Parte il "Mese della Vitamina D" a Milano.

Data notizia: 03/02/2017

La vitamina D svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo e nel mantenimento del tessuto osseo, oltre a favorire una corretta risposta immunitaria dell’organismo. La carenza di Vitamina D, può provocare difetti di mineralizzazione ossea con ripercussioni anche a livello delle ossa mascellari, favorendo così l’insorgenza della malattia parodontale e accelerandone la sua evoluzione. Nella stagione invernale, è ancora più importante controllare i valori di questa vitamina, poiché la quantità in circolo nel nostro organismo dipende essenzialmente dalla quantità di sole a cui siamo esposti.



Il network di cliniche hi-tech EDN-IMI (International Microdentistry Institute) annuncia un’importantissima campagna nazionale che parte dalla Lombardia per poi proseguire in altre regioni, e che patrocinerà la prevenzione della parodontite e delle patologie dell’osso, offrendo eccezionalmente una visita specialistica odontoiatrica a titolo gratuito e densitometria ossea al costo di 19 euro.



Tutto il lavoro dell’odontoiatra (anche una semplice otturazione) ha un impatto diretto sull’osso dei mascellari. La terapia della malattia parodontale e, in special modo l’implantologia, che spesso è realizzabile solo dopo aver rigenerato l’osso perduto a causa della parodontite, non possono prescindere da un'accurata valutazione dello stato di salute dell’osso e del suo metabolismo, che inizia proprio con l’esecuzione della densitometria ossea. Nell’esperienza quotidiana delle cliniche EDN-IMI si è rilevato che la condizione di osteopenia (pre-osteoporosi) accomuna frequentemente i pazienti che soffrono di parodontite, e che questa è altrettanto sovente associata a stati più o meno gravi di ipovitaminosi D.



Lo screening di tutti i pazienti, effettuato avvalendosi della densitometria ossea, e la verifica dei livelli plasmatici della vitamina D, mette il dentista in condizione di eseguire una diagnosi precoce di rischio osteoporotico anche in pazienti di giovane età, attivando una gestione del problema con molti anni (20 o 30) d’anticipo.



L’integrazione della vitamina D e del calcio, la correzione dietetica e degli stili di vita, consentono così, non solo di migliorare i risultati delle prestazioni odontoiatriche, ma di iniziare anche molto precocemente la prevenzione per l’osteoporosi (condizione sistemica caratterizzata da una bassa densità ossea legata a un deterioramento della micro-architettura del tessuto osseo, che causa un aumento della fragilità ossea e, conseguentemente, del rischio di frattura)



La diagnosi precoce di parodontite permette di ridurre sensibilmente la perdita di denti e, quando associata a quella precoce di rischio osteoporotico, può aiutare a ridurre il rischio di fratture. 

Notizia stampata dal sito http://www.latuamilano.com il 12/12/2019 alle 16:45:39