a Bologna, non sa che siamo diventati zingari, quando vado a trovarla mi >>

 Milioni di euro evasi perché non c'è la targhetta col numero civico >>
Inserita il 25 May, 2019 3:51:32 PM
Decine di milioni di euro di tasse comunali evase a Napoli per l"assenza di targhette con il numero civico su numerosi immobili. A svelarlo è stato il vicesindaco di Napoli, Enrico Panini. Una valutazione più precisa dei mancati versamenti attribuibili a questa circostanza si potrà ottenere solo al termine del lavoro che sul territorio sta conducendo la polizia municipale. Per ora si tratta di una stima che si basa sul numero di avvisi tornati indietro tra quelli recapitati dal Comune per il pagamento dei tributi locali. Sono circa 9 mila gli immobili non individuabili sul territorio, ai quali fino ad oggi non è stata consegnata la corrispondenza inviata dall"ente locale."Ce ne siamo accorti perché ho chiesto di mettere sotto esame le casistiche delle buste che ci ritornano come inevase. Esaminando le buste che mandano la dichiarazione Tari, Imu, di tributi che i cittadini napoletani devono versare, abbiamo visto che, per diverse di quelle che ritornano a noi, la motivazione rilasciata dal postino è "Non c"è il numero civico". Quindi abbiamo cominciato ad esaminare il fenomeno", ha spiegato il vicesindaco. Il numero 2 dell"amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi De Magistris aveva svelato il numero degli immobili senza numero civico in un"intervista rilasciata al Corriere del Mezzogiorno nelle scorse settimane. [[foto 1697127]]"Adesso - ci ha chiarito - stiamo censendo gli immobili per singola strada, poi partirà la polizia municipale, edificio per edificio, non solo per rilevare l"effettiva mancanza del numero civico, ma anche per dare ordine al condominio o al singolo cittadino, di collocare (come dice un"ordinanza del 2014) un numero civico, secondo le modalità estetico-formali e di dimensione definite dal Comune di Napoli". L"ordinanza a cui fa riferimento Panini è quella del 13 febbraio del 2014, con cui il sindaco di Napoli ha imposto ai proprietari degli immobili, ai costruttori, agli amministratori di condominio di "verificare la coincidenza tra l"assegnazione della numerazione civica e l"indicazione della stessa sulla targhetta apposta in corrispondenza dell"accesso del fabbricato, del locale terraneo, del cancello o della traversa privata" e di provvedere all"apposizione della targhetta identificativa del civico.La Polizia municipale di Napoli si sta occupando ora di rintracciare gli immobili su cui non risulta apposto il numero civico. E, dove manca, bisogna poi accertare se sia mai stato attribuito. Con due agenti del Nucleo amministrativo della polizia municipale di Napoli siamo stati in via Orazio, dove è stata rilevata la presenza di un immobile a cui risulta attribuito un numero civico che, però, non è visibile esternamente. Al proprietario è stata comminata una sanzione di appena 50 euro. "Si tratta di un caso che abbiamo scoperto incidentalmente, nell"ambito del lavoro che stiamo facendo sui passi carrai", hanno chiarito. "Non lo sapevo, mai ci avevo pensato alla targhetta da affiggere", ha affermato uno dei residenti dell"immobile di via Orazio. [[foto 1697123]]Difficile stabilire quanto possa esserci un"intenzionalità dietro l"assenza di 9 mila targhette con il numero civico sugli immobili di Napoli. Per il vicesindaco fino ad oggi il cittadino non si è mosso per risolvere il problema >>

 Magnini rompe il silenzio dopo la squalifica: ''Deluso dalla Pellegrini, non mi ha difeso'' >>
Inserita il 25 May, 2019 2:49:21 PM
Filippo Magnini non ci sta e passa l'attacco dopo la conferma della squalifica per quattro anni, comminata dal tribunale nazionale antidoping dello scorso 15 maggio.''Sono stati i due anni più brutti e duri della mia vita ma allo stesso tempo i più belli grazie a Giorgia (Palmas, la compagna attuale, ndr)'', sono le prime parole del nuotatore pesarese che ha deciso di commentare la sentenza del Tna.L'ex iridato prova ad evidenziare le incongruenze della sentenza di primo grado e quella d'appello: ''Prima mi hanno squalificato per tentata assunzione di Gh e per aver pensato di fare un controllo di laboratorio per testare la sostanza, poi per tentata assunzione di una sostanza illecita non specificata e per aver pensato a un controllo delle urine. Insomma, sono state cambiate le carte in tavola per arrivare allo stesso risultato. Del famoso bonifico da 1200 euro a favore di Porcellini non c"è traccia, di tutti i famosi ''pacchi'' dei suoi clienti c"è sempre il destinatario, mentre il mio nome non appare mai''.Profonda amarezza quando ricorda che il primo incontro con Porcellini risale al 2013 e con lui c"era l"allora fidanzata Federica Pellegrini, che per almeno un anno seguì il regime alimentare del nutrizionista pesarese: ''Mi fa strano che Federica non abbia mai pronunciato una parola a mia difesa, o una qualche parola su tutta questa vicenda, ma ognuno fa le sue scelte e ognuno decide cosa è meglio fare. Il dubbio più grosso è come mai un procuratore non senta la persona che in quegli anni era la mia compagna, con la quale convivevo. Avevamo un rapporto professionale con la stessa squadra, anche lei era seguita dal dottor Porcellini. Sono sicuro che avrebbe confermato il fatto che il dottor Porcellini non ha mai proposto o dato integratori illeciti agli atleti''.Terminato l'iter della giustizia sportiva italiana, Magnini ha tempo fino a metà giugno per rivolgersi al Tas di Losanna ma non nasconde i suoi dubbi: ''Questa storia mi sta uccidendo dentro, voglio tornare a girare a testa alta. Ma fare ricorso al Tas comporta un notevole sforzo economico. E in ogni caso ci vorrebbe almeno un altro anno e mezzo. Non lo nego, avevo accarezzato l"idea di tornare a nuotare, ma così non sarà possibile''. E in fondo resta sempre lo stesso pensiero nella mente: ''Perché questo accanimento contro un innocente? Non me lo so spiegare. E mi porterò questo tarlo per tutta la vita''.Segui già la nuova pagina Sport de ilGiornale.it? >>

 Mercatone Uno fallisce: 1800 dipendenti perdono il lavoro >>
Inserita il 25 May, 2019 2:38:45 PM
Repentina chiusura per i 55 punti vendita della Mercatone Uno presenti in tutto lo Stivale. I dipendenti dell'azienta, circa 1800, sono stati accolti da un'amara quanto inattesa sorpresa stamani, proprio mentre si recavano a lavoro come ogni giorno. Nessun preavviso per la notizia, una vera e propria doccia fredda.Venerdì il tribunale fallimentare di Milano ha decretato il fallimento della società che aveva rilevato la proprietà del marchio, la Shernon Holding Srl, che aveva in preventivo un piano di rilancio dell'azienda. Questo sarebbe dovuto partire entro fine mese, per proiettarsi fino al 2022, ma a soli 8 mesi dall'acquisizione era già arrivata da parte della Shernon la richiesta di concordato preventivo in continuità. Un accordo che prevedeva la garanzia occupazionale dei dipendenti fino almeno al 30 maggio, data in cui è previsto un incontro col Ministero per lo sviluppo economico mirato al salvataggio del marchio e dei posti di lavoro. Tutto ora pare più difficile, dopo la dichiarazione di fallimento da parte della Shernon Holding arrivata come un fulmine a ciel sereno lo scorso giovedì.I sindacati insorgono, come riportato da "Il Corriere della Sera". "La società non solo non ha comunicato nulla ai sindacati, ma ha tenuto all"oscuro i lavoratori, ai quali non è arrivata alcuna lettera di licenziamento, e che hanno saputo della chiusura soltanto sui social, in tarda serata, dai responsabili delle varie filiali. Anche loro aggiornati all"ultimo secondo. Un comportamento inaccettabile, che necessita di un intervento imminente da parte del Ministero".[[video 1701229]]Ora che la situazione per Mercatone Uno pare irrimediabile, il primo scopo dei sindacati è quello di proteggere i lavoratori. "Dobbiamo riuscire a recuperare il Tfr, la tredicesima e la quattordicesima, lo stipendio di maggio e degli ultimi dieci giorni di aprile, mese in cui era stato attivato il concordato preventivo e quindi debiti e crediti erano stati bloccati.", sostiene Simone Turcotto di Filcams-Cgil Savona, che però getta delle ombre sull'operazione finanziaria che avrebbe dovuto salvare Mercatone Uno. "Riteniamo che chi abbia avallato la vendita dei punti vendita alla Shernon Holding abbia compiuto una leggerezza e fatto una scelta tutt"altro che lungimirante. Dichiarando fallimento dopo soli sette mesi, l"azienda ha dimostrato di non avere le capacità né le possibilità per poter andare avanti su "gambe" solide. Che evidentemente non c"erano nemmeno al momento dell"acquisizione". Un buco che peserà sui conti dello Stato, come ricorda Turcotto. "L"azienda ha rilevato i negozi ricorrendo ai debiti e poi non ha pagato quanto dovuto ai dipendenti: come al solito, a compensare le mancanze ci dovrà pensare lo stato, con il fondo di garanzia dell"Inps".Anche il vicepremier Matteo Salvini è intervenuto sul tema caldo di queste ore, dicendosi pronto ad intervenire. "Mi impegnerò personalmente, incontrando sindacati, lavoratori, fornitori e proprietà. Non si possono lasciare dipendenti a casa senza rispettare gli impegni presi. Anche su questo la nuova Europa che nascerà domani dovrà essere più forte nel difendere il lavoro". >>

 Psg-Tuchel, rinnovo fino al 2021. Doccia gelata per Allegri >>
Inserita il 25 May, 2019 2:27:46 PM
Il Psg di Thomas Tuchel ha chiuso con una sconfitta la stagione 2018-2019 ma questo non ha precluso la vittoria del titolo, ormai raggiunto settimane fa. Il club dello sceicco Nasser Al-Khelaifi ha vinto l'ennesimo tricolore a mani basse e in più ha vinto la Supercoppa di Francia. Il Psg ha però deluso, e tanto, in Champions League, uscendo malamente agli ottavi di finale contro il "modesto", in confronti ai parigini, Manchester United di Ole Gunnar Solskjaer. Il rapporto tra lo sceicco e il tecnico tedesco sembrava ridotto ai minimi termini e addirittura l'ex Borussia Dortmund si era permesso di prendere per la sciarpa il numero uno del Psg sotto il tunnel degli spogliatoi dopo una sconfitta.Tutto faceva presupporre ad un cambio repentino in panchina al Psg, dopo un solo anno, ma proprio oggi è arrivato l'annuncio a sorpresa con il rinnovo di contratto fino al 30 giugno del 2021: "Tuchel ha creato un forte legame con la squadra, lo staff e tutte le componenenti societarie grazie alla sua moderna visione del calcio e dei rapporti umani". Questa notizia, però, è una mazzata per Massimiliano Allegri che sembrava essere uno dei papabili per succedere al tecnico tedesco con il Psg che era pronto ad offrirgli un triennale da 7,5 milioni di euro per tre stagioni.Lo sceicco Nasser Al-Khelaifi, però, ha deciso di dare ancora fiducia a Tuchel allungandogli il contratto di una stagione e adeguandolo: "Sono molto felice e orgoglioso del prolungamento del contratto con il Psg. Ringrazio il presidente e all'intero club per la fiducia dimostrata a me e al mio staff. Questo rafforza il mio obiettivo di portare questa squadra al vertice delle sue ambizioni grazie al lavoro di tutti. Sono anche molto toccato dai marchi di supporto dei tifosi. Sono convinto che per il nostro club arriverà il meglio".Per Allegri domani contro la Sampdoria sarà la sua ultima partita con la Juventus e oggi ha tenuto la sua ultima conferenza a Vinovo con un look nuovo, rasato a zero: "Con qualcuno ci vediamo domani alla partita, altrimenti ci vediamo prossimamente su altri schermi. Vi do la formazione e ci salutiamo Ronaldo deve riposare per la Nazionale, giusto giochino gli altri. Andiamo a fare una bella partita, bisogna finire in bellezza, contro una squadra che ha fatto un bellissimo campionato. Va dato atto a Giampaolo per il lavoro fatto. Poi andiamo al mare, prendiamo un po' di sole, mi hanno detto di mettere la crema protettiva altrimenti prendo l'insolazione e mi rincoglionisco ancora di più di quello che sono. Crema protezione 50? Va bene". >>

 I migranti sbarcano in Italia? Per i giudici è legittima difesa >>
Inserita il 25 May, 2019 1:52:16 PM
Negli ultimi mesi il Viminale è stato impegnato in diverse "battaglie" con le ong che, salvando i migranti in mare davanti le coste della Libia, li portano in Italia. Ma c'è un episodio che nulla ha a che vedere con le ong e che invece riguarda il presunto dirottamento di un rimorchiatore. La vicenda risale all'8 luglio del 2018. Il Vos Thalassa soccorre in mare 67 migranti. Una volta a bordo due di loro, Ibrahim Tijani Bushara e Ibrahim Amid, avrebbero intimato al comandante di far rotta verso l'Italia abbandonando quella che portava alla Libia. Infatti il comandante aveva intenzione di riportare i migranti proprio dove erano partiti. Da qui la presunta minaccia con il segno della gola tagliata. Una gesto questo che per l'accusa, dopo lo sbarco, venne interpretato come una minaccia e quindi un dirottamento del rimorchiatore. Ma adesso il Tribunale di Trapani ha ribaltato la vicenda affermando che quel gesto aveva un altro significato: "Se torniamo in Libia ci ammazzano".Da qui la sentenza spalanca le porte al principio di "legittima difesa" da parte dei migranti. Secondo i giudici il ritorno in Libia dei migranti, come riporta il Fatto, metteva a rischio la stessa incolumità dei migranti. Fate attenzione a questo punto perché è sostanziale: con questa sentenza di fatto si spalancano le porte dei porti che il Viminale tiene chiusi. Infatti qualunque sbarco da una nave ong di migranti salvati davanti la Libia potrebbe essere inquadrato in questo precedente: le ong avrebbero il diritto di portare i migranti in Italia per evitarne la morte in Libia. Il tutto appellandosi alla legittima difesa. Una sentenza, quella del tribunale di Trapani, che va a disinnescare ulteriormente il decreto sicurezza bis che prevede sanzioni fino a 5500 euro per chi porta in Italia i migranti soccorsi proprio in quel tratto di mare che divide il nostro Paese dalla Libia. Insomma d'ora in poi la ribellione dei migranti che non vogliono essere riportati in Libia verrebbe inquadrata nella legittima difesa. Insomma una sentenza mette a rischio la stessa efficacia del decreto sicurezza bis che nelle ultime settimane ha cerato parecchie tensioni tra i Cinque Stelle e la Lega. Il braccio di ferro però tra i magistrati e il Viminale di certo non finirà qui... >>

 Troppe code sull'Everest: 10 morti in sette giorni >>
Inserita il 25 May, 2019 1:16:58 PM
È una montagna, ma ha il valore proprio di un simbolo esistenziale. Quello che è accaduto sull'Everest nel corso dell'ultima settimana non può non essere raccontato.Ben dieci, infatti, sono le persone che hanno esalato il loro ultimo respiro, cercando di salire o, nella maggior parte dei casi, riscendendo dalla cima più alta tra quelle presenti sul nostro Pianeta. Il che è piuttosto tragico. Ma qual è il vero problema? Le code interminabili, specie nel momento in cui le persone si volgono indietro, con tutto quello che gli intasamenti comportano in termini di difficoltà pragmatiche. Dalla mancanza e dall'esaurimento di bombole per l'ossigeno, passando per imprevisti difficilmente gestibili quando le risorse disponibili vanno divise per così tanti audaci: di storie da raccontare ce ne sarebbero.Su Il Corriere della Sera se ne possono approfondire alcune: da chi, provenendo dall'India, è stato costretto a interminabili dodici ore di fila a chi, invece, non è riuscito fisicamente a completare la calata perché privato di qualunque forza fisica. A quasi 9mila metri d'altezza, l'aria non può essere data per scontata. C'è chi è riuscito nell'impresa di baciare la vetta e chi si è fermato prima. Lo scopo, in fin dei conti, è proprio quello di superare se stessi. Ma dieci morti in sette giorni possono non essere solo il frutto di un eccesso di spirito ardito. Ci sono i soldi, tanti e sedimentati sullo sfondo di un'avventura fisica che travalica lo sport: basterebbe far notare - come si legge sulla fonte citata - come un permesso, quello che consente di testare la propria tenuta, costi 11mila dollari.L'Everest, quest'anno, ha perso nella misura in cui è stato possibile affrontarlo, ma a un avversario di quella portata non va mai prestato il fianco. >>

 Giro d'Italia, rissa sfiorata a Pinerolo: tifoso strappa borraccia ad Haller >>
Inserita il 25 May, 2019 1:07:44 PM
Momenti di tensione all'arrivo della tredicesima tappa del Giro d'Italia, protagonisti il velocista austriaco Marco Haller della Katusha e un tifoso che ha provato a strappare la borraccia dalle mani del ciclista.Regalarsi un cimelio di un ciclista al Giro è molto spesso un desiderio troppo ardente. All'arrivo della tappa di ieri Cuneo-Pinerolo, si è purtroppo dovuto assistere ad un nuovo episodio del genere. Pochi metri dopo aver tagliato il traguardo della dodicesima tappa, Marco Haller procede verso la zona bus con una borraccia in mano quando un tifoso ha l'incauta idea di andare letteralmente a strappargliela mentre l"atleta stava bevendo. La reazione dell"austriaco del Team Katusha Alpecin è vibrante: si ferma immediatamente e, a brutto muso, si avvicina verso il responsabile che, spaventato dalla reazione si limita ad uno ''scusa'' mentre Haller si scaglia verbalmente nei suoi confronti con parole dure ma totalmente comprensibili.Purtroppo questo non può considerarsi un caso isolato: da inizio del Giro d"Italia sono numerose le segnalazioni di corridori che raccontano di come diversi fan per strada chiedano borracce o altro, talvolta insultando gli atleti ''colpevoli'' di non dar loro il cimelio del desiderio.Segui già la nuova pagina Sport de ilGiornale.it? [[youtube O2NYGjOKVCs]] >>

 Straordinario ?Il traditore", film sul pentito Buscetta >>
Inserita il 25 May, 2019 12:55:11 PM
"Il traditore", il nuovo film di Bellocchio uscito nel giorno dell"anniversario della strage di Capaci, ha ricevuto dodici minuti di meritatissimi applausi al 72° Festival di Cannes.Ripercorre due decenni di storia italiana incentrandoli sulla figura controversa di Tommaso Buscetta detto Masino, il boss dei due mondi che divenne il più famoso pentito di Cosa Nostra."Il traditore" si mantiene più neutrale possibile sul protagonista, evidenziandone il carisma ma anche le contraddizioni, le incongruenze e le ambiguità.L'incipit ritrae i festeggiamenti di Santa Rosalia, nella Palermo del 1980, anno in cui la città è già la capitale mondiale dell'eroina. Due cosche rivali sembrano avere rapporti fraterni e non esitano a immortalarsi insieme in un'atmosfera che ibrida quella de "Il Gattopardo" e de "Il Padrino". Mossi da insaziabile avidità, i due gruppi diventano però presto i fautori di una guerra che, in un crescendo di efferatezze e vendette trasversali di raro sadismo, contempla il vicendevole sterminio. Da un lato ci sono i Corleonesi, capitanati da Totò Riina (Nicola Calì) , dall'altro le vecchie famiglie mafiose e, in sovrimpressione, durante le scene della mattanza, un contatore impazzito, quello dei morti ammazzati. Buscetta (Pierfrancesco Favino) si è rifugiato con buona parte della famiglia in Brasile, dove una pace apparente è interrotta dalla notizia dell'assassinio di Benedetto e Antonio (Gabriele e Paride Ciriello), i suoi figli rimasti a Palermo e che il suo sodale Pippo Calò (Fabrizio Ferracane), "passato al nemico", non ha protetto. Estradato in Italia, Don Masino rende al giudice Falcone (Fausto Russo Alesi) una confessione di 487 pagine piene di nomi, cognomi, abomini e complicità, in grado di metter in ginocchio Cosa Nostra. Il maxiprocesso che ne nascerà porterà all'incriminazione di 455 mafiosi e all'arresto di 366.In un continuo mescolarsi tra passato e presente, Bellocchio, con regia lucida e attenta, dipinge un affresco articolato e verosimigliante, addentrandosi nella cronaca ma anche nella psiche di Buscetta. "Io non sono un pentito", sono queste le orgogliose parole che l'ex boss non si stanca di ripetere durante quella che è la dissezione dall'interno dell'apparato criminale mafioso. Licenza elementare e precoci scelte sbagliate, tre matrimoni, otto figli, l"uomo si definisce un soldato semplice nella struttura gerarchica della cosca ma ha in realtà fondato un piccolo impero sul proprio magnetismo. Reo di enormi peccati, oscilla tra i sensi di colpa e la convinzione di restare un uomo d'onore, fedele a valori che ritiene invece traditi da Totò Riina. Opportunista e col talento per la menzogna, sa anche essere sincero e non manca di render conto alla propria coscienza dei fantasmi che gli appesantiscono il cuore.Favino è eccezionale nel diventare letteralmente il personaggio, in ognuna delle diverse incarnazioni: vanesio un po' dandy, col vizio delle donne e della bella vita, poi uomo corroso da sogni mortiferi, infine esule con la paranoia di venir ucciso.Nella parte centrale, la sezione giudiziaria del film, si assiste a una specie di versione teatrale di "Un giorno in pretura". L"aula bunker in cui si svolge il grande evento giudiziario e mediatico del Maxiprocesso, vede andare >>

 I "vip rossi" abbandonano i 5S >>
Inserita il 25 May, 2019 12:43:55 PM
Scatta la grande fuga dai 5 Stelle. Attori e cantanti che avevano sposato la cuasa grillina adesso voltano le spalle al Movimento e tornano all'ovile. Come riporta La Stampa a dare il via alla fuga è stata Fiorella Mannoia che ha firmato un appello al voto per la Sinistra di Nicola Fratoianni. Eppure solo qualche anno fa la Mannoia affermava: "I 5 stelle sono davvero in gamba, hanno tutti contro. Io sono di sinistra, per questo non voto Pd".A quanto pare adesso la pensa in modo del tutto diverso e non si è fatta scrupoli a tradire i 5 Stelle. Ma tra gli ormai ex grillini che tifavano per Grillo&Co. c'è anche il vignettista Vauro che a quanto pare ha voltato le spalle ai pentastellati per tornare a sinistra. E che dire ad esempio di Claudio Santamaria, Michele Riondino, Sabrina Ferilli o Sabina Guzzanti. Tutti grillini persi per strada che adesso ritornano nel recinto rosso dopo essersi spesi in interviste e interventi per sostenere la causa pentastellata. Quello dei vip è stato un lungo e inesorabile tradimento. C'è chi ha mollato i pentastellati già nella scorsa legislatura per magari schierarsi con la Boldrini e ci chi invece ha deciso di mollare la bandiera dei Cinque Stelle dopo l'alleanza di governo tra i 5 Stelle e la Lega di Salvini. A quanto pare adesso i vip rossi si sono coalizzati contro il "nemico" del Viminale. E duqnue da qui la scelta di abbandonare l'alleato del leader del Carroccio colpevole di sostenere chi "vuole chiudere i porti". Insomma a quanto pare nel mondo dello spettacolo le idee sono abbastanza confuse. E i grillini di una volta adesso preferiscono nuovamente indossare la casacca rossa. >>

 Melissa Satta posa in bikini. Il web si sbizzarrisce: "Grazie Boateng che ce l'hai ridata" >>
Inserita il 25 May, 2019 12:13:00 PM
Melissa Satta è sicuramente una delle showgirl italiane più belle degli utlimi anni. Mora, occhi verde scuro e fisico mozzafiato. Le sue curve sono perfette e i suoi allenamenti in palestra danno i loro frutti. Come negarlo. Così, con l'arrivo della bella stagione, anche la ex moglie di Kevin Prince Boateng dice addio ai lunghi cappotti e piumini. Il suo armadio di popola di vestitini e di costumi da far girare la testa.Così, quando ha pubblicato una foto in bikini nero ha mandato letteralmente in visibilio i suoi fan. Diciamo che i commenti e i "like" sono stati parecchi, talmente tanti che nemmeno Melissa Satta è riuscita a starci dietro. Si passa da un classico "sei bellissima" a un "sei una dea" per finire su quelli più spinti ed elaborati."Dai Melissa, abbi pietà di noi", commenta un utente. E un altro aggiunge: "Tacci tua". Per finire con un simpatico "ringraziamo Boateng per avercela ridata". La Satta sa benissimo di aver scaldato gli animi dei suoi fan. Del resto è bellissima e può permettersi tutto. Visualizza questo post su Instagram Nap time during the shooting #backstagePh / mua : @manuelemameli Hair: @maurizio_kulpherk_ @stefaniacastaldi @pieropiazziUn post condiviso da Melissa Satta (@melissasatta) in data: 4 Mag 2019 alle ore 10:32 PDT >>

 Novara, bimbo ucciso a calci e pugni: arrestati il compagno e la madre >>
Inserita il 25 May, 2019 12:11:21 PM
Leonardo è stato picchiato e ucciso a botte. A soli due anni il piccolo bimbo è morto per la furia omicida dei due genitori. Il piccolo deceduto all'arrivo all'ospedale di Novara sarebbe stato uccido proprio dalla madre e dal compagno. Gaia Russo, 22 anni, e Nicholas Musi, 23 anni sono stati fermati con l'accusa di omicidio volontario pluriaggravato. L'uomo in questo momento si trova nel carcere di novare mentre la donna che è incinta è ai domiciliari. Un'altra terribile storia questa che di fatto racconta ancora una volta di un terribile omicidio che ha per vittima un bimbo. Solo qualche giorno fa a Milano il padre ha ucciso di botte il bambino in piena notte perché "paingeva troppo".In questo caso gli inquirenti dovranno accertare adesso la dinamica esatta dell'omicidio e i motivi che hanno scatenato la furia assassina dei due genitori. Secondo gli inquirenti il piccolo Leonardo sarebbe stato picchiato ripetutamente dalla madre e soprattutto dal padre. Percosse, botte e calci che hanno poi procurato la morte del bambino arrivato in ospedale in condizioni disperate. I medici, nonostante i ripetuti tentativi, non sono riusciti a salvare la vita al piccolo che è deceduto nel nosocomio di Novara. La madre aveva parlato di una caduta dal lettino ma le lesioni riportate dal piccolo non erano compatibili con quelle di un incidente domestico. Il piccolo sarebbe morto per un violento colpo all'addome che ha causato una emorragia al fegato portandolo alla morte in 30 minuti. Tutte le lesioni sul corpo del piccolo risalgono alla mattina della morte. Il compagno della donna giovedì sera, secondo gli esami tossicologici, avrebbe assunto cocaina e cannabinoidi. Per gli investigatori, però, non ci sono prove certe che l"uomo fosse sotto effetto di droghe quando il piccolo leonardo è stato picchiato e ucciso. >>

 Manuela Arcuri: "Grazie a Ballando tornerò a fare fiction" >>
Inserita il 25 May, 2019 11:12:09 AM
Nonostante Manuela Arcuri abbia perso questa sera la semifinale di "Ballando con le Stelle" nello spareggio con Ettore Bassi, l"attrice non si scoraggia, anzi ha tanti nuovi progetti a cui pensare. E tutto grazie alla sua partecipazione al dancing show di Rai1 che le ha restituito tutta la popolarità di cui un tempo godeva e che negli ultimi tempi si era un po" offuscata.Manuela ha concesso una lunga intervista al settimanale "Chi" proprio per parlare di questo momento magico della sua carriera. "Ballando è un programma di qualità e Milly, come una brava padrona di casa, tutela sempre i suoi concorrenti. Pensi che sto già iniziando a vagliare nuove proposte lavorative. Non vedo l"ora di tornare a fare fiction", ha dichiarato l"attrice, anche se puntualmente la critica stronca il suo lavoro.Ma la bella Manuela Arcuri ribatte: "Gli ascolti hanno sempre parlato chiaro. Se il pubblico gradisce, perché smettere? Per anni ho girato fiction in costume, interpretando donne forti, difficili e passionali, mentre oggi il mondo delle fiction ha preso un"altra direzione. Sono sempre pronta al cambiamento. E mi stanno arrivando tanti inteerssanti copioni".Anche un bel ritorno al cinema è nei sogni della Arcuri: "Eccome se mi piacerebbe! Ma il cinema è un ambiente chiuso. Poco conta la bravura, il percorso o la bellezza. Se sei fortunata entri e resti. Sia ben chiaro: a me non dispiacerebbe tornare nelle sale, ma fortunatamente non ho mai smesso di lavorare nel mondo delle fiction, sempre con ruoli da protagonista".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 Fiorentina, Rocco Commisso vicino all'acquisto per 150 milioni di dollari >>
Inserita il 25 May, 2019 10:58:17 AM
L"indiscrezione arriva direttamente dagli Stati Uniti, Rocco Commisso, proprietario dei New Cosmos e numero uno di Mediacom, sarebbe vicino a chiudere l"accordo per l"acquisto della Fiorentina dalla famiglia Della Valle sulla base di 150 milioni di dollari.Lo riferisce l'edizione on line del New York Times secondo cui l"imprenditore italo-americano avrebbe dato mandato a Jp Morgan di concludere l"accordo, con l'annuncio ufficiale che potrebbe arrivare nella giornata di lunedì. Proprio Diego Della Valle dopo le recenti dichiarazioni di disaffezione dal mondo del calcio, era apparso la settimana scorsa a New York ufficialmente per l'inaugurazione di un nuovo negozio della Tod"s nel complesso di Manhattan di Hudson Yards. Dall'ambiente viola non è arrivato tuttavia nessun commento alla notizia, con la squadra che si trova attualmente in ritiro in vista dell'importante sfida salvezza contro il Genoa. Una svolta che darebbe di sicuro grande entusiasmo ad un ambiente depresso e segnato negli ultimi tempi da numerose contestazioni all'operato della società.Rocco Commisso, fondatore e presidente del colosso di servizi via cavo Mediacom, si era trasferito negli Stati Uniti dalla Calabria quando era bambino. Secondo le stime di Forbes vanta un patrimonio di 4,5 miliardi di dollari. Già lo scorso anno, aveva cercato di rilevare il Milan prima che la società rossonera finisse nelle mani della famiglia Singer e qualora l'accordo con i fratelli Della Valle dovesse andare davvero a buon fine rinverdirebbe la colonia di presidenti a stelle e strisce nel calcio italiano.Segui già la nuova pagina Sport de ilGiornale.it? >>

 Il governo spreme le pensioni: con i tagli 1000 euro in meno all'anno >>
Inserita il 25 May, 2019 10:28:34 AM
Una vera e propria mazzata. I tagli sulle pensioni voluti dal governo gialloverde cambieranno (e non poco) i cedolini Inps in consegna l'1 giugno. Di fatto le sforbiciate di Stato opereranno su due versanti. Il primo è quello delle pensioni d'oro che come è noto subiranno una drastica riduzione. Il taglio sarà del 15% per la quota di assegni tra 100.000 e 130 mila euro fino ad arrivare al 40% per la quota oltre 500 mila euro. Nel dettaglio le sforbiciate saranno del 30% per la quota di importo da 200.000 a 350.000 euro; del 35% per la quota di importo da 350.000 a 500.000 euro; del 40% per la quota di importo eccedente i 500.000 euro.Ma c'è un altro aspetto che va considerato: l'altro fronte dei tagli. Lo "scippo" sarà anche sugli assegni più bassi con un prelievo organizzato sulla base del blocco delle rivalutazioni. In questo caso da giugno scatterà il recupero di quanto erogato in più nei primi tre mesi dell'anno per il mancato adegumaneto delle procedure Inps alle indicazioni della legge di Bilancio varata negli ultimi giorni del 2018. In questo caso lo scenario è chiaro: per le pensioni superiori a 3 volte il minimo e inferiori a 4 la rivalutazione sarà del 97%, del 77% per gli importi tra 4 e 5 volte il minimo, del 52% tra 5 volte e 6 volte il minimo, del 47% oltre 6 volte, del 45 oltre 8 volte e solo del 40% oltre 9 volte il minimo. Ma proprio su questo fronte la Uil con uno studio dettagliato sulle sforbiciate lancia l'allarme: "L' effetto della mancata rivalutazione delle pensioni pesa sui cedolini e non per pochi spiccioli, incalza la Uil, calcolando le conseguenze delle misure dal 2011 al 2019 a danno dei pensionati. Un pensionato che ha un trattamento di poco superiore a 1.568 euro lordi mensili, nel corso di questi ultimi otto anni, il mancato adegumento della rivalutazione ha portato da una perdita di 960 euro lordi all'anno". Un vero e proprio salasso che a quanto pare non ha fine. Intanto l'1 giugno i pensionati scenderanno in piazza per dire "no" alle sforbiciate e agli assegni usati come bancomat dall'esecutivo gialloverde. >>

 Meghan Markle copia Lady D? Lo stesso gesto in pubblico >>
Inserita il 25 May, 2019 10:28:30 AM
Meghan Markle non è nobile di nascita. Ma starebbe cercando di fare di tutto per farsi accettare dal popolo britannico. E per raggiungere questo risultato starebbe cercando di imitare, quanto più possibile, il personaggio reale più amato dagli inglesi, cioè Lady Diana, la Principessa Triste madre del suo sposo il Principe Harry.Meghan Markle copia Diana?La Duchessa di Sussex, in effetti, compie molti gesti simili a quelli di Lady Diana Spencer. Non solo, ma sarebbe attenta anche a ricalcare rigorosamente gli atteggiamenti della Principessa Triste. Ad esempio, la moglie di Harry imita Lady D. quando si arriccia una ciocca di capelli per metterla dietro l'orecchio. Oppure, il suo modo di guardare, con la testa inclinata e lo sguardo attraverso le sopracciglia, richiama indubbiamente lo sguardo di Diana. Questo tentativo di imitazione quasi parossistica si è accentuato con la nascita del piccolo Archie. Tanto che molti sono arrivati a domandarsi se si tratti di un modo per nascondere la propria timidezza oppure di un tentativo di farsi sentire più vicina al popolo. Si tratta di un interrogativo che difficilmente troverà risposta.Per gli inglesi la mamma di Harry e William resta ancora oggi, a più di vent'anni dalla morte, una delle più affascinanti ed eleganti donne della famiglia reale inglese. Niente di meglio, quindi, che fare di lei un modello cui ispirarsi quasi quotidianamente, per occasioni ufficiali e per i momenti di svago. Le due donne sembrano avere gli stessi gusti e, a tre decenni di distanza, lo stile della principessa Diana sembra restare un esempio per le sue nuore. E difficile da sostituire nel cuore del popolo britannico.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 Casal Bruciato, alloggi ai rom ed italiani sotto sfratto. L'appello di Samantha >>
Inserita il 25 May, 2019 8:52:54 AM
Casal Bruciato è un quartiere popolare irrequieto, spesso protagonista delle cronache giornalistiche. Quest"inverno, ad esempio, a causa della mancata accensione dei riscaldamenti negli alloggi popolari, un manipolo di inquilini ha rovesciato a terra i cassonetti, dando fuoco alla spazzatura. A primavera, invece, è iniziata la mobilitazione contro l"assegnazione delle case alle famiglie rom. Prima in via Cipriano Facchinetti, poi in via Sebastiano Satta, con decine di persone riunite per impedire l"arrivo dei nomadi. Insomma, in questo quadrante di periferia dove si concentrano quasi 5mila alloggi popolari, alcuni di proprietà del Comune, altri della Regione, si è radicata la convinzione che, quando qualcosa non va, l"unico modo per ottenere un briciolo d"attenzione è alzare la voce. Non a caso, al termine di ogni protesta, il leitmotiv è sempre lo stesso: "Altrimenti non ci sente nessuno".Hanno pensato la stessa cosa anche Samantha, 30 anni, e Ivan, di 29, che lo scorso lunedì si sono presentati all"apertura del nuovo circolo del Pd di Casal Bruciato non certo per festeggiare. Presente all"appuntamento che, come nella parabola del figliol prodigo, dovrebbe segnare il ritorno della sinistra alle periferie, c"era anche il segretario dem Nicola Zingaretti, arrivato in via Diego Angeli con un annuncio: "Il Pd è tornato qui per non andarsene più". Nemmeno il tempo di finire la frase ed ecco comparire Samantha e il marito, spalleggiati da un gruppo di residenti, a chiedergli il conto di quella promessa, agitandogli sotto al naso la lettera di sfratto che gli ha recapitato a dicembre il Comune di Roma.La loro è una delle tante storie che si ascoltano in periferia, una storia di emergenza abitativa sfociata in un"occupazione abusiva. Lei, in quell"alloggio popolare, ci è arrivata grazie alla generosità della vecchia assegnataria: "Avevo perso il lavoro, non avevo più un tetto sulla testa e mi sono ritrovata a dormire in macchina con due figli piccoli, quando stavo per affondare ho conosciuto la signora che abitava qui, si è offerta di ospitarci, io in cambio mi sdebitavo facendo le pulizie, questo finché non è venuta a mancare". Era il 2015 ed il decesso della legittima assegnataria dell"appartamento ha messo Samantha davanti ad un bivio: finire in mezzo alla strada con due bambini piccoli, oppure, violare la legge?[[video 1700994]]Alla fine ha deciso: "Ho pensato ai miei figli, a quello che avrebbero patito, e non me la sono sentita di restituire la chiavi al Comune di Roma. Chi nella mia stessa situazione avrebbe fatto diversamente?". Dopo qualche mese ha conosciuto Ivan che, all"epoca, faceva il magazziniere e raggranellava poco più di mille euro al mese. I due si innamorano e la famiglia cresce. A Mattia, 8 anni, e Gabriele, 7 anni, si aggiungono anche Aurora di 2 e il piccolo Samuel, di appena 6 mesi. Era ancora nel grembo della mamma quando, lo scorso 14 dicembre, il Campidoglio ha inviato quella lettera di sfratto. Per Samantha è un colpo durissimo. Nonostante il pancione si presenta in Municipio per cercare di trovare una soluzione, ma l"unica che gli viene prospettata dalla >>

 "Con il voto ai sovranisti scenario da incubo" >>
Inserita il 25 May, 2019 8:07:10 AM
Ieri, nell'ultima tappa del suo tour elettorale televisivo, Berlusconi ha estratto dalla tasca della giacca un cartellino rosso, quello che gli arbitri sventolano in faccia al giocatore da espellere. Il "giocatore" che deve uscire dal campo, nelle intenzioni di Berlusconi, è questo governo e per questo invita a non fare come ai tempi di Ponzio Pilato il popolo elettore il quale, interpellato dal console romano, scelse di sacrificare Gesù al posto di Barabba.L'ultimo sforzo di Berlusconi è quello di ricostruire un nuovo centrodestra e una nuova Europa, cosa possibile - dice il Cavaliere - solo se Forza Italia avrà la forza di fare da pontiere tra i moderati e i populisti.Presidente, ci siamo. Primo: come sta?"Ho avuto qualche guaio, ma mi sono ripreso a tempo di record. Questa campagna elettorale mi ha fatto bene, mi sono divertito: è stato bello sentire l'affetto degli italiani".In questi mesi è mai stato tentato di mollare?"No, mai. Molte persone a me vicine mi hanno chiesto di riguardarmi, di risparmiarmi. Ma non sono abituato a tirarmi indietro di fronte ai pericoli e stavolta ne vedo addirittura due: uno in Italia e l'altro in Europa".Nell'ultima settimana lei in tv è apparso particolarmente sereno nonostante la posta in gioco sia altissima, per Forza Italia e non solo. È il prevalere del suo inguaribile ottimismo, saggezza o c'è dell'altro che non conosciamo?"Io sono sereno perché questa per me non è la battaglia della vita. Io ho già avuto una vita piena di soddisfazioni, la politica non è mai stata e non sarà mai il mio lavoro. Sono ottimista perché penso che gli italiani stavolta sapranno votare bene, per difendere loro stessi e il nostro Paese".Che cosa teme di più domani: l'astensione o un voto ostile?"L'astensione. Perché non penso proprio gli italiani di buon senso possano votare ancora per i Cinque stelle. Al contrario, dare il voto a Forza Italia significa volere cambiare questo governo che fa male all'Italia e agli italiani e volere anche cambiare la maggioranza che governa l'Europa. Il voto di domani è davvero un'occasione di cambiamento che non si può mancare".A ogni tornata si evoca il "voto inutile". C'è anche stavolta, e - se sì - quale sarebbe?"Quello ai partiti cosiddetti sovranisti. Anche crescendo molto, al Parlamento europeo avranno una forza residuale, resteranno in un angolo. Votare Lega significherebbe mandare avanti questo che nonostante tutto chiamiamo ancora governo e non cambiare nulla in Europa. Votare Fratelli d'Italia significherebbe volere spaccare il centrodestra e far vincere la sinistra... Davvero, davvero l'unico voto utile è quello a Forza Italia".In questa campagna elettorale Salvini ha detto: altri quattro anni con Di Maio; e la Meloni ha ribadito: "Mai più con Forza Italia". Lei ci crede?"Non penso che siano così stolti, che vogliano così male a sé stessi e agli italiani. Non li riconoscerei. La prima ipotesi prevede il nostro disastro economico e una marea di nuove tasse, la seconda vorrebbe dire perdere le elezioni e dunque consegnare il Paese a un governo di Pd e M5s, il più >>

 Melanoma, sempre più rischi tra i giovani: il 40% non usa mai la crema solare >>
Inserita il 24 May, 2019 5:52:42 PM
La crema solare non è considerata cool e allora quattro giovani su dieci non se la spalmano mai quando sono in spiaggia, piscina, montagna (insomma, ovunque) belli spaparanzati al sole. Con il triste risultato che il 20% dei casi di melanoma interessa, oggigiorno, proprio gli under 40. Che, come detto, poco amano proteggersi con la crema. Perché, appunto, a par loro "non fa figo".Già, i giovani ignorano le regole fondamentali per esporsi al sole in modo sicuro. I raggi ultravioletti sono il principale fattore di rischio per il melanoma, il tumore della pelle più aggressivo e in costante crescita soprattutto fra i giovani: il 20% dei nuovi casi è riscontrato in pazienti fra i 15 e i 39 anni. Ma quasi il 40% degli adolescenti (39%) non mette mai la crema protettiva in spiaggia, per oltre la metà (51%) utilizzarla è "da sfigati" perché impedirebbe di abbronzarsi. Solo il 18% di loro sa cos"è il fototipo (per il 53% è un tipo di immagine, per il 16% una tecnica di selfie e per il 13% una tonalità di colore dei fiori). Non solo. Il 63% ritiene che le lampade solari aiutino ad abbronzarsi meglio (per il 28% proteggono la pelle dai raggi del sole, solo il 9% afferma che in realtà fanno malissimo) e il 48% non sa cosa sia il melanoma (per il 24% è un problema alimentare).Insomma, è purtroppo questa a fotografia scattata dal sondaggio che dà il via al progetto #soleconamore, campagna nazionale di sensibilizzazione sull"abbronzatura consapevole e sulla prevenzione del melanoma indirizzata ai giovanissimi, realizzata da Fondazione AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e presentata al Ministero della Salute venerdì 24 maggio. Al questionario, diffuso a maggio sui social, hanno risposto circa 3.500 adolescentiMelanoma e prevenzioneFabrizio Nicolis, presidente AIOM, spiega. "Il melanoma è una delle neoplasie che ha fatto registrare i più alti tassi di crescita. È il secondo tumore più frequente negli uomini under 50 e il terzo nelle donne nella stessa fascia d"età. In particolare, in un quindicennio in Italia, il numero delle nuove diagnosi è raddoppiato, passando da poco più di 7.000 nel 2003 a 13.700 nel 2018, con un incremento sia negli uomini (+3,4% per anno) che nelle donne (+2% per anno). La mancata conoscenza dei fattori di rischio gioca un ruolo decisivo e le diagnosi negli adulti di oggi sono la conseguenza dell"esposizione scorretta al sole da giovani in passato. Ecco perché la nostra campagna è rivolta agli adolescenti e sarà declinata in particolare sui social network, con il coinvolgimento di influencer di primo piano. Un semplice gesto come spalmarsi la crema può diventare 'cool'".Alle parole di Nicolis segiono quelle di Paola Queirolo, responsabile scientifico del progetto #soleconamore e Direttore Unità Operativa Tumori Cutanei dell"IRCCS Ospedale Policlinico San Martino di Genova: "Il progetto si concentra su prevenzione e diagnosi precoce, le due armi principali per sconfiggere il melanoma. Il sole non è un nemico, ma vanno seguite alcune regole, a partire dall"uso di creme solari con un fattore di protezione alto. >>

 Sabrina Ghio criticata per l?ombelico: "Non vado sotto i ferri per una stupidaggine" >>
Inserita il 24 May, 2019 1:06:42 PM
La ex tronista di Uomini e Donne, Sabrina Ghio, ha deciso di replicare a tutti gli haters che hanno ritenuto il suo ombelico inguardabile.Presa di mira dagli utenti della rete, che con violenza l"hanno accusata di mettere in mostra senza ritegno un ombelico poco bello da vedere, Sabrina Ghio ha risposto a tutti ritenendo inopportuni e fuori luogo dei giudizi che, ad una persona più debole di lei, potrebbero causare non pochi problemi. Il volto di Uomini e Donne e Amici, già oggetto di critiche durante il trono di Canale 5 per ipotetici ritocchi estetici ai quali si sarebbe sottoposta, ha spiegato di essere consapevole di avere un ombelico poco gradevole, ma di vedere in quel difetto qualcosa di caratteristico."Vi ho già spiegato che il mio ombelico è diventato un raviolo a causa della gravidanza, sono consapevole del mio difetto, ma non ne soffro - ha fatto sapere la Ghio, che potrebbe essere anche una delle prossime protagoniste della nuova edizione di Tale e quale show - Non vado certo sotto i ferri per una stupidaggine simile!". L"attenzione della ex tronista di Uomini e Donne, poi, si è spostata sul dramma del bullismo e di come gli insulti social potrebbero danneggiare persone più deboli. "Io sono in un momento felice della mia vita e reagisco così alle vostre critiche - ha sottolineato la Ghio - Ma altre persone in una situazione diversa potrebbero soffrirne molto". La Ghio, però, non è nuova alle polemiche da parte degli internauti più aggressivi. Tempo addietro, infatti, molti la presero di mira per un dimagrimento che, a detta di qualcuno, poteva nascondere dei problemi ben più gravi. >>

 Matrimonio in vista per Charlotte Casiraghi, la più bella principessa del mondo? >>
Inserita il 23 May, 2019 3:35:25 PM
Il titolo di "Principessa più bella del mondo" non le è mai piaciuto, ma nemmeno pesato. Ci ha sempre convissuto con compassata leggerezza, fiera però di assomigliare così tanto alla sua amata madre Caroline di Monaco.Testimonial di diverse griffe di lusso come Gucci e Chanel, Charlotte è una musa non solo per stilisti, ma anche per pittori e artisti che considerano i suoi lineamenti l"essenza stessa della perfezione femminile e vedono in lei la sola possibile erede delle grandi fashion icon del passato come Marella Caracciolo Agnelli e Jackie Kennedy, per non palare di sua nonna, l'indimenticabie Grace Kelly.Ma Charlotte Casiraghi non si scompone, ha ben altro a cui pensare, sopratutto nella sfera sentimentale. Lei e Dimitri Rassam sono sempre più innamorati, sprattuttodopo essere diventati genitori del piccolo Balthazar, di soli 7 mesi.Molto amanti del Festival del Cinema di Cannes, i due hanno partecipato alla serata "Women in Motion Awards". in cui sono capitati vicini al tavolo dell'ex compagno di Charlotte, l'attore comico Gad Elmaleh, padre del suo primogenito Raphael, che oggi ha 5 anni.Ma nessun problema: i due sono rimasti ottimi amici per il bene del figlio.I rumors su un loro matrimonioo nel Principato di Monaco sono all'ordine del giorno da settimane ormai Tutti i sudditi sognano un matrimonio da favola per la splendida principessa e il ricco produttore cinematografico francese. Secondo il magazine "Paris Match" le nozze si svolgeranno entro la fine di giugno e già per Charlotte si parla di una doppia cerimonia, religiosa e civile.Nulla di nuovo. L'hanno già fatto ambedue i suoi fratelli, sia Pierre, unitosi a Beatrice Borromeo, che Andrea, sposatosi con la ricca ereditiera Tatiana Santo Domingo. La cerimonia religiosa cattolica (religione di Stato nel Principato monegasco) potrebbe svolgersi in Provenza, a Saint-Rémy, o a Pantelleria, dove la madre di Dimitri, la celebre attrice Carol Bouquet, possiede una immensa tenuta a prova di paparazzi.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 Ginger di Unopiù: la sedia da giardino che si ispira al cinema >>
Inserita il 23 May, 2019 8:11:46 AM
Iconica e senza tempo, la sedia da regista è la più amata dalle star del mondo del cinema: negli anni è riuscita a guadagnarsi un posto di rilievo sia come elemento funzionale per l"outdoor, sia come prodotto comodo e leggero per la casa. La sua è una storia che giunge da lontano, sin dall"antico Egitto: un look che ha attraversato epoche e mode rimanendo fedele a se stesso, fino a giungere ai giorni nostri. Agile, leggera e funzionale, la sedia da regista è diventata lentamente un oggetto di culto, trovando spazio nei backstage cinematografici e di moda fino alle vere e proprie personalizzazioni. La più iconica è quella di Federico Fellini, con tanto di nome e cognome stampato sullo schienale in tessuto, oppure quella dell"incredibile Stanley Kubrick, dotata di due contenitori laterali in legno dove l'artista sistemava le annotazioni dei film. La sua figura snella da sempre cattura l"attenzione dei brand più noti e dei designer di grido che, negli anni, ne hanno reinterpretato l"aspetto in chiave moderna, senza scalfirne il fascino ma rimarcandone il ruolo e la comodità.Ginger, un"icona senza tempoGinger di Unopiù rappresenta da tempo la rivisitazione perfetta della classica sedia da regista: comoda e agile grazie alla consueta struttura a "X", è l"intramontabile sedia da giardino che coniuga tradizione classica con modernità. Protagonista indiscussa dell"outdoor, negli anni si è guadagnata un posto di rilievo all"interno di ogni abitazione, grazie all"evoluzione dei tessuti, dei materiali utilizzati e alla sua comodità ineguagliabile. Pratica, confortevole, leggera ed elegante, la sedia Ginger è perfetta come seduta informale per la zona living, oltre che per la sua maneggevolezza e facilità nella chiusura, che la trasformano in un elemento trasportabile e salvaspazio.Ginger, emblema dello stile Unopiù, segue questo nuovo corso e viene riproposta con una veste del tutto rinnovata, in particolare nei tessuti. Disponibile nel modello più famoso in teak naturale, o nella nuova variante decapato e dal sapore piacevolmente vissuto, il prodotto può contare sulla presenza di una seduta e uno schienale in classico cotone 100% naturale, oppure personalizzabile con oltre 40 diversi tipi di tessuto e colori della Colour Collection Unopiù. È offerto anche nella versione con tessuto plastico o in cuoio artigianale, frutto di un"antica tecnica della tradizione toscana nota come "concia al vegetale", necessaria per trasformare le pelli grezze in cuoio attraverso un processo basato sull"utilizzo di tannini provenienti dagli alberi. Una lavorazione importante e nel totale rispetto dell"ambiente, in grado di conferire alla pelle preziose caratteristiche di unicità e naturalezza, completate da sapienti cuciture manuali opera di abili artigiani. Una vera e propria limited edition pensata per l"arredo degli interni.Unopiù, che da sempre offre soluzioni pratiche per un vivere comodo e funzionale in armonia con la natura e l"ambiente che ci circonda, si avvale di alcuni ingredienti fondamentali quali la tradizione e la ricerca dell"innovazione, per uno stile unico e sempre attuale, che da più di 40 anni lancia le tendenze. Forte della sua esperienza e della qualità, l"azienda - nata nel cuore della Tuscia - ha volutamente >>

 Georgina Rodriguez si prende la scena al Festival di Cannes >>
Inserita il 22 May, 2019 3:43:43 PM
Georgina Rodriguez è sicuramente la wag più seguita sui social network. Merito della sua bellezza ma anche della sua relazione con uno dei giocatori più forti della storia del calcio: Cristiano Ronaldo. La spagnola spopola su Instagram con quasi undici milioni di follower, un'inezia se consideriamo che il fuoriclasse della Juventus ne ha oltre 167 milioni, ma un'enormità se paragonata alle altre fidanzate o mogli dei calciatori e degli sportivi. CR7 e Georgina fanno spesso parlare di loro, come la vacanza da sogno a Londra con le bottiglie di vino pagate 31.000 euro.Georgina, però, ha una sua personalità e l'ha dimostrato per l'ennesima volta sul red carpet di Cannes dove ha attirato l'attenzione dei suoi tanti fan, dei follower sui social e dei fotografi che l'hanno immortalata nel suo outfit semplice ed elegante. La spagnola si è presentata al Festival accompagnata da un'amica della sorella di CR7, con il fuoriclasse di Funchal assente per altri impegni. La fidanzata dell'attaccante della Juventus ha sfilato con un vestito nero molto aderente e con una scollatura a cuore che ne ha messo in mostra le sue curve mozzafiato. La bella Georgina per tutta la stagione ha anche incantato i tanti tifosi bianconeri sugli spalti dell'Allianz Stadium e lo farà anche l'anno prossimo dato che l'ex attaccante di Real Madrid e Manchester United ha già annunciato che resterà ancora a Torino.[[gallery 1699461]] >>

 Eva Longoria mamma in carriera: sul red carpet di Cannes col figlio di 10 mesi >>
Inserita il 22 May, 2019 11:04:26 AM
Eva Longoria è orgogliosa del suo nuovo status di mamma: l'attrice, a 10mesi mesi dal parto, si è presentata sul red carpet del Festival di Cannes in compagnia del marito e del suo piccolo Santiago. Per l'occasione il bimbo, che tra due mesi compirà un anno, è stato abbigliato esattamente come il papà, con uno smoking che ha attratto l'attenzione dei fotografi.Eva ha deciso che il tappeto rosso della Kermesse francese fosse l'occasione giusta per fare debuttare il suo primogenito: il bimbo è arrivato dall'unione con il suo terzo marito José Antonio Baston, produttore messicano di 2 anni. Le due precedenti unioni della Longoria non le avevano regalato la gioia della maternità, arrivata a 42 anni. L'attrice, da allora, non perde occasione per mostrarsi come una donna in carriera che però passa più tempo possibile con suo figlio, come dimostrano i numerosi scatti che la donna posta sui social."Se mi seguite su Instagram, vedrete che è sul set con me, che è in riunione con me. È sempre con me. Penso che sia normale per una mamma che lavora", ha affermato Eva di recente. L'attrice, che si è presentata sul red carpet con un fantastico abito aderente in paillettes, che lasciava intravedere le gambe mediante un ampio spacco, ha vissuto tutta la gravidanza e il periodo post-partum con estrema gioia, noncurante delle pressioni esterne che la spingevano a ritrovare la forma fisica nel più breve tempo possibile."Se c"era gente che mi diceva 'sbrigati, dimagrisci', io non li ho ascoltati. Mi sono presa i tempi giusti, senza sentire il carico della pressione", ha ammesso Eva, la quale spesso si è mostrata durante i suoi giorni di permanenza a Cannes si è spesso mostrata intenta ad occuparsi del piccolo Santiago.Se Eva era bellissima, di certo ad avere tutti gli occhi puntati addosso è stato proprio il piccolino di dieci mesi: la Longoria non poteva scegliere evento migliore per presentarsi come una splendida mamma e moglie.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Resta sempre aggiornato >>

 Diletta Leotta come Pamela Anderson: ?È uscita una nuova serie di Baywatch?? >>
Inserita il 20 May, 2019 5:57:37 PM
Scatto sexy in bikini per Diletta Leotta che, perseguitata dal maltempo che da Nord a Sud sta flagellando l'Italia, sogna di trovarsi al sole, in una bella piscina e scrive su Instagram: "Teletrasportatemi qui!!"Un augurio che in tanti in queste ore di pioggia battente e cielo buio e nuvoloso vorrebbero che si realizzasse, anche se l'estate è dietro l"angolo e c"è tutto il tempo dii rifarsi e persino di rimpiangere questi ultimi sprazzi di freddo prima che il caldo tropicale attanagli la penisola.Diletta Leotta sogna il sole e fa sognare i follower sfogando un bikini rosso che esalta alla perfezione il suo copro statuario. Il dolce sorriso e i capelli biondissimi fanno il resto per uno scatto super hot che in poche ore ha già raccolto migliaia di like e visualizzazioni.Sempre ironici i commenti dei suoi follower che si divertono a commentare ogni suo scatto su Instagram. Facendo il verso alla sua didascalia, se qualcuno le scrive: "Al massimo ti teletrasporto a casa mia!, un altro è meno pigro e commenta: "Mi teletrasporto io da te, ok?"Quanto al suo nuotare in piscina, è chiaro per molti non solo la bellissima conduttrice "non ha bisogno di braccioli " perché "è impossibile affondare con quei due salvagenti, ma, notando i capelli biondi e il costume rosso come la mitica Pamela Anderson anni Novanta, in tanti non possono fare a mano di chiedersi se su DAZN sia "uscita per caso una serie di Baywatch?!".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Diletta Leotta (@dilettaleotta) in data: 19 Mag 2019 alle ore 4:05 PDT >>

 Così la giovane arte sposa la responsabilità sociale >>
Inserita il 20 May, 2019 1:37:47 PM
Dal 20 al 24 maggio, presso lo Spazio Mostre N3 di Regione Lombardia, a Milano, è in cartello la mostra "I giovani del Premio Ricoh": 29 artisti under 40, su quasi 600 richieste di partecipazione, esporranno le loro opere. Il Premio, giunto alla nona edizione, organizzato dalla filiale italiana della multinazionale nipponica, con la collaborazione di Regione Lombardia e Mondadori Retail, il patrocinio del Comune di Vimodrone e il supporto di ArtRelation, si propone un duplice obiettivo. Da un lato, aiutare i giovani artisti di scuola italiana a farsi conoscere e a imporsi sul mercato, dall' altro sensibilizzare l' arte alla responsabilità sociale. I partecipanti erano infatti chiamati a interpretare i valori di Ricoh, riassumibili nella formula: "Lo sforzo verso l"innovazione, che semplificala vita e il lavoro, salvaguardando nel contempo l"ambiente e in generale i principi della responsabilità sociale d"impresa". In nove anni, alcuni artisti, hanno in effetti cominciato a entrare nella grandi collezioni private.Un caso su tutti: quest'anno opere di Edoardo Aguzzi, vincitore due anni fa, a solo 17 anni, di un premio di categoria, sono state battute e aggiudicate a un'asta internazionale, Art Rite Auction.Le opere finaliste sono divise infatti in quattro categorie: pittura/disegno/grafica, fotografia/video/digital art, scultura/installazione, a cui si aggiunge una sezione "trasversale", la Pop Art, promossa daMondadori Retail. Una giuria, presieduta da Giorgio Grasso, critico e storico dell'arte, presidente della fondazione italiana arte contemporanea, già curatore, presso la Biennale di Venezia, dei Padiglioni Italia (2011) e Armenia(2017), e composta da da esponenti del mondo dell"arte, della comunicazione, del business e delle istituzioni, stabilirà il vincitore assoluto e un vincitore per ognuna delle quattro sezioni. La premiazione avrà luogo il 5 giugno 2019, presso il Mondadori Megastore di Piazza Duomo (Milano). Le cinque opere vincitrici (un vincitore assoluto e uno per ognuna delle quattro categorie in cui si articola il Premio) entrano a far parte della collezione d"arte Ricoh, nata nel 2010 con la prima edizione e allestita presso la sede di Vimodrone (Milano). Collezione che, con i lavori di quest'anno, è già arrivata a quota 38 opere. >>

 La regina Elisabetta cerca un social media manager >>
Inserita il 18 May, 2019 3:11:00 PM
La regina Elisabetta cerca un social media manager che si occupi a tempo pieno delle attività social della royal family. A riportare la notizia è il magazine People, che sottolinea le due caratteristiche che il candidato ideale deve avere: lungimiranza e creatività. Qualità che il fortunato vedrà ricompensate con 44mila euro all"anno. Nell"annuncio di lavoro, pubblicato da Buckingham Palace, (e anche su Linkedin) si legge che "si tratti di visite di Stato, cerimonie di premiazione o feste di fidanzamento, vogliamo assicurarci che i nostri canali digitali suscitino interesse e raggiungano sempre più persone""Anche i Windsor si preoccupano del numero dei like e sono consapevoli del fatto che un buon profilo social abbia bisogno di attenzione e di idee affinché guadagni follower e like: l"avviso, infatti, prosegue sottolineando che "i post saranno visualizzati da milioni di utenti". Ciò, tradotto, vuol dire non solo che la cura dei contenuti deve essere un obiettivo prioritario, ma anche che non saranno tollerati errori o epic fail di nessun tipo. La regina pretende la perfezione e la professionalità che si guadagnano con la giusta esperienza. La famiglia reale è sotto l"occhio vigile dell"intero pianeta e, d"altro canto, sa che la sola immagine non basta più. Servono messaggi chiari e coerenti che alimentino nel modo giusto questa immagine.Come ricorda Vanity Fair, qualche giorno fa sul sito ufficiale di Buckingham Palace è apparsa la pagina dedicata ad Archie, ma nella didascalia si leggeva "figlio di William e Kate". Una cantonata di dimensioni spaziali che potrebbe essere costata il posto al povero addetto o, almeno, potrebbe aver convinto la regina che sarebbe il caso di ampliare lo staff preposto alla comunicazione con una figura professionale ben precisa. Nello specifico l"annuncio si rivolge a un esperto che "deve avere lo sguardo rivolto al futuro ed essere in grado di dirigere la comunicazione digitale sulla base di analisi ed esplorazioni di nuove tecnologie. Inoltre deve essere creativo, con abilità sia nel campo dei video che della fotografia, oltre a buone doti di scrittura per la stesura di contenuti per il nuovo sito. L"obiettivo è trovare modi innovativi per mantenere viva sul palcoscenico mondiale la presenza della regina".Il prescelto avrà diritto a 33 giorni di ferie, al pranzo, all"accesso al palazzo, alla partecipazione ai corsi d"aggiornamento e al contributo pensionistico del 15% dal datore di lavoro. Inutile dire che il palazzo reale è già stato sommerso dai curriculum. La regina, però, vuole diventare una influencer e non si accontenterà facilmente. >>

 Adele compra all'ex marito una villa da 10 milioni di dollari >>
Inserita il 18 May, 2019 10:50:31 AM
Adele ha sborsato oltre 10 milioni di dollari per comprare una seconda casa a Beverly Hills. La cantante 31enne, che il mese scorso ha chiuso la relazione di otto anni con il marito Simon Konecki, avrebbe speso la cifra da capogiro per acquistare una villa a pochi passi da un'altra proprietà comprata invece tre anni fa dove avrebbe intenzione di trasferirsi.L"idea è di regalare un"infanzia serena a suo figlio Angelo, avuto dal matrimonio con Simon. Poter vedere entrambi con continuità dovrebbe alleviare nel piccolo il trauma della separazione dei suoi genitori. Secondo "Variety" sarà Simon a trasferirsi nel nuovo immobile, una splendida villa con cinque camere da letto, sei bagni, un soggiorno con camino, una piscina in giardino e palestra privata.Adele avrebbe fatto un affare, visto che avrebbe acquistato la proprietà dal produttore Michael Hertzberg, che l'aveva messa in vendita nel 2018 per 13 milioni di dollari. In realtà, come rivela "US Weekly", la casa sarebbe stata acquistata già lo scorso febbraio, quando il matrimonio era già in piena crisi.Per il magazine si tratta del primo "salasso economico" che la cantante deve affrontare "per non essersi tutelata con un contratto pre-matrimoniale" quando nel 2016 sposò Simon Konecki. All"uomo per legge spetterebbe metà dell"immenso patrimonio di Adele che però intende dar battaglia con i suoi legali, "assicurando al suo ex il giusto, ma non tutta la metà di quello che ha guadagnato nel corso della sua carriera".Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 Beatrice Bouchard fa l'autostop in lingerie: e il web si infiamma >>
Inserita il 17 May, 2019 3:52:55 PM
Eugenie Bouchard è una giovane tennista canadese che attualmente si trova all'81esimo posto della classifica Wta. La 25enne di Montreal è stata numero cinque del mondo nel 2014 quando arrivò fino all'atto finale di Wimbledon, poi perdendo in finale contro Petra Kvitova con un netto 6-3, 6-0. Nello stesso anno la Bouchard fece semifinale anche agli Australian Open e al Roland Garros, mentre in carriera ha vinto un solo titolo.In molti però non sanno che Eugenie ha una sorella gemella dal fisico mozzafiato che sta facendo impazzire i suoi 331.000 follower. La biondissima Beatrice 24enne di professione fa l'influencer ma non è l'unica bellezza di casa Bouchard dato che la più piccola delle tre di un solo anno, Charlotte è anche lei molto bella ma non ama stare sotto i riflettori come Beatrice e per forza di cose per professione anche per Eugenie.Non solo, però, in casa Bouchard le bellezze non sono finite qui dato che ci sono anche le due cugine Celeste e Mimì che stanno spopolando sui social. Mimì di professione è una blogger e protagonista di un suo podcast, in cui parla di salute, sesso, carriera e crescita personale. Beatrice in questi mesi ha infiammato i social con scatti davvero mozzafiato, l'ultimo direttamente dal Marocco con alcune istantanee che hanno mandato in tilt la rete. Il bikini, la lingerie e il chiedere l'autostop in mezzo ad una strada deserta hanno mandato in tilt la sua bacheca di Instagram.[[gallery 1696712]] >>

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