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Notizie Milano 24 ore

 Il curioso caso dell'uomo che vive in un hotel di lusso: "Apro i rubinetti per evitare la diffusione della legionella" >>
Inserita il 24 May, 2020 7:02:07 PM
Tante cose sono successe in questo lockdown, dall'uso dei disinfettanti a quello delle mascherine, dai nuovi lavori che sono nati a quelli che si sono modificati. Uno di quelli più curiosi è sicuramente quello di un giovane ingegnere industriale spagnolo, Daniel Ordonez, che dall'inizio del lockdown vive in uno hotel di lusso a Barcellona di cui è attualmente l'unico abitante.Abita in una delle suite con una vista invidiabile sulla città e sta preparando la struttura alla post pandemia. In quale modo? Aprendo ogni giorno i 1400 rubinetti dell'hotel e lasssciandoli aperti per cinque minuti in modo da far scorrere l'acqua. Un'attività che lo occupa per l'intera giornata."Questa è probabilmente la parte più noiosa del mio lavoro - ha detto - ma è molto necessaria per far in modo che non si formino batteri con il ristagno d'acqua che potrebbero portare ad una forma di polmonite molto pericolosa: la Legionella". Ordonez, che è il responsabile della manutenzione dell'hotel è stato, e continua ad esserlo negli ultimi due mesi, l'unico occupante dell'immensa struttura del W hotel da quando è iniziata la diffusione del Covid-19.Quando l'hotel ha chiuso a metà marzo, ha accettato di autoisolarsi per evitare qualsiasi deterioramento dei locali. Vive da solo al 24° piano da cui gode una vista imparagonabile sulla città e sul mare. "All'inizio ho pensato che il tutto sarebbe durato un paio di settimane - ha raccontato l'ingegnere che è single - ma le cose si sono poi allungate".Probabilmente è uno dei pochi che in questo momento possa permettersi di vivere nell'hotel di Barcellona che ha ben 27 piani, e paradossalmente lui può usarli tutti e decidere di cenare dove vuole, in camera o nel prestigioso ristorante della struttura. Unico neo: deve cucinarsi da solo."E' stato un po' strano vedere i miei calzini e i miei abiti girare nell'enorme lavatrice della lavanderia, ma alla fine mi sono abituato" - ha raccontato al cronista del New York Times. Ora però il suo compito sta per finire, il governo di Madrid ha cominciato gradualmente a riaprire, dopo una pandemia che ha visto nella Spagna una delle nazioni europee più colpite con circa 27.000 morti.E proprio per questo, a differenza degli altri Paesi europei la riapertura totale del Paese sarà a giugno, come ha dichiarato il primo ministro Pedro Sánchez. >>

 Fedez si mette lo smalto, ma viene assalito dalle critiche: "Fai l'uomo, sei sposato" >>
Inserita il 24 May, 2020 6:40:46 PM
Fedez si è spesso dimostrato un uomo libero dai preconcetti e dalle sovrastrutture sociali. Sulle scene da oltre dieci anni, con alle spalle una lunga gavetta, il rapper milanese è quello che oggi si potrebbe definire un self-made-man. Le prime canzoni diffuse sul web con YouTube, il primo album autopubblicato e poi la straordinaria ascesa fino agli stadi, pieni, per i suoi concerti. Ha scritto una canzone con un verso critico dedicato a Chiara Ferragni e quella stessa canzone è stata l'occasione per il loro primo incontro. Ora sono sposati e genitori.Esistono due vite per Fedez, una prima e una dopo l'incontro con l'amore della sua vita. Della vita precedente si ricordano alcune canzoni politicamente scorrette, molto scorrette, che hanno delle ripercussioni nella sua nuova vita. Come il caso della polemica scoppiata solo pochi mesi fa con Tiziano Ferro, che l'ha accusato di omofobia. Quello del cantante di Latina è stato un giudizio duro e senza appello contro il suo collega, che si è più volte giustificato per quei versi, nonostante l'intento della canzone fosse chiaramente quello opposto rispetto a quanto percepito da Ferro. Quel tipo di canzoni non appartengono più all'arte di Fedez, nonostante abbia annunciato in queste ore dei nuovi pezzi a rischio querela. Che Fedez non sia omofobo l'ha dimostrato in diverse occasioni e che non abbia pregiudizi e non si lasci ingabbiare dalle convenzioni sociali lo ha dimostrato con l'ultimo vezzo di cui da qualche ora si vanta sui social. Con l'inizio della fase due e la riapertura delle attività estetiche, sua moglie non ha perso tempo per concedersi una manicure a domicilio. Presente in casa durante le operazioni, anche Fedez ha voluto sottoporsi al trattamento e si è fatto laccare le unghie di verde e nero, con la stessa fantasia di sua moglie.Una scelta controtendenza quella del cantante, che non è sicuramente un unicum al giorno d'oggi. Tantissimi uomini, soprattutto artisti, usano dipingersi le unghie anche se solitamente scelgono soluzioni meno appariscenti, optando per lo smalto monocromatico. Le reazioni dei seguaci di Fedez sono state discordanti, perché da un lato sono stati tanti quelli che hanno apprezzato la sua scelta, applaudendone lo stile e il messaggio, dall'altra qualuno ha provato a puntargli il dito contro, con commenti che sfiorano il limite dell'omofobia. "Anche se siete super, l'uomo deve rimanere uomo. Buona domenica", "Chi è l'uomo di casa?", "Fai l'uomo per favore nella tua vita, sei pure sposato con un figlio", "Ma è per le donne lo smalto", "Un uomo con lo smalto è gay", e questi sono solo alcuni dei tanti messaggi lasciati sotto lo scatto delle mani incrociate della coppia, messaggi che Fedez ha condiviso nelle sue storie con l'aggiunta di una emoji di biasimo. >>

 La fine del Ramadan in piazza. L'ira degli abitanti: "E il virus?" >>
Inserita il 24 May, 2020 6:27:55 PM
Mentre nella maggior parte dei Paesi islamici e nel resto d'Italia il lockdown ha impedito le i festeggiamenti per la fine del Ramadan, nella Capitale è andata in scena la "fiera degli assembramenti". In quasi tutti i quartieri di Roma centinaia di musulmani si sono radunati per pregare insieme in piazza, a volte senza neppure rispettare le norme di distanziamento sociale imposte dal comitato scientifico e dal governo.Raduni che, come in passato, sono stati regolarmente autorizzati dalla prefettura e dalla questura. "Quest'anno non ci aspettavamo che le autorità ci dessero l'autorizzazione per radunarci qui e, perciò, siamo doppiamente felici", ci dice Rahman Hebzu del centro islamico Tawhid che da dodici anni organizza questa celebrazione nel parcheggio di via Albergotti, nel quartiere Aurelio, in zona Roma Nord. Circa 70-80 fedeli si sono dati il cambio ogni dieci minuti per pregare a partire dalle sette di questa mattina. I musulmani si mettono in fila vestiti con gli abiti della festa, a distanza di un metro, mentre i volontari forniscono loro mascherine e una dose di gel disinfettante. Non è accaduto lo stesso però in altre zone. A Conca d'Oro e Centocelle, ad esempio, diversi filmati diventati virali sui social network mostrano decine di persone ammassate, senza neppure i dispositivi di protezione individuali.L'ira dei residentiQuesto ha creato non pochi malumori tra i residenti. "La comunità islamica qui è una presenza fissa, ogni anno, come è giusto che sia, festeggiano la fine del Ramadan in questo parcheggio", ci spiega Danilo Amelina, presidente del Comitato quartiere Aurelio. "Certo che però - aggiunge - quest'anno la manifestazione si sarebbe potuta evitare". "Loro sono stati attenti a differenza di altri, ma è inevitabile che alla fine di una celebrazione con oltre 500 persone si creino assembramenti, con gente che va in gruppo a prendere l'autobus o a bere il caffè al bar", gli fa eco Angelo Belli, coordinatore della Lega nel XIII Municipio Aurelio, secondo cui "in questo momento il buonsenso avrebbe voluto che l'autorizzazione non fosse stata concessa". "L'Italia è sempre stato un Paese accogliente, ma qui siamo di fronte a un caso di discriminazione al contrario - incalza una donna che incontriamo nei pressi di piazza dei Giureconsulti - noi siamo ancora soggetti a varie limitazioni per le nostre celebrazioni religiose, mentre loro possono festeggiare il Ramadan come gli pare". "In molti - spiega Belli - sono arrabbiati visto e considerato che ai funerali cattolici al momento non possono partecipare più di 15 persone". "Oppure pensate a quelli come me - aggiunge - che sono fotografi e che rischiano di non lavorare per almeno un anno perché tutti i matrimoni proprio per evitare gli assembramenti, sono stati tutti rinviati"."Islam? Sempre due pesi e due misure"Fanno discutere anche le immagini che arrivano da piazza Re di Roma, nel quartiere San Giovanni. Sono quelle scattate dal vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli. "Gli uomini pregano ignorando le regole del distanziamento sociale, ma hanno almeno la mascherina, a pochi metri di distanza si vede un recinto, non è una >>

 Coronavirus, 50 vittime in un giorno. Nessun decesso in Lombardia >>
Inserita il 24 May, 2020 6:18:53 PM
Per la prima volta dallo scorso febbraio, in Lombardia non sono stati registrati morti a causa del coronavirus. Nelle ultime 24 ore in Italia si contano però 50 vittime per un totale di 32.785 morti (ieri +119). Nessun morto anche in Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta, Calabria, Molise, Basilicata e in provincia di Bolzano. Una sola vittima in Campania, Puglia, Umbria, Marche e nella provincia di Trento.Continua a diminuire il numero delle persone attualmente positive al coronavirus: ad oggi sono infatti 56.594 i malati in Italia con un calo di 1.158 unità (ieri erano stati 1.570 in meno rispetto al giorno prima). Scende il numero dei nuovi guariti: nelle ultime 24 ore si contano altre 1.639 unità per un totale di 140.479 (ieri +2.120).In calo la pressione sugli ospedali. In terapia intensiva ci sono ad oggi 553 pazienti, 19 meno di ieri, mentre i ricoverati con sintomi sono 8.613 (-82). 47.428 persone, pari all'84% degli attualmente positivi, sono in isolamento senza sintomi o con sintomi lievi. Dall'inizio della diffusione del coronavirus in Italia, il numero complessivo dei contagiati (comprese le vittime e i guariti) è salito a quota 229.858 (+531 rispetto a ieri). Oggi sono stati fatti 55.824 tamponi (ieri erano 72.410).In particolare, i casi attualmente positivi sono 25.614 in Lombardia, 7.703 in Piemonte, 4.457 in Emilia-Romagna, 2.660 in Veneto, 1.700 in Toscana, 1.624 in Liguria, 3.569 nel Lazio, 1.692 nelle Marche, 1.268 in Campania, 1.793 in Puglia, 535 nella Provincia autonoma di Trento, 1.453 in Sicilia, 412 in Friuli Venezia Giulia, 1.092 in Abruzzo, 195 nella Provincia autonoma di Bolzano, 53 in Umbria, 245 in Sardegna, 32 in Valle d'Aosta, 275 in Calabria, 183 in Molise e 39 in Basilicata.LombardiaResta fermo a quota 15.840 il numero delle vittime in Lombardia. La Regione infatti non ha indicato nuovi decessi nelle ultime 24 ore (ieri si era registrato un aumento di 56 morti): "i flussi provenienti dalla rete ospedaliera e le anagrafi territoriali oggi non hanno segnalato decessi", si legge.Dall'inizio della diffusione del coronavirus in Lombardia sono stati registrati 87.110 casi, 285 in più rispetto a ieri quando l'aumento sul giorno precedente era stato di 441. I tamponi sono stati 11.457, contro i 17.191 di ieri. Gli attualmente positivi in regione sono 25.614 (-16). Continua il calo della pressione sugli ospedali: i ricoverati sono 4.017, 9 in meno rispetto a ieri, mentre in terapia intensiva ci sono 197 pazienti (-2). 45.656 i guariti (+301).Nella provincia di Bergamo i casi di coronavirus sono arrivati a quota 12.906. Rispetto a ieri, la crescita è di 72 unità. A Brescia invece si sono accertati 59 nuovi casi e il totale è arrivato a 14.476. Per quanto riguarda Milano, in provincia i positivi sono 22.680, 64 più di ieri quando si erano registrati 88 casi sul giorno precedente. In città invece i casi sono saliti a quota 9.597 (+32, mentre ieri l'incremento era stato di 40).Lazio"Oggi registriamo un dato di 20 casi positivi nelle ultime 24 ore. Il trend è allo 0,2%", ha affermato l'assessore alla >>

 Pressioni, sms e nomine Il silenzio del Quirinale nella guerra delle toghe >>
Inserita il 24 May, 2020 5:47:40 PM
A ddolorato, preoccupato, indignato. Chi in questi mesi ha potuto percepire gli umori del presidente della Repubblica per lo scandalo che scuote il Consiglio superiore della magistratura ne ha colto la piena consapevolezza della gravità della situazione. Una preoccupazione resa esplicita a giugno dell'anno scorso, quando l'esplosione della vicenda portò alle dimissioni di mezzo Csm. Più taciturna adesso, davanti alle intercettazioni depositate dalla Procura di Perugia al termine dell'indagine a carico del pm Luca Palamara, leader di Unicost. Intercettazioni che, insieme a un universo di intrallazzi e di cattiverie, chiamano in causa la stessa figura del capo dello Stato, che del Csm è - a norma della Costituzione - il presidente. Ora Mattarella si trova davanti alle prove esplicite del malcostume che regnava nell'organismo da lui stesso presieduto. Poco conta che al Csm Mattarella, come i suoi predecessori (tranne Francesco Cossiga) ci vada di rado: la sua presenza è forte e continua, grazie agli uomini del suo staff incaricati di tenere i rapporti con la magistratura. Che però e adesso compaiono pure loro nelle intercettazioni depositate.Si tratta di Gianfranco Astori, Simone Guerrini e soprattutto di Stefano Erbani, di fatto il portavoce di Mattarella in Csm: fu Erbani, un anno fa, a far sapere ai vertici del Consiglio superiore che il Quirinale pretendeva le dimissioni immediate dei suoi membri investiti dallo scandalo. Ma ora lo stesso Erbani viene ripetutamente indicato nelle chat di Palamara, riportate nei giorni scorsi dalla Verità, come il dominus di una serie di nomine di uffici giudiziari. Si badi: una sorta di gradimento da parte del Colle verso le scelte più importanti c'è sempre stata, e Giorgio Napolitano esercitò più volte questa facoltà non scritta. Ma nei messaggi emersi dal telefono di Palamara, al consigliere di Mattarella viene contestata una invadenza fuori misura: "Erbani non può imperversare così", si sfoga con Palamara il collega Valerio Fracassi, consigliere della corrente progressista di Area. E ancora: "Decide tutto Erbani", "Erbani sta contattando anche Fuzio (il pg della cassazione poi travolto dall'inchiesta, ndr). Credo che esageri e merita una risposta". Fracassi è un fiume in piena, accusa l'uomo del Quirinale di parlare con tutti i capi delle correnti per influenzare le nomine e conclude dicendo "l'uomo è pericoloso, fidati!".Vero o non vero? Fracassi in teoria non ha motivi di risentimento verso Erbani, che è della sua stessa corrente. E così oggi Mattarella si trova davanti alla difficile scelta tra il difendere il suo portavoce, rivendicandone i comportamenti, o scaricarlo. Per ora non è accaduta nessuna delle due cose.E non è tutto. Ancora prima della intercettazione che chiamava in causa Erbani, il 5 maggio il Fatto Quotidiano pubblica i dialoghi intercorsi da Luca Palamara e Gianfranco Astori, anche lui consigliere del Presidente, che a settembre 2018 lo invita al Colle per un caffè: "Vogliamo fare da me al Q?", inteso come Quirinale, chiede Astori. Il contenuto dell'incontro non è noto. Ma è evidente la sua irritualità: in quel momento Palamara non è più membro del Csm (ha cessato l'incarico con il >>

 Chiara Ferragni lancia le infradito a 175 euro. Il web esplode: "Ma siete pazzi" >>
Inserita il 24 May, 2020 5:11:55 PM
Neanche il tempo di smaltire le accuse di presunto maltrattamento degli animali che Chiara Ferragni si ritrova invischiata nell'ennesima polemica nata sui social. Con l'estate alle porte, l'influencer più seguita di Instagram ha lanciato una nuova collezione di infradito.I prezzi delle ciabatte, come si può notare nel negozio digitale della fashion blogger, oscillano dai 50 euro delle infradito "arcobaleno" e "leopard" alle 175 del modello "slides graffiti". I costi elevati delle calzature hanno fatto discutere e i commenti non si sono fatti attendere.Parecchie persone bollano queste cifre come uno schiaffo alla miseria: "95 euro per delle ciabatte trasparenti? Ah", "50 euro un paio di infradito di plastica? Bisogna essere scemi per comprarle", "Il problema non è Chiara Ferragni. Il problema è proprio il fatto che possano esistere brand che vendono prodotti ad un prezzo molto più alto rispetto a quanto valgono realmente".Le infradito di Chiara Ferragni dividono il webMolti utenti, tuttavia, si schierano in difesa dell'influencer: "Avete scoperto la neve sapendo che la marca di Chiara Ferragni è costosa? Non lamentatevi, perché è sempre stato così. Ma dove vivete?", "È così difficile capire che ci sono brand di lusso, con un posizionamento medio alto e altri basso. Chiara Ferragni non vende solo un capo, ma la sua immagine, il suo nome è sempre stato medio alto quindi non capisco la polemica. Se siete poveri compratevi le De Fonseca e non rompete".L'hashtag #ChiaraFerragni diventa immediatamente di tendenza su Twitter e diverse persone postano le infradito Gucci e Fendi, che arrivano a costare dalle 395 alle 630 euro, suggerendo l'idea che i prodotti della Ferragni siano d'alta moda, tali da giustificare quel prezzo.Alta moda Chiara Ferragni? Le reazioni socialLe repliche a queste obiezioni sono istantanee: "Il brand di Chiara Ferragni non è alta moda. È un brand prêt-à-porter. I prezzi vengono decisi in base a come viene creato, al nome che ha, la storia che ha. Non perché è alta moda", "Il lusso è Chanel, Hermes, Dior, Balmain e tutte le altre grandi marche. Quello di Chiara Ferragni è semplicemente il brand di una influencer famosa", "Puoi e vuoi comprarti delle infradito di Chiara Ferragni a 50 euro? Sì, bene, prendile. Non puoi? Beh, sorpresa, vivi bene anche senza. Fine della disputa. Lei al suo merch può mettere il prezzo che vuole, se le vuoi e puoi prendere lo fai se no no. Non vedo cosa ci sia di così difficile".La discussione va avanti per ore, fino a quando un paio di commenti non mettono la parola fine alla querelle: "Le ciabatte di Chiara Ferragni costeranno anche tanto, ma il cervello di chi si lamenta non vale neanche la metà di quella cifra", "50 euro per le ciabatte di Chiara Ferragni fanno scalpore? Allora 40 euro per le scarpine e ben 35 per i sandali del toddler che gli andranno bene per tre mesi, vi faranno uscire fuori di testa. Ma basta criticare, se non vi piace non seguitela e non comprare il suo brand". Visualizza questo post >>

 Georgina Rodriguez incinta e prossima alle nozze? Le foto social svelano il segreto >>
Inserita il 24 May, 2020 4:57:55 PM
Georgina Rodriguez è da poco tornata a Torino insieme a Cristiano Ronaldo, dopo che la coppia ha trascorso la quarantena nella splendida isola di Madeira, luogo natale di Cristiano Ronaldo. In vista della ripresa del campionato, il campione è stato richiamato in Italia per la ripresa degli allenamenti. Al seguito del portoghese sono tornati anche i suoi quattro figli. Dopo le peripezie per l'aereo di Ronaldo che sembrava non riuscire ad andare a prenderlo a Madeira, CR7 fa fatto ritorno alla sua abitazione torinese ma sembra che lui e la sua fidanzata siano tornati dalla quarantena portoghese con un dolce segreto.La compagna di Cristiano Ronaldo è molto social e non manca mai di aggiornare i suoi seguaci con nuove foto e video. Georgina Rodriguez ha un seguito molto elevato e naturalmente ogni suo contenuto ottiene risultati straordinari in termini di interazioni, tra commenti, visualizzazioni e like. I dettagli sono sotto la lente di ingrandimento e sono quelli che i fan cercano per scoprire qualcosa di più sulla donna e sul suo compagno. Ed è stato proprio un dettaglio, anzi due, a scatenare nuovi pettegolezzi su Cristiano Ronaldo e su Georgina Rodriguez, che secondo alcuni rumors sarebbero in attesa del quinto figlio del campione portoghese, il secondo per la modella. Nelle sue storie, la bellissima Georgina ha pubblicato in seguenza alcuni scatti che hanno nuovamente alimentato le voci di una possibile gravidanza, in realtà mai sopite.In uno degli scatti, Georgina Rodriguez posa la mano sulla pancia. Questo semplicissimo gesto è spesso associato alla gravidanza, un movimento impulsivo della donna che solitamente è sinonimo di protezione verso il bambino che custodisce nel grembo. Il dettaglio della mano sulla pancia, che secondo alcuni sarebbe solo una posa per mostrare meglio i gioielli, farebbe il paio con un'altra storia condivisa pochi giorni prima. In quell'occasione, Georgina scrisse un criptico "baby girl" con tanto di cuore rosa, che secondo alcuni sarebbe stato l'annuncio della gravidanza.Se queste sembrano solo supposizioni, l'altro pettegolezzo sembra basarsi su elementi più concreti, come il meraviglioso anello di diamanti indossato all'anulare da Georgina Rodriguez. La posizione dell'anello, nella mano destra, non darebbe spazio a interpretazione e sarebbe il segno che tra i due è finalmente avvenuto il fidanzamento ufficiale e che quindi le nozze potrebbero essere imminenti. Solo pochi mesi fa si vociferava di un matrimonio già avvenuto in gran segreto ma tutto è stato poi smentito. Certo, i due sono già genitori di una splendida bambina e questo è un legame molto più forte di qualunque anello, tuttavia il matrimonio potrebbe sugellare ulteriormente un'unione che sembra ormai essere indissolubile. >>

 Lampedusa alza la voce: "Basta sbarchi dei migranti, l'hotspot va chiuso" >>
Inserita il 24 May, 2020 4:53:28 PM
Lampedusa alza la voce per i continui sbarchi che arrivano indisturbati nell'Isola. La popolazione protesta pacificamente e sta raccogliendo delle firme per far sì che l'hotspot venga definitivamente chiuso. Una situazione quella dei migranti che viene aggravata dall'emergenza del coronavirus.Un comitato spontaneo locale, oggi, attraverso un comizio ed una manifestazione ha chiesto al governo di Roma la chiusura del centro per migranti che proprio nel corso degli anni è stato luogo di scandali. Molti dell'isola lo percepiscono come un vero e proprio centro di detenzione.Il problema della detenzione illegittima all'interno dell'hotspot di Lampedusa era già stato sollevato dal Garante dei diritti dei detenuti in data 11 maggio 2017. In tale occasione il prefetto di Agrigento alla richiesta del perché non venisse permesso alle persone di uscire dal Centro aveva risposto "se vogliono possono uscire da un buco nella rete". In seguito, nel febbraio del 2018 il Prefetto inviava una comunicazione all'allora ente gestore con l'indicazione di dotarsi di sistemi per consentire ai richiedenti asilo di circolare liberamente. Da oltre due anni da tale comunicazione, tali sistemi non sono stati adottati."È assurdo - dice Attilio Lucia del Comitato spontaneo lampedusano - che a fronte di diversi radar e numerose motovedette, i migranti riescano ad entrare direttamente in porto senza essere notati. Quest'anno, complice il coronavirus non arrivano i turisti causando il dramma della già nostra debole economia, ma in compenso arrivano migranti giornalmente senza che il governo Conte si preoccupi più di tanto"La popolazione nel 2014 ha presentato un esposto alla procura della Repubblica di Agrigento per una delle tante parabole installate nell'isola, quella in dotazione della Guardia di Finanza in funzione dal 2008. Molte le associazioni e i cittadini, i quali denunciano di non aver avuto risposte da parte dell'amministrazione comunale "che continua a tacere". Lo stesso tipo di apparecchiatura è stata rimossa altrove perché ritenuta nociva per la salute. Oltre al danno la beffa. Nel frattempo proprio ieri mattina l'ennesimo sbarco autonomo. Una trentina di immigrati, in prevalenza tunisini, sono arrivati, indisturbati, direttamente al porto. Una scena che, purtroppo, si verifica quasi giornalmente."È evidente che è una strategia che viene portata avanti dal Pd da molti anni. Anche l'euro parlamentare Bartolo credo che sia favorevole a ciò che sta accadendo a Lampedusa. Oltre alla crisi del turismo nell'isola, lo Stato ha la volontà di utilizzare Lampedusa come piattaforma per i migranti", afferma l'attivista del Comitato spontaneo Giacomo Sferlazzo. "C'è il rischio che a Lampedusa si ripeti l'emergenza migranti del 2011. Magari, ad un certo punto, quando i migranti saranno troppi, li porteranno nuovamente nelle strutture alberghiere. Al momento vengono portati nell'hotspot ed anche nella casa della Fraternità messa a disposizione dalla parrocchia. Quando anche quella struttura sarà piena, stazioneranno all'aria aperta al molo del porto".Delle misure anti-covid a Lampedusa il cittadino evidenzia numerose lacune e falle di tutto il sistema. "A Lampedusa non esiste un triage, i militari dell'isola viaggiano con i voli di Linea. In aeroporto non ci sono controlli. È attiva soltanto una ambulanza che serve sia >>

 Alto, medio o basso: ecco i livelli di rischio della Fase 2 >>
Inserita il 24 May, 2020 4:15:06 PM
Ormai siamo in piena Fase 2: non è un vero e proprio "liberi tutti" (il rischio è sempre dietro l'angolo), ma dal 18 maggio abbiamo riacquistato una libertà che non ci apparteneva più dall'inizio del mese di marzo, con il primo Dpcm sul lockdown nazionale. Finalmente sta riaprendo (quasi) tutto e, seppur con tutte le limitazioni e difficoltà del caso, stiamo lentamente ritornando ad una parvenza di normalità.Attenzione, però: come (giustamente) predicano ogni giorno virologi ed esperti, il virus silente è sempre in mezzo a noi, e con l'approssimarsi delle uscite estive bisogna raddoppiare l'attenzione, non necessaria quando stavamo chiusi in casa, per evitare il contagio con il Covid-19. Quali sono, quindi, i rischi legati alle riaperture della Fase 2? Quali sono i luoghi e le situazioni più o meno sicure? Con il parere di un infettivologo, il dott. Enzo Longobardo, in prima linea all'ospedale regionale "Francesco Miulli" di Acquaviva delle Fonti, nella città metropolitana di Bari, abbiamo suddiviso i luoghi e le situazioni della Fase 2 in tre macro-aree: quelle ad alto rischio contagio, quelle con un rischio medio ed, infine, le situazioni con basso rischio contagio. Vediamo quali sono e perché.Fase 2: tutte le situazioni ad alto rischio contagioLe palestre. Rientrano sicuramente nella categoria ad alto rischio trasmissione del virus: luoghi chiusi, persone sudate che aumentano l'emissione di goccioline dalla bocca per gli sforzi durante gli esercizi. "Sarebbe auspicabile che non ci sia troppa gente, bisogna fare una turnazione, in modo da poter fare esercizi in maniera distanziata e bisognerebbe bonificare gli attrezzi quando si finisce di usarli", ha detto il Dott. Longobardo, che ha spiegato il motivo principale per cui ci si potrebbe infettare. "Chi va suI tapis-roulant suda, è per questo che la pulsantiera davanti va bonificata perché, chi la tocca con proprie le mani per poter regolare l'esercizio, indirettamente può contagiarsi. È consigliabile, per le palestre che ne hanno la possibilità, organizzare le proprie attività all'aria aperta".Ritrovarsi con famiglia e amici. Se non si vive con i propri familiari, è indubbio che il virus possa circolare più facilmente, anche perché è improbabile che in casa, durante i pranzi o le cene, si indossino le mascherine. E poi, adesso che siamo più liberi, non si può sapere con chi si è entrati in contatto. È per questo che, situazioni del genere, possono essere classificate come ad "alto rischio" contagio.Bar e pub. Luoghi potenzialmente affollati e chiusi con il bancone sono i bar ed i pub. È per questo che, per il momento, l'ingresso è consentito per ritirare l'acquisto che poi viene consumato all'esterno o altrove. Ma cosa accadrà in autunno? Non staremo più dentro ai bar od ai pub fino al vaccino o ad una cura? Improbabile. È per questo che bisognerà prestare, singolarmente, la massima attenzione ed adottare tutte le misure di sicurezza adeguate."Dobbiamo renderci conto che non è un virus semplice e non abbiamo grandi certezze, soprattutto per i test che definiscono infetto o non infetto un paziente. Il tampone ha delle criticità per >>

 La Chiesa sposa l'ecologismo: ecco l'ultima mossa del Papa >>
Inserita il 24 May, 2020 4:00:28 PM
La pandemia da Sars-Cov2 impone un ragionamento sul domani: bisogna occuparsi non solo del mondo per com'è ma anche del mondo per come dovrà essere. Papa Francesco ha le idee piuttosto chiare.Non siamo - come umanità - ancora fuori dal guado pandemico, ma il pontefice argentino ha già immaginato il futuro del globo terrestre: un avvenire di tutela per le periferie economico-esistenziali, una prospettiva di garanzie per i migranti ed un sistema economico in grado di assottigliare le differenze, redistribuendo la ricchezza e modificando magari in parte il concetto di "lavoro" anche mediante l'introduzione di una forma di reddito universale.Tutto questo, però, per la Chiesa cattolica andrebbe predisposto sulla scia di Laudato Sì, la prima eniclica ambientalista della storia ed il vero paradigma di riferimento per i tempi cui andiamo incontro in qualità di creature.La notizia è di oggi: Papa Francesco, in occasione della quinta ricorrenza della pubblicazione di quella enciclica, ha indetto quello che Vatican News definisce "un intero anno speciale di riflessione sulla cura del creato". Jorge Mario Bergoglio, dopo il Sinodo panamazzonico, ha optato ancora per l'"ecologia integrale", la tutela del globo terrestre, l'ambientalismo e le sue sfaccettature dottrinali. Nell'ottobre del 2019, abbiamo assistito a numerose critiche. Dalla questione della Pachamama ai presunti rischi comportati dall'introduzione del culto della madre Terra (il Vaticano ha sempre smentito il fatto che la dottrina sia stata contaminata dagli idoli, dalla prassi e dalle usanze dei popoli primitivi) nella civiltà cristiano-cattolica: i tradizionalisti all'epoca si sono scatenati. Ma l'ecologia è ormai entrata di diritto nel lessico clericale. Tanto che nel corso della mattinata di oggi è stata presentata pure una preghiera ad hoc. Una supplica che i fedeli potranno recitare partendo da oggi ed arrivando sino al 24 maggio del 2021: "Ora più che mai, che possiamo sentire di essere tutti interconnessi e interdipendenti - si legge in uno dei passaggi - , fai in modo che riusciamo ad ascoltare e rispondere al grido della terra e al grido dei poveri". La diffusione del nuovo coronavirus ci ha di sicuro rammentato di far parte di un sistema molto complesso. Le "cattive notizie avvolte in proteina" - per usare un'espressione del premio Nobel Peter Medawar - hanno riportato in auge il tema della convivenza tra esseri viventi e microrganismi, viventi o no che siano questi ultimi, che peraltro ci precedono dal punto di vista storico-temporale. La lettura dell'interconnessione tra organismi, che è propria della scienza e che è stata integrata dall'ideologia ecologista - basta leggere le ultime dichiarazioni di Greta Thunberg per accorgersene - è stata sposata anche dalla Chiesa cattolica. E questa, rispetto ai precedenti storici, rappresenta già una novità.La Chiesa che, per la prima volta nella storia delle pandemie, ha rinunciato alla presenza fisica tra i fedeli (non sono state organizzate le cosiddette "processioni purificatrici" a parte qualche isolato caso. Processioni che hanno fatto parte delle cronache legate alle epidemie ed alle pestilenze di un passato meno consapevole delle origini dei virus ) e che, adagiandosi sulle norme delle autorità >>

 Napoli non rinuncia alla movida: lungomare bloccato fino all'alba >>
Inserita il 24 May, 2020 3:54:25 PM
Assembramenti, traffico sul lungomare di Napoli in tilt fino alle 4 del mattino e strade piene di rifiuti. Nonostante tutte le raccomandazioni del caso, nella serata di ieri molti partenopei si sono dati alla pazza gioia in quello che era il primo sabato di maggiore libertà dopo oltre due mesi di isolamento domiciliare .Chi si è trovato a passare sul lungomare ha assistito a scene da un fine settimana qualsiasi. Ma se fino all'inizio di marzo ciò era quasi la normalità, oggi tutto questo caos sembra davvero non solo essere fuori luogo ma anche decisamente pericoloso. Serve cautela e il rispetto delle regole da parte dei cittadini perché il coronavirus non è sconfitto.Migliaia sono state le persone, anche senza mascherina, che si sono riversati in strada, a piedi o con le auto. Addirittura i marciapiedi sono stati utilizzati come corsie preferenziali da moto. I locali hanno rispettato il limite della chiusura alle 23 ma molte persone si sono trattenute all'aperto per tutta la nottata. In realtà già dalle 19 si poteva notare come il traffico nella zona di piazza Sannazaro, a due passi dal lungomare, era traboccante di auto. Non proprio un bel segnale. Ma con il passare del tempo la situazione è peggiorata."Nella zona di Mergellina c'era un tappeto di auto che andava sul lungomare. Il traffico era davvero intenso ma praticamente non ho visto persone a piedi", ha raccontato Francesco. Il giovane ha anche spiegato che nei pressi di un noto locale della zona vi erano tante persone in attesa di entrare per mangiare un panino.Come riporta Repubblica, invece, nella zona di Chiaia alcuni ragazzi si sono appoggiati persino a un'auto della municipale per bere e fumare mentre la pattuglia era in giro a piedi per far rispettare l'ordinanza di chiusura dei locali.Ma non basta. Nella notte si è registrata anche un'assurda azione di violenza. Due agenti della polizia municipale sono stati anche aggrediti mentre erano impegnati in controlli a via Aniello Falcone, la strada panoramica del quartiere Vomero molto frequentata dai giovani per la presenza di numerosi bar. Un giovane ha reagito alla richiesta di documenti da parte dei vigili e li ha colpiti con calci e pugni. L'aggressore è stato identificato e denunciato, mentre i due agenti medicati per le ferite riportate, giudicate guaribili in 7 giorni.Enorme lo sforzo da parte della polizia municipale di Napoli. Gli agenti, diretti dal comandante Ciro Esposito, sono stati impegnati in tutte le zone della "movida" per effettuare controlli anti assembramento e sul rispetto dell'orario di chiusura delle ore 23 per bar, "baretti'', vinerie, gelaterie, pasticcerie, chioschi ed esercizi di somministrazione ambulante di bibite così come previsto dall'ordinanza numero 49 della Regione Campania.In merito al traffico sul lungomare, il comandante Esposito ha spiegato: "C'è traffico qui a Napoli come in moltissime città di Italia. Per tutta la giornata abbiamo pattugliato le strade, iniziando la mattina presto con il servizio di accesso alla balneazione. Quindi con i controlli anti-assembramento e per il rispetto delle disposizioni su mascherine e distanziamento sociale. Ovviamente >>

 Hong Kong, polizia stronca manifestazione contro la Cina >>
Inserita il 24 May, 2020 3:49:04 PM
Non accennano a placarsi le proteste esplose ad Hong Kong a seguito della annunciata approvazione da parte del governo centrale di Pechino della cosiddetta "Legge sulla sicurezza nazionale", fortemente osteggiata invece dagli abitanti della ex colonia britannica.La norma, che già in passato si era tentato di far passare salvo poi rinunciare dopo le forti rimostranze dei cittadini, viene quindi riproposta, anche se i tempi di approvazione ancora non sono certi. Di sicura c'è solo l'intenzione da parte del governo cinese di porre fine una volta per tutte sulle proteste e accelerare la sua stretta sui sogni di autonomia di Hong Kong. Approvando una legge che, come annunciato dal ministro degli Esteri Wang Yi, è una norma che"va approvata senza il minimo ritardo" .La Cina tenta dunque di aumentare il suo controllo su Hong Kong, con l'adozione di leggi che vietino e puniscano ogni atto di tradimento, secessione o sovversione contro il governo centrale e che limitino interferenze straniere da parte di organizzazioni o attività politiche di qualunque genere.La minaccia all'autonomia di Hong Kong ha dunque portato a una nuova ondata di proteste, la prima dopo la riapertura del paese in seguito all'emergenza sanitaria dovuta al coronavirus. A darsi appuntamento per dar vita ad una manifestazione non autorizzata, finalizzata alla richiesta di ritiro della proposta di Legge sulla sicurezza nazionale, numerosi cittadini. Luoghi di ritrovo, fissati sui social network, il Southorn Playground a Wanchai ed il centro commerciale Sogo a Causeway Bay. Intorno alle ore 13 locali, i manifestanti hanno dato avvio alle proteste, venendo immediatamente raggiunti e fronteggiati dalle forze di polizia. Giunti direttamente in tenuta antisommossa, come riportato dai media nazionali, gli agenti hanno utilizzato gas lacrimogeni, spray urticanti e cannoni ad acqua per disperdere gli attivisti. Oltre 150 sarebbero finiti in manette, e tra di essi anche il vicepresidente del People Power Tam Tak-Chi."Stare con Hong Kong", "Niente rivoltosi, solo tirannia", e "Rivoluzione dei nostri tempi", questi alcuni degli slogan scanditi dai manifestanti. "Dato che la Cina sta violando e riscrivendo le regole stabilite da un trattato internazionale su Hong Kong chiedo all'Unione europea di imporre sanzioni a Pechino e di inserire clausole legate al rispetto dei diritti umani. Spero che l'Italia possa ridurre la sua partecipazione al progetto della Via della Seta ", si auspica il leader Joshua Wong rivolgendo un appello all'occidente, come riportato da Agi. "Poiché l'Italia è una delle maggiori economie europee ad aver partecipato all'iniziativa della Via della Seta, non è sicuro che la Cina rispetti i suoi impegni e le promesse fatte nell'ambito degli accordi commerciali. È anche da discutere la possibilità che l'Italia consideri la Cina responsabile per i suoi errori", conclude. >>

 Esistono elementi indivisibili? I quark e lo "zoo di particelle" >>
Inserita il 24 May, 2020 3:06:29 PM
Prendiamo un oggetto qualunque, per esempio la tazzina nella quale avete preso il caffè dopo pranzo (o bicchierino monouso se siete andati al bar in questo periodo), e dividiamola a metà, poi ancora a metà, e così via. Possiamo continuare all'infinito, come sosteneva Aristotele, o ad un certo punto incontreremo dei "mattoncini", cioè degli ingredienti essenziali indivisibili, come nella "teoria atomica" di Democrito?La corsa moderna per rispondere a questa domanda comincia intorno alla fine del 1700. Gli studi di elettrochimica introdotti negli anni precedenti portarono ad un'impennata nella scoperta di nuovi elementi chimici: cobalto, idrogeno, ossigeno, azoto, cloro sono solo alcuni di quelli scoperti nel 1700. Chimici e scienziati d'Europa cominciarono inoltre a capire che tutti questi potevano essere raggruppati ed ordinati secondo alcune proprietà. Per esempio ferro e potassio sono metalli, mentre ossigeno e carbone no. Ci sono elementi soffici, reattivi, inerti... e ciascun elemento può avere più caratteristiche contemporaneamente. I tentativi di mettere ordine tra tutti questi elementi si evolsero dalla creazione di piccoli gruppi di tre, quattro o cinque elementi per certi versi "simili" tra loro fino alla poderosa opera di Mendeleev che alla fine del diciannovesimo secolo propose la tavola periodica degli elementi, molto simile a quella che usiamo ancora oggi in chimica, ordinando gli elementi secondo il loro peso atomico.Gli elementi della tavola periodica erano ordinati secondo una logica così stringente da costringere Mendeleev a lasciare dei posti vuoti nella tavola. Immaginiamo di dare un mazzo carte da poker ad una persona che non ne conosce l'esistenza. Dopo un po' di osservazione, questa persona comincerà probabilmente ad organizzarle secondo la caratteristica più evidente: le nere e le rosse. Poi caratteristiche più affinate, i cuori con i cuori, le picche con le picche e così via. E ancora a seconda del numero di fiori sulla carta, il numero di quadri, e via dicendo. Scoprendo così che le carte possono possedere più caratteristiche insieme: essere nero, picche e un due, così come c'è un altro due che è invece rosso e quadri. Immaginiamo ora di aver fatto uno scherzo rimuovendo dal mazzo il tre di cuori e il cinque di fiori. La classificazione fatta finora è talmente logica e consistente che la nostra persona sarà persuasa dal fatto che mancano delle carte dal mazzo. Non solo, sarà capace di dire precisamente che a mancare sono il tre di cuori e il cinque di fiori. Due carte che non sono nel mazzo che ha in mano, ma che devono esistere. Detto in termini scientifici, la teoria elaborata per descrivere le carte spiega così bene le osservazioni, ed è così logica e consistente, che predice l'esistenza e le caratteristiche esatte di due nuove carte. Nel caso della tavola periodica, quei posti lasciati vuoti predissero l'esistenza di elementi sconosciuti che sarebbero stati infatti osservati nei decenni a venire.La logica stringente usata da Mendeleev, inoltre, scaturiva da un fatto non ancora noto all'epoca e che decretò un ulteriore step nella nostra comprensione della materia: i diversi elementi chimici non sono affatto >>

 Il governo recluta 60mila "assistenti civici" per vigilare sulla Fase 2 >>
Inserita il 24 May, 2020 2:11:11 PM
Dinanzi alle grandi difficoltà di gestione della delicata Fase 2, il governo non trova meglio da fare che estrarre dal cilindro un nuovo mestiere, inventato per l'occasione: dopo gli oramai celebri "navigator", che si sarebbero dovuti occupare, prima che se ne perdesse traccia, di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza ecco comparire i cosiddetti "assistenti civici".Come annunciato in un comunicato firmato dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Francesco Boccia e dal sindaco di Bari in qualità di presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci) Antonio Decaro, l'esecutivo si prepara a ricercare sul territorio nazionale dei cittadini che dovrebbero dare il proprio contributo nella fase di ripartenza del Paese.Nel corso della prossima settimana, infatti, la Protezione civile si incaricherà di pubblicare un bando finalizzato al reclutamento di circa 60mila "assistenti civici". "Il bando è rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, anche percettori di reddito di cittadinanza o chi usufruisce di ammortizzatori sociali", si legge nella nota congiunta, come riportato da AdnKronos. "Saranno individuati su base volontaria, coordinati come sempre nell'emergenza dalla Protezione civile, che indica alle Regioni le disponibilità su tutto il territorio nazionale, e impiegati dai sindaci per attività sociali, per collaborare al rispetto del distanziamento sociale e per dare un sostegno alla parte più debole della popolazione", prosegue ancora il documento.La necessità primaria, dunque, è quella di creare un gruppo di persone che possano svolgere delle mansioni di controllo e di assistenza nella più complicata fase di riapertura del Paese, visti i rischi di eccessi e non rispetto delle norme di prevenzione che restano tuttora in vigore per evitare delle pericolose recrudescenze del Coronavirus. "Stiamo progressivamente entrando in una nuova normalità c'è una graduale ripresa delle attività produttive e i cittadini stanno, giorno dopo giorno, tornando a popolare le città. I Comuni, attraverso Anci, potranno avvalersi del contributo degli 'assistenti civici' per far rispettare tutte le misure messe in atto per contrastare e contenere il diffondersi del virus, a partire dal distanziamento sociale. Dopo le migliaia di domande di medici, infermieri e operatori socio sanitari, arrivate alla Protezione civile nel momento maggiore emergenza negli ospedali italiani", aggiungono Boccia e Decaro,"ora è il momento di reclutare tutti quei cittadini che hanno voglia di dare una mano al Paese, dando dimostrazione di grande senso civico"."Sono stati i volontari, con noi amministratori a prendersi cura di chi aveva più bisogno nella fase del lockdown. È ai volontari che vogliamo affidare le nostre comunità in questa nuova e complessa fase", viene ancora spiegato nel comunicato. "Quella in cui proviamo a convivere con il virus e impariamo a difenderci, anche tornando a una vita meno compressa dai divieti. Da questa emergenza possiamo uscire solo stando uniti e collaborando ognuno per la sua parte, con senso di responsabilità", conclude la nota. >>

 Gaffe ed errori, ma Tridico si vanta: "Dall'Inps un fiume di denaro" >>
Inserita il 24 May, 2020 2:06:51 PM
Dal presunto attacco hacker ai ritardi allucinanti per erogare la cassa integrazione. L'Inps fa acqua da tutte le parti come il suo portale web. Una lunga sfilza di cadute di stile e di imbarazzi all'interno degli ingranaggi della macchina previdenziale. Ma la cosa surreale è che il suo presidente, Pasquale Tridico, ignora gaffe ed errori. Dribbla fame e malcontento. Anzi, approfitta di un'intervista su Tpi, per vantarsi: "Da noi un fiume di denaro". Se a gennaio qualcuno gli avesse detto che l'istituto di previdenza avrebbe gestito 26 miliardi di euro (oltre ai 10 del decreto Cura Italia), riuscendo a coprire 18 milioni di persone (e 11 milioni di persone nel decreto Cura Italia), lo avrebbe scambiato per un matto. "Invece è esattamente quello che stiamo facendo".Tridico è orgoglioso dei suoi uomini. Parla di risultati sorprendenti e salta a piè pari gli enormi problemi che stanno affliggendo l'Inps in queste settimane. A proposito dei ritardi nel pagamento della cassa integrazione, il presidente sottolinea: "Ci sono state delle polemiche e mi dispiace. Adesso abbiamo dalle regioni tutte le domande. Ma bisogna anche capire il contesto. Anche le regioni si sono trovate di fronte una valanga di richieste". Come se questo giustificasse ritardi abnormi nel pagamento del sussidio. Qualcosa che hai lavoratori è costato molto caro.Approfitta per fare ulteriori promesse: "Con il decreto Rilancio, Cig pagata entro 15 giorni". Il governo ha infatti deciso che ci sarà l'anticipo della cassa integrazione del 40% dato su domanda. Per quanto riguarda i cittadini rimasti senza aiuto, Tridico fa sapere: "Su 7,5 milioni di potenziali percettori, noi abbiamo già pagato, tra conguagli e pagamenti diretti, casse integrazioni a 5 milioni di cittadini. Ma le attese sono finite", assicura "copriremo in breve tutti coloro che hanno diritto". Tridico rivendica i risultati raggiunti. "Io credo che l'Inps in questa crisi si sia confermata come il perno dello Stato sociale. Non era facile. Non era scontato. Con la miriade di strumenti messi in campo abbiamo aderito a ogni piega della società italiana".E addirittura afferma che all'estero ci hanno preso come modello: "Ci sono gli inglesi che vorrebbero copiare da noi la cassa integrazione". In Inghilterra si sarebbe aperto un dibattito e non per criticarla: "Perché la vogliono adottare". Sorvola sui tempi di erogazione in alcuni casi infiniti. Si difende: "I ritardi ci sono stati, ma per via del meccanismo previsto dalla legge, non per nostri ritardi. Le aziende, e i suoi consulenti, fanno domanda alle regioni, che la mandano all'Inps. Poi l'Inps rimanda la pratica alle aziende. E poi le aziende rimandano la richiesta definitiva indietro solo nel mese successivo all'approvazione".Il presidente Inps trincera il suo operato. "Nel solo mese di aprile abbiamo erogato cassa integrazione pari a quella stanziata per tutti gli ultimi anni di crisi". Sono 859 milioni di ore. "E a proposito di capacità previsionale, arriveremo presto a pagare un miliardo e 200mila ore". Si sofferma sul bonus da 600 euro. È un tema che lo appassiona. Ignora quegli elementi che non hanno funzionato: il crash >>

 "Ecco perché rischiano di non riaprire": tre scenari per le Regioni >>
Inserita il 24 May, 2020 2:02:11 PM
La Lombardia rischia di restare chiusa. Ancora in forse la possibilità di spostarsi da una regione all'altra. Almeno fino a fine mese, quando si avranno in mano i nuovi dati relativi alla ripartenza. Solo in quel momento il governo deciderà quali regioni potranno riaprire i confini e quali dovranno invece aspettare tempi migliori. L'ipotesi peggiore è che si richiuda tutto ancor prima di riaprire.Come riportato da Repubblica, fondamentalmente sono 3 i possibili scenari che potranno delinearsi, tutti, ovviamente, basati sui dati che saranno disponibili dal 30 maggio. Difficilmente tutte le regioni del Nord potranno fin da subito sperare nel via libera. I soggetti positivi, almeno per il momento, sono ancora un numero troppo elevato. Il rischio di rovinare tutto quanto fatto fino a questo momento è molto alto. Possibile quindi, almeno per quanto riguarda la Lombardia, che si dovrà aspettare il 10 giugno per riaprire i confini con una maggiore sicurezza. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, d'accordo con la presidenza del Consiglio e gli Affari regionali, aspetta di vedere quali effetti abbia provocato la scorsa riapertura del 18 maggio. E questo si potrà sapere solo tra qualche giorno. Intanto, una prima notizia positiva era già arrivata in seguito all'uscita dal lock-down del 4 maggio: contagi in calo e pazienti in terapia intensiva dimezzati. Appuntamento quindi al 30 maggio per i nuovi dati. Per essere ancora più sicuri però dovremo attendere quelli del 10 giugno.Tre gli scenari possibiliTre gli scenari che si potranno avere. Solo il primo ipotizza una riapertura immediata da mercoledì 3. Questo prende in considerazione un valore dell'R0 sotto controllo, con un numero di positivi sempre minore, anche nelle regioni che ancora preoccupano.Più probabile però la seconda ipotesi, quella che vede una situazione positiva quasi ovunque ma non in alcune regioni d'Italia. Se ciò avvenisse realmente, si dovrà pensare a fare un distinguo tra le regioni a basso rischio e quelle a rischio medio-alto. Per queste ultime, la chiusura dovrà durare ancora almeno una settimana. Le altre potranno invece rendere possibili gli spostamenti con regioni confinanti, purché presentino anch'esse un rischio basso.Il terzo scenario è il peggiore. In questo caso viene ipotizzato che, già dai prossimi giorni, la curva torni a rialzarsi a causa della ripartenza del 4 maggio, e ancora di più per via delle riaperture del 18. In questo caso il governo potrebbe valutare un passo indietro, trovando un accordo con le varie regioni. Anche se la situazione in Lombardia è migliorata, raggiungendo un R0 a 0,51, vi è ancora molto rischio per il numero di contagi. La Lombardia è al primo posto, seguita da Trento, Piemonte e Liguria.L'ultima parola agli espertiIl premier Conte ha comunque ribadito che l'ultima parola spetterà agli esperti e al ministero della Salute. Decisioni non facili se si tiene conto che le regioni del Nord sono stanche e chiedono a gran voce di poter lasciare libera la popolazione di varcare i confini e raggiungere le altre regioni. Non di meno le regioni del Sud, che pressano in modo diverso, chiedendo >>

 Aggressione per la troupe Mediaset che documentava la movida: "Ficcatela nel c... la telecamera" >>
Inserita il 24 May, 2020 12:51:12 PM
Il clima in Italia è teso. Due mesi di lockdown, la cassa integrazione e i contributi ai lavoratori e agli imprenditori che non arrivano, stanno mettendo a dura prova la tenuta nervosa degli italiani. La ricerca di una nuova percezione di normalità sembra abbia causato un'irrefrenabile voglia di aperitivo. Le aperture del 18 maggio, che hanno de facto interrotto il lockdown hanno dato il via alla corsa allo spritz che ha riempito le piazze italiane, con assembramenti che mai si erano visti prima. Le immagini della movida dei Navigli, prima, e quelle dei centri cittadini fulcro della movida brulicanti di persone in barba a qualunque disposizione sul distanziamento sociale e sull'utilizzo dei dispositivi di protezione. La troupe di Stasera Italia Weekend ha voluto documentare in diretta la situazione del sabato sera romano nel quartiere di San Lorenzo ma gli animi si sono presto surriscaldati.Il programma del prime time del sabato di Rete4 voleva raccontare la movida serale di uno dei quartieri storici più amati dai giovani, quello di San Lorenzo. Sono tantissimi i locali di questa zona di Roma, che alla sera richiamano migliaia di giovani e un po' meno giovani. Sul posto, a documentare la situazione per Stasera Italia Weekend, è stata mandata la giornalista Marilena Vinci. L'intento del programma era di verificare se i romani si attenessero alle disposizioni sul distanziamento e sull'utilizzo delle mascherine, segnalando eventuali assembramenti. Il collegamento con lo studio da parte dell'inviata è iniziato subito col piede sbagliato: "Ci hanno aggredito e ci hanno intimato di allontanarci. Ci hanno spaccato il faretto della telecamere. Là c'è un assembramento di persone che bevono." Le parole della Vinci hanno allarmato la conduttrice. Veronica Gentili, che ha invitato la sua giornalista a spostarsi per cercare un posto più sicuro dal quale effettuare il collegamento successivo.Se possibile, l'intervento successivo dalla movida romana di Marilena Vinci è stato anche peggiore del primo, con la giornalista che è stata accerchiata da un gruppo minaccioso di persone: "Ficcatela nel culo la telecamera, guadagnare due spicci così, vergogna!" Tra gli insulti e le minacce, un uomo ha intimato all'inviata di allontanarsi, adducendo a una non ben precisata violazione delle regole. Marilena Vinci ha provato a mostrare le sue ragioni invocando il diritto di cronaca ma la situazione era ormai insostenibile. "Scusate, ci dobbiamo allontanare", ha dichiarato l'inviata alla conduttrice in studio prima di interrompere definitivamente il collegamento. Evidentemente scossa da quanto visto, Veronica Gentili ha difeso il lavoro suo e della giornalista del programma: "Non stiamo a fare i voyeur perché ci piace guardare nei pub la gente che esce il sabato sera. Ci interessa raccontare un quadro che riguarda tutti. La vita mondana ha a che fare con le esigenze sanitarie e la riapertura di un Paese. Nel caso ci fosse una seconda chiusura, l'economia boccheggerebbe definitivamente." >>

 De Magistris sale sul carro di De Luca >>
Inserita il 24 May, 2020 12:49:56 PM
Da sempre in rapporti poco idilliaci, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ed il primo cittadino di Napoli Luigi De Magistris sembrano finalmente aver trovato un punto in comune sul tema Coronavirus e Fase 2.In realtà, anche in questi mesi di piena emergenza fra i due si erano registrati scontri significativi, partendo dall'uso delle mascherine fino ad arrivare alla pastiera napoletana. Nel corso della giornata di ieri, tuttavia, è giunta la notizia di un accordo. Dopo mesi di sferzanti botta e risposta, il sindaco partenopeo ha infatti raggiunto De Luca a Palazzo Santa Lucia per poter avere un colloquio con lui. Secondo quanto dichirato da "Il Mattino", sarebbe stato lo stesso De Magistris a richiedere un incontro con il presidente della Regione.Un dialogo di breve durata, in ogni caso, dato che i due sono rimasti insieme soltanto una trentina di minuti. Al termine dell'inaspettato scambio di opinioni, avvenuto fra due soggetti che per anni non hanno fatto altro che attaccarsi a distanza, è stato pubblicato un comunicato dove entrambi hanno informato stampa e cittadini di essere pronti a collaborare per "consolidare l'immagine positiva di Napoli e della Campania"."Si è svolto oggi a Palazzo Santa Lucia un incontro tra il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e il Presidente della regione Vincenzo De Luca", si legge nella nota. "Al centro dell'incontro uno scambio di opinioni sulla Fase 2 dell'emergenza Covid. Si è convenuto di mettere in campo insieme una serie di iniziative per consolidare l'immagine positiva di Napoli e della Campania che escono dall'epidemia in maniera molto forte e positiva. Si valuteranno nei prossimi giorni singole ipotesi di progetti culturali e promozionali. Presupposto di tutto è che la Campania rimanga assolutamente sicura, perché senza questo, tutto sarebbe improponibile".Segni di riappacificazione per il bene della Regione? Secondo alcuni le cose non stanno proprio così. Dato per vincitore anche alle prossime elezioni, il governatore De Luca viaggia verso una prossima riconferma. Con le sue ormai famose dirette Facebook, il governatore che minacciava di mandare i carabinieri col lanciafiamme e si scagliava contro i runner "cinghialoni" ha visto crescere la propria popolarità sui social, con tanto di bomboniere e videogames dedicati a lui. Al contrario, il sindaco De Magistris, ormai a fine mandato, non ha brillato molto durante l'emergenza. Con una giunta ormai scricchiolante, l'appoggio dei fedeli del presidente della Regione è prezioso se non addirittura decisivo per tenerlo in piedi, come spiegato dal "Corriere".Da qui la decisione di incontrare De Luca, che a sua volta non ha al momento interesse per favorire una crisi anticipata al municipio di Napoli: una doppia consultazione potrebbe rischiare di distogliere l'attenzione mediatica dall'obiettivo riconferma chiaramente nei piani del governatore. Da qui, dunque, l'accordo. >>

 Il Pirellone chiude le porte al Commissario >>
Inserita il 24 May, 2020 12:07:18 PM
Milano Un'altra sanità è possibile. Uno dei promotori del "flash mob" per il commissariamento della Regione a un certo punto lo dice chiaramente. Alla fine il messaggio è questo: "Esiste un altro modo di curare le persone, che non è quello del centrodestra degli ultimi 25 anni, formigoniani, maroniani e adesso in mano a Fontana".Una Regione guidata dal centrodestra (quale esso sia) è di per sé inaccettabile. E la "mobilitazione" di ieri, rappresentata dalle mascherine listate a tutto, doveva servire a proprio a sostenere la richiesta di "un commissariamento immediato almeno della sanità lombarda". Promotrice la solita sinistra milanese. Anzi, un pezzo della sinistra, visto che il Pd, dopo un lungo imbarazzo, ora pare defilato, e il sindaco, Beppe Sala, definisce "un autogol" queste iniziative. Ci sono l'Arci, i "Sentinelli", Medicina Democratica e Casa Comune, la "cosa" di Pierfrancesco Majorino, che 16 anni fa era già segretario dei Ds milanesi e oggi lamenta un certo isolamento, se è vero che si è rivolto con una certa insofferenza a "tanti esponenti" del Pd che continuano "a non citare la vicenda lombarda (drammatica) con la dovuta durezza". Il Pd è spaccato e irriconoscibile rispetto ai 5 Stelle. E dovrà cedere anche la guida della commissione regionale sul Covid, dopo l'increscioso fallimento della mozione anti-Gallera, assessore alla Salute, che ieri è finito nel mirino anche per una gaffe sull'indice di contagiosità. Gallera, comunque, ieri ha spiegato che "il commissariamento non è previsto dalla legge per le motivazioni che qualcuno richiede". E ha aggiunto che "la stragrande maggioranza dei lombardi non lo vorrebbe e che certi modi di fare politica fanno solo male alla collettività". Invece in questa frangia oltranzista della sinistra il grillino Riccardo Ricciardi è piaciuto. E fra i fautori del commissariamento si trova anche la rete Milano 2030, rappresentata fra l'altro da Vittorio Agnoletto, il medico già famoso come leader "no global" e candidato - anche alla Regione - per Rifondazione Comunista.Il rischio è che una linea simile, in Lombardia, sia perdente per sempre. Uno dei promotori del flash mob spiega che una loro manifestazione raccoglierebbe 20-30mila persone, ma aggiunge che adesso non si può fare. Le firme per il commissariamento, alla fine, sono circa 80mila, non proprio un boom in una regione da 10 milioni di abitanti. E al Pirellone, senza dare troppo peso alla cosa, qualcuno fa notare che le adesioni arrivano da tutta Italia. In questa fiera dell'ideologia sfuma la possibilità di un giudizio equilibrato sulla vicenda. E mentre la Regione viene fatta oggetto di attacchi di ogni tipo, i primi cittadini di Milano e Bergamo, Sala e Giorgio Gori, vengono candidati addirittura al premio come "migliori sindaci del mondo" per la loro lotta al Covid. Intanto passa in secondo piano il merito delle questione. Si è parlato molto per esempio, e con molta enfasi, della delibera lombarda sulle Rsa. Ma dall'audizione dei vertici Ats in Comune è emerso che sono solo due Rsa di Milano (e una di Codogno) hanno accolto anziani Covid positivi: in tutto 28 >>

 Il web incorona Giuseppi, "il Re Sola", il peggio della settimana >>
Inserita il 24 May, 2020 12:05:38 PM
Il Re Sola, così è stato incoronato Giuseppi dal web. E, a vedere i risultati, gli internauti non hanno tutti i torti. Le promesse del Sire Sola non sono state mantenute. Milioni di itali aspettano ancora gli aiuti promessi. Le banche sbattono la porta in faccia agli imprenditori e lo stato se ne dimentica. La carestia regna, e il trono di re Sola è in pericolo. C'è chi parla di rivolte imminenti dei popolani ma, al momento, dobbiamo accontentarci solo della manifestazione indetta dalle destre per il 2 giugno. Festa della Repubblica. A corte, però, di sola non c'è solo il Re. Matteo Renzi, ad esempio, ambisce al titolo. In settimana ha alzato un polverone chiedendo la testa di dj Fofo' (Alfonso Bonafede, ministro della in-giustizia). "Lo sfiduciamo", avrebbe detto ai suoi issando la spada. E poi? Poi la spada è stata rimessa nel fodero. Perché? La regina Maria Elena Boschi è stata ricevuta alla corte di Chigi: una poltrona in cambio della testa di dj Fofo'. Così è stato. "Il popolo ha fame Sire" rammenta qualcuno al Sola, troppo impegnato a muovere l'alfiere sulla scacchiera. Un gioco complicato. Molto. Ma rischia davvero di finire male.GIUSEPPE CONTEGiuseppi si merita anche il primo posto in classifica. Durante l'informativa alla Camera ha ammesso che i soldi non arrivano. Apriti cielo, scoppia la bagarre. È arrivato il momento di riavviare il motore economico e produttivo del Paese" ha detto. Ma come? Al momento non è dato sapere. Solo una cosa è certa: "Il sistema bancario può e deve fare di più, in particolare per agevolare i prestiti sostenuti da garanzia pubblica." Come se lui fosse il signor nessuno. "In molti casi sono state rispettate le tempistiche, ma in tanti casi no." Ma di chi è la responsabilità? Conte, si ricordi che è lei il Premier del Paese, il capitano coraggioso. Il Re. Sola.R.R.È l'anonimo grillino sbalzato agli onori della cronaca per aver infangato la Lombardia durante il suo intervento alla Camera dei Deputati. Uno sproloquio insensato, fatto solo per avere visibilità (che noi, qui, non gli diamo). R.R. ha attaccato frontalmente Fontana e il suo governo regionale dicendo delle falsità inaudite. "I soldi dei contribuenti sono stati fatti per un ospedale inutile" ha detto riferendosi ai posti di terapia intensiva fatti in fretta e in furia, nel pieno dell'emergenza Covid-19, alla Fiera di Milano. Rammentiamo all'anonimo R.R. che i soldi utilizzati sono soldi donati da persone che hanno voluto investire in quel progetto. E menomale che bisognava abbassare i toni. Qualcuno tiri il guinzaglio all'anonimo. La prossima volta suggerirei anche la museruola. Quando è troppo è troppo.INTANTO AL SENATOLa Casellati più che la Presidente del Senato sembra una professoressa. Con l'unica differenza: al posto della bacchetta lei usa il campanello. Che, purtroppo, non sempre funziona. Tenere a bada i senatori è impresa ardua. Questa settimana si è fatto notare Mario Giarrusso, fresco di espulsione dal Movimento 5 Stelle (pare si tenesse tutti i soldi da restituire al partito) durante il suo intervento ha >>

 Vittorio Brumotti parla dopo l'aggressione: "Per qualche minuto ho perso conoscenza, ora sto bene" >>
Inserita il 24 May, 2020 11:07:35 AM
La brutta avventura di Vittorio Brumotti, aggredito in centro a Milano da alcuni spacciatori, non ha fortunatamente avuto gravi ripercussioni sull'inviato di Striscia la notizia. È stato lui stesso a parlare qualche ora dopo i fatti, rassicurando i tantissimi che nelle ore precedenti si erano allarmati per il suo stato di salute. Non è la prima aggressione subita da Vittorio Brumotti ma è una delle più violente e delle più choccanti per l'opinione pubblica, soprattutto perché avvenuta nel cuore di Milano."Sono stato aggredito da un gruppo di spacciatori. Mi hanno colpito al volto in modo violento", sono queste le prime parole di Vittorio Brumotti, le cui immagini disteso a terra e circondato dal personale sanitario hanno rapidamete fatto il giro del web. Sabato pomeriggio, l'inviato era impegnato in uno dei suoi reportage sulle piazze dello spaccio quando alcuni malviventi si sono scagliati contro di lui. Prima i pusher hanno scagliato contro l'inviato pietre e bottiglie e, vista l'affluenza, lui ha preferito allontanarsi per evitare che venissero colpiti inconsapevoli passanti. Vittorio Brumotti da ormai diversi anni documenta le gesta illegali nelle nostre città in sella alla sua bicicletta e non è la prima volta che viene colpito in maniera violenta. Gli spacciatori si sono organizzati e, dopo aver rubato l'attrezzatura dell'inviato, hanno preso il bastone di supporto di una camera e gliel'hanno spaccato sulla mascella. Quel che stavolta sconvolge è il luogo in cui è avvenuta l'aggressione, uno dei quartieri simbolo di Milano: "Laddove inizia l'area C, i bastioni di Porta Venezia, in via Fiume." Porta Venezia è una zona fortemente simbolica per la città, brulica di universitari ma anche di famiglie, che in giornate come quella di ieri, dopo le lunghe settimane di lockdown, frequentano i giardini Indro Montanelli insieme ai bambini.Dalle immagini pubblicate dal Corriere della Sera, che per primo ha lanciato la notizia, l'intervento dell'ambulanza in soccorso dell'inviato è stato proprio a ridosso di uno degli ingressi del parco pubblico, uno dei preferiti dei milanesi. Questo vuol dire che in quel polmone verde nel cuore di Milano c'è una vasta attività di spaccio davanti agli occhi dei bambini, con tutto ciò che da questo consegue: "Fiumi di cocaina in quella strada, quasi 70 spacciatori, che sotto gli occhi di tutti vendono morte." Il racconto di Vittorio Brumotti poi prosegue: "Mi sono spaventato parecchio. L'aggressione è stata molto violenta e per qualche minuto ho perso conoscenza. Ma per fortuna adesso sto bene." Tramite il video condiviso dal sito di Striscia la Notizia, l'inviato ha ringraziato gli operatori sanitari e le forze dell'ordine che sono intervenute tempestivamente in suo soccorso, trasportandolo successivamente all'ospedale Niguarda. "Voglio rassicurare tutti: sto bene e ho firmato per tornare a casa. Hanno provato ancora una volta a intimidirmi, ma anche questa volta non mi fermeranno", ha concluso l'inviato, pronto a tornare in sella alla sua bicicletta per nuovi reportage. Le immagini dell'aggressione subita ieri dovrebbero essere trasmesse nel corso della prossima settiamana. >>

 Fase 2, il Viminale incrementa la vigilanza ma sceglie la linea ''soft'' >>
Inserita il 24 May, 2020 11:07:04 AM
Ad una settimana dal restart della fase 2, con l'allentamento netto delle misure di contentimento del virus e la riapertura delle attività di vendita al dettaglio, bar e ristoranti, il rischio che la curva dei contagi torni ad impennarsi è già nell'aria. Troppi assembramenti nelle piazze, all'esterno dei locali e sulle spiagge. Senza contare, inoltre, che per molte persone l'utilizzo di mascherine sembra essere diventato quasi opzionale e facoltativo. Ma questo atteggiamento di nonchalance potrebbe costarci caro e amaro nelle prossime settimane. A fronte di uno scenario drammatico, che sarebbe meglio scongiurare con forza, il Viminale ha deciso di incrementare la vigilanza sulla popolazione e i controlli per le strade continuando, però, a confidare in primis nei comportamenti virtuosi dei cittadini. Sarà davvero così?La linea ''soft'' del ViminaleSe i virologhi ''strigliano'' il Governo, e i sindaci minacciano di ''chiudere tutto'', la linea scelta dal Viminale è decisamente più pacata. Nonostante gli scienziati abbiano lanciato l'allarme, richiamando ad una condotta prudenziale, il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese tenderebbe ad escludere, almeno così pare, l'adozione di misure draconiane. Si affida al buon senso collettivo e fa appello alle responsabilità personali rivolgendo un appello mirato ai giovani. "Dobbiamo stare attenti più che mai, perché tornare indietro sarebbe deleterio per tutti. - dichiara nel corso di un intervento ai microfoni di RTL - Nel periodo precedente alle aperture gli italiani sono stati corretti, hanno avuto grande senso di responsabilità e li ringrazio. Oggi c'è la difficoltà della movida, i giovani dopo tanto tempo in casa hanno perso i limiti che si erano dati fino ad ora. Mi auguro che il senso di responsabilità riemerga nuovamente dopo questi primi momenti e che si adattino alle nuove condizioni". Dunque, la strada scelta sembra quella del dialogo ma nulla esclude che, in realtà, i controlli possano diventare serratissimi.Le ispezioniChé il Viminale abbia deciso di mollare la presa suggerendo a tutti di procedere a briglie sciolte è sicuramente da escludere. Le ispezioni nei luoghi di ritrovo - bar, piazze e ristoranti - continuano ad essere profusi. I militari e gli agenti di polizia, che prima si occupavano di accertare la necessità degli spostamenti sul territorio, sono stati dirottati nei ''punti caldi'' della movida e laddove ci sia pericolo di assembramenti. Nell'ultimo weekend, poi, è scattata l'allerta anche sulle spiagge. A fronte di un clima decisamente estivo, in centinaia hanno deciso di concendersi qualche giorno di relax in riva al mare. E far rispettare le regole di distanziamento sociale all'interno degli stabilimenti balneari è una impresa assai ardua. Dallo scorso venerdì, infatti, si registra un boom di accessi agli arenili, specie da parte dei più giovani che hanno colto al volo l'occasione della riapertura per concedersi il primo tuffo della stagione. Per ora, il Viminale invita a rispettare i divieti ma, se il messaggio non dovesse essere recepito, partiranno multe a rafficca per tutti i trasgressori con sanzioni oscillanti tra i 300 e i 400 euro. Ben più severe, invece, saranno le conseguenze per i gestori dei locali che non >>

 Morto Alberto Alesina, l'economista che aveva "conquistato" l'America >>
Inserita il 24 May, 2020 11:05:07 AM
Alberto Alesina è scomparso improvvisamente il 23 maggio, all'età di 63 anni, a causa di un attacco cardiaco che lo ha stroncato mentre faceva hiking, una forma di trekking, negli Stati Uniti.A darne il triste annuncio il giornalista e scrittore David Wessel su Twitter: "Cari amici economisti. Sono molto triste nel riferire che Alberto Alesina è morto oggi. Stava facendo un'escursione con la sua amata moglie Susan e ha avuto un infarto. Ci mancherà molto". Poco dopo arriva anche la conferma dell'Istituto Bruno Leoni: "È scomparso Alberto Alesina. Un grande economista che l'IBL ricorda con stima e affetto. Ci uniamo al dolore della famiglia".Accademico ed economista, Alesina aveva conquistato l'America diventando per tre anni, dal 2003 al 2006, direttore del dipartimento economico dell'Università di Harvard, nella quale era professore di Economia Politica. Era anche visiting professor presso l'università Bocconi di Milano nonché editorialista per giornali come Il Corriere della Sera e Il Sole 24 Ore. Nel 1990 la prestigiosa rivista Economist lo aveva descritto come uno dei migliori otto economisti al mondo under 40.Una carriera ricca di soddisfazioniLa sua carriera è stata ricca di soddisfazioni, l'ultima dei quali arrivata pochi giorni fa con la vittoria di un nuovo premio, lo Hayek Prize, ottenuto grazie al libro "Austerità, quando funziona e quando no", scritto insieme a Francesco Giavazzi e a Carlo Favero.Nato a Broni (Pavia) nel 1957, Alesina si laurea alla Bocconi nel 1981 e ottiene, nel 1986, un dottorato di ricerca in economia (Phd) ad Harward. Nel corso degli anni ottiene l'affiliazione a National Bureau of Economic Research e al Center for Economic Policy Research. Diventa poi membro della Econometric Society e dell'American Academy of Art and Sciences. Nel 2006 è direttore del programma di politica economica Nber.Marco Mazzucchelli, amico di vecchia data di Alesina, consigliere della Kredietbank Luxembourg e senior advisor di Bain&Co, lo ha voluto ricordare così, come riportato da Il Corriere della Sera: "Lo ricordo l'ultima volta in Bocconi, l'anno scorso, per presentare il suo libro sull'austerità, poi premiato. Volle parlare per primo giustificandosi: ''Così dico le poche cose semplici che so, poi lascio quelle difficili a Favero e Giavazz''. Tipico di Alesina: sapeva dire le cose complesse in modo semplice e sempre con un sense of humor che lo rendeva immediatamente simpatico, soprattutto agli studenti, anche se diceva cose difficili o scomode. A Harvard gli studenti lo adoravano perché sapeva rendersi uno di loro grazie al suo atteggiamento da gregario e alla mano".From @Cutler_econ Dear economist friends. I am very sad to report that Alberto Alesina passed away today. Apparently, he was hiking with his beloved wife Susan and had a heart attack. He was a great treasure whom we shall all miss.- David Wessel (@davidmwessel) May 24, 2020È scomparso Alberto Alesina. Un grande economista che l'IBL ricorda con stima e affetto. Ci uniamo al dolore della famiglia. pic.twitter.com/hclKxIjKim- Istituto Bruno Leoni (@istbrunoleoni) May 24, 2020 >>

 Madonna provoca i fan seminuda: "Vi offendete? Me ne fo**o!" >>
Inserita il 24 May, 2020 10:16:29 AM
Gli anni passano ma Madonna non perde il suo stile dissacrante e provocatorio. Alla soglia dei 62 anni la popstar americana è tornata a far parlare di sé per un post social decisamente hot, nel quale oltre a mostrarsi seminuda, la cantante ha sfidato haters e benpensanti.Nel corso della sua lunga carriera Madonna è stata senza dubbio la regina delle provocazioni. Dall'autobiografia erotica degli anni '90, alle simulazioni piccanti sui palchi dei concerti, fino ai baci saffici agli Mtv Awards del 2003, Miss Ciccone ha trovato sempre il modo di far parlare di sé con il suo corpo e le sue parole pungenti. Oggi, a distanza di anni, ci riprova con una foto condivisa sul suo account Instagram, dove si mostra seminuda ai fan: "Situazione corrente del guardaroba... E per quelli di voi che sono offesi in qualche modo da questa foto, voglio farvi sapere che mi sono laureato con successo all'Università di "Non me ne fotte niente". Grazie per essere venuto alla mia cerimonia di laurea!".Lo scatto, realizzato dal famoso fotografo di moda newyorchese Steven Klein con il quale Madonna aveva già collaborato nel 2003, la ritrae in slip e reggiseno trasparente, chioma spettinata e posa decisamente esplicita. Quasi un ritorno alle origini per lei, che è riuscita a scandalizzare il popolo del web ancora una volta. Una foto decisamente apprezzata dai suoi follower e dall'attrice italiana Asia Argento, che ha commentato entusiasta il post della popstar con un "Ti amo". Solo poche settimane fa, Madonna aveva sconvolto il mondo, annunciando di essersi contagiata con il coronavirus durante il tour europeo.Per molti, il post provocatorio pubblicato sul web da Miss Ciccone sarebbe una reazione stizzita al recente furto di dati personali avvenuto ai danni di un noto studio legale di New York. I malviventi hanno sottratto informazioni private di Madonna, Lady Gaga ed Elton John chiedendo un riscatto da 21 milioni di euro per impedirne la pubblicazione. Uno spiacevole episodio che ha scosso e indignato la regina del pop. Visualizza questo post su Instagram Current Wardrobe Sitch..................And for those of you who are offended in any way by this photo then I want to let you know that I have successfully graduated from the University of Zero F*^ks Given. Thanks for coming to my Graduation Ceremony! Class of 2020! @stevenkleinstudioUn post condiviso da Madonna (@madonna) in data: 23 Mag 2020 alle ore 10:07 PDT >>

 I prestiti delle banche sono un miraggio: gli imprenditori restano a secco >>
Inserita il 24 May, 2020 10:14:09 AM
Nel bel mezzo della crisi economica da coronavirus le banche si mettono di traverso. La faccenda riguarda i prestiti garantiti dallo Stato. Quella misura introdotta dal governo giallorosso con il decreto Liquidità e che non sta funzionando come dovrebbe. Dai dati ufficiali, emerge che per quelli fino a 25mila euro (quei mutui che dovevano arrivare a occhi chiusi) la metà dei piccoli imprenditori ancora è in attesa. Sono a mani vuote e non hanno visto neppure un centesimo. E va peggio per quelli fino a 800mila: li hanno ricevuti solo 1 su 4 (il 25%). A dirlo sono gli stessi istituti di credito.A fronte di 544.411 domande presentate dagli imprenditori per ottenere prestiti fino a 25mila euro, solo il 52,8% sono state accolte ed erogate. Qualcosa non ha funzionato. Il sistema messo in campo per far arrivare liquidità immediata alle Pmi grazie alla garanzia al 100% dello Stato fa acqua da tutte le parti. Eppure, i buoni propositi c'erano tutti. A partire da una procedura semplificata. Tutto sarebbe dovuto essere facile e veloce. Ma l'accesso al credito, spiegano gli imprenditori, resta un sogno. Questi avrebbero dovuto presentare solo una domanda e l'autocertificazione alla filiale per avere in massimo tre giorni la liquidità necessaria già a partire dal 14 aprile. Una procedura che non deve passare neanche per il Fondo di garanzia per le Pmi.Purtroppo, i buoni propositi finiscono qui. Si scopre che chi entra in banca per ottenere un prestito da 25mila euro deve presentare una mole infinita di documenti. Mentre alcuni gruppi bancari hanno addirittura "consigliato" ai clienti di usare i soldi del prestito per chiudere i fidi e mettersi al riparo da possibili insolvenze. Un invito che non sta in piedi. A cui si aggiunge un altro fatto: è sicuro il rifiuto del prestito per chi non è già correntista. I tempi per ottenere il credito sono lunghi. In media si superano i 7 giorni per i pochi che li ricevono. Se poi si analizzano i prestiti fino a 800mila euro, gestiti sempre dal Fondo centrale di garanzia, la situazione si fa ancora più complicata.Secondo il Fatto Quotidiano su 47.600 domande presentate, ne sono state accolte 11.663, vale a dire il 24,5% con tempi di erogazione che per alcuni istituti variano tra 10 e 25 giorni. Anche se questa procedura, in teoria, sarebbe sburocratizzata. Ma a renderla complicata restano le non necessarie e troppo lunghe istruttorie delle banche che, dalla prossima settimana, diventeranno vietate per legge con l'introduzione obbligatoria dell'autocertificazione delle imprese. A farla da padroni sono incertezza e burocrazia.Nonostante le belle parole del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, le cose non funzionano come dovrebbero. Le domande di nuova liquidità arrivate al Fondo di garanzia sono 357.690 mila per un ammontare di 16 miliardi, di cui 322.997 relative ai mini-prestiti (6,7 miliardi). Numeri in crescita rispetto alle prime settimane, ma esigui rispetto alla platea potenziale (oltre 4 milioni di imprese). Difficoltà anche per i super-prestiti gestiti da Sace: in testa quello chiesto da Fca (oltre 6 miliardi di >>

 Il malumore del Pd verso il M5S. La tentazione del voto anticipato >>
Inserita il 24 May, 2020 10:14:00 AM
Il governo giallorosso è tormentato da continue liti, spaccature e divisioni. Non c'è e non c'è stata tranquillità neanche nel corso dell'emergenza Coronavirus. L'ultima minaccia - rivelatasi poi finta - è arriva da Matteo Renzi, che non aveva escluso di sfiduciare il ministro Bonafede ma che alla fine ha fatto dietrofront e ha salvato l'esecutivo. È stato solamente l'ultimo di infinite divergenze, che a stretto giro potrebbero far crollare definitivamente la maggioranza. Dal Partito democratico non nascondono le preoccupazioni del caso. Dall'entourage di Nicola Zingaretti - che viene descritto "molto preoccupato" - fanno sapere: "Il Pd difende e sostiene il governo Conte con convinzione, ma non può essere il solo partito a mostrarsi responsabile. Ci sono troppe fibrillazioni, troppi scricchiolii. A furia di litigare si rischia la rottura". Sulla stessa scia il vicesegretario Andrea Orlando, che non ha usato giri di parole per lanciare un avvertimento agli alleati: "Non si può lanciare un ultimatum alla settimana o minacciarli, perché alla fine il rischio è che si precipiti tutti".Come riportato da Il Messaggero, dal Nazareno non escludono affatto né l'opzione delle elezioni anticipate a settembre né l'ipotesi di un ritorno alle urne a febbraio-marzo 2021, considerando che fare campagna elettorale ad agosto sarebbe difficile: "Tutto dipende da ciò che accadrà nei prossimi mesi, se la crisi economica dovesse aggravarsi e le tensioni sociali dovessero montare, il voto diventerebbe un'ipotesi concreta". Ma dall'altra parte c'è chi, come Dario Franceschini, è pronto a scommetere che i giallorossi andranno avanti fino al 2022 quando ci sarà l'elezione del prossimo presidente della Repubblica."No a governo di unità nazionale"I dem sono spaventati pure dalle parole di Luigi Di Maio, che non hanno escluso del tutto un governo di unità nazionale: in caso di crisi "non esistono automatismi" verso le elezioni. Dichiarazioni che dal Partito democratico vengono lette come una vera e propria minaccia nei confronti del premier Conte, "un avvertimento, visto che non fa che ripetere che il premier è ormai schiacciato sulle nostre posizioni". E le frecciatine contro il Movimento 5 Stelle non mancano: "Quelli sono terrorizzati dalle elezioni, se perdono il posto in Parlamento non lo rivedono più". Si continuano a osservare i sondaggi, con la Lega che non gode più di un ampio vantaggio a discapito del Pd che ora sogna di poter decidere il nuovo governo e di valutare se e quando interrompere il periodo di pazienza con i grillini e con Matteo Renzi. Nel frattempo un esponente governativo dem ha ammesso che qualora il presidente del Consiglio non dovesse riuscire a far ripartire il Paese e ci dovessero essere aspre proteste sociali, "il rischio di crisi diventerebbe concreto e dopo, come ha detto Mattarella, ci sarebbero solo le elezioni".La convinzione di Franceschini è sempre più rafforzata dalle realtà di fatto: Italia Viva ha fornito l'ennesima dimostrazione che alla fine manca quel coraggio necessario per strappare la corda. Nessuno vuole prendersi questo rischio, almeno per il momento. Anche perché l'elezione del nuovo capo dello Stato nel 2022 non vuole essere lasciata nelle >>

 Sardegna e Sicilia vogliono il "passaporto sanitario", il governo dice no >>
Inserita il 24 May, 2020 10:01:19 AM
Sardegna e Sicilia vogliono "cautelarsi" in tutti modi dal turismo estivo e rimanere protette il più possibile. Per questa ragione, i rispettivi governatori, Solinas e Musumeci, vorrebbero istituire un passaporto sanitario per chi decidesse di andare in vacanza in estate nelle nostre Isole Maggiori.Lo scontro con il governoIn questo caso, è il presidente della Regione Siciliana che vorrebbe "copiare" il collega sardo, il primo in Italia ad aver avuto l'idea di un'isola a numero chiuso, accessibile soltanto a chi dimostrasse la negatività al virus munendosi di un certificato. I nodi da sciogliere, però, sono tanti ed il governo sembra prendere tempo: il Ministro della Salute Speranza e quello agli Affari Regionali, Boccia, hanno sempre affermato che non esistono "patenti" di immunità o negatività.Il problema dei testE poi, anche con un'eventuale via libera, il problema più grosso riguarda il tipo di test: quale, visto che il sierologico certifica soltanto se si sono sviluppati gli anticorpi ma non se si ha l'infezione in corso ed il test molecolare, l'unico attendibile dal punto di vista diagnostico, non è consentito neppure a pagamento. Non solo, ma non è nemmeno possibile accedere alle strutture del Servizio Sanitario Nazionale per eseguire un tampone se non si hanno i sintomi o se non si è entrati a contatto con un positivo. Come se non bastasse, il test sulla saliva tanto richiesto dalla Sardegna, il più rapido e veloce degli altri, non è ancora in commercio e probabilmente non lo sarà nemmeno nelle prossime settimane, come si legge sul Messaggero.La riapertura dei confiniSe fino al 3 giugno (per la Sicilia sarà il 7), entrambe le Isole hanno adottato la misura della quarantena obbligatoria per i residenti che fanno rientro a casa, cosa succerderà dopo quelle date, dal momento che in Italia saranno nuovamente consentiti gli spostamenti tra regioni e, soprattutto, l'Italia riaprirà i propri confini a tutti i viaggiatori dell'Unione Europea? Se Solinas e Musumeci "temono" il turismo italiano, figuriamoci quello estero. Insomma, grattacapi non da poco per i due governatori, che vogliono sì accogliere nuovamente il turismo ma che hanno contemporaneamente paura che i contagi possono risalire. Il perché di questa (eccessiva?) prudenza è presto detto: l'ultimo bollettno della Protezione Civile di ieri, sotto la voce "nuovi casi" recita: Sardegna 0, Sicilia 0, due isole felici che vedono diminuire costantemente il numero dei positivi al Covid-19.Purtroppo, la situazione è ancora complicata tra Lombardia e Piemonte, che hanno registrato 441 (due terzi del totale) e 60 nuovi casi soltanto nella giornata di ieri. Venerdì, il governo deciderà se limitare gli spostamenti in singole zone rosse o in intere regioni i cui confini potrebbero restare chiusi sia in entrata che in uscita. In Veneto, invece, il governatore Zaia ha firmato un'ordinanza per riavviare da lunedì una serie di attività, tra cui i parchi di divertimento ed i centri per l'infanzia. >>

 Fontana adesso rilancia sull'ospedale in Fiera: "Vogliamo potenziarlo" >>
Inserita il 24 May, 2020 9:48:25 AM
Una cifra drammatica: sono 15mila i morti registrati in Lombardia in soli 3 mesi. Lo tsunami Coronavirus ha provocato danni molto seri. Il peggio ormai sembra essere passato, ma ora a preoccupare è l'emergenza economica anche perché al momento non vi sono progetti concreti che riescano a ispirare fiducia. E le circostanze non sono bellissime: "Oggi c'è un'enorme spaccatura. Peggio: un clima d'odio che colpisce la Lombardia e anche me personalmente". Attilio Fontana non ha usato mezzi termini per esprimere il proprio sconforto in seguito agli innumerevoli attacchi ricevuti nei confronti della Regione da lui governata: "I lutti sono una cosa seria e terribile, le strumentalizzazioni politiche no. E hanno poco a vedere col dolore della gente". Proprio nelle ultime ore si è acceso uno scontro politico dopo le durissime parole di Riccardo Ricciardi, l'onorevole grillino che ha accusato la sanità lombarda.Passato lo choc che a febbraio aveva impaurito la politica italiana e tutti i cittadini, non si è perso tempo per mettere nel mirino il modello lombardo fatto di sussidiarietà, liberismo ed efficienza: "Concetti che si scontrano col pensiero di alcuni partiti. E con la ricetta burocratica e centralistica dei palazzi romani". Eppure il governatore ha voluto chiarire che da tutto ciò è esentato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, con cui si sente abbastanza frequentemente e che fornisce positività e stimoli: "È il primo a sottolineare l'eccezionalità della situazione lombarda. E anche nei momenti più brutti riesce a darti la carica". Il capo dello Stato si è dichiarato "molto preoccupato". Il pericolo potrebbe destare ingenti problemi: "A fronte di tanti veleni, il rischio è che nascano cellule impazzite, difficili da controllare"."Ospedale in Fiera da potenziare""Fontana assassino": questa la vergognosa scritta apparsa alla periferia nord di Milano, sui muri del Naviglio della Martesana, a Crescenzago. Il leghista è convinto che dietro tali vili gesti ci siano persone "sviate da una corretta lettura della realtà a vantaggio di una rappresentazione bugiarda della situazione che si è creata con la pandemia". Il Pirellone ha preso decisioni non dettate da convinzioni ideologiche, ma risulta evidente che all'opinione pubblica è stato dato un quadro totalmente diverso: "Si è creata una situazione gravissima ed eccezionale. E questo non a causa di scelte politiche e amministrative". Ci si dovrebbe soffermare e analizzare il motivo per cui la provincia di Piacenza è stata addirittura più colpita del Lodigiano: "Invece ci si limita a stigmatizzare quanto successo dentro i confini lombardi, dimenticandosi di Piacenza che invece è in Emilia".A essere investito dalle polemiche anche l'ospedale in Fiera, allestito a Milano. Fontana - nell'intervista rilasciata a Il Giorno - ha annunciato che l'intenzione è quella di continuare ad attrezzarlo per portare ad oltre 200 i posti in terapia intensiva, da prendere come esempio di filosofia anche per altre occasioni. "Ricordiamoci che in Italia abbiamo sei volte in meno i letti di terapia d'urgenza che ha la Germania. Pianificare investimenti e prevenire emergenze è il ruolo della Sanità pubblica", ha fatto giustamente notare. Probabilmente ne verranno allestiti altri, sicuramente >>

 Sentenza grazia-negozi. Chi ha dovuto chiudere non deve pagare affitto >>
Inserita il 24 May, 2020 9:46:20 AM
Finalmente i titolari di negozi e attività di ristorazione possono tornare a sperare. Ciò grazie ad una sentenza proveniente dal tribunale di Venezia, che ha stabilito come il titolare di un negozio di abbigliamento all'interno di un centro commerciale sia esonerato dal pagamento dell'affitto durante i tre mesi di inattività, in quanto causati da forza maggiore. Nonostante le riaperture delle attività dopo la Fase 2, molti piccoli imprenditori stanno continuando ad avere problemi con la burocrazia e con alcune norme e divieti disposti proprio dal governo, con tanto di multe salate in caso di trasgressione. Non dimentichiamo la crisi economica abbattutasi su tali figure professionali dopo settimane di inattività e stagnazione. Come sappiamo, Giuseppe Conte aveva messo a disposizione 400 miliardi per far ripartire l'economia. Finora però è stata investita solo una minima parte del precitato budget.Negozi, una sentenza positiva giunge da VeneziaBuone notizie per i piccoli imprenditori italiani. Come si legge su Libero, i giudici del tribunale di Venezia hanno disposto nei confronti del proprietario di un negozio di abbigliamento il non pagamento dell'affitto nel corso dei tre mesi di chiusura precedenti alla fase 2. I giudici hanno motivato la sentenza affermando che il titolare del negozio (sito all'interno di un centro commerciale) fosse stato costretto a chiudere per cause di forza maggiore. Un piccolo spiraglio di luce che lascia ben sperare i proprietari di negozi, locali e servizi di ristorazione. Seppur Giuseppe Conte ha permesso a tali attività di riaprire, i titolari delle stesse sono stati bombardati con numerose misure di sicurezza da parte delle istituzioni tali da mettere in difficoltà anche clienti e avventori. Il servizio commerciale nuovamente messo a disposizione, a causa delle numerose modifiche necessarie per prevenire il contagio da coronavirus rischia di divenire deleterio tanto per il padrone di un locale, quanto per il cliente. Misure queste, che andrebbero ad inficiare ulteriormente l'economia italiana, già gravemente in recessione.Ricordiamo come quella del tribunale di Venezia sia una sentenza pilota, poiché ci sono altre centinaia di migliaia di episodi simili a quelli del proprietario del negozio di abbigliamento vincitore del processo. Nel corso del lockdown, negozianti e ristoratori non hanno guadagnato, ma hanno dovuto far fronte lo stesso ai pagamenti per gli affitti ed altre spese obbligatorie. Un esempio? Nonostante luce e gas non siano stati mai utilizzati per diverse settimane in qusti locali, lo stato ha comunque recapitato ai titolari delle attività le bollette opportunamente calcolate riferendosi ai dati dei periodi precedenti. Dopo quanto sentenziato dai giudici recentemente, resta da vedere come si comporteranno i nostri governanti. >>

 Sondaggio, cala la fiducia nel governo. E FdI sta per superare il M5s >>
Inserita il 24 May, 2020 9:43:54 AM
Altro che tutti uniti a sostegno del governo. Nella cosiddetta fase 2, quella in cui il lockdown provocato dalla pandemia di Covid-19 è stato allentato, la fiducia degli italiani nei confronti dell'esecutivo è calato di 0,4 punti. Non solo: mentre il Movimento 5 Stelle perde terreno, Fratelli d'Italia continua nella sua piccola ascesa.Scendendo nel dettaglio, come sottolinea il quotidiano Il Messaggero riprendendo un sondaggio della società Tecné, se lo scorso 15 maggio il 30,9% degli italiani dichiarava di aver fiducia nell'operato del governo giallorosso, oggi quel valore è sceso al 30,4%.Promesse non mantenute, burocrazia asfissiante per accedere agli aiuti economici, leggi troppo ingarbugliate, ritardi. Qualunque sia il motivo, la risposta "non ha fiducia" nell'operato dell'esecutivo ha trovato l'appoggio del 65,6% dei cittadini, in aumento rispetto al 65,3% di appena una settimana prima.FdI rosicchia consensi alla LegaPer quanto riguarda i partiti abbiamo parlato del flop grillino e della crescita di FdI. Ebbene, Giorgia Meloni ha ormai messo nel mirino l'M5s ed è pronta al sorpasso sui pentastellati. In appena sette giorni, Fratelli d'Italia è passato dal 14,7% al 14,9%; il Movimento 5 Stelle è sceso dal 15,2% al 15,1%.Se Forza Italia si mantiene stabile, anche Lega e Pd stanno perdendo terreno come i grillini. Il Carroccio cede preferenze preziose al partito della Meloni, passando dal 26,2% al 25,9%: un piccolo -0,3% che tuttavia aiuta a capire la tendenza in corso.I Dem passano dal 20,8% del 15 maggio al 20,7% del 22: -0,1%. Scende di un decimale anche Italia Viva, la creatura di Matteo Renzi: dal 3,4% al 3,3%. In crescita, invece, sia Azione, di Carlo Calenda, che la sinistra di Roberto Speranza, passati rispettivamente dal 2% al 2,4% e dal 2,7% al 2,8%.Certo, stiamo parlando di un sondaggio condotto su un campione di 1.000 casi con un margine di errore pari al 3,1% in più o in meno. Tuttavia, quanto fatto emergere da Tecné tra il 21 e il 22 maggio, per conto dell'agenzia Dire, è significativo delle tendenze in atto.Due gli aspetti da considerare. Il primo: nonostante i cittadini abbiano seguito alla lettera i diktat del governo durante le fasi più acute dell'emergenza, adesso la fiducia nei confronti dell'esecutivo sembra scemare settimana dopo settimana. Il secondo: l'incoerenza dei grillini ha fatto perdere terreno al Movimento 5 Stelle, ora a un passo dall'essere acciuffato da Fratelli d'Italia, che, in silenzio, erode piccole percentuali anche agli alleati leghisti. >>

 Trent'anni fa le notti magiche: 10 cose che non sai su Italia 90 >>
Inserita il 24 May, 2020 9:22:13 AM
Trent'anni, sono quasi passati 30 anni dallo storico mondiale italiano nel 1990, quello che incoronò la Germania Ovest che ebbe la meglio sull'Argentina di Diego Armando Maradona. L'Italia di Azeglio Vicini fece sognare e non poco i tanti tifosi azzurri presenti sugli spalti dei dodici stadi che hanno ospitato la manifestazione e incollati davanti ai televisori. Purtroppo per quella talentuosa ed esperta nazionale il cammino si interruppe in semifinale dopo aver subito un solo gol in tutta la competizione e solo dopo la lotteria dei calci di rigore contro l'Argentina del Pibe de Oro Diego Armando Maradona.I convocati per Italia 90Portieri: Zenga, Pagliuca e TacconiDifensori: Baresi, Bergomi, Ferrara, Ferri, Maldini e VierchowoodCentrocampisti: Ancelotti, Berti, De Agostini, De Napoli, Giannini, Donadoni, Mancini, Marocchi,Attaccanti: Baggio, Schillaci, Carnevale, Serena, VialliLa formazione tipo dell'Italia:Zenga, Baresi, Bergomi, De Agostini, Ferri, Maldini, Donadoni, Giannini, Baggio, Vialli, SchillaciCt: Azeglio ViciniIl cammino degli azzurriL'Italia di Azeglio Vicini fece sognare i tanti milioni di tifosi azzurri che hanno a lungo accarezzato il sogno di poter conquistare il quarto mondiale della storia della nazionale dopo quelli conquistati nel 1934, 1938 e 1982. Gli azzurri superarono agevolmente il girone A battendo nell'ordine Austria, Stati Uniti e Cecoslovacchia, tutte e tre le sfide si giocarono allo stadio Olimpico di Roma, segnando quattro reti e senza subirne alcuna. Mattatori di questi incontro Totò Schillaci con due reti (contro l'Austria e contro la Cecoslovacchia), Giuseppe Giannini in rete contro gli Usa e Roberto Baggio che chiuse la sfida contro i cechi, nell'ultima sfida del girone.Italia-Austria 1-0 Schillaci (9 giugno stadio Olimpico di Roma)Italia-Usa 1-0, Giannini (14 giugno stadio Olimpico di Roma)Italia-Cecoslovacchia 2-0, Schillaci-Baggio (19 giugno stadio Olimpico di Roma)Il grande sognoL'Italia approda dunque alla fase successiva da imbattuta e a punteggio pieno, senza subire gol e mostrando una forma fisica strepitosa e un entusiasmo alle stelle, spinti dal pubblico di casa. Gli ottavi di finale contro l'Uruguay rappresentano un ostacolo da non sottovalutare per gli azzurri che prendono seriamente la partita con Azeglio Vicini che ha un'illuminazione durante la partita: il ct, infatti, vedendo che la sua nazionale non riesce a sfondare inserisce l'ariete Aldo Serena che serve prima l'assist a Schillaci, che con un sinistro di rara potenza e precisione batte il portiere, e chiude poi la pratica con il suo primo gol nel mondiale con il suo marchio di fabbrica, il colpo di testa.Ai quarti di finale l'Italia affronta l'Eire che si era sbarazzato della Romania ai calci di rigore. Sulla carta la partita sembra scontata ma gli irlandesi vendono come al loro solita cara la pelle con la nazioale di Vicini che tira fuori il carattere e la grinta, oltre che le qualità tecniche: e chi poteva risolvere la partita se non Totò Schillaci? L'attaccante della Juventus fu il più lesto a colpire dopo una respinta del portiere avversario sul tiro di Roberto Donadoni da fuori area.La grande amarezzaL'Italia stacca così il pass per la semifinale dove affronta l'Argentina che tra ottavi e quarti aveva fatto fuori prima i "cugini" del >>

 Virus a due velocità: c'è il rischio ondata di ritorno dall'Ovest >>
Inserita il 24 May, 2020 9:15:00 AM
Inizialmente, l'opinione pubblica era convinta che il flagello del coronavirus potesse essere soltanto un problema circoscritto alla sola provincia cinese di Hubei, di cui la maggior parte degli occidentali ignorava anche l'esistenza. Una manciata di mesi è stata sufficiente a evidenziare come grazie questo mondo sempre più connesso e globalizzato, il covid-19 è passato in un batter d'occhio dall'estremo oriente in tutti e quattro gli angoli del pianeta. La speranza che questo misterioso contagio fosse destinato a sparire nel medio lasso di tempo dagli onori delle cronache (come accaduto in precedenza con la sars o l'aviaria) è stata del tutto illusoria.Come si legge sul Messaggero, dopo tre mesi di paura, contagi ed un numero esorbitante di morti, l'umanità rischia di commettere lo stesso errore, ma in maniera inversa. Prendiamo l'esempio dell'Italia, paese il nostro, che con un'eccezionale forza di volontà ed opportune disposizioni governative, è riuscita a ridurre drasticamente la circolazione del covid-19. Tuttavia, potrebbe essere stata vinta una battaglia e non la guerra, in quanto il virus continua a circolare ancora, tanto in Italia, quanto nel resto del globo e, per di più, in maniera asincrona.Coronavirus, nuova ondata: ecco cosa dicono gli espertiRiguardo la circolazione non sincrona del coronavirus, gli esperti fanno notare ciò che sta attualmente accadendo in paesi come Russia, Messico, Perù e Brasile. In tali stati il contagio è ancora molto attivo. Quindi, per farla breve, ammettiamo che nei prossimi mesi l'Italia sia vicina ad un azzeramento del virus, rimarrà comunque sotto assedio, in quanto altri paesi, vicini e lontani, stanno sperimentando tutt'ora il forte status di emergenza che abbiamo provato noi stessi lo scorso marzo. Il professor Stefano Vella, medico infettivologo e docente a Roma presso l'università cattolica del Sacro Cuore, ha spiegato: "Mi colpisce che siamo tornati a ragionare su questa epidemia come se fosse locale e non globale. Quando New York ha il quintuplo dei casi di Wuhan, come possiamo pensare che possa fermarsi lì?". Vella ha proseguito affermando che il lavoro da parte di Italia e Spagna, per quanto encomiabile, non è sufficiente. l'infettivologo è lapidario: "L'unica soluzione definitiva sarà il vaccino". Sono alti i rischi di importare il coronavirus da altre nazioni, con il pericolo di una nuova ondata che potrebbe partire da ovest. Seppur misurare la temeratura presso gli aeroporti faccia parte delle norme di prevenzione, Stefano Vella ha spiegato che presto potrebbe non essere sufficiente. >>

 Quel boicottaggio che ferì il mondo >>
Inserita il 24 May, 2020 8:44:33 AM
Oggi l'Olimpiade è già accantonata: è bastato un virus per rispedirla a tempi migliori. Si spera. Ma allora, 40 anni fa, la sbarra calò il 24 maggio 1980: venne ufficializzato un destino annunciato da mesi di schermaglie e trattative. Ancora una volta i Giochi olimpici finivano sotto l'oscuro riflesso del boicottaggio. Un boicottaggio che ferì il mondo. Quattro anni prima, a Montreal, restarono a casa i Paesi africani: i cinque cerchi ne perdevano uno. Stavolta il mondo dello sport olimpico fu invischiato in una guerra politica, figlia del pericoloso braccio di ferro instaurato da Unione Sovietica e Stati Uniti. Due blocchi schierati per amore dello sport o per necessità di appartenenza politica, che i numeri tradussero con la presenza di 80 nazioni (oltre alla Liberia presente solo alla inaugurazione) e 60 rinunce. Gli Usa erano una delle quattro nazioni mai mancata ai Giochi. Con loro Germania ovest, Giappone e Canada, Norvegia primo Paese europeo ad aderire, Arabia Saudita, un pezzo di Africa.I Giochi di Mosca dovevano far storia. Ma tutti avevano pensato ad un altro tipo di storia: prima volta in un Paese socialista, gran ritorno della Cina popolare, dopo 27 anni di assenza, grazie alla strategia di Juan Antonio Samaranch, sessantenne catalano, ricco collezionista di francobolli sportivi, destinato a subentrare a Lord Killanin alla presidenza del Cio. "Perforata la muraglia cinese" intonarono gli entusiasti sostenitori della universalità olimpica. La storia, invece, prese un'altra via allo scadere del 1979 quando, nella notte di Natale, i sovietici attuarono l'intervento armato in Afganistan e due giorni dopo si aggiunsero 100mila uomini, 1800 carri armati e 4000 aerei. Fu il via al Vietnam rosso, come lo definirono gli storici, e l'inizio della fine della quiete olimpica. Jimmy Carter scatenò la rappresaglia Usa, i giochi sotterranei della Cia fecero il resto. L'idea del boicottaggio poteva rafforzare la leadership del presidente in vista delle elezioni. Ma gli andò male: vinse Ronald Reagan. Il 12 aprile a Colorado Springs il comitato olimpico Usa votò il boicottaggio con 1604 voti favorevoli, 797 contrari, due astenuti. Annuncio velato da malinconia e commozione, precisando però "Se il presidente Carter darà il suo assenso o se entro il 24 maggio la situazione internazionale diventerà compatibile con l'interesse nazionale e la sicurezza del paese non sarà più minacciata, l'Usoc invierà gli atleti alla Olimpiade". Era quella la data limite per tutti: le mediazioni di Lord Killanin fallirono. Altri Paesi trovarono soluzioni creative per non urtare gli Usa. Il 19 maggio il governo italiano aderì al "no", lasciando però libera decisione al Coni, che il giorno dopo decise per il si ai Giochi: inviò atleti sotto la bandiera del Cio e scritta Coni, niente inno, nessuno alla sfilata d'apertura, rimasero a casa i militari. Stratagemma imitato dagli inglesi, che vennero meno al no dettato dalla signora Thatcher. Olimpiadi senza gioia ma nemmeno vergogna, venne raccontato. Vinse chi c'era. Quattro anni dopo sovietici e Paesi consociati restituirono lo sgarbo. >>

 "La nostra generazione merita un trofeo azzurro" >>
Inserita il 24 May, 2020 8:44:18 AM
Gigi Datome, capitano dell'Italbasket dal 2013: sapeva che il campionato italiano compirà 100 anni martedì 26?"Sinceramente no. Facciamoci tanti auguri, allora. Anche se io ho ancora un anno di contratto con il Fenerbahce".Si dice però che Milano la corteggi con insistenza."Prima finiamo la stagione, poi vediamo".Ha ancora un senso immaginare di portare a termine l'Eurolega?"Deciderà chi di dovere".A proposito di Fener e di Eurolega, da lei vinta nel 2017: il rapporto con Obradovic è sempre al top?"Il coach è una persona speciale, sempre onesto con i suoi giocatori. Lui è il nostro Michael Jordan: da lui puoi accettare cose che da altri non potresti".Riavvolgiamo il nastro: con il basket, è stato amore a prima vista?"Decisamente. Mio padre è tuttora presidente del Santa Croce Olbia '70: in pratica, sono nato con una palla a spicchi in mano. E gioco con il numero 70 proprio per omaggiare le mie radici".I primi ricordi risalgono a quando?"La palestra è stata la mia seconda casa. Semmai, ricordo le urla di mia mamma che mi supplicava di tornare a casa".Mai avuto una crisi di rigetto?"Mai, anzi. Passione e divertimento sono diventati felicità e ambizione. Alla fine anche la responsabilità: a me piace essere sotto pressione".La sua trafila azzurra è cominciata in Under 16, con U18 e U20 ha vinto due bronzi agli Europei: è facile sentirsi arrivati troppo in fretta?"Non nel mio caso. Per diventare quello che avevo in mente, sapevo di dovere ancora lavorare tantissimo".A nemmeno vent'anni, nel 2007, la nazionale maggiore."Un'emozione unica, fin dall'esordio nella Sperimentale contro la Croazia. Poi, a settembre, anche gli Europei: ero in paradiso, mi allenavo con Bulleri, Basile e Galanda, o con giovani in rampa di lancio come Belinelli e Bargnani".In precedenza, l'Italia da guardare in tv era..."Una libidine. Ricordo l'argento agli Europei 1997, Fucka e Myers erano i miei giocatori di riferimento. E poi Andrea Meneghin, con la vittoria nell'edizione di due anni dopo".Fino all'argento ai Giochi di Atene 2004: da allora, la Nazionale non si è più qualificata per le Olimpiadi."Ero a Siena, a causa degli allenamenti non riuscii nemmeno a vedere tutte le partite: fu una cavalcata memorabile".C'è un gruppo azzurro del quale le avrebbe fatto piacere essere parte?"Uno di questi ultimi, così avrei vinto qualcosa anche io. Scherzi a parte, quello era un gruppo che trasmetteva emozioni. Anche la mia generazione ha comunque dato sempre il massimo, pur non avendo finora vinto nulla".Come le è stato cucito addosso il ruolo di Grande Saggio?"In realtà da ragazzo ero un po' fumantino. Sono cresciuto in fretta: a 15 anni giocavo in B2 a Olbia, poco dopo in serie A, a 20 in nazionale. Ho dovuto imparare in fretta a comportarmi avendo gli occhi addosso".Che effetto fa essere stato indicato dall'attuale presidente federale Petrucci come suo possibile erede?"È stato un attestato di stima. La Federazione però non è un sultanato: la successione viene decisa a tavolino. Di mio, farò quello che mi renderà felice e che riterrò di sapere fare".Datome è felice quando?"Quando faccio parte di un gruppo >>

 Cartonati e cori virtuali. Il pallone e l'elogio del dodicesimo uomo >>
Inserita il 24 May, 2020 8:44:02 AM
L'ultima frontiera del calcio sotto vuoto è l'effetto tifo registrato e trasmesso a richiesta. L'aveva già sperimentato Sky tedesca la scorsa settimana alla ripresa del campionato a porte chiuse, ma ieri l'ha riproposto anche Sky italiana: vuoi guardare la partita con il suono del pubblico dello stadio pieno? Prova Sky virtual audio seleziona l'opzione e sentirai persino i cori di incoraggiamento dei tifosi. Insomma, il tifo sintetico, le partite proposte come le sit-com americane in cui c'è un pubblico registrato che ride a comando quando c'è una battuta almeno lontanamente esilarante.Ormai pur di sostenere la ripresa dei campionati siamo anche al tifo artificiale, tanto per far capire quanto sia innaturale vedere tutte queste partite negli stadi deserti e senza la partecipazione umana degli spettatori. Se ci fosse stata la necessità di dimostrare che il calcio senza tifosi è una cosa surreale, ci siamo riusciti. Insomma, anche questa idea del tifo surrogato finisce per dare ragione agli ultrà che ritengono assurda la ripartenza senza la presenza dei tifosi, che sono parte essenziale del pallone.Tanto che, mai come in questa occasione, si scopre il valore del famoso dodicesimo giocatore. Fuori dalla retorica un po' stancante dei calciatori, quando hanno bisogno di invocare sostegno al nostro meraviglioso pubblico, adesso si scopre l'importanza di avere gente in tribuna, anche se si cerca di ovviare persino con le sagome cartonate come a Moenchengladbach (accompagnate però dagli striscioni degli ultras contro il calcio a porte chiuse esposti in tutto lo stadio) o abbracciandosi pateticamente sotto la curva immaginando i fantasmi degli spettatori sulle gradinate, come è successo ieri in parecchie partite tedesche.D'altra parte non è solo il calcio a soffrire di astinenza da tifo. E se Federica Pellegrini ("Senza avversari e pubblico è tutto diverso. Un anno sarà lungo se fatto solo di allenamenti") e Roger Federer ("Non riesco a immaginare di giocare in uno stadio vuoto, spero che non mi succeda mai") si preoccupano, Lebron James è categorico: "Giocare partite senza tifosi? Impossibile: io non gioco". Insomma se la star dei Lakers aveva detto di non volerne sapere prima di riallinearsi alle indicazioni della Nba per la ripresa, anche il re del tennis propone almeno "un terzo della capienza degli stadi, perché sarebbe difficile giocare i grandi tornei senza pubblico".Intanto però prepariamoci anche noi ad affrontare il ritorno del campionato senza tifo. Se dovesse finalmente vincere la linea federale del ritorno in campo, da giugno si tornerà a vedere almeno la serie A con buona pace di quelli che dovranno stare fuori dagli stadi. Scegliamo l'opzione tifo virtuale, sperando che i boati siano in sintonia con le nostre simpatie, e sediamoci sul divano.Tanto ci penseranno le urla di Caressa a far sembrare tutto normale. >>

 "I tifosi non possono essere sostituiti. Bisogna rimetterli al centro del pallone" >>
Inserita il 24 May, 2020 8:43:45 AM
Per adesso ai tifosi resta il cartonato sulle tribune e l'audio virtuale in tv. Oppure l'esultanza finta, come i giocatori del Borussia Dortmund sotto il muro giallo che non c'è. Il rinomato dodicesimo uomo in campo resta fuori dalla porta, ma il momento di salvaguardare quel legame è proprio adesso secondo Barbara Ricci, Presidente e Amministratore Delegato di SportWide Group, esperta di marketing sportivo, con un passato di rilievo in realtà del calibro di Juve e Inter.Adesso cosa bisogna fare per non perdere il supporter inteso come consumatore?"Il tifoso è il primo cliente, un patrimonio a tutti gli effetti. I post sui social rinsaldano il legame e lo tengono vivo, ma è un'attività fatta da uno verso tanti. Chi va allo stadio merita di più, un rapporto privilegiato per farlo sentire parte di quel mondo. Se gli togli la presenza allo stadio, che è la cosa principale, devi rendergliela in altro modo, pensare a un diversivo. Non poter essere sugli spalti per la propria squadra è un sacrificio".Sediolini vuoti vuol dire anche incassi mancati. Ma è solo questione di soldi?"È una componente, inutile negarlo. Se gestite bene, le revenue da stadio possono rappresentare fino al 30% degli incassi. I supporter generano ulteriori ritorni con gli sponsor e i fornitori, non pagano solo il biglietto. Aldilà delle questioni economiche, c'è un discorso di fidelizzazione: il brand, inteso come società di calcio, deve mantenere il legame col proprio cliente. I tifosi devono restare al centro, anche se negli ultimi anni si tende a rimpiazzarli con pay tv e social".Bisogna già prevedere bonus per quando gli stadi riapriranno?"Partiamo dal rimborsare quello che è stato pagato, ma non usufruito. Magari attraverso servizi, voucher, attività per quando torneremo alla normalità. E poi pensiamo anche al presente perché l'essere tifoso va riconosciuto sempre. Bisogna pensare a gesti dedicati, come la telefonata del calciatore nel giorno del compleanno oppure un invito, a piccoli gruppetti, per assistere agli allenamenti. In sicurezza, si potrebbe fare".Il marchio e i gadget vanno difesi soprattutto ora che i ricavi scarseggiano..."La contraffazione è un problema enorme. Bisognerà insistere sui punti vendita ufficiali perché quelli presenti negli stadi sono tagliati fuori o non sono in centro città. Piuttosto andrebbero potenziati i temporary store, per continuare a farsi vedere e non perdere il contatto con i fan".C'è una ricetta di marketing fatta su misura per questa crisi?"Ognuno ha la sua realtà e deve calibrarla sugli obiettivi che si pone. Ma insisto, non bisogna perdere il legame di fedeltà con i tifosi. Meritano attenzioni più di tutti. I cartonati possono andare bene per questa fase, con i boati finti o altri rumori registrati inizia a diventare una messa in scena". >>

 Brescia, deciso il coprifuoco anti-movida >>
Inserita il 24 May, 2020 8:12:46 AM
Quello che nella giornata di venerdì era stato annunciato su Facebook dal sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, è ormai diventato realtà. Il primo cittadino, tramite un'ordinanza, ha deciso per il coprifuoco. Dalle 21.30 di ieri, sabato 23 maggio, alle 5 del mattino, tutti gli esercizi pubblici e le attività alimentari saranno chiuse. Lo stesso accadrà per il giorno seguente di domenica 24. Già nella serata di venerdì vi era stata una chiusura proprio a causa delle troppe persone presenti nelle strade cittadine. Adesso la decisione di Del Bono di firmare un'ordinanza che riduce l'orario di apertura dei locali di una delle piazze maggiormente frequentate dalla movida: piazza Arnaldo.Coprifuoco a Brescia contro gli assembramenti"Preso atto che, nonostante gli specifici servizi di controllo da parte della Polizia Locale e delle altre forze dell'ordine, non è stato possibile far rispettare le norme sul distanziamento sociale e considerato che si sono verificate risse e liti, causate dall'abuso di sostanze alcoliche con serio pericolo per l'incolumità pubblica, la sicurezza urbana e la salute pubblica, come risulta dalla relazione della Polizia Locale", Del Bono ha preso la decisione di chiudere tutti i locali e le attività commerciali che restano aperte la sera, per evitare rischi.Chiusura quindi di tutti i pubblici esercizi e attività artigianali alimentari, nei giorni 23 e 24 maggio dalle 21.30 alle 5 del giorno successivo. La prossima settimana poi, come riportato da Tgcom24, verrà convocato il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza pubblica, al fine di valutare i provvedimenti più consoni per gestire la situazione nel migliore dei modi. Coloro che non rispetteranno l'ordinanza in vigore verranno puniti ai sensi dell'art. 4 comma 1 del Decreto Legge 25 marzo 2020 n. 19, con sanzione amministrativa da 400 a 3mila euro e la chiusura dell'esercizio o dell'attività da 5 a 30 giorni. Del Bono ha spiegato che la decisione si è resa necessaria a fronte delle troppe persone presenti che hanno creato assembramenti nonostante la presenza delle forze dell'ordine. Il sindaco ha sottolineato che la prossima settimana "si definirà con gestori dei locali e con l'ausilio della Questura la gestione della Piazza e delle vie limitrofe durante la sera". Immagini "Gravi e inaccettabili"Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale della Lombardia ha definito le immagini riguardanti gli assembramenti e la movida a Milano, Brescia e altri Comuni della Lombardia: "Gravi e inaccettabili". De Corato ha poi esortato tutti i sindaci della Regione a utilizzare gli strumenti che hanno a disposizione, partendo dagli agenti della Polizia locale, per punire chi non rispetta le regole. Infine ha rivolto un plauso al richiamo al rigore fatto dal governatore Fontana, una linea che deve valere per tutti, se non si vuole correre il rischio di pregiudicare gli sforzi fatti fino a questo momento.Un problema, quello della movida, che non interessa infatti solo Brescia, una delle città maggiormente colpite dall'epidemia. Tante le città che si sono trovate a dover fronteggiare la questione. Basti ricordare quanto avvenuto in zona Navigli a Milano durante l'ora >>

 La figlia di Beatrice Valli ha un problema: "Le taglieremo il frenulo della lingua" >>
Inserita il 23 May, 2020 8:04:35 PM
Azzurra Fantini è nata 10 giorni fa e ha portato tanta gioia nella vita di Beatrice Valli e Marco Fantini, genitori rispettivamente per la terza e seconda volta. La piccola sembra essere già la fotocopia del papà ed è in splendida salute. Ma dopo la nascita, i medici hanno notato un piccolo difetto alla lingua che potrebbe causarle qualche problema nel parlare quando sarà più grande."È la prima volta che mi capita, quindi mi sono trovata un po' così - ha raccontato l'influencer durante una diretta Instagram con il settimanale Chi -. Di solito lo tagliano il giorno dopo la nascita. In realtà non se ne sono accorti, perché la bambina mangiava benissimo. Quando sono andata alla visita, mi hanno detto che dovevano tagliarle la lingua". Nonostante la paura iniziale, Beatrice Valli ha spiegato che la sua Azzurra ha il frenulo della lingua più corto del normale. Il difetto è molto comune nei neonati e può creare qualche difficoltà nell'allattamento, ma viene risolto generalmente con una piccola operazione. Questo non sembra essere il caso di Azzurra, che mangia bene e tanto, ma i medici stanno comunque valutando la possibilità di operarla nei prossimi giorni. "Aspetteremo un'altra settimana, vediamo come va, e sarebbe il caso di tagliarlo proprio per prevenire questi piccoli problemini, che sono piccoli, però, stare dietro a logopedia e guardare se parla bene... Preferisco farlo subito", ha spiegato la neo-mamma.La quarantena in casa di Marco e BeatriceNonostante questo piccolo inconveniente, l'arrivo di Azzurra ha portato una ventata di serenità in casa Fantini-Valli, alle prese, come tutti, con i disagi dovuti al recente lockdown per il coronavirus. A casa con Beatrice e Marco, ci sono Bianca, la loro primogenita che ora ha quasi tre anni, e Alessandro, 8 anni, il figlio che la Valli ha avuto in giovanissima età con il calciatore Nicolas Bovi. "È difficilissimo organizzarsi - ha raccontato la modella -. Più che altro perché il grande fa la seconda elementare e ha i compiti. Quindi ha lezione dalle 8 alle 14, tutti i giorni. Ho tutte le fasce d'età. Quella di tre anni che ovviamente ha bisogno di attenzioni, di giocare e sfogarsi. Ha un'età in cui deve fare qualcosa, non può stare tutto il giorno chiusa in casa. E la piccolina, appena nata, che ogni due ore ha bisogno di me, di noi. Quindi diciamo che ne abbiamo di tutti i colori in casa Valli-Fantini".Il desiderio del quarto figlioEppure, il gran da fare non spaventa affatto Beatrice Valli. L'influencer sente che manca ancora qualcosa nella sua famiglia, o meglio qualcuno. "Io vorrei un altro maschio", ha dichiarato, stupendo i suoi follower, visto che è passata poco più di una settimana dal parto. Ma Marco Fantini, molto più scettico sull'arrivo del quarto figlio, ha subito spento l'entusiasmo: "Intanto bisogna crescere questi". Visualizza questo post su Instagram Alla fine e? arrivata anche la piccola Azzurra, l'ultima arrivata in famiglia. @vallibeatrice @marcofantini_mf #beatricevalli #marcofantini #chimagazineitUn >>

 "Gli aspetti positivi del Covid". La figuraccia della moglie di Bonolis >>
Inserita il 23 May, 2020 3:54:48 PM
Il mondo dei social, soprattutto quello di Instagram, è una realtà insidiosa. Lo è per tutti. Pochi riescono a sfuggire da commenti e accuse pungenti in quel grande universo che rappresenta il "world wide web". E Sonia Bruganelli, la moglie di Paolo Bonolis, lo sta scoprendo a sue spese. Infatti, in quest'ultimo periodo, la carismatica consorte del conduttore di Canale 5, spesso è presa di mira da gli hater. Per la Bruganelli basta una foto o un like di troppo per scatenare un vero e proprio putiferio. Giustificato o meno che sia, i commenti sono molto aspri e al veleno. E dopo che è stata presa di mira per uno shopping di lusso e per un errore di battitura di troppo, nelle ultime ore è finita nel mirino per una foto della città di Roma, pubblicata nel corso della serata di ieri, venerdì 22 maggio, sul suo profilo Instagram.Sonia Bruganelli infatti, pare che sia concessa una passeggiata in tutta tranquillità dopo che le misure restrittive imposte durante la fase 1 si sono allentate, dopo l'inizio della fase 2. E lo testimonia una foto di Roma che immortala uno scorcio di Piazza di Spagna da un lato di Via Condotti. La foto è bellissima, tanto che si intravedono molto chiaramente le bellezze della città Eterna. C'è ancora poca gente in giro, la modiva è vietata. Non è la foto in sé, però, che fa discutere, ma è la didascalia che la Bruganelli ha scritto per accompagnare lo scatto: "Gli aspetti positivi del Covid: Roma, alle ore 21 di venerdì sera".I follower non avrebbero apprezzato il commento e subito si sono scagliati contro Sonia Bruganelli. Infatti sono molti i commenti che la moglie di Bonolis ha ricevuto per lo scatto pubblicato. E sono per lo più intimidatori e offensivi. "Prova a dire una cosa del genere a chi ha perso uno o più familiari", si legge. "Puoi dirlo a tutti i ristoranti vuoti o pieni solo per il 30%?" E ancora: "Non hai proprio un po' di sensibilità?". Ma non è finita qui. "Migliaia di morti, economia paralizzata e nuovi poveri. E vabbè tanto c'è Roma deserta alle 9 di sera", commenta uno dei suoi utenti.Sonia Bruganelli però preferisce il silenzio. Incassa i colpi e non risponde alle critiche. Sarà abituata a tutto ciò oppure per una volta ha compreso di aver compito un passo falso? Visualizza questo post su Instagram Gli aspetti positivi del Covid19. Roma alle 21 di venerdi? sera. #roma #caputmundi #lamiacitta? #torneremopiufortidiprimaUn post condiviso da Sonia Bruganelli (@soniabrugi) in data: 22 Mag 2020 alle ore 12:56 PDT >>

 Scoppia la "bomba" a corte: "Dopo lo scandalo la regina non mostrerà più al pubblico suo figlio" >>
Inserita il 23 May, 2020 12:05:07 PM
Lo scrittore Nigel Cawthorne è in procinto di pubblicare una biografia sulla vita del principe Andrea, che potrebbe rivelarsi una "bomba a mano", pronta ad affossare definitivamente l'immagine del duca. Ma non è tutto. Netflix rilascerà una nuova docuserie su Jeffrey Epstein:"Jeffrey Epstein: Filthy Rich", che esplora i crimini commessi dal finanziere e i suoi legami con Andrea. Nella serie, diverse vittime del milionario racconteranno gli abusi subìti, e tra queste comparirà anche Virginia Giuffre. La donna ha affermato di essere stata "svenduta" al duca di York all'età di 17 anni da Epstein e la sua diabolica complice, Ghislaine Maxwell.Cawthorne, autore di "Prince Andrew: The End of the Monarchy and Epstein", che uscirà a fine maggio, ha dichiarato al Daily Beast che difficilmente rivedremo il volto del duca di York in futuro."La regina non lascerà che il figlio muoia di fame, ma non credo che farà vedere la sua faccia in pubblico di nuovo", ha affermato lo scrittore, che prosegue: "l'Fbi ha detto chiaramente che prima o poi parlerà con Ghislaine Maxwell e la metteranno di fronte ad una scelta: fare la spia su di lui o finire i suoi giorni in galera. Quindi è meglio che Andrea stia lontano dagli Usa". Cawthorne, parlando della biografia da lui scritta, ha racconto al Daily Mail come il principe sia passato dall'essere considerato dai media come il principe "dal look da star del cinema", adorato dalle ragazze, a membro meno popolare della Royal Family."Mi chiedo come si può conciliare il tipo poco raccomandabile con il principe azzurro di un tempo", scrive Cawthorne, che al suo attivo ha numerose pubblicazioni, tra cui "Call me Diana: The Princess of Wales on herself". Fin da bambino Andrea si è distinto dai fratelli maggiori, Anna e Carlo. Il suo soprannome era"baby brontolone", per la sua ostinazione. Ma il terzogenito di Elisabetta e Filippo era anche il prediletto di casa Windsor, a cui tutto veniva perdonato. "Andrea ha un atteggiamento decisamente arrogante", racconta Cawthorne al Daily Beast. "Ma ciò non deve sorprendere, se consideriamo che ogni volta che prendi un tè con tua madre, lei ti da una medaglia. Questo ti da una strana visione del mondo".Il ritratto che emerge dal libro è dunque quello di un bambino viziato, a cui i genitori hanno sempre perdonato tutto. Ma ora la piccola peste è cresciuta. E non può più nascondersi dietro la gonna di Elisabetta. A questo proposito, sul coinvolgimento del duca nei traffici di Jeffrey Epstein, Cawthorne non ha dubbi: "Come poteva non sapere? Era un intimo amico di Ghislaine, non poteva non sapere". A novembre 2019 il preferito della regina ha deciso di porre fine alle speculazioni sul suo conto, rilasciando un'intervista alla Bbc. Durante la chiacchierata con la conduttrice, Andrea ha negato categoricamente di conoscere Virginia Giuffre. Ma il suo tentativo di discolparsi dalle disonorevoli accuse non è piaciuto al pubblico, che ha notato in lui quell' arroganza di cui Cawthorne ha scritto nella biografia. La "mancanza di empatia" mostrata da Andrea nei confronti delle >>

 Così il canestro "rubato" trasformò la mia gioventù nel sogno delle finali Nba >>
Inserita il 23 May, 2020 8:54:13 AM
Nel 1987- 33 anni prima che Netflix mandasse in onda The last dance - ho trafugato insieme ad altri ragazzini un canestro dall'oratorio.Lo avevamo rimesso in sesto con l'entusiasmo dei perdigiorno che hanno appena finito la scuola, saldato nei punti spezzati, scartavetrato, tinteggiato. Regolammo l'altezza in modo che potessimo schiacciare, ma non così facilmente, sennò che gusto ci sarebbe stato? Eravamo accaniti tifosi dei Lakers da circa settantadue ore. Stavamo vedendo le Finals in tv commentate da Dan Peterson, e i Lakers stavano surclassando gli eterni rivali dei Celtics. Il canestro, manco a dirlo, era stato dipinto di giallo e viola. Lo tenevamo dentro lo scantinato di un amico e poi correvamo a giocare le nostre Finals nello spiazzo di un rivenditore di vernici.Quello spiazzo era illuminato da un paio di potenti fari che si accendevano automaticamente sul far della sera: meglio di un palazzetto, credetemi. Appena potevo andavo ad allenare l'elevazione cercando di toccare l'insegna di un ottico sotto casa. Ero un tredicenne in costante crescita e sapevo che un giorno o l'altro ce l'avrei fatta, avrei sentito la mia mano toccare quella dannata insegna.Jordan era ancora un pischello che ne segnava sessanta al Boston Garden ma veniva regolarmente eliminato ai play off (un uomo squadra senza una squadra!), noi e la tv italiana non lo conoscevamo, eppure avevo avuto distintamente la percezione che quello fosse uno sport di salti. Più saltavi in alto e più avresti avuto successo. Era una faccenda di elevazione, ecco cosa.Intanto le Finals tra Magic Johnson e Larry Bird erano un filo meno dure delle nostre. Eravamo in quattro, tutti convinti che darsi alla pallacanestro fosse un atto di rottura nei confronti del mondo che ci circondava, popolato da piccoli aspiranti calciatori. Alla fine vinsero i Lakers e noi riponemmo il canestro nello scantinato dell'amico e partimmo per le vacanze.L'anno dopo però a giugno eravamo di nuovo lì, alcuni con dei pantaloncini e delle magliette NBA, che a quel tempo, nella città dove abitavo, potevi trovare soltanto in un bazar che commerciava marchi nautici come Marina Yachting o scarpe da barca. Vinsero ancora i Lakers di Magic Johnson, e noi giocavamo felici- felici, cazzo, nessuna iperbole- nella sera illuminata dai faretti del rivenditore di vernici, subito dopo che le rondini si erano rintanate nelle crepe delle case.Senza che nessuno di noi ne facesse parola, senza neppure esserne consapevoli, stabilimmo che quella consuetudine di giugno rappresentasse quel che intendevamo per giovinezza. Prima di partire per le vacanze ficcavamo il canestro nello scantinato e aspettavamo tutto l'anno per andare a riprenderlo, con la stessa sacralità di un albero di Natale.Nel 1989 i Lakers tornarono in finale, ma stavolta persero contro i cattivissimi Pistons: qualcosa s'incrinò, forse dipendeva dal fatto che ormai andavamo al liceo. La vera mazzata però ce la diedero l'anno dopo i Portland T. Blazers eliminandoci alla finale di Conference.I Lakers non erano arrivati alle Finals, era la prima volta che ci succedeva da quando era cominciata la nostra giovinezza. Magic non avrebbe fatto >>

 Lanzafame: "Troppa attesa, l'Italia sbaglia" >>
Inserita il 23 May, 2020 8:42:44 AM
"Oggi torniamo in campo per la semifinale di Coppa. Ci stiamo preparando al meglio, non vedo l'ora di ricominciare". Davide Lanzafame, 33 anni compiuti a febbraio, sta vivendo una nuova giovinezza in Ungheria, dove gioca ormai da quattro stagioni. Dopo aver maturato esperienza tra Serie A e B, vestendo le maglie di Juventus, Parma, Palermo, Bari, Brescia, Catania, Grosseto, Perugia e Novara, ha deciso di trasferirsi a Budapest nel 2016. Honvéd prima, poi Ferencváros, infine ancora Honvéd, squadra nella quale pare aver trovato la sua dimensione. Attualmente con 11 reti è capocannoniere della Nemzeti Bajnokság I, la massima divisione ungherese, che ha deciso di riaprire i battenti dopo due mesi di pausa forzata.Non hai alcuna paura di ripartire? Ti senti tutelato?"Nessuna paura. Siamo felici, ci stiamo allenando. Anche perché qui di fatto il lockdown totale non c'è mai stato e sono già stati riaperti da giorni piscine, bar, ristoranti, seppur con precauzioni e distanze di sicurezza".In che senso? Vi siete sempre potuti allenare?"No, ci alleniamo da un paio di settimane, ma anche prima era consentito fare jogging all'aperto. In Ungheria il virus non si è diffuso come in altri Paesi e non ha provocato catastrofi (3500 casi e 450 decessi finora)".Verrete comunque monitorati con tamponi?"Certo. Due test a settimana per tutti i calciatori e lo staff, l'ultimo dei quali deve arrivare tra le 48 e le 24 ore di prima della partita. Se poi qualcuno viene trovato positivo, finisce in quarantena".Ti sei fatto un'idea di quello che è accaduto in Italia invece?"L'Italia è stato uno dei Paesi più colpiti e sta vivendo una situazione molto diversa, ma penso che in ogni caso il governo, anche per quel che riguarda lo sport, avrebbe dovuto essere più solido, deciso e chiaro".Intendi che la Serie A sarebbe già dovuta ripartire?"Preferisco le strade scelte da Belgio, Olanda o Francia, dove hanno capito che non avevano mezzi per ripartire e hanno chiuso anticipatamente i tornei. Tentennare, aspettare, rimandare non è un modo corretto di procedere. Crea insicurezza in tutti, soprattutto negli atleti. Se ci sono gli strumenti adatti si riparte, altrimenti si aspetta con prudenza settembre".Credi che sia corretto mettere in isolamento tutta la squadra in caso di tesserato positivo?"Non ha alcun senso ripartire con questo presupposto. La Germania e gli altri Paesi in cui hanno deciso di ricominciare, inclusa l'Ungheria, hanno adottato la quarantena individuale. Siamo iper controllati e tutelati lo stesso. È una scelta. O si riparte davvero o ci ferma".Ti è mai venuta voglia di tornare in Italia?"Mi trovo benissimo a Budapest. Mi sento apprezzato e valorizzato. Ho vinto due campionati qui, ora sono capocannoniere e puntiamo alla Coppa nazionale. L'Italia è un grande Paese che porto nel cuore, ma ci tornerò soltanto quando la mia carriera da calciatore sarà terminata". >>

 Gli alimenti per contrastare il boom di acne da lockdown >>
Inserita il 22 May, 2020 1:48:44 PM
Tra gli innumerevoli effetti collaterali del lockdown per la nostra salute si sta verificando un boom di acne e brufoli. Questo problema riguarda soprattutto i più giovani.Negli ultimi due mesi infatti tra ricorso a comfort food e poco movimento, il sistema digestivo e la pelle del viso hanno perso colpi."L'acne è un'infiammazione cronica dell'unità follicolo-pilo sebacea. Più diffusa nell'adolescenza e nel sesso femminile. procura lesioni che di solito si manifestano sul viso, sulle spalle sul dorso e sul torace - spiega Deborah Tognozzi, biologa, nutrizionista, specialista in Applicazioni biotecnologiche del Gruppo Sanitario USI - Le cause possono essere infiammatorie, ormonali, psicosomatiche e infettive. Ma anche l'alimentazione gioca un ruolo fondamentale sulla comparsa della malattia".Ecco le più frequenti cause legate ad una scorretta alimentazione che incide inevitabilmente su questo problema diffuso. "Un eccesso di carboidrati e cibi con alto indice glicemico come pane e patate, latte e latticini, acidi grassi saturi e trans, e lo sbilanciamento di Omega6 e Omega3 sono fattori predisponenti e peggiorativi dell'acne. Sono correlati alla resistenza insulinica e all'iperandrogenismo - prosegue l'esperta - Se si eccede con il consumo di latte e prodotti caseari la comparsa di brufoli sembra correlata alla leucina. Questo amminoacido è presente in questi alimenti. Capace di stimolare un complesso enzimatico (mTORC1) iinteragisce con gli stimoli alla base dell'acne. Inoltre l'acne si associa spesso a disturbi digestivi e a problemi intestinali, soprattutto alla disbiosi intestinale (alterazione del microbiota intestinale). Su essa incide anche il nostro stato emozionale".Dunque quali sono gli alimenti da evitare o prediligere per favorire la scomparsa di papule, pustole e brufoletti? Ecco i consigli della nutrizionista Tognozzi:- Eliminare o ridurre al massimo il consumo di latte, prodotti caseari e latticini. Solo così si riduce il consumo di grassi saturi e trans;- Sostituire il latte vaccino con latte di cocco non zuccherato, latte di mandorla o latte di riso, possibilmente integrale;- Consumare alimenti a basso-medio indice glicemico;- Mangiare alimenti ricchi di Omega 3 come pesce frutta secca;- Assumere alimenti prebiotici;- Utilizzare olio extravergine o quello di cocco;- Evitare gli alimenti light e preferire fonti di grassi buoni come avocado, frutta secca e pesce fresco;- Ridurre il consumo di glutine. Non significa eliminarlo o scegliere alimenti deglutinati ma alternare farine e prodotti provenienti da cereali contenti glutine con quelli che non lo contengono naturalmente come per esempio riso, quinoa, grano saraceno, miglio ed altri;- Preferire metodi di cottura come il vapore, griglia o piastra o padella antiaderente, pentola a pressione. Da scegliere al posto della frittura o bolliti di carne. >>

 Le ultime da corte: "Per la regina sono giorni difficili. ?Elisabetta II continua a pregare" >>
Inserita il 22 May, 2020 12:44:49 PM
Tempi duri per l'Inghilterra e la famiglia reale inglese. Il coronavirus sta mettendo in ginocchio tutto il paese che, a stento, cerca di riacciuffare la sua normalità. I contagi però non si attenuano, i morti continuano a crescere, la sanità è allo stremo e una pesante crisi economica pende su tutta la popolazione. Preoccupazioni che stanno creando diversi scompensi anche alla regina Elisabetta. La sovrana, nonostante tutto, cerca di mantenere alto il buon nome del popolo inglese, pregando e sperando che la crisi sanitaria si possa attenuare al più presto. Confinata a tempo indeterminato fra le mura di palazzo, la quarantena forzata di Elisabetta non è comunque facile da gestire. E lo rivela una fonte al magazine People. Il giornale americano, per i 94 anni della sovrana, regala una copertina di grande impatto per omaggiare la forza e la determinazione di Elisabetta.Anche se il suo temperamento sta vacillando, gli insider confermo che la regina non ha nessuna intenzione di mollare la presa e continua a "combattere" per la salvaguardia del suo popolo. E infatti, il focus che è stato dedicato a Elisabetta, raccoglie alcune dichiarazioni di Robert Lacey. Accreditato biografo di corte, rivela: "Vuole tornare più forte di prima". Le sue confessione, infatti, confermano diversi rumor che sono trapelati in rete nel corso degli ultimi giorni. "Per la sovrana non sono giorni facili. È sotto una forte pressione psicologica - afferma -. Ma resta lucida grazie alla sua fede nella chiesa". Come capo della Chiesa Anglicana, una confessione che si pone a metà tra il cristianesimo cattolico e quello protestante, la Regina crede molto nella "forza" della preghiera."Avere fede significa molto per lei, anche e soprattutto in queste ultime settimane -continua-. Non ha potuto partecipare fisicamente ai rituali della domenica e neanche andare in chiesa a pregare, ma mantiene la calma e va avanti". Non a caso, proprio il motto "Keep calm e carry on" è stato usato per titolare la copertina dedicata alla sovrana. "Trova sostegno anche nella natura", aggiunge l'esperto. "La vita in campagna è di grande aiuto per il suo umore. Passeggia in giardino con i suoi cani e continua anche ad andare a cavallo - rivela-. Le sue abitudini non sono cambiate, così da ingannare l'attesa per il tanto agognato ritorno alla normalità". La Regina Elisabetta quindi crede che presto la tempesta passerà e che sarà solo un brutto ricordo, intanto le sue preghiere sono rivolte a chi in prima linea sta combattendo il virus. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da People Magazine (@people) in data: 20 Mag 2020 alle ore 5:18 PDT >>

 La Balivo e il nodulo sospetto al piede: "Devo fare accertamenti" >>
Inserita il 19 May, 2020 1:55:30 PM
"Sveglia già a quest'ora ma per un motivo importante", con queste parole Caterina Balivo ha svelato ai suoi follower social di doversi sottoporre a un accertamento medico per un problema di salute scoperto pochi mesi fa.La conduttrice è da poco tornata alla guida del suo format televisivo "Vieni da me", sospeso per oltre un mese dopo lo scoppio dell'emergenza coronavirus. Caterina Balivo era andata in video fino a metà marzo, ma non aveva mai accennato a problemi di salute particolari. Poco prima che la pandemia da Covid-19 stravolgesse il mondo intero, invece, la Balivo ha scoperto di avere un nodulo sopra il collo del piede. Ha svelarlo, a sorpresa, è stata lei stessa attraverso alcuni filmati pubblicati nelle storie del suo profilo Instagram questa mattina. "Prima del coronavirus ho sentito sul collo del piede qualcosa di duro. Che cos'era? Lo scoprirò stamani con un'ecografia", ha confessato la conduttrice mentre si recava all'ospedale.L'emergenza sanitaria scoppiata in seguito al diffondersi del coronavirus le ha impedito, di fatto, di effettuare gli accertamenti medici già a partire da gennaio, quando la Balivo avrebbe scoperto il nodulo sospetto. Oggi, che le stringenti misure di contenimento sono state allentate, Caterina Balivo ha deciso di sottoporsi a un'ecografia al piede per scoprire l'entità del problema e intervenire tempestivamente. A sconvolgere maggiormente la presentatrice partenopea è stato soprattutto l'arrivo all'ospedale cittadino, dove si è sottoposta all'esame radiologico. "L'ingresso è stato traumatico - ha scritto la conduttrice sui social network - mascherina, guanti, igenizzazione mani, misurazione della febbre e saturazione. Poi le sedute distanziate con i divieti di seduta tra una postazione e l'altra. Partire così la mattina non ha prezzo". La Balivo ha fotografato con dovizia di particolari quelle che sono le misure di prevenzione in atto nella maggior parte dei locali, pubblici e privati, per scongiurare il rischio contagio da Covid-19.Dopo l'attesa estenuante, però, è arrivata la buona notizia. Caterina Balivo ha potuto tirare un sospiro di sollievo per i risultati ricevuti dall'ecografia, condividendo la sua felicità con i suoi seguaci: "Ecografia fatta, c'è una ciste sul collo del piede che forse dovrò togliere o forse andrà via da sola in estate, ma comunque va tutto bene". Caterina Balivo svela di essersi dovuta sottoporre ad accertamenti medici per un problema al piede #vienidame pic.twitter.com/iL8TEiEq1D- Caffè fou fou (@CaffeFou) May 19, 2020 >>

 "Photoshoppato male", Diletta Leotta nel mirino degli hater >>
Inserita il 14 May, 2020 10:01:48 AM
Si chiama "Purple Valley" il nuovo filtro Instagram che ha letteralmente conquistato i volti noti italiani. Anche Diletta Leotta ha scelto di utilizzarlo nel suo ultimo scatto condiviso sui social, ma qualcosa deve essere andato storto visti i commenti sotto al post ricevuti dalla bella conduttrice sportiva. Per alcuni, infatti, la foto sarebbe stata ritoccata non solo grazie al filtro (in grado di rendere viola la vegetazione) ma anche con l'utilizzo di applicazioni per il ritocco, soprattutto in alcune parti del corpo della Leotta.Diletta Leotta è da sempre molto attenta al fisico. Spesso, sui suoi canali social, condivide con i fan video e fotografie dove si mostra in tenuta sportiva mentre si allena. Con lei, soprattutto nella recente quarantena, c'è anche il compagno, il pugile Daniele Scardina detto "King Toretto", con il quale ha festeggiato di recente un anno di relazione. L'ultimo post condiviso sulla sua pagina Instagram ha però attirato l'attenzione di qualche seguace che, nell'ammirare lo scatto, non è riuscito a trattenersi, criticando la conduttrice sportiva. A finire sotto la lente di ingrandimento di alcuni haters non è stato il filtro viola - che domina l'immagine - bensì un effetto ottico che sembra aver tagliuzzato qua e là la silhouette della Leotta: "Photpshoppato male... però si apprezza l'impegno", "Ehh però quella vitina tagliata... usiamolo meglio il foto ritocco", "Alberi più fake delle tue t****!".Tra le decine di messaggi di apprezzamento per l'indiscussa bellezza della presentatrice, però, non sono mancati anche alcuni commenti pungenti all'indirizzo della Leotta. Qualcuno ha notato, oltre ai presunti ritocchi digitali, anche qualche dettaglio in più: "Ma non sarai troppo magra?", "Ti avessi visto una volta sudata!". Tutta colpa della postura assunta dall'inviata di Dazn, che da sempre sfoggia un fisico invidiabile e decisamente formoso. Proprio a causa della sua bellezza, Diletta Leotta era finita, di recente, in un traffico di materiale hard su Telegram. Un anno fa la conduttrice aveva denunciato il furto di alcune foto private dal suo telefonino; scatti sexy poi finiti su Telegram in alcune chat di scambio di materiale pornografico. Dopo un'indagine durata mesi, però, i malviventi sono stati identificati e denunciati per il reato di revenge porn. Visualizza questo post su Instagram Purple workout Un post condiviso da (@dilettaleotta) in data: 12 Mag 2020 alle ore 6:57 PDT >>

 Gianluca Vacchi diventa papà a 52 anni >>
Inserita il 11 May, 2020 4:58:44 PM
In questo momento di quarantena ci si aspettava un aumento della natalità, ma i problemi economici, l'incertezza sul futuro non hanno, almeno al momento, fatto avverare questo boom demografico. Questo ovviamente è successo per la maggior parte della gente, ma c'è stato anche chi, ha invece approfittato di questo periodo di lockdown per mettere in cantiere un pargolo.Si tratta di Gianluca Vacchi, che con un video sulla sua seguitissima pagina Instagram, ha annunciato, proprio nel giorno della festa della mamma di aspettare un bambino dalla giovane compagna, la ventiquattrenne Sharon Fonseca. Sharon modella ed influencer è insieme a Vacchi da due anni e in questo periodo di quarantena si era trasferita nello splendido attico di Miami da dove insieme hanno dato l'annuncio."Oggi è la festa della mamma - ha detto Vacchi - e ovviamente il mio primo pensiero va a mia madre. Ma poi devo anche dire che quando nella mia vita ho pensato ad una potenziale madre per mio figlio, quella donna aveva le caratteristiche di Sharon. Sarà la mamma che io ho sempre sognato per il mio bambino". I due si sono poi lasciati andare a grandi baci, abbracci e alla fine è spuntata anche qualche lacrima di commozione. Il web è letteralmente esploso alla notizia, diciamo pure inaspettata, e ai due sono arrivati oltre due milioni di auguri da parte di semplici fan ma anche di grandi nomi del mondo dello spettacolo mondiale.Era da qualche tempo, dopo alterne vicende sentimentali, che Vacchi aveva espresso il desiderio di avere un erede. "Mi manca un figlio, tra un dj-set e l'altro vorrei sperimentare anche un po' di energia riproduttiva. Ma prima dei 60 anni", ed evidentemente il momento tanto atteso è arrivato. I due, come accennavamo, sono insieme da due anni, e dividono la loro vita tra Miami, dove risiedono attualmente e dove molto probabilmente nascerà il bambino di cui ancora non si conosce il sesso, e la splendida tenuta bolognese dell'imprenditore.Sharon la bellissima modella di origini venezuelane, ha solo 25 anni, ma è già un'importante imprenditrice. Possiede un negozio di gioielli che si chiama Omkara, ed è inoltre blogger e giornalista. I suoi racconti sono seguiti da milioni di persone e il suo Instagram ha quasi due milioni di seguaci. Per chi quindi volesse insinuare qualcosa è bene ricordare che lei era già famosa ancor prima di incontrare Gianluca Vacchi.Che fosse questa la volta buona per l'imprenditore e dj di mettere la testa a posto? Difficile da dirsi, perché anche con Sharon, come prima con le precedenti fidanzate, si diletta spesso in balletti e scenette che lo hanno reso famoso sul web. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Gianluca Vacchi (@gianlucavacchi) in data: 10 Mag 2020 alle ore 11:03 PDT ore 11:03 PDT >>

 "Ma quanto sei volgare". Il lato b della Mosetti scatena il web >>
Inserita il 11 May, 2020 1:09:04 PM
Antonella Mosetti accusata di volgarità da alcuni follower, dopo la pubblicazione di uno scatto su Instagram che vede l'ex gieffina alla prese con alcune pose sexy. L'influencer si lascia infatti ammirare con indosso solo una giacca di jeans, mentre il lato B rimane completamente nudo. Un'immagine audace che non è però piaciuta ai fan, pronti a passare al contrattacco.A pochi minuti dalla pubblicazione della foto, alcuni follower si sono scagliati contro la showgirl, lasciandosi andare a commenti al vetriolo. "Quanto sei volgare... la bellezza è tutt'altro", scrive una fan delusa. Antonella non sembra però aver dato troppo peso al commento, anche perché non è certo nuova a questo genere di scatti sensuali, come del resto mostra il suo ricchissimo profilo Instagram.L'ex gieffina spesso presta il suo fisico statuario per pubblicizzare abiti, creme e accessori, premendo il piede sull'acceleratore della sensualità. Primissimi piani della scollatura, del corpo fasciato in costumi e abiti dal taglio minimal oppure pose velatamente provocanti, dove le sue forme diventano protagoniste. Come è accaduto con l'ultimo servizio casalingo pubblicato da Antonella, dove è ben evidente il tatuaggio che da qualche anno decora i suoi glutei. Visualizza questo post su Instagram @chiclove1 JACkET #women #jacket #styleUn post condiviso da Antonella Mosetti (@antonellamosetti) in data: 8 Mag 2020 alle ore 1:36 PDTEppure questo stile non è piaciuto a tutti e l'ex di "Non è la Rai" si è trovata al centro dell'ennesimo fuoco incrociato sui social. Alcuni si lamentano per la posa, altri per le movenze, altri ancora per l'espressione del viso. Un compendio di critiche a 360 gradi pubblicate da un nutrito gruppo di hater, sopraggiunto sull'account Instagram anche solo per il gusto di scontrarsi con i tanti fan adoranti della stessa Antonella. "Dice di non lavorare perché non è come le altre - scrive un uomo molto arrabbiato - dal profilo dimostra di essere peggio".Le critiche sembrano comunque scomparire di fronte alla posa statuaria della Mosetti, al contempo sommersa da tantissimi messaggi d'elogio. Tra cui spicca un gruppetto di irriducibili follower che addirittura vorrebbero più centimetri di pelle in mostra, al grido di "bona", "strepitosa", "che bomba", "che cosce". Non mancano nemmeno delle allusioni sessuali fin troppo spinte, che Antonella sembra voler ignorare.Allenatissima e attenta alla dieta, la Mosetti da sempre punta tutto sulla sua bellezza e sul fisico mozzafiato, frutto di molta fatica in palestra, tra pesi e allenamento. L'influencer ama mostrare la sua sensualità e il suo spirito libero e provocante, forse consapevole delle continue accuse: un fiume di veleno che non riesce comunque a destabilizzare la showgirl, sempre pronta a rispondere a tono. >>

 Sindrome di Cushing, di cosa si tratta e come si manifesta >>
Inserita il 10 May, 2020 1:32:08 PM
La forma endogena è rara, si stimano infatti 2,5-6 casi per milione di abitanti. Più comune nelle donne, ha un'evoluzione lenta e spesso è difficile da diagnosticare. La sindrome di Cushing, chiamata anche ipercortisolismo, è un insieme di segni e di sintomi legati a una esposizione prolungata e ad alti livelli di glucocorticoidi, ormoni prodotti dall'organismo ed impiegati nel trattamento delle malattie infiammatorie. In condizioni normali i glucocorticoidi (il più noto fra questi è il cortisolo) influenzano la risposta del corpo allo stress e sostengono le funzioni organiche vitali, a discapito di quelle meno essenziali o non importanti nell'immediato. Il morbo può essere causato da fattori endogeni o, assai più comunemente, da fattori esogeni (trattamento con corticosteroidi quali betametasone, prednisone).La tipologia endogena della sindrome di Cushing dal punto di vista patogenetico si divide in due varianti: ACTH dipendenti (80%) e ACTH indipendenti (20%). L'ormone adrenocorticotropo, o ACTH, è prodotto dall'ipofisi quale stimolo alla sintesi surrenale degli ormoni corticosteroidei (glucocorticoidi e mineralcorticoidi). In circa l'80% dei casi di Cushing endogeno ACTH dipendente è presente un tumore di questa ghiandola, l'adenoma ipofisario. Nel restante 20% dei casi, invece, subentrano carcinomi non ipofisari (solitamente polmonari) che causano la cosiddetta sindrome di Cushing ectopica. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, la malattia è l'esito di un'eccessiva e prolungata assunzione di farmaci a base di cortisonici.L'entità dei sintomi della sindrome di Cushing è variabile e spesso gli stessi sono combinati fra di loro. Talvolta il disturbo si presenta con un quadro clinico sfumato o richiama le caratteristiche della sindrome metabolica. Manifestazioni tipiche comprendono facies lunare (viso arrotondato e arrossato) e considerevole e improvviso aumento di peso, soprattutto a livello addominale. Il grasso in eccesso è evidente, altresì, intorno al collo. Un altro segno clinico frequente è l'astenia con perdita di tono muscolare e progressivo assottigliamento di gambe e braccia. La cute, sottile e atrofica, può essere costellata di lividi, peli in eccesso, acne e strie rossastro-violacee a livello addominale. Altri segni clinici includono: turbe psichiche, depressione, irritabilità, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, ipertensione arteriosa, intolleranza al glucosio. Tra le possibili complicanze rientrano l'osteoporosi, i calcoli renali e i problemi cardiovascolari. Le donne lamentano irregolarità mestruali, gli uomini, invece, disfunzione erettile.La diagnosi della sindrome di Cushing si basa sui dosaggi ormonali. Un riscontro particolare è dato da elevati livelli di ACTH e cortisolo, associati all'impossibilità di sopprimerne la produzione attraverso la somministrazione di desametasone. Seguiranno, poi, esami radiodiagnostici, come TC, RM e PET. La cura dipende dalla causa scatenante. Gli adenomi ACTH secernenti, ad esempio, vengono rimossi chirurgicamente o trattati con radioterapia. Ad alcuni pazienti possono essere asportate le ghiandole surrenali. Per altri è prevista la terapia medica consistente nella somministrazione di anticortisolici. >>

 Antonella Fiordelisi troppo hot, Tik Tok le blocca il profilo >>
Inserita il 09 May, 2020 10:58:25 AM
Con la quarantena forzata Tik Tok ha avuto una vera e propria impennata di registrazioni e visualizzazioni. Sono tanti i volti noti dello spettacolo che, complice la noia dell'isolamento degli ultimi due mesi, sono sbarcati sulla community social per divertirsi a suon di video. Qualcuno però, per colpa di un balletto sexy, è riuscito addirittura a farsi bloccare il profilo. Protagonista della disavventura social è stata la modella 22enne Antonella Fiordelisi.L'influencer originaria di Salerno ha trascorso la sua quarantena distante dal suo fidanzato, Francesco Chiofalo, ex concorrente di Temptation Island. Negli ultimi giorni la loro relazione amorosa è finita al centro delle polemiche per una presunta violazione dell'isolamento sociale imposto dal governo. Secondo alcuni fan, infatti, la coppia si sarebbe incontrata di nascosto nell'abitazione romana del personal trainer e, nel condividere alcuni scatti in comune sui rispettivi profili social, avrebbe svelato involontariamente il riavvicinamento proibito. La Fiordelisi e Chiofalo in più occasioni hanno smentito il ricongiungimento anticipato, ma oggisi godono il ritorno alla normalità insieme grazie all'inizio della fase 2. Nelle ultime ore, però, la bella influencer ha raccontato uno spiacevole episodio di cui si è resa protagonista nei giorni scorsi sul web.Attraverso le storie del suo account Instagram, Antonella Fiordelisi ha spiegato di esser stata bloccata dagli amministratori del social Tik Tok per colpa di un filmato considerato troppo hot: "Tik Tok mi ha castigato. Non posso caricare più video fino a domenica, perché un filmato che avevo condiviso era troppo sexy secondo loro. Insomma per un po' sono ancora in castigo". A far scattare lo stop sarebbe stata la mise troppo audace e le movenze troppo sexy della 22enne salentina. L'account della giovane è stato così momentaneamente bloccato dai moderatori della community dedicata ai video divertenti. La Fiordelisi, che è iscritta al social dal 2018 e può contare su un seguito di 70 mila follower, è stata costretta a rinunciare per alcuni giorni a uno dei suoi passatempi preferiti. La community cinese dedicata ai filmati sta letteralmente conquistando i vip. Da Giulia De Lellis a Anna Tatangelo fino alla giovanissima Chanel figlia di Ilary Blasi e Francesco Totti, i personaggi famosi sono sempre più coinvolti. Antonella Fiordelisi e Francesco Chiofalo di nuovo insieme. La modella salentina ha svelato che Tik Tok le ha bloccato il profilo per colpa di un filmato troppo bollente. #TikTok #tiktokers pic.twitter.com/HT4ne7nOwV- Caffè fou fou (@CaffeFou) May 9, 2020 >>

 Meghan Markle ricontatta il suo ex fidanzato e fa ingelosire il principe Harry >>
Inserita il 08 May, 2020 7:12:41 PM
Si direbbe che la coppia formata da Meghan Markle e il principe Harry sia una delle più solide del regno inglese: sono sposati da quasi due anni e il loro bambino, Archie Harrison, ha appena spento la sua prima candelina. Il principe Harry è pazzo della sua sposa, tanto da aver rinunciato per lei al titolo, alla sua casa e alle sue passioni. Ma anche nelle unioni più felici, di tanto in tanto, bisogna aggiungere un po' di "pepe" alla relazione. Forse proprio per questo Lady Sussex ha deciso di ricontattare il suo primo amore ai tempi del liceo, Luis Segura, con una "scusa" a dir poco perfetta.Luis Segura, ora 41 anni, è uno degli agenti immobiliari più quotati tra i vip di Los Angeles, come fa sapere un articolo del Daily Mail. Casualmente, l'ex amore di Meghan Markle si occupa proprio di vendere proprietà super lussuose a Pasadena, sobborgo di Los Angeles su cui i duchi di Sussex hanno messo gli occhi, dopo il loro recente trasferimento in California. La zona sarebbe molto ben frequentata, è sede di importanti istituzioni culturali e scientifiche e offre un'ampia scelta di scuole private di altissima qualità: il posto ideale per crescere un figlio."Luis conosce quel mercato perfettamente e ha ancora quel senso di lealtà nei confronti di Meghan per non parlare di lei alla stampa", ha rivelato una fonte al tabloid inglese. Proprio per questo la duchessa avrebbe trovato il coraggio di contattare il suo ex fidanzato, non rendendo troppo entusiasta suo marito Harry, almeno secondo il settimanale Oggi.Infatti Meghan Markle e Luis Segura erano la classica coppia da sogno ai tempi del liceo, come mostrano alcune foto dell'annuario della ex attrice, diffuse recentemente. I due a un ballo della scuola erano apparsi sorridenti e più innamorati che mai, nei lori abiti scintillanti. "Luis e Meghan erano molto coinvolti durante il loro periodo come innamorati delle superiori - ha raccontato la fonte -. È giusto dire che Luis era follemente innamorato di lei. Meghan è stata molto dolce con lui, trovava divertente andare in giro con la famiglia di Luis e voleva bene a tutti loro, quindi i ricordi sono buoni".Anche oggi, i due ex piccioncini hanno molte cose in comune, come l'impegno in campo benefico. "Il fatto che sia attivo sulla scena della beneficenza sarebbe anche un grande vantaggio per Harry e Meghan, che hanno appena annunciato il lancio della loro nuova no-profit", ha aggiunto l'insider. Un piccolo dettaglio che forse avrà reso questo riavvicinamento più sopportabile per il principe Harry. D'altronde anche Luis Segura è felicemente sposato, con una donna che è la fotocopia di Meghan, e ha con lei due figli.Sebbene Luis Segura, tampinato dai giornalisti, abbia dichiarato di non voler rilasciare commenti su Meghan, un probabile primo incontro potrebbe esserci già stato. La pandemia di coronavirus potrebbe aver interrotto le trattative in corso. Appena possibile, i due ex fidanzati potranno rivedersi, discutere d'affari e fare un tuffo nei ricordi. Una mega villa con giardino e piscina vale il >>

 Emocromatosi, quando il ferro si accumula nei tessuti >>
Inserita il 06 May, 2020 1:59:56 PM
Generalmente su base ereditaria, l'emocromatosi è una patologia caratterizzata dall'accumulo abnorme di ferro nei tessuti dell'organismo. Questo minerale è necessario per la sintesi di emoglobina (la proteina che trasporta l'ossigeno alle cellule) di mioglobina e di collagene. Inoltre è indispensabile nei processi di respirazione cellulare e nel metabolismo degli acidi nucleici. Il soggetto sano assorbe quotidianamente 1-2 grammi di ferro. Nei pazienti affetti da emocromatosi, invece, questa quantità si raddoppia o si triplica. Di conseguenza aumentano anche i depositi del macroelemento. Dai canonici 1-3 grammi, si arriva così a 20-30 o più grammi.La forma più comune di emocromatosi è quella genetica o ereditaria consistente in un incremento dell'assorbimento di ferro a livello intestinale. Questa tipologia, maggiormente diffusa nel sesso maschile, colpisce circa un individuo su 300 ed è legata a una mutazione del gene HFE, localizzato sul cromosoma 6. L'età media di insorgenza si aggira intorno ai 50 anni. Il disturbo, tuttavia, può essere la conseguenza di altre patologie come le anemie sideroblastiche, la talassemia, l'epatopatia alcolica, l'eccessiva assunzione di ferro e di vitamina C. In tutti questi casi si parla di emocromatosi secondaria. Se non diagnosticata e trattata per tempo, la malattia può dar luogo a una serie di complicazioni a danno di fegato, cuore, pancreas, articolazioni e ghiandole della sfera sessuale.L'insorgenza dei sintomi dell'emocromatosi è spesso subdola e lenta, tanto che l'esordio clinico avviene in maniera sfumata verso i 40 anni. La manifestazione più caratteristica è la colorazione della cute che assume tonalità simili al bronzo e al grigio ardesia. Le alterazioni cromatiche si localizzano soprattutto nelle parti scoperte. I segni clinici, derivanti dall'accumulo di ferro nei tessuti dell'organismo, includono: dolori articolari e addominali, stanchezza, letargia, ipogonadismo, epatomegalia, ovvero aumento del volume del fegato che può superare i 2 chili. Altri sintomi sono: perdita di peso, ipotiroidismo, diabete mellito, cirrosi epatica, amenorrea, ittero, ascite, splenomegalia, aritmie.La diagnosi dell'emocromatosi si basa essenzialmente su un esame di sangue finalizzato alla ricerca di quegli elementi che riflettono l'entità dei depositi di ferro, come la ferritina e la sideremia (saturazione della transferrina). Ulteriori conferme le si potranno ottenere anche tramite una biopsia epatica e test genetici in grado di rilevare le piccole mutazioni implicate nell'insorgenza della patologia. La terapia si pone l'obiettivo, tramite periodici salassi (flebotomia) di rimuovere l'eccesso di minerale. Ogni 500ml di sangue rimosso, vengono eliminati 250mg di ferro. Allo stesso tempo si stimola il midollo osseo a richiamare dai depositi analoghe quantità dello stesso, fondamentali per la sintesi di nuovi globuli rossi (eritropoiesi). >>

 Il principe Harry dice addio alla caccia per amore di Meghan >>
Inserita il 06 May, 2020 1:18:55 PM
Continuano i cambiamenti nella vita del Principe Harry al fianco della moglie Meghan Markle, entrata come un vero e proprio ciclone nella famiglia reale inglese: dopo il trasferimento in Canada e il Mexgit, il componente dei reali britannici ha scelto di rinunciare ad un'altra vecchia tradizione della famiglia, la caccia.Come riporta la testata Page Six, infatti, il Principe Harry ha venduto, ad un costo di circa 60.000 dollari, il suo fucile artiginale, fatto a mano, dopo aver preso la decisione di abbandonare la caccia come forma di rispetto per Meghan Markle. Insieme al fucile, il principe ha venduto anche l'altra arma in suo possesso che, come il fucile, era stata fabbricata dalla casa britannica Purdey e con le quali aveva ucciso persino un bufalo. La vendita è stata fatta con un compratore privato, appassionato di caccia.L'ex reale, che aveva imparato a cacciare già da bambino come richiesto dal suo status reale, non si è unito ai suoi amici in un recente evento di game shooting. Si è trattato dell'ennesimo evento di caccia a cui l'ex reale ha rinunciato nel corso degli ultimi mesi. La decisione finale di lasciare il mondo della caccia pare essere arrivata come dichiarazione d'amore nei confronti dell'attrice Meghan Markle, da sempre contraria alla pratica.Non a caso, il The Sun aveva riportato la notizia, lo scorso agosto, che Meghan Markle aveva finto di avere un terribile mal di testa e, in generale, un'indisposizione per non partecipare alla battuta di caccia che si teneva a Balmoral, per l'annuale vacanza reale con la regina Elisabetta. Jane Goodal, amica intima di Meghan Markle, aveva dichiarato in una recente intervista che "Harry dovrebbe smetterla di uccidere animali per sport". Poi ha aggiunto: "Penso che, alla fine, smetterà, perché a Meghan non piace cacciare".Sembra proprio che, alla fine, il principe Harry abbia seguito il consiglio e abbia smesso di praticare uno sport che, sebbene affondato nelle tradizioni della sua famiglia, vada così tanto contro i valori e l'ideologia della donna che ha sposato. Per gli haters di Meghan Markle questo potrebbe essere l'ennesimo tassello a favore di un'idea diffusa, secondo cui l'attrice abbia spinto Harry a prendere molte decisioni che stonano con la sua personalità.Sul compratore del costoso fucile del principe Harry non si sa nulla, se non che l'acquisto è stato effettuato per il desiderio di possedere l'arma, e non perché essa apparteneva al Principe Harry.Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

 Giulia De Lellis e Andrea Damante si sposano? >>
Inserita il 06 May, 2020 9:19:53 AM
Grandi cambiamenti in vista nella vita di Giulia De Lellis e Andrea Damante: secondo il settimanale Chi i due, che sono tornati insieme durante la quarantena, sarebbero pronti a convolare a nozze.Il loro è un amore che dura da sempre, sin da quando i loro occhi si sono incrociati negli studi di Uomini e Donne. Da quel momento è iniziata una favola che si è bruscamente interrotta un anno e mezzo fa, quando Giulia ha scoperto di essere stata tradita da Andrea. La sofferenza è stata messa nero su bianco in un libro che è diventato un cult tra i fan della De Lellis e che per diverso tempo ha fatto mormorare.Intanto, lei sembrava aver definitivamente archiviato il dj veronese grazie al motociclista Andrea Iannone ma, dopo una serie di dediche d'amore, le presentazioni in famiglia e il trasferimento di lei a Lugano, qualcosa è cambiato. La De Lellis e l'ex di Belen Rodriguez sono apparsi sempre più distanti, mentre i rumors su un riavvicinamento tra Giulia e Andrea Damante si facevano sempre più numerosi. È stata la pandemia, alla fine, a riunire i Damellis: la influencer ha deciso di trascorrere la quarantena a Pomezia, a casa dei genitori, e l'ex fidanzato l'ha raggiunta per ricomporre i cocci di un amore che pare non sia mai svanito.Se in un primo momento entrambi hanno deciso di mantenere il riserbo su ciò che stava accadendo, una serie di indizi seminati in rete e il fiuto degli internauti hanno fatto sì che la reunion venisse scoperta in pochissimo tempo. Poi, le foto paparazzate del settimanale Chi hanno confermato i sospetti dei fan e, nell'ultimo numero del settimanale diretto da Alfonso Signorini, viene annunciato il possibile matrimonio di Giulia e Andrea."Quaranta giorni dopo la decisione di trascorrere insieme il lockdown, l'influencer e il deejay sembrano innamorati come non lo sono mai stati. Il passato è ormai archiviato e il futuro profuma di fiori d'arancio", si legge nel post pubblicato sul profilo Instagram del rotocalco.I due, però, al momento hanno deciso di non commentare la notizia su un futuro matrimonio tra loro e, proprio nelle ultime ore, Damante ha salutato - ma solo momentaneamente - la De Lellis per tornare a Milano. La separazione provvisoria della coppia quanto durerà? Visualizza questo post su Instagram ESCLUSIVO PER GIULIA DE LELLIS E ANDREA DAMANTE INIZIA LA FASE 2- Quaranta giorni dopo la decisione di trascorrere insieme il lockdown, l?influencer e il deejay sembrano innamorati come non lo sono mai stati. Il passato è ormai archiviato e il futuro profuma di fiori d?arancio. Sul numero di ?Chi? in edicola da domani, mercoledì 6 maggio, le FOTO ESCLUSIVE degli ultimi giorni trascorsi insieme prima di dirsi (temporaneamente) addio. ? ? ? ? #giuliadelellis #andreadamante #giulidelellisandreadamante #chimagazine #solosuCHI #chimagazineit Un post condiviso da (@chimagazineit) in data: 5 Mag 2020 alle ore 9:09 PDT >>

 Amiloidosi, di cosa si tratta e come si manifesta? >>
Inserita il 05 May, 2020 3:17:05 PM
Con il termine amiloidosi si indicano una serie di patologie caratterizzate dall'accumulo, quasi sempre in sede extracellulare, di amiloide, ovvero un materiale proteico fibrillare. La causa dell'amiloidosi consiste in disordini della struttura secondaria delle proteine. In condizioni normali queste vengono sintetizzate da una stringa lineare di amminoacidi che, ripiegandosi, assume una conformazione specifica. Proprio grazie a tale struttura la proteina è in grado di svolgere le sue funzioni. Le proteine amiloidi, invece, derivano da un precursore elaborato non correttamente dalle cellule. Attualmente sono stati individuati ben 20 diversi precursori proteici che possono assumere una conformazione amiloide. In base alla localizzazione dei depositi, la malattia si distingue in una forma localizzata e in una sistemica. La prima, solitamente meno grave, è confinata ad un organo o a un tessuto. Nella seconda, invece, i depositi, di origine neoplastica, infiammatoria, genetica o iatrogena, sono diffusi in vari organi. A seconda della natura delle proteine che costituiscono i depositi fibrillari, si distinguono poi diverse tipologie di amiloidosi.Amiloidosi primariaSpesso conseguenza di gammopatia monoclonali e associata al mieloma multiplo, questa forma deriva da un accumulo di fibrille contenenti catene leggere di immunoglobuline derivate da plasmacellule monoclonali. Oltre alle manifestazioni generali (affaticamento, perdita di peso, edema), i sintomi variano in base all'organo interessato (prevalentemente reni, cuore, fegato, sistema nervoso periferico e autonomo, pelle, polmoni) e alle dimensioni dei depositi di amiloide. Manifestazioni tipiche sono: vertigini, mancanza di respiro, formicolio alle mani e ai piedi, porpora intorno agli occhi, macroglossia, sindrome del tunnel carpale, lesioni cutanee.Amiloidosi secondariaSi sviluppa come complicanza di malattie che causano una condizione infiammatoria persistente (artrite reumatoide, tubercolosi, lebbra, febbre mediterranea familiare) e di alcune forme cancerose (carcinoma a cellule renali). L'amiloide si accumula in particolar modo nella milza, nel fegato, nei linfonodi, nelle ghiandole surrenali e nei reni. Caratteristica di questa tipologia è l'epatosplenomegalia e la proteinuria.Amiloidosi senile (cardiaca)Tipica del processo di invecchiamento, si riscontra nei soggetti di età superiore ai 60 anni. Le cause dei depositi a livello cardiaco non sono ancora note.Amiloidosi ereditariaProvocata da un difetto genetico, questa forma attacca prevalentemente il sistema nervoso. I pazienti, infatti, sviluppano negli arti inferiori una neuropatia simmetrica sensitivo-motoria.I rischi di soffrire di amiloidosi aumentano negli individui di sesso maschile con più di 60 anni, nei dializzati, in chi soffre di patologie croniche infettive o infiammatorie e negli individui con disordini che interessano le plasmacellule, come mieloma multiplo, linfoma, gammopatia monoclonale. >>

 Johnny Depp: "Amber Heard ha usato lo smalto per farlo sembrare sangue" >>
Inserita il 04 May, 2020 1:50:26 PM
Non si fermano le dichiarazioni choc di Johnny Depp che continuano a prendere di mira l'ex moglie Amber Heard per la causa di diffamazione da 50 milioni di dollari che dovrà essere discussa in Virginia, non appena si sbloccherà la situazione sanitaria negli Stati Uniti. La reputazione della Heard, inoltre, è già stata duramente colpita dopo che sono stati resi noti degli audio in cui l'attrice ammetteva durante una terapia di coppia di aver più volte colpito il marito.Mentre Amber Heard assumeva un investigatore privato per scavare nel passato di Johnny Depp e trovare del fango, l'ex interprete di Jack Sparrow stava raccogliendo tutte le testimonianze utili a provare che durante la sua relazione con Amber Heard era lui la vera vittima, soprattutto a livello psicologico, descrivendo Amber Heard come una vera e propria manipolatrice.Sentimento, questo, che emerge con forza dalle ultime dichiarazioni choc ottenute da The Blast, in cui Johnny Depp avrebbe raccontato che una volta, prima del matrimonio, Amber Heard avrebbe falsificato il sangue utilizzando lo smalto rosso. Il racconto dettagliato dell'evento è stato fatto da Josh Richman, uno dei più vecchi amici di Johnny Depp.L'uomo ha raccontato: "Johnny mi ha raccontato che una sera lui e Amber hanno avuto una discussione. A quel punto Amber andò in bagno e tornò con un fazzoletto macchiato di rosso, accusandolo di averle rotto il naso e di averlo fatto sanguinare. Tuttavia, subito dopo l'incidente, lui recuperò il kleenex che dovrebbe avere ancora oggi. E su quel fazzoletto non c'era sangue, ma smalto rosso".Il racconto continua, con Richman che afferma quanto gli amici intimi di Johnny Depp fossero contrari al matrimonio. Ecco quello che ha detto: "Sebbene all'epoca non conoscevamo ancora tutti i dettagli, l'impressione che io e gli altri amici di Johnny abbiamo avuto è che Amber Heard fosse emotivamente abusiva, che tormentasse Johnny, tagliandolo fuori dalla vita dei suoi veri amici e che fosse davvero crudele con lui. Johnny sembrava vivere costantemente nella paura di sapere come lei avrebbe reagito se lui avesse mai provato a rompere con lei. La sua famiglia, i suoi amici, io stesso... noi tutti avevamo l'impressione che Johnny avesse accettato di sposare Amber solo per questa ragione"Segui già la nuova pagina di gossip de ilGiornale.it? >>

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